IMPARIAMO IL RISPETTO PER L’AMBIENTE DAI BAMBINI

Magica997 probabilmente ha solo 13 anni visto il suo nick.
Eppure nonostante la sua giovane età ha scritto un pezzo sulla barriera di Sharm da cui trapsre un amore immenso per questa fragile struttura. Se queste sono le nuove generazioni, la barriera del Mar Rosso ha molte speranze di farcela! Brava Magica!

Avevo sei anni quando andai per la prima volta a Sharm El Sheik,un paesino egiziano situato sul Mar Rosso,con un mare che vanta una delle più belle barriere coralline del mondo.Ricordo che tuffandomi in quella distesa salata,per la prima volta,compresi quanto fosse meraviglioso il mare.La barriera corallina era costellata di coralli variopinti,per non parlare di quante meravigliose varietà di pesci colorati vivevano tra le braccia della flora marina:pesci pagliaccio,pesci scorpione,pesci palla,pesci trombetta,razze,murene,pesci angelo.Mi sembrava di vivere in un mondo magico, dove non avrei potuto dimorare,ma nel quale avrei potuto benissimo rifugiarmi.L’acqua cristallina,iridescente per i raggi del sole,mi abbracciava,ad ogni mia immersione,quasi a proteggermi.Sott’acqua dimenticavo di non poter respirare e restavo sul fondale,cullata dalle onde che smuovevano la sabbia come volerla far danzare.Ogni anno,ritornando in questo mondo fantastico, sentivo che quella magica atmosfera andava svanendo.Quest’anno sono ritornata a Sharm, mi sono subito tuffata in mare,ma la magia era scomparsa,ho avvertito una fitta al cuore:molti tratti della barriera sono andati distrutti,a causa dei molti bagnanti che toccano i coralli o ne staccano dei pezzi per portarli via come souvenir.Non tutti sanno che anche solo spezzando un minuscolo corallo o semplicemente sfiorandolo,se ne determina la morte e la trasformazione in pietra.Così,quella gente sconsiderata, rovina in un secondo ciò che per formarsi ci ha messo centinaia di anni.Purtroppo,i turisti per poter ammirare da vicino le diverse specie di pesci,offrono loro del cibo,ignari di alterare così un’ecosistema che è naturalmente ben compensato.Perché nel  reef i pesci trovano il loro habitat naturale e tutto ciò che gli occorre per sopravvivere.Io mi chiedo che cosa si può fare?Certamente istruire l’uomo.Per difendere la biodiversità e l’ecosistema naturale del reef non è necessario fare grandi cose,ma semplici gesti che,sommati tra loro,darebbero un grande risultato.Per esempio,basterebbe che ogni struttura ricettiva attuasse degli spot progresso sulle tematiche inerenti la tutela dell’ambiente marino e sugli effetti negativi.Sarebbe bene che ognuno di noi sapesse che spezzare un corallo equivale all’amputazione di un braccio.Spero che ognuno di noi si renda conto della necessità di proteggere ogni ecosistema  nel quale vivono in equilibrio armonico le biodiversità.Basterebbe solo guardare la barriere corallina viva,mista a quella distrutta, per rendersi conto che stiamo distruggendo un mondo meraviglioso facendolo diventare un deserto pieno di tristezza e desolazione.

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2 Responses to IMPARIAMO IL RISPETTO PER L’AMBIENTE DAI BAMBINI

  1. Pingback: IMPARIAMO IL RISPETTO PER L'AMBIENTE DAI BAMBINI « Egittiamo "Blog … : Vacanze Mar Rosso

  2. Alessandro says:

    Bravissima Magica 997!!! Più conoscenza, più cultura, ma anche più sorveglianza e qualche esemplare … tirata di orecchie anche pecuniaria! Contribuirebbe anche a stimolare un maggior rispetto per una ricchezza che, continuando così, rischia di avere vita breve!!

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