NEFERTITI ERA VERAMENTE COSI’ BELLA??

LONDRA  – Il suo nome significa “la bella” e da millenni è sinonimo di bellezza femminile. Ma adesso nuovi studi sembrano indicare che i lineamenti della vera Nefertiti, la famosa regina d’Egitto, considerata la madre di Tutankhamen, erano meno perfetti di quanto si è creduto fino ad ora. Qualcuno, a un certo punto, decise di cambiarli, in meglio, per scolpire la statua che è l’unica effige lasciataci di lei dall’antichità. L’artista sottopose il monumento originale all’equivalente di un lifting e di un trattamento col Botox, rendendo il viso più snello, il naso più dritto e facendo scomparire rughe e imperfezioni dalla pelle. Se ciò fosse dovuto al semplice desiderio di farla apparire più bella di come era nella realtà, o a qualche intervento di chirurgia plastica avanti Cristo, è un mistero che solo gli archeologi potranno forse svelare.

La nuova scoperta è stata annunciata nei giorni scorsi dalla storica britannica Bettany Hughes al festival letterario di Woodstock. La studiosa ha reso noto di avere partecipato recentemente alle ricerche di una squadra di specialisti che hanno sottoposto il busto di Nefertiti, l’unico memento rimasto delle regina egiziana, a un esame con lo scanner. Il busto è uno degli oggetti più noti dell’antichità, paragonato per valore e importanza soltanto alla maschera di Tutankhamen. Dentro alla statuta della regina, che morì nel 1330 avanti Cristo a un’età frai 29 e i 38 anni, i ricercatori hanno trovato così un secondo volto di pietra.

“Anche questo raffigura una bella donna”, ha affermato la professoressa Hughes, “ma non così bella come quella del primo strato. Il naso è leggermente storto, il viso più rotondo e appesantito, ci sono rughe attorno agli occhi. E’ il ritratto di una vera donna, non del suo mito”. Ora un team di archeologi si recherà nella Valle dei Re in Egitto, nella tomba in cui è sepolta la sorella di Nefertiti, per vedere se la dinastia aveva le stesse caratteristiche facciali.

La tomba di Nefertiti non è mai stata trovata. Ma la nuova scoperta sul suo vero aspetto potrebbe permettere di identificarla riesaminando un certo numero di mummie di donne sconosciute che risalgono al suo stesso periodo.

NOTIZIE IN PILLOLE

Nuovo volo che collega l’Egitto al Marocco

‘Air Arabia’ -la prima e piu’ importante compagnia aerea per voli low-cost in Africa settentrionale e Medio oriente- ha istituito il primo volo diretto Casablanca-Alessandria d’Egitto. Il direttore generale della compagnia, Adel Ali, ha precisato che la metropoli maghrebina e la seconda citta’ del Paese dei Faraoni saranno collegate con voli trisettimanali (martedi’, giovedi’ e sabato). Il primo volo e’ previsto il 4 ottobre

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La Carta di Identità consente l’ingresso in Egitto, ma….

Il comunicato, diramato dalla polizia di frontiera, afferma che – per essere considerata valida – la carta d’identità tradizionale (cartacea), ovviamente valida per l’espatrio e in corso di validità, non dovrà presentare timbro di proroga sul retro, mentre, per la carta d’identità elettronica, anch’essa valida per l’espatrio e in corso di validità, non dovrà presentare l’attestato cartaceo di proroga di validità.

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Cerchi lavoro in Egitto e soprattutto a Sharm??

Se ti piacerebbe trovare lavoro in Egitto per tentare un’esperienza diversa, visita il sito http://www.sharmwomen.com/wb/
Gli annunci sono prevalentemente in inglese, ma le proposte sono veramente tante!
Ricorda che gli stipendi in Egitto sono molto più bassi dei nostri e che devi anche risolvere il problema dell’alloggio a prezzi convenienti e in buone condizioni, casa certamente non semplice!

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Al via i mondiali di pallavolo

Oggi in Italia prendono il via i XVII Campionati Mondiali di Pallavolo che si concluderanno con la finale di Roma il 10 ottobre!
Riporto la notizia nel blog in quanto Italia ed Egitto sono entrambe nel Girone A che si disputa a Milano!
Ovviamente il risultato del “nostro” derby avrà ampio spazio su questo blog. La partita si disputerà domenica 26 settembre alle 21,00! Tiferai Italia o Egitto?
Chi desidera maggiori info può collegarsi al sito ufficiale dei Mondiali di Pallavolo

SCUSATE IL RITARDO! TRAMEDAUTORE A MILANO

Il Mediterraneo è il cuore dell’edizione 2010/2011 di Masterclass, al Piccolo Teatro di Milano. Il progetto, che attraversa tutta la stagione, debutta con la X edizione del Festival Internazionale della Nuova Drammaturgia organizzato da Outis.

