DONNAVVENTURA: LE RAGAZZE STANNO ATTRAVERSANDO L’EGITTO

Le avevamo lasciate a Petra, la suggestiva città posta circa 250 km a Sud di Amman (la capitale della Giordania), e le ritroviamo nella penisola del Sinai, la zona di congiunzione tra i continenti africano e asiatico. Le ragazze di Donnavventura 2010, la trasmissione tv che andrà in onda su Rete 4 a gennaio, stanno proseguendo il loro viaggio verso i confini più remoti dell’Egitto a bordo dei pick up e i crossover Mitsubishi. “Partite da La Thiulle per arrivare fino alla Basilicata attraversando per il lungo l’Italia per più di 1000 Km. Una spedizione quella di quest’anno estremamente varia, tanto varia da attraversare ben tre continenti, Europa, Asia e Africa”, scrive Clodilde sul suo diario. L’inviata speciale di OmniAuto.it e Men’s Health dice che proprio la Giordania è il paese che, almeno per il momento l’ha colpita di più. 

“Prima tappa il Mar Morto: incredibile! Raccontarlo non è semplice – scrive Clotilde -. Non è un modo di dire quando si racconta che si galleggia per il troppo sale presente nell’acqua; è impressionante, non affoghi nemmeno se vuoi. Lì poi sul Mar Morto ci siamo concesse una giornata di spa che non sto nemmeno a descrivere. Appena subito dopo il Mar Morto, Petra, una delle mete per cui vale veramente il viaggio, ma che purtroppo io per motivi di salute non ho potuto godere a pieno. Per quel poco che ho visto però, ho capito che assolutamente ci devo ritornare, per non parlare poi del nostro primo vero approccio con il deserto, quello del Wadi Rum che tra le altre cose, offre oltre ai suoi 50 gradi all’ombra, i migliori thè beduini della zona…”

Peccato che le immagini non possano raccontarci anche di questi profumi, ma gli scenari sono impressionanti. “Ultima tappa asiatica – ci dice ancora Clotilde – è Aqaba, dove abbiamo fatto il nostro primo bagno nel Mar Rosso; anticipazione della vera nuotata da acquario fatta a Sharm che pur essendo per noi solo una tappa di passaggio ci ha consentito di rifarci gli occhi con il suo ricchissimo reef. Siamo quindi entrate in Egitto per affrontare l’ultima parte del viaggio e l’ultimo continente, l’Africa. Ora ci troviamo sul canale di Suez pronte a risalire verso il Cairo il bello, quindi, inizia ora…”.

15/11/2010 –  La spedizione di Donnavventura, dopo la crociera a bordo dell’Eugenie, ha raggiunto Luxor e le ragazze si sono imbarcate sull’esclusiva Dahabeya, una tipica barca a vela con due alberi, che le condurrà entro una settimana ad Assuan.
“Dahabeya” in arabo significa “barca dorata” e proprio in questo modo venivano chiamate le imbarcazioni dei sultani e dei pasha del diciottesimo secolo che per imitare lo splendore e le ricchezze dell’antico Egitto erano state dipinte d’oro. Le Dahabeyat ospitarono anche gli studiosi che accompagnarono Napoleone alla scoperta dell’arte, della cultura e della scienza dell’antico Egitto. E su queste regine del Nilo navigarono avventurieri e scrittori durante tutto il secolo scorso.

 

Seguiremo la loro avventura a gennaio su Rete4
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NOTIZIE IN PILLOLE

In Egitto l’economia tira!!!

Economia ben intonata per diversi Paesi africani. In Egitto, tra le principali nazioni del continente per Prodotto interno lordo (Pil), l’inflazione prosegue il trend ribassista e a ottobre arriva all’11 per cento su base annua, contro il 13,6 per cento registrato a inizio 2010 e, soprattutto, ben lontana dal picco del 23,6 per cento toccato ad agosto 2008. Il continuo calo dell’inflazione, spiegano gli analisti egiziani, dovrebbe portare nella prima parte del 2011 a una riduzione dei tassi di interesse, attualmente fermi tra l’otto e il nove per cento, il livello piu’ basso dal settembre 2009.

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Un gioco per IPhone ambientato in Egitto

Su ApStore arriva la versione iPhone dello splendido gioco da tavolo Ra, ambientato nell’antico Egitto. Lo scopo del gioco è quello di impersonificare una delle 8 divinità egizie disponibili e cercare di conquistare il maggior numero di tessere, al fine di superare i punteggi degli avversari. Il gioco permette di far partecipare fino a quattro giocatori sullo stesso iPhone. All’interno di Ra è poi presente una completa guida che spiega le dinamiche di gioco. Si tratta essenzialmente di un gioco di strategia, nel quale logica e intuito la faranno da padroni.

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Festival del cinema a Il Cairo

“L’Egitto visto con gli occhi delle cinematografie di tutto il mondo” sara’ il tema della XXXIV edizione del Festival cinematografico de Il Cairo, che aprira’ i battenti il 30 novembre. Vi saranno presentate 19 pellicole provenienti da Inghilterra, Spagna, Messico, Italia e Stati Uniti, tutte girate in Egitto o con soggetti ispirati alla storia e alla cultura egiziane. La manifestazione dedichera’ una sezione speciale alle 12 migliori opere della produzione turca relativa al biennio 2009-10 e una serata di omaggio alla carriera per tre glorie locali: le attrici Laila Elwy e Safeya El-Emary, e il regista Ramsis Marzouq. L’unico film egiziano in rassegna sara’ ‘Desire’, del regista Khaled El Haggar

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L’Antico Egitto per i bambini a La Spezia

La Spezia. Una domenica per scoprire l’Egitto ed i suoi misteri, una giornata dedicata a giovanissimi archeologi: i bambini.
Nelle prosssime domeniche – 28 novembre, 19 dicembre e 23 gennaio dalle 15 alle 17 – il Museo del Castello di San Giorgio organizza un percorso ludico-didattico nelle sale alla scoperta dell’antico Egitto.
In occasione della mostra “Sulle tracce di Champollion: Archeologia, sguardi ed esperienze di viaggio nella Valle del Nilo”, sarà possibile per i bambini in età compresa tra i 5 e gli 11 anni trasformarsi in esploratori che “viaggeranno” alla ricerca delle tracce degli Egiziani. I piccoli ricercatori potranno inoltre scoprire la tomba di un faraone.
Al termine della giornata, realizzeranno una maschera del faraone che potranno portare a casa.
Il costo d’ingresso 3 euro a bambino, per prenotazioni telefonare al numero 0187751142 oppure scrivere all’indirizzo mail sangiorgio@laspeziacultura.it .

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Dormire a Il Cairo spendendo il minimo!

Travelers House è un nuovo hotel situato nella suggestiva cittá vecchia del Cairo ed offre tradizione e modernitá unite ad un’accoglienza senza paragoni. Prenotando il Travelers House è possibile scoprire le bellezze dell’Egitto sfruttando uno sconto faraonico del 60%. Stanze doppie con bagno in camera a soli 18€ a notte con colazione inclusa.
http://www.tripadvisor.it/Hotel_Review-g294201-d1799808-Reviews-Travelers_House-Cairo.html

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SCOPERTA SENSAZIONALE: LE NUOVE SFINGI DI LUXOR

Dagli scavi in corso nell’antica Tebe tornano alla luce le statue di 12 sfingi e una strada che collegava il complesso templare al Nilo.

Farouk Hosny, ministro della Cultura egiziano, ha annunciato che il Supremo Consiglio per le Antichità Egizie (SCA) ha appena rinvenuto 12 nuove statue di sfingi risalenti al regno di Nectanebo I (380-362 a.C), faraone della XXX Dinastia. Le nuove statue sono state trovate nell’ultimo settore del Viale delle Sfingi.

Zahi Hawass, segretario generale dello SCA, ha dichiarato che la scoperta non è avvenuta lungo la strada, già conosciuta, nota cone Viale delle Sfingi, che collega i templi di Karnak e di Luxor, bensì al termine della nuova strada, appena scoperta, di Nectanebo I. 

Mansour Boraik, supervisore delle Antichità di Luxor, sottolinea che questa è la prima volta che si scopre una strada che va da est verso ovest, in direzione del Nilo.

L’elemento forse più interessante della scoperta, continua Hawass, è che i 20 metri finora riportati alla luce sono costruiti in calcare proveniente dalle cave di Gebel Silsila, a nord di Assuan, distante circa 150 chilometri da Luxor. la lunghezza complessiva della strada verso il Nilo è di circa 600 metri. 

È lungo questa strada, dice l’archeologo egiziano, che viaggiavano le sacre barche di Amon, re degli dei, quando una volta l’anno andava a visitare sua moglie Mut, al tempio di Luxor. Veniva anche utilizzata dal faraone per le processioni religiose.

