FINALMENTE LA VERITA’ SULLO SQUALO COMINCIA A SALTARE FUORI!!!

Da buon Mr Nessuno non posso far altro che pubblicare con soddisfazione l’articolo apparso su Yahoo in merito alla vicenda dello squalo di Sharm. Almeno una parte della terribile verità è emersa.
Le mie considerazioni e i miei consigli da Mr Nessuno alla fine dell’articolo.

Dall’inizio dell’anno nel mondo gli attacchi degli squali contro le persone sono stati in tutto 90. In 13 casi i pescecani si sono limitati a infastidire i bagnanti, per ben 57 volte li hanno feriti arrivando addirittura a uccidere dieci esseri umani. Nell’ordine, le coste più a rischio per gli attacchi degli squali sono quelle statunitensi, australiane e sudafricane.

ALLARME A SHARM EL-SHEIKH – Anche se l’ultimo episodio in ordine di tempo si è verificato a Sharm el-Sheikh, in Egitto. Una bagnante tedesca è stata uccisa da uno squalo nel golfo di Neema sul Mar Rosso. Tutte le spiagge di Sharm sono state chiuse e i bagni in mare proibiti dalle autorità locali. Al momento non si conosce ancora il nome della vittima, della quale è stata resa nota soltanto l’età: 70 anni. Per Sharm el-Sheikh è il quinto attacco di squali in sei giorni. Poche ore dopo la riapertura delle spiagge, il nuovo attacco contro la 70enne tedesca. L’aggressione è avvenuta a pochi metri dalla spiaggia del lussuoso Hyatt Regency. L’anziana tedesca, con maschera e pinne, stava facendo snorkeling sui fondali corallini. Lo squalo l’ha assalita da destra, azzannandole un braccio e una coscia, e facendola morire dissanguata.

ATTACCHI A RAFFICA – Subito le autorità locali hanno iniziato a richiamare a riva tutti i bagnanti per fare in modo che nessuno rimanesse in acqua. E nessuno ormai si fida più a tuffarsi nelle acque del mar Rosso, in quanto il panico si sta diffondendo tra i turisti. L’ambasciata italiana in Egitto hanno diramato un avviso a tutti i tour operator che lavorano a Sharm el-Sheik e nel vicino parco marino di Ras Mohamed, sollecitandoli a invitare personalmente tutti i turisti italiani a non andare in acqua.

FESTA DEL SACRIFICIO – Secondo alcuni ricercatori, riferisce l’agenzia Reuters, l’avvicinamento anomalo alla costa dei predatori del mare può essere legato all’impoverimento della fauna marina, dovuta anche alla pesca clandestina, o al fatto che a novembre, nei giorni che hanno preceduto la festa del Sacrificio musulmana, sono state gettate in mare centinaia di carcasse di ovini. Come spiega a Ilsussidiario.net l’islamologo Paolo Branca, si tratta di un rito cruento nel corso del quale i poveri animali sono lasciati morire dissanguati.

Ma ecco la parte sconvolgente della faccenda!!!!

Ogni anno, durante la festa del Sacrificio, sono macellati circa 300 milioni di ovini nel mondo e scorrono 1 miliardo e 800 milioni di litri di sangue. E proprio il fatto di avere gettato in mare carcasse degli animali, destinati alla festa del Sacrificio e morti durante il viaggio, avrebbero spinto gli squali ad avvicinarsi alle coste egiziane. Come spiega a Ilsussidiario.net l’islamologo dell’Università Cattolica, Paolo Branca, «per ricordare il sacrificio di Abramo, che invece del figlio immola un agnello, ciascuna famiglia musulmana ogni anno uccide un ovino. E il rito islamico prevede una particolare modalità di macellazione. Pecore e capre sono infatti sgozzati e lasciati morire dissanguati, poi la loro carne è spartita tra i membri della famiglia. Questo comporta diversi problemi pratici».
Come sottolinea sempre Branca, «i 2-3 milioni di pellegrini che raggiungono contemporaneamente La Mecca compiendo il rito del sacrificio arrivavano negli anni scorsi a inondare la città santa di sangue, finché le autorità saudite hanno stabilito che tutte le macellazioni dovevano avvenire nel macello centrale». E aggiunge il professor Branca: «Alla Mecca e in altre capitali arrivano navi cariche di ovini da Australia e Nuova Zelanda. Il lungo viaggio per mare comporta diversi disagi per le povere bestie, che secondo il rito islamico devono arrivare vive. Per non parlare delle condizioni igieniche precarie, in particolare nelle grandi città, dove gli animali sono lasciati a gocciolare sangue lungo le strade finché non muoiono dissanguati».

