IL LAVORO MINORILE IN EGITTO

Questa è una notizia pesante. Una notizia che non voglio abbellire con delle immagini o delle foto. Voglio solo invitare tutti quelli che stanno per andare in Egitto per una settimana o due di vacanza a riflettere su questo articolo.
Fateci caso, non vedrete quasi mai donne egiziane, il 90% di chi lavora nelle località turistiche del Mar Rosso sono uomini o giovani uomini, che lavorano per mandare a casa i soldi e mantenere la famiglia. Spesso ho visto italiani che trattano il prezzo fino allo spasimo, ho visto discutere per pagare 2 euro quello che in Italia paghiamo senza batter ciglio 10 o 12 euro. Vi chiedo di cedere un pochino prima, di lasciare prima che anche loro perdano la convenienza e vendano solo per realizzare un po’ di denaro. Se l’oggetto che pagate in Italia 12 euro li lo pagate 4 invece dei 2 che vorreste pagare, chiudete un occhio, passateci sopra. Se i consigli di questo blog vi sono stati utili, pagateli 10 euro. Lasciate 5 euro di mancia a chi vi fa la camera, pensate che quella persona lavora per 200 euro al mese! E che 5 euro di mancia dopo una settimana certo non vi cambia il budget della vacanza, mentre a loro cambia! Insomma, tutti urliamo sempre contro il lavoro minorile, mandiamo gli sms per teleton e via dicendo. Cerchiamo di essere un pochino più generosi anche con chi ci passa accanto e non solo con chi sta ad Haiti! Almeno quei 5 euro arrivano TUTTI a chi ne ha bisogno! Scusate la parte, ma mi sembrava giusto far riflettere chi non lo ha fatto!

Ahmed Ramadan ha 13 anni e lavora 11 ore al giorno in un panificio in uno slum del Cairo. Le condizioni di lavoro sono precarie a causa dei macchinari pericolosi e degli ambienti surriscaldati, inoltre il piccolo subisce maltrattamenti dai suoi datori di lavoro. “Ogni mattina mi sveglio alle 6 e corro al forno per avere la possibilità di lavorare quel giorno. Il fornaio aspetta quattro bambini diversi ma prende solo il primo che arriva” racconta il bambino all’Agenzia umanitaria di informazioni e servizi dell’Ufficio per il Coordinamento degli Affari Umanitari delle Nazioni Unite. Se Ahmed riesce ad arrivare primo, – riferisce l’agenzia Fides – guadagna 15 pounds egiziani (2.6 dollari americani) al giorno, che servono per pagare l’affitto e le bollette di casa. Il suo amico Tareq Al Sayed, 14 anni, lavora come muratore da tre anni maneggiando una sega elettrica 12 ore al giorno per 30 pounds egiziani (5.2 dollari) alla settimana. Da una ricerca nazionale, condotta nel 2001 dal National Council for Childhood and Motherhood insieme al Central Agency for Public Mobilization and Statistics, risulta che 2.7 milioni di bambini tra i 6 e i 14 anni lavorano. Il responsabile dell’Unicef in Egitto attribuisce il fenomeno alla povertà, alla mancanza di consapevolezza e all’abbandono degli studi a causa delle violenze o dell’impossibilità dei genitori di pagare le rette scolastiche, come pure alla cultura superficiale sul lavoro minorile. Nonostante l’Egitto abbia sottoscritto il punto 138 della Convenzione dell’International Labour Organization (ILO) sull’età minima di lavoro, e il punto 182 sulle peggiori condizioni di lavoro minorile, sono tantissimi i bambini lavoratori. La legge egiziana sul lavoro minorile proibisce l’impiego dei minori di 14 anni e la formazione professionale per quelli con meno di 12 oltre alla tutela dei minori di 17 anni da lavori pericolosi; sancisce che le ore lavorative non siano più di sei al giorno, compresa almeno un’ora di pausa; stabilisce che i minori non debbano lavorare più di quattro ore alla volta, non facciano straordinari, non lavorino il fine settimana o durante le vacanze; e che non lavorino dalle 8 di sera alle 7 di mattina. (R.P.)

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2 Responses to IL LAVORO MINORILE IN EGITTO

  1. Fabio says:

    Avrei bisogno di sapere quale è la giurisdizione in materia di un contratto di lavoro individuale svolto interamente in Egitto. Il lavoratore è italiano, la Società è in Egitto.
    Grazie

  2. marco63 says:

    Fabio, non essendo un tecnico queste cose non le so! Ti suggerisco di rivolgerti a un legale egiziano!

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