CURIOSITA’: LUPO ALBERTO E’ MAI STATO IN EGITTO? SI

UN LIBRO SOTTO L’OMBRELLONE: IL MISTERO DI ORIONE DI R. BAUVAL

Le piramidi d’Egitto, una delle sette meraviglie del mondo antico, uno dei più grandi enigmi della nostra storia.
Perché gli Egizi le costruirono?
Perché così imponenti e con tale precisione tecnica?
Perché sparse nel deserto?
Dopo dieci anni trascorsi a studiare i Testi delle piramidi, Robert Bauval ha individuato la chiave d’interpretazione del progetto che è alla base della costruzione delle piramidi, svelando così un mistero rimasto sepolto per migliaia di anni. Se non conosci ancora le teorie di Bauval nel post di seguito puoi seguire un bel documentario trasmesso su Voyager

UNA NUOVA MAREA NERA NEGLI USA

Pur non essendo coinvolto l’Egitto, credo sia importante segnalare la quarta marea nera del mese. Dopo Golfo del Messico, Cina, Mar Rosso ora anche lago Michigan!
NO COMMENT
Lasci i link originali FONTE DELL’ARTICOLO GRENME.it

Arriva la minaccia di una nuova marea nera e di un altro disastro ecologico negli Stati Uniti. A causa della rottura di un oleodotto della compagnia canadese Enbridge, sono fuoriusciti circa 4 milioni di litri di petrolio che si sono riversati nelle acque del fiume Talmadge, un affluente del Kalamazoo diretto verso il lago Michigan, dove rischiano di finire i litri di greggio fuorusciti.

L’EPA (l’Environment Protection Agency), ovvero l’agenzia americana per la protezione ambientale, ha già fatto scattare lo stato d’allerta in tutta la zona onde evitare una nuova marea nera a stelle e strisce – proprio ora che la situazione nel Golfo del Messico sembrava migliorare –  ma questa volta in un lago.
Il Michigan è infatti uno dei bacini lacustri più grandi e famosi degli Stati Uniti e oggi rischia di essere invaso da una quantità insostenibile di petrolio.

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La situazione – la più grave mai avvenuta nel Midwest degli Stati Uniti – sta infatti destando forti preoccupazioni, perché il greggio finito nel fiume e poi nel lago rischia di contaminare sorgenti d’acqua di vitale importanza.

LE PIRAMIDI E LE STELLE DELLA CINTURA DI ORIONE: LA TEORIA DI BAUVAL

Un bellissimo documentario di Voyager, straordinaria trasmissione della Rai condotta da Roberto Giacobbo.

Vengono presentate con dovizia di particolari le affascinanti teorie proposte da Robert Bauval, il quale sostiene che le piramidi e la sfinge siano state costruite in base a particolari allineamenti con le stelle, in special modo le stelle della cintura di Orione. La sua teoria è stata presentata nel 1994 nel best seller “Il Mistero di Orione”.
Molto interessante e convincente, anche se le sue teorie non vengono per ora accettate dall’egittologia ufficiale. Nasce la professione di Archeoastronomo, ossia lo studioso che studia la posizione che le stelle avevano nel passato.

Il filmato completo è composto di 6 parti. Al termine di ogni sezione appare direttamente la finestra che ti permette di vedere la parte successiva.

Come sempre, buona visione!

NOVEMBRE 2010: IMPRENDITORI ITALIANI IN EGITTO

Dal 22 al 25 novembre, incontri d’affari al Cairo e visita al distretto industriale di Alessandria d’Egitto per le imprese dei settori edilizia e costruzioni, agroalimentare, ittico e blue economy (gestione responsabile e sostenibile delle risorse marine). La missione è organizzata da Promos, in collaborazione con la Camera di Commercio Italiana in Egitto, Regione Lombardia e con il patrocinio di Unioncamere.

PER INFO

LE IMMERSIONI A SHARM PRENOTALE DALL’ITALIA!

Se le prenoti dall’Italia avrai una cosa in meno da fare quando arrivi a Sharm!

Ecco perchè vi consiglio di prendere contatto prima di partire dall’Italia con uno dei diving più conosciuti di Sharm e certamente uno di quelli gestiti con simpatia e divertimento ma senza mai dimenticare professionalità e serietà soprattutto quando si parla di sicurezza.

E credo sia impossibile trovare un’offerta più conveniente di quella che fanno loro!

Tenetevi forte, questa è la loro offerta:
5 giorni in barca full day
2 immersioni complete al giorno
pasti a bordo
alla cifra di 220 euro!!!!!!

Solo 44 euro per un’intera giornata in barca
con due immersioni e cibo compreso!

E in più non dovrete andare al porto di Sharm per imbarcarvi dato che il Sharm Diving utilizza il pontile privato di un famoso resort di Sharm! Non è cosa da poco credetemi! Quando sarete al porto in attesa che si smaltisca la coda di centinaia di sub che attendono il loro turno di salire in barca capirete a cosa mi sto riferendo!

Il loro motto è: arrivi da cliente e riparti da amico!

E in effetti la loro strategia punto tutto sulla disponibilità e sulla simpatia, sempre presenti e mai a discapito della sicurezza. Contattate PierPaolo su Facebook o direttamente alla sua casella di posta elettronica per prenotare le vostre immersioni e non rischiare l’over booking. I loro posti non sono illimitati e soprattutto in questa stagione è bene prenotarsi con una mail!
Potete anche dare un’occhiata al sito del Sharm Coast Diving in modo da immergervi virtualmente prima di tuffarvi nelle acque del meraviglioso Mar Rosso

Tra l’altro proprio in questi giorni PierPaolo ha incrociato ripetutamente lo squalo balena, confermando una volta di più che la sua fortuna quando si immerge non ha confini! Sta poco alla volta diventando una leggenda e noi abituè di Sharm lo prendiamo in giro ma sotto sotto lo invidiamo perchè veramente ha un culo (scusate il termine!) veramente impressionante!

Per carattere sono molto restio a parlare in questo blog di amici, ma quando sono poporio gli amici ad avere il miglior rapporto qualità prezzo, offrendo la migliore qualità al prezzo più basso, parlarne è inevitabile! E sarebbe sciocco oltre che ingiusto penalizzare il più bravo solo perchè è anche un amico!!!

Guardate il loro sito, confrontate, pensate all’imbarco senza andare in porto, pensate alle tariffe e  alle attrezzature di cui dispongono.
Pensate al fatto che le barche che utilizzano per portarvi sui siti di immersione sono di loro proprietà e non di piccole realtà locali con problemi di vario genere, pensate al fatto che avrete guide che parlano italiano, e poi decidete! Io non ho dubbi!

Per ora mi limito a darvi un consiglio, nei prossimi giorni con un po’ di calma parlerò meglio e più diffusamente di questo diving, perchè veramente lo meritano!
E nell’attesa vedremo se la fortuna di PierPaolo si conferma anche in questa stagione!

E ANCHE OGGI PIERPAOLO HA INCONTRATO LO SQUALO BALENA!

Oggi se non altro sto barbone
aveva uno straccio di macchina fotografica

certo, di foto ne ho viste di migliori

ma cerchiamo di accontentarci!!!

PAESE CHE VAI GRANDE FRATELLO CHE TROVI!!!!

Si sottopongono a prove di abilità e competenza e ai verdetti del pubblico e della giuria. Passano la settimana isolati dal resto del mondo, senza accesso a tv, giornali, radio e Internet, avendo come riscontro solo il livello degli applausi che vengono rivolti loro. Poi, per un giorno alla settimana, le telecamere si accendono e loro fanno irruzione nelle case di milioni di spettatori. Erano partiti in dieci, alla fine ne resterà uno solo. Insomma, la formula è quella classica del reality show. Ma quello proposto dal canale via cavo malese Astro Oasis è davvero particolare perché i concorrenti sono tutti rigorosamente uomini. E non potrebbe essere diversamente, perché si tratta di aspiranti imam, guide religiose dell’Islam. Il vincitore sarà premiato proprio con un incarico di leader religioso a cui saranno affiancati un periodo di formazione in Arabia Saudita e un viaggio all inclusive alla Mecca, la città santa per i fedeli musulmani, per un pellegrinaggio propiziatore.

La pagina Facebook del programma: ha più di 50 mila fan
La pagina Facebook del programma: ha più di 50 mila fan

SUCCESSO SENZA FRONTIERE – Il clamore di «Imam Muda», così si chiama il programma, ha varcato i confini nazionali e ci sono già emittenti televisive in Turchia e in Egitto interessate a riproporre il format ai propri telespettatori. E il grande successo ottenuto – è il programma più visto di sempre di Astro Oasis e la pagina ad esso dedicata su Facebook ha raccolto in breve tempo più di 50 mila fan – gli ha fatto guadagnare un lungo articolo sul New York Times. La prima edizione è ormai alle battute finali e domani si conoscerà il nome del primo vincitore. Ma gli organizzatori stanno già pensando alla prossima e a come organizzare il casting per i nuovi concorrenti.

FONTE CORRIRE.IT per leggere tutto l’articolo clicca qui

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UNA FOTO AL GIORNO: CARRETTO NEL SINAI

DOPO “BAMBINI AL ROGO” USCIRA’ “DONNE CUCITE” SUL TEMA DELLE MUTILAZIONI GENITALI FEMMINILI

L’infibulazione femminile è a tutt’oggi molto praticata in molti paesi, in particolare nell’Africa sub-sahariana. Una pratica barbarica, ancora lontana dall’essere debellata. Nel mondo si contano tra i due e i tre milioni di donne che la subiscono ogni anno. Dopo aver trattato il dramma dei “Bambini al rogo” , Sabrina Avakian dedica a questo tema il suo prossimo libro, che si intitolerà “Donne cucite”. Ne pubblichiamo una piccola anticipazione.

A tutt’oggi praticata in molti paesi dell’Africa sub-sahariana, la mutilazione genitale femminile è una forma di violenza sulle donne ancora poco conosciuta: in Uganda si pratica alle adolescenti, nel sud della Nigeria alle neonate, in Somalia invece alle bambine. Sono pochi i paesi che considerano questa pratica barbarica un crimine, condannando i trasgressori con multe considerevoli o con l’incarcerazione in base alla gravità del reato.

Il fenomeno è ancora fortemente presente in Egitto, dove oggi la percentuale delle donne che hanno subito la mutilazione genitale varia tra l’85% e il 95%.

La Mutilazione Genitale Femminile affligge le donne che la subiscono con gravissimi effetti collaterali. Oltre a perdere completamente la possibilità di provare piacere sessuale a causa della rimozione del clitoride, i rapporti diventano dolorosi e difficoltosi, spesso insorgono cistiti, ritenzione urinaria e infezioni vaginali. Inoltre ulteriori danni si hanno al momento del parto: il feto deve attraversare una massa di tessuto cicatrizzato e non elastico reso tale dal taglio, pertanto il protrarsi della nascita toglie ossigeno al cervello, rischiando di causare danni neurologici. E’ frequente la rottura dell’utero durante il parto, con conseguente morte della madre e del bambino.

Nonostante tutto questo, nel mondo si contano tra i 2 ed i 3 milioni le donne che subiscono simili mutilazioni ogni anno. Tale pratica non riguarda solamente i paesi africani, ma anche alcune zone dell’India, dell’Iraq e dell’Arabia Saudita. In relazione a questa atroce pratica, l’Italia ha fatto grandi passi in avanti con la legge n. 7 del 9 gennaio 2006,

Da un punto di vista legislativo, per mutilazione si intende, oltre all’infibulazione, anche la clitoridectomia, l’escissione, nonché qualsiasi altra pratica che cagioni i medesimi effetti. Non dimentichiamo, inoltre, che molti genitori italiani che adottano bambine da paesi, come la Somalia, dove l’infibulazione è praticata, riescono solo con grandi difficoltà a comprendere da cosa dipendono i dolori ed il malessere, ad esempio mestruale, della bambina.

Il trauma è quasi sempre superabile poiché si tratta di situazioni dove è possibile intervenire chirurgicamente per de-infibulare, eliminare queste forme di cicatrizzazioni e ricostruire con la chirurgia plastica, tenendo conto dell’età, poiché se sussiste un’ulteriore fase di sviluppo è necessario rioperare in un secondo tempo.

