GITA AL CAIRO CON I BAMBINI

Ormai è la stagione perfetta per organizzare una visita a Il Cairo dato che le temperature sono decisamente abbordabili.
Sia che tu decida di visitare Il Cairo partendo dall’Italia, sia che tu parta da una delle località del Mar Rosso, se hai bambini al seguito, forse è meglio che prenda in considerazione l’ipotesi che per dei bambini la visita alle piramidi di Giza potrebbe essere estremamente interessante ma stancante. Probabilmente dopo poco tempo le sontuose piramidi potrebbero perdere di fascino agli occhi di un bambino.

E allora potrebbe essere il momento di dedicarsi tutti insieme a qualcosa che difficilmente lo stancherebbe:  un parco giochi in terra d’Africa non è una cattiva idea per passare una giornata in maniera insolita; in quel del Cairo si trova infatti il Dream Park, uno dei parchi più grandi del paese adatto ad ogni età. Suddiviso in sei aree che vanno dalla Kids area, all’Ancient Myths land, fino alla Mountain area e la Techno area, non mancano insomma le occasioni per spassarsela. Che dire poi degli spazi dedicati al ristoro dove, quando la fame chiama, ci sono a disposizione ben 22 ristoranti che offrono una cucina variegata ed internazionale.

NOTIZIE IN PILLOLE

Laura, ragazza italiana cerca lavoro a Sharm

Si chiama Laura e dice: non cerco chissà cosa.. guest relation, ho esperienza in amministrazione e contabilità, forte propensione ai rapporti interpersonali.. cerco qualcosa che mi permetta di vivere serenamente lì.. il lavoro che cerco è come assistente, commessa, addetta vendite,  front office, centro diving..non ho enormi pretese, anzi..
Puoi contattarla alla sua mail: laura.puozzo@gmail.com oppure cercare Laura Puozzo su Facebook

In bocca al lupo Laura, spero che tramite il blog tu possa ricevere proposte serie e concrete!

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Rubata una statua dal valore di 30 milioni di dollari!!!

Una statua della dea Hathor di epoca faraonica e’ stata rubata due giorni fa in un museo egiziano nel sud del Sinai. Lo hanno svelato fonti della sicurezza locale, secondo cui il valore del reperto e’ di circa 30 milioni di dollari. Le fonti hanno precisato che la statua pesa circa 200 chilogrammi, e’ alta 120 centimetri e larga 60, spiega il sito del quotidiano egiziano ‘Youm 7’.

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Immigrazione clandestina: rimpatriati cittadini egiziani

Nella serata di oggi sono stati rimpatriati in Egitto, con un volo charter partito dallo scalo aereo di Catania, 26 cittadini egiziani facenti parte di un gruppo di 34 loro connazionali rintracciati ieri sul litorale di Giarre (CT) subito dopo essere sbarcati clandestinamente. I restanti 8 cittadini egiziani, tutti minori, sono stati affidati a strutture d’accoglienza. Lo rende noto un comunicato del Viminale.

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Poste Italiane: si rafforza la partnership con l’Egitto

Poste Italiane sara’ partner del Governo egiziano per la creazione di una infrastruttura logistica integrata per i servizi postali e di corriere espresso e lo sviluppo di un sistema di trasporto integrato gomma-ferro-aereo-nave.

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Donnavventura 2010: sempre più vicine all’Egitto

Le concorrenti di Donnavventura 2010, dopo essere passate dalla Grecia e dalla Turchia, sono attualmente in Siria! Il Blog seguirà la loro avventura nel momento in cui entreranno in Egitto!

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Trento: XXI Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico

Il 9 ottobre, presso l’auditorium di Trento, saranno proiettati i docufilm che partecipano alla Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico. Molti i lavori provenienti dall’Egitto. Intervengono i principali protagonisti del Consiglio Superiore delle Antichità della Repubblica Araba d’Egitto. Per il programma completo clicca qui

IL TEMPIO DEBOD: UN TEMPIO EGIZIO NEL CENTRO DI MADRID

Il Tempio di Debod costituisce una delle poche testimonianze architettoniche egizie conservate integralmente oltre i confini egiziani e l’unico edificio nel suo genere in Spagna.

Costruito nel IV secolo a.C., fino a pochi decenni fa, il tempio era ubicato nell’Egitto meridionale, nei pressi della prima cataratta del Nilo e del grande centro religioso della dea Iside sull’isola di File.

Questo tempio egizio fu donato alla Spagna nel 1968 in segno di ringraziamento per l’operato della missione archeologica spagnola che aveva collaborato al salvataggio dei templi della valle della Nubia dalla minaccia d’allagamento rappresentata dalle acque della diga di Assuan.

La sua costruzione cominciò all’inizio del II secolo a.C., per volere di Adijalamani, sovrano del paese limitrofo di Meroe, che eresse una cappella consacrata agli dei Amon e Iside. In seguito diversi re della dinastia tolemaica aggiunsero nuove stanze attorno al nucleo originale dell’edificio e gli imperatori romani Augusto, Tiberio e, probabilmente, Adriano, ne completarono la costruzione e decorazione.

Trasportato in Spagna pietra dopo pietra, il tempio fu al centro di un complesso lavoro di ricostruzione e di restauro. I lavori inclusero l’installazione di un impianto d’aria condizionata calda al suo interno per ricreare l’atmosfera secca tipica del clima della Nubia. In ricordo del fiume nei pressi del quale sorgeva il tempio, attorno ai tre portici d’accesso dell’edificio venna costruita una vasca d’acqua poco profonda. I lavori di ricostruzione del monumento durarono due anni e la sua inaugurazione si tenne il 20 luglio 1972.

Il tempio attuale è stato restaurato e la parti scomparse sono state ricostruite. L’edificio è costituito da una serie di stanze tutte visitabili tra cui vanno segnalate:

La Cappella di Adijalamani o dei rilievi: la stanza costituisce la parte più antica del tempio ed è conservata nel suo stato originale. La cappella è decorata con scene che rappresentano il re intento ad adorare gli dei e a offrire sacrifici. Sebbene sin dai primi tempi la cappella fosse consacrata al dio Amon, più tardi essa venne destinata al culto di altre divinità come Iside, Hathor, Osiride, Horus ecc.

Mammisi: la parola “mammisi” è di origine copta e significa “luogo di nascita”. Qui venivano infatti celebrate le cerimonie di evocazione della nascita del dio Horus. Questa sala fu l’ultima aggiunta apportata dai Romani al tempio risalente presumibilmente ai tempi dell’imperatore Tiberio (42 a.C – 37 d.C.). La costruzione rompe completamente la caratteristica simmetria dei templi egizi.

Nel muro si apre un lucernario attraverso il quale entra una luce indiretta che crea l’atmosfera adatta alla celebrazione di ceremonie del mistero.

Altre stanze del Tempio di Debod sono: il vestibulo o pronaos, l’anticamera della naos, la sala della naos, il corridoio, la cappella osiriaca e la terrazza.

Nelle fotografie:
1) Il Tempio al tramonto
2) Serie di foto del Tempio
3) Cartiglio col nome di Re Adijalamani, costruttore del Tempio

  • Indirizzo

    Ferraz,1 28008 Madrid
    Parque del Cuartel de la Montaña
    Tel.: +34 91 366 74 15

  • Trasporti pubblici

    icona di un autobus Autobus: 74
    icona della metropolitana Metropolitana: Plaza de España, linee 2 e 10
    icona di Cercanias Renfe: Principe Pio

Orari

  • Da martedì a venerdì, dal 1º aprile al 30 settembre, dalle ore 10.00 alle ore 14.00 e dalle ore 18.00 alle ore 20.00.
  • Dal 1º ottobre al 31 marzo, dalle ore 9.45 alle ore 13.45 e dalle ore 16.15 alle ore 18.15.
  • Sabato e domenica dalle ore 10.00 alle ore 14.00. Lunedì e festivi: chiuso

Visite

  • Ingresso: gratuito
  • Visite guidate: tutti i sabati dalle ore 11.30 alle ore 12.30 previo appuntamento (tranne comitive di più di 20 persone)

UNA FOTO AL GIORNO: I COLORI DEL MAR ROSSO

L’IMPORTANZA DEL PROGETTO DEL MINISTRO CARFAGNA

Il Ministro Mara Carfagna è ancora in Egitto per promuovere il progetto che ha consentito l’assegnazione di oltre 150mila documenti di identità (66mila carte d’identità, 46 mila certificati di nascita e 16mila documenti a persone non registrate all’anagrafe), in maggioranza bambine e adolescenti, dando loro la possibilità di accedere ai servizi essenziali, come la scuola e la sanità.

Quello dei “bambini fantasma” è un problema assai diffuso in Egitto, e in tutto il continente africano. Un problema che, complici i flussi migratori sempre più consistenti, si è affacciato anche sulle coste italiane. “Programmi come questi – ha spiegato Mara Carfagna – aiutano i Paesi in difficoltà ad affrontare i loro problemi, ma anche l’Europa – e in primo luogo l’Italia, che, insieme alla Spagna, ne è la porta d’accesso – a prevenire l’immigrazione clandestina e la tratta di esseri umani. E’ un investimento perché nel nostro Paese ci sia un’immigrazione regolare e di qualità, che non pregiudichi la sicurezza dei cittadini”.

Il Ministro ha annunciato inoltre, che la cooperazione italiana finanzierà in Egitto un progetto di assistenza tecnica e tecnologica per una campagna di sensibilizzazione sul territorio per contrastare fenomeni come quello della non registrazione delle nascite e della mutilazione genitale femminile.

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UNA FOTO AL GIORNO: IL PAGLIACCIO DI SILVIA

L’ITALIA, L’EGITTO E IL COMMERCIO DI ARMI

di Valentina Verdini per Mediapolitika.com

“L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali […]” L’articolo 11 della Costituzione italiana delinea uno dei basilari principi di convivenza nazionale ed internazionale. Tuttavia, la disposizione costituzionale sembrerebbe contrastare con la realtà dei fatti.

Secondo il rapporto Conventional Arms Transfers to Developing Nations 2002-2009 infatti, l’Italia  si attesterebbe tra i cinque più importanti fornitori internazionali di armi convenzionali dirette per circa il 90% ai paesi in via di sviluppo. A detta del rapporto quindi, redatto da Richard F. Grimmett e consegnato qualche settimana fa al Congresso degli Stati Uniti d’America, il nostro paese avrebbe migliorato le proprie perfomance registrando un netto aumento dei contratti stipulati dalle aziende italiane.

L’aspetto interessante del rapporto predisposto dal Congressional Research Service per fotografare annualmente il commercio internazionale di armi, sta nel fatto che destinatari dei trasferimenti sono soprattutto i Paesi in via di sviluppo. Le cifre poi prendono in considerazione sia i contratti stipulati, sia le consegne effettuate: per quanto riguarda i primi, questi avrebbero superato i 45,1 miliardi di dollari, le seconde invece sono ferme ai 53,1 miliardi.

Tra i paesi con il maggior numero di consegne effettive nel 2009 è possibile riscontrare la presenza dell’Arabia Saudita, Cina, Corea del Sud, Egitto, India, Israele, Pakistan, Venezuela, Algeria, Iraq. Per i contratti stipulati invece, Brasile, Venezuale, Arabia Saudita, Taiwan, Emirati Arabi, Iraq, Egitto, Vietnam, India, Kuwait.

Per quanto riguarda gli stati esportatori, capofila rimangono sempre gli Stati Uniti nonostante una riduzione dei contratti passati dai circa 38 miliardi del 2008 ai 22,6 miliardi del 2009. Al primato statunitense seguono Russia, Francia, Gran Bretagna, Cina, Germania ed Italia.

Nella classifica mondiale quindi, anche quattro nazioni europee. Tra queste l’Italia che sembrerebbe voler tenere stretto questo trend “positivo”.

VESTIRSI ALLA MODA NELL’ANTICO EGITTO

L’abbigliamento maschile era costituito dal “Pano”, una sorta di perizoma avvolto intorno ai fianchi, mentre le donne indossavano vesti trasparenti e succinte, plissettate, come la “Kalasiris”, spesso molto scollata tanto da lasciare il seno scoperto.
Per ragioni igieniche, gli Egizi si radevano il cranio, indossando parrucche formate da numerosissime trecce, realizzate in crine, tinte in nero o in blu, spesso decorati da fiori di loto.
L’ “Hosckh” era il tipico collare piatto che copriva il collo fino al petto, e gli uomini di alto rango indossavano il “Klaft”, un copricapo.
Il Faraone indossava tiare di differenti colori per simboleggiare la sovranità sull’ Alto Egitto (tiara bianca) e Basso Egitto (tiara rossa).
L'”Uraeus” era il diadema reale per eccellenza, che raffigurava la testa di un cobra affiancata dalla testa di un avvoltoio.
Sia gli uomini che le donne si truccavano gli occhi con il “Kohl” nero, ombreggiandosi le palpebre con la malachite.

