L’ELEFANTE E LA FARFALLA

Appena arrivato a Sharm pubblico questo divertente post non con l’intento di criticare nessuno, ma perchè è carino e divertente e cmq in esso ci sono molte verità!
Il titolo invece l’ho reinventato: vuole indicare i delicati sentimenti di tante donzelle travolti come un elefante dal modo di fare di molti egiziani! Tratto da Machemoredegitto

E’ pari ad un’epidemia conclamata, un’emergenza, un olocausto. Ormai è reale ed incontestabile. Donne da ogni parte d’Europa, di ogni età e di ogni ceto sociale, da anni, raggiungono le vicine mete del Mar Rosso e rimangono folgorate dal mal d’Egitto. Complici tra gli altri, il sole, il mare, le spiagge, i fondali, i deserti, la cultura, il calore del vento, della luce, della gente, perdono l’equilibrio, vacillano, smarriscono la strada maestra dentro occhi penetranti, lustri come akoie. Alienano la ragione e i sensi, ipnotizzate da incantatori nel breve tempo di un attimo. In poche parole, come mai prima, s’innamorano perdutamente di un uomo.
All’inizio è l’idillio, la salvezza, la redenzione, la risurrezione… la felicità.
Poiché è facile seguire chi dà piacere e benessere al cuore, allo spirito e … alla carne, queste donne si lasciano docilmente prendere per mano e condurre…
Le stesse donne cominciano così il loro andirivieni dall’Europa all’Egitto. Sono viaggi a qualunque prezzo, per andarsi a prendere ciò che loro spetta, l’Amore.
A seconda dei casi sono spesso fughe dalla realtà, da sé stesse, dalla famiglia, dal lavoro, dalla noia, dalla propria casa, verso un uomo che è lì ad aspettarle: candele, erba, musica, champagne, luoghi da favola: c’è tutto, non manca nulla: pace, silenzio, tramonti infuocati, baci al buio sotto stelle cadenti, avventure e scenari inimmaginabili…
Studentessa, dottoressa, capo-ufficio, avvocata, casalinga, laureata in lettere e filosofia, operaia, disoccupata, professoressa, segretaria, donna manager, d’un tratto entra in un tourbillon d’emozioni così sconvolgenti che dimentica la sua identità e diventa “regina”…
Quand’ ecco che, sul più bello, quand’ella è lì, a toccare il turchese più turchese del cielo sereno con un dito, Harry Houdini batte violentemente le mani – Svegliati!
Un lampo e spariscono gli effetti speciali e l’incantatore di serpenti le presenta il conto.
Il primo schianto, di solito, è addosso ad una richiesta di denaro, spesso mascherata da una malattia, un parente che sta morendo, un’emergenza abitativa, una questione di vita o di morte. O semplicemente una richiesta molto più esplicita, per cambiare vita… bizness!… viza!
Oppure un macigno si stacca improvvisamente dal Monte Sinai per entrare in un cellulare e diventare sms … e un’altra donna avvisa: – Sono la moglie di Mohamed, fatti da parte…
O mentre la stessa sta cercando chissà che cosa: bam! un biglietto ancora caldo… di quella appena uscita dalla stessa porta dalla quale lei, l’ultima dell’harem è appena entrata: – Ti chiamo appena atterro in Italia. Mi mancherà tutto di te. Ti amo –
O ancora, il cellulare di lui lasciato incustodito per imprudenza… lei preme senza pensarci il tasto messaggi e giù numeri con prefissi da tutto il mondo… le frasi sono più o meno sempre le stesse, perfino le stesse che gli scrive lei
– I want hear your voice to night habibi
– I’m all, all for you, you are my all habibi
– I miss you so much habibi
HABIBI!!!
Maledetto habibi!
Dopo lo schiaffo morale e fisico il casello dell’autostrada, ritirare il biglietto e via verso i sotterfugi, la disperazione, la lotta, i compromessi, le corse furtive alla Thomas Cook, alla Western Union, al Bancoposta servizio Moneygram per il trasferimento di denaro all’estero, le notti davanti al computer, dentro i siti delle innamorate in Egitto, degli stranieri all’estero, del Ministero degli Interni, dei Consolati, delle Ambasciate, i tentativi di intraprendere percorsi, analisi, la ricerca affannosa dei perché, dei che cosa la tiene legata a un lui così diverso, così mascalzone, così impostore da stordire, da impazzire, la confusione di fronte agli stessi propri comportamenti irrazionali… le gocce per dormire, per affrontare, per non piombare, la ricerca disperata di un ospedale, di una comunità di recupero per dipendenza da “roba troppo pesante”, di un metodo innovativo, rapido, di successo per poter guarire.
Il fenomeno è vecchio, radicato ai Caraibi e, più vicino a noi, nel Nord Africa, soprattutto in Marocco e Tunisia; più recente ma più diffuso di quanto si possa immaginare in Egitto, si è sviluppato negli ultimi vent’anni nelle principali località turistiche: a Sharm el Sheik con un impatto tuttora devastante, imbruttente a Hurghada e, ultimamente, emergente in maniera preoccupante anche a Marsa Alam ed in altre località minori di più recente costruzione, dove, lo stesso impatto non viene apprezzato secondo il danno effettivo.
Il danno effettivo va da sé che è direttamente proporzionale all’ingenuità, alla dose di autolesionismo e alla capacità di difesa personale e autonomia della turista in questione. 

Avviso importante a tutte le turiste in partenza per l’Egitto:
A.A.A.: IN MAR ROSSO RICORDATI DI FARE ATTENZIONE A NON PESTARE IL CORALLO, A NON ENTRARE NELLE MOSCHEE A CAPO SCOPERTO E A BRACCIA E GAMBE IGNUDE E AGLI SHARMUTE.
-sharmute: gigolò, che si fa mantenere dalle donne.
(Ci spiace, ma nessun risultato “PROSTITUTO” è stato trovato nel VOCABOLARIO ITALIANO)

Annunci

4 Responses to L’ELEFANTE E LA FARFALLA

  1. Pingback: L'ELFANTE E LA FARFALLA « Egittiamo "Blog sull'Egitto e località … : Vacanze Mar Rosso

  2. Pingback: L'ELFANTE E LA FARFALLA « Egittiamo "Blog sull'Egitto e località … : Vacanze Egitto

  3. rosanna says:

    mi dispiace per quelle poverette che ci cascano, quelle che si illudono di essere le uniche “principesse” ormai conosco tutti i trucchetti dopo anni che vado a sharm….per fortuna non sono mai caduta in tranello e adesso con la mia amica quando ci dicono che e’ morta la mamma o il papa’ deve essere operato al heart…ci guardiamo e ci viene da ridere…l’ultima trovata e’ che perdono il “salary” e che devono restituire i soldi al titolare se no’ perdono il lavoro…le italiane sono le piu’ bersagliate,le russe invece loro le pagano…all’erta ragazze non fatevi ingannare,lo so’ che sno belli ma……..un po’ di dignita’ non guasta

  4. Alessandro says:

    E’ crudo ma veritiero!! E’ un utile “vademecum” che può evitare dolorose esperienze.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: