L’EGITTO SI BUTTA SULLE FONTI ENERGETICHE ALTERNATIVE

L’Egitto continua a costruire un futuro a energia pulita. Dopo l’ annuncio del via libera ai lavori per la costruzione del primo impianto solare termodinamico della sua storia, ora la nazione punta sull’energia del vento. La Banca Mondiale ha infatti deciso di erogare un prestito di 220 milioni di dollari all’Egitto per sviluppare le infrastrutture necessarie e collegare gli impianti eolici alla rete nazionale e supportare il progetto del parco eolico di Gebel el Zeit.
Un’euforia, quella per l’energia del vento, che ha contagiato anche molti investitori, tanto che il governo è alla ricerca proprio di privati che possano finanziare lo sviluppo e di un parco eolico da 1 GW nel Golfo di Suez, che rappresenta uno dei passi più significativi che il Paese sta compiendo nel comparto della produzione di energia da fonti rinnovabili. Il ministro dell’energia elettrica Hassan Younes ha assicurato che il progetto verrà appaltato entro pochi giorni e porterà alla realizzazione di uno dei più grandi parchi eolici off shore del mondo, paragonabile per dimensioni e potenza a quelli istallati nel Mare del Nord.
Gli impianti eolici attualmente in funzione contribuiscono a meno dell’1% del mix energetico della nazione ma il governo spera di poter arrivare fino al 12% entro il 2020. L’impegno dell’Egitto a favore dell’ambiente prevede anche un programma per ridurre del 30% i gas serra e generare entro il 2020 il 20% della sua elettricità (escluso l’idroelettrico) da fonti rinnovabili.

Conto alla rovescia per l’inaugurazione del primo impianto solare termodinamico della storia Egiziana. In un report pubblicato sul sito web del suo ministero, il Ministro dell’elettricità e dell’energia egiziano, Hassan Yunis, ha annunciato ufficialmente che l’impianto verrà aperto entro la fine di quest’anno. Secondo quanto si è appreso dal report, l’impianto solare termodinamico sarà il quarto al mondo con una capacità di 140 MW.
Yunis aveva già annunciato nei mesi scorsi che l’impianto gestito dal Governo a sud della capitale sarà collegato alla rete elettrica nazionale in modo da consentire all’Egitto di raggiungere l’obiettivo del 20% di energia prodotta da fonti pulite entro la fine del 2020.
Le riserve di petrolio e gas del Paese potrebbero esaurirsi entro i prossimi trent’anni, e la produzione di energia da fonti rinnovabili potrebbe essere quindi la vera strategia energetica vincente per il futuro della nazione. Dopo l’annuncio da parte degli Emirati Arabi di dare vita all’impianto solare termodinamico più grande al mondo in collaborazione con la francese Totale e la spagnola Abengoa Solar, ora anche i cugini egiziani si preparano a vivere la loro prima “rivoluzione solare”.

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