La programmazione della rassegna si sdoppia in due appuntamenti: il primo, dal 21 al 26 settembre 2010, presenta un fitto calendario di spettacoli, mise en espace, performance, narrazioni, cinema, musica, visual art; il secondo, dal 15 al 17 ottobre 2010, è interamente dedicato al grande autore e regista tunisino Fadhel Jaïbi, già presente nel 2004 al Festival del Mediterraneo al Piccolo, con la messa in scena in prima nazionale dello spettacolo Yahia Yaïch – Amnesia.

Gli spettacoli, in lingua araba con sovratitoli in italiano, provengono da Algeria, Egitto, Libia, Marocco, Mauritania e Tunisia. Tramedautore presenta anche l’anteprima di una nuova produzione, Lettera alle Corinzie. Scritto per l’occasione da Mohamed Kacimi, autore di origine algerina, il testo è messo in scena da una compagnia multietnica diretta dal regista Fabrizio Parenti. Il debutto è in programma al Piccolo Teatro nel marzo 2011.

Il programma

martedì 21 settembre 2010
Teatro Grassi
ore 18.00 – Inaugurazione e proiezione del film
Il volo di Wim Wenders
Ingresso libero
ore 19.30 – Algeria
Silhouette de l’ombre
di Salim Souhali, regia di Chouwki Bouzid
spettacolo in arabo con sovratitoli in italiano

mercoledì 22 settembre 2010
Teatro Studio, ore 19.30 – Egitto
On the performance of being an arab
di e con Ahmed El Attar
spettacolo in arabo con sovratitoli in italiano
Teatro Grassi, ore 21 – Algeria
Silhouette de l’ombre
di Salim Souhali, regia di Chouwki Bouzid
spettacolo in arabo con sovratitoli in italiano

giovedì 23 settembre 2010
Teatro Studio, ore 19.30 – Egitto
On the performance of being an arab
di e con Ahmed El Attar
spettacolo in arabo con sovratitoli in italiano
Teatro Grassi, ore 21 – Libia
Le gazzelle
di Ahmed Fagih, regia di Marco Di Stefano
mise en espace

venerdì 24 settembre 2010
Teatro Grassi, ore 19.30 – Mauritania
La legende du Wagadou vue per Sia Yatabere

di Moussa Diagana, regia Abdel Aziz Wane
spettacolo in francese con sovratitoli in italiano
Teatro Studio, ore 21.30
(verso) Lettera alle corinzie

di Mohamed Kacimi, regia di Fabrizio Parenti
anteprima

sabato 25 settembre 2010
Chiostro Teatro Grassi
ore 16.00 – Marocco
Sotto la tenda
di e con Abderrahim El Hadir, regia di Mario Gumina
spettacolo per bambini nella tenda berbera
Ingresso libero fino a esaurimento posti
ore 18.00
I racconti della Medina

testi di Paolo Branca, Tahar Lamri regia di Gianfelice Facchetti
con degustazioni offerte dall’A.I.E. – Associazione Italo – Egiziana
Happening
Ingresso libero fino a esaurimento posti
ore 21.00 – Mauritania
La legende du Wagadou vue per Sia Yatabere

di Moussa Diagana, regia Abdel Aziz Wane
spettacolo in francese con sovratitoli in italiano

domenica 26 settembre 2010
Teatro Grassi, ore 16.00 – Marocco
Heina e il Ghul

di e con Abderrahim El Hadir, regia di Mario Gumina
Chiostro Teatro Grassi, ore 18.30
I racconti della Medina DJ set – sound of North Africa
regia di Gianfelice Facchetti
con la partecipazione dell’artista visivo Medhat Shafik e della figlia Marina Shafik
happening – dj-set
Ingresso libero fino a esaurimento posti

dal 15 al 17 ottobre 2010
Teatro Studio, ore 20.30 – Tunisia
Yahia Yaïch – Amnesia

di Jalila Baccar e Fadhel Jaïbi, regia di Fadhel Jaïbi
spettacolo in arabo con sovratitoli in italiano

SITO DI TRAMEDAUTORE

IL BENESSERE GRAZIE ALLE RIMESSE DEGLI IMMIGRATI EGIZIANI IN ITALIA

Anche l’Egitto ha una sua Little Italy. Si trova nell’oasi del Fayoum, a ovest del Cairo, e prima di assistere a una radicale trasformazione in chiave ‘italiana’ vantava una triste nomea, ossia quella di essere una delle localita’ piu’ povere del Paese.
Si tratta di Tetouan, una cittadina di circa 70mila abitanti, che grazie alle rimesse dei suoi abitanti emigrati in Italia e’ diventato uno dei centri piu’ prosperi e moderni dell’Egitto.
Ora Tetouan, che per anni e’ stato uno dei simboli del volto povero e sottosviluppato del Paese, e’ chiamata dagli egiziani ‘Villaggio Italia’ ed e’ diventata sinonimo di ricchezza e modernita’.

