ANCORA SU Phone&Go

Ringrazio alcuni lettori che mi hanno scritto indignati per il post pubblicato su Phone&Go. Le loro mail mi hanno spinto a rivalutare con calma la faccenda. Come tutti ormai avrete capito questo blog vuole solo tenervi aggiornati sulle novità che riguardano Sharm e il Mar Rosso. Il che significa che personalmente pubblico sul blog gli articoli che ritengo possano avere qualche rilevanza e interesse. Mai ho pubblicato con l’intento di fare pubblicità, ma solo per far conoscere. In sostanza una parte di quello che pubblico potreste trovarla da soli girellando per il web come faccio io a caccia di notizie.

Ho deciso di non parlare di politica anche se ultimamente il web trabocca di articoli sulla politica egiziana.
Ho deciso di non parlare di offerte di hotel e simili salvo casi eccezionali o occasioni veramente particolari come ad esempio quella che riceverete domattina.

Ho deciso di pubblicare le critiche soprattutto se pubblicate su testate giornalistiche o se verificate in prima persona.

Venendo al punto, ho riportato integralemente l’articolo su Phone&Go perchè come detto pubblicato da un giornale online e perchè anche io ho avuto dei problemi con Phone&Go, anche se personalmente ritengo facciano parte del gioco.

Quindi, spinto dalle critiche (e devo dire sono state le prime critiche a miei articoli) mi sono riguardato con calma la cosa e ho scoperto una cosa molto poco simpatica: entrando nel sito del giornale online mi sono accorto che Volagratis è il principale inserzionista pubblicitario del giornale stesso.

Credo che Phone&Go potrebbe avere addirittura validi appigli per un’azione legale per concorrenza sleale.

A questo punto ho deciso di eliminare il post relativo a Phone &Go e di mettere qui sotto il link all’articolo.

Sicuramente i miei lettori potrebbero valutare in modo diverso la faccenda.

Così facendo non censuro nessuno, ma faccio notare che l’articolo che parla male di Phone&Go proviene da un giornale in cui Volagratis è inserzionista pubblicitario

Ognuno tragga le sue conclusioni

Grazie ancora delle critiche e grazie dei risultati che state conferendo a questo piccolo blog nato quasi per gioco!

per chi volesse leggere l’articolo e constatare direttamente quanto detto posto il link

http://www.newnotizie.it/2010/04/12/phone-and-go-come-todomondo/

NEMO: IL PESCE PAGLIACCIO

Sicuramente il più famoso abitante della barriera corallina visto che la Walt Disney gli ha dedicato un lungometraggio animato che lo ha reso praticamente immortale.
E’ un soggetto favoloso per i fotografi subaquei in quanto non si muove dal suo anemone. Una volta individuato ci si può avvicinare senza alcun problema e scattare decine e decine di fotografie sperando di cogliere il guizzo giusto!
Consiglio di posizionarsi a circa due metri dal soggetto e di agire sullo zoom della macchina per evitare che il flash “spari” riflettendosi sull’anemone ospitante.

Il pesce Pagliaccio è molto territoriale e se vi avicinate lo vedrete attaccare per scacciare l’intruso dal suo territorio. In pochi minuti si calma e riprende la sua attività senza mai perdervi d’occhio

Il nome scientifico è  Amphiprion Bicinctus ed è il Pesce Pagliaccio più comune del Mare Rosso.Vive a profondità da 1 a 30 m.
Di colore arancio-giallo ha 2 fasce trasversali bianco-azzurrine: la prima dietro la testa, la seconda tra la pinna dorsale e l’addome, (una terza fascia sul peduncolo caudale, è visibile solo negli animali giovani e sparisce con l’età adulta) La dimensione massima che può raggiungere è di 14 cm. I pesci pagliaccio sono molto longevi! Possono infatti arrivare fino agli 11 anni d’età!
Ambiente
Lo si trova nell’Oceano indiano ed occidentale in particolare nel Mare rosso e nell’arcipelago di Chagos. Il Pesce Pagliaccio vive in simbiosi con con gli anemoni (per questo a volte è detto “pesce Anemone”) come Entacmaea quadricolor, Heteractis aurora, e Stichodactyla gigantea. I tentacoli dell’anemone proteggono il Pesce Pagliaccio dai predatori. L’anemone a sua volta, trae profitto dal movimento del pesce fra i suoi tentacoli i quali aumentano il riciclo dell’acqua e perciò dell’ossigeno. L’anemone inoltre può alimentarsi anche degli escrementi del pesce. In età adulta il Pesce Pagliaccio si “trasferisce” dall’anemone al corallo anche se alcuni non si muovono mai dai loro anemoni.
Riproduzione:
Una caratteristica affascinante degli A. Bicinctus è che loro cominciano le loro vite come maschi, ma quando una femmina muore il maschio dominante può “trasformarsi” in una femmina. A quel punto un maschio non dominante lo sostituirà divenendo dominante.
Fecondazione e Alimentazione
Le uova vengono deposte alla base dell’anemone, ed il genitore strofina l’anemone per provocare il movimento dei tentacoli e di conseguenza la loro estensione così da fornire maggior protezione alle uova. Si nutre prevalentemente di plancton.


Nel video una coppia di pesci pagliaccio nel loro anemone a Sharm

SCOPERTA UNA MUMMIA DI 2300 ANNI FA

Il Cairo, 12 apr. (Apcom) – Una squadra di archeologi egiziani ha rinvenuto in un antico sito a sud ovest del Cairo un sarcofago contenente la mummia di una donna risalente all’epoca greco-romana. Lo ha annunciato in un comunicato il Consiglio Supremo delle Antichità egiziane. Della lunghezza di un metro e in gesso, il sarcofago rappresenta una figura femminile con indosso abiti romani e contiene la mummia di una donna o di una giovane la cui morte risale a 2300 anni fa. Gli archeologi hanno riportato alla luce anche una placca in oro che rappresenta i quattro figli di Horus, il dio con la testa di falco oltre che dei recipienti in argilla e in vetro, sul sito dell’oasi di Bahariya, circa 300 chilometri a sud ovest del Cairo. Il sito, contenente 14 tombe, è stato scoperto nel corso di alcuni lavori per la costruzione di un centro per la gioventù. Sarà posto sotto il controllo del Consiglio Supremo delle Antichità. Nel 1996 gli archeologi avevano scoperto nello stesso sito una vasta zona di sepolture contenente centinaia di mummie. (con fonte Afp)