CHI HA MANDATO LO SQUALO A SHARM?

A Sharm non si parla d’altro. Tre persone attaccate da uno squalo Longimanus in soli due giorni sono un evento più unico che raro. In un mare dove giornalmente migliaia di persone galleggiano nelle acque del Mar Rosso per ammirare quella che è considerata dai più la miglior barriera corallina del mondo, armati solo di pinne e maschera, l’evento squalo era dato quanto meno altamente improbabile.

Migliaia di subacquei, vanno a caccia di squali. Caccia fotografica beninteso, caccia all’emozione. I siti considerati più probabili sono battuti quotidianamente nella speranza, quasi sempre vana, di avvistare anche da lontano uno degli incubi dell’uomo.

Eppure, nonostante tutto, un Longimanus in questi giorni sembra aver deciso di sfidare tutti: il primo attacco lo ha sferrato a pochi metri dalla piattaforma galleggiante del diving del Domina Coral Bay. Una vasta chiazza di sangue ha arrossato le acque di uno dei punti più frequentati del Mar Rosso. Non passa minuto o secondo senza che nel raggio di una ventina di metri da questa piattaforma, non ci siano almeno 5 o 6 persone immerse nell’acqua, per un semplice tuffo o per dare il via ad un’immersione sotto costa. Un attacco eclatante, sfrontato. La presenza di umani in quel particolare punto è tale che lo squalo è stato visto, allontanato da un subacqueo che ha avuto la prontezza e la freddezza di soffiargli aria sul muso,  fotografato.

Allarme si o allarme no?? Mentre il ferito volava verso l’ospedale del Cairo, si decideva di minimizzare l’incidente. Incoscienza? Paura per il danno che potrebbe riportare l’imminente stagione turistica di Natale e Capodanno?
Come è venuto se ne andrà deve aver pensato qualche brillante cervello. Meglio minimizzare, lievi ferite e episodio da dimenticare quanto prima.

Ma se fare i conti senza l’oste è rischioso, farli senza il Longimanus può costare la vita.
Persone esperte, gente che sott’acqua praticamente ci vive , hanno notato che lo squalo non ha sputato la carne strappata dal corpo della vittima. L’ha masticata e ingoiata. Pessimo segno. Mentre quasi sempre la carne dell’uomo non è gradita a questo predatore, allo squalo di Sharm evidentemente è piaciuta. E pochi minuti dopo, a un paio di miglia di distanza se ne procurava una seconda razione. E anche questa volta non ha disdegnato il sapore della carne umana.
Se mentre dopo il primo attacco, diffondere un allarme sarebbe potuto sembrare eccessivo (anche se l’ingestione di carne avrebbe dovuto far suonare mille campanelli!!) dopo il secondo attacco la decisione sarebbe dovuta essere scontata.

Negli uffici si tentenna, la drastica decisione tarda, i responsabili temporeggiano. Il danno turistico che deriverebbe da un allarme è evidente, diving vuoti, prenotazioni in calo. In fondo durante la notte lo squalo probabilmente se ne sarà andato, ha pensato qualcuno. E al mattino la conferma, dura, inappellabile. Lo squalo è ancora in zona. Il problema è che la conferma della sua presenza è data dal fatto che ha attaccato di nuovo.

Tre persone gravemente mutilate! Forse due si sarebbero potute salvare. Ma del senno del poi sono piene le fosse. Obbiettivamente la decisione dei responsabili non era da prendere a cuor leggero. Uno squalo a pochi metri dalla barriera è un evento più unico che raro. Uno squalo che attacca l’uomo a pochi metri da un punto così frequentato e rumoroso è un evento quasi impossibile. Non giudico chi ha tentennato, avremmo fatto tutti lo stesso. Avremmo tentennato. Poi magari avremmo deciso di lanciare l’allarme. O forse no. Ma chi giudica (ribadisco, del senno del poi sono piene le fosse!) non deve dimenticare che siamo in Egitto, un paese per il quale il turismo è una risorsa primaria! E chi doveva prendere quella decisione avrebbe sicuramente perso il posto e forse avrebbe avuto conseguenze anche peggiori se avesse preso una decisione così impopolare.

E così, la vita di altre due persone ha rischiato gravemente di essere compromessa tra un tentennamento e un’indecisione.
Ora le spiagge sono chiuse, il divieto di balneazione è ovunque. Anche se pare che stamattina le barche cariche di sub diretti al parco di Ras Mohammed siano uscite ugualmente.

