STRETTAMENTE RISERVATO AGLI APNEISTI

Guillaume Nery, campione di apnea, ha realizzato questo emozionante filmato.

Base jumping subacqueo con arrampicata finale!

Il sogno di ogni apneista! Da vedere….

FAI NUOVI AMICI PER LE TUE VACANZE IN EGITTO

Da un paio di settimane su Facebook trovi la pagina Incontriamoci in Egitto!

Il funzionamento è semplicissimo: inserisci la località e le date della tua prossima vacanza in Egitto, controlla se altra gente ci andrà nella stessa settimana e aspetta di essere contattato per fare nuove amicizie online e conoscervi durante la vacanza!

Più semplice di così!!! ehehehehe

Link diretto alla pagina

NELL’OASI DI SIWA UN PARADISO ECOSOSTENIBILE

L’Ecolodge Adrere Amellal gode di una suggestiva quanto insolita posizione; infatti è situato ai piedi di uno spuntone di calcare bianco, a 16 km circa dal centro dell’oasi. In lingua siwi il suo nome significa infatti “Montagna Bianca”, da questa posizione è possibile ammirare bellissimi panorami e scorci del Lago di Siwa e del “grande mare di sabbia”. Il proprietario, l’ambientalista Mounir Naemetalla, ha realizzato questo resort nel 1997 nel pieno rispetto dell’ambiente circostante e lo ha reso un vero e proprio ritiro nel deserto, senza elettricità e senza telefono, un luogo ideale per evadere completamente dalla frenesia della moderna vita quotidiana ed apprezzare pienamente la magica atmosfera dell’oasi e del deserto circostante. A disposizione degli ospiti 39 camere arredate semplicemente ma con gusto ed eleganza in stile berbero, fedele alle antiche tradizione di Siwa. Il cibo è costituito da piatti di haute cuisine ed è preparato quasi esclusivamente con i prodotti dell’orto biologico del resort e spesso le cene vengono servite nel deserto sotto le stelle. L’ecolodge inoltre organizza per i propri ospiti escursioni giornaliere guidate nel deserto e nei dintorni dell’oasi. Grazie alla sua collocazione, alla semplice eleganza dei suoi arredi ed al benessere derivante dal suo lusso ecologicamente sano, Adrere Amellal è stato citato su numerose riviste di viaggi e di stile ed è una delle migliori strutture ricettive del Paese.

Quella sopra riportata è la descrizione di questo incredibile ecolodge tratta dal sito di Rallo Viaggi

Personalmente posso solo consigliarti di visitare direttamente il sito di questa struttura sospesa tra il fantastico e l’incredibile! Non ho indagato per scoprire i costi, lascio a te il piacere di farlo!! Difficilmente credo siano alla portata di tutti, ma potendoselo permettere rinunciarci sarebbe un sacrilegio!!! Ti lascio con alcune incredibili immagini di questa struttura. In fondo all’articolo il link al sito diretto. Entraci e lascia che le immagini delle varie pagine scorrano lentamente! Uno spettacolo! Buona visione!

ed ecco il link al sito di questa incredibile struttura!



UNA FOTO AL GIORNO: PESCATORI

NOTIZIE IN PILLOLE

MATRIMONI MISTI IN EGITTO

Il fenomeno dei matrimoni ‘misti’ si sta diffondendo in molti Paesi del Medioriente, primo fra tutti l’Egitto, dove un gruppo di deputati ha chiesto al governo di vietare ai concittadini di sposare donne cinesi, considerate una minaccia per la cultura del Paese arabo. Anche in Egitto il motivo principale per cui gli uomini preferiscono le straniere è che ormai in molti reputano troppo costosi i matrimoni con le proprie connazionali, le cui famiglie esigono doti spropositate.

TELECOM EGITTO VOLA CON INTERNET

Grazie soprattutto all’aumento della diffusione di internet, sono stati positivi i risultati di bilancio nel secondo trimestre per la linea fissa di Telecom Egypt. Il primo operatore di telefonia del Paese dei Faraoni ha registrato un utile netto pari a oltre  il 23 per cento in più rispetto allo stesso periodo del 2009

L’AUTOSTRADA CHE COLLEGHERA’ TUNISIA ED EGITTO

In Borsa rialzi per Impregilo ed Astaldi favorite soprattutto dalle indiscrezioni di stampa del fine settimana in base alle quali sarebbero sulla rampa di lancio due offerte per una gara indetta dalla Libia. Lo stato nordafricano ha infatti lanciato un bando di gara per la realizzazione del tratto libico dell’autostrada litoranea che colleghera’ Tunisia ed Egitto: 1700 km di strada a due corsie per ogni senso di marcia (più le corsie di emergenza) per un controvalore di circa tre miliardi di dollari (a proposito: avete notato che grazie all’accordo firmato dal governo Berlusconi con la Libia quest’estate non abbiamo sentito neppure parlare di profughi clandestini?? Un successo del Governo di cui nessuno parla!!!!)


