ALL’OASI DI SIWA PER SCOPRIRE LA CUCINA DEL DESERTO

«I frutti della vittoria», come li chiamavano i latini che attribuivano alla palma da datteri valori simbolici di onore e vittoria, sono il filo conduttore del viaggio nella comunità berbera che custodisce il Presìdio dei datteri dell’oasi di Siwa.

Siwa, conosciuta come la città da un milione di palme è abitata da sempre dalla comunità berbera, dal 2007 è anche sede del Presidio dei datteri di Slow Food con l’ambizioso obiettivo di salvaguardare alcune varietà locali a rischio di scomparsa.
Scopriremo la cucina del deserto sotto la guida di un cuoco che ci condurrà agli acquisti e alla preparazione delle portate della cena. Sarà anche l’occasione per scoprire un angolo di Sahara occidentale tra natura, storia e tradizioni berbere al centro delle rotte carovaniere e antiche vestigia egizie e romane: Shali la città fortificata di fango e sale, la montagna dei morti Gebel Matwa che custodisce tombe egizie di epoche diverse e la collina di Aghurmi dove si trova il tempio dell’oracolo di Ammone, le piccole oasi nei dintorni e sulla via del ritorno il Great Sand Sea con il deserto bianco e il deserto nero nei pressi dell’oasi di Baharia. Possibilità di “assaggi” del Cairo. A Siwa l’alloggio è nel centro dell’abitato sede del vivace mercato anche serale.
L’Oasi si trova nella zona desertica dell’Egitto nord-occidentale, in una profonda depressione a 600 km ad ovest della valle del Nilo, dista 65 km ad est dal confine con la Libia e 300 km in direzione sud ovest da Marsa Matrouth.
L’abitato di Siwa si trova al centro della depressione, dove sono presenti alcune colline e nei dintorni quattro grandi laghi salati e circa 200 sorgenti naturali, dalle quali escono complessivamente 185.000 metri cubi d’acqua al giorno.
La terra coltivata nell’oasi si estende per circa 5000 ettari, suddivisi in unità produttive denominate “Gardens” irrigate da acqua salmastra idonea per colture tolleranti quali i datteri, le olive, la menta e il carcadé. Il partner principale è SCDEC (Siwa Community Development and Environmental Conservation) in rappresentanza dei 13 villaggi dell’oasi, che si occupa di sviluppo agricolo, educazione e alfabetizzazione informatica, commercializzazione dei prodotti dell’oasi. Hanno contributo anche COSPE (cooperazione italiana) e Scambi Sostenibili che opera nel settore del commercio equo e solidale. Un viaggio di cultura ed incontro con persone accoglienti e con ritmi di vita dolci e sorridenti, ma anche un viaggio di paesaggi straordinari con una luce magica e cieli che al tramonto diventano uno spettacolo unico. La scoperta del deserto e delle sue forme infinite. I grandi spazi e i silenzi…una settimana veramente in un altro mondo, in un altro ritmo, in un altro respiro.

PARTENZE
dal 6 al 14 gennaio 2011
dal 5 al 13 febbraio 2011

è una proposta di:
Il Nodo Infinito S.R.L.
Tour Operator Agenzia Viaggi
via Selmi 80 – Modena
www.nodoinfinito.com

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