GITA AL CAIRO CON I BAMBINI

Ormai è la stagione perfetta per organizzare una visita a Il Cairo dato che le temperature sono decisamente abbordabili.
Sia che tu decida di visitare Il Cairo partendo dall’Italia, sia che tu parta da una delle località del Mar Rosso, se hai bambini al seguito, forse è meglio che prenda in considerazione l’ipotesi che per dei bambini la visita alle piramidi di Giza potrebbe essere estremamente interessante ma stancante. Probabilmente dopo poco tempo le sontuose piramidi potrebbero perdere di fascino agli occhi di un bambino.

E allora potrebbe essere il momento di dedicarsi tutti insieme a qualcosa che difficilmente lo stancherebbe:  un parco giochi in terra d’Africa non è una cattiva idea per passare una giornata in maniera insolita; in quel del Cairo si trova infatti il Dream Park, uno dei parchi più grandi del paese adatto ad ogni età. Suddiviso in sei aree che vanno dalla Kids area, all’Ancient Myths land, fino alla Mountain area e la Techno area, non mancano insomma le occasioni per spassarsela. Che dire poi degli spazi dedicati al ristoro dove, quando la fame chiama, ci sono a disposizione ben 22 ristoranti che offrono una cucina variegata ed internazionale.

NOTIZIE IN PILLOLE

Laura, ragazza italiana cerca lavoro a Sharm

Si chiama Laura e dice: non cerco chissà cosa.. guest relation, ho esperienza in amministrazione e contabilità, forte propensione ai rapporti interpersonali.. cerco qualcosa che mi permetta di vivere serenamente lì.. il lavoro che cerco è come assistente, commessa, addetta vendite,  front office, centro diving..non ho enormi pretese, anzi..
Puoi contattarla alla sua mail: laura.puozzo@gmail.com oppure cercare Laura Puozzo su Facebook

In bocca al lupo Laura, spero che tramite il blog tu possa ricevere proposte serie e concrete!

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Rubata una statua dal valore di 30 milioni di dollari!!!

Una statua della dea Hathor di epoca faraonica e’ stata rubata due giorni fa in un museo egiziano nel sud del Sinai. Lo hanno svelato fonti della sicurezza locale, secondo cui il valore del reperto e’ di circa 30 milioni di dollari. Le fonti hanno precisato che la statua pesa circa 200 chilogrammi, e’ alta 120 centimetri e larga 60, spiega il sito del quotidiano egiziano ‘Youm 7’.

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Immigrazione clandestina: rimpatriati cittadini egiziani

Nella serata di oggi sono stati rimpatriati in Egitto, con un volo charter partito dallo scalo aereo di Catania, 26 cittadini egiziani facenti parte di un gruppo di 34 loro connazionali rintracciati ieri sul litorale di Giarre (CT) subito dopo essere sbarcati clandestinamente. I restanti 8 cittadini egiziani, tutti minori, sono stati affidati a strutture d’accoglienza. Lo rende noto un comunicato del Viminale.

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Poste Italiane: si rafforza la partnership con l’Egitto

Poste Italiane sara’ partner del Governo egiziano per la creazione di una infrastruttura logistica integrata per i servizi postali e di corriere espresso e lo sviluppo di un sistema di trasporto integrato gomma-ferro-aereo-nave.

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Donnavventura 2010: sempre più vicine all’Egitto

Le concorrenti di Donnavventura 2010, dopo essere passate dalla Grecia e dalla Turchia, sono attualmente in Siria! Il Blog seguirà la loro avventura nel momento in cui entreranno in Egitto!

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Trento: XXI Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico

Il 9 ottobre, presso l’auditorium di Trento, saranno proiettati i docufilm che partecipano alla Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico. Molti i lavori provenienti dall’Egitto. Intervengono i principali protagonisti del Consiglio Superiore delle Antichità della Repubblica Araba d’Egitto. Per il programma completo clicca qui

IL TEMPIO DEBOD: UN TEMPIO EGIZIO NEL CENTRO DI MADRID

Il Tempio di Debod costituisce una delle poche testimonianze architettoniche egizie conservate integralmente oltre i confini egiziani e l’unico edificio nel suo genere in Spagna.

Costruito nel IV secolo a.C., fino a pochi decenni fa, il tempio era ubicato nell’Egitto meridionale, nei pressi della prima cataratta del Nilo e del grande centro religioso della dea Iside sull’isola di File.

Questo tempio egizio fu donato alla Spagna nel 1968 in segno di ringraziamento per l’operato della missione archeologica spagnola che aveva collaborato al salvataggio dei templi della valle della Nubia dalla minaccia d’allagamento rappresentata dalle acque della diga di Assuan.