La caccia allo squalo è cominciata. Gommoni della polizia e una nave oceanografica munita di apposito sonar, pasturano le acque, tendono reti e trappole.
Lo squalo probabilmente verrà catturato, la stagione sarà salva, gli umani potranno tornare a galleggiare placidi sopra la barriera corallina, cosparsi di dannosissimo olio solare, portando letali bocconi di pane ai pesci, lasciando che sacchetti e bottiglie insozzino il mare più bello del mondo. Pensate quanto la natura ci metterebbe poco a evitare tutto questo: un paio di Longimanus alla settimana e la conservazione della barriera sarebbe assicurata!

Annunci

42 Responses to CHI HA MANDATO LO SQUALO A SHARM?

  1. Mauro says:

    Giovedì 02/12/2010ore 14.20 egiziane oggi le sirene dei motoscafi della polizia hanno gia’suonato 4 volte dopo aver visto i squali nella zona antistante il Coral Bay e il villaggio della Valtur subito dopo di noi. Al Coral Bay i soccorsi sono stati immediati visto dai miei occhi. Tutto questo e’ successo l’altro ieri . Ieri mattina invece un gruppo di Russi e’stato attaccato a montazha che sarebbe la spiaggia dietro l’aeroporto ferendone 3 due uomini e una donna. I due uomini come la donna del coral,bay sono gravi ed hanno subito amputazioni varie ed attualmente sono ricoverati al Cairo.

  2. Pingback: CHI HA MANDATO LO SQUALO A SHARM? « Egittiamo "Blog sull'Egitto e … : Vacanze Mar Rosso

  3. Pingback: CHI HA MANDATO LO SQUALO A SHARM? « Egittiamo "Blog sull'Egitto e … : Vacanze Egitto

  4. Susanna says:

    Beh, hai pienamente ragione con il paio di Longimanus alla settimana…………purtroppo il Mar Rosso sta diventando sempre di + la costa romagnola con tutte le conseguenze del turismo di massa.
    Un vero peccato che il 98% dei turisti distrugge e l’altro 2% (forse anche meno) tenta di salvare il quasi salvabile…….

  5. jacopo says:

    Complimenti per il sito e per il Vr. bellissimo articolo. Bellissima anche la fotografia sub… Siamo appassionati di fotografia ecco il nr.sito. Grazie

    http://notitiae.wordpress.com/2010/10/22/manuale-fotografia/

  6. Tets says:

    Non sono d’accordo con l’insabbiamento dell’informazione. Un conto è far scattare un divieto generale di balneazione, un altro è INFORMARE le persone della presenza di uno squalo aggressivo in zona. L’informazione DEVE essere data, in modo che le persone possano decidere “a proprio rischio e pericolo” se continuare a fare il bagno, magari evitando almeno di portarsi il proprio figlioletto in acqua.
    E tutto questo a prescindere che per l’Egitto il turismo è una risorsa primaria (chi se ne frega oserei dire), o che i malcapitati di turno rischiavano di perdere il posto di lavoro. I cordardi dovrebbero essere rimossi dalle cariche con potere decisionale, e senza dubbio la figura che ci hanno fatto (col senno del poi è vero) non fa che diminuire la fiducia del turista verso una nazione che oscilla costantemente tra paese civilizzato e terzo mondo.

  7. marco63 says:

    Pubblico ma non condivido. E’ vero che l’Egitto oscilla, ma se così con fosse, col ciufolo che potremmo fare settimane di vacanza a 400 euro allinclusive!
    Capire un paese è anche questo! Credi che se fosse successo nella nostra bella Italia sarebbe stato diverso?? In Egitto non hanno i mezzi di comunicazione che abbiamo in Italia, ne le strutture e le forze che abbiamo noi. Mentre l i stavo bellamente prendendo in giro per i mezzi schierati in questa caccia allo squalo improvvisata, loro lo stavano prendendo sul serio. In Italia avremmo avuto cortei di animalisti, plotoni di polemisti, Bruno Vespa ci avrebbe fatto un plastico e la D’Urso ci avrebbe ricamato per una settimana, qualche giornalista sarebbe riuscito ad infilarsi nelle stanze delle vitteme per fare foto shock! Questa sarebbe la nostra libertà di informazione?? QUalcosa non mi quadra! Tutto sommato ho preferito la dittatorialità egiziana in questa situazione.

  8. diana says:

    Si sono assolutamente d’accordo con te,
    posto meraviglioso …non sarà uno due o tre squali a tenerci lontani dalle meraviglie del mar rosso,semplicemente dovremmo fare più attenzione …e ..chi sà magari cosi ..il mar rosso subirà spazio per rigenerarsi.
    Anche se devo dire che non vorrei essere nei panni dei mal capitati.

  9. flaviosub says:

    Ma dico caro Marco 63 di cosa stai parlando? io sono un istruttore subacqueo e frequento sharm 4-5 voltel’anno, conosco benissimo il pressapochismo degli egiziani quindi evita di dire che si prodigavano nella caccia allo squalo. Se proprio ci tieni a fare politica pensa se tu fossi una delle vittime della seconda giornata di attacchi vorrei vedere se ti piacerebbe farlo senza una gamba o senza un braccio. Sono daccordo a non creare allarmismo ma l’informazione andava riferita dopodichè ognuno era libero di decidere se entrare in acqua oppure no. Ti sei chiesto perchè un longimanus ipernutrito dalle creature di barriera decide di attaccare l’uomo? Io dico che una creatura del genere in un ambiente di barriera che compie un attacco deve avere qualcosa di veramente grave che gli frulla in testa quindi è meglio prendere tutte le precauzioni del caso a salvaguardia della vita umana, alla faccia di Bruno Vespa o della D’Urso!

  10. Silvia says:

    Scusate se mi permetto. Per prima cosa complimenti a chi riesce ad andare a Sharm con € 400. Io ne ho spesi il doppio e non per scelta ma perchè questi sono i prezzi in questo periodo e se si vuole una struttura dignitosa! Scusate lo sfogo ma mi sembra assurdo che il silenzio e il mancato allarme per gli attacchi debbano essere difesi e anzi considerati una decisione sensata! Quella mattina mio marito era in acqua a fare snorkelling proprio a poche centinaia di metri dal luogo dell’attacco (Coral bay). Era con gli animatori del villaggio e poco dopo sono stati richiamti da un gommone della polizia dicendo che dovevano tornare a riva. Forse hanno evitato un attacco pure a loro… grazie all’informazione! Quindi posso dire che forse le persone che lavorano lì non sono dei ricconi ma di certo non fanno la fame e se anche fosse andatelo a dire a quelle persone orribilmente mutilate. L’ultima cosa che mi preme dire è che forse se questi russi non riempissero i pesciolini di pane (cosa che gli fa’ benissimo!) e non si circondassero di loro copletamente forse non confonderebbero gli squali…. Poi che dire all’istinto animale e umano nessuno può tenere testa!

  11. valter says:

    Dalla foto che è comparsa non troppo chiara, secondo il mio personale punto di nvista non mi pare un longimanus (carcarinus longimanus) per il motivo che il longimanus è prevalentemente uno squalo di alto mare aggressivo e mordace per la non abbondanza di prede ,pertanto quasi sempre affamato.Ma questo non toglie che anche un longimanus possa aver cambiato dieta avendo riscontrato che vi è una notevole quantità di ciccia a disposizione con i turisti bagnanti :Va detto anche che vi è poca informazione o addirittura stupiditàda una parte dal bagnante che desideroso di mare non osserva precauzioni,da una altra parte, dal personale addetto ai bagnanti, ai sub o presunti tali dai diving più o meno abilitati a questo difficile sport.Sta di fatto che nel mar rosso gli squali ci sono ed è un grosso errore sottovalutare questa legittima presenza,come vi sono tanti altri pericoli anche grossi,dati da coralli ,murene pesci scorpione dagli invisibili pesci pietra,razze ,ricci e cosi via.Ritornando alla foto vista mi sento di affermare che il longimanus ha una sagoma più tozza e sgraziata più panciuto oltre al colore marrone sporco e inoltre come il nome stesso suggerisce le pinne del longimanus sono molto più lunghe e nel caso specifico essendo lo squalo in presenza di prede e in fase di attacco le pinne avrebbero dovuto essere abbassate verso il basso e la schiena molto più arcuata.Inoltre la coda non ha le caratteritiche del longimanus nè la pinna dorsale:Sembrerebbe più quella di uno squalo di barriera.

  12. Pingback: Top Posts — WordPress.com

  13. marco63 says:

    FORSE MI SONO SPIEGATO MALE! Ho solo detto che la tecnologia egiziana non è all’altezza della nostra. La TV non è guardata h24. L’allarme è stato lanciato, ma con gommoni che percorrevano la costa. La caccia è stata fatta e in poco più d 24 ore lo hanno preso! Non è politica, è constatazione dei fatti!
    Ho solo detto che grazie la potere pseudodittatoriale che vige qui, hanno potuto agire senza ambientalisti a rompere per il “povero” squalo, e palle del genere.
    Il turista attaccato per secondo è stato attaccato circa mezz’ora dopo il primo! Difficile allertare una zona tanto vasta in pochi minuti. Altro discorso per il turista del giorno dopo, avrebbero potuto agire in maniera più decisa. Ma ti assicuro, visti con i miei occhi, cha anche ieri e oggi un sacco di gete sguazzava tranquillamente per il mare, sotto reef e anche al largo, nonostante anche il mio cane ormai sapesse molto bene che c’era il pericolo! Forse la polizia avrebbe dovuto sparare a chi entrava in acqua nonostante i divieti!!!!!

