Settimana culturale egiziana: Milano celebra l’Egitto

Ha preso il via ieri a Milano la prima edizione della settimana culturale egiziana, una rassegna cinematografica e musicale interamente dedicata all’Egitto. L’iniziativa ha il patrocinio del ministero della cultura della Repubblica Araba d’Egitto, con la collaborazione dell’ufficio culturale egiziano e dell’ufficio del turismo e gode del pieno appoggio del Comune di Milano, che attraverso quest’iniziativa spera di avvicinare i milanesi alla cultura di una delle destinazioni turistiche più richieste, ma anche della comunità straniera più numerosa della città. A partire dal 29 aprile e per ogni sera della settimana, il celebre cinema Gnomo, punto di riferimento dei cinefili della città, proietterà un film che getterà luce sull’Egitto contemporaneo. Ogni proiezione verrà introdotta da un seminario di approfondimento. Il console generale d’Egitto a Milano, Amr Abbas, alla presentazione della rassegna, si è detto «felice e onorato di poter inaugurare questa prima edizione della settimana culturale egiziana. Speriamo che possa attirare l’attenzione dei cittadini sulle numerose sfaccettature dell’Egitto contemporaneo. Ci rivolgiamo soprattutto ai più giovani: vogliamo che il progetto possa svilupparsi in futuro e diventare il simbolo di un dialogo costante tra le nostre nuove generazioni».

Venerdì 30 Aprile

Ore 18.30
Luxor chiama Torino – Torino Chiama Luxor
presentazione a cura del Presidente Nicola Tatullo, di un Percorso Culturale iniziato nel 2009 dall’Associazione Culturale Europa che ha sede a Torino con le Autorità di Luxor, a riprova di come il linguaggio internazionale dell’Arte abbia favorito un Progetto Culturale di interscambio fra due località e due Paesi: l’ Italia e l’ Egitto.

Ore 19.30
Il ritorno del figliol prodigo-Awdat Al-Ibn Al-Dal di Youssef Chahine (Egitto)
In versione originale (ARABO) sottotitolata in italiano

Sabato 1 MaggioOre 18.30
Oum Kalthoum (1904-1975) : Presentazione della Diva
A cura di Walid Shousha. Una presentazione che trasporterà sulle note delle Melodie della Diva, verso atmosfere soffuse e sofisticate.

Ore 19.30
Ghazal El Banat di Anwar Wagdy (Egitto, 1949)
In versione originale (ARABO) sottotitolata in inglese

Domenica 2 Maggio
Ore 17.00

Uno a Zero-Wahed-Zefr di Kamla Abu Zekry (Egitto, 2009, 105’)
Un ritratto dell’Egitto moderno, un affresco della contemporaneità del Paese dei faraoni e delle piramidi. In “Wahed-sefr (One-zero)” la regista egiziana Kamla Abu Zekry, mentre l’Egitto disputa la finale della Coppa d’Africa contro il Camerun, racchiude le vicende di otto persone che intrecciano le proprie vite, riuscendo, ognuno a modo suo a rappresentare una parte di quella società egiziana contemporanea. La vittoria ad una partita di calcio li unisce.. Il risultato della partita, che dà anche il nome a questo film presentato nella sezione Orizzonti, vede l’Egitto vincere ed è proprio questa vittoria l’unico momento di reale unione dei diversi personaggi. Un film curioso, ironico e interessante sull Egitto presentato alla Mostra del Cinema di Venezia.
In versione originale (ARABO) sottotitolata in italiano

LA SAPEVI LA STORIA DELL’AIDA??

La storia della sfortunata principessa etiope accompagna tutte le edizioni del festival: all’Arena di Verona Aida, la celebre opera di Verdi, è la più tradizionale e spettacolare, con le sue scenografie maestose che riproducono l’Antico Egitto. L’opera, infatti, fu commissionata nel 1869 da Ismail Pasha, l’allora sovrano d’Egitto, per celebrare l’apertura del Canale di Suez (progettato da un italiano!!) La prima a Il Cairo, a causa della guerra franco-prussiana, fu solo nel 1871, alla vigilia di Natale. Ottenne subito un enorme successo, diventando una delle opere liriche più conosciute, soprattutto dopo la sua prima rappresentazione in Italia, circa un mese dopo la prima assoluta, l’8 febbraio 1872 alla Scala di Milano.

Il grande palco dell’Arena si rivelò subito perfetto per le grandi scenografie usate per l’Aida: cavalli, elefanti, piramidi, eserciti … tutto il necessario, e anche di più, per riprodurre al meglio le scene dell’Antico Egitto sul palco, accompagnate dalle sue celebri arie e musiche: Celeste Aida, la marcia trionfale … non serve essere appassionati d’opera per conoscerne il motivetto, magari non sapendo la sua origine.

UNA FOTO AL GIORNO

Questa simpatica foto del giorno è un regalo di Luisa

Qui sotto posto il link dove potete vedere altre foto egiziane di questa fotografa.
Tra i suoi scatti fatti a Sharm, tre o quattro esempi di come con un po’ d fantasia e di occhio, si possa scattare una bella foto anche in un normale negozio di spezie o di profumi! complimenti alla creatività!
link alle foto di Luisa

Grazie

SE HAI VOGLIA DI VACANZA AL DOMINA CORAL BAY….. QUESTA E’ L’OFFERTA GIUSTA!!!

Molti dei miei lettori conoscono il Coral per esserci stati di persona.
Qualcuno magari lo ha conosciuto solo leggendo i miei post che tentano di descriverlo.

A tutti voglio segnalare questa ottima proposta pescata nel web.
Devo dire che di proposte ne ricevo decine al giorno e non le ho mai segnalate primo perchè non conosco gli hotel proposti, secondo perchè chiunque in due minuti nella rete è in grado di trovare decine e decine di proposte last minute per il Mar Rosso

Questa proposta invece va segnalata in quanto veramente a un prezzaccio e difficile da trovare!

PS ANDATE A RIVEDERVI I POST RELATIVI AL VISTO TURISTICO!!!!


STREPITOSA OFFERTA SHARM EL SHEIKH
Domina Coral Bay Oasis Hotel, Resort, Spa & Casino

Pacchetti settimanali dall’8 maggio al 30 giugno 2010

540 euro in formula ”all inclusive”
Prezzo ridotto del 23% rispetto alle quote da catalogo.

Nessun supplemento singola.

Partenze il sabato da: Milano, Roma, Bologna, Bergamo, Verona

L’Hotel Domina Coral Bay Oasis fa parte dell’esclusivo Domina Coral Bay Resort & Casino, una delle più celebri e più ricercate destinazioni nel Sharm El-Sheikh. Il Resort, esteso su un’area di un milione di metri quadrati, si affaccia sulla bellissima baia di Sheikh Coast, con una magnifica vista sul mare e sull’isola di Tiran.

La struttura offre sistemazioni al livello superiore del Resort offrendo una magnifica vista sull’intera baia. Il Resort mette a disposizione degli ospiti una vasta scelta di servizi tra i quali una pletora di bar, ristoranti e snackbar, un anfiteatro per animazione, mini club e servizio di baby sitting (su richiesta) e piscine per adulti e bambini tra cui 3 splendide piscine galleggianti sul mare. Per trascorrere momenti di relax c’è un’ampia spiaggia privata ed un centro benessere con sauna, bagno turco ed idromassaggio. Mette a disposizione anche una vasta scelta di impianti sportivi tra cui un centro fitness, campi di tennis e beach volley.

Domina Coral Bay Resort & Casino dispone inoltre dello splendido Aladin Casino, di night club-cabaret, e di due sale congressi capaci di ospitare 800 persone ognuna e organizza settimanalmente delle interessantissime escursioni al Cairo e alle Piramidi, sul Nilo e a Luxor, Santa Caterina e Petra.

La quota comprende:
– Volo speciale a/r in classe economica
– Tutti i trasferimenti da/per aeroporti
– Sistemazione in camera doppia con trattamento all inclusive
– Assistenza durante il soggiorno di personale residente Domina Travel
– Tasse aeroportuali
– Supplemento camera singola GRATUITO

La quota non comprende:
– Bevande extra e mance
– Spese di aperttura pratica (€ 60)
– Visto d’ingresso (€ 22) e assicurazione (€ 30)

Per informazioni e prenotazioni rivolgersi a:
Cristiana Burroni – Consulente di Viaggio BCD travel Siena
E-mail: cristiana.burroni@bcdtravel.it
Tel. 347.2472171 (9.00-15.30 lun-ven) – Fax 0577.094631

UNA FOTO AL GIORNO

Oggi ne pubblico due

A mio giudizio sono due foto eccezionali, guardatele e poi vi dirò una cosa che mi ha lasciato a bocca aperta!!!

La prima foto ritrae un trigone, soggetto molto semplice sia da trovare che da fotografare

Il secondo scatto coglie invece una ben più rara Murena stellata le cui eccezionali capacità di mimetismo ne fanno un sogggetto molto difficile da individuare

La cosa che mi ha stupito p che entrambe le fotografie sono stata scattate con una Nikon mentre il fotografo era fuori dall’acqua!!!

Veramente eccezionali!! Complimenti a guma57 che ha realizzato questi scatti! Sembrano addirittura in una pietraia e non sulla barriera corallina!

LA PIROGA VUOTA un insolito libro sulla subaquea

Autore: Gaetano “Ninì” Cafiero

Editore: La Mandragora

pagine: 179 con foto b/n e colori

Prezzo 20 €

Si tratta di un libro di subacquea, ma non solo, atteso da tanti e opportuno perché permette, idealmente, di lanciare un ponte tra i “vecchi”, che ricordano o almeno sanno chi sia stato Roghi, e i tanti che si immergono e parlano di subacquea pensando di fare una cosa moderna. Avere nella vostra libreria questo libro, dalla copertina suggestiva, e fuorviante per chi si aspetta che un libro dedicato a un uomo della subacquea debba avere un’immagine di fondo marino, vi permetterà di scoprire cosa sia stata l’immersione sportiva dopo il periodo dei grandi pionieri del primo dopoguerra. Scoprirete, infatti, come Gianni Roghi, di cui questo libro raccoglie alcune delle sue pagine migliori,  sia stato l’apripista non solo delle riviste subacquee, ma di molte delle attività sub che oggi sono considerate normali come la cinematografia, la fotografia, l’archeologia, la biologia marina, la medicina. Insomma un uomo a tutto tondo, quasi rinascimentale e capace nello stesso tempo di occuparsi di sofisticazioni alimentari, di antropologia ed etnologia, e di spingersi lontano fino all’India o nelle foreste dell’Africa per scoprire le nostre più lontane origini e trovarvi invece, inaspettatamente e tragicamente, la morte, ucciso da un elefante il 3 marzo 1967, a soli 40 anni.

