SHASA, DANZATRICE DEL VENTRE ITALIANA

Nei giorni scorsi Shasa era a Sharm per perfezionare alcuni passi di danza del ventre.
L’ho conosciuta e con lei ho chiacchierato di questo mondo assolutamente a me ignoto.
La danza del ventre sta prendendo sempre più piede in occidente, dove le donne stanno riscoprendo questa antica danza che è volta più al benessere del corpo che alla seduzione.

Parola d’ordine: sensualità e femminilità. Dopo il boom delle donne robotiche e bioniche in cui perfezione fisica coincideva con bicipiti e addominali in bella vista, da un po’ di tempo a questa parte  sta  prendendo piede la danza del ventre dato che le donne desiderano riscoprirsi attraverso quest’arte. Sharm el Sheik ne e’ la patria e viene proposta nei locali dalle danzatrici egiziane. A stupirsi al loro cospetto sono i turisti perche’ in occidente le stesse ballerine sarebbero considerate troppo in carne; ma forse questo è uno dei segreti maggiori che fa amare ancor di piu’ la danza alle donne.

Dove anche un po’ di pancetta in evidenza diventa perfetta e appropriata ed e’ capace di far avvicinare allo sport e alle palestre donne solitamente restie a discipline massacranti o dove è richiesto un fisico longilineo e perfetto.

Shasa la danzatrice italiana a Sharm mi ha detto “Quando sono qui a Sharm e danzo al Fantasia dove le Ballerine Egiziane sono meravigliosamente morbide a guardarle mi rilassa perche’ sento che il mio corpo, la mia mente e la mia anima possono esprimersi al meglio e con libertà senza troppi complessi tipici dell’occidente. Per questa danza non esistono donne brutte e non adatte chiunque puo’ praticarla senza limiti di altezza, peso ed età.”

IMPARIAMO IL RISPETTO PER L’AMBIENTE DAI BAMBINI

Magica997 probabilmente ha solo 13 anni visto il suo nick.
Eppure nonostante la sua giovane età ha scritto un pezzo sulla barriera di Sharm da cui trapsre un amore immenso per questa fragile struttura. Se queste sono le nuove generazioni, la barriera del Mar Rosso ha molte speranze di farcela! Brava Magica!

Avevo sei anni quando andai per la prima volta a Sharm El Sheik,un paesino egiziano situato sul Mar Rosso,con un mare che vanta una delle più belle barriere coralline del mondo.Ricordo che tuffandomi in quella distesa salata,per la prima volta,compresi quanto fosse meraviglioso il mare.La barriera corallina era costellata di coralli variopinti,per non parlare di quante meravigliose varietà di pesci colorati vivevano tra le braccia della flora marina:pesci pagliaccio,pesci scorpione,pesci palla,pesci trombetta,razze,murene,pesci angelo.Mi sembrava di vivere in un mondo magico, dove non avrei potuto dimorare,ma nel quale avrei potuto benissimo rifugiarmi.L’acqua cristallina,iridescente per i raggi del sole,mi abbracciava,ad ogni mia immersione,quasi a proteggermi.Sott’acqua dimenticavo di non poter respirare e restavo sul fondale,cullata dalle onde che smuovevano la sabbia come volerla far danzare.Ogni anno,ritornando in questo mondo fantastico, sentivo che quella magica atmosfera andava svanendo.Quest’anno sono ritornata a Sharm, mi sono subito tuffata in mare,ma la magia era scomparsa,ho avvertito una fitta al cuore:molti tratti della barriera sono andati distrutti,a causa dei molti bagnanti che toccano i coralli o ne staccano dei pezzi per portarli via come souvenir.Non tutti sanno che anche solo spezzando un minuscolo corallo o semplicemente sfiorandolo,se ne determina la morte e la trasformazione in pietra.Così,quella gente sconsiderata, rovina in un secondo ciò che per formarsi ci ha messo centinaia di anni.Purtroppo,i turisti per poter ammirare da vicino le diverse specie di pesci,offrono loro del cibo,ignari di alterare così un’ecosistema che è naturalmente ben compensato.Perché nel  reef i pesci trovano il loro habitat naturale e tutto ciò che gli occorre per sopravvivere.Io mi chiedo che cosa si può fare?Certamente istruire l’uomo.Per difendere la biodiversità e l’ecosistema naturale del reef non è necessario fare grandi cose,ma semplici gesti che,sommati tra loro,darebbero un grande risultato.Per esempio,basterebbe che ogni struttura ricettiva attuasse degli spot progresso sulle tematiche inerenti la tutela dell’ambiente marino e sugli effetti negativi.Sarebbe bene che ognuno di noi sapesse che spezzare un corallo equivale all’amputazione di un braccio.Spero che ognuno di noi si renda conto della necessità di proteggere ogni ecosistema  nel quale vivono in equilibrio armonico le biodiversità.Basterebbe solo guardare la barriere corallina viva,mista a quella distrutta, per rendersi conto che stiamo distruggendo un mondo meraviglioso facendolo diventare un deserto pieno di tristezza e desolazione.