  14. Mi pare giunto il momento di ritornare a fare immersioni nella nostra bellissima Sardegna perche:
    i nostri squali non sono cattivi, e non attaccano l’uomo.
    i nostri fondali non hanno niente da invidiare con quelli egiziani..
    spendere i soldi in italia risanerebbe la nostra economia.
    in Sardegna la presenza di una cultura millenaria, pari oso dire a quella dei faraoni , che oltre al mare si puo’ incontrare , darà sicuramente ampia soddisfazione agli amanti di avventura e mistero. (archeologia, speleologia, biolgia etc.)
    Spendete una vacanza in Italia, è ancora tutta da scoprire.

  15. marco63 says:

    REPLICA: squali in mediterraneo????? molto rari!
    fondali paragonabili a quelli egiziani???? evidentemente non sei mai stato in Mar Rosso e non hai mai ammirato una barriera corallina!
    spendere in Italia??? peccato che un giorno in Sardegna costa come una settimana in Egitto! Forse se abbassaste i prezzi………
    Cultura millenaria paragonabile a quella egiziana??? Vuoi paragonare un nuraghe a una piramide??? O al tempio di Luxor??? Forse solo Roma potrebbe competere, ma non credo la spunterebbe neppure Roma!

  16. michele says:

    Mi trovo a sharm,e come al solito quando accade qualcosa qui si tende a ingrandire di più o a esagerare…si è vero che una persona è stata attaccata,ma è anche vero che SUBITO sono stati messi i divieti di balneazione,a questo punto non è colpa nostra se qualche idiota ubriacone russo si getta in acqua comunque convinto di essere un’essere superiore,e viene così morso da uno squalo definito da tutti imbizzarito e smarrito dal suo habitat,diciamo pure impaurito e che attacca per difesa…questa è la verità!!! detta da una persona che qui ci vive e vede quello che sta accadendo,non da giornalisti che sentono le notizie arrivate tramite mille telefonate e passaggi diversi,mentre se ne stanno comodamente seduti nel loro bel divano di casa aspettando lo scoop per avere più lettori o ascolti…INFORMATEVI!!!!

  17. Susanna says:

    Altro attacco oggi 05.12.2010, sempre a Sharm, una turista tedesca deceduta sul posto.

  18. andrea says:

    w gli squali!!!ce ne vorrebbero molti di più…così quei turisti maleducati non farebbero più il bagno..io sono stato a sharm e di gente maleducata è pieno, alcuni che camminavano sulla barriera, altri che davano il pane ai pesci e altri che buttavano sacchetti ecc… Dobbiamo capire che i veri padroni di casa sono i pesci non l’uomo!!!

  19. luci66 says:

    Tutto ciò ha dell’incredibile…
    Io che sono una sommozzatrice, non vedo l’ora di incontrare simili predatori.
    Ma, per fortuna mia, con essi non ho mai avuto problemi.
    Sicuramente questo squalo è stato “abituato” al sapore della carne “umana”.
    Per natura “loro” non ne sono attratti.
    Dispiace quello che è successo.
    Probabilmente si poteva evitare.
    Ma bisogna riflettere su quanto è accaduto.
    Anche perchè siamo “noi” umani che abbiamo invaso il loro mondo.
    E loro giustamente vogliono riprenderselo.
    A qualunque costo…
    Luci66

  20. marco63 says:

    ti assicuro che le info che ho pubblicato sono tutte di prima mano, molo più attendibili di info prese nei diving, nei tg o nei giornali.
    Libero di credere. Le mie opinioni possono essere condivisibili o meno, ma sui fatti non ammetto discussioni. Quello che ho finora riportato non sono teorie campate in aria, ma la versione di chi in questa vicenda è coinvolto fino al collo!