THISTLEGORM: UNO DEI PIU’ BEI RELITTI DEL MONDO parte seconda

QUESTA E’ LA SECONDA PARTE DI UN ARTICOLO
CHE DESCRIVE L’IMMERSIONE SUL THISTLEGORM.
PRIMA DI LEGGERE QUESTO POST
SUGGERISCO DI LEGGERE POCO PIU’ SOTTO LA PRIMA PARTE

La seconda immersione sul relitto prevede la visita delle stive interne.
Un vero dedalo di passaggi angusti dove a volte si impigliano le fruste degli erogatori e la rubinetteria delle bombole. Si procede in fila indiana, seguendo la guida. Consiglio di osservare bene le pinne di chi ci precede, le colonne di subacquei che si dipanano nel relitto spesso sono più di tre o quattro e una semplice distrazione ci farebbe proseguire la visita seguendo la colonna sbagliata. Capita di continuo, colonne di sub italiani che riemergono con un russo o viceversa. In quelle situazioni i marinai egiziani si urlano di barca in barca in arabo. Non si capisce nulla, ma il senso più o meno potrebbe essere: “Chi si è perso un russo?” “Abbiamo un italiano che si è imboscato qui da noi!!” oppure “Abbiamo perso 4 sub, chi li ha ritrovati faccia un fischio!” Capita infatti che se il decimo sub di una fila di 14 sbaglia colonna, si tira dietro la coda di quelli che seguono lui. Insomma, è un vero casino!

Una volta ricontrollata e indossata l’attrezzatura ci si tuffa nuovamente nel blu.
Di nuovo lungo la cima, di nuovo sul relitto più conosciuto del mondo.
L’immersione comincia nuovamente con un volo radente sulla prua. Ci si avvicina al ponte di comando e di colpo si svolta, si entra all’interno dello scafo. Il primo ambiente che si visita è la cabina del capitano. Appena entrati si scorge un termosifone, incrostato fino all’inverosimile. Lo sguardo si posa sulla manopola della regolazione e non si può evitare di immaginare il capitano che regolava la temperatura della sua cabina. All’interno non è rimasto ovviamente nulla. Mobili e arredi sono stati divorati dal mare e dal tempo. Ma una cosa rimane, irreale, imprevista: la vasca da bagno!
Una vasca da bagno contenuta nella stessa acqua che contiene!

Usciti dalla cabina del comandante si entra in una prima stiva. Scale e scalette corrono tutto attorno, pesci di ogni tipo e colore ci accompagnano in questo viaggio surreale. Corrimano e ringhiere arrugginiti sono ricoperti di coralli, madrepore, spugne.
Davanti a noi decine di casse di munizioni che contengono ancora i proiettili. E poco sotto mine anticarro e mine antiuomo. Inesplose! Certo, non saranno armate, ma…….. non pensiamoci neppure!!

La seconda stiva è sicuramente la più emozionante. Da un groviglio di lamiere e camminamenti sempre seguendo le pinne di chi ci precede all’improvviso la luce della torcia illumina la sella di una motocicletta. Colpita dal fascio di luce della torcia la moto si accende di un colore rossiccio dato dalle incrostazioni dei coralli. Una ruota con i suoi raggi, un manubrio, un fanale. Una moto bellissima, una BSA che farebbe felice qualsiasi collezionista. Perfetta, evidentemente nuova. Allarghiamo lo sguardo e ci rendiamo conto che non è una, sono una decina, perfettamente allineate e stivate, ancorate in qualche modo allo scafo per non subire danneggiamenti durante la navigazione. Chi le ha fissate sapeva il fatto suo. Nonostante tutto sono ancora immobili nel loro eterno viaggio.

Poco avanti delle auto d’epoca. D’epoca per forza. Sono le classiche automobili degli anni 40, con i loro fanaloni a goccia, i loro vetri rigorosamente dritti senza la minima bombatura. Automobili militari, destinate a portare ufficiali e comandanti su e giù per le piste del deserto. Immobili con le loro capottine, con i loro volanti che di anatomico non avevano nulla. Rigidi cerchi di bachelite ai quali dovevi appenderti per effettuare una manovra. E gli pneumatici! Certe biciclette da fuoristrada sembra abbiano pneumatici più larghi. Le auto sono della Morris, una fabbrica inglese che negli anni 60 sarebbe divenuta famosa per l’immortale Mini.

Sotto di noi scorgiamo un’altra sezione di stiva. Anche lì si scorgono le Morris, camion militari e casse piene di fucili oltre che una serie di pezzi metallici che solo consultando la guida scopriremo essere ricambi per carri armati e aerei.

La seconda e la terza stiva si assomigliano molto per contenuti. Moto BSA, auto Morris e ricambi. Ma la cosa curiosa di questa ultima stiva sono gli stivali di gomma. Decine e decine di stivali di gomma,  se ne vedono dappertutto. E la domanda sorge spontanea: che cacchio se ne facevano di stivali di gomma nel deserto???

Un’immersione favolosa! Unica al mondo

Peccato che a causa degli innumerevoli subacquei si stia pensando di regolamentare o addirittura vietare le immersioni sul Thistlegorm. Le bolle d’aria si insinuano ovunque, creando sacche d’aria che corrodono oltre il dovuto  le lamiere dalla nave

Si sta pertanto valutando la possibilità di interrompere le immersioni per un certo periodo, in modo da consentire l’uscita dell’aria e ripristinare la situazione iniziale

Bene, sono alla fine di questo lungo racconto. Spero di essere riuscito a comunicarvi almeno una parte delle emozioni che ho provato nel corso di queste favolose immersioni. E’ stato un lavoraccio, ho visionato decine di siti, di fotografie e di filmati per potervi raccontare la meglio questa avventura

E per concludere, voglio postarvi il più bello dei molti filmati che ho visionato su youtube capace di raccontare con le immagini quello che milioni di parole non potrebbero descrivere altrettanto bene. Molto belle le immagini (vi consiglio di gustarle a schermo pieno data la buona risoluzione delle riprese) e molto appropriata anche la scelta dei brani musicali di accompagnamento. Fate caso anche alla quantità e alla varietà di pesci che vivono nel relitto!!
Ringrazio Denis Zorzin autore di questo filmato e vi lascio promettendovi che presto vi regalerò un’altra splendida avventura che potrete vivere a Sharm

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UNA FOTO AL GIORNO

Tramonto con vista sull’isola di Tiran da una camera del Coral Bay

UNA FOTO AL GIORNO

La nuova Moschea di Sharm el Sheikh

LE MIGLIORI GUIDE SUBACQUEE

Mi è stato chiesto di consigliare una buona guida subacquea acquistabile in Italia per studiarsi le immersioni prima di partire per Sharm.

Le migliori guide per le immersioni in Mar Rosso sono… italiane!

Geodia edizioni che ha pubblicato tre differenti guide: Sinai, Sharm el Sheikh e Hurgada

Che siano le migliori in commercio non c’è assolutamente dubbio dato che questa guida è utilizzata da TUTTI gli istruttori e da tutte le guide. Ogni volta che dovrete fare un breafing la guida vi mostrerà uno di questi volumi.

Girellando nel web alla ricerca della foto e dell’editore di questa guida che conosco benissimo avendola acquistata, ho scoperto una vera chicca!

Sfogliando le guide si aprono paginone nelle quali con dovizia di dettagli, con una eccezionale chiarezza e una chiarissima prospettiva, vengono descrtte le immersioni nel dettaglio.
I più curiosi si saranno chiesti con che programma di computer grafica siano state realizzate queste straordinarie immagini.
Ebbene, il programma si chiama Stefania Cossu, una ragazza che si è letteralmente inventata un mestiere con un successo veramente meritato! In prima persona ha visitato i siti di immersione descritti nella guida (alla faccia del lavoro!!ehehe) e accompagnata dal fotografo Manfred Bortoli hanno realizzato queste bellissime guide.
Praticamente tutto quello che si può trovare di stampato come guida per le immersioni in Mar Rosso è passato dalle sue mani!

Se siete curiosi potete leggere il loro curriculum e le loro pubblicazioni cliccando qui

Formato 17×24 cm
144 pagine (di cui 36 a finestra)
Carta patinata lucida da 170 g/mq

Lingue disponibili:
italiano, inglese, te
desco.

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IL MIO CONSIGLIO

Formato 17.2×25 cm
352 pagine
Carta patinata lucida da 115 g/mq
Copertina con serigrafia UV, traccia oro e rilievo.
Lingue disponibili:
italiano, inglese, tedesco.

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Formato 17.2×25 cm
224 pagine
Carta patinata lucida da 115 g/mq
Copertina con serigrafia UV, traccia oro e rilievo.
Lingue disponibili:
italiano, inglese, tedesco.

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LE ACQUE DEL MAR ROSSO RIEMPIRANNO IL MAR MORTO?

Il Mar Morto rischia di sparire a causa dei cambiamenti climatici. Situato tra Israele e la Giordania, lungo 76 km e largo 16, il lago ha una superficie di 650 km². Si tratta di un ecosistema da preservare in quanto unico nel suo genere negli aspetti fisici, chimici, biologici e geologici. La più nota caratteristica di questo lago è la salinità della sua acqua che aumenta con la profondità.
Questo particolare ecosistema si trova infatti in grave deficit idrico e la minor quantità d’acqua presente nel bacino del lago crea pericolose voragini,  problemi geologici, il restringimento del volume del lago, dissesti localizzati. Al problema ambientale e idrogeologico si aggiunge il problema sociale, non secondario, del necessario approvvigionamento idrico per le popolazioni israeliane, giordane e palestinesi.

A fronte di queste problematiche complesse e di diversa natura, la Banca mondiale ha predisposto e finanziato un programma di interventi finalizzato al ripristino ambientale del bacino del Mar Morto, compromesso dalla carenza d’acqua, e a generare acqua dolce – da ottenere tramite un impianto di desalinizzazione – a beneficio delle popolazioni giordane, israeliane e palestinesi. Il progetto della Banca mondiale intende portare acqua dal Golfo di Aqaba-Eilat (Mar Rosso) al Mar Morto attraverso un tunnel sotterraneo che si snoderà per 180 chilometri nel deserto. Il Tunnel attualmente risulta, fra le diverse alternative studiate, l’opzione migliore.

Nella squadra incaricata di studiare i possibili scenari sul preziosissimo e delicato ecosistema del Mar Rosso conseguenti la realizzazione del progetto, sarà una società italiana a svolgere un ruolo di primo piano. La società veneziana Thetis infatti, dopo essersi aggiudicata la gara fra diciotto concorrenti, opererà come team leader nei prossimi mesi in collaborazione con istituti ed esperti israeliani, giordani ed americani che da anni sono impegnati nello studio del Golfo di Aqaba.