Molte sono le scuse utilizzate per giustificare la mutilazione: per essere accettate dall’altro sesso e sposarsi; per andare incontro ai desideri dell’uomo, che preferisce come moglie una ragazza vergine; per tenere sotto controllo il desiderio sessuale della ragazza ed impedire che possa mettere in pericolo l’onore della famiglia; per “pulire” una parte del corpo della donna considerata impura e sporca; per rendere la donna più bella; per rimuovere una parte maschile del corpo, il clitoride, impropriamente posta sul corpo femminile, e far diventare la bambina una vera donna; il terrore che il clitoride possa crescere e diventare un pene.

È storia nota: le bambine vengono mutilate per non essere rifiutate dalla famiglia o dalla comunità ma soprattutto dai loro futuri mariti. Sono le stesse donne che non si ribellano alle regole culturali imposte dalla comunità per poi imporle a loro volta. Bambine sane, belle, creative ed entusiaste di vivere vengono sottoposte a questa pratica barbarica che invade la loro profonda intimità. Nella maggior parte dei casi le famiglie, di solito le nonne anche contro la volontà delle mamme, accompagnano le bambine alla mutilazione genitale. Le bambine vengono portate dalle mammane dell’infibulazione in una stanza buia e lugubre e sottoposte ad una sorte spaventosa: la mutilazione. Subito dopo vengono legate con delle corde per settimane intere. A volte vengono lasciate morire dissanguate per via delle emorragie e abbandonate a loro stesse. Vengono prese con l’inganno, a loro insaputa, ignare delle conseguenze.

Il termine “infibulazione” rende bene la violenza di questa pratica. Deriva dal latino “fibula”, che significa spilla. La vagina, che è il fulcro della sessualità ed il contenitore delle passioni, viene chiusa parzialmente circa all’altezza della metà delle grandi labbra attraverso una sutura che lascia solo un piccolo passaggio per l’urina e il sangue mestruale. A discrezione delle mammane dell’ infibulazione, la rimozione del clitoride può essere inclusa o meno. La sola descrizione di questa pratica fa rabbrividire.

Vi sono specifici tipi di mutilazioni dei genitali femminili nelle diverse aree culturali: la sunnah, più lieve, che incide solo su una parte del clitoride; l’escissione, che comporta una clitoridectomia totale. Questa pratica è presente almeno in quaranta paesi. In Italia vivono alcune decine di migliaia di donne infibulate e, ogni anno, numerose bambine ,figlie di genitori provenienti soprattutto dai paesi dell’Africa sub-sahariana, rischiano di essere sottoposte alla pratica. La sunnah è la meno ‘’traumatizzante’’ e conserva un suo significato rituale quasi simbolico. L’ escissione o clitoridectomia, in arabo classico chiamata khefad, che significa “riduzione”, o tahara, cioè “purificazione” è molto usata nei paesi islamici. E’interessante ricordare che la mutilazione genitale femminile non sia un fatto religioso poiché colpisce donne di diverse religioni. (nella cartina sopra in grigio escissione e in nero infibulazione)

Questo libro, metaforicamente insanguinato, cercherà di dare voce alle vittime di ogni tipo di mutilazione. Non possiamo chiudere gli occhi. Il nostro ruolo, come donne e ancor più come donne africane, è di proteggere le altre donne e guidarle verso la consapevolezza ed il rispetto del loro corpo e della loro psiche.

Qui finisce la presentazione del libro “Donne cucite” di prossima uscita
Di seguito riporto la voce di Wikipedia
Le immagini sono state inserite da me secondo il concetto che un’immagine vale più di 1000 parole! Scandalizzare aiuta a far ricordare e a far riflettere!
Mi scuso per il post un po’ pesante, ma se dovesse servire a far prendere coscienza di un fenomeno diffuso in Egitto al 95% ben venga! Spero di essere riuscito ad informare qualcuno e a far riflettere molti!

Infibulazione

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

L’infibulazione (dal latino fibula, spilla) è una mutilazione genitale femminile. Consiste nell’asportazione del clitoride, delle piccole labbra, di parte delle grandi labbra vaginali con cauterizzazione, cui segue la cucitura della vulva, lasciando aperto solo un foro per permettere la fuoriuscita dell’urina e del sangue mestruale.
Ha nascita esclusivamente culturale, ma oggi è adottata e praticata soprattutto in molte società in Africa, nella penisola araba e nel sud-est asiatico

Le origini delle mutilazioni sessuali femminili sono legate a tradizioni dell’antico Egitto (da qui il nome di infibulazione faraonica). Si calcola che in Egitto, nonostante la pratica sia vietata, ancora oggi tra l’85% e il 95% delle donne abbia subito l’infibulazione

L’infibulazione e l’escissione del clitoride non sono menzionate dal Corano: non è dunque islamicamente lecita alcuna forma di manipolazione dei genitali (tra cui l’infibulazione) che rechi danno fisico alla donna. Né è considerato accettabile nell’Islam che sia limitato il piacere sessuale della donna. Di qui il fatto che la giurisprudenza coranica ammette, fra le cause di divorzio, difetti fisici della sposa, come ad esempio una circoncisione mal riuscita.

UN BEL FILMATO SULL’EGITTO

Un filmato amatoriale ma molto ben fatto

Consigli per la visione

Il filmato dura 11 minuti

Clicca sul link e apri la pagina

Seleziona la versione HD e metti in pausa per permettere al filmato di scaricarsi
e di guardarlo senza fastidiose interruzioni e scatti

Quando il filmato si sarà caricato metti l’opzione a tutto schermo,
se puoi abbassa le luci e regalati 10 minuti di vacanza.
Purtroppo a me, nella visione a tutto schermo,
la musica si interrompe, ma il problema si risolve azzerando l’audio
o se preferisci tenendo l’audio ma senza l’opzione a tutto schermo.

Ricalca più o meno una vacanza vacanza standard in Egitto,
4 ore di filmati condensati in 11 minuti formati da flash di pochi secondi.
Le memorie di una vacanza!

CLICCA QUI PER ANDARE ALLA PAGINA DEL FILMATO

Se poi ti avanza un po’ di tempo, guarda gli altri filmati di questo videomaker.
Ti consiglio senz’altro Stone Angel, un bellissimo momento di poesia
girato probabilmente in un cimitero. Il ragazzo ci sa fare!
E per non dimenticare mai,
NEW YORK WTC , per riflettere sulla follia umana

VIAGGI DEL VENTAGLIO: E SE FOSSE SUCCESSO A TE?

Tutti noi nei giorni scorsi abbiamo appreso della messa in stato di fallimento de I VIAGGI DEL VENTAGLIO
Tutti ci siamo stupiti, abbiamo spalancato la bocca a sgranato gli occhi.
Poi come sempre dopo 5 minuti abbiamo rimosso la notizia, come è normale che sia.
Non scordiamoci che c’è chi purTroppo la notizia non riuscirà a scordarla
C’è chi, come molti dei miei lettori, stava facendo il count down dei giorni che mancano alla partenza. Chi aveva prenotato col Venta si è ritrovato col count down azzerato, annullato, spento. Spento per sempre: niente più valigie, niente più aereo, niente più vacanza. Nessuna speranza di rimborso, nulla di nulla.

Poi ci sono quelli che avevano comperato una soluzione tipo multiproprietà: tutto perso, tutto finito, niente più vacanze sicure per i prossimi anni. Nessun risarcimento, nessun rimborso, nessun cocktail di benvenuto. E chi per acquistare la multiproprietà aveva fatto un piccolo mutuo, continuerà a dover pagare i bollettini mensili dato che la finanziaria certo non può essere responsabile.

Ho voluto parlare ancora del caso del Venta perchè proprio in questi giorni possiamo meglio comprendere il dramma che stanno vivendo migliaia di persone frodate e derubate. Mettetevi nei loro panni, fingete per un minuto, un intero minuto, 60 secondi, di aver prenotato la vostra vacanza col Venta.

Se avete passato un intero minuto fingendo di aver prenotato col Venta ora sapete quello che da giorni stanno provando migliaia di persone.

Succederà forse qualcosa, ci saranno forse appelli, raccolte di firme, proposte di legge o che so io!
Conservate in un angolo della vostra coscienza le sensazioni che avete appena provato e se mai si presenterà l’opportunità di fare qualcosa di concreto per aiutare gente che ha solo dato fiducia a uno dei più grandi tour operator italiani saprete cosa fare

MAREA NERA DI HURGADA: PRIMI BILANCI

Un mese fa l’incidente di una piattaforma petrolifera ha riversato una chiazza di petrolio su 50 chilometri di costa egiziana, vicino Hurghada.  Ma la vicenda è stata insabbiata. Inchiesta di Oggi Scienza

AMBIENTE – Un’altra marea nera. Ancora petrolio che finisce in mare e fugge da tutte le parti, facendo danni all’ecosistema e mettendo in crisi l’economia locale. È successo un mese fa in Mar Rosso, dove una chiazza di greggio ha stretto con il suo abbraccio viscido 50 km di costa da El-Gouna, a nord di Hurghada, giù fino a Sahl Hasheesh. In questo caso, a differenza di quello che sta accadendo nel golfo del Messico che è sotto l’occhio vigile di tutto l’Occidente, è difficile stabilire con precisione cosa sia successo e quando.

Non c’è stata da parte di nessuna istituzione una comunicazione ufficiale. È probabile che l’incidente sia avvenuto il 16 giugno, ma a chi appartiene la piattaforma offshore (se di piattaforma si tratta) da cui il petrolio è fuoriuscito e quali danni ambientali abbia provocato (ma si temono ripercussioni a lungo termine) non è ancora possibile saperlo, almeno ufficialmente.

Gli indizi portano tutti alla compagnia Petro Gulf controllata dal governo che però, tramite il suo portavoce Khaled Boraie, smentisce seccamente ogni implicazione nella vicenda. Fonti non ufficiali hanno però lasciato trapelare l’esistenza di fotografie e di un video che non lascerebbero dubbi. La segnalazione dell’incidente è arrivata da Hamdy Shahat, un pescatore locale che durante una battuta di pesca si è ritrovato con la sua barca nel bel mezzo della chiazza oleosa.

“Siamo preoccupati per il danno ambientale che ancora non conosciamo, abbiamo però avuto rassicurazioni che i responsabili pagheranno”, afferma Amr Ali, direttore esecutivo di Hepca (www.hepca.com)  l’agenzia per la conservazione e la protezione del Mar Rosso che in questa zona ha avviato un progetto di monitoraggio e di ricerca in mare che coinvolge anche tre biologhe italiane.

Le indagini per stabilire cosa è successo sono ancora in corso ma l’emittente araba Al Jazeera (vedi filmato qui sotto) ha parlato di insabbiamento della vicenda da parte delle autorità. Sameh Fahmi, ministro del Petrolio, ha assicurato la massima collaborazione mentre il Ministero dell’ambiente ha deciso di istituire una commissione per valutare il danno economico, ammesso che sia quantificabile in termini monetari la distruzione provocata dal petrolio giunto sulle barriere coralline delle Northern Island: Alphenadir, Alsgup e Abu-Helix che dal 2004 sono parco nazionale protetto.

I biologi ritengono che il danno sia limitato a queste isole, grazie alle forti correnti e al vento che hanno spinto il petrolio verso la costa di Hurghada piuttosto che lasciarlo lentamente affondare sulla barriera corallina e sui fondali sabbiosi. Questo ha certamente facilitato le operazioni di recupero del materiale che ha visto al lavoro circa 2000 persone, compresi i lavoratori delle strutture turistiche della zona.

Oggi, a distanza di un mese, a Hurghada del petrolio non c’è traccia; le spiagge sono pulite, il turismo che qui rappresenta una risorsa fondamentale, dopo una drastica riduzione iniziale, è ripreso: un terzo dei 12 milioni di turisti che arriva in Egitto, sceglie le spiagge di Hurghada. “Abbiamo recuperato tutto il petrolio, ma non è una soluzione” – afferma Sameh Hwaidak, a capo della Red Sea Hotel Association – la soluzione è di fermare queste piattaforme così vicine alla spiaggia e ai centri turistici. (ndr: parole sante!)