  21. Tets says:

    Marco63 mi stupisco che quando ho parlato di “informazione” a te siano venuti in menti Bruno Vespa e Barbara d’Urso (perdonami ma la cosa mi ha fatto sorridere). Per informazione non si intende quella televisivo/allarmistica che serve unicamente a fare lo scoop (a cui siamo tanto abituati qui da noi) bensì l’informazione VERA fornita AI villaggi e DAI villaggi AI turisti, in modo che un villeggiante (che non si mette certo a guardare il telegiornale egiziano no?) possa rendersi conto mentre sta andando in spiaggia, magari tramite un cartello tradotto in diverse lingue, che c’è stato un avvistamento di squali in zona, in modo che sia libero di scegliere se farsi il bagnetto oppure no. Questa è INFORMAZIONE, non la spazzatura cui tanto siamo abituati da Vespa & Co.
    In ogni caso anche qui non ci si sta più a capire niente. Da un lato questo blog, che pare riportare un’esperienza diretta degli avvenimenti (ed è in base a questo che molti di noi hanno scritto i propri commenti), sostiene che l’informazione di cui sopra è arrivata molto in ritardo per evitare eventuali danni economci, dall’altro tu e un altro utente sostenete che l’informazione è stata data immediatamente (tramite gommoni?? ma almeno la direzione dei vari residence è stata avvisata? O l’avviso tramite gommone doveva servire anche per loro?)
    E poi, quando hanno diffuso la notizia di aver ucciso lo squalo responsabile dei primi attacchi, sono stati davvero ritrovati i resti delle vittime nella sua pancia? O quel pesce si è trovato solamente nel posto sbagliato al momento sbagliato?

  22. Mario says:

    Finalmente è arrivato il momento di creare nuove e severe leggi a tutela della natura del mar rosso.
    In particolare mi riferisco a vietare qualsiasi contatto con gli abitanti del mar rosso (cibo e carezze a squali, napoleoni, murene ecc..).
    Ho fatto decine di immersioni in mar rosso, sia Egiziano che Sudanese, e non ho mai avuto problemi con squali di nessun genere, forse perchè sono sempre entrato in acqua in punta di piedi con l’intenzione di OSSERVARE e non toccare.
    Purtroppo questo sport è diventato troppo popolare e oltre ai veri appassionati ci sono i curiosi che vogliono vedere lo squalo a tutti i costi e SUBITO!
    Ecco perchè il mercato delle immersioni, mi riferisco ai diving e alle strutture alberghiere, va contro natura inventando sistemi che possano avvicinare gli animali ai turisti.
    Chiedete ad un vero subacqueo se gli piace essere accompagnato per mano, messo in circolo pronto a sparare foto a raffica a squali attirati da bocconi facili.
    O se preferisce immergersi lontano dal caos nella speranza di avvistare lo squalo e integrarsi con lui almeno per un interminabile istante per poi vederlo andar via dopo un curioso avvicinamento.
    Questi attimi, non cercati, ti rimarranno nella mente per sempre.
    Mario

  23. marco63 says:

    Una delle discussioni che abbiamo fatto qui è che manca una centrale rischi! I diving sono tati allertati tramite il passaparola fatti da diving amici!
    I gommoni hanno percorso la costa urlando ai bagnini egiziani di fare uscire la gente, Ma per un bagnino egiziano farsi capire da un turista russo a 100 metri di distanza con la testa sott’acqua non è obbiettivamente facile!
    Ora posso dire che lo squalo preso e venduto come il responsabile non era quello che ha perpetrato gli attacchi. Animale diverso e stomaco verginello!
    Il problema vero è la mancanza assoluta di cultura marina. La mancanza di sanzioni! Vado da anni al Coral e da quando ci sono i russi i bagnini passano la loro giornata a fischiare col fischietto per far loro smettere di camminare sulla barriera come se fosse una passeggiata mare. Al Coral, al diving del Coral, c’è la caserma della polizia. Ho sempre sostenuto che basterebbe prenderne uno alla settimana e dargli una bella multa di 100 dollari, che per quella settimana di russi che camminano sulla barriera non ce ne sarebbero più. Molto mussoliniano come concetto (colpiscine uno e ne educherai 100) ma sicuramente efficacissimo!
    Lo squalo c’è, ha assaggiato la carne umana, gli è piaciuta! Il problema persisterà fintanto che non se ne andrà o non verrà preso. Ma se se ne va non lo sapremo mai, non ne avremo ma certezza. Squalo 1 uomo 0. Sta prendendo tutti per il culo, e se non ci fossero state delle vittime, quasi quasi farei il tifo per lui!
    Mi auguro solo che questa faccenda serva a prendere adeguate misure per far rispettare questo meraviglioso ambiente, a prendere misure per allertare veramente la gente in caso di allarme! Sarebbe già qualcosa!