La portata del tunnel che trasferirà acqua nel Mar Morto è infatti ingente, fino a due miliardi di metri cubi l’anno. Serviranno pertanto importanti opere di presa da localizzare nel golfo citato, e tale infrastruttura potrebbe avere effetti sulla circolazione delle acque del golfo, sulla qualità delle stesse, sugli ecosistemi corallini presenti e di conseguenza un impatto sul turismo, risorsa economica importanti per le aree costiere del golfo.

Il progetto che prende il nome di “Piano Oasi” ideato da Lyndon La Rouche prevede anche un altro canale che collegherà il Mar Morto al Mar Mediterraneo molto più vasto e molto più vicino al Mar Morto di quanto lo sia il Mar Rosso e con un ecosistema estremamente meno fragile.

CORSO ISTRUTTORE PADI DAL 5 AL 11 GIUGNO

Il corso di formazione Istruttori PADI e´ un meraviglioso percorso didattico nel quale imparerai come insegnare sia in aula che in acqua , crescendo come professionista al fianco di altri candidati .

Seguiti passo passo dal Course Director Alberto Calesella dal Master Instructor Filippo Molina e dagli IDC staff, sarai in grado, alla fine del corso, di affrontare con successo l’Esame Istruttori PADI (IE)

Inoltre, dopo l’esame, avrai la possibilità´ di seguire i corsi per Istruttore di Specialità’ PADI e di venir inserito a livello lavorativo nei vari Diving Center che gravitano attorno al Network Mr.DIVER o in qualsiasi altro diving center del mondo.

Sarà possibile accedere all’importante programma EXPERIENCED INSTRUCTOR SPECIALIST ove ogni candidato sarà inserito nel mondo del lavoro attraverso l’affiancamento di esperti istruttori.

PREREQUISITI

· Aver compiuto 18 anni
· Essere in possesso di un brevetto DIVEMASTER PADI o equivalente di altra didattica riconosciuta
· Aver registrato almeno 100 immersioni ed essere subacqueo da almeno 6 mesi
· Aver seguito un corso CPR e FIRST AID negli ultimi 24 mesi
· Essere in possesso di un certificato medico comprovante l’ idoneità’ all’attività’ subacquea

DOCUMENTI OCCORRENTI
1) fotocopia di tutti i brevetti
2) certificato medico
3) assicurazione ( dan o padi )
4) foto tessera

STRUTTURA DEL CORSO
Il corso si svolge a Sharm el Sheikh , presso il centro PADI IDC 5 stelle Mr.DIVER .
La durata del corso e’ fissata in 8 giorni ed e’ seguito da due ulteriori giorni che comprendono il corso EFR Instructor e Speciality Instructor.
Per chi non fosse fresco di corso Divemaster e volesse ripassare la parte di teoria della subacquea ( che sarà’ richiesta all’esame istruttori ) , c’è’ la possibilità’ di effettuare un corso preparatorio di due giorni ( PREP ) prima dell’inizio dell’ IDC.
Il corso sarà’ tenuto in Italiano, Spagnolo, Inglese e Arabo e, a richiesta, anche in altre lingue .

05-06-07-08 GIU. 2010 AI presentazione del corso, esame di teoria della subacquea, lezioni teoriche in aula, lezioni di acque confinate in piscina e circuito skills, lezioni in acque libere, valutazioni

08-09-10-11 GIU. 2010 IDC standard e procedure, lezioni teoriche in aula, esercitazioni pratiche in piscina e in acque libere, valutazioni

15-16 GIU. 2010 IE
12-13 GIU. 2010 SPECIALITY Instructor
14 GIU. 2010 EFR Instructor

N.B. Residenti a Sharm con CDWS = sconto 10%

E-mail: info@misterdiver.com
Tel. (+20) 0127364123

ANCHE SU FACEBOOK:   Corso Istruttori PADI (IDC) a Sharm El Sheikh

UN PROGETTO FARAONICO A SHARM

Non si sa ancora molto!
Certo è che sono stati stanziati 5,5 miliardi di dollari.
Certo è che il progetto ha ricevuto l’equivalente del premio Oscar per i progetti immobiliari.
Si parla di costruire, nei dintorni di Sharm, la più grande laguna artificiale del mondo che sarà a sua volta circondata da altre 11 lagune più piccole. Il nome del progetto è City of Stars
Attorno alle lagune sorgeranno numerosi hotel a 5 stelle oltre a 30.000 (trentamila!!!) alloggi di super lusso. L’acqua delle lagune verrà pompata dal Mar Rosso che dista solo 3 chilometri. Una volta riempite le lagune l’acqua verrà continuamente filtrata e purificata. In tal modo i progettisti prevedono di non avere un prelievo costante di acqua del mare, ma di riutilizzare sempre la stessa (ma l’evaporazione l’avranno calcolata??)
E’ previsto anche un faraonico campo da golf, ampie zone commerciali, un museo e perfino un canale navigabile di un chilometro e mezzo.

Numerosi investitori privati si sono uniti alla cordata.
I realizzatori del progetto sono i costruttori della piscina più grande del mondo realizzata in Cile.
A questo primo progetto ne seguiranno altri 3 sempre in Egitto che punta in questo modo a raddoppiare il numero di turisti attualmente attestato sui 13 milioni all’anno.
Il primo, Suma Bay sorgerà 45 km a sud di Hurgada: previsto un porto turistico, un campo da golf 18 buche, 6 nuovi hotel e numerose situazioni abitative tra ville e appartamenti.
Altri due progetti si svilupperanno sulla costa mediterranea, a 150 km da Alessandria.
Il progetto prenderà il nome di Costa Azzurra Nord Egitto. Il primo progetto prevede un’urbanizzazione di 1 milione di metri quadri, il secondo addirittura di 2 milioni!

UN PESCE INVISIBILE: IL PESCE RANA

Nonostante abbia al mio attivo centinaia di immersioni in Mar Rosso, non mi è mai capitata la fortuna di incontrare questo buffissimo pesce. O meglio, molto probabilmente l’ho incontrato, lui sicuramente mi ha visto, ma finché resta immobile è praticamente impossibile vederlo.

La cosa bella è che se si è così fortunati da riuscire a vederlo, è facilissimo da fotografare in quanto, sicuro di essere invisibile, non accenna a muoversi.

E’ un incontro abbastanza raro nelle acque del Mar Rosso sebbene la presenza di questo tipo di animale sia ormai documentata da alcuni anni, Helmut Debelius ne recensisce 4 specie diverse nel suo famoso libro sulla Guida alla fauna corallina del Mar Rosso.
Un pesce dal nome singolare e dalle abitudini alquanto sedentarie. Buffo, con le sue pinne pettorali a forma di zampe palmate, da quil il nome di Frog Fish, se ne sta in agguato per ore. Aspetta paziente il momento migliore per sferrare, alle sue piccole prede, un attacco micidiale.
Appartiene alla genere Antennarius ed associa alle eccezzionali doti mimetiche anche elevate capacità predatorie.
E’ un animale stanziale dotato di un temibile apparato predatorio. L’illicio è una speciale antenna frontale, lunga e trasparente. In cima all’illicio penzola l’esca, un piccolo frammento di tessuto carnoso che l’animale agita con grande maestria per attirare piccoli pesci e predarli con una velocità impressionante. La tecnica è semplice ma nello stesso tempo molto efficace: l’esca si muove attirando l’ignara vittima che lentamente si avvicina, la bocca del pesce rana si apre in una frazione di secondo ed inghiotte il malcapitato risucchiandolo ed ingoiandolo in un solo boccone. Il movimento della bocca è così rapido e lo spostamento dell’acqua così veloce che durante l’attacco viene emesso uno schiocco.
E’ un animale davvero particolare, non solo nel modo tutto personale di procurarsi il cibo, ma anche nel modo in cui si muove: spesso non nuota, si sposta saltellando con le sue buffe pinne pettorali. Una speciale articolazione. Le femmine depongono ogni anno migliaia di uova plantoniche inserite all’interno di una massa gelatinosa, alcune specie restano a difenderle altre invece le abbandonano al loro destino.

MA LA NUBE E’ SCOMPARSA??

Di colpo la nube islandese è scomparsa! E’ scomparsa solo dai media però! Ieri hanno bloccato nuovamente gli aeroporti di Svezia e Norvegia. Il vento ha girato, tutto qui! Al momento la chiusura dello spazio aereo non riguarda tuttavia gli aeroporti delle capitali Stoccolma e Oslo. Sono invece stati chiusi gli scali di Goteborg, Malmoe e Bergen. Secondo i meteorologi il cambiamento dei venti non ha portato alla prevista dissoluzione della nube già presente nella regione, mentre nuove ceneri vengono spinte in direzione della Norvegia.

Ieri si è registrata una vigorosa retromarcia di Bruxelles! Abbiamo sbagliato tutto! Calcoli matematici sbagliati! E intanto della nube non si sa più niente! Tra le ultime righe di un articolo pubblicato su La Stampa (vedi link in fondo al post) il presidente islandese annuncia che si attende una nuova eruzione molto più violenta della prima!

E nel frattempo tutto tace, è meglio che i passeggeri si tranquillizzino e riprendano a muoversi! E i rimborsi? Non se ne parla neppure! Causa di forza maggiore, quindi se vi propongono un voucher, uno spostamento di data o cose del genere prendeteli “al volo”!!

Leggi l’articolo pubblicato su La Stampa

THISTLEGORM: UNO DEI PIU’ BEI RELITTI DEL MONDO parte prima

Oggi vi voglio parlare di una delle più belle immersioni su relitto al mondo.

Le caratteristiche che rendono un’immersione su relitto interessante sono le seguenti:

  1. Profondità del relitto: deve essere il più vicino possibile alla superficie. Entro i 50 metri consente immersioni della durata di circa un’ora a sub con brevetto di secondo livello (Open)

  2. Raggiungibilità del relitto: deve essere raggiungibile con poche ore di navigazione

  3. Posizione del relitto: un relitto capovolto è meno interessante di uno posizionato correttamente

  4. Tipicità del relitto: un cargo che trasportava piastrelle è meno interessante di una nave da guerra

Il relitto che vi vado a presentare si trova tra i 30 e i 40 metri di profondità, richiede circa 4 ore di navigazione per essere raggiunto, è perfettamente ruotato e trasportava mezzi militari ancora ampiamente visibili. Queste caratteristiche rendono questo relitto uno dei più apprezzati al mondo e non a torto è considerata probabilmente la più bella immersione su relitto del mondo.

Vi sto parlando del relitto del Thistlegorm, e cercherò di fare in modo che anche chi non fa immersioni possa gustare questa meravigliosa immersione.

