NOTIZIE IN PILLOLE

L’Africa prossimo motore dell’economia mondiale?

In un recente studio l’economista della Goldman Sachs, Jim O’Neill, non esclude che in futuro si possa includere anche l’Africa, presa nel suo insieme, fra i Brics (Brasile, Russia, Cina e India), il gruppo delle nuove potenze ad alto potenziale di crescita. In particolare, il Nord Africa grazie al favorevole posizionamento geografico che lo rende snodo cruciale di tre continenti, alle abbondanti risorse energetiche e al crescente interscambio con l’Europa, sta emergendo come un attore di notevole rilevanza economica nello scacchiere internazionale. Il Nord Africa (Algeria, Egitto, Libia, Marocco e Tunisia) è uno dei motori principali della crescita economica del continente. Negli ultimi cinque anni la crescita annuale media del Pil reale della regione è stata del 5%. La maggior parte della ricchezza viene ancora prodotta nel settore energetico (petrolio e gas) e in quello agricolo, benché in misura diversa da paese a paese. Il Nord Africa, al contrario di altre aree, è uscito indenne dalla tempesta finanziaria degli ultimi due anni grazie anche alla ridotta dipendenza da finanziamenti esterni e al forte controllo pubblico delle maggiori banche.

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Si rafforzano le potenzialità di business nell’area mediterranea

23 Paesi e 255 aziende impegnate a rafforzare i legami tra i Giovani Imprenditori di Mediterraneo, Africa e Medio Oriente. Italia ed Egitto leader dell’iniziativa. Susanne Mubarak chiude i lavori. Sono questi i numeri della conferenza che si è tenuta al Cairo promossa dal network delle Confindustrie Giovani Imprenditori, fortemente voluto dall’Italia e che ha subito raccolto la partecipazione e l’entusiasmo sia di economie consolidate come l’area del Golfo, che di Paesi quali lo Yemen e l’Iraq che vedono in questa iniziativa un’occasione unica di dialogo e di business.  “Ancora una volta” ha sottolineato l’Ambasciatore d’Italia al Cairo Pacifico “Italia ed Egitto mostrano la strada da percorrere per uno spazio di cooperazione economico euro-mediterraneo. Contiamo molto sui Giovani Imprenditori per realizzare questo ambizioso disegno”.

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L’Egitto e le centrali nucleari

L’Egitto progetta la realizzazione di quattro centrali nucleari entro il 2025, evidenziando un crescente interesse per l’energia atomica in Medioriente, dove già altre nazioni ricche di petrolio come Kuwait ed Emirati Arabi stanno guardando a fonti alternative per la propria domanda energetica. L’Egitto, che dagli anni ’50 è attratto dall’idea del nucleare, pianifica anche la realizzazione di impianti solari e eolici per arrivare a una quota del 20% di energia da rinnovabili entro il 2020. Le riserve proprie di gas e petrolio dovrebbero durare per almeno tre decenni.

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La siccità in Russia potrebbe provocare disordini in Egitto

Il divieto recentemente imposto dalla Russia all’esportazione di cereali, fra i quali il grano, ha suscitato panico a livello mondiale sull’impatto che questa decisione potrebbe avere sul prezzo del grano e sulla sicurezza alimentare globale. La Russia è uno dei cinque maggiori esportatori mondiali di grano , ma quest’estate i raccolti sono stati compromessi dall’ondata di caldo record, accompagnato dalla grave siccità e dagli incendi che si sono abbattuti sul Paese. Ma le proteste sono già iniziate. La settimana scorsa, in Mozambico, disordini [it] dovuti all’aumento del prezzo del pane hanno causato 13 morti e centinaia di feriti e il malcontento è in crescita in paesi come l’Egitto e la Serbia.

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Investire nella borsa egiziana!

Il sito Bluerating prevede interessanti movimenti sulla borsa egiziana!
Dato che per me la borsa è solo quella della spesa, pubblico il link e me ne lavo le mani come fece il buon Ponzio!!

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Il turismo in Egitto in costante crescita

Secondo il Ministro del Turismo Egiziano, le entrate legate al turismo sono salite del 18%  nel primo semestre 2010, arrivando a 5.6 milioni di dollari.Turisti attenti al budget e alla qualità scelgono sempre più l’Egitto quale destinazione per le proprie vacanze.Oltre 7 milioni di turisti hanno visitato l’Egitto dall’inizio dell’anno sino al mese di luglio e ne sono previsti 15 milioni entro la fine dell’anno.E pensare che un afflusso del genere un paio di anni fa era stato previsto per il 2015!La maggioranza proviene da Italia, Gran Bretagna, Francia, Germania e Russia.

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In Egitto i pochi ricchi sono molto ricchi!!

Il gruppo messinese Aicon ha ricevuto ordini d’acquisto per cinque motor yacht da cinque milioni da WadiDegla holding company per l’Egitto. Per tutti i motor yacht è prevista la consegna entro il primo semestre dell’esercizio in corso, cioè entro il 28 febbraio 2011.

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