  24. Gigio60 says:

    Scusate ma tutto questo chiasso per una vittima ( per la quale ho il massimo rispetto )dovuta ad un attacco di squalo in Mar Rosso ?
    Sembra a tutti così strano che in Mar Rosso ci siano gli squali? Bisogna mettere i cartelli ?
    In una sola stagione si effettuano circa due milioni di immersioni e statisticamente gli incidenti, compresi le mda e tutte le altre cause di incidenti, compresi gli attacchi , sono praticamente nulli.
    Se andate a vedere quali sono le principali cause di morte tra i turisti si smetterebbe di gridare allo squalo, che è a casa sua, e si farebbe molta più attenzione ad altre cose…..ne cito una , solo in Italia muoiono per AIDS oltre mille persone all’anno……altro che squali nel mare…..

  25. Vladimiro says:

    Altro problema che negli ultimi anni sta’ sempre più emrgendo é la mania dei turisti di voler vedere gli squali e cosa fanno gli autoctoni ???? SHARK FEEDING. Allora quello che qualcuno crede essere un gioco in realtà per gli squali non é altro che ricerca di cibo con le dovute conseguenze.
    Forse In egitto (ma non solo li …) noi subacquei dovremmo iniziare a far capire sia ai diving (e soprattutto a loro) hce ai turisti che lo shark feeding non é un gioco …. anzi ….
    Non so se vi ricordate quello che é successo nel 2008 sempre in zona Sharm (vado a memoria me se non ricordo male era nella zona di Tiran, Jackson Reef). Una turista Francese (sempre se non ricordo male) si é buttata in acqua con del cibo a fare snolrkeling con un Longimanus che girava sotto la barca e i risultati li potete immaginare ….

  26. riccardo says:

    mi dispiace molto per i turisti aggrediti in questi giorni ,ma alla fine tutto questo finira in una grossa bolla di aria nel senso che tra poco nessuno si ricordera di questo e tutti i turisti torneranno a sharm . di attacchi di squalo a sharm ce ne sono stati tanti da quando a aperto il turismo nel 85 circa a oggi ma poi sharm si e ripresa ,e via tutti in acqua a devastare i reef ,o cominciato a frequentare sharm dal anno 90 (ci sono stato 14 volte) a naama bay cerano giusto 4/5 hotel in prima fila e stop e gia allora cerano gli squali cazzuti che ogni tanto attaccavano un umano ,alla fine siamo nel loro ambiente siamo a casa loro e ne dobbiamo subire le conseguenze per quanto fauste esse siano lo squalo continuera ad “assaggiare la carne umana”
    questo e il mare dobbiamo prendere tutto di esso cose belle e cose brutte

  27. Tania says:

    Perché? Perché bisogna far del male allo squalo? Portarlo via no? Per forza uccidere? Tanto gli animali ci rimettono sempre per gli esseri umani.come se fosse colpa loro se l uomo invade il loro mondo.spero che chi fa questo,chi gli dara’ la caccia, faccia una brutta fine. A questa gente vuota e senza animo auguro con tutto il cuore di schiantarsi!!

  28. Damy says:

    Certo che quello che e successo e un fatto molto grave..significa che qualcosa nella natura degli squali sta cambiando oppure e un singolo animale anomalo,ma dubito che sia stato uno solo. Gli attacchi son stati in 2 zone lontane alcune miglia da quanto ho capito..e in questo lasco di spazio sicuramente lo squalo ha incontrato altre centinaia di di bagnanti..quindi..se voleva cibarsi..non serviva che si spostasse cosi tanto. Qui qualcosa non quadra. Io sono sub..e un grandissimo appassionato di questo sport..ho fatto solamente 4 immersioni in mar rosso ma non ho mai visto uno squalo..sopratutto vicino alla riva..dove l’uomo fa un gran casino in acqua che e gia tanto che le altre specie di pesci lo sopportano..e si possono ammirare..quindi qui sta accadendo probabilmente un cambiamento. Certo una cosa..che noi..in mare siamo gli ospiti e come tale ci dobbiamo comportare..guardare,non toccare,non infastidire e avere rispetto ed e anche la prima cosa che ti insegnano quando decidi di intraprendere questa stupenda passione. Una cosa e certa..che la maggior parte dei cambiamenti in natura sono causati dall’uomo,dalla non curanza e rispetto di quest’ultima. Do ragione a MARIO quando dice che i diving si inventano di tutto pur di avvicinare gli squali all’uomo..questo significa cambiare la natura e poi si pagano le conseguenze dei cambiamenti. Poi i fattori possono essere molteplici..la pesca non controllata ecc..ma questo lo lasciamo dire agli esperti. Certo che non e colpa dei malcapitati se son stati attaccati..perche poteva capitare a chiunque che stava in acqua in quel momento.