Questo avamposto di hotel e villaggi lussuosi, sorto in pochi anni da un piccolo villaggio di pescatori, rappresenta una risorsa formidabile per il governo egiziano, che non vorrà di nuovo metterne in discussione l’integrità e la bellezza, altrimenti il rischio è di veder scomparire i turisti per sempre e questo l’Egitto non può permetterselo. Così come non potrà nuovamente permettersi una mancanza di trasparenza così evidente nel caso si ripeta un altro incidente. Stonano difatti le dichiarazioni del governo secondo cui la falla è stata già chiusa quando al tempo stesso si dichiara che non è ancora stata individuata la società responsabile di quanto accaduto.

L’Egitto produce 685.000 barili di petrolio al giorno, e almeno il 70% arriva dal Mar Rosso che è un ecosistema tanto straordinario quanto fragile. La sfida, per questo paese, sarà in futuro far convivere l’industria petrolifera con l’equilibrio biologico di questo mare.

LINK ALLA PAGINA ORIGINALE DI OGGISCIENZA

UN BUON CORNETTO? UNA BRIOCHES? A NAAMA ADESSO SI PUO’

Se di colpo hai voglia di una brioche come solo italiani e francesi sanno fare, da oggi a Naama Bay la trovi! Ha aperto da qualche giorno la Cornetteria Blue Moon, a Naama Bay, nei pressi del Jolie Ville.

Qui potrete degustare tanti prodotti tipici della tradizione napoletana ed inoltre cornetti, brioches, creps, krapfen, torte e pizze…. tutti prodotti rigorosamente italiani!!!

CORSO PER ISTRUTTORI DI KITESURF – MARSA ALAM 20-24 SETTEMBRE 2010

20/24 settembre 2010 MarsaAlam

Max Piona primo examiner italiano IKO organizza un corso istruttori IKO (International Kiteboarding Organization http://www.ikointl.com) completamente in Italiano dal 20 al 24 settembre 2010 a MarsaAlam

Il corso si svolgerà all’interno del resort all inclusive Emerald Lagoon gestito dal tour operator settemari e situato nella laguna più famosa del mar rosso per la pratica del kitesurf .
La possibiltà di svolgere il corso all’interno di un resort e le condizioni perfette dello spot rendono la combinazione corso, vacanza all’insegna del kite particolarmente allettante e vantaggiosa!!

Non perdete questa occasione!!!! Chiunque fosse interessato a prendere la certificazione di istruttore di kitesurf che permette di lavorare in tutto il mondo può mettersi direttamente in contatto con Max sulla mail prokiteacademy@gmail.com

290710  040910

AVVISTATO SQUALO BALENA A SHARM

Questa mattina, nelle acque di Sharm, il nostro amico Pierpaolo ha nuotato con un grosso squalo balena!

Restiamo in attesa delle foto e della tua descrizione del momento!

Ti invidiamo!

UNA SETTIMANA DI TREKKING NEL SINAI DAL 23 AL 30 OTTOBRE

TRATTO DAL SITO EDEFRA.IT

Accompagnatore-corrispondente egiziano autorizzato e specializzato in viaggi nel deserto  –  settimana  vero godimento interiore  (programma in sintesi)       

sabato 23 ottobre -Ritrovo dei partecipanti a Bologna alle ore 19 per imbarco e alle ore 21.10 partenza con volo di linea per Sharm ,arrivo previsto le ore 01.05, trasferimento a Dahab (80 km), sistemazione nelle camere e pernottamento

domenica 24 – lunedì 25 – martedì 26 -mercoledì 27 ottobre -Trasferimento al punto di partenza del Trekking dove ci attendono i beduini del luogo con la carovana di cammelli, solo loro conoscono i sentieri, ognuno ha a disposizione un cammello e può scegliere quando camminare o cavalcare. I bagagli vengono trasportati in Jeep ad ogni tappa. Si parte per questi splendidi percorsi facendo varie soste in un’atmosfera di grande pace. Giriamo all’interno del deserto anche il 25 e il 26 si procende con assoluta calma.I beduini ci allesitranno una grande tenda per la notte. Sembra di dormire sotto una mervagliosa cupola di stelle. Ognuno si deve portare un buon sacco a pelo e materassinom, non esiste nessun pericolo durante questi giorni nel deserto. I pasto sono semplici ma molto nutrienti.

Alla portata di tutti anche dei bambini sopra i 10 anni.

mercoledì 27 ottobre – Fine del trekking. Visita al Monastero di S. Caterina, sotto il monte Mosè,  in hotel vicino Dahab, uno dei luoghi più belli e tranquilli sul mar Rosso. Cena e pernottamento in hotel.
giovedì 28 e venerdì 29 ottobre -Relax sul Mar Rosso, cena e pernottamento in hotel.
sabato 30 ottobre– Prima colazione e parte della mattinata libera, quindi trasferimento in tempo utile per essere in aeroporto alle ore 14.00.

QUOTA INDIVIDUALE: € 985,00
minimo 15 persone
Supplemento camera singola in hotel: € 95,00

la quota comprende

volo aereo a/r bologna sharm el sheikh-tasse aeroportuaali-tutti i trasferimenti per effettuare il tour-sistemazione in hotel 4 stelle e campi tendati-trattamento in pensione completa durante il trekking e mezza pensione in hotel-acqua minerale naturale durante tutti i pasti- guida beduina durante il trekking -accompangatore turistico dalla partenza da bologna fino al ritorno-assicurazione di viaggio medico bagaglio
………… per ulteriori dettagli contatta direttamente l’associazione Edefra, ti invieremo tutto il materiale dettagliato – info@edefra.ittel 3661076235

LINK ALLA PAGINA DELL’ORGANIZZATORE

ACQUISTARE LIBRI ITALIANI A SHARM

Segnalo che se vi siete dimenticati un bel libro, o non avete potuto portarlo per limare al massimo il peso della valigia, alla boutique che trovate accanto al diving del Domina Coral Bay avete un’ampia scelta a prezzi super stracciati: 2 libri a soli 5 euro!

Trovate anche guide per immersioni e guide turistiche su Sharm e sul Mar Rosso

Vale la pena passarci!!!

SETTIMANA DELL’APNEA A SHARM DAL 14 AL 21 NOVEMBRE

TRATTO DAL SITO APNEA ACADEMY OFFICIAL WEBSITE

Nelle splendide e ricche acque di Sharm el Sheikh, in Mar Rosso, nella settimana dal 14 al 21 Novembre 2010 si svolgerà la Settimana dell’Apnea. Ci si potrà allenare tutti insieme nelle specialità dell’assetto costante, variabile, statica e dinamica. E’ una settimana aperta a tutti gli appassionati di apnea, ai loro familiari ed ai loro amici. Ci sarà la possibilità di potersi immergere con alcuni tra i più forti apneisti al mondo.

Sarà a disposizione degli atleti una zavorra per l’assetto variabile da utilizzare durante la giornata, in particolari fasce orarie, con l’assistenza degli Istruttori Apnea Academy. Un campo immersione con una decina di cavi per assetto costante, a diverse profondità, sarà sempre a disposizione di tutti. Il punto immersione, sia per il costante che per il variabile, sarà posizionato a circa 100 metri dalla spiaggia del villaggio, e quindi facilmente raggiungibile da tutti senza dover ricorrere alla barca appoggio.

L’organizzazione locale, Apnea Academy Egitto (info@onlyoneapneacenter.com), provvederà a fornire agli iscritti la zavorra, il supporto logistico etc. Per tutti questi servizi, per l’intera settimana, ogni apneista dovrà pagare la somma di euro 60, direttamente all’arrivo a Sharm, presso la reception di Apnea Academy Egitto. Per ulteriori info clicca qui

La temperartura dell’acqua è intorno ai 26 gradi con una visibilità di circa 35 metri.

Il corso si terrà presso l’Eden Village Club Reef.

Il costo a persona per la settimana dal 14 al 21 Novembre è di 595€, in camera doppia, con trattamento all inclusive.

La quota include: assicurazione annullamento-medico-bagaglio; visto d’ingresso; tasse aeroportuali; volo a/r su Sharm El Sheikh; trasferimenti aeroporto-hotel-aeroporto; 7 notti in hotel con trattamento indicato sopra; assistenza negli aeroporti di partenza in Italia e arrivo a Sharm El Sheikh; assistenza in hotel.

Gli aeroporti di partenza saranno Napoli, Milano, Roma, Verona, Bologna, Bergamo Pisa, Genova, Bari, Catania, Ancona ( operativi di sabato domenica lunedì e martedì)

Per informazioni e assistenza contattare il numero verde 848800711 messo a disposizione da Eden Viaggi, o scrivere all’indirizzo email
cristina.palpacelli@edenviaggi.it.

Gli stessi costi sono validi anche per accompagnatori, amici, familiari.
Per informazioni, foto e video dell’Eden Village Club Reef e di Sharm El Sheikh: www.edenviaggi.it/clubreef
http://www.edenviaggi.it/pelizzari
www.edenlife.it

Vi ricordiamo che questa iniziativa è riservata a tutto coloro che possiedono un brevetto Apnea Academy, a tutti gli allievi dei corsi di apnea, agli apneisti iscritti a circoli di apnea, ai loro familiari, amici e accompagnatori.

Per prenotazioni clicca qui

LINK ALLA PAGINA ORIGINALE DI APNEA ACADEMY OFFICIAL WEBSITE

L’INIZIO DI UNA PROFICUA COLLABORAZIONE

Ringrazio con tutto il cuore Marco Piva che da oggi ha inserito nella sua pagina Facebook un link a questo blog, trasformandomi di fatto nel fornitore ufficiali di news alla più visitata pagina di Facebook che riguarda Sharm. Un bellissimo riconoscimento al mio lavoro, fatto sempre col massimo impegno e dedizione. Da oggi i visitatori della pagina Sharm el Sheikh di Facebook hanno una sintesi delle ultime notizie e cliccando per leggerle approderanno direttamente nel mio blog! Sono contentissimo e mi prodigherò per fare ancora meglio!

La pagina in questione è Sharm el Sheik (NOTA BENE: senza la H finale in Sheik!!) e se cliccate nell’area news avrete gli incipit degli articoli che pubblico nel mio blog. Cliccando sulla notizia per leggerla nella sua interezza il visitatore entra direttamente nel mio blog! Un regalo straordinario dato che la pagina di Marco ha quasi 20.000 amici e lui non mi ha chiesto assolutamente niente in cambio, si è dimostrato immediatamente disponibile e nel giro di poche ore ha valutato la cosa e mi ha inserito!

Che posso dire?? GRAZIE DI CUORE!

LA DEPILAZIONE NELLA STORIA: DALL’EGITTO IN POI

Il primo pelo depilato apparteneva ad una donna egizia. E di conseguenza anche la colpa o il merito – a seconda della prospettiva – di aver indotto nel corso dei secoli le donne di tutto il pianeta a sottoporsi a torture inspiegabili.

Nella società egizia le donne erano solite radersi i peli del pube attraverso un composto di resina in grado di eliminarli in tempi rapidi. Il corpo femminile, infatti, nell’antico Egitto esprimeva bellezza e purezza solo se completamente liscio: unica eccezione consentita, i capelli.

In Grecia la donna pelosa era scansata e considerata aberrazione tipica dei ceti bassi, come del resto a Roma, dove venivano utilizzate delle pinzette ad hoc per la delicata operazione. Plinio il Vecchio suggeriva nei suoi scritti una speciale pozione di “bacche di sambuco, olio di lentisco e feccia d’aceto bruciata”.

Diverse pratiche depilatorie erano inoltre state introdotte a Roma dagli schiavi orientali, poiché in Oriente la depilazione era addirittura prescritta dalla legge, che indicava in un miscuglio di calce e trisolfuro di arsenico il rimedio contro gli inguardabili peli pubici. Un impacco caldo e via, il pelo era tolto.

Le giapponesi ricorrevano invece a rimedi grossolani come il pellame dei pescecani essiccato: bastava strofinare e i peli cadevano stecchiti, come polverizzati.

Si continuò così fino al 1500, quando Caterina de’ Medici vietò la depilazione alle donne in stato di gravidanza e la pratica conobbe una fase di declino, salvo perpetuarsi secondo la tradizione di ogni luogo.

