LA SOTTILE MAGIA DEL DESERTO BIANCO

Ha un fascino quasi fuori dal reale il Deserto bianco dell’area occidentale dell’Egitto, che colpisce soprattutto gli amanti del safari. Davanti agli occhi del visitatore, infatti, si mostrano fiere surreali formazioni rocciose che stanno diventando, anno dopo anno, di grande richiamo soprattutto per i viaggiatori europei. L’area in questione ha inizio a nord dell’Oasi di Farafra e prosegue per ben 50 chilometri, estendendosi in larghezza per 20 chilometri su entrambi i lati della strada. Il suolo è composto da gesso e pietra calcarea, con un aspetto che a tratti ricorda la neve. Particolarmente frequentata dai beduini, viene pure detta Valle delle carote, dato che gli speroni appuntiti e lavorati dall’erosione del vento, somigliano all’ortaggio. Tutta questa parte d’Egitto, sembra lontana anni miglia da monumenti e testimonianze legate alle antiche cività. Vale la pena però, ugualmente, di cercare una offerta o dei last minute, che permettano di arrivare in Africa del Nord e organizzare un soggiorno da queste parti.

Sulla strada da Bahariya, sullo sfondo desertico, spiccano questi enormi massi che fanno pensare per la loro forma ad uccelli, cammelli di pietra, sfingi e a qualunque personaggio riesca a concepire la propria fantasia. Il colore della roccia, poi, assume una gradazione differente a seconda delle ore della giornata e della posizione del sole. Diventa, in tal modo con delle sfumature rosa, arancio o azzurrine che ne completano l’immagine suggestiva. Non è certamente un luogo affollato o comune dove poter trascorrere le vacanze di Natale o un anniversario particolare, ma l’esperienza potrebbe risultare davero unica in ogni periodo dell’anno.

Nonostante si pensi il contrario, qui non mancano le sorgenti, a partire da quelle di Ain es-Sarru, fino ad arrivare a quelle di Bir Mafki e Ain el-Wadi. Sono formate da collinette e non da cavità che si formano quando la sabbia si deposita sulla vegetazione che cresce intorno all’acqua. Una escursione nella zona sicuramente da non perdere, è quella alla Montagna di Cristallo, un manto di roccia ricoperto dal quarzo.

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