DISASTRI AMBIENTALI: FINIRANNO MAI??

Mentre i tecnici della BP stanno ancora cercando soluzioni alla marea nera del Golfo del Messico……..
Mentre della marea nera di Hurghada e del Mar Rosso nessuno pare voglia occuparsene…..
La prima delle piattaforme petrolifere della BP (che in quelle acque non possono più operare grazie ad una tardiva moratoria USA!!) ha preso il largo destinazione…. Mar Rosso!!! A quanto pare il governo egiziano ha fatto due conti e ha deciso che gli introiti provenienti dal turismo sono meno importanti di quelli che derivano dal petrolio. Decisione alquanto cieca e folle dato che il turismo in Mar Rosso è in forte espsnsione mentre perfino l’Arabia Saudita sta diminuendo l’estrazione di oro nero e investendo in fonti energetiche alternative!

Ecco di seguito l’articolo apparso su TGCOM Mediaset con relativo link:

Il colosso petrolifero britannico Bp ha speso ad oggi 3,5 miliardi di dollari per cercare di contenere la marea nera del Golfo del Messico. I numeri sono stati diffusi dalla stessa società che ha tenuto a specificare anche che le operazioni per installare un nuovo tappo di contenimento sulla falla della Deep Water, stanno procedendo in modo regolare. Il nuovo cappuccio dovrebbe riuscire a recuperare fino ad 80mila barili di greggio al giorno.

Marea nera,spesi 3,5 mld di dollari

Le telecamere piazzate sui robot, che eseguono le operazioni a 1.500 metri di profondità, trasmettono le immagini dal vivo sul web. Il  nuovo tappo dovrebbe essere in grado di “catturare” dalla falla una notevole quantità di greggio, molto più della soluzione precedente. Nel frattempo senza alcun blocco stanno finendo in mare 15.000 barili di petrolio.

Le operazioni sono frenetiche. Ma secondo il vicepresidente di Bp Kent Wells “se tutto andrà liscio ci vorranno dai quattro ai sette giorni per sistemare il nuovo sistema”. Wells però ha voluto mettere le mani avanti spiegando che si tratta di un tentativo mai sperimentato prima “a questa profondità e in queste condizioni”. Nel frattempo una piattaforma petrolifera ha lasciato il Golfo del Messico per l’Egitto.

Si tratta della prima che lascia gli Stati Uniti in seguito alla moratoria delle trivellazioni in acque profonde, decise dopo il drammatico incidente della Bp. Ocean Endeavour, questo il nome della piattaforma della società Diamond Offshore, si trovava nella stessa regione del pozzo Macondo, al centro del disastro, ma è stata data in affitto alla società del Cairo Burullus Gas Co che intende spedirla da subito in acque egiziane.

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