AREZZO: IL CORREDO DI UNA NUTRICE ALLA CORTE DEL FARAONE

Nell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio 2010, la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, nella collaborazione tra Museo Archeologico Nazionale “Gaio Cilnio Mecenate” di Arezzo e Museo Egizio di Firenze, dedica (prima volta ad Arezzo) una importante mostra sul tema della civiltà egizia, esponendo il corredo quasi completo di Tjesraperet, nutrice di una principessa, figlia del faraone della XXV dinastia Taharqa, conservato nel Museo Egizio di Firenze. L’appellativo di “nutrice” non tragga in inganno: accompagnato da quello di Signora della Casa designava una figura di alto livello sociale, legata all’ambiente di corte. L’uomo con lei sepolto, di nome Gedkhonsuefanekh, probabilmente il marito, apparteneva d’altronde al clero tebano.
Dal 25 settembre al 30 aprile 2011 presso il Museo Archeologico Nazionale “Gaio Cilnio Mecenate” di via Margaritone 10 ad Arezzo.
“Negli ultimi anni – tiene subito a sottolineare l’assessore alla cultura del Comune di Arezzo Camillo Brezzi – le ‘giornate del patrimonio’ hanno sollevato grande interesse e una degna cornice di pubblico. Anche quest’anno l’esposizione si presenta particolarmente stimolante ed è ospitata nella sede adeguata. Il museo archeologico è infatti il fulcro e l’inizio di un percorso all’insegna dell’archeologia che stiamo mettendo in piedi grazie anche alle iniziative degli ultimi anni: percorso di prestigio che prosegue con il caveau della banca Monte dei Paschi, il sottosagrato di San Francesco, i mosaici di Palazzo Lambardi di proprietà della famiglia Angiolini e, in futuro, speriamo, Piazzetta San Niccolò”.
Immagine Vengono messi in evidenza tre aspetti della civiltà dell’antico Egitto: il periodo storico della XXV dinastia dei cosiddetti “faraoni neri”, soprattutto dal punto di vista artistico, le usanze funerarie e la cura della bellezza. La XXV dinastia è stata molto spesso considerata come nient’altro che l’ultima fase del Terzo Periodo Intermedio, il momento storico di crisi che segue la grandezza del Nuovo Regno, prima di una rinascita dell’Egitto con l’avvento della XXVI dinastia. In realtà la dominazione della valle del Nilo da parte dei “faraoni neri” fu un periodo di grandi cambiamenti storici e artistici. Durante la storia millenaria dell’antico Egitto, infatti, la regione chiamata Nubia, a sud di Assuan, fu in alcuni periodi indipendente, in altri soggetta al dominio dei faraoni. Con la XXV dinastia si ebbe al contrario la conquista dell’Egitto da parte dei re nubiani, detti “faraoni neri”. Tra questi, nel 690 a.C. salì al trono Taharqa, che si trovò a dover contrastare il tentativo di conquista dell’Egitto da parte degli assiri. Il lungo regno di Taharqa, durato 26 anni, fu il periodo più brillante della dinastia dei “faraoni neri”. Il figlio di Taharqa, Tanutamon, tentò di riconquistare il nord dell’Egitto rimasto sotto il controllo assiro, ma fu respinto in Nubia dal re Assurbanipal, che nel 664 a.C. mise a sacco la città di Tebe. Assurbanipal, prima di ritirarsi in patria, affidò il governo dell’Egitto al principe di Sais Psammetico I, che fondò la XXVI dinastia, restituendo l’indipendenza alla valle del Nilo.
Spiega la Soprintendente Archeologia Silvia Vilucchi: “La mostra si articola in tre sezioni: la prima consiste nell’inquadramento storico-artistico del periodo della XXV dinastia, con una esemplificazione del ritorno al classico nell’arte faraonica, che in questo periodo riprende gli stili e le iconografie dell’Antico e del Medio Regno.
Il secondo gruppo di oggetti consiste nel corredo della nutrice con il suo straordinario sarcofago, la maschera funeraria e una esemplificazione dei reperti che facevano parte comunemente dei corredi funerari egizi. Il corredo di Tjesraperet, è stato portato al Museo Egizio di Firenze insieme al materiale raccolto in Egitto dalla spedizione franco-toscana del 1828-29. La tomba della nutrice, la cui esatta localizzazione è attualmente sconosciuta, fu scoperta nella necropoli di Tebe il 20 maggio 1829.
Immagine Nella terza sezione sono esposti oggetti da toilette, specchi, pettini, spilloni per i capelli, oggetti indispensabile per truccarsi e pettinarsi correlati a quelli trovati nella tomba della nutrice, approfondendo il discorso sulla cura della bellezza presso gli antichi egiziani. La cura del corpo ebbe sempre una notevole importanza: oltre al bagno, l’ungere il corpo con oli e balsami rappresentava una necessità per evitare screpolature e mantenere la pelle morbida ed elastica. I papiri medici riportano numerose ricette per la cura della pelle e per migliorare l’aspetto fisico. Trucchi, essenze aromatiche e profumi, usati sia da uomini sia da donne, davano il tocco finale”.
La mostra si realizza grazie alla gentile concessione di Aboca S.p.A., che ha messo a disposizione le vetrine e gli arredi, nonché alla collaborazione del Comune e della Provincia di Arezzo che hanno consentito l’edizione di una elegante brochure in italiano e in inglese, quale strumento di divulgazione.
Correlati all’evento, per l’anno scolastico 2010-2011, l’attività e i laboratori della Sezione Didattica della Fraternità dei Laici di Arezzo, distinti per fascia d’età, anche prescolare, rivolti alle scolaresche e a gruppi di famiglie.

CORSO DI AUTO GUARIGIONE E REALIZZAZIONE PERSONALE

Egittiamo Blog, sta raccogliendo attorno a se un certo numero di persone in grado di proporti soluzioni e esperienze assolutamente al di fuori dalle normali proposte effettuate dai tour operator. Di volta in volta ti presenterò le loro proposte, certo di aver svolto una selezione a monte conoscendo personalmente le persone che collaboreranno con il Blog.
Oggi è la volta di Paola Cimarosti, un personaggio straordinario, esperta di discipline olistiche e non solo. La sua proposta è molto esclusiva, leggi con calma!
Per info e dettagli contatta direttamente Paola, trovi la mail in fondo al post!

Corso di Auto Guarigione e Realizzazione Personale
Livello 1   con Paola Cimarosti

Organizzato dal 18 al 21 ottobre

Durata: 10 ore (2 ore circa al mattino e 1 ora al tramonto) distribuite in 3 giorni consecutivi. Tra una lezione e l’altra sole, mare escursioni e relax.

Partecipanti: da 2 a 6

Descrizione e Contenuti:

Questo corso intensivo e’ volto all’apprendimento di alcune tecniche orientali di auto guarigione e al loro utilizzo per migliorare la propria salute, ritrovare un buon equilibrio interiore e liberarsi da vecchi meccanismi affinché la vita possa sbocciare e svilupparsi in tutta la sua bellezza e potenzialità.

Partendo dalla conoscenza di un’appropriata respirazione ci si muove alla scoperta del linguaggio e dei segnali che il corpo ci invia. Con l’ausilio di varie tecniche come l’utilizzo dell’energia, la visualizzazione creativa, l’auto massaggio e dei principi base dello Yoga, si viene iniziati verso una maggiore consapevolezza di se e dei metodi più efficaci per coltivare un sentimento di gioia e pace interiore.

Sotto la guida di un istruttore e guaritore attento, imparerete sin dalle prime ore ad intervenire sulla vostra salute, a gestire e bilanciare le emozioni e a utilizzare il pensiero come fonte creatrice di positività.

Vivrete un’avventura generosa ed entusiasmante che non mancherà di stupirvi e regalarvi conoscenze ed emozioni indimenticabili.

Al termine del seminario verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

Su richiesta durante i giorni di corso, sono effettuabili anche sedute private di consulenza spirituale e trattamenti olistici. Tutte le attività indicate sono consigliate a persone di ogni età e non è richiesta nessuna preparazione specifica.

Location: Baia di Nabq si trova nella parte meridionale della Penisola del Sinai.

Conosciuta per la bellezza del paesaggio e la più grande foresta di mangrovie a questa latitudine dell’emisfero, la baia di Nabq offre un habitat ideale per numerose specie di uccelli e animali marini che nidificano tra i rami e le radici di queste interessanti piante tropicali.

Tra una lezione e l’altra non mancheranno lunghi momenti di relax, scambio culturale e tanti, tantissimi bagni in mare in baie dai colori caraibici.

IL SOGGIORNO

Di base alloggeremo presso una vera tenda beduina affacciata sul mare.

Le lezioni verranno tenute in località sempre differenti, pertanto anche i pernottamenti potrebbero avvenire anche in altre tende simili se non direttamente in spiaggia sotto le stelle o nel deserto attorno al fuoco.

Portate con voi i sacchi a pelo o, se preferite un’esperienza più originale, dormite alla “beduina”, avvolti in calde coperte appoggiate al terreno.

La scelta dei luoghi dove pernottare avverrà in base alle condizioni meteorologiche e alla temperatura del momento.

I pasti verranno cucinati al momento dalla nostra guida beduina secondo i metodi di cottura tradizionali come per esempio sotto terra o sotto le braci stesse.

Al fine di rispettare la naturalezza del luogo e offrire al visitatore un vero contatto con la vita del deserto, abbiamo scelto di non avere ne’ acqua corrente, ne’ luce elettrica. L’illuminazione avviene tramite candele mentre l’acqua viene portata di volta in volta in adeguati contenitori.

Il bagno e’ costituito da una semplice struttura “separé”che ospita una toilette turca e dove si può fare una doccia naturale con i secchi. A tal proposito invitiamo i nostri ospiti ad utilizzare il più possibile detergenti altamente biodegradabili e poco schiumosi. La bellezza della natura e del luogo e’ strettamente legata al rispetto che noi umani abbiamo per lei, pertanto vi ringraziamo anticipatamente per la vostra sensibilità e contributo.

Partecipando a questo corso sosterrete il progetto “Al Dalil, incontri tra il deserto e il mare..” volto al supporto della comunità Beduina e ad una corretta diffusione della loro cultura.

PREZZO A PERSONA 390 Euro

ll prezzo include:

– CORSO AUTOGUARIGIONE e REALIZZAZIONE PERSONALE di 10 ORE

– ATTESTATO DI PARTECIPAZIONE AL CORSO

– TRANSFER DA E PER L’ALBERGO

– INGRESSO NELLA RISERVA NATURALE

– TUTTI I TRANSFER ALL’INTERNO DELLA RISERVA NATURALE

– 04 NOTTI PRESSO TENDA BEDUINA CON TRATTAMENTO FB

– 3 BOTTIGLIE D’ACQUA AL GIORNO (bottiglie extra: 1,5 euro)

– ESCURSIONI GUIDATE NEL DESERTO

Il prezzo esclude :

– CONTRIBUTO 15 EURO AL PROGETTO AL DALIL

– MANCE

– EXTRA PERSONALI

– ASSICURAZIONE

– TUTTO CIO’ CHE NON E’ ESPRESSAMENTE MENZIONATO

Info: info@paolasole.com – Tel: +2 010 3972581

VITA DEI BEDUINI DI DAHAB

Ho trovato su youtube una serie di scatti che descrivono in modo straordinario una location vicino a Dahab dove vivono alcuni beduini. A soli 80 chilometri da Naama Bay sembra impossibile trovare uno stile di vita così diverso da quello delle insegne luminose, la musica a tutto volume e la marea umana che in determinate settimane rende perfino difficile camminare o trovare un posto libero nelle decine e decine di locali dove consumare qualcosa.

Trascorrere qualche giorno o anche solo qualche ora in compagnia di questa gente e di questa natura, potrebbe diventare il miglior ricordo della tua vacanza in Mar Rosso. Guarda con calma questi scatti, cerca di immedesimarti in chi li ha effettuati. Personalmente ci ho trovato una gran calma e una gran pace. Come colonna sonora un paio di canzoni della tradizione beduina! Una full immersion nella natura, nel silenzio, nella pace, allontanando la frenesia delle nostre città, muovendosi con ritmi incredibilmente lontani dai nostri!

Tra qualche minuto pubblicherò un post che potrebbe interessarti molto se avessi voglia di vivere un’esperienza assolutamente al di fuori delle tradizionali proposte turistiche a pacchetto!

NASCE LA PAGINA FACEBOOK DI EGITTIAMO

Egittiamo Blog e Egittiamo Caffè

Oggi ho aperto una pagina dedicata su Facebook!

Apri la pagina e metti MI PIACE, in modo che resterai aggiornato in tempo reale di tutte le iniziative del Blog e del Caffè che verrà inaugurato a Naama Bay il primo novembre!!!

CLICCA QUI, METTI MI PIACE CONDIVIDI E AIUTAMI A FAR CONOSCERE
QUESTA NUOVA PAGINA DI FACEBOOK!

PIU’ SAREMO E PIU’ AVREMO LA POSSIBILITA’ DI RICEVERE
PROPOSTE CONVENIENTI ED ESCLUSIVE

VI DICO COME SI PICCHIANO LE MOGLI

Martedì 28 settembre 2010 – Il Giornale.it – di Gian Micalessin

In tv il predicatore egiziano Saad Arafat spiega serafico che “Allah ha onorato le donne istituendo la punizione delle bastonate”. Che però vanno date secondo regole precise: senza lasciar segni visibili e solo per una buona causa. Ad esempio se lei si nega

Pestatela, ma non sfiguratela. Bastonatela, ma non rompetele le ossa. Ficcatevi in testa queste due regolette e vivrete felici con la vostra signora ed in pace con il Signore. Lei, onorata di tante attenzioni, vi considererà un autentico maschio. Lui, soddisfatto per la vostra fede, vi aprirà la strada per il Paradiso dei sant’uomini. Uomini musulmani ovviamente. Uomini tutti d’un pezzo. Uomini ben diversi da quei rammolliti di cristiani sempre pronti a discutere con la moglie prima ancora di averla randellata a dovere.

Non ci credete? Andate su You Tube, regalatevi i tre imperdibili minuti e mezzo d’intervista in cui il predicatore Saad Arafat, ospite della televisione egiziana Al Naas, chiarisce come suonarle alla gentile consorte, quando farlo e perché quello sfogo risulterà sacrosanto sia agli occhi di lei che a quelli di Allah. Incominciamo dalla premessa. Dalla statistica, spiattellata dal presentatore in studio, secondo cui il 90 per cento delle donne britanniche si lamenta per l’eterna indecisione di quelle mammolette dei loro mariti. E il giornalista si chiede perché il mondo continui a riversare «accuse a non finire sui musulmani», perché tutti mettano in croce la santa abitudine di «bastonare le consorti». Per il pio Saad Arafat è come andar a nozze. «Allah istituendo la punizione delle bastonate – spiega serafico – ha voluto rendere un onore e privilegio alle donne». Vi chiedete come le mazzate possano essere un onore? Non siete i soli. Persino quel buon musulmano d’un giornalista nello studio sembra esitare. Ma son tentennamenti degni d’un infedele. Saad Arafat ha già pronta la citazione, il verbo capace di rendere sacra e incontrovertibile ogni spiegazione.