E ora da perfetto Mr Nessuno, mi permetto di fare alcune semplicissime considerazioni personali, che sicuramente qualche signor Sotuttoio si affretterà a confutare dandomi dell’ignorante.
Il problema e il motivo per cui fino ad ora non ne ho parlato è duplice. Da un lato c’è il business del turismo, che va perentoriamente salvaguardato. Dall’altro lato c’è un serio problema religioso.
La combinazione di questi due fatti, vivendo io in Egitto, mi ha fatto rallentare un attimo, certo del fatto che i miei lettori più intelligenti capiranno e che dei cretini sinceramente non me ne occupo.
Il fatto che da una nave siano state scaricate in mare selvaggiamente pecore morte, il cui sangue ha attirato squali di ogni risma è molto probabile. Nei prossimi anni sicuramente motovedette egiziane e magari anche Nato, seguiranno da vicino le navi adibite a questo trasporto e il problema non si ripresenterà più. Business is business e sicuramente questi tasporti saranno controllati come i trasporti dei furgoni della zecca. Qualcuno mi ha anche obbiettato (in privato) che la festa si fa tutti glia nni e non è mai successo nulla. Alle coincidenze per carattere credo poco. Potrebbe essere che quest’anno la nave abbia scaricato il suo carico di morte 10 ore dopo, a 20 miglia più a nord, o che la corrente puntasse direttamente Sharm mentre di solito puntava verso il largo!!
Il problema di fondo però a mio avviso è un altro: lo squalo responsabile delle aggressioni non mi risulta sia stato ancora catturato. Questo particolare esemplare ha sviluppato un senso di caccia diverso dalle sue normali abitudini alimentari. Ha scoperto che la carne dell’uomo gli piace. Va quindi assolutamente catturato, o ucciso con buona pace degli animalisti – ambientalisti – comunquisti. Dispiace comunque uccidere un animale, ma se ne va della vita delle persone…. beh, non mi pare ci sia molto da discutere.
Il vero problema non è a mio avviso uccidere uno squalo. Ne uccidono a centinaia ogni giorno in giappone per fare le zuppette, non siamo ipocriti! Amici ….isti, rivolgete altrove la vostra attenzione! Il problema è se il nostro pesciolone per caso avesse deciso di andare a fare il weekend in Sudan. Non avendo il GPS a bordo, nessuno potrebbe saperlo e tutti resteremmo qui a cercarlo mentre lui si sta facendo servire un Napoleone crudo 100 miglia a sud di Marsa Alam.

