DONNAVVENTURA 2010: PARTITE, DESTINAZIONE EGITTO

Dal Campo base di La Thuile sino ai piedi della Sfinge, attraverso un itinerario di circa 15 mila chilometri! Come ogni anno, il percorso sarà molto vario e le Donnavventura andranno alla ricerca di curiosità, dell’insolito, del “fuori rotta” senza trascurare i punti strategici e di interesse dei Paesi attraversati. Anche questa sarà una spedizione con una grande varietà di paesaggi, di gente, di cultura e di colori alla ricerca di immagini accattivanti da catturare.

Da molti anni, la Carovana di Donnavventura non partiva dall’Italia, dal lontano 2002 per il Raid del Marocco, e per la prima volta la prima tappa sarà italiana! Da La Thuile, dopo una tappa a Milano, al Touring Club Italiano per ritirare le guide di Viaggio, hanno raggiunto la città di Matera con i suoi “sassi”. “La Casa di Lucio” ha ospitero il Team per la prima notte e la mattina seguente è  “adrenalina pura” con “Il volo dell’Angelo” da Castelmezzano a Pietrapetrosa! Una delle teleferiche più lunghe del mondo, più di un chilometro che le neo-reporter affronteranno a circa 120km orari, imbragate in orizzontale a pancia in giù! Un’esperienza incredibile! Poi, in elicottero, sorvoleranno le Dolomiti Lucane, quindi via per un viaggio di oltre 100 giorni che toccherà 100 località differenti, dalla Grecia alla Turchia, forse la Siria, e ancora la Giordania e poi due mesi in Egitto.

LATEST NEWS

22/08/2010 –  La spedizione è entrata nel vivo! Matera ha accolto Donnavventura al relais Sant’Angelo, nella splendida location di fronte alla murgia nella città antica.

A breve il diario di viaggio con le prime emozionanti giornate.

Link al sito di Donnavventura

A PROPOSITO DI MISS EGITTO….

L’altro giorno vi ho parlato della nuova Miss Egitto.

Ma c’è un precedente illustre: Dalida!!!

Nacque in un piccolo sobborgo alle porte del Cairo  da genitori italiani,calabresi originari di Serrastretta.A diciassette anni vince il concorso di bellezza Miss Ondine e, successivamente, diventa  Miss Egitto,da questo momento le saranno aperte le porte del mondo del cinema.Desiderosa di affermarsi nel mondo dello spettacolo lascia l’Egitto contro il volere della madre che comunque la sosterrà,e si trasferisce a Parigi in un appartamento vicino agli Champs Elysées. Il primo anno a Parigi sarà difficile,ma Dalida è animata da un forte desiderio di dimostrare tutto il suo valore. Nel1956 registra il suo primo disco su vinile ” Madona” la curiosità attorno a questa nuova cantante dalla voce calda e sensuale,con timbri androgini è altissima,Dalida diventerà insieme ad Edith Piaf la più significativa cantante della musica leggera transalpina.

Continua a leggere l’articolo nel blog originale

500 POST IN 5 MESI!!! E SIAMO SOLO L’INIZIO!!!

Beh, per una volta i complimenti me li faccio da solo!

Il 5 marzo, un po’ per scherzo e un po’ per gioco ho iniziato a scrivere articoletti su Sharm. Ero appena rientrato e volevo trasmettere a tutti il mio amore per quel posto. L’idea era quella di dare dritte e suggerimenti, soprattutto a chi ancora non ci era mai stato.

Non avendo mai avuto un blog in vita mia era una specie di esperimento! Ma dire che ‘esperimento è riuscito.

In meno di 6 mesi ho pubblicato 500 post, realizzando oltre 50 pagine.

Ho parlato di tutto, riportando il più delle volte notizie trovate sul web, controllando il controllabile, cercando sempre immagini da mettere a corredo in modo di dare un aspetto piacevole al tutto.

E l’affetto che tu e altri lettori mi state dimostrando è la più bella gratificazione a tanto lavoro, che ti assicuro non è semplice.

La curva dei lettori risente di un periodo di 15 giorni in cui mi ero stancato, ma per il resto è impressionante.

Sono passato dagli 800 lettori del primo mese ai 600-700 lettori al giorno attuali. Nel mese di agosto, che certo non sarà il migliore dell’anno dato che molti sono in ferie, siamo oltre quota 15.000 e il mese ha ancora qualche giorno. Ricordo ancora quando mi stupii per essere stato visitato da 100 persone in un solo giorno! Mi sembrava impossibile!

Giorno per giorno le notizie si succedono, e più cerco più riesco a trovare. D’altra parte l’Egitto è un paese enorme e di cose di cui parlare ce ne sono sempre!

I prossimi sviluppi credo siano interessanti. Presto tornerò a Sharm e inoltrerò direttamente da la post  su locali e ristoranti, parlerò con gente che a Sharm ci vive per avere dritte e suggerimenti da postare sul blog

Quindi ancora parecchio lavoro davanti, ma la vostra fedeltà e il vedervi crescere costantemente mi stimola sempre di più

E chissà che prima di Natale il vostro blogger preferito non abbia in serbo una bella sorpresa per tutti voi!