«Il Profeta Maometto ha detto: “non colpitele in faccia e non sfiguratele”. Ecco il modo in cui vanno onorate». Per andar d’accordo con il Corano insomma basta far attenzione, colpire con metodo e precisione. Potete riempirla di calci nel sedere, scudisciarla sulla pancia o farle nera la schiena. L’importante è che non si veda. La poveretta il giorno dopo potrà anche camminar piegata in due, ma dovrà esibire una faccia bella e pulita. La regola numero due del pestaggio familiare è altrettanto fondamentale. «Anche quando la sta colpendo il marito non deve mai insultarla, mai maledirla perchè – illustra quel sant’uomo d’un Saad Arafat – non la batte per farle del male, ma per regalarle disciplina». Come con gli asini insomma. Ci discutereste mentre gli raddrizzate la schiena a forza di scudisciate? Certo che no. Con la mogliettina va allo stesso modo. Cambiano solo le precauzioni. Ad un asino potete dargliele dove volete e quante volete. Alla consorte è meglio di no. «Mi raccomando non potete mai andar oltre i dieci colpi e non potete nemmeno rompergli le ossa, spaccargli i denti, insultarla o ficcarle le dita negli occhi», chiarisce il premuroso Arafat. Anche perché «esiste un’etichetta persino per le percosse…Se il marito bastona la moglie per renderla più disciplinata dovrà sempre ricordarsi di non calcar troppo la mano e di colpirla dal petto in giù… queste son le uniche botte che onorano le donne».

Donna onorata mezza salvata verrebbe da pensare, ma il galateo delle busse benedette dal Profeta non finisce qui. Ci sono anche i ragguagli sugli strumenti da usare. Sarà meglio conciarla a pugni e schiaffi o sarà meglio usare un bel bastone nodoso? Davanti alla domanda dall’intervistatore il buon Arafat si dichiara fermo ed irremovibile. «Quando si colpisce non di deve mai colpire troppo duro e soprattutto non si devono lasciar segni». La cosa migliore, spiega, «è colpirla con un corto bastone… i colpi devono arrivare sul corpo e non devono mai arrivare uno di seguito all’altro». Per educare al meglio la mogliettina è meglio dunque picchiarla con metodo, lentamente, centellinando uno dopo l’altro i dieci colpi concessi. E ovviamente farlo per una santa ragione. Se non vi ha aperto il frigo per offrirvi qualcosa da bere, se non vi ha fatto trovare la cena in tavola le bastonate son eccessive. Se invece non vi vuole più, fa la neghittosa e si rifiuta di soddisfarvi a letto allora ecco la sacrosanta occasione per educarla e onorarla.

«In un caso come questo cosa – sostiene Arafat – un marito non ha scelta. Lui la vuole e lei si rifiuta… lui la chiama e lei si nega… potrebbe riprenderla e minacciarla, ma quei metodi van bene quando ci sono di mezzo il mangiare o il bere. Quando arriviamo a cose di cui il marito non può far a meno allora le botte sono concesse». Alla fine insomma la regola è semplice: la moglie onorata è quella prima bastonata e poi violentata.

NOTIZIE IN PILLOLE

Forlì: visita guidata a Egitto mai visto

E’ in svolgimento presso i Musei San Domenico di Forlì la mostra “Egitto Mai Visto” promossa dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì. Per l’occasione la Cooperativa Amphora organizza una visita guidata alla mostra accompagnati dall’Archeologo Stefano Mini
Domenica 17 ottobre – ore 15
Costo euro 13,00 a persona – max 25 persone (comprensivo di biglietto di ingresso, prenotazione, radioguida e auricolari, visita guidata). Per motivi organizzativi si richiede l’adesione entro e non oltre venerdì 1 ottobre (la visita si svolgerà con un minimo di 15 partecipanti).
Prenotazioni: tel. 333 7204218 – e-mail: cooperativa.amphora@yahoo.it

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L’Egitto invade Macfrut 2010

L’Egitto farà registrare una presenza record alla fieraMacfrut di Cesena, candidandosi al primo posto tra le realtà emergenti. In particolare, dal Paese nordafricano esporranno a Macfrut 2010 le principali aziende produttrici di molte varietà orticole, tra cui piselli, fagiolini, pomodorini cherry, aglio, cipolle e peperoni, ma non mancheranno specialisti della frutta che proporranno ai tanti operatori internazionali in visita fragole, uva, agrumi, banane, melograni e altro ancora.

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L’omicidio della cantante libanese Tamin: epilogo

E’ stato condannato a 15 anni di carcere l’imprenditore edile egiziano Hisham Talaat Mustafa, riconosciuto colpevole di aver pagato due milioni di dollari a un ex agente della sicurezza, Mohsen al-Sukkari, per l’uccisione della cantante libanese Suzanne Tamim, avvenuta il 28 luglio 2008 a Dubai. Lo riferisce la tv satellitare ‘al-Arabiya’. La condanna e’ avvenuta in sede di appello e ha riguardato anche l’esecutore dell’omicidio, al-Sukkari, per il quale la pena prevista e’ di 25 anni di carcere. Lo scorso anno i due imputati erano stati condannati alla pena di morte dalla Corte d’Assise del Cairo.

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GRAZIE MADRE NATURA! GRAZIE DENIS

E la Madre Natura cui mi riferisco non è quella pur rispettabilissima del buon Paolo Bonolis, ma quella ringraziata dall’amico del Blog Denis Zorzin alla fine del suo intervento di ieri su Facebook! Buona giornata a tutti con queste bellissime immagini! Grazie Denis di averle condivise

..quando meno te l’aspetti…sosta di decompressione alla fine della prima immersione al THG (3 minuti), poca aria in bombola (15 bar) e visibilità così così (come sempre)…Ahmed mi guarda con occhi sbarratii e mi fa cenno di voltarmi..mi giro ed eccoli..eleganti,sontuosi,fluidi e fottutamente vicini.. 7 delfini. 7, n…on uno…7 enormi delfini si mettono a voltaggiarci attorno quasi si beffassero dei subacquei vergognosamente aggrappati alla cima in attesa di finire i 3 minuti di sosta…Non ci penso un attimo,fanculo se non ho aria,fanculo se c’è corrente…accendo la videocamera,sfodero il filtro e via in mezzo a loro con i lacrimoni agli occhi che quasi mi impedivano di mettere bene a fuoco cosa stavo inquadrando..non se ne vanno,restano lì…mi guardano..allungo una mano e uno di loro si volta,mi si avvicina e mi da la pancia..ma “guardare e non toccare” è la parola d’ordine! e mantiene giusto quei 3-4 cm di distanza dalla mia mano.. ma l’emozione è forte,unica,ineguagliabile!Va bene così!E’ un sogno e ben presto l’ultima difficile e amara boccata d’aria mi riporta alla triste realtà…è tempo di svegliarsi…la bombola è vuota e io sono nel blu…fanculo, ho pensato…quale morte migliore?Ma il GAV mi da l’ultimo respiro utile.. e triste e felice al tempo stesso, raggiungo la superficie..Grazie Madre Natura!

DI DENIS ZORZIN

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CLICCA PER VEDERE  IL BELLISSIMO FILMATO DEI DELFINI

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Alla fine di questo meraviglioso spettacolo, non posso non pensare che 4 di questi magnifici animali sono tenuti prigionieri in una piscina di una villa di Hurgada, e che centinaia di delfini sono tenuti in cattività nei delfinari di mezzo mondo, in particolare a Sharm e a Riccione! E’ ora che la nostra voce si faccia sentire e che questi lager per delfini vengano chiusi per sempre! Se ami il mare, se sei amico di questo blog, non andare ad assistere a spettacoli che non rispettano la natura e i suoi splendidi animali! GRAZIE!

Se non hai ancora letto gli articoli che ho dedicato ai delfini, clicca qui sotto:

Il massacro dei delfini

4 delfini in piscina

Liberate quei delfini!!

SUI DELFINI NON MOLLIAMO!!!

Fonte: Il Mattino.it

HURGHADA, Egitto (24 settembre) – A vedere il filmato si stenta a crederci. Quattro delfini adulti sono attualmente detenuti in una piccola piscina casalinga di Hurghada, sulla costa egiziana del mar Rosso. L’acqua è fetida e gli animali devono patire non solo le sofferenza della cattività concentrata quasi in un bicchier d’acqua, ma finanche i 47 gradi all’ombra che in questi giorni si sono registrati sul posto.

Tutto quello che le autorità egiziane hanno saputo dire è che i delfini provengono dal Giappone e che sarebbero forse destinati ad un delfinario in costruzione nella regione. Si sconosce se i delfini siano nati già prigionieri o catturati in mare, cosa probabile soprattutto se il paese di provenienza è il Giappone.

Nel paese del sol levante, infatti, i delfini vengono catturati per essere destinati all’industria della carne così come ai delfinari. Recentemente Richard O’Barry, ex addestratore di delfini che ha dedicato ora la sua vita alla salvaguardia dei cetacei, ha documentato il tristissimo destino dei delfini dei mari giapponesi. Se non uccisi per essere macellati, vengono destinati ai delfinari di mezzo mondo. Il problema principale dell’industria della cattività acquatica, infatti, è l’elevata mortalità in vasca e dei cuccioli in particolare.

Il film The Cove ha avuto un successo di pubblico mondiale. Uniche eccezioni delle quali si è avuta notizia, i pareri di talune autorità giapponesi e del delfinario italiano di Oltremare (RN) i cui responsabili durante la visione del film avvenuta nel corso del premio Ilaria Alpi (vedi articolo GeaPress) hanno bollato come “mucchio di falsità” il documento shock di O’Barry.

VERGOGNA MASSIMA PER IL DELFINARIO DI RIMINI!
VOGLIAMO VEDERE CHIUDERE I DELFINARI!!!
NON ANDATE A VEDERE QUESTI SPETTACOLI,
NE A SHARM NE A RIMINI NE IN ALTRI POSTI!

Pare che la situazione si stia risolvendo,
ma fino a che non ho notizia certa su questo argomento non mollo!!!

LO SFRUTTAMENTO DELLE ACQUE DEL NILO: UN PROBLEMA A NOI QUASI SCONOSCIUTO

I paesi che si affacciano sulle sponde del Nilo sono da anni in conflitto tra di loro. Nonostante sia un problema estremamente serio e annoso, in Italia non ne ho mai sentito parlare. Spesso i nostri giornalisti si dilungano troppo su quello cha la Canalis fa con Clooney, con quello che Lele Mora ha fatto con Corona e stupidaggini del genere. E noi italiani siamo tra le nazioni meno informate d’Europa, nonostante la tanto sbandierata libertà di stampa!
Ecco quindi un articolo molto ben fatto che spiega il problema del Nilo e delle sue acque.
Se desiderate approfondire, nell’articolo originale sono presenti vari link! Buona lettura.

La lotta per il controllo del Nilo, una questione geopolitica che va avanti da centinaia di anni, si sta scaldando sempre di più negli ultimi mesi e diversi analisti non escludono la possibilità che prima o poi rischi di sfociare in una guerra vera, scrive il New York Times. Sette nazioni che si affacciano sul fiume più lungo del pianeta si contendono l’uso del bacino, i cui terreni sono posseduti all’80 per cento da Egitto e Sudan in seguito a un trattato del 1929 siglato dalla Gran Bretagna, al tempo colonizzatrice dei due paesi.

Il trattato, riconfermato nel 1959, dà a Egitto e Sudan il diritto di veto sui progetti idroelettrici e di irrigazione degli stati più a monte del corso del Nilo – Etiopia, Uganda, Tanzania, Kenya, Repubblica Democratica del Congo, Burundi e Rwanda – che quindi considerano gli accordi attuali un’ingiusta eredità del colonialismo. Egitto e Sudan difendono quel trattato, indicando come giustificazione la maggiore aridità delle proprie terre.

L’economia di Egitto e Sudan ruota soprattutto intorno ai campi agricoli sulle rive del fiume, e il timore è che le dighe costruite dalle nazioni che si trovano più vicine alla sorgente diminuiscano eccessivamente il volume d’acqua del fiume. Il numero di cittadini egiziani sta aumentando velocemente e, anche a causa dei molti sprechi, secondo il ministero dell’irrigazione entro il 2017 le acque del Nilo potrebbero non soddisfare più le necessità del paese.

Dopo il rifiuto di Egitto e Sudan di concedere altri territori, lo scorso maggio le sette nazioni a monte del Nilo si sono riunite per raggiungere un accordo che permetta loro di costruire dighe senza la necessità dell’autorizzazione dei due paesi. Finora Etiopia, Uganda, Tanzania, Kenya e Rwanda hanno firmato l’accordo, Congo e Burundi non hanno ancora deciso che parte prendere. Se entro il 2011 Egitto e Sudan non riprenderanno le negoziazioni, gli altri paesi ratificheranno il trattato.

La scorsa primavera l’Etiopia ha inaugurato una diga idroelettrica da quasi 400 milioni di euro finanziata dalla Banca europea degli investimenti, dall’Italia e dalla stessa Etiopia. Altre nazioni alla sorgente del fiume, come l’Uganda, hanno in programma progetti simili. In merito alla questione, le autorità egiziane hanno ammesso che se l’acqua venisse immessa nelle riserve lentamente, in un arco tra i cinque e i quindici anni, le centrali idroelettriche non dovrebbero danneggiare eccessivamente l’Egitto. Ma la speranza è comunque che la Banca Mondiale, spesso finanziatrice di questi progetti, non approvi i piani delle nazioni alla sorgente. A preoccupare Egitto e Sudan ci sono inoltre gli investitori cinesi e arabi, che stanno riflettendo su enormi progetti agricoli in Uganda ed Etiopia, in cui vedono la possibilità di profitti altissimi.

Seguiremo ancora questo tema attualmente caldissimo!

NOTIZIE IN PILLOLE

Storica qualificazione dell’Egitto alla seconda fase dei mondiali di pallavolo

Il tecnico della squadra egiziana, l’italiano Giacobbe commenta così «Per noi è una qualificazione storica. Quella di oggi è stata una sconfitta indolore visto che alla fine non ha compromesso la qualificazione» ha concluso il coach
Qualificata anche l’Italia!

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Alla ricerca del Van Gogh rubato

IL CAIRO, 26 settembre 2010 – A oltre un mese dal misterioso furto dei ‘papaveri’ di Van Gogh dal museo egiziano Mahmud Khalil, il ministro dell’Interno del Cairo rivela che nel furto del quadro è implicato un dipendente del museo. “Diverse dettagli circa il furto indicano che un dipendente del museo ha partecipato al crimine, o ha trafugato la tela lui stesso – ha affermato il ministro – E’ stata una dura lezione”, aggiunge riferendosi alle responsabilità riguardo alle misure di sicurezza.

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L’Egitto entra a far parte dei nuovi BRIC

Un tempo erano solo 4 (Brasile, Russia, India e Cina) mentre ora spuntano i Next 11, un gruppo di mercati emergenti che secondo Goldman Sachs rispondono la meglio all’esigenza degli investitori di di trovare nuove aree di sviluppo per diversificare i propri investimenti.
Così la nuova frontiera è rappresentata da Vietnam, Messico, Pakistan, Egitto, Corea, Nigeria, Turchia, Filippine, Indonesia, Bangladesh e Iran.

IL MINISTRO MARA CARFAGNA E’ IN EGITTO

Non più tardi di un paio di giorni fa il Ministro Carfagna è stata segnalata in questo blog come promotrice del movimento contro le mutilazioni genitali femminili di cui ho parlato e continuerò a parlare.
Oggi una nuova notizia che riguarda il più bel Ministro del mondo (mio parere personale!)

Il Ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, è arrivata in Egitto, dove parteciperà, a Il Cairo, alla Conferenza internazionale sul diritto all’identità.

Sarà proprio il Ministro Carfagna, insieme al ministro della famiglia egiziano, Muchira Khattab, ad aprire i lavori dell’iniziativa, che vede riuniti esponenti di governi africani, asiatici e della regione, esperti e rappresentanti di associazioni e organizzazioni non governative. Verranno illustrati i risultati del progetto realizzato dal Consiglio egiziano per l’infanzia, con la Cooperazione italiana e la Banca mondiale, con l’obiettivo di consentire la registrazione e l’assegnazione di documenti di identità, soprattutto a donne e bambine residenti nelle regioni dell’Alto Egitto.

Avviato nel 2007 e concluso a luglio 2010, ha permesso di rilasciare oltre 66.500 carte d’identità, più di 45.600 certificati di nascita e circa 16.500 documenti a persone non registrate all’anagrafe,consentendo loro di avere accesso a servizi pubblici di base come la sanità e la scuola. Anche se non ci sono statistiche precise, il fenomeno della mancata registrazione alla nascita soprattutto di bambine in Egitto è diffuso in particolar modo nelle zone più povere, complice l’analfabetismo, le difficoltà burocratiche e la scarsa consapevolezza del diritto all’identità.

NEWS TRATTA DAL SITO MARACARFAGNA

Ma quanto è bella Mara Carfagna!!!!!

UN BEL POST SU MARSA ALAM

Tratto da Mondoviaggi Blog

La meta più ambita per chi ama il mare, il mondo subacqueo e le bellezze naturali quasi selvagge che questa località offre, l’ideale per chi vuole godere del privilegio di acque limpide e incontaminate a breve distanza dall’Italia. Marsa Alam è una località dell’Egitto, situata in prossimità del Tropico del Cancro, circondata dal Mar Rosso, il vero protagonista di questo posto spettacolare.

L’evoluzione:una ricchezza incompresa
In origine era un piccolo villaggio di pescatori e di minatori che lavoravano nelle antiche miniere di marmo e fosfati che si trovavano in prossimità del deserto del Sahara.
La nascita di Marsa Alam risale infatti al tempo dei faraoni e successivamente dei romani, periodi nei quali il deserto circostante era ricco di miniere d’oro, smeraldi e pietre preziose, fino a quando un’operazione urbanistica e un’enorme campagna pubblicitaria non decise di aprire le porte di queste terre preziose al turismo internazionale facendola diventare una delle località turistiche più conosciute del Mar Rosso.

Al Ba Abda & Al Basharya:
Impronte decisive sulle origini sono rimaste presenti a lungo come anche la popolazione locale,inizialmente costituita da due tribù beduine gli Al Ba Abda e la tribù degli Al Basharya.
Tali tribù, col tempo, si mescolarono alla civiltà araba al punto che venne inculcata loro la religione islamica.
La vera natura di questa gente è da sempre la caccia e i loro rifugi chiamati Khisha venivano costruiti su vari livelli per ripararsi dalle piogge.
Oggi il governo egiziano ha avviato un progetto per la costruzione di abitazioni, servizi sociali, ospedali e scuole per queste persone che improvvisamente sono state sbalzate dalla loro piccola comunità beduina per trovarsi immersi in una realtà che non gli appartiene.
L’odierna Marsa Alam infatti è oggi un susseguirsi di hotels che stanno piano piano invadendo tutta la costa, scarseggiando invece di locali e ristoranti per turisti.
Questo perché il turismo di massa ruota intorno alle maestose infrastrutture e ai villaggi che forniscono ogni tipo di svago e di necessità, data la natura selvaggia e la prevalenza del deserto al di fuori di esse.

Infatti la spettacolarità di Marsa Alam sta proprio nella naturalezza dei posti e nel lusso che scaturisce da un mare meraviglioso come il Mar Rosso, ricco di ogni specie di pesci per via della presenza della barriera corallina.

Non a caso Marsa Alam è la meta più ambita per gli appassionati d’immersione; le baie sicuramente più belle sono Marsa Shagra e Marsa Abu Dabbab (la baia del dugongo).

Marsa Shagra
il fondo è di sabbia corallina, se ci dirigiamo a nord troviamo una barriera molto viva e ricca di pesci ,andando avanti passiamo sotto un enorme ventaglio di corallo che indica la fine della baia e si esce in mare aperto.la profondità massima qui raggiungibile è 25 metri.

Marsa Abu Dabbab
E’ la baia più famosa di Marsa Alam perché ogni tanto è frequentata dal dugongo.( un mammifero dell’ordine dei Sirenii,oggi a rischio di estinzione.)
L’immersione più gettonata è quella sul lato sud dove è possibile incontrare le tartarughe verdi, gli squali chitarra, razze e qualche calamaro.
Esiste anche un’altra peculiarità che rende Marsa Alam la meta ideale per una certa tipologia di turisti, ed è il vento che spesso batte le sue coste ed attira ogni anno tantissimi surfisti appassionati di kitesurf e windsurf.
Un’altra particolarità di questa zona sono le sue spiagge, che a differenza di quelle di Sharm offrono la possibilità di passeggiare e balneare a riva senza il rischio di danneggiare la barriera corallina. Per questo motivo, Marsa Alam è forse la località più consigliata per famiglie con bambini e per tutti coloro che amano stare in spiaggia.

Lo sapevate che….
Marsa Alam in arabo significa letteralmente “Porto della Bandiera”.
Nata come agglomerato di beduini pescatori, la cittadina vedeva parecchi pescatori avventurarsi in mare per battute di pesca e vi era la necessità di capire subito quale fosse l’approdo per il ritorno.
Non avendo disponibilità di fari o segnalazioni luminose l’unica alternativa era mettere delle bandiere sulle sponde delle spiagge.

UNA FOTO AL GIORNO: INCONTRO CON L’AQUILA DI MARE

Debitamente stuzzicato su FB, Mister Pierluigi Baldazzi, universalmente noto come PL, ha deciso di regalare una bellissima foto al nostro blog!

Conoscendo la paranoia che ha PL per i credits e la citazione delle fonti, mi tocca dilungarmi un attimo!

La fotografia è stata scattata da Helen Cowie, al tempo della foto istruttrice allo Sharm Scuba Diving
Potete chiedere la sua amicizia su Facebook a questo indirizzo:
http://www.facebook.com/profile.php?id=521435195&ref=ts

Il soggetto che ha il fortunato incontro con l’aquila di mare è Andrea Basilio, Manager del Diving, pure lui contattabile su FB al seguente indirizzo: http://www.facebook.com/andrea.basilio?ref=ts

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Come detto prima la foto è stata gentilmente offerta da PL Pierluigi Baldazzi, che aspetta con ansia migliaia di richieste di amicizia sulla sua pagina di Facebook:
http://www.facebook.com/andrea.basilio?ref=ts#!/profile.php?id=696194594
Non è certo una bellezza, ma è simpatico, anche se un pochino paranoico su certe cose!!!! E’ l’ideatore e protagonista del matrimonio bufala di cui vi ho parlato in questo blog qualche settimana fa!

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Fortunatamente l’Aquila di mare non è stata meglio identificata! Di lei sappiamo solo che:

La forma del disco è rombica col diametro orizzontale molto più largo di quello verticale. Al disco segue una coda a frustino lunga almeno il doppio e munita di una spina nel suo lato dorsale. La pelle è liscia e ricoperta di muco scivoloso. La testa, sporgente sul piano del dorso, sporge anche col muso, che ha il bordo anteriore semicircolare, sull’asse centrale del disco. Gli occhi sono in posizione laterale e sono seguiti dagli spiracoli. Il disco formato dalle pinne cefalico-pettorali è largo quasi il doppio dell’altezza e ha margini anteriori convessi mentre quelli posteriori sono concavi cosicché le pinne assumono un aspetto di ali falcate. Le aperture nasali sono in posizione ventrale e collegate alla bocca da due solchi laterali. Nelle mascelle esistono delle piastre dentarie formate da denti poligonali appiattiti e disposti in serie. Le pinne pelviche sono quadrangolari col margine posteriore rettilineo. Esiste una sola pinna dorsale che è inserita sulla coda, assai indietro alle pettorali e poco prima dell’aculeo, che è robusto e coi margini seghettati.

Per tutti quelli che con pazienza e dedizione son arrivati a leggere fino a qui, è doveroso a questo punto pubblicare la fotografia!

GRAZIE A PL PER AVERLA MANDATA,
A HELEN PER AVERLA SCATTATA,
A ANDREA PER AVERLA RESA UNICA!
E SOPRATTUTTO GRAZIE A VOI LETTORI CHE MI SOPPORTATE!

IL SITO ARCHEOLOGICO DI ABU MENA

Il sito archeologico di Abu Mena (chiamata anche Abu Mina) si trova nel deserto Maryout a 45 km da Alessandria d’Egitto. Si tratta di una città, di un complesso di monasteri e di un luogo di pellegrinaggio dell’antico Egitto. Dal 1979 è inserito nei Siti patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO.

Pochi edifici sono oggi in piedi, essi si riconoscono dalle fondamenta.

Abu Mena è il luogo dove fu sepolto San Menna d’Egitto (deceduto, secondo alcuni, nel 296 d.c.). Esistono diverse versioni in merito alla sua sepoltura e sull’edificazione del santuario a lui dedicato. Ben presto Abu Mena divenne un luogo di pellegrinaggio e restò tale fino al VII sec., quando la città fu distrutta dagli Arabi. Ancora oggi è uno dei santi più venerati in Egitto.
Gli scavi che riportarono alla luce la Basilica furono fatti tra il 1905 e il 1908. Fino al 1998 gli scavi sono stati continuati dai tedeschi.
Dal 2001 Abu Mena è inserito nei siti patrimonio dell’umanità in pericolo, a causa dello sfruttamento agricolo dell’area che ha innalzato la falda freatica che a sua volta ha provocato il crollo di alcuni edifici.

Monastero (a sinistra) e Cattedrale (a destra) di St. Mina

SAKINEH CONDANNATA ALL’IMPICCAGIONE

Sakineh Mohammadi Ashtiani, la donna iraniana condannata alla lapidazione con l’accusa di adulterio, sara’ impiccata. Lo riferisce il Teheran Daily News, citando le parole del Procuratore Generale Gholam-Hossein Mohseni-Ejei.

”Secondo la sentenza del tribunale, Sakineh e’ colpevole di omicidio, e l’esecuzione della sentenza di morte ha la priorita’ sulla sua punizione”, ha dichiarato il Procuratore di Teheran. Cio’ significa che la Ashtiani non sara’ lapidata per adulterio perche’ verra’ prima impiccata per omicidio.

”La questione non deve essere politicizzata. I giudici non saranno influenzati dalla campagna di propaganda lanciata dai media occidentali”, ha aggiunto, riferendosi alla mobilitazione internazionale per fermare la sentenza contro la donna.

Difficile commentare la notizia: ma ci provo, conscio del fatto che molti mi daranno addosso.
A mio parere l’occidente è riuscito ad ottenere un grosso risultato. Ha impedito che Sakineh sia condannata alla lapidazione per adulterio.
Obiettivamente non credo si potesse ottenere di più. La donna è stata ritenuta colpevole di omicidio del marito. In molti paesi sarebbe stata condannata a morte, persino in molti stati americani.
Non era neppure immaginabile che da un regime come quello iraniano, si potesse ottenere di più!
La pressione mediatica ha ottenuto un successo a mio parere addirittura insperato. Ma salvare la vita di Sakineh non era possibile. Siamo riusciti a fermare la lapidazione, di più non si poteva fare.

UNA FOTO AL GIORNO: TRIGONE

MORIRE IN VACANZA! STATE ATTENTI!

Spesso, anzi, troppo spesso, i taxisti e i guidatori dei fuoristrada vanno a velocità oltre ogni limite logico.
Personalmente appena salgo su un mezzo guidato da un egiziano, prima ancora di dirgli dove voglio andare gli dico che ci voglio andare lentamente. Non mi faccio nessuno scrupolo di incazzarmi di brutto e di minacciare di scendere se non guida alla velocità che IO ritengo corretta! Più di una volta mi sono incazzato, ho fatto fermare il taxi e sono sceso, ovviamente senza dargli un solo pound, se insisteva a correre!
La mia vita non ha prezzo, e non dimentico mai che il pericolo è la loro presunta capacità di guidare e le altre macchine che si immettono sulla strada principale come se avessero la precedenza!
Di seguito riporto un articolo tratto dal Giornale di Vicenza che racconta la sfortunata vicenda di due turiste italiane morte in un incidente causato dalla guida folle di un egiziano.
NON FATEVI SCRUPOLI A CHIEDERE DI FERMARE LA MACCHINA E A SCENDERE! PRENDETE NOTA DEL NUMERO DEL TAXI E INFORMATE LA POLIZIA. VEDRETE CHE APPENA L’AUTISTA VI VEDRA’ PRENDERE IL NUMERO DEL TAXI VI INVITERA’ A RISALIRE E GUIDERA’ COME SE FOSSE SULLE UOVA! NON PERMETTETE A TAXISTI FOLLI DI GIOCARE CON LA VOSTRA VITA!

Cugine, cognate, ma soprattutto amiche. Feni e Nina erano inseparabili.
Avevano programmato da mesi la vacanza in Egitto sul Mar Rosso sul finire dell’estate di due anni fa. Loro due da sole, senza compagni e figli. Feni era in un momento entusiasmante della propria vita perché la figlia più grande aveva appena dato alla luce il primo figlio e la nascita del nipotino, facendola diventare nonna, l’aveva elettrizzata.
Le due grandi amiche non potevano immaginare quel disgraziato pomeriggio del 12 settembre 2008 che l’autista che le trasportava, assieme a numerosi altri italiani in un super safari nel deserto del Sinai, con giro in cammello fino al parco marino di Abu Galum e snorkeling, cioè il nuotare a pelo d’acqua con il respiratore, fosse completamente a digiuno dal mattino per il Ramadam e guidasse come un ossesso. «Sembrava un matto», hanno testimoniato i compagni di viaggio delle vicentine che rimasero uccise nel ribaltamento della jeep sulla quale viaggiavano.
Tra l’altro, in seguito all’incidente nel quale rimasero ferito altre persone, l’autista ha subito ferite molto gravi in seguito alle quali è rimasto paralizzato.
In tribunale a Vicenza i famigliari di Fortunata Spagnolo, 52 anni, in Ruaro, detta appunto Feni, sposata con due figlie, e Antonina Cavalcante, di 54, conosciuta come Nina, madre di tre figli, hanno avviato una causa civile chiamando in causa il tour operator “I Viaggi del Turchese” al quale chiedono quasi 4 milioni di euro per i danni subiti.
«Finora – spiega l’avv. Alberto Negri, che col collega Fabio Manotto tutela le parti – il tour operator non ha versato un euro, nonostante le due amiche avessero acquistato il pacchetto viaggio “tutto compreso”, che comprendeva viaggio, soggiorno ed escursioni sul Mar Rosso per quasi 1200 euro ciascuna».
La società “I Viaggi del Turchese” si è fin qui opposta a qualsivoglia esborso di denaro sostenendo che l’escursione che si sarebbe trasformata in tragedia venne acquistata sul posto dalle due poverette e che, pertanto, il tour operator non può avere alcuna responsabilità contrattuale.
Le famiglie delle vittime, tramite i loro legali, hanno replicato che da un lato è palese che il comportamento colposo del conducente abbia causato la tragedia perché guidava ad altissima velocità e scarsa attenzione, mentre dall’altro è «altrettanto evidente la responsabilità de “I Viaggi del Turchese srl” in qualità di tour operator che organizzava il viaggio».
Le due amiche avevano comperato il pacchetto all’agenzia. Per i legali delle due famiglie c’è la prova nei documenti che “I Viaggi del Turchese srl” era l’organizzatrice della vacanza e delle escursioni in Egitto.
E questo, osservano gli avvocati, in base alla lettura del catalogo e dei documenti forniti dall’agenzia prima della partenza che reclamizzano viaggio ed escursioni collegate.
Un altro aspetto che viene sottolineato nella citazione depositata in tribunale è che la tragica gita è avvenuta alla presenza e supervisione di personale del tour operator. Un motivo in più, sostengono, per chiamare in causa la società. L’ultima parola, come sempre, sarà del tribunale.

Ivano Tolettini

IMMERSIONE SUL RELITTO: SALEM EXPRESS

Varato con il nome di Fred Scamaroni nel 1976, la nave traghetto è stata costruita nei cantieri Navales et Industrielles de la Mediterranee a La Seyne in Francia. Successivamente gli venne cambiato nome in Nuits San Gorge. Soltanto nel 1988 le venne affibbiato il nome definitivo di Salem Express. Lunga 100 metri per 18 metri di larghezza con una stazza lorda di 4.771 tonnellate, disponeva di 4 motori a 8 cilindri costruiti dalla  L’Atlantique di La Seyne erogavano una potenza di 14.880 cavalli ed operavano sulle due eliche principali e sulle eliche direzionali.

La notte del 16 dicembre 1991, il traghetto del Salem Express salpato dal porto di Jeddah in Arabia Saudita e diretto a Port Safaga, concludeva la sua navigazione a poco meno di 10 miglia dal porto di destinazione a causa di un imperdonabile errore da parte del suo capitano, andando ad urtare contro una piccola torre madreporica situata a poca distanza dalla barriera corallina di Hyndeman reef. Di base a Safaga, il Salem Express ha da sempre fornito un servizio di traghettaggio fra l’Egitto e l’Arabia Saudita per i pellegrini diretti alla Mecca.

Il suo capitano Hassan Moro che disponeva di una notevole esperienza di navigazione in Mar Rosso, cominciò ad operare sulla rotta di Safaga per conto della Samatour Shipping Company prima come capitano in seconda e poi, dal 1988 come primo capitano del natante. Il 16 dicembre 1991, l’espresso del Salem Express cominciava il suo viaggio finale, un viaggio di quasi 450 miglia dal porto di partenza. Dopo il tramonto, il tempo si era notevolmente deteriorato con venti da nord che soffiavano fortissimo: era circa mezzanotte quando la nave si avvicinava ai reefs di Hyndeman ma in tali circostanze atmosferiche era praticamente impossibile distinguere il reef dal mare e quella maledetta notte Hassan Moro per rientrare al porto di Safaga aveva deciso di seguire una rotta diversa navigando ad est del suo itinerario normale, costeggiando l’Hyndeman reef. Questo gli avrebbe permesso di guadagnare oltre un’ora di navigazione sulla normale rotta ma invece gli fu fatale. Lo scafo andò a sbattere a tutta velocità sul lato di dritta contro il reef. L’impatto fu talmente violento da determinare anche la contemporanea apertura del portellone di prua nel quale erano parcheggiate tutte le automobili con il conseguente accesso di una impressionante massa d’acqua che ne ha decretato l’immediato affondamento. Con la tempesta che non accennava a diminuire e la nave che cominciava ad inabissarsi, fra i passeggeri si era generato il panico totale. Trascorsero solo venti minuti prima che il Salem Express venisse inghiottito dal mare andando ad adagiarsi in profondità. Nonostante la nave avesse una stazza superiore alle 1.000 tonnellate, s’inabissò troppo velocemente, lasciando pochissimo tempo ai numerosi passeggeri di salvarsi. Dei quasi mille pellegrini imbarcati, oltre seicento perirono in questa tragica sciagura. Troppe vite erano state perse nel corso dell’affondamento ma per alcuni, tuttavia, la prova più ardua doveva ancora venire; nuotare disperatamente per salvarsi. La rapidità con la quale avvenne l’incidente e la poca dimestichezza dell’equipaggio, non diedero modo di calare in acqua tutte le scialuppe di salvataggio. I sopravissuti si trovarono da soli ad affrontare un mare in burrasca. 180 di loro riuscirono a salvarsi grazie alla intensa corrente che per loro fortuna spingeva in direzione del reef di Hyndeman sul quale andarono a cercare riparo. Ufficialmente alla partenza la nave registrava 650 persone di cui 578 passeggeri e 72 marinai ma purtroppo come spesso accade in questi casi, il numero di persone presenti a bordo era notevolmente superiore. Il capitano Hassan Moro seguì tragicamente la sorte della sua nave.

Il relitto giace adagiato sul lato di tribordo, ai piedi della parete del reef. Il punto piu’ profondo si trova a circa 30 metri e il lato di babordo arriva a 10 metri dalla superficie. Le sue dimensioni sono grandi, ma essendo adagiato su un fondale poco profondo ed essendo chiuso alle penetrazioni, e’ visitabile esternamente in una unica immersione. L’immersione sul relitto richiede un profondo rispetto per la memoria delle tante persone morte nel naufragio. L’immersione inizia dalla parte piu’ profonda,  la murata di tribordo, ed essendo il relitto molto grande, gia’ dalla discesa si rende visibile nella sua interezza. Sotto la murata, la parte piu’ in penombra, si possono vedere tanti alcionari multicolore, proseguiamo verso poppa, dove, adagiati sulla sabbia troviamo i resti della copertura in lamiera e alcuni bagagli dei passeggeri. proseguendo verso la poppa, possiamo vedere una delle due eliche, molto grande, mentre la seconda elica si trova in parte insabbiata. L’immersione lungo lo scafo non rivela particolari interessanti, tranne la possibilita’ di guardare attraverso gli oblo nelle cabine, dove gli arredi e le suppellettili (letti, bagagli, etc.) si muovono in corrente. L’interno lascia l’osservatore attonito sia dalla confusione che dagli oggetti di uso comune osservabili, e sara’ portato a rivisitare mentalmente i momenti tragici dell’affondamento. Le condizioni di luce migliori si trovano al mattino, continuando lungo il traghetto si incontrano i due comignoli uniti da una passerella, con ancora visibile il logo della nave con una grande “S” raccolta in una corona d’alloro. Lungo il ponte superiore sono ancora ben visibili le bitte con i cavi, le condutture di ventilazione ed un argano. Lungo il tragitto osserviamo le sovrastrutture in lamiera e due gru a braccio. Le scialuppe sono oramai adagiate sul fondo sabbioso, ma ancora assicurate dalla funi alla nave, testimonianza del mancato utilizzo fattone durante il naufragio. A questo punto dell’immersione ci troviamo all’altezza del castello di prua, dove il portellone ormai chiuso, sbatte mosso dalla corrente, dando al tutto una atmosfera veramente spettrale; una grossa ancora è ancora ferma nella sua sede, la guardiamo da vicino, e’ molto grande, ma purtroppo il tempo a nostra disposizione e’ ormai finito.



Scheda Tecnica:

Tipo Relitto: Traghetto passeggeri;

Nazionalita’: Egiziana

Varo: 1966

Stazza Lorda: 1.105 Tonnellate

Data Naufragio: 16/12/1991;

Causa Affondamento: Collisione contro il reef;

Localizzazione: Sud di Hyndman Reef, di fronte a Safaga;

Latitudine: 26°30’025” Nord

Longitudine: 34°03’041” Est di G.

Posizione: Ridossato al reef;

Profondita’ Min: 10 m.

Profondita’ Max: 30 m.

UNA FOTO AL GIORNO: LA MURENA

NOTIZIE IN PILLOLE

Finalmente anche dall’Italia i primi voli low cost per Sharm!

Novità da Wind Jet per volare a Sharm El Sheik per il prossimo mese di dicembre partendo dagli aeroporti di Catania e Forlì con una frequenza settimanale da entrambe le città.
Dal 20 dicembre Forlì – Sharm el Sheik (una frequenza settimanale il lunedì)
Dal 26 dicembre Catania – Sharm el Sheik (una frequenza settimanale il lunedì)

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Mondiali di pallavolo. Prime partite

Italia – Giappone      3-0
Egitto – Iran              3-0

Italia – Egitto            3-0

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L’Italia e l’Egitto in prima fila contro l’infibulazione

Non toccate più le bambine. Il titolo non è questo ma il senso sì, della risoluzione per una messa al bando universale della pratiche presentata ufficialmente all’Assemblea dell’Onu su impulso dell’Italia e dell’Egitto. Il testo in realtà è il risultato di un lavoro diplomatico che coinvolge molti altri Paesi ed è frutto di una battaglia decennale che ha coinvolto associazioni, stituzioni e anche religiosi islamici.

Approfondimento sulle pagine de L’Unità

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Il libro dei morti esposto a Londra dal 4 novembre

Dal 4 novembre aprirà al pubblico, al British Museum, una delle mostre più affascinanti dell’anno, intitolata “Viaggio nell’aldilà: il libro dei morti nell’antico Egitto”. Saranno esposti per la prima volta decine di inediti papiri che descrivono il percorso che il defunto doveva compiere per divenire immortale

Vedi l’articolo già pubblicato in questo blog

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Le critiche dei viaggiatori. Egitto malissimo, Italia bene

I viaggiatori sono sempre meno soddisfatti dei servizi alberghieri: uno su 6 è insoddisfatto dell’albergo dove ha trascorso le vacanze estive. I principali punti critici sono le lenzuola sporche, gli insetti in camera, il bagno non igienizzato, un servizio poco adeguato e personale scortese. Ma in questo, l’Italia fa eccezione: gli hotel italiani si piazzano al secondo posto, nella classifica stilata dal portale di viaggi e recensioni di hotel HolidayCheck.it. Nel trimestre giugno-agosto 2010, 182.760 utenti hanno recensito l’hotel delle proprie vacanze su HolidayCheck, e il 15,7% di questi (28.714) non ha raccomandato l’hotel ad altri utenti.
Al primo posto tra gli hotel meno consigliati c’è la Tunisia, che ha un tasso di non raccomandazione del 24,8%. Seguono Egitto con il 19,7% la Repubblica Dominicana con il 19,6% e Maiorca con il 19,1%.  L’Italia si posiziona al secondo posto con il 12,5% di viaggiatori insoddisfatti. L’Austria é la vincitrice: solo il 7,5% delle persone che hanno soggiornato in Austria non è rimasto soddisfatto dall’hotel scelto.

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Coppa del mediterraneo di pallanuoto

Seconda giornata di gare a Larnaca, Cipro, sede della Coppa del Mediterraneo di pallanuoto. Dopo l’esordio vittorioso con la Grecia, sabato l’Italia si è imposta 9-7 contro l’Egitto. Parziali 1-1, 3-2, 5-2, 0-2. A segno per gli azzurrini Fondelli 3, Cuccovillo 2, Presciutti 2, Vergano, Di Fulvio. La Nazionale azzurra under 17 campione d’Europa domani sarà impegnata alle 8.00 Cipro e alle 17 Malta.

fonte: http://www.federnuoto.it

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I segreti del Sahara: Algeria ed Egitto – Presentazione il 30 settembre a Boves (CN)

“Totem e Tabù” club di liberi viaggiatori presenta: “I Segreti del Sahara – Algeria ed Egitto: Tadrart Acacus e Djanet – Gilf Kebir e Jebel Al Awaynat” di Remigio e Claudia Charbonnier all’Auditorium Borrelli di Boves, giovedì 30 settembre alle 21. Come scrive Mano Dayak nel suo libro “Sono nato con la sabbia negli occhi”: “Il deserto non si racconta, si vive… il deserto è estremamente bello e puro, sconvolgente e magico al tempo stesso…  E’ il deserto che mi ha insegnato la comunione con l’infinito misterioso”. Una serata per conoscere le spedizioni che attraversano un vastissimo territorio incorniciato da magici scenari, dove da millenni la natura sempre più arida non ha più permesso la sopravvivenza dell’uomo. Ingresso libero.

TELEFONARE IN EGITTO SPENDENDO QUASI NIENTE!!!

Con Skype puoi chiamare con pochissimo in Egitto nonché fissi e cellulari in tutto il mondo. Ci sono due fantastici modi per iniziare – scegli un abbonamento per chiamare un Paese specifico oppure usa il credito Skype prepagato per chiamare come e quando vuoi.

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Solo 7 centesimi al minuto per chiamare telefoni fissi e cellulari egiziani!!!!