Il secondo problema è dovuto al metodo con cui lo squalo viene attirato per essere ucciso (o catturato che dir si voglia!).
In mare vengono gettate centinaia di chili di carne sanguinolenta e puzzolente. Gli squali arrivano e mangiano, cadono nella trappola e vengono catturati. Ma dopo quanto tempo dalla fine dell’operazione pastura sarà saggio entrare in acqua?? Ossia, dopo quanto tempo uno squalo decide di abbandonare un territorio a lui non congeniale?
Il problema è serio: nel senso che gli squali normalmente disertano la costa prospiciente Sharm non tanto perchè non offre adeguato nutrimento. Lo squalo evita il rumore, lo infastidisce. Migliaia di persone che zompettano sull’acqua creano un sottofondo che lo disturba, probabilmente non percepisce bene i suoni che invece gli indicano le prede. E allora se ne sono andati da Sharm. Ma se le spiagge vengono chiuse e i turisti si riversano nelle piscine, il rumore di sottofondo sparisce e magari gli squali scoprono che il Mare di Sharm interessa anche a loro!!! E come la mettiamo??
Una soluzione ci sarebbe: fare in modo che le barche (ce ne sono più di 300 a Sharm!!) invadano la costa col loro rumore, creando disagio agli squali che non apprezzerebbero più tanto la costa di Sharm. Ma chi pagherebbe le giornate di lavoro e il carburante delle barche?? Gli amici -isti si adireranno all’idea di centinaia di motori che girano perdipiù a vuoto, ma la cosa potrebbe anche funzionare.
A conclusione di tutto sto pistolotto, io, da perfetto Mr Nessuno, ho deciso che per almeno 15 giorni dalla fine dell’operazione pastura non entrerò in acqua. Mi sembra abbastanza idiota fare il bagnetto in una zona in cui fino a qualche giorno prima il mare veniva trattato come un sontuoso banchetto in grado di attirare gli squali! Siccome di pelle ne ho una sola, preferisco darci un minimo di importanza e non entrerò in quell’acqua esattamente come non entrerò in una gabbia dei leoni anche se mi dicono che sono mansueti.

Spero di non avervi annoiato con le mie teorie balzane! Sono solo Mr Nessuno, che ascolta quello che riesce ad ascoltare e pensa con la sua testa senza dar troppo retta a espertoni e scienziati.
Aspetto i vostri commenti, li pubblicherò se non offensivi e troppo filoanimalisti. Mi scuso in anticipo, ma il discorso animalista nei confronti di un animale che uccide e rischia di mandare sul lastrico migliaia di lavoratori, lo metto in centotrentottesimo posto. Abbiate pazienza! E’ solo un pesce, la sua scomparsa certamente non pregiudicherà la sopravvivenza della specie! Che si debba educare la massa all’uso del bene Mar Rosso sono perfettamente d’accordo, ma al momento si deve risolvere la crisi acuta. Non vorrei che per salvare un pesce morissero altre persone!
Vi aspetto per approfondire come sempre ad Egittiamo caffè! Una bella pastasciutta mette d’accordo tutti!!!! Un abbraccio da Mr Nessuno

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45 Responses to FINALMENTE LA VERITA’ SULLO SQUALO COMINCIA A SALTARE FUORI!!!

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  3. laura micella says:

    ciao Mr Nessuno. La tua analisi pare corretta, e in tal caso permettimi di dirti – con tutto il dovuto rispetto per le religioni purchè non rendano l’essere umano un totale imbecille – che questa “festa del sacrificio” mi pare possa essere festeggiata in altri modi. Per esempio festeggiando i figli nelle famiglie invece che ammazzare inutilmente milioni di ovini. Così si eviterebbe un problema igienico, un problema “turistico” sulle coste dei mari in cui si gettano le carcasse, e anche un problema morale ed etico (che ti piaccia o no, siamo in milioni a pensare che gli animali anche quelli destinati al macello NON debbano soffrire, e pare lo dica anche il Corano… e alcuni Imam qui in italia) e siamo in altrettanti milioni a pensare che l’ambiente vada tutelato e rispettato per il nostro stesso bene. Per non finire con l’auto distruggerci. Va bene la religione, ma ci vuole anche razionalità senso pratico e un minimo di lucidità mentale in tutte le cose. Ciao ! laura

  4. fabrizio says:

    Non sono un’ esperto, ma da subacqueo leggo diversi articoli sul mare e sugli squali. La tua analisi, non fà una piega e la condivido.
    Rispetto le usanze delle altre religioni, le idee degli animalisti ecc. ecc.
    Mi auguro soltanto che gli interessi economici…come già hanno fatto…non portino a distruggere Sharm e il mare antistante, che considero un vero paradiso.
    Uno squalo in meno non porterà sicuramente nessun danno all’ ambiente…mi auguro che tutti i fruitori di quei posti cambino la loro testa e diventino più rispettosi dell’ ambiente…i più grossi scempi, sono sempre stati fatti dagli esseri umani!!!