Quindi mi scuso se la lunghezza di questo post sarà eccessiva, o se dovrò raccontarvi questa meravigliosa immersione in due puntate. Se non vi interessa o non vi appassiona…. andate oltre!


Il Thistlegorm è una nave mercantile britannica varata nel 1940 e affondata il 5 ottobre 1941 nel Mar Rosso, nei pressi della barriera corallina di Sha’ab Alì, nel golfo di Suez, Sinai occidentale.
Lunga 128 metri e larga 18, è affondata praticamente intatta se si esclude la parte poppiera.
La stiva numero 4 infatti era carica di munizioni e la sua esplosione ha causato il sezionamento dello scafo. Giace su un fondale assai basso (33 metri circa) e accessibile, ed è quindi meta ambita dei diversi sommozzatori da quando, nei primi anni cinquanta, Jacques-Yves Cousteau ne scoprì la posizione.

Questo mercantile aveva solo un anno quando venne affondato. I suoi costruttori sicuramente mai avrebbero immaginato una simile sorte per la loro nave. Fu armata per navigare e lo fece solo per pochi mesi, non fu certo progettata con particolari canoni estetici ed è diventata la nave più fotografata e filmata della storia della navigazione! Un destino assolutamente imprevedibile!

STORIA DELLA NAVE: Durante il 1941 era di fondamentale importanza per l’esercito inglese, impegnato nella campagna del Nord Africa, mantenere le linee di rifornimento aperte; non si poteva raggiungere il quartier generale inglese (Alessandria d’Egitto) attraverso il Mediterraneo e si rendeva necessaria la rotta atlantica: la circumnavigazione dell’Africa, con scalo a Città del Capo, e l’attraversamento del Mar Rosso e del canale di Suez. Il Thistlegorm, varato il 5 aprile del 1940 era stato dapprima utilizzato sulle rotte verso l’America, compiendo diversi viaggi di rifornimento. Nel 1941 un grande convoglio lascia l’Inghilterra verso il nord Africa; dopo il consueto scalo tecnico a Città del Capo, il convoglio si ferma presso il Reef di Sha’ab Alì, perché la Royal Navy deve effettuare operazioni di sminamento nel canale di Suez. La notte tra il 5 e il 6 ottobre un gruppo di bombardieri tedeschi decollati dall’isola di Creta attaccano il convoglio: Il Thistlegorm viene colpito da un’unica bomba sulla stiva nr.4 dove erano immagazzinati esplosivi, munizioni per obici da campo, fucili, stivali di gomma.  Si sviluppò un incendio e le munizioni presero ad esplodere. Ben presto un’esplosione causò una grossa falla e la nave si inabissò rapidamente. L’equipaggio ebbe comunque il tempo di abbandonare la nave anche se si dovettero registrare 6 vittime.
Il Thistlegorm fu l’unica nave persa dal convoglio, che fu attaccato nuovamente la sera seguente. La Luftwaffe perse un bombardiere.

L’immersione sul Thistlegorm è abbastanza impegnativa. Qualche diving permette di effettuarla anche a sub con brevetto open, ma io lo sconsiglio. Tale brevetto prevede che si possa scendere ad una profondità massima di 18 metri, andare a 40 è un azzardo! Oltretutto l’immersione ha e sue difficoltà, quindi sconsiglio anche i sub con brevetto Advance di farla come prima o seconda immersione della settimana!
La sveglia è attorno alle 4 del mattino! Quindi a nanna prestissimo la sera prima! Verso le 5 si arriva sulla barca e si prosegue la giornata con 4 ore circa di navigazione. Ovviamente molti si abbioccano su cuscini, materassini e ogni possibile superficie piana. Circa un’ora prima dell’arrivo le guide vi chiameranno per il briefing. La giornata si svolge in due immersioni: nella prima si fa un giro del Thistlegorm esternamente, nella seconda si esplorerà l’interno.

Al briefing vi verrà mostrata questo bellissimo disegno dove potete prendere visione della nave e di tutte le situazioni che potrete ammirare

Clicca qui per vedere la mappa del relitto!


Una volta pronti per la prima immersione ci si tuffa in acqua e in fila come grani del rosario ci si calerà lungo una cima che dalla boa galleggiante arriva direttamente sulla prua della nave.

Personalmente ho avuto la fortuna di andare tre volte su questo meraviglioso relitto e tutte le volte la prua della nave mi è apparsa davanti all’improvviso e nonostante sapessi esattamente dove stessi andando, l’emozione ogni volta è stata forte. Sarà che calandosi lungo la cima si tiene la testa in alto e quindi lo sguardo è limitato parzialmente dalla maschera. Sarà che nei primi minuti di un’immersione siamo sempre attenti al computer, alla macchina fotografica, a non andare addosso a chi ci precede lungo la cima di discesa e a non prendersi pinnate da chi ci segue. Sarà quello che volete, ma tutte le volte di colpo, una incerta macchia scura diventa improvvisamente la prua della nave. Enorme, solenne, incredibilmente silenziosa. L’unico suono percepito è quello dell’aria aspirata dalla bombola e soffiata dall’erogatore. Sembra incredibile che attorno alla nave ci sia quel silenzio. Una nave perfettamente dritta, è molto facile immaginarla attraccata a un molo mentre effettua le operazioni di carico e scarico. E intanto siamo scesi di qualche altro metro. Un carangide ci passa vicino, una coppia di pesci farfalla si lascia cullare dalla corrente.

La prima immersione servirà a girare intorno alla nave guardandone l’esterno. Dal meccanismo salpa ancora di prua voliamo letteralmente sul ponte della nave. Mai come su questo relitto facendo un’immersione si ha la sensazione di volare. Voliamo sopra la nave, sopra siluri inesplosi, sopra il ponte di comando. A destra e a sinistra vagoni di treni, gru per caricare le merci a bordo.
Particolari. Dettagli. Un pesce luna, la ruota di un vagone, una cernia, una scala. Chi ha l’hobby della fotografia non riesce a staccare il dito dal pulsante dello scatto. Chi ha la telecamera subacquea ha l’impressione di essere nel più fantastico set subacqueo del mondo!
Il nostro volo prevede una planata, si scende lungo la fiancata della nave, si passa sotto. E’ quasi incredibile! Nonostante la nave sia in posizione orizzontale timone e eliche sono perfettamente visibili. L’esplosione che ha quasi spezzato in due la nave, ha consentito alla poppa di ruotare di circa 40 gradi, lasciano in vista timone e eliche. Enormi eliche, impressionanti! Sono immobili ma ancora bellissime, ci si aspetta che da un momento all’altro possano iniziare a ruotare sollevando dall’abisso tutta la nave.
Si ruota attorno alla poppa e si risale a bordo. E ci appare subito un bellissimo cannoncino, molti si siedono sul seggiolino che usava l’addetto al fuoco. E poco più in là una mitragliatrice pesante. Scatti e scatti, il dito sul pulsante di scatto non riesce a fermarsi. Perdiamo la cognizione del tempo, della profondità. Se non ci fossero le guide gli incidenti da decompressione sarebbero quotidiani. Per fortuna siamo in colonna, dobbiamo procedere. Ecco lo squarcio provocato dalla bomba, la nave in quel punto mostra la ferita che l’ha resa immortale. Quasi sbalzato fuori dalla stiva ma ancora tenacemente abbarbicato alla nave un carro armato leggero capovolto. I cingoli, la torretta nascosta. Lo sguardo si allontana dalla nave e un’irreale locomotiva solca perfettamente posizionata la sabbia del fondo pochi metri più avanti. Una murena, un banco di maestosi pesci luna ci ricordano che siamo nel Mar Rosso. Risaliamo sul ponte della nave e ricominciamo a volare percorrendo a ritroso la strada dell’andata. La guida ci fa cenno di muoverci, uno sguardo al computer ci dice che siamo immersi da 45 minuti! QUARANTACINQUE????? Ma se sono appena arrivato?!?! sicuramente il computer si è guastato! Porca miseria, ci mancava solo questa!! E quello cosa stressa?? Pechè ci manda alla cima di risalita?? Devo ancora fare delle foto!! Risalgo lungo la cima fino a tre metri di profondità. Tutti attaccati alla cima di risalita, ci guardiamo e a gesti cerchiamo di farci capire! Avremmo mille cose da dire, ma l’erogatore ci impedisce di parlare. Aria! Porca miseria, sono in riserva di aria! Sento che faccio fatica a respirare. Non è più una cosa automatica, devo succhiare letteralmente l’aria fuori dalla bombola! Meno male che la guida ci ha fatti risalire in tempo!!!
Tre minuti di sosta e poi su, verso la luce, verso l’aria! Tolgo la maschera e intorno a me decine di voci eccitate: hai visto questo? hai visto quello? come non lo hai visto, era lì? come sono venute le foto? Hai fotografato la murena che usciva dalla bocca del cannone. Eccitazione pura!
Questo è il Thistlegorm. E per ora abbiamo visto solo la parte esterna. Ora si sale a bordo, si mangia qualcosa e tra un paio di ore l’avventura ricomincia. Le stive col loro incredibile carico ci aspettano!

Per chi volesse gustarsi un filmato consiglio quello qui sotto, sicuramente diverso dalla maggioranza di quelli visibili su youtube. Non sono assolutamente d’accordo con determinati atteggiamenti del sub, ma devo riconoscere che il filmato ha una sua storia e che tutto sommato non ha danneggiato nulla. Assolutamente da sconsigliare questa immersione senza muta a causa delle innumerevoli occasioni di ferirsi con pezzi di ferro taglienti e sporgenti

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L’EGITTO CHE I TURISTI NON VEDONO

Come promesso oggi pubblico il terzo scatto di Tiziano Taddei.

Ho ritenuto molto belle le sue foto sull’Egitto che i turisti non vedono

Se avete voglia e tempo, vi consiglio di dare un’occhiata agli scatti di questo fotografo! Sono veramente belli e mi sembra giusto ringraziare la sua collaborazione postandovi il link alle sue fotografie!

Per vedere tutte le foto di Tiziano Taddei clicca qui

NEL SINAI TRAPPOLE PER CACCIARE DI 2300 ANNI FA

A circa metà del 1900, i piloti della RAF osservarono alcune linee composte da bassi muri di pietra sopra Israele, Giornania ed Egitto, e da allora non si è mai smesso di domandarsi che cosa fossero. Le ipotesi che sono state fatte sono molte, da errori di costruzione fino all’ipotesi simil-Nazca secondo la quale siano state realizzate per essere visibili da antichi astronauti.

Ma la spiegazione sembra essere arrivata, ed è molto più terrena (ed affascinante) di quanto le teorie più bizzarre abbiano mai ipotizzato: sono enormi trappole per animali.

