IL CAIRO: RIAPRE IL MUSEO DI ARTE ISLAMICA

Dopo ben sette anni di lavori di restauro, nelle prossime settimane riaprirà il Museo di arte islamica de Il Cairo. La struttura era stata chiusa nel 2003 dal momento che le sue mura cominciavano a mostrare crepe a causa dei terremoti.

Nel Museo di arte islamica è possibile ammirare pezzi risalenti all’arte decorativa medievale recuperati dalle case, dalle moschee e dai palazzi del Cairo islamico su iniziativa del kedivè Tawfiq. Quello che è il nuovo museo racconta la storia degli imperi islamici passati attraverso l’Egitto per 1.400 anni e della loro influenza artistica nel Mediterraneo.

L’edificio, in stile neo-islamico, si trova ad appena 20 minuti a piedi a est di Midan et-Tahrir. Tra i meraviglisi oggetti che si possono ammirare all’interno di questo museo, non sempre affollato di visitatori, ci sono le grandi mashrabiyya, ossia particolari tende realizzate con migliaia di singoli pezzetti di legno. Le mashrabiyya, che si trovano ancora oggi in molti vecchi palazzi, servivano per riparare le stanze dal sole e far entrare una leggera brezza. Non solo, le mashrabiyya permettevano alle donne di casa di osservare cosa accadeva fuori senza essere viste. Tanti poi gli oggetti in legno, vetro, metallo, pietra, tessuto, ceramica, osso e carta arricchiti con raffinate decorazioni floreali, geometriche ed epigrafiche.

COME VIVONO IL RAMADAN I VERI BEDUINI DEL SINAI? VISTO CHE ANDIAMO IN VACANZA NELLA LORO TERRA, IMPARIAMO QUALCOSA DELLA LORO CULTURA

Nella foto un tappeto da preghiera

Per capire come vivono il Ramadan i beduini del Sinai, mi sono rivolto a Paola.
Vi ho già parlato di lei nei giorni scorsi a proposito delle discipline olistiche, il suo lavoro. Ma Paola è una persona assolutamente al di fuori dagli schemi. Si è trasferita a Sharm attratta dal deserto, dalla cultura delle popolazioni che vivono nel deserto del Sinai e col tempo ne ha ottenuto fiducia e reciproca simpatia. Attraverso Paola si effettua un vero e proprio scambio culturale. Ogni tanto lei si stacca dalla realtà di Sharm per trascorre qualche giorno con i suoi amici beduini, condividendone tempi e ritmi, apprendendone la cultura e assimilandone le tradizioni.
Nessuno meglio di lei quindi potrebbe descriverci come vivono il Ramadan queste popolazioni che pur vivendo a pochi chilometri dai resort per turisti, sono ai più assolutamente sconosciuti. Vivono nella calma e nel silenzio la loro semplice esistenza, fieri delle loro tradizioni, lontani dal consumismo e ancora capaci di gioire delle piccole cose. Siamo sicuri di essere più civili di loro?
Eccovi  quindi la testimonianza di Paola

Il vero significato della parola Ramadan spesso sfugge agli occidentali e agli appartenenti a religioni diverse da quella musulmana.
Ramadan è il decimo mese del calendario arabo ed è il mese dedicato alla Purificazione. Il mese in cui viene seguita una disciplina di preghiera e di vita più sentita, più spirituale e anche un pochino più ligia.

Secondo l’Isam i fedeli dovrebbero dedicarsi alla purificazione del corpo e dell’anima. Ed è per questo, che per un’intera fase lunare, dal sorgere al tramonto, il musulmano si astiene dal bere, mangiare, fumare, fare pensieri e azioni impure.Un voto a Dio, un dono alla sua benevolenza e perdono.

Il mese del Ramadan rappresenta anche un’occasione per le famiglie di sanare piccoli e grandi dissapori, per gli amici ritrovarsi nel cuore e tendere una mano verso l’altro.La beneficenza è prevista dal Corano, che invita tutti ad aiutare i poveri e i bisognosi.

Naturalmente, con questi precetti di digiuno e astinenza dall’alba al tramonto, la vita slitta in quasi la sua totalità.Questo avviene in modo particolare presso le tribù Beduine che vivono ancora in stretto contatto con la natura.

Il Ramadan inizia quando la prima falce della luna nuova appare in cielo (e che cielo!). Sin da quel primo momento, la vita per un mese assumerà un sapore diverso. Ci si corica all’alba, dopo una cena leggera e la preghiera, e si dorme il più a lungo possibile, cercando di ignorare i sempre più caldi raggi del sole. Chi è impegnato in un’attività lavorativa è un po’ meno fortunato, ma può godere di una lunga pausa nelle ore più calde.

Nelle tende e nelle casette in muratura si svolgono le normali attività di pulizia e accudimento di bambini e animali.

Prima del tramonto le donne iniziano a preparare la colazione, che si chiama Iftar, prevalentemente costituita da una deliziosa bevanda a base di latte e datteri che si chiama “tamr el laban”. Segue la preghiera e la cena a base di carne di capra o pollo, accompagnata da riso e verdure.

Gli ingredienti della cucina del deserto sono piuttosto limitati rispetto a quella mediterranea, ma i metodi di cottura tradizionali e la varietà delle ricette li valorizzano al massimo.

Dopo aver mangiato ci si riunisce accanto al fuoco e la vita sociale ha inizio, chi chiacchiera, chi suona, chi danza, chi, in disparte, prega.

Le famiglie si incontrano e si fanno reciprocamente visita donandosi dolcetti che verranno gustati insieme al buonissimo the beduino sapientemente aromatizzato con le erbe del deserto.

Durante il Ramadan, interi gruppi familiari si spostano anche per molti chilometri, per fare visita ai parenti più lontani e a quelli che vedono meno frequentemente.  E’ una festa per tutti, un ritrovo e un’occasione, come dicevamo, per stringersi la mano.

Un’ora prima della preghiera dell’alba, il muezzin, con quello che a noi sembra un canto, informa che il sole sta compiendo il suo tragitto e che presto sorgerà. Iniziano i preparativi del pasto fatto per affrontare la giornata che verrà consumato prima della preghiera. Dopo è di nuovo tempo di sistemare i tappeti, stendere le coperte al suolo, e coricarsi cullati dal tepore della terra.

Per un intera fase lunare si vive con lentezza, coltivando interiormente la sensazione di pace, praticando il digiuno e la fratellanza durante le lunghe giornate scandite dalle preghiere e dal sole.

Così come è iniziato, il Ramadan termina al sorgere del primo spicchio di luna lasciando “la scena” ad una grande festa, Eid el Fetr, che per tre giorni celebrerà la ritrovata purezza del cuore.


UNA FOTO AL GIORNO: ALBA A HURGADA

Un giovane fotografo (nick6) pubblica la sua prima foto su un sito di fotografie ricevendo commenti entusiasti. Mi unisco agli elogi e lo invito a proseguire su questa strada. Ottima foto e l’uccello in primo piano da quel colpo di fortuna che aiuta i principianti!

STAI PENSANDO DI CAMBIARE VITA?? CHE NE DICI DI UN BAR A NAAMA BAY?

Incredibile!!!! non ricordavo di aver pubblicato sul blog questa inserzione!!!!

Questo è il bar che mi sono comperato io e mi sono trasferito in Egitto!!!!

 

Vendo open bar a naama bay sharm

open bar nel centro di naama bay in zona di elevatissimo passaggio.
In una graziosa piazzetta tra numerosi negozietti.
Bar caffetteria frullateria gelateria.
Ottimo affitto con contratto triennale, buoni incassi giornalieri.
Motivo del vendesi: causa forzato rientro in Italia.
Disponibilità immediata.
Ottimo affare, prezzo trattabile

Antonio +2 019 9617724

LINK ALL’INSERZIONE ORIGINALE (fino a che non scade!)

PS: ricorda che nei giorni scorsi ho pubblicato il post inerente
la cessione di una gelateria artigianAle a Nabq

NON TI SEI MAI IMMERSO?? SCOPRI UN MONDO NUOVO!!!