Perfetto per chi deve essere sempre in contatto con l’Egitto o per chi ha un amico o un parente che fa una o due settimane di vacanza e col quale vuoi rimanere in contatto. Tu dall’Italia usi la tariffa prepagata Skype, chi è in Egitto prende una sim egiziana (a costo zero!!!!!) e con niente rimanete in contatto!!!!

Ricordo che una chiamata su un numero italiano in Egitto, costa, solo per lo scatto alla risposta, 3 euro!!!!

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PRESTO RIAPRIRA’ IL MUSEO DI ARTE EGIZIA A ROMA

Dopo quasi due anni di restauro e una spesa di 9 milioni di euro, e’ stato finalmente inaugurato il Museo di Arte Egizia, ospitato all’interno dell’Accademia d’Egitto a Roma. Un’occasione di grande rilievo come testimoniato dalla presenza del presidente egiziano, Hosni Mubarak, e del premier Silvio Berlusconi.
E’ la prima struttura museale egiziana all’estero di proprieta’ del Paese dei faraoni. E’ diretta dalla signora Wafaa Saddik, direttore generale del Museo egizio del Cairo.
Oltre 120 le opere che documenteranno la civilta’ egizia, dall’epoca dei faraoni a quella copta, passando per l’eta’ greco-romana fino al periodo islamico.
La selezione delle opere e’ stata fatta dal ministro della Cultura, Farouq Hosni, presente anche lui all’inaugurazione e dal segretario del Consiglio supremo delle antichita’ egizie, Zahi Hawass.
Tra i pezzi piu’ importanti, la statua di Chefren (IV dinastia, 2630-2510 a.C.); lo scrigno a forma di piccolo sarcofago, che fa parte del tesoro di Tutankham (XVIII dinastia, 1530-1290 a.C.) e la gigantesca testa che raffigura il faraone Akenaton (decimo sovrano della XVIII dinastia).
Lo spazio sara’ aperto al pubblico a ottobre, in occasione dell’LXXX anniversario dalla fondazione dell’Accademia. (AGI)

NEFERTITI ERA VERAMENTE COSI’ BELLA??

LONDRA  – Il suo nome significa “la bella” e da millenni è sinonimo di bellezza femminile. Ma adesso nuovi studi sembrano indicare che i lineamenti della vera Nefertiti, la famosa regina d’Egitto, considerata la madre di Tutankhamen, erano meno perfetti di quanto si è creduto fino ad ora. Qualcuno, a un certo punto, decise di cambiarli, in meglio, per scolpire la statua che è l’unica effige lasciataci di lei dall’antichità. L’artista sottopose il monumento originale all’equivalente di un lifting e di un trattamento col Botox, rendendo il viso più snello, il naso più dritto e facendo scomparire rughe e imperfezioni dalla pelle. Se ciò fosse dovuto al semplice desiderio di farla apparire più bella di come era nella realtà, o a qualche intervento di chirurgia plastica avanti Cristo, è un mistero che solo gli archeologi potranno forse svelare.

La nuova scoperta è stata annunciata nei giorni scorsi dalla storica britannica Bettany Hughes al festival letterario di Woodstock. La studiosa ha reso noto di avere partecipato recentemente alle ricerche di una squadra di specialisti che hanno sottoposto il busto di Nefertiti, l’unico memento rimasto delle regina egiziana, a un esame con lo scanner. Il busto è uno degli oggetti più noti dell’antichità, paragonato per valore e importanza soltanto alla maschera di Tutankhamen. Dentro alla statuta della regina, che morì nel 1330 avanti Cristo a un’età frai 29 e i 38 anni, i ricercatori hanno trovato così un secondo volto di pietra.

“Anche questo raffigura una bella donna”, ha affermato la professoressa Hughes, “ma non così bella come quella del primo strato. Il naso è leggermente storto, il viso più rotondo e appesantito, ci sono rughe attorno agli occhi. E’ il ritratto di una vera donna, non del suo mito”. Ora un team di archeologi si recherà nella Valle dei Re in Egitto, nella tomba in cui è sepolta la sorella di Nefertiti, per vedere se la dinastia aveva le stesse caratteristiche facciali.

La tomba di Nefertiti non è mai stata trovata. Ma la nuova scoperta sul suo vero aspetto potrebbe permettere di identificarla riesaminando un certo numero di mummie di donne sconosciute che risalgono al suo stesso periodo.

NOTIZIE IN PILLOLE

Nuovo volo che collega l’Egitto al Marocco

‘Air Arabia’ -la prima e piu’ importante compagnia aerea per voli low-cost in Africa settentrionale e Medio oriente- ha istituito il primo volo diretto Casablanca-Alessandria d’Egitto. Il direttore generale della compagnia, Adel Ali, ha precisato che la metropoli maghrebina e la seconda citta’ del Paese dei Faraoni saranno collegate con voli trisettimanali (martedi’, giovedi’ e sabato). Il primo volo e’ previsto il 4 ottobre

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La Carta di Identità consente l’ingresso in Egitto, ma….

Il comunicato, diramato dalla polizia di frontiera, afferma che – per essere considerata valida – la carta d’identità tradizionale (cartacea), ovviamente valida per l’espatrio e in corso di validità, non dovrà presentare timbro di proroga sul retro, mentre, per la carta d’identità elettronica, anch’essa valida per l’espatrio e in corso di validità, non dovrà presentare l’attestato cartaceo di proroga di validità.

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Cerchi lavoro in Egitto e soprattutto a Sharm??

Se ti piacerebbe trovare lavoro in Egitto per tentare un’esperienza diversa, visita il sito http://www.sharmwomen.com/wb/
Gli annunci sono prevalentemente in inglese, ma le proposte sono veramente tante!
Ricorda che gli stipendi in Egitto sono molto più bassi dei nostri e che devi anche risolvere il problema dell’alloggio a prezzi convenienti e in buone condizioni, casa certamente non semplice!

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Al via i mondiali di pallavolo

Oggi in Italia prendono il via i XVII Campionati Mondiali di Pallavolo che si concluderanno con la finale di Roma il 10 ottobre!
Riporto la notizia nel blog in quanto Italia ed Egitto sono entrambe nel Girone A che si disputa a Milano!
Ovviamente il risultato del “nostro” derby avrà ampio spazio su questo blog. La partita si disputerà domenica 26 settembre alle 21,00! Tiferai Italia o Egitto?
Chi desidera maggiori info può collegarsi al sito ufficiale dei Mondiali di Pallavolo

SCUSATE IL RITARDO! TRAMEDAUTORE A MILANO

Il Mediterraneo è il cuore dell’edizione 2010/2011 di Masterclass, al Piccolo Teatro di Milano. Il progetto, che attraversa tutta la stagione, debutta con la X edizione del Festival Internazionale della Nuova Drammaturgia organizzato da Outis.

La programmazione della rassegna si sdoppia in due appuntamenti: il primo, dal 21 al 26 settembre 2010, presenta un fitto calendario di spettacoli, mise en espace, performance, narrazioni, cinema, musica, visual art; il secondo, dal 15 al 17 ottobre 2010, è interamente dedicato al grande autore e regista tunisino Fadhel Jaïbi, già presente nel 2004 al Festival del Mediterraneo al Piccolo, con la messa in scena in prima nazionale dello spettacolo Yahia Yaïch – Amnesia.

Gli spettacoli, in lingua araba con sovratitoli in italiano, provengono da Algeria, Egitto, Libia, Marocco, Mauritania e Tunisia. Tramedautore presenta anche l’anteprima di una nuova produzione, Lettera alle Corinzie. Scritto per l’occasione da Mohamed Kacimi, autore di origine algerina, il testo è messo in scena da una compagnia multietnica diretta dal regista Fabrizio Parenti. Il debutto è in programma al Piccolo Teatro nel marzo 2011.

Il programma

martedì 21 settembre 2010
Teatro Grassi
ore 18.00 – Inaugurazione e proiezione del film
Il volo di Wim Wenders
Ingresso libero
ore 19.30 – Algeria
Silhouette de l’ombre
di Salim Souhali, regia di Chouwki Bouzid
spettacolo in arabo con sovratitoli in italiano

mercoledì 22 settembre 2010
Teatro Studio, ore 19.30 – Egitto
On the performance of being an arab
di e con Ahmed El Attar
spettacolo in arabo con sovratitoli in italiano
Teatro Grassi, ore 21 – Algeria
Silhouette de l’ombre
di Salim Souhali, regia di Chouwki Bouzid
spettacolo in arabo con sovratitoli in italiano

giovedì 23 settembre 2010
Teatro Studio, ore 19.30 – Egitto
On the performance of being an arab
di e con Ahmed El Attar
spettacolo in arabo con sovratitoli in italiano
Teatro Grassi, ore 21 – Libia
Le gazzelle
di Ahmed Fagih, regia di Marco Di Stefano
mise en espace

venerdì 24 settembre 2010
Teatro Grassi, ore 19.30 – Mauritania
La legende du Wagadou vue per Sia Yatabere

di Moussa Diagana, regia Abdel Aziz Wane
spettacolo in francese con sovratitoli in italiano
Teatro Studio, ore 21.30
(verso) Lettera alle corinzie

di Mohamed Kacimi, regia di Fabrizio Parenti
anteprima

sabato 25 settembre 2010
Chiostro Teatro Grassi
ore 16.00 – Marocco
Sotto la tenda
di e con Abderrahim El Hadir, regia di Mario Gumina
spettacolo per bambini nella tenda berbera
Ingresso libero fino a esaurimento posti
ore 18.00
I racconti della Medina

testi di Paolo Branca, Tahar Lamri regia di Gianfelice Facchetti
con degustazioni offerte dall’A.I.E. – Associazione Italo – Egiziana
Happening
Ingresso libero fino a esaurimento posti
ore 21.00 – Mauritania
La legende du Wagadou vue per Sia Yatabere

di Moussa Diagana, regia Abdel Aziz Wane
spettacolo in francese con sovratitoli in italiano

domenica 26 settembre 2010
Teatro Grassi, ore 16.00 – Marocco
Heina e il Ghul

di e con Abderrahim El Hadir, regia di Mario Gumina
Chiostro Teatro Grassi, ore 18.30
I racconti della Medina DJ set – sound of North Africa
regia di Gianfelice Facchetti
con la partecipazione dell’artista visivo Medhat Shafik e della figlia Marina Shafik
happening – dj-set
Ingresso libero fino a esaurimento posti

dal 15 al 17 ottobre 2010
Teatro Studio, ore 20.30 – Tunisia
Yahia Yaïch – Amnesia

di Jalila Baccar e Fadhel Jaïbi, regia di Fadhel Jaïbi
spettacolo in arabo con sovratitoli in italiano

SITO DI TRAMEDAUTORE

IL BENESSERE GRAZIE ALLE RIMESSE DEGLI IMMIGRATI EGIZIANI IN ITALIA

Anche l’Egitto ha una sua Little Italy. Si trova nell’oasi del Fayoum, a ovest del Cairo, e prima di assistere a una radicale trasformazione in chiave ‘italiana’ vantava una triste nomea, ossia quella di essere una delle localita’ piu’ povere del Paese.
Si tratta di Tetouan, una cittadina di circa 70mila abitanti, che grazie alle rimesse dei suoi abitanti emigrati in Italia e’ diventato uno dei centri piu’ prosperi e moderni dell’Egitto.
Ora Tetouan, che per anni e’ stato uno dei simboli del volto povero e sottosviluppato del Paese, e’ chiamata dagli egiziani ‘Villaggio Italia’ ed e’ diventata sinonimo di ricchezza e modernita’.

Come spiega il quotidiano locale ‘Dostor’, questo ‘cambiamento di look’ si deve proprio agli emigrati che hanno deciso di reinvestire i capitali accumulati all’estero nel villaggio d’origine.
Oggi le vecchie case di fango indurito sono state sostituite da ville, grattacieli e palazzine dotate di ascensore e scale mobili e questo ha fatto slittare alle stelle i prezzi dei terreni edificabili, tanto che una disputa per l’assegnazione di alcuni lotti si e’ risolta di recente con il tragico bilancio di cinque morti e 22 feriti.

Fino agli anni Novanta, l’economia di Tetouan si basava fondamentalmente sul commercio e su alcune colture, ma poi hanno cominciato ad arrivare le rimesse dei circa 15mila giovani emigrati in Europa, soprattutto in Italia.
Si ritiene che l’ammontare di questi capitali superi svariati miliardi di dollari e che il livello di benessere a Tetouan sia talmente alto che per un matrimonio non si spendono meno di 200mila ghinee, pari a circa 30mila euro.

Ora gli esercizi commerciali di Tetouan portano per la maggior parte nomi italiani, come ‘Bar Milano’, ‘Dream Roma’, ‘Gioielli Italia’ e cosi’ via. Tutto questo, sottolinea il rapporto del quotidiano, ha avuto forti ripercussioni anche sulla struttura sociale, sugli usi e sui costumi del villaggio, che fino a non molto tempo fa era uno dei ‘rifugi’ dei Fratelli Musulmani, al bando in Egitto.
“Il costo della vita e’ aumentato in tutti i settori, dalle case ai matrimoni, al punto che la promessa di andare a lavorare in Italia e’ diventata per molti giovani il ‘lasciapassare’ per conquistare una ragazza e ottenere il suo si’ e quello della famiglia”, spiega la testata.

E COME SOPRAMMOBILE UN DELFINO VIVO!!!

I casi della vita!

Subito dopo aver postato l’articolo sui delfini, mi metto a guardare i commenti ai post di ieri e trovo un link postato da Roberto che mi segnala un filmato in cui si parla di 4 delfini tenuti in una villa di Hurgada!

Grazie Roberto, pubblico il tuo link e con l’occasione invito tutti quelli che trovano notizie che ritengono possano interessare la comunità che segue il nostro blog a scrivermi nei commenti oppure direttamente alla mia mail: menevadoasharm@libero.it

BERLUSCONI, MUBARAK E I COLLOQUI DI PACE ISRAELO-PALESTINESI

FONTE ANSA

ROMA – Dopo aver inaugurato la sede rinnovata dell’Accademia d’Egitto a Roma, il premier Silvio Berlusconi ed il presidente egiziano Hosni Mubarak sono appena giunti a palazzo Chigi. Mubarak e’ stato accolto nel cortile della sede del governo dal picchetto d’onore.