Queste linee, composte da bassi muri di pietra, sono disposte secondo uno schema che le ha rese note come “kite lines”, linee ad aquilone, e formano catene lunghe anche 60 km. Lo studio effettuato su 16 linee nel Deserto del Sinai ha evidenziato come queste strutture compongano una complessa trappola per animali, che instrada le prede verso punti precisi in cui i cacciatori si piazzavano per abbatterle.

Le linee sembrano essere vecchie di circa 2300 anni, ma sembra siano state abbandonate e mai più utilizzate 2200 anni fa. “La ricerca mostra che la costruzione di queste kite lines era molto più sofisticata di quanto apparisse in precedenza, il loro utilizzo decisamente diverso di quanto pensavamo, e che la conoscenza degli antichi dell’etologia animale era più profonda ed intima di quanto si potesse pensare” sostiene Uzi Avner, della Ben-Gurion University-Eliat in Israele. “Non abbiamo alcun dubbio che le kite lines fossero utilizzare per cacciare”.

UNA FOTO AL GIORNO

Muoversi ieri e muoversi oggi!

Sarà progresso??

Per gentile concessione di: wrrroah

IL DVD ANTICO EGITTO – LE GRANDI SCOPERTE

Un’ora e mezza di full immersion nell’antico Egitto, fra piramidi e sfingi, tombe e tesori, a frugare con curiosità sempre maggiore fra tutte quelle scoperte che hanno permesso di riscrivere il mondo dei faraoni e capire i perchè di una civiltà millenaria affascinante e per certi versi ancora misteriosa. Tutto questo grazie a Antico Egitto – Le grandi scoperte, un DVD firmato Discovery Channel e distribuito da Cinehollywood.

E’ il più autorevole archeologo egiziano e sovrintendente alle antichità di tutto il Paese, ovvero Zahi Hawass in persona (che non a caso è il segretario generale del Consiglio Supremo delle antichità egizie), a guidare lo spettatore alla scoperta dei più importanti ritrovamenti, quelli maggiormente rappresentativi dell’eccezionalità della civiltà egizia. Ne vien fuori un elenco delle dieci più grandi scoperte sull’antico Egitto, che vengono però descritte con una precisa funzione, quella di comprendere l’influenza delle conoscenze di allora sul mondo moderno.

Si parte con La barca solare di Cheope e La cava dell’obelisco incompiuto, che fanno capire le incredibili tecniche di costruzione messe in pratica dagli antichi egizi. Le tombe delle operai delle piramidi, scoperte nella grande piramide di Giza, fanno invece riflettere sulla struttura sociale che prevedeva anche un tipo evoluto di assistenza per i lavoratori. Il tesoro di Tutankhamon e La Tomba di Seti I, invece, ci rivelano metodi di sepoltura e particolari concezioni dell’al di là, mentre La città dei costruttori di tombe dà un enorme contributo per capire la vita quotidiana della società di allora. Il tempio perduto di Akhmim ci porta nei meandri di un incredibile mondo sotterraneo, mentre Il grande tempio di Abu Simbel rivela il rapporto tra natura umana e divina. Si chiude con La grotta segreta delle mummie, che riesce a raccontare molto sulla politica di allora, e con la Valle delle mummie d’oro, indicatore preciso di un momento di fusione fra civiltà diverse.
Grazie a una sapeinte alternanza di immagini mozzafiato, interviste e rivelazioni interessanti, ne vien fuori un documentario riuscito, dal quale traspare l’imponente eredità che in moltissimi campi quella civiltà ha saputo trasmettere fino ai nostri giorni.

PROBLEMI DI CONNESSIONE IN EGITTO

Navigazioni sul web rallentate dall’Egitto al Pakistan a causa di una parziale rottura di una cavo sottomarino. Riparazione in mare in corso

Nel 2008 le ancore di due navi tranciarono i cavi di SeaMeWe-4, una importante backbone sottomarina lunga più di 20mila chilometri che passando per il canale di Suez collega l’Asia all’Europa. Ora è stato rilevato un ulteriore guasto, che starebbe rallentando fortemente la rete del Medioriente: secondo i primi accertamenti non si tratta di una lesione completa ma solamente parziale, sufficiente tuttavia a rendere inoperativa la struttura.

Una nave preparata appositamente per questo tipo di interventi di riparazione è già sulle coordinate del danno, localizzate nel Mar Mediterraneo, alla ricerca del cavo, che dovrebbe essere portato in superficie e riparato in loco. Per ora i problemi si sono registrati dall’Egitto al Pakistan, costretti ad affidarsi solamente ai vecchi cavi SeaMeWe-3 e FLAG, che garantiscono prestazioni decisamente inferiori.

Rispetto alla situazione del 2008, il danno sembra dunque di entità più lieve: in quell’occasione vennero interrotte ben quattro backbone e la perdita di connettività coinvolse 15 paesi. Entro la fine dell’anno dovrebbero entrare in servizio nel corso dell’anno cinque nuovi cavi sottomarini che dovrebbero alleggerire la dipendenza da SeaMeWe-4.

L’EGITTO PUNTA A RADDOPPIARE I TURISTI

Italia quarto mercato per l’Egitto con oltre un milione di italiani nel 2009, con prospettive di crescita del 20% per l’anno in corso. Gli obiettivi dell’Ente sono di raggiungere nel 2020 quota 25 milioni di turisti provenienti da tutto il mondo a fronte dei 12,50 che hanno visitato il paese dei faraoni nel 2009.

Per accogliere nei prossimi anni questi turisti, sono pronte 215.000 nuove stanze in prevalenza sulle coste del Mar Rosso.
Primi paesi visitatori dell’Egitto sono la Russia al primo posto con 2 milioni di arrivi, Inghilterra con 1,3, la Germania con 1,2. E proprio in Egitto, a Port Ghalib, è stato aperto il 48simo congresso Fiavet, alla presenza del presidente dell’Ente del turismo egiziano El Ezabi e del presidente Fiavet Cinzia Renzi. Dopo il saluto del vice console onorario e console di Hurdaga Alberto Barattini sono stati evidenziati i buoni rapporti sia diplomatici che commerciali tra Italia e Egitto. Questa importante cifra sarà raggiunta sia con la promozione verso i mercati europei tradizionali, fra cui l’Italia occupa il terzo posto dopo Inghilterra e Germania, sia attraverso lo sviluppo dei mercati dell’Europa orientale, con la Russia in primo piano con circa 2 milioni di arrivi nel 2009, senza dimenticare il mondo arabo e i mercati lontani promettenti, come Giappone, India, Cina e Corea del Sud”.

Credo che chi ha intenzione di vedere la barriera corallina (quello che ne è rimasto!) debba darsi una bella mossa! Personalmente alzerei i prezzi e diminuirei l’affluenza che sta deteriorando purtroppo irreversibilmente un paradiso!

L’EGITTO CHE I TURISTI NON VEDONO

A causa dell’aumento dei prezzi, tre diverse organizzazioni in Egitto hanno invitato i cittadini a boicottare l’acquisto della carne.Secondo quanto riportato da News Editor, due gruppi facebook e la Egyptian Chamber of Tourist Establishments (ECTE) hanno chiesto agli egiziani di non comprare carne rossa il 26 aprile. Su uno dei gruppi facebook si legge “una famiglia su cinque in Egitto non riesce a soddisfare i suoi bisogni essenziali, una percentuale di loro è costretta a far lavorare i bambini per andare avanti…le famiglie povere stanno aumentando.”
Secondo quanto riportato da alcune stime, il 23 percento dei bambini al di sotto di 15 anni vive in povertà, con un salario di meno di 1 euro al giorno.

“Dobbiamo essere efficaci, dobbiamo avere un forte impatto, per abbassare di nuovo i prezzi,” così i gruppi esortano i loro fans e si spingono oltre la ECTE chiedendo un’intera settimana di boicottaggio. Questa operazione implica che gli alimentari non dovranno vendere carne il giorno 26, pena la punizione più alta secondo le leggi dell’ECTE.

AL VIA LA CAMPAGNA PRO POLIGAMIA

Una campagna a favore della poligamia che mira a “combattere il nubilato” e a “proteggere le vedove e le divorziate”. E’ questa l’iniziativa, prima nel suo genere, lanciata in Egitto dall’associazione locale ‘Wifaq’, secondo quanto riferisce il quotidiano kuwaitiano ‘Al-Ray’. Con un volantino diffuso nelle moschee e nei caffé dei quartieri popolari del Cairo e di Alessandria, l’associazione ha annunciato di aver dato il via ai colloqui tra uomini sposati e donne vedove, divorziate o nubili che desiderano unirsi in matrimonio e che non hanno nulla in contrario ad accettare lo status di seconda moglie. E’ uno scopo “altamente sociale” quello che si prefigge l’associazione con questo servizio. Un problema, quello del nubilato, che “può essere risolto solo con misure coraggiose”. Secondo il volantino, “non si può continuare a nascondere la testa sotto la sabbia, respingendo senza alcun motivo ciò che Dio ha reso lecito per motivi sociali”. La reazione della ‘controparte’ femminile non si è fatta attendere e un gruppo di associazioni per i diritti delle donne ha presentato ben 14 ricorsi al procuratore generale egiziano perché vieti immediatamente la campagna a favore della poligamia, che rischia di rafforzare la discriminazione e la disparità tra i sessi.

“Se anche la sharia ha dato all’uomo il diritto di sposare più di una donna, la stessa sharia e la legge puniscono l’uso arbitrario di un diritto”, ha detto l’avvocato Ahmad Abd al-Mawjud, che assiste una delle organizzazioni contrarie all’iniziativa. Senza contare che l’attività di ‘Wifaq’ è tutt’altro che benefica, dal momento che “il servizio costa 100 ghinee”, pari a circa 14 euro. “Una somma molto elevata” se rapportata al potere d’acquisto dell’egiziano medio, ha sottolineato l’avvocato.

PS le foto dell’harem è ovviamente ironica!
Non iniziate a mandarmi mail dandomi del maschilista per favore!



MEDITATE TURISTI, MEDITATE

Ecco il secondo dei tre pregevolissimi scatti che Tiziano Taddei mi ha concesso di pubblicare sul blog

Lo scatto è propedeutico alla notizia che pubblicherò proprio domani mattina

PRENOTA ONLINE E RISPARMI

Inchiesta Altroconsumo: in rete risparmi fino al 50%.
Dai last minute mar Rosso e dalle crociere nel mediterraneo ai viaggi religiosi. Meglio prenotare online.

