UNA PESSIMA NOTIZIA: PETROLIO NEL MAR ROSSO

A quanto pare il tentativo di insabbiamento della notizia non ha avuto successo!
O forse addirittura al momento gli egiziani non sono riusciti a bloccare la fuoriuscita di petrolio che sta lentamente ma inesorabilmente invadendo le coste del Mar Rosso da Hurgada fino a El Gouna
Le primi avvisaglie della notizia della fuoriuscita di greggio da una non meglio identificata pattaforma petrolifera del Mar Rosso sono apparse il 19 giugno e ve ne ho dato puntualmente notizia.
Qualcuno si è pure preso la briga di cazziarmi sostenendo di fare allarmismo fuori luogo, mentre io fortunatamente avevo solo riportato notizie tratte da siti che definirei quanto meno autorevoli (corriere.it!!)
Purtroppo, e non avete idea di quanto ho sperato di avere torto, pare che la situazione sia più grave di quanto appariva in un primo momento.
Il brutto vizio degli egiziani di scopare la polvere sotto al tappeto anche questa volta non ha avuto i risultati sperati. Probabilmente per evitare di compromettere la stagione turistica hanno pensato bene di tacere, perdendo in questo modo giorni preziosi. Pare che da ormai 10-15 giorni il petrolio stia uscendo e nessuno sia ancora riuscito a fermarlo. In piccolo la faccenda ricalca molto quella della Florida.
La mia immensa paura è che se gli americani non sono ancora riusciti a fare nulla, immagino in che situazione siano gli egiziani!!! Senza contare che da mesi ormai gli esperti, le holding, e gli sforzi di chi può realmente fare qualcosa sono impegnati in Florida!
Queste sono le mie riflessioni. L’egitto pare stia andando verso le fonti alternative. Nei giorni scorsi ho postato articoli nei quali vi informavo che è in costruzione una della più grandi centrali eoliche del mondo, e anche una della più grandi centrali termoelettriche è in fase di progettazione in Egitto. Ma non sarà troppo tardi??

Fatte le mie considerazioni (tristissime!) vi posto gli articoli usciti in questi giorni sull’incidente, riportando link originali e testate da cui provengono.
Sperando con tutto il cuore di sbagliarmi!!!

FONTE:CNR.com

Le famose spiagge egiziane di Hurghada, che attirano migliaia di turisti ogni anno, sono minacciate dalla fuoriuscita di greggio da una piattaforma della Gesuim Oil Company. La notizia è stata occultata per giorni dal governo. Già morti di centinaia di tartarughe, pesci, delfini.
La prima macchia nera era stata avvistata il 19 giugno ma la notizia è stata divulgata solo quando ormai aveva raggiunto la costa. Nel Mar Rosso si annuncia una nuova catastrofe ambientale con centinaia di tartarughe, delfini, pesci e specie morte o in agonia. Le immagini, arrivate da poco, rimandano al recente guasto nell’impianto della BP nel Golfo del Messico. Certamente quello della Deep Water ha effetti molto più devastanti ma le implicazioni per la British Hurghada, così si chiama il paradiso ecologico e turistico colpito dalla fuoriuscita del greggio, potrebbero essere preoccupanti.

Le prime voci parlano di una fuoriuscita da una piattaforma di gestita dalle Geisum Oil Company, sussidiaria della Egyptian General Petroleum Corporation, situata su uno spuntone roccioso a 35 chilometri dalla costa. Il ministro del petrolio egiziano, Sameh Fahmy, ha comunicato poco fa che l’origine della falla non è ancora stata individuata con certezza. Il primo ministro Ahmed Nazif invece ha preferito non commentare la notizia. C’è da dire che l’Egitto non è nuovo a episodi di copertura di disastri ambientali causati da aziende statali. Un’altro motivo per cui la notizia potrebbe essere stata coperta finora è il danno che potrebbe provocare nel flusso di turisti che ogni anno affollano le spiagge di quella regione che ha come principale attività di sussistenza proprio il turismo.

FONTE PEACE REPORTER

Una fuoriuscita di petrolio sta devastando un paradiso ecologico e turistico della costa egiziana, noto come British Hurghada, sul Mar Rosso. Il bilancio è di centinaia di tartarughe, pesci e delfini morti o in agonia. Le immagini drammatiche rimandano a quelle viste recentemente nel Golfo del Messico. Le prime voci parlano di una perdita da una piattaforma petrolifera situata presso Geisum, uno spuntone roccioso a 35 chilometri dalla costa, gestita dalla Geisum Oil Company, una sussidiaria della Egyptian General Petroelum Corporation, la compagnia statale. Ed il governo, infatti, ha tenuto la notizia nascosta finché ha potuto. Una prima macchia in mare era stata avvistata già il 19 giugno ma l’allarme è scattato solo quando si è allargata fino ad arrivare sotto costa. Il ministro del Petrolio, Sameh Fahmy, ha detto che la fonte della perdita non è stata individuata ma le prime analisi eseguite da organizzazioni ambientaliste sostengono che i campioni prelevati in mare e quelli raccolti sulla spiaggia sono identici e che quindi non si tratterebbe di due incidenti diversi. La stessa reticenza l’ha dimostrata il Primo ministro Ahmed Nazif, che non ha rilasciato nessun commento. D’altronde l’Egitto ha già dei precedenti per quanto riguarda la copertura di disastri ambientali riconducibili ad imprese di stato. In questo caso, poi, pesa la paura che un eventuale allarme su larga scala potrebbe portare a cancellazioni di massa delle prenotazioni e al naufragio della stagione turistica, sulla quale si regge l’economia dell’area. Intanto le operazioni di contenimento e assorbimento sono partite e si sono estese fino ad El Gouna, 50 chilometri più a sud.

Per chi conosce l’inglese suggerisco di digitare in google news le paole oil spill red sea e si renderà immediataemnte conto di come in Italia la notizia venga messa in decimo piano. Forse perchè anche in Italia gli interessi economici che gravitano nella zona di Hurgada e di El Gouna sono molto alti, soprattutto se confrontati a quelli inglesi o americani!
Il problema è: cosa diranno i tour operator ai turisti incazzati di ritorno da Hurgada?
Emetteranno rimborsi per vacanze rovinate?? Ahahahah, mi viene da ridere (per non piangere!)

Non voglio fare il terrorista, consiglio solo, soprattutto a chi è in partenza per Hurgada, di informarsi bene. Se trovate notizie mandatemi il link e cercherò di pubblicare tutto il pubblicabile!

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