SAFARI A SHARM: CACCIA ALLA RUSSA PER CAPODANNO!

Curioso come in un intero articolo in cui si parla di single, non venga mai citato lo sport preferito dall’italiota in vacanza a Sharm: la caccia alla russa. E’ un pochino come andare a caccia in una riserva, o a pescare in un laghetto dove allevano trote! Le russe ci sono, sono altamente disponibili e quasi sempre quelle abbordabili raggiungono un livello di fighitudine (!) impressionante! A detta di molti, anche sotto le lenzuola vantano prestazioni da fuoriserie. Unico handicap, l’impossibilità di intavolare un discorso, dato che quasi nessuna parla inglese. Ma il linguaggio universale in questi casi fornisce argomentazioni più che convincenti! La caccia è aperta e gli appassionati di safari a Sharm avranno di che sbizzarrirsi. Ma attenti ai viaggi in compagnia di amici: il mancato raggiungimento del prezioso trofeo potrebbe trasformarsi in un argomento denigratorio per i successivi 7 mesi!!!

Mare cristallino, spiagge incontaminate, ma anche divertimento sfrenato e relax a 5 Stelle. Sharm el Sheikh, un tempo destinazione ad esclusivo appannaggio di sub ed amanti del mare, si conferma la meta più gettonata dai single italiani. Il 32% degli spiriti liberi sceglie infatti la penisola del Sinai, come luogo per trascorrere il Capodanno 2010. A rivelarlo è un sondaggio di Speed Vacanze, portale specializzato nei viaggi per single, che registra un boom di prenotazioni per la perla dell’Egitto.
Sharm el Sheikh piace ai single per il suo mare, nonostante l’afflusso di turisti, ancora incontaminato,  ricco di fauna marina e corallo di ogni specie. Il 35% degli intervistati infatti dichiara di aver scelto le acque egiziane, perché rappresentano la soluzione ideale per chi ama la natura e cerca un soggiorno balneare a poche ore di volo dall’Italia.
“Il Mar Rosso mette tutti d’accordo quando si parla di vacanza invernale, commenta Giuseppe Gambardella, fondatore di Speed Vacanze e Speed Date, questa località, distante solo tre ore di volo dal nostro paese, permette comunque di godere di un clima primaverile durante il mese di Dicembre ed il mare che la circonda è un vero e proprio giardino sott’acqua che lascia a bocca aperta, non solo i sub esperti, ma anche i semplici bagnanti”.
Per 28% dei single, Sharm è la meta preferita perché coniuga la bellezza della costa alle notti di divertimento sfrenato a Naama Bay, piccola Las Vegas piena di luci, discoteche e locali alla moda.
Sia le donne che gli uomini non accoppiati scelgono poi la penisola del Sinai per la sua vicinanza a luoghi culturali d’interesse come il Cairo e Luxor. Il 21% dichiara di aver optato per questa località in quanto coniuga il relax ed il divertimento alla scoperta di luoghi ricchi di tradizione e fascino come la vallata delle Piramidi o la Valle dei Re.
“Sharm dista pochi chilometri dai maggiori luoghi di interesse culturale dell’Egitto, spiega Gambardella, collegamenti via aereo o bus sono effettuati dai maggiori tour operator per poter far sì che i propri turisti scoprano non solo le bellezze paesaggistiche, ma la ricchezza di una cultura che affascina e lascia senza parole al pari delle acque cristalline del Mar Rosso.”Infine per il 16% dei single il Mar Rosso rappresenta la meta ideale perché le offerte last minute e le promozioni fanno si che una settimana 5 stelle a Sharm abbia prezzi più competitivi rispetto a quelli registrati in altre località vacanziere.”Un ottimo rapporto qualità prezzo, divertimento ed un mare da sogno fanno di Sharm el Sheikh, la soluzione ideale anche per chi ha un budget di spesa limitato, conclude Gambardella, mai come quest’anno il capodanno 2010 è trendy solo se festeggiato in Egitto!”