Nel secolo scorso la moda inizia a cambiare e, come sempre, l’evoluzione del gusto si ripercuote su molti aspetti della vita quotidiana, depilazione inclusa: riposti i corsetti e le ampie gonne a campana, le donne si trovano alle prese con i modelli più corti, che lasciano scoperte le gambe anche quando rivestite dalle calze. La trasparenza del collant diventa un must irrinunciabile e di conseguenza si presenta come altrettanto imperativo non solo provvedere alla depilazione, ma anche farlo in modo sicuro, per evitare di ricoprire le gambe di lesioni e sfregi.

Inizia così lo studio di sostanze che supportino una attività regolare da parte femminile, e un esempio di come inizialmente si brancolasse nel buio e si tendesse a dar credito a chiunque pur di ottenere il risultato agognato, è rappresentato dalla nota ‘Rusma Turca’. Inventata da uno stregone, la pratica prevedeva una mistura di elementi tra i quali la calce e lo zolfo, e fin qui niente di strano; il fatto che invece l’impasto dovesse soggiornare sulla pelle dell’interessata fino a produrvi un principio di ustione che ovviamente ‘distruggeva’ il pelo lascia un po’ a desiderare.

Si deve attendere fino al dopoguerra per incontrare il precursore delle moderne strisce depilatorie, basato sul solfidrato di calce in luogo della calce pura: a noi sembra fantascienza, ma all’epoca ha rappresentato una rivoluzione rispetto ai metodi a dir poco barbari fin allora praticati.

Al giorno d’oggi, c’è solo l’imbarazzo della scelta, il problema è semmai orientarsi tra la gamma a dir poco infinita dei prodotti studiati per eliminare in modo più o meno duraturo i nemici giurati della femminilità. Oggi la donna può scegliere tra la depilazione temporanea, pratica ed economica, la definitiva, impegnativa e costosa, e la via di mezzo, quella che libera dal problema per un periodo di tempo.

Fin qui la storia della depilazione attraverso i secoli e i vari paesi.
Per le mie affezionate lettrici, un link prezioso, collegato ad un articolo che parla approfonditamente di depilazione, dei problemi ad essa connessi, fino ad analizzare tecnicamente 3 apparecchi acquistabili per la epilazione.

E le egiziane di oggi come fanno? Beh, questo lo vedrete nei prossimi giorni, stay connected!
Nella ricerca di notizie da fornirvi info sulle nuove tendenze sto diventando un esperto!!!
Ho trovato degli articolini divertentissimi! In fondo è una moda e a Sharm è estate tutto l’anno!!!! Aggiornatevi donne!!!!

Link all’articolo completo

MUSEO EGIZIO DI TORINO: AGOSTO PER I PIU’ PICCOLI

Anche ad agosto nel regno dei Faraoni tante divertenti iniziative per i più piccoli, mentre nuovi percorsi a tema attendono i visitatori over 18.
Nei mesi più caldi dell’anno il Museo Egizio si propone quale meta alternativa per turisti e vacanzieri, a luglio e agosto le avventure non conosceranno sosta: grandi e piccini potranno avvicinarsi alla cultura dell’Antico Egitto, grazie alle numerose attività tagliate su misura per ogni tipologia di visitatore.
Per i più grandi vi sarà un appuntamento fisso ogni giovedì di agosto, quando al pomeriggio il Museo svelerà i propri segreti con tre diversi itinerari tematici: Parole d’Egitto: i segreti dei geroglifici, La donna al tempo dei faraoni e Divinità e spiritualità nell’antico Egitto.
Le visite, riservate preferibilmente ad un pubblico adulto, si svilupperanno attraverso un’analisi dei reperti del Museo più attinenti al tema.
Tutti i fine settimana saranno dedicati alle famiglie, con iniziative sempre differenti su misura per piccoli esploratori in cerca di emozioni.

Ai bambini non mancheranno le occasioni di divertimento:  l’8 ed il 22 Agosto alle ore 10:30 in punto si apriranno le porte A casa di Kha e i piccoli ospiti potranno scoprire com’era la vita al tempo dei faraoni.
Divinità protagoniste, invece,  il 15 e 29 Agosto con Animali o dei?: l’itinerario tematico che mese dopo mese continua ad affascinare i più piccoli attraverso le storie delle misteriose creature divine.
Il 27 Agosto, infine, le famiglie saranno invitate a trascorrere una serata speciale: alle 20:30 inizia l’indimenticabile Notte al Museo Egizio fatta di personaggi curiosi, segreti e misteri tra le sale del Museo.

Museo Egizio di Torino
Via Accademia delle Scienze, 6
10121 Torino
per tutte le iniziative è obbligatoria la prenotazione al numero
Tel. 011.4406903
o all’indirizzo:
info@museitorino.it

DISTANT HEAT FESTIVAL

Il più popolare festival di musica all’aperto della Giordania trasloca dal deserto di Wadi Rum per volere delle tribù beduine. Invece che nella leggendaria location di Lawrence d’Arabia, il Distant Heat Festival si svolgerà, da domani, sulle rive del Mar Rosso ad Aqaba.

L’improvviso trasferimento dell’evento non e’ piaciuto agli organizzatori che annunciano: dal prossimo anno il festival lascerà la Giordania e si svolgerà a Sharm El Sheikh in Egitto oppure a Dubai.

Sul sito ufficiale della manifestazione sono ancora previste due serate: domani 20 luglio a Wadi Rum in Girodania e il 30 luglio ad Aqaba in Egitto. Quindi il comunicato in parte contrasta col sito ufficiale.

Parrebbe comunque sicura la data del 30 luglio ad Aqaba

Per chi è a Sharm e legge questo post non sarà difficile avere info dettagliate.

Link al sito ufficiale della manifestazione

VAI A NEW YORK MA AMI L’EGITTO?? NO PROBLEM

Per la prima volta un carro appartenuto al faraone Tutankhamon lascerà l’Egitto e arriverà domani a New York. Lo ha annunciato il ministro della cultura egiziana Faruk hosni, spiegando che il prezioso reperto proveniente dal museo di Luxor, sarà esposto nella mostra ‘Tutankhamon e l’età dell’oro dei faraoni’, che si e’ aperta ad aprile. Il carro è uno dei cinque scoperti dall’archeologo britannico Howard Carter nel 1922 nella tomba del giovane faraone. A causa delle particolari scheggiature presenti sul carro, e della leggerezza per consentirne un’elevata manovrabilità, si ritiene non fosse uno dei carri da guerra del faraone ma piuttosto un carro utilizzato per la caccia. Privo di particolari decorazioni, il carro verrà esposto a Times Square presso il centro Discovery Times Suqare, spazio espositivo del famoso canale televisivo Discovery Channel.

Nella nuova sala esposizioni di Times Square, la Discovery Times Square Exposition, osserva i tesori del faraone Tutankhamon e i personaggi che hanno regnato nell’antico Egitto più di 3000 anni fa. Potrai ammirare reperti della XVIII Dinastia e l’epoca d’oro dell’arte egiziana, ai tempo del regno di Tutankhamon e dei suoi antenati.

Questa ampia mostra si estende su 10 gallerie e include più di 130 manufatti straordinari provenienti dalla tomba di Tutankhamon e da altri siti egiziani. Sono esposti 50 oggetti funebri di Tutankhamon, tra cui il piccolo sarcofago canopico e la corona.

Apprenderai informazioni sulla straordinaria scoperta della tomba di Tutankhamon e sulle credenze e processi funerari dell’antico Egitto. Vedrai i risultati dell’ultima analisi scientifica condotta sulla mummia del faraone Tutankhamon e ciò che i ricercatori hanno scoperto sulla vita e sulla morte del sovrano.

DETTAGLI TECNICI:

Luogo:
Discovery
Times Square Exposition

Disponibilità:
Tutti i giorni dal 23 aprile 2010
fino al 2 gennaio 2011

Orario di apertura:
14.00 – 20.00; domenica – giovedì
14.00 – 21.00; venerdì e sabato

Durata:
Calcola 60 minuti

Ingresso:
Adulti 25 euro
Under 12 anni 18 euro
Under 3 anni gratis

Nella foto: L’enorme ricostruzione di una statua egizia con tanto di valigia, che a scopo promozionale circola su di una chiatta attorno all’isola di Manhattan per pubblicizzare la mostra

PROBLEMI DI RITARDO, DI CANCELLAZIONE DI UN VOLO??

Sei stato sballottato, rimbalzato, spostato, ritardato o trasferito in occasione dello sciopero bianco dei controllori di volo greci?? O in altre situazioni?? Forse vale la pena di leggere cosa suggerisce di fare l’ADUC

Lo sciopero dei controllori di volo in Grecia sta provocando notevoli disagi a chi deve recarsi in quel Paese e a chi sa cercando di tornare. E gli italiani sono abitualmente generosi verso le offerte turistiche elleniche, soprattutto dopo la crisi economica che ha fatto molto calare i prezzi in questo Paese.
Per evitare di essere sballottati da compagnie e operatori turistici che cercano di non rispettare i propri doveri o, peggio, di trarre utili dalla situazione contingente, e’ meglio essere consapevoli e informati sui propri diritti e doveri.

A – Se si e’ prenotato solo un volo aereo (anche nel caso ci sia un albergo, ma quest’ultimo non faccia parte di una pacchetto turistico) si ha diritto a:
* Rimborso del prezzo del biglietto per la parte di viaggio non usufruita oppure, in alternativa, ad un nuovo volo (riprotezione) con partenza il prima possibile o in data successiva piu’ conveniente per il passeggero, a condizioni comparabili.
* Assistenza, ovvero:
– pasti e bevande in relazione alla durata dell’attesa;
– adeguata sistemazione in albergo nel caso in cui siano necessari uno o più pernottamenti;
– trasferimento dall’aeroporto al luogo di sistemazione e viceversa;
– due chiamate telefoniche o messaggi via telex, fax o e-mail.
Trattandosi di uno sciopero, non si ha diritto a compensazione pecuniaria.
Qui le regole riportate in una nostra scheda pratica con anche indicazioni per eventuali contestazioni.

B – Se si e’ prenotato un pacchetto viaggio:
* Se viene annullato prima della partenza , il consumatore ha diritto ad una di queste opzioni:
– usufruire di un altro pacchetto di qualità equivalente o superiore senza supplementi di prezzo;
– usufruire di un altro pacchetto di qualità inferiore previo rimborso della differenza di prezzo;
– essere rimborsato dell’intera somma già pagata entro 7 giorni lavorativi dal momento del recesso o della cancellazione.
* Se subisce delle modifiche, deve essere rimborsata la eventuale differenza.
* Se, finito il viaggio, non si riesce a tornare, il tour operator, mediando col vettore aereo, deve garantire:
– pasti e bevande in relazione alla durata dell’attesa;
– adeguata sistemazione in albergo nel caso in cui siano necessari uno o piu’ pernottamenti;
– trasferimento dall’aeroporto al luogo di sistemazione e viceversa;
– due chiamate telefoniche o messaggi via telex, fax o e-mail.
Non e’ possibile chiedere una compensazione pecuniaria perché l’annullamento e’ dovuto per causa di forza maggiore.
Qui le regole riportate in una nostra scheda pratica, con anche le indicazioni per eventuali contestazioni.

Per eventuali chiarimenti e casi particolari, il servizio Aduc di informazione gratuita e’ disponibile:
– per telefono (da lunedi’ a venerdi’ ore 15/18) al n.055290606
per posta elettronica (risposta entro 24 ore)

INFINE COME SEMPRE RIPORTO IL LINK ALLA PAGINA DEL SITO ADUC

20.000 VISITATORI NON SONO CERTO POCHI!!!! GRAZIE A TUTTI

5 marzo 2010: inauguro il mio blog quasi per scherzo dando qualche info su Sharm. Il primo post riguardava la ricerca dei voli aerei per chi non voleva fare il pacchetto completo!

In marzo ho avuto 879 visitatori

In aprile ho avuto 2.853 visitatori

In maggio ho trascurato per un paio di settimane il blog e sono sceso a 2.210 visite mensili

In giugno avete letto i miei articoli in 3.580 persone

Oggi 27 luglio avete raggiunto la cifra di 10.544 visite in un mese!!! WWOOWW!!

