DONNAVVENTURA 2010 SBARCHERA’ IN EGITTO

Dopo la Selezione Finale a Milano presso il Bar Magenta, dove sono state invitate 50-60 candidate tra tutte le selezionate, è stato scelto il team delle 12 finaliste che sono partite immediatamente per la settimana di training a La Thuile, Valle d’Aosta. Seguirà 16 luglio, dalle ore 12.00 alle 14.00, l’incontro con i media ancora a Milano, dove i media partner sono chiamati a conoscere le protagoniste e segnalare la loro preferenza per dar vita agli abbinamenti con le nuove Donnavventura per la Spedizione del Grand Raid d’Egitto.
Per passare la selezione le ragazze hanno dovuto dimostrarsi brillanti davanti alle telecamere; abili nella guida a bordo dei nuovi cross-over ASX e dei collaudati pick-up Mitsubishi L200 che da 8 anni accompagnano Donnavventura in ogni spedizione in giro per il mondo.  Quest’anno i veicoli si sono dotati di speciali pneumatici Yokhoama, nuovo alleato della carovana, e particolarmente adatti alle difficoltà del percorso previsto. Test driver d’eccezione: Anna Cambiaghi, Chantal Galli (rispettivamente campionesse europea e italiana di rally) e la Donnavventura veterana Stefania.
Infine, le partecipanti dovranno mostrarsi fotogeniche e sempre pronte allo scatto delle fotocamere Canon. Accompagnate dalle veterane Ana, Benedetta e Chiara, le ragazze selezionate stanno affrontando 6 giorni di training intensivo, in cui si simulerà la quotidianità di una spedizione Donnavventura. Il campo base è allestito ancora una volta da Ferrino, leader del mondo outdoor, nella verde pineta de La Thuile. La Scuola di Pilotaggio Mitsubishi dispenserà poi una vera e propria formazione off-road, che permetterà alle Donnavventura di diventare provette guidatrici di un veicolo 4×4 e sapere tutto quello che serve per affrontare la guida su sabbia che le attenderà nel Grand Raid d’Egitto; il tutto supervisionato dal test driver Rudy Briani. Importanti sono state inoltre le prove legate all’attività giornalistica: ogni inviata sarà infatti una reporter alle prime armi e avrà il compito di redigere i propri racconti di viaggio per importanti testate editoriali, quali: Marie Claire Travel, Cosmopolitan, Men’s Health, Sport Week, Ragazza Moderna, ma non solo… le ragazze verranno anche scelte come inviate speciali per i collegamenti radiofonici di RTL 102.5, la radio che da sempre trasmette grande musica, intrattenimento e informazione mettendo al primo posto i propri ascoltatori; i tanto amati Very Normal People. Ma le Donnavventura quest’anno non saranno solo inviate speciali, la squadra si farà anche promotrice e portavoce delle buone regole del Turismo Responsabile; tra le novità del programma spicca, infatti, la partnership con AITR – Associazione Italiana per il Turismo Responsabile.

BIRDWATCHING IN SINAI

Per la sua collocazione geografica la penisola del Sinai costituisce una sorta di “ponte” naturale per moltissimi uccelli durante le migrazioni da e per i quartieri di svernamento nell’Africa subsahariana. In particolar modo varie specie di rapaci, sorvolando la vicina Israele e la penisola arabica, sfruttano le termiche lungo costa prima di entrare, attraverso la Valle del Nilo, sul continente africano.

Se oltre a tutto questo consideriamo che il Sinai ospita come nidificanti alcune interessanti specie a distribuzione mediorientale, è facile comprendere come anche il birdwatcher più esigente e smaliziato troverà ampia gratificazione dall’osservare uccelli in quest’area. Nel contempo, cosa non da poco, anche mogli e figli avranno modo di poter ampiamente soddisfare la loro “voglia di mare”…

QUANDO ANDARE

Praticamente in tutti i mesi dell’anno si possono fare ottime osservazioni. Dovendo scegliere, sono ovviamente da preferire quelli in cui è maggiore il flusso migratorio: marzo-aprile (in particolare per i Passeriformi) e metà settembre-metà novembre (soprattutto per i rapaci). Anche nei mesi invernali, comunque, si possono incontrare specie svernanti “di qualità”, così come dalla tarda primavera è migliore l’occasione per osservare alcune specie nidificanti, specialmente Laridi e Sternidi.

Occorre comunque sempre tenere a mente che, mentre tra dicembre e febbraio le giornate sono “più corte” e con meno ore di luce a disposizione, in Luglio-Agosto le temperature diurne raggiungono picchi a volte davvero elevati. Personalmente, ho sempre cercato di effettuare le mie osservazioni dalle prime luci dell’alba, per poter sfruttare al meglio sia le condizioni climatiche che il comportamento degli uccelli, solitamente più attivi durante le prime ore del mattino (soprattutto le specie deserticole).

PER VEDERE DESCRIZIONI DETTAGLIATE SULLE ZONA DA VISITARE, CHE TIPI DI UCCELLI AMMIRARE, VI POSTO IL LINK DI UN ACCURATISSIMO ARTICOLO, CORREDATO DA BELLISSIME FOTO.

SHARM EL SHEIKH – UN’ESTATE INDIMENTICABILE

Alla faccia della superstizione che si dice attanagli il mondo dello spettacolo e dello star system: l’uscita del nuovissimo film Sharm el Sheikh, un’estate indimenticabile è prevista nelle sale italiane per venerdì 17 settembre!!!

Il film avrà un sicuro successo grazie alla presenza di due mattatori dei giorni nostri come Giorgio Panariello ed Enrico Brignani, affiancati da belle e belli del nostro cinema come Laura Torrisi, Cecilia Dazzi, Michela Quattrociocche, Sergio Muniz.

Il film è in parte stato girato nella splendida cornice del Domina Coral Bay.
E ne abbiamo le prove!! Innanzi tutto il logo del Domina appare nella parte alta della cornice della locandina ufficiale del film a conferma di voci non ufficiali che avevano visto la troupe girare sequenze nel più famoso villaggio del Mar Rosso

E poi analizzando le poche foto finora disponibili abbiamo scoperto importanti indizi: un asciugamano attorno al collo di Brignano sul quale capovolta appare la scritta Domina Prestige.
Una macchinina elettrica del villaggio riconoscibile per il logo Domina
Una scena di Panariello con Brignano abbarbicati su uno dei muretti a secco tipici del villaggio

La trama del film
Fabio Romano (Enrico Brignano), è un ottimo venditore di polizze assicurative si trasforma in mediocre mentitore quando rischia di perdere il lavoro e non dice nulla a casa; mamma Franca (Cecilia Dazzi), è un’eterna insegnante precaria costretta a prendere atto anche della precarietà del suo matrimonio, ma non ha il coraggio di dirlo al marito; la figlia Martina (Michela Quattrociocche), è reduce da un’amore finito ; mentre Giulia, adolescente è fan di Harry Potter, all’eterna ricerca del suo primo vero amore. A chiudere, c’è Nonna Camilla (Fioretta Mari), la madre di Fabio, vedova, colta, accanita giocatrice d’azzardo. Perde sempre perché quando vince non riesce mai a fermarsi. Dopo aver lavorato una vita, Fabio è riuscito a comprare la casa dei suoi sogni, stipulando un mutuo trentennale, al limite delle sue possibilità finanziarie. Purtroppo inattesi venti di recessione lo costringono a rivedere i suoi piani. L’azienda per cui lavora è stata inglobata dalla concorrenza e il nuovo presidente, Saraceni (Giorgio Panariello), “un furbetto del quartierino”, è intenzionato a tagliare teste per ottimizzare i costi. Fabio è in ballottaggio con un collega De Pascalis (Maurizio Casagrande): uno dei due è di troppo. Fabio sa bene che alla sua età non può permettersi di perdere il lavoro. Deve trovare il modo per convincere Saraceni di essere un elemento di spicco, su cui fare affidamento. Saraceni è in vacanza in Egitto, a Sharm el Sheikh e quindi… Con la scusa di portare tutti in vacanza Fabio, che odia il mare, convince i suoi a partire con lui per alla volta del Mar Rosso…

CHIUSO PER CESSATA ATTIVITA’

A Sharm e in tutto il Sinai, o meglio anche a Hurgada e in tutto il Mar Rosso, i locali e le attività aprono e chiudono con una velocità impressionante.