Basta spendere qualche ora su Internet per trovare offerte di viaggio molto competitive, con un risparmio fino al 50% rispetto alle agenzie di viaggio tradizionali. Queste ultime infatti forniscono in media proposte meno convenienti di quelle che si possono trovare su Internet.
E’ questo quanto emerge dall’inchiesta di Altroconsumo, associazione indipendente di consumatori, la quale ha messo a confronto preventivi e offerte di agenzie tradizionali con le soluzioni presenti su alcuni dei più¹ importanti siti di viaggio.
Dall’inchiesta è emerso che l’acquisto di soluzioni (non solo last minute mar Rosso ma anche crociere nel mediterraneo, viaggi religiosi o voli low cost) che hanno consentito un buon risparmio, sono derivate dalle vendite effettuate tramite internet.
Altroconsumo ha messo a confronto preventivi e offerte di agenzie tradizionali con le soluzioni presenti su alcuni dei più importanti siti di viaggio, consigliando a chi sa navigare in Internet, di raccogliere tutte le informazioni sui siti online e poi confrontarle con le proposte delle agenzie tradizionali.

LA SITUAZIONE NUBE E’ IN MIGLIORAMENTO

Si riaccende la speranza di partire senza problemi per coloro che hanno il volo prenotato per il weekend!

Ore 9.51. Il vulcano ha perso l’80% della forza. L’eruzione del vulcano islandese Eyjafjallajokull da sabato scorso ha perso l’80 per cento della sua intensità. È quanto ha reso noto un portavoce della protezione civile islandese. La portavoce della Cellula di emergenza della protezione civile islandese, Ingveldur Thordardottir, ha dichiarato che secondo informazioni in loro possesso, «le potenza dell’eruzione è circa il 20 per cento di quella che era sabato». Secondo la stessa fonte «la nube vulcanica è al di sotto dei 3000 metri ed è possibile che sia ancora più bassa». Nel corso della mattinata ha chiarito l’esperta, un aereo dovrebbe sorvolare la zona dell’eruzione, attualmente nascosta dalle nuvole. Per quanto riguarda i venti, l’esperta ha aggiunto che questi, attualmente orientati verso il sud est dell’Europa, dovrebbero girare nel corso della giornata verso il sud ovest e l’Atlantico.

OCEANI-3D PROSSIMAMENTE AL CINEMA

Per tutti gli amanti del mare, del reef, della barriera, del blu: un film assolutamente da non perdere in uscita a fine mese. Assolutamente da consigliare la visione in sale con la visione in 3D

Trama del film Oceani 3D:
Attraverso l’incredibile viaggio di una tartaruga marina, Oceans 3D ci trascina in una favolosa odissea sottomarina alla scoperta di un mondo magico in pericolo, popolato da creature affascinanti, divertenti a volte inquietanti.

USCITA CINEMA: 30/04/2010
REGIA: Jean-Jacques Mantello

Note:
La realizzazione del film ha richiesto 7 anni di lavorazione durante i quali la troupe ha effettuato ben 26 spedizioni sottomarine attraverso i mari e gli oceani di tutto il mondo. Dopo aver passato un totale di 1500 ore sotto l’acqua i realizzatori hanno accumulato oltre 200 ore di riprese.

Voci Narranti: Aldo Giovanni e Giacomo

VOLI PARALIZZATI ANCHE OGGI!!!!!!!!!!!!

Anche oggi tutto bloccato nel nord Italia!!!

Se andiamo avanti così Sharm ce la scordiamo per un pezzo!!!!

PROBABILE STOP VOLI ANCHE DOMANI – Se le previsioni resteranno quelle attuali neanche domani (20 aprile NdR) sarà’ possibile volare sul nord Italia e dunque gli aeroporti resteranno chiusi. Lo ha detto il direttore generale dell’Enac, Alesessio Quaranta, nel corso del comitato operativo della Protezione Civile, convocato per fare il punto della situazione dopo i disagi provocati al trasporto aereo dall’eruzione del vulcano islandese. Una decisione definitiva per quanto riguarda la giornata di domani verrà’ presa comunque nella serata di oggi. ”Secondo le previsioni attuali non abbiamo possibilità’ di riaprire – dice Quaranta – ma entro le 21 di oggi avremo notizie più’ dettagliate e valuteremo il da farsi, comunicando tempestivamente tutte le informazioni necessarie”.

ORVIETO: ALLA SCOPERTA DELL’ANTICO EGITTO

Con la mostra-laboratorio “Alla scoperta dell’Antico Egitto. Giochi, tuniche, parrucche e trucchi al tempo dei faraoni” (Palazzo Faina, 15 aprile – 25 luglio 2010) si apre una serie d’iniziative dedicate alla civiltà dei faraoni che si svilupperà su due anni per iniziativa della Fondazione per il Museo “Claudio Faina” e della Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto.

La mostra-laboratorio offre la possibilità di vedere da vicino oggetti che sono riproduzioni fedelissime di reperti conservati in importanti musei egizi del mondo. Queste opere riprodotte da un artigiano su commissione delle stesse istituzioni museali e che ha avuto quindi la possibilità di vedere da vicino gli originali per riprodurne con esattezza materiali, colori e misure, favoriscono un approccio diretto all’oggetto che può essere guardato da vicino e toccato.

L’attività didattica che ne segue coglie nel segno di quella che  è una finalità fondamentale dell’istituzione museale, infatti mentre il compito della scuola è quello di dare esaurienti e aggiornati quadri di sintesi, la didattica museale non deve offrire “certezze date”, ma trasmettere la complessità insegnando ad osservare con attenzione i particolari e ad interrogarsi sui contesti contribuendo a comprendere il grande lavoro di ricerca e le molte sfumature che stanno dietro le sintesi proposte nei libri.

In occasione di questa mostra-laboratorio verranno inoltre esposti quattro ushabti, statuette funerarie egizie, e alcune collanine che provengono da scavi ottocenteschi nel territorio

LO SPETTACOLO DELLA NATURA

In attesa di postarvi il filmato strepitoso di una tartaruga filmata a Ras Mohammed da Flavio Crivellaro (un vero maestro, spero mi conceda qualcuno dei suoi filmati!), vi posto questo trovato su youtube che è veramente carino!

BUONA VISIONE!

A REGGIO CALABRIA “EGITTO MAI VISTO” fino al 20 giugno

Seconda tappa per la mostra «Egitto mai visto. Le dimore eterne di Assiut e Gebelein» che, dopo l’apertura a Trento al Castello del Buonconsiglio, si è trasferita a Reggio Calabria nella Villa Genoese Zerbi fino al 20 giugno. A cura di Elvira D’Amicone e Massimiliana Pozzi Battaglia con l’organizzazione di Civita, la rassegna è incentrata sui ritrovamenti della missione italiana guidata da Ernesto Schiaparelli ad Assiut e a Gebelein nei primi anni del Novecento. Circa 400 reperti, provenienti dai depositi del Museo Egizio di Torino e finora mai esposti, tra i quali si segnala il gruppo dei dodici sarcofagi a cassa in legno stuccato e dipinto con l’iscrizione di formule magiche e rituali funebri.

A oltre cento anni dalle scoperte, saranno presentate al pubblico due sorprendenti collezioni provenienti dall’antico Egitto.
All’importante raccolta egizia conservata fino ad oggi nei depositi del Castello del Buonconsiglio di Trento, verranno infatti affiancate straordinarie scoperte dovute agli scavi condotti da Ernesto Schiaparelli fra il 1905 e il 1920 nelle necropoli di Gebelein e Assiut, la mitica città dove, secondo la tradizione copta, trovò rifugio la Sacra Famiglia nella sua fuga in Egitto.

L’esposizione permetterà di ammirare oltre 800 affascinanti ritrovamenti mai visti che, insieme a suggestive ricostruzioni scenografiche, sveleranno segreti della vita quotidiana e dell’Aldilà nell’Antico Egitto. Sulle orme degli esploratori che fra l’Ottocento e gli inizi del Novecento portarono alla luce queste testimonianze di civiltà sepolte, rapiti dal loro fascino misterioso, i visitatori potranno rivivere l’emozione delle scoperte.
Usciranno dal Museo Egizio di Torino per la prima volta una straordinaria selezione di sarcofagi lignei stuccati e dipinti, accompagnati da corredi funerari costituiti da oggetti d’uso quotidiano, vasellame, vesti e modellini in legno giunti fino ai nostri giorni in uno stato di conservazione eccezionale. In mostra saranno pure presenti alcune mummie di Primo Periodo Intermedio e Medio Regno, una sepoltura in tronco e una in cesta. L’esposizione riveste una notevole rilevanza scientifica, poiché per la prima volta si affronta uno studio completo di questi materiali portati alla luce dalla importante Missione Archeologica Italiana.
Queste magnifiche testimonianze del passato saranno affiancate dalla sezione egizia del Castello del Buonconsiglio, donata a metà Ottocento dal trentino Taddeo Tonelli, ufficiale dell’impero austro-ungarico, colpito “dall’Egittomania” che in tutta Europa vedeva studiosi e avventurieri in gara per accaparrarsi preziosi “cimeli” da sfoggiare nei salotti della nobiltà. La raccolta comprende stele, maschere funerarie, monili, resti di mummie umane e animali, numerosi ushabty (modelli miniaturistici di servitori funerari il cui compito era quello di sostituire il defunto nelle attività dell’Aldilà) e centinaia di amuleti. Tra gli oggetti più curiosi spiccano una mummia di gatto di epoca tarda, animale sacro che simboleggia il calore benifico del sole, alcune statuette in legno delle divinità Nekhbet raffigurata con le sembianze di un avvoltoio, la divinità Uaget, rappresentata in forma di cobra e di Osiride, dio dell’oltretomba.
Nel percorso della mostra saranno allestiti la tenda e lo studio dell’archeologo, sarà ricostruita una tomba rupestre, il pozzo con il sarcofago e tutti i modellini che accompagnavano il defunto: barche con equipaggi, portatrici d’offerte, scene di lavori agricoli, offerte di alimenti e vasellame. Attraverso un’attenta scelta espositiva il visitatore sarà guidato alla lettura di alcuni geroglifici che sveleranno l’ascesa del culto di Osiride e la conseguente “democratizzazione” delle concezioni di accesso alla vita eterna, tipica di questa fase della cultura egizia.

UNA FOTO AL GIORNO

Aspettando che la nube vulcanica si tolga dalle …. e tutti noi possiamo ricominciare a volare, ringrazio Terry.1953 per la concessione di questo scatto effettuato a Naama Bay

TI AUGURO UNA BUONA SETTIMANA!

ALESSANDRIA, RINVENUTO IL TEMPIO DEDICATO ALLA DEA BASTET

Un team composto da archeologi egiziani ha rinvenuto nei pressi di Alessandria d’Egitto le rovine di un antico tempio dedicato alla dea egizia Bastet, divinità del culto solare raffigurata con il corpo di donna e la testa di gatto (venne rappresentata interamente con il corpo di gatto a partire dal 1000 a.C.).

