ANCORA SUL PROGETTO PORTATO AVANTI DAL MINISTRO CARFAGNA

Molti penseranno che io sia un fan del Ministro Carfagna! Beh, credo che ne avrei motivi più che giustificati!
Tuttavia l’interesse per l’operato del Ministro è dovuto al fatto che in questi giorni è in Egitto, sta promuovendo un progetto socialmente molto utile se non indispensabile e le rassegne stampa di tutte le agenzie ne parlano con dovizia di particolari!

Promettendo di non parlare più dell’argomento, riitengo opportuno pubblicare un articolo pescato sul web che spiega nel dettaglio cosa si sta facendo per migliorare la condizione della donna in Egitto, proprio grazie al programma sponsorizzato dal nostro Ministero delle Pari Opportunità di Mara Carfagna

SERVIZIO DI YASMINE PERNI

Con la conferenza tenuta martedì scorso al Cairo si è conclusa la prima parte del progetto «Poverty Alleviation Project», finanziato dalla Cooperazione Italiana con un milione e mezzo di euro. L’iniziativa ha coinvolto sette governatorati egiziani: Giza, Helwan, 6th October, Qena, Beni Buef, Minia e Sohag con l’obiettivo della registrazione e dell’assegnazione di documenti di identità a decine di migliaia di egiziani – in modo particolare a donne e bambini – che ne erano sprovvisti. Persone di fatto non esistenti fino a quel momento, prive di tutti i diritti e senza assistenza statale.

Dall’inizio del progetto nel giugno 2007 ad oggi sono state rilasciate oltre 66.500 carte d’identità, più di 45.600 certificati di nascita e circa 16.500 documenti a persone che non erano mai state registrate all’anagrafe.

Il 70% delle registrazioni ha riguardato le donne. Per ragioni sociali, povertà, burocrazia e scarsa consapevolezza del diritto all’ identità, molte egiziane non richiedono mai una carta d’identità e spesso le bambine non vengono neanche registrate alla nascita. Il padre di famiglia, responsabile per la registrazione, preferisce risparmiare quei pochi soldi per il cibo e l’educazione dei maschi. Registrare le femmine ancora oggi non è una priorità in molte famiglie egiziane, specie nelle aree più povere del paese. Grazie al progetto invece sono stati emessi 128.000 documenti consentendo ai beneficiari, in prevalenza donne e bambine, di aver accesso a servizi pubblici di base come la sanità e la scuola, ma anche una carta che da’ diritto a sussidi alimentari e accesso a istituti di credito.

Grazie a questo progetto infatti circa 10.000 donne hanno ricevuto un microcredito, 16.000 accesso a servizi sanitari e 8.000 si sono potute iscrivere a scuola o a corsi di alfabetizzazione. In definitiva, finanziando l’emissione dei certificati di nascita e delle carte d’identità, il progetto ha permesso ai beneficiari il pieno inserimento nel sistema economico e sociale del paese.

Si è ottenuto anche un altro risultato in sede parlamentare. E’ stato approvato un emendamento alla Legge sull’Infanzia che include come diritto del bambino l’obbligo per i genitori della registrazione della nascita. Ma la legge ora permette anche alle madri non sposate di poter registrare i propri figli, cosa che prima non era possibile. In passato, peraltro, se il padre era sconosciuto i figli non avevano diritto a documenti e quindi rimanevano persone senza identità, senza diritto alla scuola, senza diritto ai servizi sanitari e senza i sussidi alimentari assegnati dal governo ai poveri.

Alla conferenza hanno partecipato il direttore della Cooperazione Italiana con l’Egitto Elisabetta Belloni, l’Ambasciatore d’Italia Claudio Pacifico, il ministro della famiglia egiziano Muchira Khattab e vari funzionari del Governo egiziano. Presente anche il ministro italiano per le pari opportunità Mara Carfagna. Al timone dell’iniziativa è stato soprattutto il ministro Khattab che si è battuta con determinazione per ottenere il diritto all’identità e l’obbligo della registrazione delle nascite. E’ stato inoltre approvato un nuovo accordo tra il Cairo e Roma che prevede l’estensione del progetto al governatorato di Fayoum, grazie ad un’ulteriore finanziamento di un milione e mezzo di euro che renderà disponibile la Cooperazione Italiana. Nena News

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One Response to ANCORA SUL PROGETTO PORTATO AVANTI DAL MINISTRO CARFAGNA

  1. Complimenti a Marco che ci informa di queste notizie, magari solo accennate e al MINISTRO CARFAGNA per questo impegno. Da proporre di assegnarle un premio nobel per l’infanzia e la tutela delle donne.

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