La sua costruzione cominciò all’inizio del II secolo a.C., per volere di Adijalamani, sovrano del paese limitrofo di Meroe, che eresse una cappella consacrata agli dei Amon e Iside. In seguito diversi re della dinastia tolemaica aggiunsero nuove stanze attorno al nucleo originale dell’edificio e gli imperatori romani Augusto, Tiberio e, probabilmente, Adriano, ne completarono la costruzione e decorazione.

Trasportato in Spagna pietra dopo pietra, il tempio fu al centro di un complesso lavoro di ricostruzione e di restauro. I lavori inclusero l’installazione di un impianto d’aria condizionata calda al suo interno per ricreare l’atmosfera secca tipica del clima della Nubia. In ricordo del fiume nei pressi del quale sorgeva il tempio, attorno ai tre portici d’accesso dell’edificio venna costruita una vasca d’acqua poco profonda. I lavori di ricostruzione del monumento durarono due anni e la sua inaugurazione si tenne il 20 luglio 1972.

Il tempio attuale è stato restaurato e la parti scomparse sono state ricostruite. L’edificio è costituito da una serie di stanze tutte visitabili tra cui vanno segnalate:

La Cappella di Adijalamani o dei rilievi: la stanza costituisce la parte più antica del tempio ed è conservata nel suo stato originale. La cappella è decorata con scene che rappresentano il re intento ad adorare gli dei e a offrire sacrifici. Sebbene sin dai primi tempi la cappella fosse consacrata al dio Amon, più tardi essa venne destinata al culto di altre divinità come Iside, Hathor, Osiride, Horus ecc.

Mammisi: la parola “mammisi” è di origine copta e significa “luogo di nascita”. Qui venivano infatti celebrate le cerimonie di evocazione della nascita del dio Horus. Questa sala fu l’ultima aggiunta apportata dai Romani al tempio risalente presumibilmente ai tempi dell’imperatore Tiberio (42 a.C – 37 d.C.). La costruzione rompe completamente la caratteristica simmetria dei templi egizi.

Nel muro si apre un lucernario attraverso il quale entra una luce indiretta che crea l’atmosfera adatta alla celebrazione di ceremonie del mistero.

Altre stanze del Tempio di Debod sono: il vestibulo o pronaos, l’anticamera della naos, la sala della naos, il corridoio, la cappella osiriaca e la terrazza.

Nelle fotografie:
1) Il Tempio al tramonto
2) Serie di foto del Tempio
3) Cartiglio col nome di Re Adijalamani, costruttore del Tempio

  • Indirizzo

    Ferraz,1 28008 Madrid
    Parque del Cuartel de la Montaña
    Tel.: +34 91 366 74 15

  • Trasporti pubblici

    icona di un autobus Autobus: 74
    icona della metropolitana Metropolitana: Plaza de España, linee 2 e 10
    icona di Cercanias Renfe: Principe Pio

Orari

  • Da martedì a venerdì, dal 1º aprile al 30 settembre, dalle ore 10.00 alle ore 14.00 e dalle ore 18.00 alle ore 20.00.
  • Dal 1º ottobre al 31 marzo, dalle ore 9.45 alle ore 13.45 e dalle ore 16.15 alle ore 18.15.
  • Sabato e domenica dalle ore 10.00 alle ore 14.00. Lunedì e festivi: chiuso

Visite

  • Ingresso: gratuito
  • Visite guidate: tutti i sabati dalle ore 11.30 alle ore 12.30 previo appuntamento (tranne comitive di più di 20 persone)

UNA FOTO AL GIORNO: I COLORI DEL MAR ROSSO

L’IMPORTANZA DEL PROGETTO DEL MINISTRO CARFAGNA

Il Ministro Mara Carfagna è ancora in Egitto per promuovere il progetto che ha consentito l’assegnazione di oltre 150mila documenti di identità (66mila carte d’identità, 46 mila certificati di nascita e 16mila documenti a persone non registrate all’anagrafe), in maggioranza bambine e adolescenti, dando loro la possibilità di accedere ai servizi essenziali, come la scuola e la sanità.

Quello dei “bambini fantasma” è un problema assai diffuso in Egitto, e in tutto il continente africano. Un problema che, complici i flussi migratori sempre più consistenti, si è affacciato anche sulle coste italiane. “Programmi come questi – ha spiegato Mara Carfagna – aiutano i Paesi in difficoltà ad affrontare i loro problemi, ma anche l’Europa – e in primo luogo l’Italia, che, insieme alla Spagna, ne è la porta d’accesso – a prevenire l’immigrazione clandestina e la tratta di esseri umani. E’ un investimento perché nel nostro Paese ci sia un’immigrazione regolare e di qualità, che non pregiudichi la sicurezza dei cittadini”.

Il Ministro ha annunciato inoltre, che la cooperazione italiana finanzierà in Egitto un progetto di assistenza tecnica e tecnologica per una campagna di sensibilizzazione sul territorio per contrastare fenomeni come quello della non registrazione delle nascite e della mutilazione genitale femminile.

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