NOTIZIE IN PILLOLE

Ennesimo incidente stradale!

Otto turisti hanno perso la vita e altri 22 sono rimasti feriti in un incidente stradale avvenuto in Egitto, su una delle strade principali che attraversano la penisola del Sinai. Stando ai primi accertamenti sull’incidente avvenuto ieri sera tardi, l’autista del bus ha perso il controllo del mezzo. Tra i morti, tre cittadini russi e una donna ucraina, mentre l’identificazione delle altre vittime è ancora in corso.   Gli incidenti stradali sono molto frequenti in Egitto anche a causa del cattivo stato di manutenzione delle strade; ogni anno perdono la vita sulle strade circa 8 mila persone e altre 32 mila sono i feriti, secondo dati ufficiali.

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L’Antico Egitto presentato al sud Italia

Prosegue nel Sud Italia il Roadshow di presentazione dell’Altro Egitto organizzato dall’Ente del turismo egiziano di Roma in collaborazione con il Ministero degli Esteri italiano, il Ministero del Turismo egiziano e i Governatorati di Matrouh, New Valley, Minia, Red Sea e Fayoum. In questa sessione di lavori autunnale le città toccate saranno Catania e Napoli, rispettivamente nei giorni del 29 e 30 novembre. Tema portante sarà l’Egitto alternativo a quello ormai noto; un approfondimento, quindi, sulle nuove destinazioni sorte sulle rive del Mediterraneo e del Mar Rosso, lungo il corso del Nilo e nel deserto. I professionisti del comparto interessati a partecipare come visitatori sono invitati a iscriversi gratuitamente attraverso il sito http://www.ttgroadshow.com.

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L’Egitto in TV tira!

Tra le proposte di ”mondi e culture”, il documentario ”Il Faraone che costrui’ l’Egitto”, in onda dalle 18.05 su History Channel e History Channel+1, e’ stato visto in media da 73.916 spettatori complessivi.

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Intesa San Paolo e la Bank of Alexandria

Intesa SanPaolo negli ultimi 4 anni ha investito 1,5 miliardi di euro in Egitto per sostenere la crescita della propria controllata Alex Bank. Lo dice l’ad Corrado Passera al Cairo, dove e’ stata inaugurata la filiale pilota della Alex bank. L’Egitto, dice l’ad, sara’ una ‘piattaforma’ per espandere le attivita’ ad altri Paesi della costa meridionale del Mediterraneo. Passera nega anche l’ipotesi di un aumento di capitale per Intesa SanPaolo in vista dei nuovi requisiti patrimoniali.

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Med in Italy a Genova

Fare affari con paesi come Egitto, Libia e Tunisia. Oltre che, naturalmente, promuovere il sistema delle imprese in un´area strategica per l´Italia quale la sponda sud del Mediterraneo: è questo l´obiettivo di “Med in Italy”, manifestazione organizzata dalla Camera di Commercio di Genova, attraverso l´Azienda Speciale per l´Internazionalizzazione WTC Genoa, in partnership con le Camere di Commercio di Milano, La Spezia, Reggio Calabria, Siracusa, Cuneo, Trieste e Torino, in programma dal 24 al 26 novembre presso il Palazzo della Borsa di Genova. Tema forte della tre giorni sarà il rapporto fra energia e ambiente nelle città del Mediterraneo. A tal fine, oltre a più di 50 imprese italiane e a 30 aziende straniere, parteciperanno anche esponenti dei paesi africani coinvolti nel progetto, il cui capofila nazionale è WTC Genoa: Marocco, Algeria, Egitto, Libia e Tunisia.