Certo, il mese di luglio aiuta un blog che parla di Sharm e del Mar Rosso, ma una simile impennata non me l’aspettavo!

L’articolo più letto?? Al primo e al secondo posto due articoli che parlano delle fufuniste! Forse dovrei cambiare argomento!!! ehehehe
Al terzo posto un articolo sulla Marea Nera
Visto l’ampio interesse per l’argomento, vi preannuncio che domani parlerò di nuovo delle fufuniste, così potrò registrare un’altra impennata delle visite!!!

Proprio mentre vi sto scrivendo probabilmente il visitatore numero 20 mila sta leggendo le cazzatine che scrivo ogni giorno nel tentativo di tenervi informati!
Ho scelto di non parlare mai di politica e di temi religiosi. Di non parlare di Gaza e delle imminenti elezioni politiche, cercando di regalarvi quotidianamente piccoli suggerimenti, spunti e idee per permettervi di godere al meglio la vostra vacanza!

E a quanto pare la mia scelta ha ottenuto riscontri più che positivi!

Non mi resta altro da fare che ringraziare tutti voi e di continuare sulla strada tracciata!
Da oggi nel post di apertura del blog, quello delle istruzioni, ho pubblicato anche il mio indirizzo mail per chi volesse darmi suggerimenti, segnalarmi notizie, locali e altro, volesse chiedere consigli o semplicemente abbia voglia di scambiare 2 chiacchiere. menevadoasharm@libero.it

Farò il possibile per rispondere a tutti, ma fin da ora vi chiedo di non chiedermi notizie su hotel, alberghi e resort. Non li conosco, sono felicissimo proprietario al Coral Bay, e non conosco altri hotel!

Grazie ancora a tutti voi che con le vostre visite date un senso al mio lavoro!!!

DA PRENDERE AL VOLO: ROMA -SHARM 1-15 AGOSTO

Causa impossibilità di partire delle persone che avevano prenotato, si cedono 2 biglietti aerei Roma Fiumicino-Sharm andata il primo agosto e ritorno il 15 agosto.

Volo Meridiana con partenza alle 7.00 e rientro con partenza alle22.40

Costo originale 480 euro cad

IN VENDITA PER PARZIALE RECUPERO A SOLI 250 EURO CADAUNO!

NON CHIEDERE CAMBIAMENTI:
I BIGLIETTI SONO SOLO DUE E SOLO QUELLI DESCRITTI!

Contattare appena possibile Flavia su info@amarinfly.it oppure Amarin Fly su Facebook

OFFERTA IRRIPETIBILE!!! SOLO DUE BIGLIETTI DISPONIBILI!
IL PRIMO CHE CONTATTA FLAVIA SI PRENDE I BIGLIETTI

IL MEDITERRANEO STA DIVENTANDO UNA BOMBA A OROLOGERIA!!

Nuovi accordi stabiliti nei giorni scorsi tra la Libia di Gheddafi e la BP (la compagnia responsabile della marea nera del Golfo del Messico.
Il Mar Mediterraneo è dal punto di vista dell’inquinamento petrolifero il mare più inquinato al mondo. E’ un mare chiuso e un disastro ecologico non potrebbe essere smaltito!
Il petrolio scarseggia, le trivellazioni sono sempre più profonde e il rischio aumenta! Cosa succederebbe al Mediterraneo se si verificasse un episodio come quello appena successo in Messico? Se una marea nera arrivasse sulle coste italiane chi pagherebbe i danni alle popolazioni locali? Chi risarcirebbe i pescatori? In USA sono stati risarciti, ma da noi succederebbe? E chi pagherebbe i danni alle coste? E la perdita di turismo?? RISPOSTA: NESSUNO! Nessuno pagherebbe, le coste sarebbero rovinate per decine di anni con buona pace della BP
Ma il governo italiano e i governi dei paesi del Mediterraneo non possono fare nulla? Possibile che una società come la BP possa trivellare in acque libiche senza che nessuno possa opporsi??
Come è possibile che da una parte il governo italiano spenda miliardi di euro per costruire un’autostrada il Libia e dall’altra non abbia voce in capitolo??
POSSIBILE CHE NOI PICCOLI GRANELLI DI SABBIA NON RIUSCIAMO AD IMPEDIRE UNA COSA DEL GENERE? E SE MILIONI DI CONSUMATORI DISERTASSERO DI COLPO I DISTRIBUTORI DI BENZINA DELLA BP, SICURI CHE NON RIUSCIREMMO AD OTTENERE QUALCOSA???

Ecco di seguito l’intervista che Giorgia Monti ha concesso alla giornalista Rachele Gonnetti

Cinque pozzi Bp in 50mila chilometri quadrati potrebbero tradursi in cinque maree nere nel Mediterraneo. Greenpeace non è preoccupata?
«Siamo in allarme – risponde Giorgia Monti, responsabile Mare di Greenpeace Italia – da quando due settimane fa abbiamo ricevuto le prime indiscrezioni su questo nuovo progetto di ricerca di idrocarburi nel Mediterraneo. Il disastro nel Golfo del Messico dimostra che la trivellazione in acque profonde resta estremamente rischiosa. Nel Mediterraneo, che è già uno dei mari più inquinati del Pianeta e soprattutto è un mare chiuso, senza forti correnti, un disastro di quel genere avrebbe conseguenze senz’altro peggiori. Si tratta di una bomba ad orologeria».

Però non ci sono solo le esplorazioni in Libia. La Bp ha firmato pochi giorni fa anche un accordo per impianti offshore in Egitto…
«Ciò che inquieta di più è che le compagnie stanno concentrando la loro attività nel bacino orientale del Mediterraneo: non c’è solo la Libia e l’Egitto ma la Tunisia, Cipro, la Croazia, Malta. Non si tratta di grandi stati federali e democratici come l’America, con opinioni pubbliche capaci di reagire, fare resistenza, chiedere risarcimenti, come è già più possibile nei Paesi che si affacciano sul lato occidentale del Mediterraneo. Invece è proprio là che i petrolieri hanno stabilito la loro nuova Frontiera, dove ritagliare i propri investimenti».

Quale rischio corrono le nostre spiagge?
«Il nostro è un mare che subisce già una fortissima pressione antropica perché le zone costiere sono ovunque fortemente popolate, oltretutto con scarsi impianti di depurazione delle acque reflue. Non solo. Si stima che il 30 percento di tutto il traffico di idrocarburi del mondo passi dal Mediterraneo. Si sa che ci sono molte micro perdite nelle attività di scarico e carico nei porti, attività illegali come il lavaggio a mare di cisterne. Essendo un mare chiuso, con poca ossigenazione dagli oceani, disastri come l’affondamento della petroliera Haven fuori dal porto di Genova che è l’incidente più grave mai accaduto e risale al 1991 non è ancora smaltito. Il fondale marino è ancora contaminato dal catrame, residuo dello sversamento di oltre 140 mila tonnellate di greggio. Si può capire come possano allarmare tutti questi nuovi pozzi di ricerca che stanno sorgendo come funghi».

Se ci fosse una perdita negli impianti Bp in Libia sarebbe indennizzato solo Gheddafi. Come potrebbero tutelarsi gli altri Paesi rivieraschi come l’Italia?
«Certo, non avrebbe nessun tipo di responsabilità legale nei confronti dei Paesi limitrofi, non esistendo alcuna norma internazionale di reato ambientale e quindi neanche di risarcimento danni. È sempre difficile quantificare i danni all’ambiente, ancor più ottenere dei risarcimenti corposi come ha dimostrato il caso della Exxon in Alaska. In questo caso poi sarebbe solo Gheddafi a stabilire il danno, come pure i controlli di sicurezza da garantire».

Come si potrebbe aumentare i controlli?
«In Brasile e in Norvegia ad esempio esistono leggi che prescrivono come obbligatori sistemi di blocco automatico dei pozzi e comandi a distanza nelle piattaforme offshore. Negli Usa invece la lobby petrolifera negli anni scorsi è riuscita a bloccare una normativa analoga con la scusa che questi sistemi sarebbero stati onerosi. In realtà scongiurare il disastro della Deepwater Horizon sarebbe costato quanto il canone d’affitto di un giorno della stessa piattaforma».

Per salvare il mare cosa si dovrebbe fare?
«Deve essere chiaro che investire sul petrolio è una follia. La risorsa sta finendo e si stanno cercando giacimenti in zone sempre più incontaminate e irraggiungibili. Nel mare più in profondità si va e più siamo di fronte ad ecosistemi estremamente fragili, neanche del tutto studiati, com’è per le montagne nel Canale di Sicilia. Quando anche i giacimenti più estremi saranno esauriti, cosa faremo? e in quale ambiente contaminato ci troveremo? È chiaro che la strada è un’altra, è quella ad esempio dell’efficienza energetica. E intanto si deve creare una rete di riserve marine inviolabili, protette da regole nazionali e internazionali».

Fin qui l’articolo-intervista. I giornali di questi giorni sono pieni di voci angosciate che strillano contro la catastrofe annunciata. Prima o poi succederà! Prima o poi il mediterraneo potrebbe ricevere un colpo che solo con i tempi lunghissimi della natura riuscirebbe a riparare. Prima o poi succederà anche nel Mar Rosso! Perché in Svezia e Norvegia riescono a imporsi? Perché permettiamo ai nostri governanti di arricchirsi a scapito della nostra salute? della salute del nostro mare? Ma potete immaginare cosa sarebbe l’Italia senza il mediterraneo??
Ma possibile che mezzo miliardo di individui (stima delle popolazioni che vivono in stati che affacciano sul mediterraneo) debbano tacere di fronte agli interessi di una compagnia petrolifera? Mezzo miliardo di persone possono accettare di vedere sconvolte le loro vite per permettere a un pugno di affaristi di arricchirsi? Dall’America sono dovuti scappare di corsa, perchè ora li lasciamo venire qui???

VAI IN MAR ROSSO CON MERIDIANA? POSSIBILI DISAGI!

Sciopero strisciante dei controllori di volo minaccia i collegamenti della Meridiana Fly
Fra ritardi e mancati decolli circa 8 mila clienti di Meridiana Fly, in partenza per le vacanze oppure al rientro, risultavano coinvolti ieri sera in una serie di problemi tecnici al controllo del traffico aereo greco, che potrebbero nascondere una specie di sciopero informale del personale greco; questioni che, secondo la denuncia la compagnia aerea italiana, stavano provocando «pesanti danni». Disagi minori hanno coinvolto altri vettori come Alitalia e Easyjet – anche qui qualche cancellazione c’è stata.

Meridiana Fly è particolarmente forte nei voli dall’Italia verso le isole greche e il Mar Rosso. Dal suo punto di vista lo spazio aereo ellenico e le sue strutture di controllo sono strategici anche le rotte fra l’Italia e l’Egitto. I problemi in Grecia sono costantemente monitorati dall’organo di controllo europeo Eurocontrol e «parrebbero celare un non dichiarato sciopero selvaggio dei controllori di volo».

In serata erano 44 i voli Meridiana fly interessati direttamente o indirettamente da questa situazione, «che – sottolinea la compagnia – colpisce più gravemente di altri vettori Meridiana Fly, che con 90 voli settimanali operati sull’Egitto e 70 sulla Grecia ha una quota di mercato di oltre il 40 per cento in Italia su queste destinazioni». Meridiana Fly conteggiava circa 8 mila clienti coinvolti, «ai quali – spiegava la compagnia aerea – vengono costantemente fornite assistenza e informazioni».

I quarantaquattro voli di Meridiana interessati ieri sera dalle difficoltà del traffico aereo sulla Grecia riguardavano soprattutto gli scali del Nord Italia, come Malpensa, Bergamo e Verona, e comprendevano voli sia in partenza che in arrivo. In particolare, le destinazione colpite risultavano le isole di Mykonos e Kos e nel Mar Rosso Marsa Alam e Sharm El-Sheikh.