La struttura del tempio, elevato durante il regno di Tolomeo III, il re che governò l’Egitto dal 246 al 222 a.C., occupa una superficie lunga una sessantina di metri e larga circa 15.
Vista la mancanza di molte pietre in punti particolari, gli archeologi ritengono che in epoche successive la costruzione doveva sicuramente aver subìto diverse distruzioni, per essere poi usata come riserva di materiale per nuove costruzioni.

Accanto alle rovine del tempio sono state rinvenute centinaia di statue databili all’epoca tolemaica, di cui molte raffigurano la dea Bastet.

RIMBORSI AEREI

L’Ente nazionale per l’aviazione civile (Enac) ha il Numero Verde 800 898121 e il sito http://www.enac-italia.it. L’Enac ricorda che, in base alla Carta dei diritti del passeggero, quando un volo viene cancellato la compagnia aerea «deve offrire al cliente la scelta tra il rimborso del prezzo del biglietto e l’imbarco su un volo alternativo, il prima possibile o in una data successiva più conveniente per il passeggero». Se la compagnia anziché i soldi offre un voucher, accettare questa soluzione come rimborso «rimane nell’esclusiva facoltà del passeggero», che dunque non è obbligato. Oltre a questo, il cliente che sceglie l’imbarco su un volo alternativo il prima possibile (non, ovviamente, in caso di rinvio a più lungo termine) ha diritto a ricevere, mentre aspetta, pasti, bevande, sistemazione in albergo, trasferimenti da e per l’aeroporto e può fare due telefonate.

L’Enac aggiunge che «nella situazione in esame, trattandosi di cancellazioni derivanti da circostanze eccezionali, il passeggero non ha diritto alla compensazione pecuniaria e ad eventuali risarcimenti danni», come sarebbe invece regola.

DANNI – Secondo il quotidiano economico Sole24Ore, queste le stime dei danni economici:
Turismo: subirà in Italia un danno di 10 milioni di euro al giorno.
Alimentari: 12 milioni al giorno per il Nord Italia, con aumenti dei prezzi dei generi alimentari al mercato.
Compagnie aeree: 150 milioni per le compagnie aeree europee.
Totale danni per l’Europa: 620 milioni di euro al giorno (l’1,5% del Pil europeo giornaliero).

E BRAVI I TOUR OPERATOR SCORRETTI!!!

Trascrizione integrale tratta dal TG5 del 18 aprile ore 13

“L’unica coda alle biglietterie qui a Malpensa è quella dei voli charter, perchè i tour operator, nonostante non si parta da Malpensa hanno convocato lo stesso i loro clienti perchè chi oggi non si è presentato perderà completamente la prenotazione”

ROBA DA PAZZI!!

LA SHARM CHE NON SI VEDE…..

Nel corso di questa settimana posterò quattro meravigliosi scatti realizzati da Tiziano Taddei, un fotografo professionista che ha gentilmente consentito la pubblicazione di queste meravigliose foto sul blog.

Le foto sono veramente belle dal punto di vista tecnico, ma spero che vi soffermiate più sul valore morale delle stesse.

Mentre noi tutti trascorriamo le nostre giornate al sole o in discoteca, pinneggiando nel più bel mare del mondo, o criticando il cibo “immangiabile” servito dall’hotel, a pochi chilometri di distanza c’è una realtà molto diversa.

Non è mia intenzione fare il moralizzatore dato che io per primo spesso ho girato la testa dall’altra parte fingendo di non vedere.

Eppure, guardando queste immagini, ci si rende conto di quanto si possa fare senza che questo intacchi minimamente il nostro benessere o il nostro portafoglio! Se prima di partire dall’Italia tutti mettessimo in valigia un paio di scarpine da bambino, una magliettina, una bambolina o un regalino qualsiasi comprato al mercato con pochi euro e ne fate dono a un cameriere del vostro hotel, varrebbe più di qualunque mancia, ve lo assicuro. Parlando con il personale dell’hotel scoprirete che quasi tutti sono ragazzi che hanno la famiglia a Il Cairo, che lavorano senza pause di riposo per 3 o 4 settimane in attesa di avere qualche giorno di ferie da trascorrere con la famiglia. Tutti o quasi hanno bimbi piccoli che vedono solo qualche giorno al mese. E se vi dimenticate di metterlo in valigia prima di partire…… a Old Market trovate di tutto, anche se vi assicuro, il cartellino stampato in italiano conferisce un valore aggiunto incredibile! Quel vestitino fabbricato in Cina, ma con cartellino italiano diventa di colpo un abito preziosissimo e molto più gradito!

Nei prossimi giorni vi parlerò degli stipendi percepiti nel favoloso Mar Rosso. Molti non riusciranno a credermi!

Ringrazio Tiziano Taddei
per la concessione di questo pregevole scatto
che ribadisco, è stato fatto a Sharm!

Spero di essere riuscito a farvi meditare!

UNA NUOVA IMPRESA DI MAX MAHADI CALDERAN

L’uomo che attraversa i deserti a piedi, da solo e in condizioni impossibili ci riprova!

L’unico uomo al mondo capace di attraversare i deserti con le seguenti modalità:
* AUTOSUFFICIENZA ALIMENTARE
* SOLITARIA SENZA AIUTI ESTERNI DI ALCUN GENERE
* SENZA ASSISTENZA MEDICA O TECNICA
* SENZA SOSTE ( GIORNO E NOTTE)
* SENZA DORMIRE (microcicli di sonno )
* SENZA SEGUIRE TRACCE PREDEFINITE
* Orientamento GPS

Max Calderan sta organizzando una nuova fantastica avventura: attraversare 500 km del deserto del Sinai!
Le date di svolgimento saranno da giovedì 19 aprile a lunedì 3 maggio 2010
Diventa fan della sua impresa su Facebook: CAMMINATA NEL DESERTO DEL SINAI CON MAX CALDERAN

Se vuoi approfondire visita il sito ufficiale d Max Calderan

LA FORZA DENTRO DA OGGI IN LIBRERIA

Max Calderan è il re del deserto. Senza assistenza medica e in perfetta solitudine, ha attraversato le sabbie più insidiose del mondo, superando ogni limite conosciuto, primo fra tutti quello che ogni giorno ci impedisce di essere liberi: la paura di non potere. Scopri tutti i suoi segreti nel suo libro La Forza Dentro e acquistalo direttamente online cliccando qui

Cosa spinge un uomo a esplorare i propri limiti? Cosa lo convince ad affrontare il deserto per chilometri e chilometri senza nessun supporto, in completa solitudine, scontrandosi con il caldo, la fatica, la sete? Voglia di dimostrare la sorprendente forza della mente e la resistenza del corpo o un modo per scacciare la paura della morte? Max Calderan, maratoneta estremo ed esploratore desertico, può vantare già molti record mondiali e, nonostante questo, continua a scegliere ogni anno nuove sfide – sempre più pazzesche – con le quali misurarsi…

La forza dentro non è il mero racconto di una vita ai limiti del possibile o la cronistoria dell’ennesima impresa, ma un vero e proprio manuale di lezioni di vita. Nel libro si trova il rispetto per lo spirito di sacrificio, la forza della passione, l’amore per la solitudine, l’estasi per la bellezza. Disseminate tra le pagine perle di saggezza che scaturiscono dall’esperienza diretta, dalla partecipazione in prima persona a imprese ai limiti dell’umano, ma allo stesso tempo esperienze non poi così diverse dai problemi di ogni giorno (leggere per credere). Il viaggio nel deserto, le temperature impossibili da sopportare, la mancanza di sonno, acqua e riposo sono solo l’aspetto esteriore delle prove che in realtà Max si trova ad affrontare e superare. Passo dopo passo affronta i disagi comuni ad ogni uomo e, attraverso l’esempio, mostra possibili soluzioni scaturite da un più che beneaccetto senso pratico, bene oramai in via d’estinzione. Un libro da portare in tasca quando tutto sembra… com’è!

FINO A LUNEDI’ ALLE 8.00 NIENTE VOLI AL NORD ITALIA

(ANSA) – ROMA, 17 APR – L’Enac ha esteso l’interdizione al volo strumentale in tutto il Nord Italia fino alle 8 di lunedi’ mattina per l’eruzione in Islanda. Per quanto riguarda gli scali milanesi, oggi 325 voli cancellati a Malpensa e 185 a Linate. Intanto, secondo l’Oms circa il 25% delle polveri sprigionate dal vulcano potrebbe essere di dimensioni inferiori a 10 micron, quelle cioe’ conosciute come pm10 e considerate pericolose per la salute perche’ penetrano nei polmoni.

DEVI ARREDARE LA TUA CASA IN EGITTO?

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3 – 7 giugno 2010
Il Cairo: Fiera Internazionale del mobile e dell’arredo

Sono a caccia di altre notizie, intanto segnatevi date e sito!

Sito ufficiale della manifestazione: http://www.furnexegypt.com


Nell’ambito della manifestazione si svolgerà +20 Egypt Design, evento curato dalla designer italiana Paola Navone, presenterà la storia di una grande, acculturata, anti-conformista famiglia internazionale, narrata attraverso installazioni dislocate in diverse sale di tre edifici storici del Cairo. I prodotti esposti saranno selezionati fra quelli delle più importanti aziende egiziane di design, ma anche fra quelli di alcuni marchi internazionali.
Il risultato finale sarà un’affascinante giustapposizione fra: tradizione e innovazione, locale e internazionale, classico e moderno

UNA FOTO AL GIORNO

JACKSON REEF: 400 PESCI IN UNO SCATTO!!

L’IMPORTANZA DEL TURISMO PER L’EGITTO

Balzo in avanti per il turismo egiziano nel primo scorcio del 2010. Secondo le cifre rese note dal Ministro del Turismo Zoheir Garranah, gli arrivi nel Paese nel primo trimestre di quest’anno sono aumentati del 29% raggiungendo la quota di 3,46 milioni. Brusca accelerazione anche delle entrate valutarie, a più 24% con un totale di 2,7 miliardi di dollari. “Ci siamo pienamente risollevati – annuncia il ministro -, ma sono convinto che questo Paese meriti ancora di più”. Il turismo è determinante per l’economia dell’Egitto e impiega il 12% del totale di occupati; nel 2009 ha generato entrate per 10,76 miliardi di dollari. Nell’anno fiscale terminato a giugno, secondo le stime del Fondo Monterio Internazionale, l’economia dell’Egitto è cresciuta del 4,7% e il governo prevede, per quest’anno fiscale, un incremento di oltre 5 punti percentuali.

E ora chiudono anche gli aeroporti italiani

Da IlGiornale.it di oggi

Riporto integralmente l’articolo anche se lunghissimo!
Mi permetto solo di evidenziare in grassetto le parti che ritengo più interessanti per noi italici!

