PRIMO GIORNO DI RAMADAN

Come forma di rispetto per tutti gli amici musulmani comincerò i post odierni con alcuni articoli inerenti il Ramadan, sperando in questo modo di contribuire a far avvicinare di più le nostre culture.
Scoprire altri modi di vivere e di pensare è una maniera per conoscere meglio se stessi

Sedici ore al caldo senza mangiare ne’ bere per 28 giorni: anche per questo, secondo un’espressione in voga tra i musulmani, digiunare al caldo di agosto ”vale doppio”. Il Ramadan e’ alle porte e dall’Egitto alla periferia della Cina, passando per il Nordafrica, il Medio Oriente e il Golfo e senza dimenticare l’Europa e le Americhe, milioni di fedeli quest’anno faranno uno sforzo maggiore per assolvere uno dei cinque pilastri della loro fede. ”Abbiamo esaurito ogni tipo di condizionatore d’aria e stiamo aspettando nuove forniture”, ammettono sconsolati  in una delle catene di negozi di elettrodomestici piu’ diffusa in Egitto. L’inizio di agosto e’ coinciso con l’arrivo di un’ondata di calura con temperature che nelle localita’ piu’ fresche hanno superato i 40 gradi. Per quattro settimane, nelle sedici ore che separano l’iftar (la quotidiana rottura del digiuno, al tramonto) e l’imsak (la quotidiana ripresa del digiuno, all’alba), i fedeli dovranno astenersi non solo da cibo e acqua, ma da ogni attivita’ considerata illegale: avere rapporti sessuali, fumare, discutere in modo violento o volgare, avere pensieri maliziosi. E se si ha caldo sara’ vietato persino tuffarsi al mare e in piscina, perche’ l’acqua potrebbe entrare nel corpo tramite le orecchie.

Rinfrescata la casa con ventilatori e condizionatori, per un mese si fara’ invece festa dal tramonto all’alba, ingozzandosi di dolci e pietanze tradizionali, scambiandosi regali, ricevendo ed effettuando visite di familiari e amici, ma anche gustandosi le attese nuove serie televisive che da anni sono trasmesse dalle tv satellitari arabe proprio durante Ramadan. Bab al Hara, sceneggiato a sfondo storico ambientato nella Siria sotto mandato francese, e’ forse il piu’ seguito sequel di Ramadan, che da quattro anni tiene incollati agli schermi milioni di persone, dalle baracche dei campi profughi palestinesi ai piu’ esclusivi club di Dubai. Gli fara’ concorrenza la terza stagione di Sharr an Nufus, mentre su Dubai tv torneranno le puntate dell’animazione per grandi e piccoli Freej, ambientata in un quartiere della metropoli del Golfo. Per chi spera che le ore notturne siano rinfrescate da brezze provenienti dal mare, le principali capitali arabe propongono un ricco panorama di festival culturali organizzati proprio in corrispondenza di Ramadan: al Cairo, il ministero del turismo ha promosso quest’anno il Festival delle Lanterne, simbolo del mese sacro perche’ ricorda la lanterna usata da coloro che erano un tempo addetti a svegliare, a colpi di tamburo, i fedeli prima dell’alba. Dai fuochi d’artificio e dalle danze folcloristiche lungo il Nilo ai concerti e alle rappresentazioni teatrali del festival di Sharja, negli Emirati Arabi Uniti, che si svolgera’ pero’ interamente in locali al chiuso e rigorosamente rinfrescati.

La sigla dello sceneggiato Bab al Hara

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