Come spiega il quotidiano locale ‘Dostor’, questo ‘cambiamento di look’ si deve proprio agli emigrati che hanno deciso di reinvestire i capitali accumulati all’estero nel villaggio d’origine.
Oggi le vecchie case di fango indurito sono state sostituite da ville, grattacieli e palazzine dotate di ascensore e scale mobili e questo ha fatto slittare alle stelle i prezzi dei terreni edificabili, tanto che una disputa per l’assegnazione di alcuni lotti si e’ risolta di recente con il tragico bilancio di cinque morti e 22 feriti.

Fino agli anni Novanta, l’economia di Tetouan si basava fondamentalmente sul commercio e su alcune colture, ma poi hanno cominciato ad arrivare le rimesse dei circa 15mila giovani emigrati in Europa, soprattutto in Italia.
Si ritiene che l’ammontare di questi capitali superi svariati miliardi di dollari e che il livello di benessere a Tetouan sia talmente alto che per un matrimonio non si spendono meno di 200mila ghinee, pari a circa 30mila euro.

Ora gli esercizi commerciali di Tetouan portano per la maggior parte nomi italiani, come ‘Bar Milano’, ‘Dream Roma’, ‘Gioielli Italia’ e cosi’ via. Tutto questo, sottolinea il rapporto del quotidiano, ha avuto forti ripercussioni anche sulla struttura sociale, sugli usi e sui costumi del villaggio, che fino a non molto tempo fa era uno dei ‘rifugi’ dei Fratelli Musulmani, al bando in Egitto.
“Il costo della vita e’ aumentato in tutti i settori, dalle case ai matrimoni, al punto che la promessa di andare a lavorare in Italia e’ diventata per molti giovani il ‘lasciapassare’ per conquistare una ragazza e ottenere il suo si’ e quello della famiglia”, spiega la testata.

E COME SOPRAMMOBILE UN DELFINO VIVO!!!

I casi della vita!

Subito dopo aver postato l’articolo sui delfini, mi metto a guardare i commenti ai post di ieri e trovo un link postato da Roberto che mi segnala un filmato in cui si parla di 4 delfini tenuti in una villa di Hurgada!

Grazie Roberto, pubblico il tuo link e con l’occasione invito tutti quelli che trovano notizie che ritengono possano interessare la comunità che segue il nostro blog a scrivermi nei commenti oppure direttamente alla mia mail: menevadoasharm@libero.it

BERLUSCONI, MUBARAK E I COLLOQUI DI PACE ISRAELO-PALESTINESI

FONTE ANSA

ROMA – Dopo aver inaugurato la sede rinnovata dell’Accademia d’Egitto a Roma, il premier Silvio Berlusconi ed il presidente egiziano Hosni Mubarak sono appena giunti a palazzo Chigi. Mubarak e’ stato accolto nel cortile della sede del governo dal picchetto d’onore.

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il presidente egiziano Hosni Mubarak arrivato ieri sera a Roma da Berlino, hanno inaugurato la sede rinnovata dell’Accademia d’Egitto a Roma, che ospita il primo Museo egizio della capitale. E’ stato Mubarak ad accogliere all’ingresso dell’Accademia il premier: i due si sono salutati calorosamente e subito dopo hanno svelato una targa, alla presenza dei ministri della Cultura Sandro Bondi e Faruk Hosni.

MO: BERLUSCONI, MUBARAK MI HA INFORMATO SU STATO NEGOZIATI – “Mubarak ha voluto incontrarmi perché voleva tenermi al corrente sulle trattative dei negoziati tra Israele e Palestina. Mubarak sta svolgendo un ruolo cruciale, ha inviato le due parti 14 del mese di settembre a Sharm el Sheik”. Lo afferma il premier Silvio Berlusconi in una dichiarazione congiunta con il presidente egiziano Hosni Mubarak.

MO: BERLUSCONI, ISRAELE PROLUNGHI MORATORIA INSEDIAMENTI – “Ho fatto i complimenti al presidente Mubarak per gli sforzi importanti che sta facendo e gli ho garantito che anche io cercherò di intervenire sugli amici israeliani e sui miei colleghi dell’Ue perché si producano in uno sforzo per convincere Netanyahu a concedere la moratoria nelle costruzioni che scade il 26 del mese e che dovrebbe essere prolungata fino a fine anno per un periodo di tre mesi”. Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi, nelle comunicazione alla stampa prima del pranzo con il premier egiziano Hosni Mubarak a Palazzo Chigi, parlando dei negoziati di pace in corso tra israeliani e palestinesi e della moratoria sugli insediamenti che scadrà tra pochi giorni.