Gestire un blog con le novità e i locali interessanti è una faticaccia, soprattutto stando in Italia!

Oggi facendo 4 chiacchiere con Gemma (di lei e del suo Bistrò vi parlerò domani) ho scoperto che hanno chiuso quelli che ritenevo i negozi più interessanti di Nabq! Purtoppo hanno chiuso L’Harley Davidson Store e il negozio Lewis/Timberland.

In compenso ho saputo che apriranno a breve sempre a Nabq il nuovo Pasha e il nuovo Hard Rock Cafè!

Tutto passa e mai come in quella zona locali e negozi aprono e chiudono con la velocità del fulmine. Cerco di restare aggiornato il più possibile, ma mi capirete se dovesse accadere che qualche segnalazione dovesse dimostrarsi inesatta o antica per non essere stata verificata nel mese precedente!!

DISASTRI AMBIENTALI: FINIRANNO MAI??

Mentre i tecnici della BP stanno ancora cercando soluzioni alla marea nera del Golfo del Messico……..
Mentre della marea nera di Hurghada e del Mar Rosso nessuno pare voglia occuparsene…..
La prima delle piattaforme petrolifere della BP (che in quelle acque non possono più operare grazie ad una tardiva moratoria USA!!) ha preso il largo destinazione…. Mar Rosso!!! A quanto pare il governo egiziano ha fatto due conti e ha deciso che gli introiti provenienti dal turismo sono meno importanti di quelli che derivano dal petrolio. Decisione alquanto cieca e folle dato che il turismo in Mar Rosso è in forte espsnsione mentre perfino l’Arabia Saudita sta diminuendo l’estrazione di oro nero e investendo in fonti energetiche alternative!

Ecco di seguito l’articolo apparso su TGCOM Mediaset con relativo link:

Il colosso petrolifero britannico Bp ha speso ad oggi 3,5 miliardi di dollari per cercare di contenere la marea nera del Golfo del Messico. I numeri sono stati diffusi dalla stessa società che ha tenuto a specificare anche che le operazioni per installare un nuovo tappo di contenimento sulla falla della Deep Water, stanno procedendo in modo regolare. Il nuovo cappuccio dovrebbe riuscire a recuperare fino ad 80mila barili di greggio al giorno.

Marea nera,spesi 3,5 mld di dollari

Le telecamere piazzate sui robot, che eseguono le operazioni a 1.500 metri di profondità, trasmettono le immagini dal vivo sul web. Il  nuovo tappo dovrebbe essere in grado di “catturare” dalla falla una notevole quantità di greggio, molto più della soluzione precedente. Nel frattempo senza alcun blocco stanno finendo in mare 15.000 barili di petrolio.

Le operazioni sono frenetiche. Ma secondo il vicepresidente di Bp Kent Wells “se tutto andrà liscio ci vorranno dai quattro ai sette giorni per sistemare il nuovo sistema”. Wells però ha voluto mettere le mani avanti spiegando che si tratta di un tentativo mai sperimentato prima “a questa profondità e in queste condizioni”. Nel frattempo una piattaforma petrolifera ha lasciato il Golfo del Messico per l’Egitto.

Si tratta della prima che lascia gli Stati Uniti in seguito alla moratoria delle trivellazioni in acque profonde, decise dopo il drammatico incidente della Bp. Ocean Endeavour, questo il nome della piattaforma della società Diamond Offshore, si trovava nella stessa regione del pozzo Macondo, al centro del disastro, ma è stata data in affitto alla società del Cairo Burullus Gas Co che intende spedirla da subito in acque egiziane.