  29. marco63 says:

    Giustissimo Gigio. Senza coinvolgere la piaga dell’Aids restiamo nel campo degli incidenti stradali. E per mantenere il paragone credibile parliamo di quelli che succedono spessissimo a Sharm ai turisti. Il rapporto si avvicina al 100 a 1, ma nessuno si sognerebbe mai di rinunciare a una vacanza a Sharm perchè ha paura dei taxi!!! E’ il solito problema: se un cane azzanna un uomo non fa notizia, se un uomo azzanna un cane è in prima pagina

  30. marco63 says:

    Approvo e sottoscrivo! Il problema di fondo è la mancanza di educazione ecologista. Il mare non è Gardaland, dobbiamo osservare, non interagire se abbiamo un’educazione adeguata!

  31. marco63 says:

    Il giorno che un tuo caro verrà morsicato da un bassotto ne riparleremo! Questo discorso animalista è populista e senza capo ne coda!
    Pensi sia facile catturare vivo un Longimanus incazzato??

  32. Susanna says:

    a Marco63: la multa non di 100 ma a partire da 1’000 $, e per certi non sarebbe neanche abbastanza. Questo vale non solo per i cittadini dell’ex URSS, ma anche per tanti italiani ed altre nazionalità (es.: Fort Arabesque per citarne uno). Questo è il problema del turismo di massa a buon mercato, pochi soldi = pochi neuroni!
    Da quando poi le strutture alberghiere hanno iniziato a proporre un trattamento all incluse è diventato una catastrofe da quel punto di vista!

  33. Giovanni says:

    Sono un subacqueo oramai da 28 anni e ho avuto la fortuna di fare immersioni un po’ ovunque dal Mar Rosso ai Caraibi, dall’Africa (Atlantico) all’Australia oltre che nello splendido Mare Nostrum e da quanto mi è dato modo di sapere il Carcharhinus Longimanus è uno squalo che preferisce il mare aperto e le profondità (arriva ad immergersi oltre gli 800 metri), a mio avviso la domanda giusta sarebbe: cosa ha spinto uno di questi esemplari ad un attacco vicino a riva in una zona così frequentata?.
    Non vi sono infatti casistiche registrate di attacchi di Longimanus vicino alla riva o in luoghi molto frequentati, gli attacchi vicino a riva sono di solito appannaggio del Carcharhinus Carcharias, lo squalo bianco che, in contraddizione a quello che scrive Alberto Sechi, è molto presente sia in Mediterraneo che in Adriatico anche se non raggiunge le dimensioni degli squali bianchi delle aree oceaniche più temperate e alcuni attacchi fatali si sono registrati proprio in Sardegna ed in Croazia.
    La valutazione del fattore ambientale in caso di attacchi di squali dovrebbe essere sempre la prima, il Longimanus è infatti un animale abitudinario e molto schivo, io credo abbiano influito le molte carcasse di montoni scaricate a mare (a poche centinaia di metri dalla riva) dopo la festa del Sacrificio ad attirarli.
    Ritengo altresì stupido dire che servirebbero più squali per educare i turisti pur essendo d’accordo che molti di questi (ad esempio i sub della domenica brevettati in tre giorni che pensano di essere i fratelli più piccoli di Cousteau) farebbero meglio a frequentare le piscine degli alberghi con un bel long drink in mano.
    Gli squali sono in costante diminuzione e tra questi il Longimanus grazie anche alle pessime abitudini umane come la cinesissima “zuppa di pinne di squalo”, per la quale vengono pescati proprio i Longimanus ai quali vengono tagliate la pinna dorsale e le pinne laterali prima di ributtarli a mare VIVI a morire ASFISSIATI (lo squalo deve infatti rimanere in costante movimento per “respirare”).

  34. Giovanni says:

    Non concordo con Susanna soldi e neuroni non hanno diretta proporzionalità conosco molti colleghi subacquei appassionatissimi che pur arrivando a Sharm con un last minute pagato 500 euro hanno un grande rispetto del mare, riterrei molto più opportuno rilasciare brevetti in modo molto più selettivo includendo obbligatoriamente nella didattica un codice di comportamento.
    Per quanto riguarda le sanzioni sono d’accordo che dovrebbero essere molto più severe a tutela dell’ambiente ma anche dei subacquei mandati allo sbaraglio da diving che definire “poco professionali” è un blando eufemismo, conosco diving proprio a Sharm che dovrebbero chiudere i battenti definitivamente.