Ora basta farmi complimenti da solo, devo andare a preparare il post numero 501!!!!! Perchè 500 post sono un ottimo punto di partenza, non di arrivo!!

PS Per festeggiare il post numero 500 ho in serbo un piccolo grande regalo! Resta connesso e questa sera potrai vederlo! Il nuovo logo del blog, fatto in collaborazione con Paola Sherhazad, frutto di ore di lavoro notturno per immaginarlo, realizzarlo, sistemare i dettagli, le sfumature. Abbiamo fatto del nostro meglio, speriamo ti piaccia!

PPS e non dimenticare la pagina Incontriamoci in Egitto su Facebbok

PAPAVERI? PAPAVERI E MARGHERITE? O PAPAVERI E PAPERE?

Prosegue la caccia al Van Gogh. Finalmente anche la stampa nazionale ha scoperto l’inghippo del quadro! Forse leggono il nostro bloggino anche loro!! Ecco Il Messaggero

ROMA (25 agosto) – Sabato scorso i siti internet di tutto il mondo hanno annunciato che in un museo egiziano era stato rubato il quadro I papaveri di Vincent Van Gogh, che gli autori del furto erano italiani e che il quadro era già stato ritrovato. Quattro giorni dopo, si comincia a capire che la notizia non era del tutto precisa. Nel senso che i ladri non sono italiani, il quadro rubato è un altro e non è affatto stato ritrovato. In pratica l’unica informazione corretta era il nome dell’autore.

La tela rubata pare sia quella chiamata Papaveri e margherite, un’opera meno conosciuta conservata fino alla settimana scorsa nel museo Mahmoud-Khalil del Cairo (al contrario dei Papaveri, che invece si trovano a Hartford, negli Stati Uniti). Il quadro è sparito sabato mattina, durante l’orario di apertura, senza che scattasse alcun allarme e senza che le telecamere interne riprendessero il momento del furto. Inevitabile che i responsabili del museo finissero fra i sospetti. Farouq al-Hosni, il ministro della Cultura, ha subito chiamato in causa il sottosegretario Mohses Shaalan, il direttore del museo e altri sette funzionari. A tutti e nove è stato in un primo tempo ritirato il passaporto. Ieri infine la procura ha ordinato l’arresto di Shaalan e di quattro addetti al museo. Sono accusati di «negligenza e mancato svolgimento dei propri compiti».

Il procuratore generale Abdel Meguid Mahmud ha sottolineato le «gravi carenze» del sistema di sicurezza. Tutti i quadri del museo sono protetti da un allarme, ma nessuno di questi è funzionante. Nelle sale sono installate ben 43 telecamere, ma soltanto 7 sono accese. Le telecamere in funzione hanno ripreso i (pochi) visitatori presenti nel museo al momento del furto: sono stati tutti rintracciati, interrogati, perquisiti, ma è stato escluso che qualcuno di loro potesse essere coinvolto nell’impresa. Pare ci fossero anche due turisti italiani, e forse da qui è nata la falsa notizia dell’arresto di due nostri connazionali. Oppure l’equivoco potrebbe essere stato generato da un controllo compiuto all’aeroporto su due cittadini statunitensi in partenza per Roma, che portavano con sé alcuni oggetti d’arte.

Sta di fatto che per ora, a parte l’arresto dei funzionari negligenti, le indagini non hanno portato grandi risultati. È un duro colpo per il ministro Hosni. Il quale si batte da anni per il ritorno in patria delle opere d’arte dell’antico Egitto custodite nei musei stranieri. Ora questo furto fa sorgere seri dubbi sulla capacità degli egiziani di difendere il loro patrimonio artistico.

C’è molta preoccupazione per le sorti del capolavoro rubato. La tela è stata staccata dalla sua cornice con un taglierino (anche se «in maniera professionale» precisano gli investigatori). Gli esperti avvertono che lo strato di colore steso da Van Gogh è molto fragile e potrebbe deteriorarsi. Il quadro oltretutto fu già stato rubato nel 1977, e venne ritrovato un anno dopo non senza aver subito diversi danni. C’è persino chi sostiene che il quadro recuperato sia una copia, e che l’originale ora si trovi chissà dove.

Papaveri e margherite ha un valore stimato intorno ai 40 milioni di euro. Come tutti i dipinti di questo livello, non può certo essere venduto sul mercato ufficiale. Il furto dunque potrebbe essere avvenuto su commissione di un collezionista, oppure potrebbe servire a chiedere un riscatto.

ANDATA E RITORNO PER SHARM A POCO PIU’ DI 100 EURO

E’ possibile ma…….
Bisogna prenotare con ampio anticipo e….
si deve partire da Ginevra!

Domanda: come mai la Easyjet ha dei veri voli Low Cost per l’Egitto??

Da Ginevra a Sharm Partenza alle 6.30 del 7 dicembre arrivo alle 11.50
Da Sharm a Ginevra Partenza alle 12.35 del 14 dicembre arrivo alle 16.40

Andata 36,28 Euro          Ritorno 42.01 Euro

Bagaglio 20 kg (costo opzionale) 22,00 Euro

TOTALE DA 100,29 A 111,04 a seconda della carta di credito utilizzata!!!

www.easyjet.com