I controllori di volo greci nei giorni scorsi avevano proclamato uno sciopero di 24 ore a partire da ieri, accusando il governo di Atene di «continuare a ignorare la necessità di cambiamenti organici, secondo le regole europee»; gli uomini radar ellenici chiedono più posti di lavoro e salari più alti, cose difficili da ottenere mentre la Grecia vive sotto la tenda a ossigeno degli aiuti europei, che hanno evitato al Paese di essere travolto dalla crisi finanziaria.

La protesta dei controllori di volo, accolta molto negativamente dagli operatori turistici preoccupati per le ripercussioni sul turismo, era stata ufficialmente revocata dagli stessi uomini radar, dopo che un tribunale greco l’aveva giudicata illegale. Ma secondo la compagnia aerea ieri lo sciopero sarebbe stato avviato lo stesso, senza dichiararlo formalmente, penalizzando in forte misura il trasporto aereo.

FONTE: LA STAMPA.IT

UN NUOVO CATALOGO PER DOMINA CORAL BAY

Ottanta pagine formato giornale per il catalogo di Domina Travel, chiamato New Coral Bay Time, con un editoriale curato dall’amministratore delegato del tour operator milanese Walter David. Completamente bilingue, in italiano  e in inglese, il catalogo distribuito in agenzia riporta numerosi informazioni su tutta l’offerta del Coral Bay di Sharm el Sheikh, dalle diverse sistemazioni alberghiere del resort ai ristoranti, dalle proposte per i divertimenti agli sport ed escursioni, dalle strutture Mice alla spa Elisir. Al centro del catalogo un accenno alla Formula multisuite di Domina, con tante informazioni sul Domina Home Zagarella in Sicilia.

HO SCOPERTO IL PARADISO DEI SUBACQUEI!!

Quando un blogger ha un blog come quello che amministro io, ha la speranza di trovare notizie come quella che sto per darvi almeno una volta a settimana!
Invece bisogna accontentarsi di quello che si trova man mano in giro! Ma il sito che ho trovato questa notte è veramente da segnare!!!

Ho trovato il paradiso dei sub! Un gruppo di diving situati a sud e a nord di Marsa Alam, senza animazione, senza locali notturni! Le strutture sono formate da gruppetti di tende e di bungalow inserite tra il mare e il deserto dove godersi il silenzio e le voci della natura. Immersioni organizzate con gommoni veloci fuori dalle tradizionali rotte turistiche alla ricerca di una natura incontaminata.

Ma procediamo con calma: Eco Diving Adventure è il termine coniato vent’anni fa dai fondatori di questo tipo di turismo, altamente sostenibile e di minimo se non nullo impatto ambientale. Tutto, dalle sistemazioni alle toilette, è studiato per non danneggiare la natura e permettere agli ospiti di godere di quei fantastici posti senza creare danno.
I Red Sea Diving Safari sono dei villaggi situati attorno alla cittadina di Marsa Alam da dove quotidianamente due volte al giorno partono gommoni veloci che portano i sub sui siti di immersione più belli del Mar Rosso. Squali martello e tartarughe, tartarughe e mante, pinna bianca e squalo grigio, dogongo e a volte squalo balena, nulla sfugge alle guide di questo diving che conoscono alla perfezione le immersioni e le caratteristiche di questa parte di Mar Rosso.

E tra una corsa in gommone  e l’altra, la facoltà di effettuare immersioni locali senza limite, all inclusive come è di moda dire! Pensate, il sogno di ogni sub e di ogni appassionato di fotografia subacquea: la possibilità di effettuare un numero illimitato di immersioni con il solo obbligo di segnare su una lavagna dove e quando si svolge la propria immersione e l’obbligo di essere sempre almeno in due! Il paradiso dei subacquei!!

Per i più esperti o solo per i più temerari, il diving organizza corsi di immersione con gli squali, i famosi e temutissimi pinna bianca. Vi porteranno a immergervi con questi meravigliosi animali, permettendovi di ammirarli liberi nel loro ambiente, filmarli, fotografarli, e tornare a casa con un’emozione reale, che difficilmente dimenticherete!!


A proposito di filmare e fotografare!!! In questo diving fuori dal mondo e dal tempo organizzano anche corsi di ripresa subacquea e di foto editing! Insomma, come dicevo prima, il paradiso dei sub!!!

E per i non subacquei la noia farà sicuramente fatica ad entrare nella vostra giornata: innanzi tutto i villaggi sono situate in baie dove effettuare del semplice snorkeling vi riempirà la vista con emozioni multicolori. Ma poi è possibile effettuare attività che nulla hanno a che fare con attività di immersione come ad esempio effettuare kite surfing o seguire un corso che vi permetta di apprendere i fondamentali di questa affascinante disciplina sportiva. Saltare tra le onde in equilibrio su di una tavola trainata da un aquilone!!!

Escursioni alternative per i non sub a scoprire la natura del deserto, a fare birdwathing per ammirare l’aquila di mare o il falco grigio, godere la pace del deserto o ammirare le mangrovie con le innumerevoli specie animali che vivono tra le loro radici nel deserto e il falco delle praterie.

E ancora escursioni notturne e serali per ammirare nel silenzio e nel buio più assoluto le stelle o un tramonto!

Tutto all’insegna del naturale, del biologico, del compatibile, a bassissimo se non nullo impatto ambientale.

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Insomma, un’esperienza assolutamente da vivere! Per chi parte dall’Italia per trascorrere qui un’intera settimana, ma anche per chi in vacanza a Marsa, a Hurgada o a El Gouna vuole passare in questa realtà solo due o tre giorni. In base alla disponibilità infatti è possibile occupare una tenda o un bungalow anche per una sola notte! I prezzi infatti non sono espressi a settimana, ma al giorno e a persona. E i prezzi, tenuto conto che avete pensione completa, due immersioni con guida al giorno e immersioni beach dive illimitate, sono veramente alla portata di tutti!!!
Si parte dai 30 euro a testa al giorno in bassa stagione per la soluzione più economica per arrivare ai 65 euro a testa al giorno per la sistemazione più cara in alta stagione! Da trasferirsi li a vita!!!!
Per quanto riguarda l’attrezzatura, potete portare la vostra oppure noleggiare sul posto tutto quello che occorre, prenotando prima in modo da essere sicuri di trovare la vostra taglia!!

Ma per tutti i dettagli vi consiglio di visitare direttamente il loro sito dove troverete decine di informazioni e i link per mettervi direttamente in contatto con loro!

VISITA IL SITO ITALIANO DEL RED SEA DIVING

APPELLO A TURISTI PROVENIENTI DA OLBIA E DIRETTI A SHARM

Ieri ho conosciuto una bella persona che a Sharm organizza tour particolari accompagnando i turisti a conoscere i veri beduini che vivono nel deserto.
Non lo fa con scopo di lucro, ma nel tempo libero, come hobby, accontentandosi di fare avere dei benefici ai suoi amici beduini. Il suo scopo è cercare di far incontrare la nostra cultura con la cultura beduina vera, tentando di trasformare i turisti in viaggiatori per poche ore o per qualche giorno. Un’esperienza che non tutti potrebbero gradire, ma che sicuramente ha un suo fascino e attira molte persone.

Quello che invece è sicuramente alla portata di tutti (parlo di chi da Olbia andrà a Sharm) è la cortesia che personalmente chiedo, di fare da corriere per un sacchettino di vestitini nuovi che devono essere portati ai bambini beduini. Nessuna fatica e nessun impegno. Qualcuno verrà ad Olbia a consegnarvi il pacchettino e a sharm questa persona verrà direttamente al vostro hotel a ritirarlo. In cambio avrete la possibilità di conoscere questa ragazza che senz’altro vi fornirà dritte e consigli di primissima mano  utilissime per il vostro soggiorno a Sharm.

Forza Olbiesi, rendetevi disponibili a questa piccola cosa mandandomi una mail a menevadoasharm@libero.it

Non deludetemi!! Io, la mia nuova amica di Sharm
e soprattutto i bambini contiamo su di voi!

Ho deciso di appoggiare l’iniziativa di questa ragazza. Nei prossimi giorni potrete trovare su questo blog le istruzioni su come fare e come muovervi per far arrivare doni e vestitini ai bambini beduini. Una maglietta, un paio di scarpine, delle matite, dei quaderni, dei giocattoli. Un consiglio, chi ha la possibilità di andare alla Lidl trova a prezzi bassissimi sia dei vestiti da bimbo molto carini che regalini vari. Ma in qualsiasi centro commerciale, nel banco delle offerte troverete sicuramente qualcosa che messo nel carrello quando si fa la spesa settimanale non pesa sul vostro bilancio, ma la leggerezza che ricevete in cambio di un dono PORTATO DALL’ITALIA con cartellino e confezione italiana non ha prezzo! Fate capire a chi riceve, che fin dall’Italia avete pensato a loro, e credetemi, per loro conta tantissimo! Nelle prossime settimane avremo l’invasione di matite, gomme, temperini, astucci, gomme, righelli, insomma, cose per la scuola! Puntiamo su quelle perchè i giocattolini fanno subito una brutta fine e accontentare 200 bimbi è difficile!
Pensate con quanto poco possiamo regalare un sorriso!
Appena saremo pronti vi informerò di tutto. Voi intanto quando andate a fare la spesa infilate qualche cosa anche per i bimbi egiziani nel carrello! Non soldi, pensieri!
E se in un eccesso di generosità trovate qualcosa da regalare anche agli anziani, sbilanciatevi pure! Un maglioncino, una felpa superscontata di fine serie sono molto utili nelle fredde serate del deserto!
Ma anche uno scialle, delle calde pantofole, insomma, lascio a voi il gusto di fare un regalo col cuore a persone che hanno meno di noi ma sicuramente hanno ancora il piacere di apprezzare doni anche se non sono firmati!

Buona caccia!

SCIOPERO IN GRECIA = PROBLEMI SUL MAR ROSSO!!!

Disagi per i viaggiatori diretti o di ritorno dalle isole greche e dalle località di vacanza sul Mar Rosso. Il tribunale nega lo sciopero ai controllori di volo greci e quelli rispettano in modo rigoroso le norme sugli slot: ritardi e cancellazioni negli scali del nord Italia e a Fiumicino

Sciopero "bianco" in Grecia caos e ritardi negli aeroporti

ROMA – Un avvio di vacanza complicato, ma anche un rientro difficile, per i turisti italiani diretti o di ritorno dalle isole greche e dalle località turistiche del Mar Rosso. Le note ufficiali parlano di “problemi tecnici al sistema di controllo del traffico aereo greco”, ma tutto in realtà nasce da una specie di “sciopero bianco” dei controllori di volo in Grecia che, dopo essersi visti negare in tribunale la possibilità di astenersi dal lavoro, hanno deciso di recarsi comunque al proprio posto, attenendosi però in modo rigoroso alle norme che regolamentano lo slot, ovvero la finestra di tempo entro la quale un aeromobile ha il permesso di decollare o di atterrare. Insomma, sarà già accaduto a qualcuno di rimanere più del previsto in pista e di sentire il capitano dire che “siamo in coda, il nostro aereo è il numero 8, il decollo è previsto fa un tot”. Risultato: ritardi e cancellazioni, in un momento di traffico intenso come quello di questo periodo.

In Italia l’allarme arriva da Meridiana Fly, che denuncia “pesanti danni” dai presunti problemi tecnici che, avverte la compagnia aerea, “parrebbero celare un non dichiarato sciopero selvaggio dei controllori di volo”. Sono stati 44 i voli Meridiana Fly interessati direttamente o indirettamente da questa situazione, che vede coinvolti circa 8.000 clienti, “ai quali – ha spiegato la compagnia – viene costantemente fornita assistenza e informazioni”. I voli Meridiana riguardano soprattutto gli scali del Nord Italia, come Malpensa, Bergamo e Verona e comprendono voli sia in partenza che in arrivo. In particolare, le destinazioni colpite sono Mykonos e Kos in Grecia e Marsa Alam e Sharm el Sheikh sul Mar Rosso.

E se in Lombardia i disagi sono stati minimi, peggio è andata ai viaggiatori in partenza per la Grecia dagli scali di Verona e Fiumicino: voli cancellati, e ritardi che in alcuni casi hanno superato le sette ore. Ritardi anche nei collegamenti con il Medio Oriente, visto che la rigida applicazione, da parte degli uomini radar, delle norme sugli slot ha riguardato anche il semplice sorvolo dello spazio aereo greco.

