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SE IN VACANZA VUOI DEDICARTI AL RELAX E AL BENESSERE PERSONALE E FISICO

L’appuntamento con le vacanze per molti è sinonimo di trasgressione,discoteca, alcool, stravolgimento degli orari. Prerogativa soprattutto degli under 30! Poi, nella maggior parte dei casi, ci si calma un po’ e la vacanza assume significati diversi, per moltissimi è un periodo nel quale dedicarsi un pochino a se stessi. Dalla semplice e rilassata lettura di un libro che non si riesce a leggere durante l’inverno, a settimane dedicate alla cura del proprio corpo e della propria mente.

Chi fosse interessato a questo tipo di vacanza, a Sharm trova quello che fa per lei/lui.
Basta sapere dove cercare, e ancora una volta sono contento di fornirvi informazioni e contatti per trasformare la vostra vacanza in un percorso assolutamente coinvolgente e fuori dagli schemi. Complici il deserto, il silenzio, la sensazione del sole caldo sulla pelle, il mare, le stelle….. in una parola, la magica natura del Sinai.

Questo post è frutto di un fitto scambio di telefonate e di mail tra me e Paola, persona che ho veramente apprezzato per la sua schietta semplicità e per la sua naturalezza.

Con piacere quindi riporto a voi il frutto di questa nuova conoscenza.
Non essendo un tuttologo ma solo un povero blogger, ho dovuto farmi condurre da Paola alla scoperta delle discipline olistiche che non conoscevo assolutamente. Credo che molti di voi ne sappiano molto ma molto più di me e sicuramente sapere che in Sinai, a Sharm, c’è una persona come Paola sia un’informazione di cui faranno tesoro. Per chi si è già avvicinato a queste discipline, il poter vivere questa esperienza nel deserto, condotti da un’italiana che ha fatto di queste tematiche una precisa scelta di vita, potrebbe essere un’esperienza indimenticabile.
Per chi invece ancora non ha avuto l’opportunità di conoscere di persona queste tecniche, e dalla vacanza cerca soprattutto un momento di relax e di benessere corporeo e mentale, questa potrebbe essere un’occasione impareggiabile per avvicinarsi.

Ecco quindi la presentazione di Paola:

Il Sinai è da sempre una terra ad alto contenuto di spiritualità, dai templi sotterranei risalenti all’epoca dei Faraoni al più “moderno” Mosè, dagli albori della Cristianità fino ad oggi questa terra attrae persone spirituali, legate cioè a qualcosa di superiore che tocca e guida le loro anime.

Oggi l’uomo sembra avere in parte dimenticato questo aspetto del Sinai ponendo maggiore attenzione all’industria turistica e del divertimento. Tuttavia c’è ancora chi viaggia in questa Terra per ragioni più intime, come ritrovare un vero contatto con la natura ed una più forte unione con il proprio spirito, la propria anima.

Da anni mi occupo professionalmente di meditazione e medicina olistica e con molta passione, organizzo nel Sinai corsi e seminari di Realizzazione Personale e Autoguarigione, con l’intento di offrire un punto di riferimento alle persone interessate a queste discipline

Amo questa terra così come amo contribuire e supportare la crescita e la guarigione spirituale di chi si rivolge a me.

Ricevo individui e piccoli gruppi in bellissime spiagge sul mare, nelle oasi o tra le più magnetiche montagne rocciose dove si svolgono trattamenti olistici, lezioni di auto guarigione e veri e propri corsi intensivi di realizzazione personale.

I seminari sono anche itineranti: soluzione molto affascinante che associa l’esperienza spirituale alla visita degli angoli più magici e affascinanti di questa penisola.

Chiunque sia interessato ad avere maggiori informazioni, partecipare ad un seminario, prenotare rigeneranti sedute di Reiky o rilassanti massaggi Ayurvedici può contattarmi ai seguenti recapiti:
paolasole@msn.com  oppure +20103972581

Paola, che gode della fiducia di siti e di agenzie di viaggio, sarà felice di rispondere alle vostre domande e, su richiesta, aiutarvi ad organizzare voli e prenotazioni alberghiere.

BREVE STORIA DEGLI HARD ROCK CAFE’

Sono tantissimi, cool, famosi, colorati, rock, sempre affollati e pieni di vestiti, accessori e reliquie musicali: sono gli Hard Rock Cafè, la famosa catena di locali diffusa in tutto il mondo. Tappa immancabile nei vostri viaggi!