MO: MUBARAK, UE ATTIVI RUOLO IMPORTANTE PER SUCCESSO NEGOZIATI – “L’Egitto ritiene necessario che si attivi un ruolo importante dei Paesi dell’Unione europea, insieme ai membri del Quartetto e a tutta la comunità internazionale, a sostegno dei negoziati di pace” tra israeliani e palestinesi. Lo ha detto il presidente egiziano Hosni Mubarak in una dichiarazione congiunta con il premier Silvio Berlusconi, oggi a Palazzo Chigi. Mubarak ha detto di aver sollecitato in tal senso anche la cancelliera tedesca Angela Merkel, nel loro incontro di ieri a Berlino, e il presidente francese Nicolas Sarkozy a margine del primo round di negoziati diretti che si sono svolti a Washington.

MO: MUBARAK, MORATORIA INSEDIAMENTI NECESSARIA A NEGOZIATI – E’ necessario che Israele ponga in atto dei “provvedimenti per costruire le condizioni” che consentano il proseguimento dei negoziati israelo-palestinesi, “compreso il prolungamento della moratoria sugli insediamenti ebraici che sta per scadere”, il 26 settembre. Lo ha detto il presidente egiziano Hosni Mubarak, in una dichiarazione congiunta con il premier Silvio Berlusconi, oggi a Palazzo Chigi. Mubarak ha inoltre ribadito “la necessità di unire tutti gli sforzi per garantire che il negoziato abbia successo”. Nel colloquio tra i due leader – che continua con una colazione di lavoro – il presidente egiziano ha esposto a Berlusconi il ruolo di mediazione dell’Egitto per il rilancio dei negoziati durante il primo round avvenuto a Washington, e nei suoi colloqui con il presidente palestinese Abu Mazen e il premier israeliano Benyamin Netanyahu che si sono tenuti a Sharm el Sheikh il 14 settembre scorso.

SPETTACOLO DEI DELFINI?? NO GRAZIE

Nei primi anni del XX Secolo, gli zoo di tutto il mondo pagavano mercenari per ottenere animali. Questi mercenari avrebbero attaccato un gruppo intero di gorilla di montagna. Avrebbero massacrato tutti gli adulti e catturato i cuccioli per spedirli negli zoo in Europa e in America. Avrebbero svenduto parti, come le mani e le teste, per i collezionisti. La carne era denominata “carne di Bush”.

Questo è stato un comportamento accettabile allora, sebbene la maggioranza delle persone sarebbe inorridita se gli zoo avessero continuato a farlo oggi. Gli zoo hanno da tempo abbandonato l’approccio della cattura con lo sterminio per assicurare gli esemplari. Gli acquari marini no.
È esattamente il metodo usato oggi da molti acquari marini, in tutto il mondo: catturano un gruppo intero di delfini, selezionano gli esemplari migliori e uccidono gli altri per avere carne e trofei, come denti e teschi.

Taiji è un luogo dove vengono catturati delfini e piccole balene che sono poi venditi ad acquari marini. Quelli che non sono venduti come schiavi vengono massacrati. Le tecniche di raccolta degli zoo, una volta così comune e ora del tutto inaccettabile altrove, rimane una prassi comune in Giappone.
Gli acquari marini che acquistano questi delfini catturati sono complici della strage, e anche qualsiasi persona che patrocina questi acquari marini è complice di questo omicidio brutale. Se paghi l’ingresso a uno di questi stabilimenti, stai aiutando a uccidere i delfini e le balene. È semplice.

Ci sono nove delfini di Taiji ora in Egitto. Quattro sono detenuti in pessime condizioni. Essi sono mantenuti ora in una piscina privata. Altri cinque delfini di Taiji sono stati spediti in Egitto negli ultimi giorni.
Questo rende ogni persona che acquista un biglietto per gli spettacoli dei delfini complice della strage terribilmente crudele di globicefali e delfini.
Questi animali, così carini e così intelligenti, che gli spettatori applaudono e salutano quando eseguono i numeri negli acquari marini in tutto il mondo, stanno letteralmente morendo di una lenta agonia per il divertimento di un pubblico stanco, che semplicemente non si cura di quale sia il prezzo, in sofferenza e morte, del proprio divertimento.

Ogni volta che un delfino salta attraverso un cerchio in qualsiasi altra struttura che schiavizza i delfini, vi è una storia di orrore che ha portato quel delfino a esibirsi per il loro divertimento.
Non sono molto diversi dagli animali che morivano nel Colosseo per il divertimento dei romani, duemila anni fa.
I delfini di Taiji stanno morendo solo per farci divertire.

SE AMI IL MARE EVITA DI ANDARE A QUESTI SPETTACOLI!