UN LIBRO SOTTO L’OMBRELLONE: L’OCCHIO DI HORUS

Un mistero emerge dal passato. Un amore rivive nel presente

“Un thriller che intreccia magistralmente la storia dell’antico Egitto con le più moderne tecniche di investigazione forense. Carole Thurston ha costruito un meccanismo perfetto”

Egitto, 1359 a.C. La regina Nefertiti partorisce in gran segreto una bambina, Aset. Figlia di Ramose, alto sacerdote del culto di Amon-Ra, Aset è destinata ad amare il medico che l’ha fatta nascere e diventare una pedina nella lotta di potere per assurgere al trono.

Denver, trentatrè secoli dopo. Kate McKlinnon, illustratrice scientifica, viene incaricata dal museo della città di ricostruire il volto di Tashat, una mummia egzia. Sottoponendola all’esame ai raggi X è colpita da strani e inquietanti particolari: lo scheletro della giovane donna presenta inequivocabili segni di numerose fratture, e ha fra le gambe il cranio mozzato di un uomo. Kate si dedica anima e corpo allo studio di Tashat. Si immedesima talmente il lei da ritenerla un’emissaria del passato, decisa a liberarsi dalle bende millenarie in cui è imprigionata per far conoscere ai posteri gli inquietanti segreti di cui è depositaria. Ad aiutarla nell’impresa è Max Cavanaugh, radiologo, che le mette a disposizione la strumentazione più moderna e la sua esperienza… anche se vorrebbe darle molto di più. Max, è un uomo maturo, di grande fascino, che ha sempre posto in secondo piano la vita affettiva per dedicarsi alla carriera. Ora lavorare a stretto contatto con Kate lo porta a riconsiderare le sue priorità. Si rende conto di essere irresistibilmente attratto da lei, così giovane e fresca, ma più che mai refrattaria a ogni genere di legame. Sarà proprio l’atmosfera magica in cui si è calata per trovare la soluzione a quell’enigma a giocare un ruolo fondamentale…
Max e Kate, mentre cercano di venire a capo del mistero che li ossessiona, si innamorano a poco a poco. E a poco a poco, svolgendo le fasciature di Tashat, viene alla luce una storia incredibile: quella di Aset, nata e vissuta in un’epoca splendida e sanguinaria in cui, in nome della supremazia, si tessevano trappole mortali e venivano perpetrati orrendi crimini. Ma ciò che più colpisce i due studiosi è la rivelazione della tremenda vendetta d’amore di cui Aset è stata vittima e artefice.
Aset, finalmente libera dal fardello del suo tragico destino, sembra voler far giungere la sua voce dal remoto passato per fare breccia nel cuore di un uomo e una donna moderni quasi che il tenero sentimento che la legava al medico possa rinascere e continuare a vivere tramite loro.
Capolavoro di suspence sospeso fra oggi e più di 3000 anni fa, L’occhio di Horus è un romanzo che miscela magistralmente tre elementi de grande fascino: Amore, Mistero, Antico Egitto. Deu appassionanti storie di sentimenti forti e immutabili in un giallo archeologico che combina la magia di un’antica civiltà con le più avanzate tecnologie applicate all’odierna investigazione forense.
L’occhio di Horus è una vicenda che prende spunto da una vicenda reale: la mummia di Tashat esiste veramente, è conservata in un museo di Minneapolis e presenta le stesse caratteristiche descritte nel romanzo.


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