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IL LAVORO MINORILE IN EGITTO

Questa è una notizia pesante. Una notizia che non voglio abbellire con delle immagini o delle foto. Voglio solo invitare tutti quelli che stanno per andare in Egitto per una settimana o due di vacanza a riflettere su questo articolo.
Fateci caso, non vedrete quasi mai donne egiziane, il 90% di chi lavora nelle località turistiche del Mar Rosso sono uomini o giovani uomini, che lavorano per mandare a casa i soldi e mantenere la famiglia. Spesso ho visto italiani che trattano il prezzo fino allo spasimo, ho visto discutere per pagare 2 euro quello che in Italia paghiamo senza batter ciglio 10 o 12 euro. Vi chiedo di cedere un pochino prima, di lasciare prima che anche loro perdano la convenienza e vendano solo per realizzare un po’ di denaro. Se l’oggetto che pagate in Italia 12 euro li lo pagate 4 invece dei 2 che vorreste pagare, chiudete un occhio, passateci sopra. Se i consigli di questo blog vi sono stati utili, pagateli 10 euro. Lasciate 5 euro di mancia a chi vi fa la camera, pensate che quella persona lavora per 200 euro al mese! E che 5 euro di mancia dopo una settimana certo non vi cambia il budget della vacanza, mentre a loro cambia! Insomma, tutti urliamo sempre contro il lavoro minorile, mandiamo gli sms per teleton e via dicendo. Cerchiamo di essere un pochino più generosi anche con chi ci passa accanto e non solo con chi sta ad Haiti! Almeno quei 5 euro arrivano TUTTI a chi ne ha bisogno! Scusate la parte, ma mi sembrava giusto far riflettere chi non lo ha fatto!

Ahmed Ramadan ha 13 anni e lavora 11 ore al giorno in un panificio in uno slum del Cairo. Le condizioni di lavoro sono precarie a causa dei macchinari pericolosi e degli ambienti surriscaldati, inoltre il piccolo subisce maltrattamenti dai suoi datori di lavoro. “Ogni mattina mi sveglio alle 6 e corro al forno per avere la possibilità di lavorare quel giorno. Il fornaio aspetta quattro bambini diversi ma prende solo il primo che arriva” racconta il bambino all’Agenzia umanitaria di informazioni e servizi dell’Ufficio per il Coordinamento degli Affari Umanitari delle Nazioni Unite. Se Ahmed riesce ad arrivare primo, – riferisce l’agenzia Fides – guadagna 15 pounds egiziani (2.6 dollari americani) al giorno, che servono per pagare l’affitto e le bollette di casa. Il suo amico Tareq Al Sayed, 14 anni, lavora come muratore da tre anni maneggiando una sega elettrica 12 ore al giorno per 30 pounds egiziani (5.2 dollari) alla settimana. Da una ricerca nazionale, condotta nel 2001 dal National Council for Childhood and Motherhood insieme al Central Agency for Public Mobilization and Statistics, risulta che 2.7 milioni di bambini tra i 6 e i 14 anni lavorano. Il responsabile dell’Unicef in Egitto attribuisce il fenomeno alla povertà, alla mancanza di consapevolezza e all’abbandono degli studi a causa delle violenze o dell’impossibilità dei genitori di pagare le rette scolastiche, come pure alla cultura superficiale sul lavoro minorile. Nonostante l’Egitto abbia sottoscritto il punto 138 della Convenzione dell’International Labour Organization (ILO) sull’età minima di lavoro, e il punto 182 sulle peggiori condizioni di lavoro minorile, sono tantissimi i bambini lavoratori. La legge egiziana sul lavoro minorile proibisce l’impiego dei minori di 14 anni e la formazione professionale per quelli con meno di 12 oltre alla tutela dei minori di 17 anni da lavori pericolosi; sancisce che le ore lavorative non siano più di sei al giorno, compresa almeno un’ora di pausa; stabilisce che i minori non debbano lavorare più di quattro ore alla volta, non facciano straordinari, non lavorino il fine settimana o durante le vacanze; e che non lavorino dalle 8 di sera alle 7 di mattina. (R.P.)

ERBAVOGLIO UN NUOVO SITO VIAGGI STILE TODOMONDO?

Di seguito il link di un blog che sostiene che siano fin troppe le somiglianze tra il nuovo Erbavoglio e il tristemente famoso Todomondo

Non avendo avuto il tempo di approfondire la cosa mi limito a postare il link all’articolo LEGGI L’ARTICOLO COMPLETO