IL DIAVOLETTO, UN MINI TORNADO

E’ stato immortalato a Luxor da  Gianluca Furnarotto, tra le meraviglie archeologiche dell’antico Egitto: è il classico vortice di polvere noto come dust devil, ovvero diavoletto di polvere. Si tratta di un piccolo vortice dovuto al particolare taglio di vento che si struttura durante il distacco dal suolo di una termica, ossia di una bolla di aria calda. Nonostante risulti di debole potenza, il risucchio verticale che si manifesta al suo passaggio può causare qualche danno e un certa apprensione tra i presenti.

NUOVO NOME E NUOVO LOGO AL NOSTRO BLOG

In teoria da domani (se tutto va bene e senza intoppi!) il nostro blog avrà un nuovo nome e un nuovo logo! Dopo una nottata di lavoro insieme a Paola, la PR ufficiale del blog, abbiamo creato qualcosa di cui andiamo molto orgogliosi e speriamo piacerà anche a te! Siamo ansiosi di proporvelo visto che domani per il blog si verifica un’importante scadenza! A domani quindi, e su Facebook riempiteci di commenti favorevoli (spero tanti) o contrari (spero pochi!) sia sul nome che sul nuovo marchio! Contiamo sulla tua partecipazione!

LA GROTTA DELLE BESTIE: DIPINTI DI 8.000 ANNI FA

Esploratori dilettanti si sono imbattuti nella scoperta della grotta che comprende 5.000 immagini dipinte o incise nella pietra, nel vasto deserto vicino al confine sud-ovest dell’Egitto con la Libia e il Sudan.
Rudolph Kuper, un archeologo tedesco, ha detto che il dettaglio dei dipinti nella “Grotta delle Bestie” indica una datazione del sito di almeno 8.000 anni fa, probabilmente ad opera di cacciatori-raccoglitori, i cui discendenti possono essere stati tra i primi coloni della Valle del Nilo, allora paludosa e inospitale.

La grotta si trova a 10 km dalla “Grotta dei nuotatori” romanzata nel film il “Paziente inglese”, ma con un numero molto maggiore di immagini, e meglio conservate.

Attraverso lo studio della grotta in pietra arenaria e altri siti nelle vicinanze, gli archeologi stanno cercando di costruire una linea temporale per confrontare la cultura e le tecnologie dei popoli che abitavano la zona.

Il Sahara orientale, una regione della dimensione dell’Europa occidentale che si estende tra Egitto, Libia, Sudan e Ciad, è il più grande deserto arido e caldo del mondo. Le precipitazioni medie nel centro del deserto sono di meno di 2 millimetri l’anno.

La regione era una volta molto meno arida.

Verso l’8500 a.C., la piovosità stagionale fece la sua comparsa nella regione, creando una savana e attraendo gruppi di cacciatori-raccoglitori. Intorno al 5300 a.C., le piogge si fermarono e gli insediamenti umani ritornarono sull’altopiano. Nel 3500 a.C., gli insediamenti erano scomparsi del tutto.

“Dopo 3-4000 anni di ambiente e vita da savana nel Sahara, il deserto tornò e la gente fu costretta a spostarsi ad est verso la valle del Nilo, contribuendo alla fondazione della civiltà egiziana, e verso sud sino all’Africa sub-sahariana”

L’esodo di massa corrisponde con la nascita della vita sedentaria lungo il Nilo che poi sboccia nella civiltà faraonica, che ha dominato la regione per migliaia di anni e la cui arte, architettura e il governo hanno contribuito a formare la cultura occidentale.

“Sembra che i dipinti della Grotta delle Bestie siano precedenti all’introduzione di animali domestici. Ciò significa che essi sono precedenti al 6000 a.C.”, ha detto Kuper, che ha condotto il suo primo viaggio sul campo alla grotta nel mese di aprile 2009. “Questo è ciò che riusciamo a dire”.

L’opera d’arte visibile copre una superficie di 18 metri di larghezza e 6 metri di altezza. Nel mese di ottobre, la squadra di Kuper ha rilevato e fotografato la grotta con il laser per acquisire immagini ad alta definizione, tridimensionali.

Un test di scavo di un paio di settimane fa, durante la terza visita della squadra alla grotta di arenaria, ha scoperto ancora più disegni che si estendono verso il basso, sino a 80 cm sotto la sabbia.

IL MATRIMONIO NELL’ANTICO EGITTO

Il matrimonio tra Nefertari e Ramses

A differenza delle tradizioni vigenti nell’antica Roma, nell’antico Egitto i giovani potevano trovare una persona da sposare senza che la famiglia facesse da tramite, nonostante il matrimonio fosse obbligatorio. Le donne egiziane si sposavano all’età di 13 anni, mentre gli uomini all’età di 15 anni.

Non è possibile sapere con certezza se l’unione nuziale veniva consacrata da una celebrazione di tipo religioso o da un atto di carattere ufficiale. Tra le informazioni di cui oggi siamo venuti a conoscenza, apprendiamo che la sposa veniva consegnata al marito insieme ad una dote più o meno generosa. Quest’ultimo, era tenuto ad offrire dei doni prima del matrimonio.

Il matrimonio nell’Antico Egitto era monogamico, ma nonostante tutto, si potevano avere una o più concubine,  a volte con il consenso della moglie, qualora non si avessero figli, soprattutto dal momento che per gli egiziani non avere figli era considerato un disonore.