Non è detto che con il passare del tempo la situazione possa migliorare. Lo sciopero cancellato dal tribunale doveva iniziare oggi e durare 24 ore. E’ quindi possibile che anche nella giornata di domani proseguano i disagi dei viaggiatori che hanno scelto le isole greche come meta delle vacanze estive.

FONTE: LAREPUBBLICA.IT

ESCURSIONI PERSONALIZZATE A SHARM EL SHEIKH

A Sharm è possibile fare parecchie escursioni, più o meno impegnative, più o meno faticose, più o meno interessanti!
Santa Caterina, Il Cairo, o anche la semplice cammellata nel deserto, se fatte con lo spirito giusto si trasformano in ricordi e fotografie che porterete con voi a lungo.

Le escursioni vengono organizzate da tutti gli hotel e tutti i villaggi, e ve le proporranno in tutti i gusti e tutte le salse ogni volta che metterete il piede a Naama Bay o a Sharm.

Personalmente odio gli intruppamenti stile pullman con guida turistica che ti da il time anche per fare la pipi e ti dice dove entrare a comprare i souvenir

Quindi consiglio a tutti di rivolgersi a Battista, un egiziano che parla benissimo l’italiano e che organizza gite assolutamente piacevoli.

Ci si muove esclusivamente in taxi, ti viene a prendere in hotel e ti riporta a fine giornata. I prezzi sono assolutamente convenienti e spesso si spende meno con lui che col tour organizzato dal villaggio. Se conti che lui l’escursione la fa in taxi e che quindi si è solo in 4 persone (o multipli) la differenza di costi per chi organizza è evidente. Ma la libertà che si vive andando in giro con lui non è neppure paragonabile a quela che si ha con un tour organizzato

ecco i prezzi delle sue escursioni. Confrontateli con quelli che vi proporranno e poi decidete voi!
A fine post i link per trovare Battista

Parco Nazionale di Ras Mohammed  15+5 euro di visto ingresso
Tiran in barca, full day 30 euro
Dahab mezza giornata  25 euro
Dahab full day con motorata con quad inclusa 55 euro
Cammellata con te beduino 15 euro
Cammellata con cena beduina 25 euro
Stellata nel deserto 10 euro
Motorata nel deserto (2 ore) 35 euro singolo, 25 euro coppia
Serata Sharm con visita moschea e bevande incluse 10 euro

Puoi trovare Battista sul suo sito www.battistaescursioni.net
Puoi chiedere la sua amicizia su Facebook
Ti consiglio di contattarlo prima di partire per “prenotarlo”!!!!

LA MAREA NERA DEL MAR ROSSO: INCHIESTA DI OGGI SCIENZA

Un mese fa l’incidente di una piattaforma petrolifera ha riversato una chiazza di petrolio su 50 chilometri di costa egiziana, vicino Hurghada.  Ma la vicenda è stata insabbiata. Inchiesta di Oggi Scienza

AMBIENTE – Un’altra marea nera. Ancora petrolio che finisce in mare e fugge da tutte le parti, facendo danni all’ecosistema e mettendo in crisi l’economia locale. È successo un mese fa in Mar Rosso, dove una chiazza di greggio ha stretto con il suo abbraccio viscido 50 km di costa da El-Gouna, a nord di Hurghada, giù fino a Sahl Hasheesh. In questo caso, a differenza di quello che sta accadendo nel golfo del Messico che è sotto l’occhio vigile di tutto l’Occidente, è difficile stabilire con precisione cosa sia successo e quando.

Non c’è stata da parte di nessuna istituzione una comunicazione ufficiale. È probabile che l’incidente sia avvenuto il 16 giugno, ma a chi appartiene la piattaforma offshore (se di piattaforma si tratta) da cui il petrolio è fuoriuscito e quali danni ambientali abbia provocato (ma si temono ripercussioni a lungo termine) non è ancora possibile saperlo, almeno ufficialmente.

Gli indizi portano tutti alla compagnia Petro Gulf controllata dal governo che però, tramite il suo portavoce Khaled Boraie, smentisce seccamente ogni implicazione nella vicenda. Fonti non ufficiali hanno però lasciato trapelare l’esistenza di fotografie e di un video che non lascerebbero dubbi. La segnalazione dell’incidente è arrivata da Hamdy Shahat, un pescatore locale che durante una battuta di pesca si è ritrovato con la sua barca nel bel mezzo della chiazza oleosa.

“Siamo preoccupati per il danno ambientale che ancora non conosciamo, abbiamo però avuto rassicurazioni che i responsabili pagheranno”, afferma Amr Ali, direttore esecutivo di Hepca (www.hepca.com)  l’agenzia per la conservazione e la protezione del Mar Rosso che in questa zona ha avviato un progetto di monitoraggio e di ricerca in mare che coinvolge anche tre biologhe italiane.

Le indagini per stabilire cosa è successo sono ancora in corso ma l’emittente araba Al Jazeera (http://www.youtube.com/watch?v=n49AjUlI8Lo) ha parlato di insabbiamento della vicenda da parte delle autorità. Sameh Fahmi, ministro del Petrolio, ha assicurato la massima collaborazione mentre il Ministero dell’ambiente ha deciso di istituire una commissione per valutare il danno economico, ammesso che sia quantificabile in termini monetari la distruzione provocata dal petrolio giunto sulle barriere coralline delle Northern Island: Alphenadir, Alsgup e Abu-Helix che dal 2004 sono parco nazionale protetto.

I biologi ritengono che il danno sia limitato a queste isole, grazie alle forti correnti e al vento che hanno spinto il petrolio verso la costa di Hurghada piuttosto che lasciarlo lentamente affondare sulla barriera corallina e sui fondali sabbiosi. Questo ha certamente facilitato le operazioni di recupero del materiale che ha visto al lavoro circa 2000 persone, compresi i lavoratori delle strutture turistiche della zona.

Oggi, a distanza di un mese, a Hurghada del petrolio non c’è traccia; le spiagge sono pulite, il turismo che qui rappresenta una risorsa fondamentale, dopo una drastica riduzione iniziale, è ripreso: un terzo dei 12 milioni di turisti che arriva in Egitto, sceglie le spiagge di Hurghada. “Abbiamo recuperato tutto il petrolio, ma non è una soluzione” – afferma Sameh Hwaidak, a capo della Red Sea Hotel Association – la soluzione è di fermare queste piattaforme così vicine alla spiaggia e ai centri turistici.

Questo avamposto di hotel e villaggi lussuosi, sorto in pochi anni da un piccolo villaggio di pescatori, rappresenta una risorsa formidabile per il governo egiziano, che non vorrà di nuovo metterne in discussione l’integrità e la bellezza, altrimenti il rischio è di veder scomparire i turisti per sempre e questo l’Egitto non può permetterselo. Così come non potrà nuovamente permettersi una mancanza di trasparenza così evidente nel caso si ripeta un altro incidente. Stonano difatti le dichiarazioni del governo secondo cui la falla è stata già chiusa quando al tempo stesso si dichiara che non è ancora stata individuata la società responsabile di quanto accaduto.

L’Egitto produce 685.000 barili di petrolio al giorno, e almeno il 70% arriva dal Mar Rosso che è un ecosistema tanto straordinario quanto fragile. La sfida, per questo paese, sarà in futuro far convivere l’industria petrolifera con l’equilibrio biologico di questo mare.

FONTE: http://oggiscienza.wordpress.com/

DEDICATO……

Dedicato a tutti quelli che dicono:
“Vado a Sharm e mi faccio tutte le russe che trovo!!”

Mi sa che hanno le idee confuse!!!

SPRITZ E PROSCIUTTO DI PARMA A SHARM

Sorseggiare spritz mangiando un tagliere di prosciutto crudo di Parma. Un vero miraggio nei paesi musulmani, come l’Egitto, dove bisogna stare attenti a ogni cosa, soprattutto al ghiaccio, per evitare di essere colpiti dalla «maledizione di Tutankamon».
Ma da qualche mese è diventato possibile, almeno a Sharm el Sheikh, a pochi passi dalla via principale di Naama bay, su Peace road, al bar «L’inkontro». «Fara 1 one» è infatti un ragazzo italo-egiziano che dopo aver vissuto per qualche anno tra Forlì e Cervia, dove si è sposato e ha avuto un bambino, è tornato a Sharm per avviare una sua attività. Ed è straordinario vedere un viso egiziano che parla tranquillamente con l’accento romagnolo, mentre serve taglieri di salumi e aperitivi tipicamente italiani. «Sono italo-egiziano, abitavo a Castrocaro Terme – racconta «Fara 1 one» -. Gestivo uno stabilimento balneare a Pinarella di Cervia, che avevo chiamato bagno «Il faraone». Ho lavorato anche in vari bar a Cesena e in un autogrill sull’autostrada E45. «Non contento ho viaggiato molto per l’Emilia Romagna, passando per Modena, Parma e innamorandomi dei sapori della cucina italiana. Insomma, ho imparato con l’esperienza cosa piace alle persone italiane, non solo in termini di gusto ma anche di servizio. Poi, però, sono tornato in Egitto: ho fatto la guida turistica a Sharm el Sheikh, dove vivo adesso, ma presto ho deciso di aprire un mio bar dove proporre cose buone agli italiani, che quando arrivano sul Mar Rosso sono sempre un po’ spaesati…

«Infatti ho voluto rendere il mio locale anche un punto dove chiedere informazioni, perché si sa, sul Mar Rosso bisogna stare attenti a chi rivolgersi per le varie escursioni. Purtroppo, molti turisti vengono truffati per la loro buona fede. E non lo trovo giusto. Mi ritengo sempre disponibile, semplice come persona e provo a dare il meglio alla gente: voglio che si trovino bene a Sharm e ci possano tornare con il sorriso».  «In fondo io mi sento un po’ italiano e un po’ egiziano e vorrei che anche nel quotidiano gli italiani si trovassero bene in Egitto quanto me. E la gente mi ricambia con il suo affetto: in un anno di attività ho conosciuto tantissimi italiani che tutt’ora mi scrivono, anche grazie a Facebook». Ma Fara1one non si accontenta di prodotti italiani. Sceglie sempre il meglio. «Vengo in Italia spesso e ogni volta faccio la spesa come voglio io – spiega il gestore -. Ad esempio, passo sempre per Parma per fare la scorta di prosciutto crudo e salame, che poi va a ruba tra i miei clienti a Sharm. E’ difficile trovarlo qui in Egitto: per i musulmani è peccato toccare carne di maiale. Quindi, per avere prodotti di prima qualità, devo venire a prenderli direttamente.  Mi fermo a Parma per i salumi e per il parmigiano, in Piemonte e in Veneto per i vini (il prosecco va a ruba). E la cosa che mi rende felice è vedere che c’è molta gente che apprezza i miei sforzi: molti italiani, dopo una giornata di mare, vengono a farsi l’aperitivo da me. Anche perché oltre al cibo e ai cocktail si può comodamente vedere la tivù italiana, prenotare escursioni in lingua italiana… Insomma, un servizio a 360 gradi». (di Caterina Zanirato – Gazzetta di Parma)

UN LIBRO AL GIORNO: OFELIA DI CRISTINA BETTI

Oggi vi suggerisco un libro che non ha agganci con l’Egitto.
Vi consiglio il libro di Cristina Betti, una blogger come me.
Ahh, la libertà di essere indipendenti!
Ve lo consiglio:
Solo perchè l’autrice mi ha fatto dei complimenti
Solo perchè ho letto la trama del libro e mi ha incuriosito
Solo perchè ho letto il suo blog e la ragazza scrive bene
Solo perchè se un giorno anche io dovessi scrivere un libro avrei piacere che altri ne parlassero e mi facessero pubblicità!

Insomma, ve lo consiglio perchè il blog è mio e vi consiglio quel che mi pare!!!! ehehheheeheh scherzo, massimo rispetto di voi, ma sinceramente, dateci un’occhiata, mi sembra un libro interessante!

Ofelia è un romanzo popolato da personaggi che chiunque di noi potrebbe aver conosciuto o aver sentito parlare di loro.

Ofelia nasce nella notte della morte di Mussolini, sarà forse l’evento burrascoso che segnerà la sua vita? Diviene bambina in un magico mondo ovattato, fatto di campi coltivati da ogni genere di verdura ed una fattoria costellata di tutti gli affetti necessari a sostituire la mancanza di un padre, maledetto dalla madre sin dalle prime righe del romanzo. Ma la vita non tarderà a fargli sentire il vero peso della realtà, delle responsabilità, dell’età adulta e del coraggio delle proprie azioni.

Ofelia sceglierà Emì come suo sposo e con lui diventerà donna.

Sono molti i temi trattati a volte distrattamente e fra le righe, e altri quelli descritti apertamente e sviscerati nel cuore delle sensazioni e delle emozioni.

Si parla della forza di tre donne che, depredate della fiducia nel genere maschile, riescono in modo diverso ed in tempi diversi a cavarsela con le loro forze, il loro lavoro e la loro emancipazione.

Si parla di donne, ma non vengono lasciati in disparte gli uomini con la forza di tener testa ai loro caparbi caratteri, con la forza di scavarsi un posto nei loro cuori e con la forza permettere  nuove forme di unione, uomini con tempre d’acciaio se si parla dell’infanzia di Ofelia e uomini con tempre quasi femminee nell’età adulta, ai quali spesso dovrà provveder lei.

In Ofelia vengono mostrate anche le debolezze che possono portar una persona verso baratri che sembrano senza fine, siano essi uomini o donne, le debolezze non hanno sesso.

Sono molti i personaggi che si avvicendano nel romanzo e pochi vengono dimenticati fra le righe, tutti, con le loro esistenze lasciano una traccia nel lettore, traccia che verrà seguita sino all’ultima pagina.

Ogni personaggio risveglia sentimenti ed emozioni che fanno parte della realtà non è un romanzo d’amore o di avventura, è un romanzo che rappresenta ogni risvolto del genere umano, lodevole o spregevole che sia, rappresenta la  realtà.

L’aborto, il divorzio, la violenza familiare sono solo alcune delle realtà che dovrà affrontare, ma la vita è fatta anche di puri e sinceri affetti in grado di superare ostacoli a volte insormontabili ed accompagnarci in ogni difficoltoso passo della vita.

E ORA I LINK
Blog dell’autrice Cristina Betti qui
Link per acquistare l’ebook (libro in formato digitale) qui

SCOPERTO CON GOOGLE EARTH UN CRATERE PROVOCATO 5000 ANNI FA

Lo hanno chiamato cratere di Kamil ed é stato provocato da un meteorite che nonostante le piccole dimensioni è riuscito a penetrare nell’atmosfera terrestre praticamente intero creando un cratere che misura 45 metri di diametro.

A descrivere su Science questo cratere scoperto nel sud dell’Egitto è un gruppo di ricerca italo-egiziano coordinato dall’Italia con Luigi Folco del Museo Nazionale dell’Antartide dell’università di Siena. Contrariamente a quanto sostengono alcuni modelli, spiega Folco, questo cratere “ci dimostra che anche meteoriti metallici di piccole dimensioni, in questo caso dal diametro di 1,3 metri, possono entrare nell’atmosfera terrestre senza frantumarsi” e ciò, secondo lo studio, rappresenta un pericolo precedentemente sottovalutato.

Identificato grazie alle immagini di Google Earth, il cratere, prosegue l’esperto, è caratterizzato dalla distribuzione dei detriti a forma di raggiera, che lo rende unico perché strutture come queste sono ben visibili soltanto sui corpi planetari del Sistema Solare privi di atmosfera, sulla Terra, invece tali strutture sono erose dagli agenti atmosferici. La distribuzione a raggiera dei detriti è restata pressoché intatta a causa dell’età giovane del cratere che secondo gli scienziati si sarebbe formato dopo che il Sahara egiziano è entrato in fase di iperaridità, circa 5000 anni fa.

FONTE: ANSA

UN LIBRO SOTTO L’OMBRELLONE: AEGYPTVS

Una brillante laureanda in archeologia ipotizza il luogo che custodisce la tomba di Nefertiti, la più bella e rivoluzionaria regina dell’antico Egitto. Le sue ricerche accrescono il sospetto che in quel sepolcro si celi un segreto arcaico, dando un nuovo impulso alla feroce guerra intestina fra l’ultimo erede dei Sacerdoti di Amon ed un ricco petroliere egiziano convinto di essere la reincarnazione del faraone Akhenaton. Il rapido susseguirsi degli eventi, trasporterà il lettore in un viaggio emozionante dove il presente ed il passato si intrecciano continuamente all’interno di un thriller-fantasy ricco di colpi di scena. La sceneggiatura, simile ad una sceneggiatura cinematografica, spinge a vivere l’opera come un appassionante film d’azione, senza togliere spazio ai sentimenti.

Marco Nica – SENECA EDIZIONI

UN NUOVO CLUB MED IN EGITTO

A dicembre aprirà Sinai Bay, il nuovo Club Med 4 Tridenti di Taba con cui il gruppo francese presidierà la zona e giocherà una carta importante per il rilancio della destinazione Egitto. “Avremo differenti tipologie di camere, tutte vista mare, adatte per famiglie ma anche per coppie”, spiega Andrea Vianello, direttore marketing e comunicazione. Il prodotto sarà al centro anche della strategia invernale del Med

IL TORMENTONE ESTIVO EGIZIANO!!!

Anche in Egitto ci sono i tormentoni estivi!
Questo è quello in voga ora, usato anche come sigla degli spettacoli al Domina Coral Bay

PROMOZIONE WIND PER CHI VA ALL’ESTERO

Wind: nuova versione opz. “Call Your Country”Dal 19 luglio 2010
l’opzione “Call Your Country(più volte modificata nel corso degli anni) sarà nuovamente rimodulata con miglioramenti per le chiamate vs. “Egitto“, “Polonia mobile”, “Albania mobile”, “Georgia” e “Burkina Faso”.
Disponibile per tutti i clienti mobili prepagati Wind, l’offerta permette di effettuare chiamate internazionali vs. tutte le destinazioni, per 6 mesi dalla data di attivazione, a tariffe più vantaggiose rispetto alle normali
tariffe intenazionali.
costo di attivazione: 7 €uro
, iva compresa (in promozione fino al 03/10/2010 gratuito per i clienti che attivano la promo contestualmente ad una nuova Sim).
in promozione i primi 6 mesi saranno gratuiti (per i vecchi clienti bisognerà pagare solo il costo di attivazione).
l’opzione prevede il rinnovo automatico ogni 6 mesi al costo di 4 €uro;
Attivazione – Rinnovo:
l’opzione è attivabile chiamando il 155 servizio Fai da Te, online su http://www.155.it, inviando un SMS al 4033 con stringa ESTERO SI.
ad attivazione avvenuta il cliente si riceverà un Sms di notifica.

l’offerta viene automaticamente rinnovata ogni 6 mesi a partire dalla data di attivazione e può essere disattivata chiamando in qualsiasi momento il 155 o inviando un SMS con il testo ESTERO NO al 4033.

Prezzi nuova “Call Your Country(in vigore dal 19-07-2010)
Tariffazione a scatti da 60 secondi, prezzi iva compresa:

EGITTO: 0,10 €uro/min + scatto risposta 15 €cent

VEDI L’ARTICOLO ORIGINALE

UN LIBRO SOTTO L’OMBRELLONE: IL SANGUE DEL TEMPO

“Il sangue del tempo”
di Maxime Chattam

La protagonista è Marion, segretaria dell’Istituto di medicina legale di Parigi e testimone scomoda, costretta a vivere nell’abbazia di Mont-Saint-Michel per restare al sicuro.

Durante una delle sue giornate in biblioteca, la ragazza scopre un diario di Jeremy Matheson, investigatore inglese che racconta la sua indagine, svolta nel 1928 in Egitto. “Il sangue del tempo” (Rizzoli) inizia proprio da qui: La storia de leggendo il diario Marion scopre che nei sobborghi del Cairo alcuni ragazzini sono stati strangolati da qualcuno dotato di una forza disumana.

//

La popolazione crede si tratti di un ghoul, un demone vampiro. Ma Jeremy Matheson sospetta di un uomo molto e ricco e altrettanto potente. Mentre la protagonista del romanzo di Maxime Chattam legge le pagine del diario, inizia ad interrogarsi su come quel libro possa essere finito nella biblioteca di Mont-Saint-Michel.Le pagine de “Il sangue del tempo” (Rizzoli) si infittiscono ancor di più di mistero: un monaco è coinvolto in quel mistero? O forse c’è un legame occulto tra la vicenda di Marion e quell’antico enigma? Maxime Chattam tesse con finezza la trama di questo thriller a tinte fosche che promette tanta suspense e colpi di scena da brivido.

Acquisto il libro scontato a 13,60 € online

Fino al 23 luglio solo a 11,20 € cliccando qui
(sito FNAC 30% di sconto fino al 23/7 su TUTTI i gialli e i thriller)


BOOKTRAILER (questa non la sapevo!!) DEL LIBRO


UNA FOTO AL GIORNO

Un’altra bella foto di Stefania d’Alba che ringrazio per la concessione e perchè ci regala suggestioni magiche!

ANGELINA JOLIE SARA’ CLEOPATRA

La bellissima Angelina Jolie si sta preparando per interpretare sul grande schermo Cleopatra.

Tratto da Cleopatra: a Life, biografia di Stacy Schiff, il film narra la vita della conturbante sovrana d’Egitto, a cui la Jolie presterà il volto. Certa che la sua interpretazione non potrà mai eguagliare quella di Liz negli anni Sessanta, l’attrice di Mr. and Mrs. Smith ha promesso che cercherà in tutti i modi di rendere onore a Cleopatra, cercando di rappresentarla non più soltanto come un sex symbol d’altri tempi, ma come la donna carismatica e di grande intelletto quale era, leader del suo popolo, donna e madre prima di tutto.
Un ruolo che si addice perfettamente ad Angelina e che sembra rispecchiare molte delle sue qualità. “Cleopatra è già stata raccontata, ma non le hanno mai fatto onore. Non era Elena di Troia, bella e forse solo bella. Era una donna intelligente, colta, preparata. Era un’intellettuale: vorrei renderle onore” ha affermato l’attrice nel corso di un’intervista rilasciata per Vanity Fair.

Ma come farà la bellissima Angelina a far passare in secondo piano l’avvenenza fisica, che certo non le manca, e far emergere il suo lato intellettuale?? Secondo me anche Elena di Troia confrontandosi con lei ne uscirebbe a pezzi!!!

IL PARADISO RICOSTRUITO DA JAMES DIVE

Ecco l’ultima ricostruzione di James Dive: il Paradiso terrestre.Per la cronaca la ricostruzione è ambientata in Belgio!


LA COSTA CROCIERE NAVIGHERA’ NEL MAR ROSSO

Novità di rilievo per l’inverno 2010/2011, L’Egitto di Sharm El Sheik e Il Cairo, la Giordania di Petra e Israele, una crociera che amplia il concetto di vacanza.

In Costa Crociere vanno orgogliosi di questo nuovo “prodotto” che viene sintetizzato in questa frase: “5.000 anni di storia e un mare unico al mondo in un solo viaggio“.

Costa Crociere si conferma ancora una volta pioniera nel mercato del turismo con una novità esclusiva per l’inverno 2010/2011: straordinarie crociere di 8 giorni fra le meraviglie del Mar Rosso.
Da novembre 2010 a marzo 2011, l’inedito itinerario “Coralli e antichi Tesori” condurrà gli Ospiti di Costa Marina (25.600 tonnellate per 1.000 Ospiti) e Costa Allegra (28.400 tonnellate per 1.000 Ospiti) alla volta di Egitto, Giordania e Israele in una crociera davvero speciale, che non assomiglia a nessun’altra vacanza

UNA FOTO AL GIORNO: ISOLA DI TIRAN

Bellissima foto scattata a Tiran da una mia bellissima collega blogger
Stefania amministra il blog tutti pazzi per sharm: il punto di vista di chi a Sharm ci vive..informazioni e commenti,per dover di cronaca positivi e negativi

Potete trovarla anche su Facebook