Anche l’Italia sigilla gli aeroporti. La decisione è stata presa ieri sera: dalle 6 del mattino alle 2 del pomeriggio, oggi, gli aerei resteranno a terra in tutto il Nord del Paese. Situazione che nelle prossime ore potrebbe ripetersi anche per gli scali del centro. La nube gigantesca, che oscura i cieli d’Europa, sta correndo infatti verso sud-est, ha scavalcato anche le Alpi e ormai è giunta sulla Penisola.
«La situazione per gli aeroporti in Italia è dinamica, in costante evoluzione. Ma domani (oggi, ndr) potremmo decidere di bloccare Malpensa e via via gli altri scali», aveva già anticipato Guido Bertolaso, sottosegretario alla Protezione civile, che con Enac (Ente nazionale aviazione civile) e Aeronautica militare monitora, ora dopo ora, tutti gli scenari possibili. Alle 23 di ieri l’Ente nazionale per l’aviazione civile ha deciso il blocco.
Intanto, lassù in Islanda il vulcano Eyjafjallajokull (inattivo dal 1823) continua a vomitare nell’aria una colonna di densa cenere lavica spinta dai venti verso il Continente. Una polvere molto pericolosa per i motori dei jet. Ecco perché la nube paralizza da due giorni il traffico aereo d’Europa con una sorta di effetto domino globale senza precedenti. Per gli addetti ai lavori è peggio dell’11 settembre.
Il bollettino di voli cancellati, disagi, imprevisti si allunga a dismisura. Paradossalmente soltanto in Islanda nessun problema è segnalato negli aeroporti del Paese, grazie alla direzione dei venti. Invece gli spazi aerei inglesi sono off limits, chiusi fino alle 8 di oggi. Voli limitati dalla Scozia e dall’Irlanda del Nord. Aerei a terra anche a Parigi e nel resto della Francia fino a stamane; così come in Belgio, Olanda, Danimarca, Finlandia, Estonia, Lettonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Austria e Svizzera. Stop a decolli e atterraggi da ieri sera in Germania, compreso lo scalo di Francoforte, il terzo d’Europa. Chiusa anche per i prossimi due giorni la base americana di Ramstein, il più importante aeroporto militare europeo, dal quale decollano con regolarità voli diretti, tra l’altro, in Afghanistan e Irak.
Non si vola neanche in Polonia. In Norvegia e Svezia operativi solo alcuni voli interni; in Romania è chiuso lo spazio aereo nel Nord-Ovest del Paese. Tutto regolare invece in Russia.
Il venerdì nero dei cieli è stato fotografato da Eurocontrol, l’organismo per la sicurezza aerea, che ha fornito i numeri del black out: ieri in Europa su 29.500 voli previsti, i decolli sono stati 10.500: sono rimaste a terra sei milioni di persone. E tanto nel Vecchio Continente quanto in Italia è scattato l’assalto al treno: è previsto un aumento del numero dei convogli e con le stazioni invase da viaggiatori. Così come le autostrade hanno registrato un’impennata del traffico.
Eppure, secondo gli esperti, il peggio deve ancora venire. Eurocontrol fa sapere che non ci si possono attendere cambiamenti significativi nelle prossime 24 ore.
Ieri centinaia di voli sono saltati dagli scali di tutta la Penisola. Bloccati, in particolare, i collegamenti con gli aeroporti del Nord Europa. Sono stati oltre duecento i voli cancellati a Linate e Malpensa e circa 50 a Orio al Serio. Una quarantina quelli cancellati allo scalo di Torino Caselle. All’aeroporto di Fiumicino cancellati 130 voli tra arrivi e partenze, 44 a Ciampino. Il bilancio di fine giornata parlava di circa 203 voli cancellati a Venezia, 40 a Pisa, 64 a Bologna, 25 a Napoli.
L’eruzione del vulcano islandese, però, ha avuto anche danni collaterali non soltanto sul traffico aereo, ma anche sulle attività del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Infatti una delegazione che sarebbe dovuta partire oggi da New York, è stata costretta a cancellare una visita nella Repubblica Democratica del Congo. Lo scopo del viaggio era quello di parlare del ritiro della missione di peacekeeping nel Paese africano.
E le conseguenze dell’eruzione cominciano a farsi sentire anche sullo sport, con molte partite rinviate e cambiamenti di programma per diversi eventi nell’Europa settentrionale e centrale. Perfino la Formula 1 – che pure in questo fine settimana ha il suo palcoscenico a Shanghai – è stata in qualche modo interessata dagli effetti del fenomeno. Per trasportare alcuni pezzi delle sue monoposto a Shanghai, la McLaren ha dovuto affrontare una vera odissea. Bloccati i voli in partenza da Londra, un addetto della scuderia inglese ha raggiunto in auto Parigi, dove i pezzi sono stati imbarcati su un aereo che è partito per la Cina dieci minuti prima che anche gli aeroporti della capitale francese chiudessero. Problemi analoghi per il team Red Bull, che ha faticato per far giungere uomini e mezzi a Shanghai. La prima partita della Nazionale britannica ai Campionati mondiali di hockey su ghiaccio, in programma oggi contro la Croazia, è stata ritardata di qualche ora perché, anziché in aereo, i giocatori dovranno raggiungere la Slovenia, sede della competizione, in treno e pullman. E l’apprensione sale anche in Francia per le partite del campionato di calcio.

UN NUOVO VOLO PER SHARM


Il nuovo volo è operativo da Bergamo Orio al Serio a Sharm al sabato al prezzo di 275 A/R salvo disponibilità!
Per info http://www.trawelfly.it

UNA FOTO AL GIORNO

Negozio di frutta e verdura a Old Market – Sharm el Sheikh
Credits Danny–Boy

CARAVAGGIO: RIPOSO DURANTE LA FUGA IN EGITTO

Riposo durante la fuga in Egitto è un dipinto ad olio su tela di cm 135,5 x 166,5 realizzato tra il 1595 ed il 1596 dal pittore italiano Caravaggio. È conservato alla Galleria Doria Pamphili di Roma.

Non si conosce il committente del dipinto, ma vista l’importanza data al tema della musica, si è ipotizzato l’ambiente degli Oratoriani di San Filippo Neri.

Molti inserti di natura morta sono dipinti con l’abilità tipica di Caravaggio, e dimostrano l’assimilazione della cultura pittorica lombarda e veneta. In particolare, alcuni musicologi hanno decifrato lo spartito, e v’hanno riconosciuto un mottetto del musicista fiammingo Noel Bauldewijn, basato sul testo del CAntico dei Cantici, ove lo sposo e la sposa sono identificati con Giuseppe e Maria, ed il cui testo recita: “Io dormo, ma il mio cuore veglia” (ovvio riferimento al sonno di Maria).

Tutta la scena è permeata dalla pace e dalla serenità di un meritato riposo, pienamente intuibili grazie all’azzeccata scelta dei colori caldi, che cantano una vera e propria ninnananna. Di notevole bellezza è la postura dell’angelo musicista, che sembra dividere la scena in due parti distinte: a sinistra la vita attiva (Giuseppe che regge lo spartito), a destra la vita contemplativa (il sonno della Vergine e del Bambino). Mirabile è anche il piccolo paesaggio sullo sfondo a destra, unicum nella pittura caravaggesca insieme a quello del Sacrificio di Isacco.

UN SETTEMARI FUORI CATALOGO A SHARM!

Settemari potenzia l’offerta sul Mar Rosso con un nuovo SettemariClub: è il Sea Club Resort (5 stelle) a Sharm El Sheikh, un’acquisizione talmente recente da non essere inserita nei cataloghi ‘Estate 2010 presentati alla BIT. Con questa novità il numero delle strutture brandizzate dal tour operator sale a 34.  “Crediamo che quest’acquisizione aggiunga un tassello imprtante alla programmazione SettemariClub a Sharm El Sheikh – spiega Federico Gallo, direttore prodotto di Settemari – mancava un resort 5 stelle per famiglie. Ora ce l’abbiamo. È una struttura molto conosciuta sul mercato italiano e che siamo sicuri ci darà grandi soddisfazioni”. In totale, l’estate 2010 vedrà otto bandierine Settemari sventolare sul Mar Rosso, di cui quattro a Sharm. Il nuovo SettemariClub è all’inizio della zona di El Nabq, a soli cinque chilometri dall’aeroporto e circa venti chilometri da Naama Bay. Con i suoi servizi specifici e le piscine naturali balneabili nel reef è un resort particolarmente consigliato per le famiglie con bambini, per i quali è previsto il nuovo programma di animazione ‘Pirati dei Settemari’. La proposta extracatalogo è già stata annunciata agli agenti di viaggi ed il flyer sfogliabile della struttura è già on line sul sito http://www.settemari.it

INVESTIRE IN EGITTO CONVIENE!!

(ANSA) – ROMA, 28 MAR – Egitto, Tunisia, Russia, Usa: sono i paesi dove e’ piu’ conveniente per le imprese, italiane e no, investire o delocalizzare. Dove cioe’ costi di produzione, manodopera ed energia, sono tra i piu’ bassi al mondo. E’ la classifica (Italia esclusa) di Assocamerestero che analizza 48 Paesi. Fatto 100 il costo medio, Egitto, Tunisia e Russia hanno indici a 27,4, 42,6 e 44,5. Il Brasile, anche se di poco, e’ meno conveniente degli Usa (87,3). Bene India (71,3),meglio ancora Cina(55,1)

Mi darò da fare nei prossimi giorni per trovare altre info sull’argomento!

NUOVE RIVELAZIONI SU TUTANKHAMON

Nuovi studi aiutano a far luce sul mistero del giovane faraone Tutankhamon, morto 3′300 anni fa ad appena 18 anni.

Due test del Dna ed esami eseguiti con la TAC in un laboratorio del Cairo sulla mummia del sovrano hanno permesso di svelare la gracilità della sua costituzione fisica e che contrariamente a quanto si pensa non era stato ucciso con un colpo inferto alla testa, ma era morto a causa della malaria, malattia resa ancor più grave da una necrosi ossea al piede sinistro che gli aveva provocato diverse fratture, limitando di molto la sua capacità di camminare.
Questa diagnosi viene anche confermata dal ritrovamento nella tomba di Tutankhamon di resti di piante che esistono ancora oggi e che sono note per le loro proprietà antipiretiche e antidolorifiche.

Dalle analisi i ricercatori sono anche riusciti a determinare con esattezza i genitori del giovane sovrano. Il padre di Tutankhamon era il faraone Akhenaton, mentre Nefertiti – moglie poi ripudiata di Akhenaton – era la madre.

I risultati sono stati pubblicati sulla rivista dell’Associazione dei medici americani “Jama”. Lo studio internazionale è stato coordinato dall’egittologo Zahi Hawass, segretario generale del Consiglio supremo per le antichità del Cairo.