Essendo un sub con un discreta esperienza, mi rendo assolutamente conto dei rischi e dei pericoli che questa bellissima disciplina comporta. Mi permetto quindi di suggerirvi questo mini mini mini corso della durata di solo due giorni che vi metterà nelle condizioni di effettuare in sicurezza due o tre immersioni. Ideale per chi non si è mai immerso, deve servire esclusivamente ad avere una prima sensazione di cosa significhi immergersi, vivere sulla propria pelle le meravigliose sensazioni che regala galleggiare senza peso respirando. Niente di più. La sicurezza è data dal fatto che sarete costantemente seguiti da un istruttore che non si occuperà di altro che del vostro assetto (il modo nel quale stazionate in acqua) della vostra sicurezza e di permettervi di provare una nuova sensazione.

Personalmente paragono le immersioni al paracadutismo. Entrambe sono indescrivibili, entrambe vanno vissute. Entrambe sono pericolose se effettuate sottovalutandone i pericoli. Tuttavia mentre nessuno si lancerebbe col paracadute senza verificarne il perfetto funzionamento, spesso la gente non dedica all’attrezzatura subacquea la stessa attenzione e ciò può essere causa di incidenti anche mortali!

Quindi, vi invito a seguire questo mini mini corso, ma ricordatevi che dopo averlo fatto non saprete assolutamente nulla di subacquea! E’ solo l’opportunità di vivere un’esperienza nuova e di capire se vi interessa fare un corso sub.

Sono possessore di un brevetto PADI e forse quest’inverno farò il corso aiuto istruttore. Personalmente considero i corsi PADI molto blandi, soprattutto se paragonati ai più impegnativi corsi FIPS. Tuttavia i corsi PADI sono molto più rapidi e hanno un senso soprattutto se verranno poi supportati da numerose immersioni. Nulla più che l’esperienza serve! E ricordatevi sempre che la peggior nemica del subacqueo è l’eccessiva confidenza

Partenza da Vostro albergo a Sharm El Sheikh alle 8:30 – Certificazione: PADI Scuba Diver Consente di immergersi per una profondità massima di 12 metri sotto la supervisione diretta di un professionista PADI – Lunghezza: 2 giorni
– Requisiti:
Minimo 10 anni o più
. Dichiarazione Medica
. buona conoscenza del cliente nuotatore.
– Day 1 : allenamento in acque confinate, lezioni di teoria, e un battistrada 10 minuti acqua di prova
– Giorno 2: 2 immersioni in acque libere dalla riva o dalla barca

Il prezzo include: Trasferimenti da e per il tuo albergo – Pranzo e 2 bibite a bordo durante le immersioni – Full attrezzatura subacquea

PREZZI: DA 40 a 65 euro a seconda del numero di partecipanti

INFO DIRETTAMENTE A QUESTO LINK

IL PRIMO TRAILER DEL FILM SHARM EL SHEIKH DI PROSSIMA USCITA

Dopo tanta attesa, finalmente è disponibile il primo trailer del film Sharm el Sheikh – Un’estate Indimenticabile. Il film vede come protagonisti Giorgio Panariello ed Enrico Brignano ed è stato interamente realizzato al Domina Coral Bay, una delle più belle e conosciute location del Mar Rosso!!
Il film uscirà nelle sale italiane venerdì 17 settembre! Non vedo l’ora di vederlo!

Il filmato non è ancora disponibile su youtube, quindi per vederlo clicca su questo link

DA DOMANI AL 10 SETTEMBRE SI SVOLGE IL RAMADAN

Ramadan è probabilmente la parola araba più conosciuta in occidente dove evoca privazioni e digiuno, sofferenza e sacrificio. Invece il Ramadan per molti aspetti ricorda il nostro Natale! Solo che dura un mese!!!
Il Ramadan è un periodo lungo un mese in cui i musulmani non possono ne mangiare, ne bere, ne fumare ne avere rapporti sessuali dall’alba al tramonto. Il primo e più evidente cambiamento che si percepisce, è un radicale cambiamento degli orari della giornata. Ci si sveglia il più tardi possibile, in modo da limitare le ore di digiuno. Le attività commerciali sono chiuse, in giro si vede poca gente, poco traffico, poche attività. All’avvicinarsi dell’imbrunire la vita rincomincia, le strade si animano. E dopo il tramonto c’è la festa. Festa fatta di famiglie che si riuniscono, parenti che si incontrano dopo mesi di lontananza. Le strade vengono addobbate come per il nostro Natale e per seguire i precetti del Ramadan, vengono fatte donazioni ai poveri e ai bisognosi. Chi è solo perché lontano dalla propria casa o perché non ha famiglia, viene invitato ad unirsi alla festa.

Durante il Ramadan si lavora di meno e si spende di più! Mentre le donne già dal primo pomeriggio cominciano a preparare le pietanze per la notte, gli uomini alternano momenti di lavoro a momenti di preghiera e di riposo.

A Sharm e nelle località turistiche il Ramadan ha un aspetto completamente diverso. Per vari motivi. Innanzi tutto business is business. In secondo luogo i ritmi del Ramadan si abbinano abbastanza bene ai ritmi di chi vive di turismo. I turisti cominciano a girare per negozi e locali prevalentemente dopo cena e fino alle 3 di notte. E infine il bel concetto che ha il Ramadan di festa familiare nelle località turistiche non ha molto senso in quanto la stragrande maggioranza dei lavoratori di Sharm sono ragazzi o giovani uomini che hanno la famiglia al Cairo o ad Alessandria. L’elevatissimo tasso di disoccupazione in Egitto costringe questi ragazzi a spingersi fino alle località turistiche, dove lavorano per mandare soldi a casa. Lavorano per cifre assolutamente irrisorie per noi! Lo stipendio medio è di 150-200 euro al mese! (AL MESE!) oltre a vitto e alloggio. E questi ragazzi con una cifra del genere riescono addirittura a mandare soldi a casa. Quando ci pesa lasciare 1 misero euro di mancia, pensiamoci!

Ecco una piccola testimonianza di chi a Sharm ci vive:

ciao Marco,
stavo ripensando a tutti i Ramadan, passati a Sharm e quelli al Cairo!!!
Il primo anno ero alla prima esperienza di lavoro all’estero e per di più con persone non della mia cultura, cosa di per se già difficile per un occidentale. Ricordando che in Egitto siamo comunque ospiti, devo ammettere che affrontare colleghi ed amici che si preparano a 40 gg di privazioni, non è una cosa facile.
Mi ricordo il mio amico Adel, impareggiabile massaggiatore, che con il suo italiano romanizzato, dato che era fidanzato con una romana, mi spiegava per la prima volta questa  usanza, da loro tanto attesa per espiare i loro peccati e ricordarsi che Allah è grande e tutti siamo uguali a questo mondo.

Tutte le mattine si scusava per il suo alito cattivo , spiegandomi che i primi 3gg sono i più duri per il corpo, dato che si disintossica.
Io non capivo questa cosa che mi sembrava una “barbarie”, ma quando vedevo il sorriso nei volti dei miei colleghi che mi rincuoravano , cercavo nel mio animo di capire.

E allora cominci a rispettare il tuo prossimo, cercando di non bere davanti a lui , di non offrire caramelle o gomme da masticare, e mangiare nei momenti in cui sei sola , per non offendere chi si priva di tutto ciò.
Se diventano irascibili e scortesi, prova a metterti nei loro panni!! io ho provato 3 giorni, poi ho mollato..
Non dobbiamo criticare, ma rispettare le loro usanze e tradizioni.
Hai mai partecipato ad una cena di Ramadan?? Fallo una sola volta e capirai perchè quando si avvicina l’ora del pasto a Sharm come in tutto resto dell’Egitto tutti spariscono dalle strade.. Io lo chiamo il Natale di Ramadan, una tavola imbandita di prelibatezze, carne, pasta, verdure dolci e succhi di frutta, datteri .. e porzioni enormi..e tutti mangiano velocemente in assoluto silenzio.
Credo che come ospite di questo paese, devo solo ammirare donne, uomini, e vecchi che non interrompono la loro vita perchè non bevono e non mangiano durante le ore di luce, ma si impegnano a rispettare la loro religione per essere vicini ad Allah.

UNA FOTO AL GIORNO: PESCE FARFALLA

UNA BELLA FOTO DI IOANNIS SPANOS FATTA A RAS MOHAMMED
Eccezionale il contrasto dei colori!!!