Come nascono gli Hard Rock Cafè

Nel 1971 due americani Isaac Tigrett e Peter Morton fondano a Londra un ristorante, il primo ad essere allestito con souvenir made in USA, un posto dove gli inglesi avrebbero imparato la cultura e il modo di vivere e di mangiare degli statunitensi. Fin da subito si danno da fare per renderlo caratteristico e originale, recuperano vecchie pubblicità di sigarette, oggetti dei college e targhe automobilistiche da appendere alle pareti. La denominazione del  locale deriva probabilmente dal nome del ristorante sulla copertina di un disco dei Doors o da una variazione di “Bedrock”, la città in cui vivono i Flinstone, loro cartone animato preferito. Tigrett e Morton fanno inoltre disegnare un logo, praticamente uguale a quello odierno, e creano uno slogan diventato poi celebre: ‘Love All, Serve All’, in netta contrapposizione al motto classico nei ristoranti ‘ci riserviamo il diritto di rifiutare il servizio a chiunque’. Già segnale di innovazione e rivoluzione che li porta a un gran risultato. Ben presto, difatti, il locale diventa uno dei più trendy della capitale britannica e più frequentato dalle star musicali che passavano da lì, come Paul McCartney o Eric Clapton che regala anche la sua chitarra a uno dei fondatori, il quale decide di appenderla facendola diventare il primo pezzo della più grande collezione di oggetti del rock and roll esistente. Poco dopo anche altri artisti mandano loro oggetti personali che diventano subito parte dell’arredamento. Negli anni successivi Tigrett e Morton iniziano a creare nuovi hard rock che riscuotono un successo esorbitante, sempre più innovativi, ricchi di particolari e frequentati assiduamente da star della musica del cinema e della mondanità: i primi a Londra, Los Angeles, Chicago, Dallas  e NY. Nel 1988 gli Hard Rock Cafè sono 16 in quattro continenti e diventano leggenda a tutti gli effetti. Fino ad oggi il numero di Cafè è salito in modo esponenziale e ora possiamo trovare più di 140 Cafè in 36 paesi del mondo, ognuno con le sue reliquie del mondo della musica.

Hard Rock Style

La vera chiave di successo degli Hard Rock Cafè va trovata, infatti, nel suo stile, nel suo arredamento ricercato, nella voglia di mettere sotto gli occhi di tutti un’immensa collezione di oggetti appartenenti a grandi personalità e, sebbene il valore commerciale della catena Hard Rock sia estremamente più elevato, per i suoi fan il tesoro più grande è proprio questo. Se andate quindi a Londra, Parigi, Sharm El Sheikh o a Boston vi capiterà di ammirare la chitarra originale di John Lennon, i pantaloni di Jim Morrison e Freddie Mercury o gli abiti di scena di Madonna e Prince; o ancora innumerevoli poster, manifesti, batterie, dischi di platino e spartiti scritti a mano. Troverete magari qualche oggetto del vostro musicista favorito! Inoltre molte stelle della musica hanno avuto il piacere di suonare in questi locali: Elton John, Aerosmith e Sting sono solo pochi nomi. Principalmente gli artisti a cui gli Hard Rock Cafè sono più legati, fin dalle origini, sono senza dubbio i Beatles, Elvis Presley e Jimi Hendrix.Nel corso degli anni dello sviluppo di questi locali, il nome Hard Rock Cafè è diventato sempre più conosciuto e la società ha deciso di creare una serie di gadget e souvenir personalizzati: avrete una vastissima scelta tra le celebri spillette, cappellini, giubbotti in pelle, mutandine e moltissimi accessori di tutti i tipi. Ma l’elemento che in assoluto contraddistingue lo style Hard Rock Cafè e anche quello più alla portata di tutti, da poter acquistare e mostrare in giro,  è la maglietta con il famoso logo e il nome della città in cui è stata comprata. Tigrett già durante il primo decennio della diffusione targata Hard Rock intuisce che l’dea di fare la collezione delle magliette in base ai locali visitati avrebbe funzionato a meraviglia, e così realmente accade. La maglietta diventa così un must da non farsi scappare quando si entra in un Hard Rock Cafè, vendutissima allora e commerciate ogni anno! Ovviamente con il passare degli anni l’offerta si è estesa a livelli esponenziali e oggi potete trovare centinaia di modelli di t-shirt, canottiere e felpe di ogni colore e con moltissime stampe fashion.

Che state aspettando? Che ne dite di collezionare più magliette possibili? Il mito Hard Rock sta aspettando solo voi.

LINK

HARD ROCK CAFE’ SHARM

HARD ROCK CAFE’ IL CAIRO

HARD ROCK CAFE’ HURGADA

DAHAB, IL PARADISO DEI SURFISTI E NON SOLO

Si, è vero, oggi è un grande centro turistico, uno dei più attrezzati della costa sud orientale della penisola del Sinai, ma non ha per questo perso il suo carattere interessante che riesce a mixare mare, bellezze naturalistiche e testimonianze a livello storico di notevole importanza. Dahab, che in arabo ha il significato di oro, non si vive quindi soltanto in pareo o in costume, in uno scandire di ore in pieno relax, ma colui che ama invece conoscerne i dintorni di certo non resterà deluso. In ogni caso, chi ha deciso di rimanere a poltrire tra sdraio e sabbia, lasciandosi abbronzare dai raggi solari, non può non scegliere la spiaggia del villaggio beduino di Assalah, dove non mancano anche ristoranti, negozi e bar in cui provare a fumare il famoso narghilè, ascoltare musica a palla o gustare il più delicato sapore del tè alla menta. La città è frequentatissima, poi, dagli amanti del windsurf e, negli ultimi tempi, infatti, si sono moltiplicati i centri che propongono corsi, uscite organizzate o noleggiano l’attrezzatura adatta a questo tipo di disciplina. I più temerari possono provare anche il cosiddetto Kamikaze, con il vento che alza le onde anche di tre metri.

Pure gli appassionati delle più tranquille immersioni, però, potranno eleggere questo luogo come meta ideale per le proprie vacanze, grazie soprattutto al Blue Hole, una depressione sottomarina di circa cento metri di profondità. Nel frattempo molti centri diving dell’area, si sono anche preparati a proporre ai clienti un’esperienza davvero unica, che porta il nome di safari subacqueo. Una carovana di dromedari, infatti, parte proprio dal Blue Hole spostandosi lungo la spiaggia deserta, per arrivare al parco nazionale di Ras Abu Gallum. Dentro questa zona, quindi, viene allestito un campo tendato che costituisce la base per molte immersioni.

Posted by Francesca on Goolliver

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SETTEMARI A SOSTEGNO DELLA BIODIVERSITA’ DEL MAR ROSSO

Settemari e Scuba Tourism for the Environment hanno firmato un accordo per i prossimi quattro anni, a sostegno del progetto Marine Science Group dell’università di Bologna. Il t.o. che sostiene il progetto dal 2006, sarà fino al 2014 tra gli sponsor pricipali: l’obiettivo è raccogliere le informazioni sulla biodiversità del mar Rosso per individuare delle misure di tutela e conservazione delle aree turistiche. Settemari ospita a Marsa Alam i biologi impegnati nell’iniziativa, e coinvolge i clienti nella raccolta dei dati attraverso i suoi cataloghi. Da gennaio 2011, Settemari finanzierà direttamente il progetto, insieme al ministero del turismo egiziano, ad alcune agenzie di didattica subacquea, con il patrocinio di Astoi.

Un modo intelligente di sponsorizzare! Grazie Settemari

LA COSMESI NELL’ANTICO EGITTO

La cura del corpo era molto importante per gli antichi egizi.
Essi utilizzavano creme, unguenti e profumi per ammorbidire e profumare la pelle.
Le donne si schiarivano la pelle con un composto cremoso ricavato dalla biacca, disponibile in colori diversi, dalla più pallida alla più ambrata generalmente destinata alle labbra.
Evidenziavano il contorno degli occhi con il kohl nero o verde, rispettivamente estratti dalla golena e dalla malachite.
Le unghie venivano tinte così come le palme delle mani e dei piedi e a volte anche i capelli con una pasta a base di hennè.
Utilizzavano specchi, pinzette per la depilazione e attrezzi per la manicure.
I profumi (utilizzati da uomini e donne come le creme), venivano estratti da fiori, fatti macerare e pigiati. Tutte le essenze odorose avevano nel dio Shesmu il loro protettore. Venivano prodotti in laboratori associati ai templi e conservati in vasetti di pasta vetrosa, la faience.

Un portacosmetici a forma di anatra

MERCOLEDI’ 4 AGOSTO SERATA AL EL FANAR DI SHARM

NON PERDETEVI QUESTO MERCOLEDI’ 4/8 A EL FANAR SERATA DA PAURA!!!!!!!!!!IN CONSOLE DIRETTAMENTE DA RADIO DEEJAY I MITICI DEELAY ALEX FAROLFI E PAOLINO ROSSATO, DJ SET SPETTACOLARE

OSPITE DELLA SERATA DIRETTAMENTE DALL’ISLOLA IL BIONDISSIMO FEDERICO MASTROSTEFANO

UN LIBRO SOTTO L’OMBRELLONE: L’OCCHIO DI HORUS

Un mistero emerge dal passato. Un amore rivive nel presente

“Un thriller che intreccia magistralmente la storia dell’antico Egitto con le più moderne tecniche di investigazione forense. Carole Thurston ha costruito un meccanismo perfetto”

Egitto, 1359 a.C. La regina Nefertiti partorisce in gran segreto una bambina, Aset. Figlia di Ramose, alto sacerdote del culto di Amon-Ra, Aset è destinata ad amare il medico che l’ha fatta nascere e diventare una pedina nella lotta di potere per assurgere al trono.

Denver, trentatrè secoli dopo. Kate McKlinnon, illustratrice scientifica, viene incaricata dal museo della città di ricostruire il volto di Tashat, una mummia egzia. Sottoponendola all’esame ai raggi X è colpita da strani e inquietanti particolari: lo scheletro della giovane donna presenta inequivocabili segni di numerose fratture, e ha fra le gambe il cranio mozzato di un uomo. Kate si dedica anima e corpo allo studio di Tashat. Si immedesima talmente il lei da ritenerla un’emissaria del passato, decisa a liberarsi dalle bende millenarie in cui è imprigionata per far conoscere ai posteri gli inquietanti segreti di cui è depositaria. Ad aiutarla nell’impresa è Max Cavanaugh, radiologo, che le mette a disposizione la strumentazione più moderna e la sua esperienza… anche se vorrebbe darle molto di più. Max, è un uomo maturo, di grande fascino, che ha sempre posto in secondo piano la vita affettiva per dedicarsi alla carriera. Ora lavorare a stretto contatto con Kate lo porta a riconsiderare le sue priorità. Si rende conto di essere irresistibilmente attratto da lei, così giovane e fresca, ma più che mai refrattaria a ogni genere di legame. Sarà proprio l’atmosfera magica in cui si è calata per trovare la soluzione a quell’enigma a giocare un ruolo fondamentale…
Max e Kate, mentre cercano di venire a capo del mistero che li ossessiona, si innamorano a poco a poco. E a poco a poco, svolgendo le fasciature di Tashat, viene alla luce una storia incredibile: quella di Aset, nata e vissuta in un’epoca splendida e sanguinaria in cui, in nome della supremazia, si tessevano trappole mortali e venivano perpetrati orrendi crimini. Ma ciò che più colpisce i due studiosi è la rivelazione della tremenda vendetta d’amore di cui Aset è stata vittima e artefice.
Aset, finalmente libera dal fardello del suo tragico destino, sembra voler far giungere la sua voce dal remoto passato per fare breccia nel cuore di un uomo e una donna moderni quasi che il tenero sentimento che la legava al medico possa rinascere e continuare a vivere tramite loro.
Capolavoro di suspence sospeso fra oggi e più di 3000 anni fa, L’occhio di Horus è un romanzo che miscela magistralmente tre elementi de grande fascino: Amore, Mistero, Antico Egitto. Deu appassionanti storie di sentimenti forti e immutabili in un giallo archeologico che combina la magia di un’antica civiltà con le più avanzate tecnologie applicate all’odierna investigazione forense.
L’occhio di Horus è una vicenda che prende spunto da una vicenda reale: la mummia di Tashat esiste veramente, è conservata in un museo di Minneapolis e presenta le stesse caratteristiche descritte nel romanzo.


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PAURA DI VOLARE? ECCO COME AIUTARSI

Partendo per le vacanze, saranno molte le persone che dovranno affrontare una delle fobie più diffuse, ovvero la paura di volare.
Questo problema ha una crescente rilevanza nei paesi industrializzati. E’ stato stimato che circa il 10% della popolazione comune non prende mai l’aereo a causa di questo terrore legato al volo, mentre almeno il 25% delle persone soffre di ansie o attacchi di panico di forte intensità.

Si tratta di un tipo di fobia capace di condizionare fortemente le scelte di chi ne soffre, causando disagio già al momento della scelta della propria meta oppure durante la prenotazione del biglietto.

Le conseguenze possano essere molto negative e causare difficoltà significative nel lavoro e sociali. Le cause possono essere molteplici, a seconda del tipo di persona che presenta il disturbo. Alcuni infatti temono l’aereo perché soffrono di claustrofobia, mentre altri possono soffrire la presenza di numerose persone a bordo (agorafobia).

