LE AREE PROTETTE DEL SINAI

La legge 102/1983 ha permesso la denominazione in Egitto di ben 27 aree protette che stanno aumentando considerevolmente all’interno di un processo previsto almeno fino al 2017.

Nella foto: il deserto si tuffa nel mare a Ras Mohamed

E’ la EEAA Agenzia Egiziana per l’Ambiente, istituita nel 1982, si occupa della gestione di questa rete di protettorati, denominata PAN. L’obiettivo è la protezione del patrimonio paesaggistico, geologico, faunistico di territori unici al mondo. Le aree protette non limitano la presenza dei turisti, ma semplicemente li coinvolgono in un atteggiamento di rispetto verso gli ambienti specifici di ogni area, promuovendo un eco-turismo fondato soprattutto su attività a basso impatto ambientale come:

Wilderness trekking
Eco-turismo archeologico
Turismo Religioso
Bird watching
Diving sulle barriere coralline nel Mar Rosso

C’è da dire che l’idea di rispetto delle risorse naturali in Egitto non è un’invenzione moderna. Tradizioni locali hanno permesso di conservare alcune zone, come ad esempio il Monte Sinai considerato “sacro” dalle comunità beduine, e il Gebel Elba, dove le comunità nomadi hanno imposto restrizioni sull’eccessivo sfruttamento delle risorse naturali attraverso regole tribali o religiose.

Le aree protette del Sinai meridionale, raggiungibili da Sharm, sono sei:

-Ras Mohammed: la località più amata dagli appassionati di immersioni. Oltre al promontorio corallino, si conserva un’area di mangrovie e un ambiente desertico interno.

-Isole settentrionali del Mar Rosso, facenti parti del protettorato di Elba. Sono importantissime perché sito di riproduzione di molti uccelli marini, tra cui una specie di gabbiano minacciata di estinzione, il Larus leucophthalmus, e la tartaruga verde, Chelonia mydas, anch’essa a rischio.

-Nabq: nel Golfo di Aqaba, ambiente importantissimo soprattutto per la grande concentrazione di mangrovie.

-Abu Galum: area protetta marina e costiera. Oltre alla barriera corallina si conserva un ambiente montagnoso dove vive lo stambecco della Nubia (Capra ibex nubiana) .

-Santa Caterina: 4.300 km² delle montagne del Sinai del Sud, dove sopravvivono piante e animali endemici.

-Taba: area protetta più a nord del Sinai meridionale, si conservano ambienti desertici e sorgenti d’acqua dolce, vi sono 480 specie di piante e diverse specie animali endemiche.

Tutte le strutture turistiche di Sharm offrono la possibilità di realizzare escursioni verso queste località che non dovete assolutamente perdervi!

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One Response to LE AREE PROTETTE DEL SINAI

  1. Complimenti come sempre per questi articoli, ottimi suggerimenti e descrizioni.
    Bravissimo che hai modificato il sito, strutturandolo in modo più ampio e di maggior risalto alle notizie e un particolare grazie per aver modificare la grandezza del carattere di scrittura … pensando anche a coloro che necessitano ormai di occhiali per leggere…..

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