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il presidente egiziano Hosni Mubarak arrivato ieri sera a Roma da Berlino, hanno inaugurato la sede rinnovata dell’Accademia d’Egitto a Roma, che ospita il primo Museo egizio della capitale. E’ stato Mubarak ad accogliere all’ingresso dell’Accademia il premier: i due si sono salutati calorosamente e subito dopo hanno svelato una targa, alla presenza dei ministri della Cultura Sandro Bondi e Faruk Hosni.

MO: BERLUSCONI, MUBARAK MI HA INFORMATO SU STATO NEGOZIATI – “Mubarak ha voluto incontrarmi perché voleva tenermi al corrente sulle trattative dei negoziati tra Israele e Palestina. Mubarak sta svolgendo un ruolo cruciale, ha inviato le due parti 14 del mese di settembre a Sharm el Sheik”. Lo afferma il premier Silvio Berlusconi in una dichiarazione congiunta con il presidente egiziano Hosni Mubarak.

MO: BERLUSCONI, ISRAELE PROLUNGHI MORATORIA INSEDIAMENTI – “Ho fatto i complimenti al presidente Mubarak per gli sforzi importanti che sta facendo e gli ho garantito che anche io cercherò di intervenire sugli amici israeliani e sui miei colleghi dell’Ue perché si producano in uno sforzo per convincere Netanyahu a concedere la moratoria nelle costruzioni che scade il 26 del mese e che dovrebbe essere prolungata fino a fine anno per un periodo di tre mesi”. Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi, nelle comunicazione alla stampa prima del pranzo con il premier egiziano Hosni Mubarak a Palazzo Chigi, parlando dei negoziati di pace in corso tra israeliani e palestinesi e della moratoria sugli insediamenti che scadrà tra pochi giorni.

MO: MUBARAK, UE ATTIVI RUOLO IMPORTANTE PER SUCCESSO NEGOZIATI – “L’Egitto ritiene necessario che si attivi un ruolo importante dei Paesi dell’Unione europea, insieme ai membri del Quartetto e a tutta la comunità internazionale, a sostegno dei negoziati di pace” tra israeliani e palestinesi. Lo ha detto il presidente egiziano Hosni Mubarak in una dichiarazione congiunta con il premier Silvio Berlusconi, oggi a Palazzo Chigi. Mubarak ha detto di aver sollecitato in tal senso anche la cancelliera tedesca Angela Merkel, nel loro incontro di ieri a Berlino, e il presidente francese Nicolas Sarkozy a margine del primo round di negoziati diretti che si sono svolti a Washington.

MO: MUBARAK, MORATORIA INSEDIAMENTI NECESSARIA A NEGOZIATI – E’ necessario che Israele ponga in atto dei “provvedimenti per costruire le condizioni” che consentano il proseguimento dei negoziati israelo-palestinesi, “compreso il prolungamento della moratoria sugli insediamenti ebraici che sta per scadere”, il 26 settembre. Lo ha detto il presidente egiziano Hosni Mubarak, in una dichiarazione congiunta con il premier Silvio Berlusconi, oggi a Palazzo Chigi. Mubarak ha inoltre ribadito “la necessità di unire tutti gli sforzi per garantire che il negoziato abbia successo”. Nel colloquio tra i due leader – che continua con una colazione di lavoro – il presidente egiziano ha esposto a Berlusconi il ruolo di mediazione dell’Egitto per il rilancio dei negoziati durante il primo round avvenuto a Washington, e nei suoi colloqui con il presidente palestinese Abu Mazen e il premier israeliano Benyamin Netanyahu che si sono tenuti a Sharm el Sheikh il 14 settembre scorso.

SPETTACOLO DEI DELFINI?? NO GRAZIE

Nei primi anni del XX Secolo, gli zoo di tutto il mondo pagavano mercenari per ottenere animali. Questi mercenari avrebbero attaccato un gruppo intero di gorilla di montagna. Avrebbero massacrato tutti gli adulti e catturato i cuccioli per spedirli negli zoo in Europa e in America. Avrebbero svenduto parti, come le mani e le teste, per i collezionisti. La carne era denominata “carne di Bush”.

Questo è stato un comportamento accettabile allora, sebbene la maggioranza delle persone sarebbe inorridita se gli zoo avessero continuato a farlo oggi. Gli zoo hanno da tempo abbandonato l’approccio della cattura con lo sterminio per assicurare gli esemplari. Gli acquari marini no.
È esattamente il metodo usato oggi da molti acquari marini, in tutto il mondo: catturano un gruppo intero di delfini, selezionano gli esemplari migliori e uccidono gli altri per avere carne e trofei, come denti e teschi.

Taiji è un luogo dove vengono catturati delfini e piccole balene che sono poi venditi ad acquari marini. Quelli che non sono venduti come schiavi vengono massacrati. Le tecniche di raccolta degli zoo, una volta così comune e ora del tutto inaccettabile altrove, rimane una prassi comune in Giappone.
Gli acquari marini che acquistano questi delfini catturati sono complici della strage, e anche qualsiasi persona che patrocina questi acquari marini è complice di questo omicidio brutale. Se paghi l’ingresso a uno di questi stabilimenti, stai aiutando a uccidere i delfini e le balene. È semplice.

Ci sono nove delfini di Taiji ora in Egitto. Quattro sono detenuti in pessime condizioni. Essi sono mantenuti ora in una piscina privata. Altri cinque delfini di Taiji sono stati spediti in Egitto negli ultimi giorni.
Questo rende ogni persona che acquista un biglietto per gli spettacoli dei delfini complice della strage terribilmente crudele di globicefali e delfini.
Questi animali, così carini e così intelligenti, che gli spettatori applaudono e salutano quando eseguono i numeri negli acquari marini in tutto il mondo, stanno letteralmente morendo di una lenta agonia per il divertimento di un pubblico stanco, che semplicemente non si cura di quale sia il prezzo, in sofferenza e morte, del proprio divertimento.

Ogni volta che un delfino salta attraverso un cerchio in qualsiasi altra struttura che schiavizza i delfini, vi è una storia di orrore che ha portato quel delfino a esibirsi per il loro divertimento.
Non sono molto diversi dagli animali che morivano nel Colosseo per il divertimento dei romani, duemila anni fa.
I delfini di Taiji stanno morendo solo per farci divertire.

SE AMI IL MARE EVITA DI ANDARE A QUESTI SPETTACOLI!

MOSTRA FOTOGRAFICA SULL’EGITTO A BOLOGNA

Come ogni anno il Comune di Bologna accoglie l’invito del Ministero per i Beni e le Attività Culturali ed aderisce alle Giornate Europee del Patrimonio, proponendo per la prima volta una serie di iniziative a tema comune: L’eredità dell’Europa e del Vicino Oriente nei musei di Bologna.

Museo Civico Medievale: Mémoires d’Égypte … da un album fotografico del 1895. Foto di Beato, Bonfils, Lekegian, Reiser (fino al 7 novembre 2010)

Saranno esposte 50 gigantografie di originali realizzati alla fine del XIX secolo dai più noti fotografi che hanno operato in Egitto. Particolarmente importante il nucleo di fotografie “archeologiche” dell’italiano Antonio Beato, noto in tutto il mondo come “il fotografo dei Faraoni”, che svolse la sua attività a Luxor, dal 1860 al 1905. Le foto che appariranno in mostra sono state tratte da un Album rilegato da Vittorio De Toldo di Venezia, e realizzato con grande cura e attenzione, nella scelta delle immagini, da nobili italiani che parteciparono nel 1895 ad un Grand Tour. L’Album, una vera e propria rarità, sarà esposto insieme ad altre fotografie, montate su cartone, sempre dello stesso periodo. Mostra a cura di Antonio Ferri con la collaborazione scientifica di Claudio Busi, Italo Zannier.

Museo Civico Medievale

Via Alessandro Manzoni, 4
40121 – Bologna (BO)
telefono: 051203930

IL DRAMMA DELLA MUTILAZIONE GENITALE FEMMINILE

New York, 22 sett. (Apcom) – Una risoluzione per eliminare la pratica delle mutilazioni genitali femminili sarà presentata già a questa Assemblea generale dell’Onu. E’ il risultato ottenuto nell’incontro del gruppo di lavoro che si è appena svolto a New York e presieduto dal ministro degli Esteri, Franco Frattini. L’Italia è sponsor dell’iniziativa, insieme all’Egitto.

E’ stato raggiunto un ampio consenso, infatti, tra i Paesi che compongono il gruppo per presentare una risoluzione già quest’anno, a quanto riferisce il portavoce del ministro, Maurizio Massari. L’obiettivo, comunque, resta quello di ottenere un risultato entro il 2015. L’Assemblea generale non ha finora mai adottato una risoluzione dedicata nello specifico alle mutilazioni genitali femminili.

Il ministro ha ribadito la necessità di rafforzare l’impegno politico per superare tradizioni e mentalità che si oppongono allo sradicamento di questa pratica. Frattini, ancora una volta, ha dichiarato che la volontà italiana è quella di non imporre formule non condivise, ma di allargare il più possibile il consenso verso l’eliminazione della pratica. All’incontro erano presenti anche il ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, e il ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo.

Speriamo che il fatto che l’Egitto sia sponsor dell’iniziativa contribuisca a ridurre drasticamente questa pratica nel paese delle Piramidi, che oggi vanta il triste primato di colpire il 95% della popolazione femminile!!

Se questo tema ti interessa leggi gli articoli già apparsi in questo blog cliccando qui

ANDREA BOCELLI CANTA ALLE PIRAMIDI DI GIZA

Andrea Bocelli, uno dei più famosi italiani di sempre (solo lui e altri 6 italiani hanno l’onore di avere la stella sul famoso marciapiede della Hall of Fame di Hollywood!) si esibirà di nuovo di fronte alle maestose Piramidi di Giza.

Il web è pieno di comunicati stampa nei quali si annuncia che Barbara Monte duetterà con Andrea Bocelli!
Non sono un melomane ma credo quanto meno bizzarro mettere prima lei e poi lui!!!
Un po’ come dire che Arisa duetterà con Liza Minelli!!!! ehehehe

Comunque, il grande Andrea Bocelli sabato 25 settembre si esibirà di fronte alle immense Piramidi della piana di Giza!
Spettacolo imperdibile per chi si può permettere una puntata al Cairo.

Ma le speranze non vanno perdute: il 30 settembre Andrea si esibirà in Piazza del Duomo a Milano!
Un’occasione proprio alla portata di tutti!!

LE ACQUE DEL MAR ROSSO SI SEPARARONO REALMENTE!!!

E’ forse il miracolo più spettacolare descritto nel Vecchio Testamento. Solo ora pero’ abbiamo le prove che questo evento possa essere realmente accaduto. Un gruppo di scienziati, tramite una simulazione al computer, ha riprodotto le condizioni che avrebbero permesso a Mosè di aprire un varco nel Mar Rosso. I risultati sono stati riportati sulla rivista Public Library of Science ONE. La simulazione ha suggerito che un forte vento orientale, che soffia per 12 ore durante la notte, potrebbe avere spinto indietro le acque poco profonde per quattro ore, aprendo un passaggio in una zona vicina a quella raffigurata nell’Esodo.
Nel racconto biblico Mosè e gli ebrei erano intrappolati tra i carri dell’esercito del Faraone e il mare quando un intervento divino ha diviso le acque lasciando un passaggio a terra ai fuggitivi. Ma una volta che gli ebrei attraversarono il mare, come recita il Vecchio Testamento, e proprio mentre l’esercito del Faraone cercava di inseguirli le acque si sono richiuse facendo annegare i soldati.
Gli scienziati ritengono pero’ che il luogo dove sarebbe avvenuto il ‘miracolo’ non e’ stato il Mar Rosso, ma un posto nelle vicinanze della regione del Delta del Nilo, dove si crede ci fosse un antico fiume con una laguna costiera. Tramite l’analisi della documentazione archeologica, le misurazioni satellitari e le mappe, i ricercatori hanno stimato il flusso dell’acqua e la profondità del sito di 3mila anni fa. E’ stata poi utilizzata una simulazione al computer per verificare l’impatto del vento. Gli scienziati hanno scoperto che un vento a 63 miglia orari da Est che ha soffiato per 12 ore avrebbe spinto indietro le acque, sia nel lago che nel canale del fiume. Questo avrebbe creato un ponte di terra per quattro ore. Appena calmato il vento, le acque sarebbero tornate al loro posto.
”La gente – ha detto Carl Drews, autore dello studio del National Centre for Atmospheric Research di Boulder (Colorado) – e’ sempre stata affascinata da questa storia dell’Esodo.
Ciò che questo studio dimostra e’ che la descrizione della separazione delle acque ha infatti una base sulle leggi fisiche”. .

NOTIZIE IN PILLOLE

Mubarak oggi incontra Berlusconi

Il presidente egiziano Hosni Mubarak e’ arrivato ieri sera a Roma, dopo una visita lampo a Berlino dove si è trattenuto alcune ore, nel corso delle quali ha svolto delle consultazioni “importanti” con il cancelliere tedesco Angela Merkel. Mubarak è in Italia per partecipare all’inaugurazione della nuova Accademia d’Egitto nella capitale.

La visita di Mubarak a Roma sara’ occasione per dei colloqui con il premier Silvio Berlusconi, che vedra’ giovedi’. Secondo un comunicato del ministro degli Esteri del Cairo Ahmad Abul Gheit, l’agenda dei due incontri, con Angela Merkel e con Berlusconi, e’ la medesima, e “si inscrive nel quadro degli sforzi costanti del presidente per garantire il maggior sostegno di pace tra palestinesi e israeliani”. Nella nota il ministro sottolinea inoltre che “la fase attuale richiede un coordinamento degli sforzi a livello internazionale per salvaguardare il proseguimento di pace che e’ ancora ai suoi primi passi”.

Nell’incontro con Merkel e Berlusconi, spiega ancora Abul Gheit, “Mubarak intende informare le parti sugli sviluppi dei colloqui e sulla visione dell’Egitto per superare gli ostacoli che si frappongono al processo di pace nella prossima fase”

I servizi segreti israeliani ipotizzano attentati a Taba

Nuovi appelli ai turisti israeliani affinché lascino al più presto il deserto del Sinai da parte dei responsabili israeliani alla sicurezza. Secondo quando riporta il quotidiano filo-governativo Israel ha-Yom, le autorità egiziane stanno dando la caccia nel Sinai a cellule terroristiche palestinesi che sarebbero in procinto di agire.
In particolare, si teme che queste cellule possano tornare ad sparare razzi dal Sinai verso le località turistiche di Eilat (Israele) ed Aqaba( Giordania), entrambe sul Mar Rosso, così come è avvenuto all’inizio di agosto.
Nel Sinai si trovano in vacanza in questi giorni alcune migliaia di israeliani. Il loro numero potrebbe crescere in occasione della Festa dei Tabernacoli che inizia mercoledì e dura una settimana.