  35. Giovanni says:

    Rispondo anche a Valter: quello della foto è sicuramente un Carcharhinus Longimanus, il Trianeodon Obesus altrimenti conosciuto come squalo pinna bianca di barriera ha la testa più larga e schiacciata ed il corpo più affusolato e non è aggressivo come il Longimanus.
    Durante i miei ultimi quindici anni di immersioni in Mar Rosso (Egitto e Sudan) ho incontrato un numero considerevole di squali di barriera senza mai avere il minimo problema, questo non vuol dire che non siano aggressivi, vuol dire solamente che se c’è rispetto e non si cercano “emozioni forti” anche uno squalo di barriera può diventare un buon compagno di immersione, non mi sentirei di dire lo stesso di un Longimanus.

  36. marco63 says:

    Ben detto! E invito gli ambientalisti ad occuparsi di quel problema, non dello squalo di sharm!

  37. Giovanni says:

    I miei complimenti per il blog, iniziative come queste aiutano a diffondere la cultura del rispetto per l’ambiente e sensibilizzano le persone verso le oramai molteplici problematiche del pianeta mare.
    Grazie a tutti e buone bolle ai colleghi subacquei!

  38. Damy says:

    Come ho detto nel mio commento precedente..ribadisco..che bisogna avere rispetto del mare..siamo ospiti..e come tali ci dobbiamo comportare!ma non solo del mare..ma di tutta la natura!non sono un verde..ma non vado in cerca di farmi male..o arrecare danno all’ambiente che mi circonda!molti sub cercano l’emozione forte..io la chiamo ignoranza..!l’emozione forte arriva da sola..senza tanti rischi..!e comunque gia essere immersi in un paradiso marino dal mio canto e un emozione..!e se questa anomalia suscitata negli squali a sharm e causata dal comportamento umano..l’uomo ponga rimedio senza troppe condanne agli squali!e una tragedia quella che e successa a quei bagnanti e son rammaricato per quanto accaduto..e come ho gia detto..la colpa non e loro..poteva capitare a chiunque in acqua anche a chi ha un gran rispetto..!ma questa tragedia fa nuovamente riflettere sulle conseguenze che possono capitare quando si osa troppo con la natura. comunque speriamo che tutto si risolva e che certa gente inizi aver più rispetto del mare..che e tanto bello quanto a volte pericoloso!buone immersioni a tutti i colleghi sub!

  39. roberto says:

    ragazzi chi vi scrive e stato a sharm ha fatto immersioni sia a sharm sia a Tiran e sia a Ras Mohammed. L’unico sqaulo balena che ho visto e quello balena che si vede la sera quando tramonta i sole assieme a qualche tartaruga. Chi c’e stato in quel posto lo ha visto. Ora si da la colpa alle carcasse di montoni che sono arrivate dall’Australia per via della feste di fine Ramadam. Ora dico e fors emi ripeto quando nel 2005 ci fu incidente aereo di fronte a Tiran e ci furono 12 morti nemmeno li si vide uno squalo. Non e che i beduini stiano ricattando qualcuno?? Dico questo perche essendoci stato cio che e’ stato fatto nel 2007 al mercato si vociferi che fu fatto per volonta dei beduini. Sapete perche’ lo dico perche’ li ci sono molti interessi e la presenza di uno squalo mi sa d avvertimento non so il perche’?

  40. marco63 says:

    @Roberto
    In occasione dell’incidente aereo di squali ce ne furono parecchi purtroppo
    Non ci furono sopravvissuti a quel tragico incidente (vedi articolo sul mio blog) ma gli squali ripulirono il mare dai corpi in poche ore!

    Se vuoi vedere il mio articolo sull’incidente aereo (a mio giudizio molto pertinente) vai a link o digita “incidente aereo” nel campo search del blog
    https://sharmegitto.wordpress.com/?s=incidente+aereo

  41. Giovanni says:

    Concordo pienamente con marco63 anch’io ho sentito questa versione con l’unica differenza che l’aereo è precipitato circa a 15 Km a sud ovest di Sharm e la carneficina fatta dagli squali si è limitata all’area in cui erano sparsi i rottami del relitto, almeno così mi ha riferito un caro amico proprietario di un diving di Sharm.
    Nel 2007 sono andato a Sharm ben quattro volte e la versione che ho sempre sentito è quella che ha scritto marco63, ricordo che ho sentito parlare della tragedia anche nel 2008.

  42. Giovanni says:

    E faccio notare che l’incidente era già accaduto da più di tre anni ma nella memoria popolare era rimasto proprio il ricordo della carneficina che fecero gli squali in quell’occasione.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: