IL MITO HARLEY DAVIDSON A SHARM

Ripropongo un vecchio post che infognato nelle prima pagine del blog rischia di passare inosservato. Spero in questo weekend di avere il tempo e la voglia di riorganizzare il blog per permettervi una più semplice consultazione. Si accettano suggerimenti!!

Sicuramente molti non lo sanno, ma a pochi chilometri da Sharm c’è un negozio UFFICIALE Harley Davidson

Gli appassionati di questa moto e soprattutto di questa griffe non dovrebbero lasciarsi scappare l’opportunità di acquistare capi originali con uno sconto del 20-30% rispetto ai prezzi che potete trovare in Italia. Non si tratta di una concessionaria, nel senso che non troverete le moto, ma solo capi di abbigliamento ORIGINALE e accessori


Il negozio lo potete trovare sulla strada principale di Nabq, nuovissima località situata circa 20 km a nord dell’aeroporto.
Dite al tassista di portarvi al negozio Harley e se non sapesse dove si trova, fatevi portare alla Metro di Nabq.
Sull’altro lato della strada rispetto alla Metro, in fondo alla zona commerciale (se non ricordo male è proprio l’ultimo negozio!) trovate l’Harley Davidson Store.

Il negozio vende merce assolutamente originale. Potete trovare bandane, giubbotti di pelle, gadget, accessori e molto di quello che potreste trovare in un negozio Harley itliano ma con sconti interessanti. Attenzione, in questo genere di negozi i prezzi sono esposti e non riuscirete a trattare. Provateci solo se nel negozio c’è una donna, la titolare della concessionaria Harley de Il Cairo. Se non c’è lei è tempo perso!

Vi segnalo (e approfondirò il tema in altro post) che a Nabq potete trovare anche il Lewis store al cui interno troverete anche abbigliamento e calzature della Timberland
Questi negozi monomarca hanno merce originale e non vendono tarocchi

PS il tassista da Sharm a Nabq non dovrebbe chiedervi più di 60 LE.  Se vi chiede di più trattate per 120 andata e ritorno facendovi aspettare una o due ore. E’ prassi visto che loro a Sharm ci devono tornare comunque e difficilmente troverebbero chi paga loro la corsa di ritorno

IMPORTANTE: questo blog non ha intenzione di pubblicizzare nessuno. Parlo di Sharm in base a quello che conosco e che so. Affermando che la merce venduta in questo negozio è originale, non intendo in alcun modo offrire alcun tipo di garanzia.
Secondo la mia esperienza e quanto sentito in giro da chi ne sa più di me, la merce è originale, ma invito comunque il lettore a fare le sue verifiche. Ovviamente in alcun modo potrò essere ritenuto responsabile di incauti acquisti! VIGILATE VOI!

Assicuro che eventuali critiche o conferme (non anonimi!) troveranno immediata pubblicazione

VACANZA IN MAR ROSSO CON GIORNATA AL CAIRO??

Volete passare una o due settimane in Mar Rosso e volete infilarci anche una giornata a Il Cairo? Vi piacerebbe ma avete il terrore della giornata di pullman che dovete farvi per andare avanti e indietro partendo da Sharm?

Ecco una soluzione assolutamente da testare.
Un nuovissimo resort eretto a 90 minuti da Il Cairo!

Nel giugno 2008 è stata inaugurata l’ apertura di un nuovo Mövenpick Resort a El Sokhna. Dopo nuove lussuose crociere sul Nilo e il Lago Nasser, Mövenpick Hotels & Resorts ha gestisce ora un resort a 5 stelle a El Sokhna, sulle rive del Mar Rosso.
Il Mövenpick Resort El Sokhna è parte integrante del complesso “El Ein Resort Village” di 62 acri, dotato di una spiaggia privata di sabbia finissima e acqua cristallina. Questo nuovo hotel, situato 55 km a sud del Canale di Suez, e a 90 minuti d’ auto dal Cairo, è progettato per attrarre non solo ospiti da tutto il mondo, ma anche clienti del mercato locale egiziano.

Le 162 stanze e suite dell’ albergo hanno un design contemporaneo e sono tutte con vista mare. Spaziose piscine, un’ intera gamma di attività sportive, un centro benessere e una molteplicità di negozi (compreso un Gourmet Shop) creano un’ esauriente offerta di strutture per l’ intrattenimento e lo svago. I vari ristoranti (il più originale dei quali è situato su una piccola isola nel mare ed offre frutti di mare freschi e prelibatezze alla griglia) assicureranno agli ospiti la migliore scelta culinaria ventiquattr’ ore su ventiquattro. Sale che possono ospitare fino a 160 persone sono a disposizione per conferenze e banchetti. Ogni altro evento per un massimo di 1.000 ospiti può essere celebrato all’ aperto.

Movenpick è una garanzia, le immagini dell’hotel ozzano il fiato. I prezzi non saranno proprio per tutti, ma per chi se lo può permettere credo che ne valga la pena!

Ma udite udite! Smanettando alla ricerca di prezzi e tariffe ho trovato dei prezzi stratosferici!!! 100-150 euro a persona per due notti e tre giorni in mezza pensione! INCREDIBILE! Come la pensione Fiorina di Riccione!

Quindi quasi quasi vale la pena di farci un weekend partendo dall’Italia! Una giornata al Cairo, un paio di giorni su una spiaggia che toglie il fiato…….
Forza, datevi da fare, io posso solo postarvi i link, vi trovate un aereo per il Cairo e la zuppa è pronta! Buona vacanza!!!!!!

Questo è il link per prenotare l’hotel

Per Il Cairo dall’Italia trovate voli low cost con Expedia, Opodo, Edreams ecc

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LE PISCINE GALLEGGIANTI DEL DOMINA CORAL BAY

Un’altra cosa che non vi farà mai dimenticare il Domina Coral Bay di Sharm sono le sue immense piscine galleggianti. Adatte prevalentemente a chi ha paura delle acque libere, sono anche spettacolari per chi vuole prendere il sole stando in mezzo al mare dove certamente c’è un giro d’aria migliore. Centinaia di gondole (chiamo così quelle sdraio di plastica che dondolano) sono a disposizione dei villeggianti. Certo, il tutto diventa un po’ affollato, ma una struttura del genere è unica!

Ti metto un filmato per farti capire bene di cosa parlo. Il filmato è un po’ noiosetto, è tutto uguale per quasi 3 minuti, quindi non c’è bisogno che lo guardi proprio tutto!

Se invece quando sei in arrivo a Sharm in aereo, sei seduto sul lato destro che nel 90% delle volte da sul mare, pochi secondi prima dell’atterraggio, guardando la costa puoi riconoscere il Domina Coral Bay abbastanza facilmente in mezzo alla marea di hotel. Come riconoscerlo?? Cerca l’enorme piscina galleggiante! Una volta che l’hai individuata risali con lo sguardo verso l’interno e riconoscerai l’inconfondibile portale di ingresso.
Io sono riuscito anche a fare una bella foto aerea.
In mare è molto ben visibile l’enorme floating (la doppia piscina galleggiante)
Allontanandosi dal mare, in corrispondenza della strada di accesso il famoso portale di ingresso del Coral
Sulla sinistra il favoloso Lago Salato, un vero e proprio laghetto artificiale riempito con acqua marina

Per darti un’idea delle dimensioni del Coral Bay, tieni conto che TUTTO quello che si vede nella foto è Coral Bay, ma non solo, probabilmente non è neppure la metà dell’intero villaggio!!!! Proseguendo verso la sinistra della foto c’è ancora il diving con la sua spiaggia, e la zona termale dell’Elisir, mentre procedendo verso destra la spiaggia privata si allunga ancora almeno di 400 metri e c’è tutta la zona delle ville dove la sera potete fare una meravigliosa passeggiata di svariati chilometri guardando le case che si affacciano sul mare nella più assoluta tranquillità.
Bellissima anche la passeggiata mare che arriva fino al diving da una parte e la zona delle ville dall’altra. Un’altra esclusiva del Coral Bay che offre tante piccole cose che nessun altro ha e che messe tutte insieme fanno assolutamente la differenza!

NON UCCIDETE I PESCI!

Un piccolo grande consiglio da un amico nonchè istruttore di sub che ama il mare e la natura, il grande Pierpaolo Peluso, per gli amici Pierpa

Lo sapete che dare da mangiare ai pesci LI UCCIDE!!!!!
Allora per tutti gli imbecilli che non possono farne a meno perchè vogliono vivere “l’emozione” di avere tutti i pescetti attorno, vi do un consiglio:
non appena arrivati in acqua di fronte al vostro hotel troverete delle cime galleggianti grattatele con le unghie e …arriveranno 1000 pescetti a mangiare le alghe e non farete danni!!!!!!

Grazie Pierpa!

Evita comportamenti stupidi!

A conferma le parole di una biologa che spiega perchè il comportamento sia sbagliato:

si confermo, il pane fa male al pesce in generale, che sia tropicale o no.
si deve sempre considerare che il pane si gonfia in acqua e così anche nello stomaco del pesce. Purtroppo in questi posti la pratica è tanto diffusa da causare anche problemi ai pesci.
Oltre al problema fisico poi nascono problemi comportamentali perchè il pesce impara ad aspettarsi il cibo dall’uomo e se il cibo non arriva il pesce sviluppa comportamenti aggressivi. Un pesce sergente maggiore se morde non fa nulla, ma se morde un pesce pappagallo la cosa è già più seria.
Questo è ciò che si è verificato anche con gli squali, abituati al sub che gli portava il pesce, hanno sviluppato comportamenti aggressivi, oltre che perdere il timore dell’uomo. E un animale che vuole da te qualcosa e che di te non ha paura è decisamente pericoloso. (più di qualcuno ci ha rimesso una mano o un bel morsicone)

Per questo non si dovrebbe mai dar da mangiare ai pesci e in generale agli animali selvatici. nemmeno se ciò che si vuol dare fa naturalmente parte della dieta dell’animale.

Il problema è che farlo entrare nella testa dei turisti, e spesso anche di molti accompagnatori turistici, è un’impresa ciclopica.

VERACLUB QUEEN SHARM

Leggendo i vari commenti sulla rete, questo è uno dei villaggi più apprezzati!

Non lo conosco, ma tanti ne parlano bene quindi ti metto una piccola collection di fotografie sul Queen Village

UNA PESSIMA NOTIZIA: PETROLIO NEL MAR ROSSO

A quanto pare il tentativo di insabbiamento della notizia non ha avuto successo!
O forse addirittura al momento gli egiziani non sono riusciti a bloccare la fuoriuscita di petrolio che sta lentamente ma inesorabilmente invadendo le coste del Mar Rosso da Hurgada fino a El Gouna
Le primi avvisaglie della notizia della fuoriuscita di greggio da una non meglio identificata pattaforma petrolifera del Mar Rosso sono apparse il 19 giugno e ve ne ho dato puntualmente notizia.
Qualcuno si è pure preso la briga di cazziarmi sostenendo di fare allarmismo fuori luogo, mentre io fortunatamente avevo solo riportato notizie tratte da siti che definirei quanto meno autorevoli (corriere.it!!)
Purtroppo, e non avete idea di quanto ho sperato di avere torto, pare che la situazione sia più grave di quanto appariva in un primo momento.
Il brutto vizio degli egiziani di scopare la polvere sotto al tappeto anche questa volta non ha avuto i risultati sperati. Probabilmente per evitare di compromettere la stagione turistica hanno pensato bene di tacere, perdendo in questo modo giorni preziosi. Pare che da ormai 10-15 giorni il petrolio stia uscendo e nessuno sia ancora riuscito a fermarlo. In piccolo la faccenda ricalca molto quella della Florida.
La mia immensa paura è che se gli americani non sono ancora riusciti a fare nulla, immagino in che situazione siano gli egiziani!!! Senza contare che da mesi ormai gli esperti, le holding, e gli sforzi di chi può realmente fare qualcosa sono impegnati in Florida!
Queste sono le mie riflessioni. L’egitto pare stia andando verso le fonti alternative. Nei giorni scorsi ho postato articoli nei quali vi informavo che è in costruzione una della più grandi centrali eoliche del mondo, e anche una della più grandi centrali termoelettriche è in fase di progettazione in Egitto. Ma non sarà troppo tardi??

Fatte le mie considerazioni (tristissime!) vi posto gli articoli usciti in questi giorni sull’incidente, riportando link originali e testate da cui provengono.
Sperando con tutto il cuore di sbagliarmi!!!

FONTE:CNR.com

Le famose spiagge egiziane di Hurghada, che attirano migliaia di turisti ogni anno, sono minacciate dalla fuoriuscita di greggio da una piattaforma della Gesuim Oil Company. La notizia è stata occultata per giorni dal governo. Già morti di centinaia di tartarughe, pesci, delfini.
La prima macchia nera era stata avvistata il 19 giugno ma la notizia è stata divulgata solo quando ormai aveva raggiunto la costa. Nel Mar Rosso si annuncia una nuova catastrofe ambientale con centinaia di tartarughe, delfini, pesci e specie morte o in agonia. Le immagini, arrivate da poco, rimandano al recente guasto nell’impianto della BP nel Golfo del Messico. Certamente quello della Deep Water ha effetti molto più devastanti ma le implicazioni per la British Hurghada, così si chiama il paradiso ecologico e turistico colpito dalla fuoriuscita del greggio, potrebbero essere preoccupanti.

Le prime voci parlano di una fuoriuscita da una piattaforma di gestita dalle Geisum Oil Company, sussidiaria della Egyptian General Petroleum Corporation, situata su uno spuntone roccioso a 35 chilometri dalla costa. Il ministro del petrolio egiziano, Sameh Fahmy, ha comunicato poco fa che l’origine della falla non è ancora stata individuata con certezza. Il primo ministro Ahmed Nazif invece ha preferito non commentare la notizia. C’è da dire che l’Egitto non è nuovo a episodi di copertura di disastri ambientali causati da aziende statali. Un’altro motivo per cui la notizia potrebbe essere stata coperta finora è il danno che potrebbe provocare nel flusso di turisti che ogni anno affollano le spiagge di quella regione che ha come principale attività di sussistenza proprio il turismo.

FONTE PEACE REPORTER

Una fuoriuscita di petrolio sta devastando un paradiso ecologico e turistico della costa egiziana, noto come British Hurghada, sul Mar Rosso. Il bilancio è di centinaia di tartarughe, pesci e delfini morti o in agonia. Le immagini drammatiche rimandano a quelle viste recentemente nel Golfo del Messico. Le prime voci parlano di una perdita da una piattaforma petrolifera situata presso Geisum, uno spuntone roccioso a 35 chilometri dalla costa, gestita dalla Geisum Oil Company, una sussidiaria della Egyptian General Petroelum Corporation, la compagnia statale. Ed il governo, infatti, ha tenuto la notizia nascosta finché ha potuto. Una prima macchia in mare era stata avvistata già il 19 giugno ma l’allarme è scattato solo quando si è allargata fino ad arrivare sotto costa. Il ministro del Petrolio, Sameh Fahmy, ha detto che la fonte della perdita non è stata individuata ma le prime analisi eseguite da organizzazioni ambientaliste sostengono che i campioni prelevati in mare e quelli raccolti sulla spiaggia sono identici e che quindi non si tratterebbe di due incidenti diversi. La stessa reticenza l’ha dimostrata il Primo ministro Ahmed Nazif, che non ha rilasciato nessun commento. D’altronde l’Egitto ha già dei precedenti per quanto riguarda la copertura di disastri ambientali riconducibili ad imprese di stato. In questo caso, poi, pesa la paura che un eventuale allarme su larga scala potrebbe portare a cancellazioni di massa delle prenotazioni e al naufragio della stagione turistica, sulla quale si regge l’economia dell’area. Intanto le operazioni di contenimento e assorbimento sono partite e si sono estese fino ad El Gouna, 50 chilometri più a sud.

Per chi conosce l’inglese suggerisco di digitare in google news le paole oil spill red sea e si renderà immediataemnte conto di come in Italia la notizia venga messa in decimo piano. Forse perchè anche in Italia gli interessi economici che gravitano nella zona di Hurgada e di El Gouna sono molto alti, soprattutto se confrontati a quelli inglesi o americani!
Il problema è: cosa diranno i tour operator ai turisti incazzati di ritorno da Hurgada?
Emetteranno rimborsi per vacanze rovinate?? Ahahahah, mi viene da ridere (per non piangere!)

Non voglio fare il terrorista, consiglio solo, soprattutto a chi è in partenza per Hurgada, di informarsi bene. Se trovate notizie mandatemi il link e cercherò di pubblicare tutto il pubblicabile!