Nuovi voli da Catania per Sharm (e presto anche da Pisa)

La compagnia aerea low cost Wind Jet aprirà, nel mese di dicembre, due collegamenti verso Sharm el Sheik con partenza dagli scali italiani di Catania e Forlì. “Ci siamo confrontati con alcuni operatori italiani attivi sulla destinazione e abbiamo verificato la necessità di aprire due nuove rotte”, ha detto il direttore commerciale di Wind Jet Massimo Polimeni. La meta turistica egiziana sembra, dunque, non conoscere crisi e nella primavera 2011 sempre Wind Jet pare intenzionata ad aprire un volo diretto con partenza da Pisa.

I PESCI DI SILVIA

Ho già parlato altre volte del negozio che Silvia gestisce al diving Del Coral Bay
Oltre a trovare abiti e magliette, felpe e calzature perfette per il mare, da Silvia potete anche acquistre libri nuovi italiani a prezzi da bancarella dell’usato (2 libri 5 euro!)

Ma oggi vi voglio parlare di un’altra opportunità per i vostri acquisti:
con solo 10 euro potete portare a casa 4 stampe fotografiche che misurano circa 50×70. Una volta incorniciate arrederanno con gusto un appartamento al mare o una cameretta per ragazzi.

Nelle foto che seguono, i 4 diversi soggetti in vendita, incorniciati in una semplice cornice rossa reperibile a pochi euro in ogni ipermercato!!! Un’idea originale anche per i vostri regali, al posto dello scontato papiro delle belle foto dei pesci del Mar Rosso, foto fatte da Silvia ovviamente!!!

PS nn fare caso a riflessi e angolazioni strane per evitare il riflesso! Ero di corsa e una delle cose più difficili da fotografare è un quadro con vetro soprattutto se devi usare il flash!!!


8 DICEMBRE 2010: INAUGURA CLUB MED SINAI BAY


Sinai Bay è un nome descrittivo che simboleggia la ricchezza del sito. Nel cuore del Sinai, a Taba, il nuovo villaggio offre un’esperienza unica di scoperta attraverso la sua vicinanza a luoghi di interesse, tra cui il Monastero di Santa Caterina e la città troglodita di Petra in Giordania. Un villaggio unico in una baia protetta di 27 ettari, circondata da una spiaggia privata di 550 m di lunghezza, ideale per esplorare i fondali del Mar Rosso.

Camere
Le 377 camere del Club Med Sinai Bay sono distribuite in bungalow su un piano, dai toni ocra, attorniati da giardini orientali.  Si dividono in tre tipologie: Standard, Deluxe e Suites Espace 5 Tridents.

Ristorazione
Cucina deliziosa, carina ed una impeccabile arte da tavola. I nostri chef esprimono tutte le loro doti per essere sicuri di offrirvi un pasto favoloso e divertente.
Buffet ristorante principale

Con una cucina internazionale e specialità locali, questo ristorante accoglie famiglie ed amici per tutti i pasti, in un ambiente accogliente o su una splendida terrazza dove si può approfittare dello splendido clima.

Prestazione specifica BABY CORNER
Questo angolo neonati, situato nel ristorante principale a buffet del Resort, propone alimenti per neonati dolci e salati e le attrezzature necessarie per la preparazione dei pasti per i neonati.

Bar
Disponibilità per tutto il giorno e la sera, durante l’orario di apertura, in tutti i bar del nostro Hotel. ●Bevande incluse (servite al bicchiere e solo nei bar):acqua, bibite, succhi di frutta, bevande calde, liquori locali e internazionali, cocktail con o senza alcool, vini. Dolci e snack salati ●Bevande escluse Champagne, VSOP e XO liquori, bevande in bottiglia e lattina (son disponibili in alcuni Resort distributori automatici e/o presso il Club Med Boutique*), alcune marche super-premium e vini in bottiglia disponibile in alcuni dei nostri ristoranti e bar.

Bar sulla spiaggia
Questo bar vi accoglie durante il giorno, con la sua atmosfera amichevole e l’arredo incantevole.

Bar principale
Un luogo ideale per tutta la famiglia per riunirsi per una gradita pausa durante la giornata

Bar
Quando cala la notte, vieni a provare una vasta gamma di favolosi cocktail, in un ambiente lounge…

Sport e Benessere
Tante attività sportive, per il corpo e per la mente. E’ bene tenersi sempre in forma, alle volte il miglior riposo non è il dolce far nulla.
Per il Benessere abbiamo invece pensato di fare le cose in grande per gli ospiti del Sinai Bay.
Venite a scoprire quante sorprese vi attendono

La pagina del sito Club Med

5000 ANNI IN 8 GIORNI: LA NUOVA CROCIERA DI COSTA CROCIERE

Coralli e antichi tesori
Itinerario delle tue vacanze nel Mar Rosso

Con Costa Crociere le vacanze nel Mar Rosso diventano uniche! Barriere coralline, dune dorate, oasi lussureggianti, 5000 anni di storia e leggende. Insomma, il Mar Rosso come non lo avete mai visto. L’avventura in crociera inizia visitando Sharm el Sheik dove la barriera corallina incomincia a pochi metri dalla riva: una località magica, nella quale potrai essere accarezzato dal sole e fare immersioni. Poi, lo scalo ad Eilat, dove scoprirai l’antica fortezza di Masada, sorta su un altopiano nel mezzo del deserto. Ad attenderti uno scenario naturale unico al mondo: il deserto roccioso e il suggestivo paesaggio delle acque curative del Mar Morto. Il viaggio nella storia prosegue nella riserva naturale di Hai Bar, nella vallata dell’Arava popolata dai rarissimi animali, citati nell’Antico Testamento. Dalla storia alla natura per ammirare i fondali colorati all’osservatorio subacqueo. Israele è un concentrato di emozioni: i paesaggi del parco di Timna, nel cuore del Red Canyon, antichissima riserva mineraria del Mediterraneo, con le sue miniere, pozzi e formazioni rocciose come i Pilastri di Salomone.

Ad Aqaba, in Giordania, potrete visitare l’antica città di Petra, con i suoi maestosi palazzi scolpiti sulla montagna e le mille tonalità dei colori del deserto del Wadi Rum. Quarta tappa sarà Safaga da cui, scesi dalla nave da crociera Costa, potrai raggiungere Luxor per una visita alla Valle dei Re, con le tombe dei Faraoni. Infine, la sosta a Sokhna ti permetterà di tuffarti nella storia millenaria dell’Antico Egitto: visiterai Il Cairo, le Piramidi e la Sfinge.
Nella crociera più nuova che c’è, solo con Costa, Egitto Giordania e Israele come non li avete mai visti.
Il Mar rosso che non c’era adesso c’è.



ESCURSIONI DA NON PERDERE: “STORIA, MARE E CULTURA”

Sharm el Sheik – Il monastero di Santa Caterina
Una moschea all’interno delle mura persuase gli eserciti ottomani a preservare dalla distruzione questo storico luogo di culto, fondato nel VI secolo d.C. ai piedi del monte Mosé e della montagna di Megafa. La preziosa biblioteca contiene oltre 5.000 volumi, il mosaico della Trasfigurazione, la cappella del Roveto Ardente, la galleria delle icone, il pozzo di Jetro e la chiesa di S. Caterina.

Aqaba – Petra, la città rosa del deserto
Petra è una gemma preziosa rimasta sconosciuta al mondo per secoli, nascosta tra le montagne nel sud della Giordania. I Romani scavarono nelle rocce templi, bagni, un arco di trionfo, palazzi e mercati, dando vita a una città scolpita nella roccia. Un luogo suggestivo, scelto anche come set cinematografico da Stephen Spielberg per “Indiana Jones e l’ultima crociata”.

Safaga – Escursione a Luxor
Dopo un tragitto tra montagne aspre, distese desertiche e fertili oasi coltivate, giungerete a Luxor, sulla sponda occidentale del Nilo, nella Valle dei Re. Vedrete tre stupefacenti tombe reali e l’imponente tempio della regina Hatshepsut, il tempio di Karnak, il lago sacro e il viale delle Sfingi.

Un parco naturale in cui la costa è salvaguardata protetta dall’intervento dell’uomo. L’area è famosa per le barriere coralline e perché dà rifugio a specie marine in via d’estinzione, che potrete ammirare facendo snorkeling. Dal promontorio a 60 metri sul mare avrete una suggestiva vista del cosiddetto Osservatorio degli Squali.

Eilat – Masada e Mar Morto
A Masada salirete in cabinovia in vetta alla montagna, con vista mozzafiato sul deserto roccioso circostante e visiterete l’antica fortezza. Poi, potrete rilassarvi in una struttura alberghiera termale, con un bagno nelle acque salate del Mar Morto.

GOLFITALIANO CUP: FINALE IN EGITTO A NOVEMBRE

L’Egitto, con il suo fascino d’altri tempi e la sua storia millenaria, è da sempre una delle mete preferite degli italiani in vacanza. Ma non sono solo le piramidi e il deserto ad attirare folle di turisti ogni anno: fra le attrazioni più gettonate sono anche i 20 campi da golf di rilievo internazionale dislocati su diverse aree, tra le quali Cheope, Luxor, Sharm e Alessandria. Non è un caso dunque che l’Egitto sia stato scelto per ospitare le finali della Golfitaliano Cup dal 1° all’8 novembre 2010, giunta quest’anno alla sua quinta edizione.

Dopo le 12 gare italiane disputate tra maggio e agosto, il torneo si concluderà a Taba, nella penisola del Sinai, all’estremità del golfo di Aqaba, una location stupenda dal punto di vista paesaggistico e in fase di forte rilancio turistico.

La manifestazione sportiva, infatti, porterà enormi vantaggi all’economia locale, come ha sottolineato Dr. Mohamed Abd El Gabbar, direttore dell’Ente del Turismo Egiziano in Italia. Gli italiani sono da sempre grandi estimatori delle bellezze storiche, architettoniche, ambientali e culturali di questa nazione, tanto che quest’anno si prevede un aumento delle visite del 20% rispetto al 2009. Ecco perché a patrocinare le finali della coppa di golf italiana saranno non solo l’Ente turistico locale ma anche il tour operator Viaggi del Turchese, in veste di travel partner.

UNA FOTO AL GIORNO: RETE DI CORALLI

Una delle cose più belle che si possano fare in Mar Rosso sono le immersioni nella meravigliosa barriera corallina.

Adoro immergermi, e da un paio di anni sto cercando di imparare a fare fotografie subacquee.

Spero il risultato ti piaccia

PAESE CHE VAI, RITOCCO CHE TROVI

Foto ritoccata di Mubarak e Obama,
bufera su quotidiano di Stato egiziano

Photoshop, il noto programma grafico per correggere le foto, ha giocato un brutto scherzo agli editori del quotidiano arabo ‘al-Ahram’, il piu’ antico dell’Egitto, in queste ore nella tempesta per avere pubblicato una foto ‘ritoccata’ del presidente Hosni Mubarak scattata durante l’avvio dei negoziati diretti tra palestinesi e israeliani a Washington.

A scatenare la reazione dell’opposizione egiziana e’ stata l’immagine pubblicata in prima pagina dal quotidiano che ritrae Mubarak davanti a tutti i leader protagonisti dei negoziati. Nella foto ‘falsa’ il presidente egiziano campeggia in primo piano quasi oscurando il presidente Usa Barack Obama, il presidente dell’Autorita’ nazionale palestinese (Anp) Mahmoud Abbas, il premier israeliano Benjamin Netanyahu e il re giordano Abdallah.

La foto originale, invece, mostra Obama che cammina su un tappeto rosso con al fianco Abbas e Netanyahu. Piu’ defilati, quasi fuori dalla foto, si notano a sinistra Mubarak e a destra re Abdallah. Secondo esponenti dell’opposizione egiziana citati dal sito web del quotidiano ‘Gulf News’, il ritocco alla foto nasce dalla volonta’ di ‘al-Ahram’ di mettere in risalto il ruolo di leadership avuto nei colloqui diretti da Mubarak.

La foto reale scattata dopo il vertice

RIAPRE L’ACCADEMIA EGIZIANA DI ROMA

Dopo essere stata chiusa per anni per lavori di restauro, riapre domani, in occasione della visita del Presidente egiziano Mubarak nel nostro paese, l’Accademia Egiziana di Roma

Obiettivi dell’accademia

L’Accademia d’Egitto a Roma contempla fra i suoi obiettivi principali quello della divulgazione della cultura egiziana ed araba in Italia, ma non solo, poiché l’intenzione prevalente della sua attività nel corso di questi anni è stata sempre quella di fondere le creatività egiziana ed italiana e di vederle realizzate in un continuo laboratorio di ricerca comune. Tale fine viene perseguito attraverso un intenso programma culturale che si estende nel corso di un intero anno , proponendo al pubblico italiano una vasta gamma di manifestazioni culturali a titolo gratuito, quali:

– MOSTRE D’ARTE EGIZIANA CONTEMPORANEA (pittura, scultura, grafica, ceramica, architettura)
– MOSTRE DI ARTIGIANATO EGIZIANO ( tappeti, vestiti tradizionali, oggetti d’arredo)
– CONCERTI DI MUSICA CLASSICA E MUSICA ARABA (Opera del Cairo, Conservatorio del Cairo)
– CONCERTI DI MUSICA TRADIZIONALE (gruppi folkloristici egiziani)
– CINEMA (rassegne cinematografiche di film e registi egiziani)
– TEATRO (rappresentazioni di pièce egiziane contemporanee)
– CONFERENZE DI EGITTOLOGIA ED ARCHEOLOGIA
– CONFERENZE SULLA LETTERATURA EGIZIANA ED ARABA E LA SUA TRADUZIONE IN ITALIANO

Al momento il sito dell’Accademia è ancora fermo al 2006, ma probabilmente presto verrà aggiornato.
I cittadini di Roma avranno di nuovo la possibilità di seguire gli appuntamenti gratuiti organizzati dall’Accademia!

Accademia d’Egitto – Roma
Via Omero, 4 – Roma (Italy)
Tel +39 06 3201896