È la prima volta che gli scavi archeologici confermano l’esistenza di questa strada, citata pealtro in molti testi antichi. Oltre le statue delle sfingi, che recano iscritto il nome di Nectanebo I, gli archeologi hanno riportato alla luce anche manufatti di epoca romana, come una pressa per l’olio e delle ceramiche. Gli scavi comunque sono ancora in corso.

Il Viale delle Sfingi di Luxor, recentemente restaurato e riaperto al pubblico. Durante i lavori di restauro sono state rinvenute 620 delle 1.300 sfingi che in origine costeggiavano il viale, e due statue del faraone Amenothep III.

LA PIRAMIDE DEL FARONE DJEDEFRA

ANCHE l’immobile Egitto millenario cambia, perché l’archeologia, talvolta, si trasforma in paesaggio. Accanto alle tre piramidi di Cheope, Chefren e Micerino, dopo 10 anni di scavi un gruppo di archeologi ne ha rinvenuta ad Abu Rawash, pochi chilometri da Giza, una nuova: originariamente la più alta di tutte, anche se oggi le sue rovine non superano i 10 metri d’altezza.

Questa straordinaria scoperta – come racconta History Channel – potrà fornire nuove chiavi di interpretazione dei misteri legati al faraone Djedefra, enigmatico erede di Cheope, che per rivaleggiare con il suo predecessore in sfarzo e grandezza decise di innalzare il suo monumento funebre non nella piana di Giza, ma in un luogo più vicino al sole. Furono necessari 8 anni e il lavoro di 15 mila schiavi e operai per costruire il nuovo edificio, tutto in granito rosso di Assuan, con una base di 122 metri e un’altezza di 146, quasi 8 più della piramide di Cheope. Enorme camera mortuaria, destinata ad accogliere nel passaggio all’altra vita il faraone accompagnato da schiere di servi e concubine, la piramide di Djedefra venne ricoperta da granito lucidato e da una lega di oro, argento e rame che la luce accecante del deserto faceva brillare come un altro sole sulla terra.

E adesso non resta che vedere come questo nuovo “iper luogo” si imporrà nell’immaginario collettivo. Le piramidi infatti, da sempre, sono degli aggregatori di storie e miti: non dimentichiamo che Indiana Jones, in fondo, è solo il figlio del prof. Philip Mortimer, fisico nucleare e appassionato di scienze occulte e misteri archeologici, creato nel 1946 dalla penna di Edgar Pierre Jacobs; a sua volta allievo di Hergé, l’inventore di Tintin, il grande viaggatore.

MA LA RELIGIONE, QUALSIASI RELIGIONE, NON PREDICA AMORE???

C’è una storia d’amore tra un ragazzo cristiano e una musulmana dietro gli attacchi ad abitazioni e negozi di copti nel villaggio di al-Nawahiz, 650 chilometri a sud del Cairo, nella provincia di Qana.

Secondo quanto riportato dal W.P., i media arabi, citando testimoni e fonti della polizia, scrivono che le violenze sono esplose quando nel villaggio di al-Nawahiz si è diffusa la notizia di una storia d’amore tra un giovane cristiano copto e una ragazza musulmana, che la notte scorsa si LU 01 672 458 resize Romeo e Giulietta reloaded: in Egitto scoppia la rivoltasarebbero dati appuntamento nel cimitero del villaggio. Tra le persone coinvolte negli scontri, sempre stando a fonti della sicurezza egiziana, sono stati soprattutto parenti della ragazza.

RADICALISMO RELIGIOSO – Le violenze, che hanno portato all’incendio delle case di 12 famiglie cristiane e di alcuni negozi, si sono concluse con l’arresto di decine di persone delle due comunità, mentre i due giovani sarebbero tenuti in custodia dalla polizia per evitare che subiscano rappresaglie. Altre fonti sostengono che gli scontri siano nati da un contrasto tra il sindaco copto di al-Nawahiz e un suo rivale musulmano. I Cristiani copti rappresentano circa il 10% della popolazione egiziana composta da 80 milioni persone. Copti e musulmani in genere vivono in pace, anche se a volte, le tensioni sfociano in scontri e violenze. Le organizzazioni per i diritti umani sostengono che gli attacchi contro i copti sono in aumento, sottolineando il fallimento del governo nell’ affrontare le croniche tensioni settarie in una società dove il radicalismo religioso sta guadagnando terreno.Il governo, invece, insiste nell’affermare che i cristiani godono degli stessi diritti dei musulmani.