Per aiutare il nostro corpo a rilassarsi, concentriamoci sugli esercizi di respirazione. Il nostro obiettivo dev’essere rallentare il ritmo del nostro respiro: in questo modo ci sentiremo già più tranquilli. Una reazione comune all’ansia, infatti, è l’iperventilazione. Questo amplifica molti sintomi, accrescendo così la nostra sofferenza.

Tuttavia, oltre a terapie più strutturate, possiamo seguire qualche semplice consiglio per ridurre l’ansia:

• Evitiamo bevande eccitanti  (come il caffè) prima di prendere l’aereo
• Arriviamo alla partenza riposati: la stanchezza amplifica il malessere
• Se qualcosa ci spaventa, come ad esempio un rumore insolito, parliamone con il personale di bordo: saranno in grado di spiegarci cosa sta succedendo e ci aiuteranno a sentirci più tranquilli
• Teniamo la mente occupata, magari leggendo un libro molto interessante
• Cerchiamo di non alimentare le nostre fantasie, ad esempio guardando il meteo. Se ad esempio è previsto cattivo tempo, ricordiamoci che i piloti hanno grandi esperienze di volo e strumentazione di bordo altamente sofisticata: sono perfettamente in grado di prendere delle decisioni affidabili a riguardo.
• Se ci spaventa il numero di persone presenti sull’aereo, cerchiamo di ottenere un posto vicino al corridoio, in modo da avere più spazio per noi.

UN POST CHE NON C’ENTRA NULLA CON L’EGITTO

Ogni tanto, raramente devo dire,  approfitto della crescente popolarità del mio piccolo blog per fare appelli socialmente utili.

E’ stato istituito il numero 114, emergenza infanzia, e credo sia giusto che ognuno di noi faccia il possibile per fare in modo che questo numero sia conosciuto! 114 è un servizio gestito da Telefono Azzurro www.azzurro.it

Il 114 è un numero di emergenza al quale rivolgersi tutte le volte che un bambino è in pericolo. È attivo 24 ore su 24, sette giorni su sette; è gratuito ed è raggiungibile sia dal telefono di casa che dal telefonino.

Chiunque, ragazzo o adulto, può chiamare il 114 per denunciare un’emergenza che coinvolge un bambino o per segnalare immagini, messaggi e dialoghi che possono nuocere ai ragazzi diffusi attraverso televisione, internet, radio e carta stampata.

Il servizio è gestito da Telefono Azzurro e promosso dal Ministero delle Comunicazioni in collaborazione con il Ministero della Solidarietà Sociale, il Dipartimento Politiche per la Famiglia, il Dipartimento per i Diritti e le Pari Opportunità.

Il sito ufficiale è www.114.it e in home page del sito, cliccando sopra l’icona del mouse, è possibile inviare segnalazioni anche via web

Vi consiglio di fare un giro sul sito http://www.114.it per prendere visione di quali sono le situazioni da segnalare. Non solo abusi sessuali, ma in generale tutte le situazioni in cui un bambino è in pericolo o ha bisogno di aiuto:
Abuso e maltrattamento
Atti autolesivi, suicidi e tentati suicidi
Comportamenti a rischio (tipo alcool, droga, fumo, guida senza patente ecc)
Comportamenti devianti (furto, spaccio, aggressioni, bullismo ecc)
Scomparsa di minori e fughe da casa
Nuove emergenze sociali quali accattonaggio, lavoro nero minorile

SE SEI REGISTRATO SU FACEBOOK TI CHIEDO LA CORTESIA DI INSERIRE IN BACHECA L’IMMAGINE DEL 114!
NON COSTA NULLA, E FAR CONOSCERE QUESTO SERVIZIO POTREBBE SERVIRE AD AIUTARE UN BAMBINO SFRUTTATO, UN DEBOLE PER IL QUALE ESISTONO SEMPRE INDIVIDUI PRONTI AD APPROFITTARSENE!
FALLO ORA, NON ASPETTARE, PIU’ GENTE SAREMO A FARLO PIU’ RAPIDAMENTE QUESTO SERVIZIO VERRA’ CONOSCIUTO

TUTTI I GIORNI REGALO NOTIZIE SENZA CHIEDERE A NESSUNO NIENTE IN CAMBIO, OGGI TI CHIEDO UN PICCOLO FAVORE, NON PER ME OLTRETUTTO!

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