  5. E basta! says:

    e questa sarebbe la verita’????
    Ora, se una delle migliaia di navi che ogni giorno solcano il Mar Rosso per attraversare il Canale di Suez, getta in mare il contenuto della stiva, ossia animali morti durante la traversata, sarebbe colpa della religione e della festa del sacrificio?
    Non vi sembra vero di attaccare l’Islam anche per uno squalo!!!
    ma daiiiiiiiiiiiiii!!!!!!
    eppoi ma dove l’hai visto questo sangue scorrere per le strade???
    no perche’ al Cairo non s’e’ visto!
    Dato che i sacrifici in genere avvengono nelle macellerie.
    e riguardo alla macellazione di tipo islamico: all’animale viene tagliata la gola di netto proprio per fargli avere una morte veloce.
    Semmai siamo noi italiani che durante la pasqua facciamo una carneficina di agnelli da latte ai quali viene fatto un piccolo taglio sulla gola che non uccide subito l’animale eppoi viene capovolto e lasciato morire molto lentamente dissanguanguandolo a poco a poco.

  6. nico says:

    Giusto.Deve prevalere la logica.e la ragione.Propendo che gli animalisti proteggano anche le pecore!

  7. marinella says:

    MR Nessuno condivido pienamente il tuo pensiero .

  8. Fabio says:

    Caro Marco, innanzitutto grazie per il lavoro d’informazione che stai facendo. Sul tema la stampa italiana è stata assolutamente inadeguata. Pensa che i primi articoli parlavano di un attacco da parte di un grosso squalo bianco (assioma Bianco = mangia uomini!!!!!). Da appassionato del mare (sopratutto della parte bagnata) condivido ogni parola che hai scritto. Io sono dell’idea che se il pesciolino lo prendono mentre ha il malcapitato sotto i denti, bene (si fa per dire) oppure ci sarà un’inutile strage di squali. Comunque sul tema ogni esperto, cosa che io certo non sono, dice e dirà la sua. Io ho solo tre certezze: 1° fai bene a non entrare in acqua per un po; 2° il carcarino longimano può fare colazione a Sharm e la cena a Hurgada; 3° Jacques Cousteau ha descritto lo squalo longimanus come “il più pericoloso tra tutti gli squali” e tanto a me basta per tornare al punto1. Ciao

  9. carlotta says:

    Complimenti! io a sharm ci sono cresciuta,è da 17 anni che ci vado e avendo casa al coral e dovendoci andare tra 10 giorni, ho cercato di seguire la storia dello squalo da internet …Ti devo ringraziare perchè sui 1000 siti che ho visitato non ne ho trovato nemmeno uno,furchè il tuo,che fosse sia piacevole da leggere ma soprattutto non politicizzato o interessato,solamente un parere di una persona che questo problema lo sta vivendo da vicino,e che amando sharm cerca di capirne la causa non appellandosi ai vari qualunquismi o etc. Spero che lo prendano…ma la vedo parecchio dura…soprattutto per i metodi pressapochisti che utilizzano…comunque lo spero..
    Carlotta M.P.

  10. marco63 says:

    Risposta a E basta!
    Ma sei fuori????
    io non mi sono permesso di criticare la religione! Ho addirittura detto che non ne parlo proprio per non interferire in argomenti che ammetto per primo di non conoscere!
    Di una cosa sono sicuro: nessuna religione predica di gettare in mare carcasse di animali morti! QUESTO CRITICO, NON LA RELIGIONE NE’ LO SGOZZAMNETO DI ANIMALI! Sono troppo intelligente per criticare un comportamento che fino a 40 anni fa veniva tenuto in tutte le cascine italiane!
    E non ti permetto di mettermi in bocca parole che non ho detto! Impara a leggere, non tra le righe, sarebbe troppo, ma almeno quello che è scritto chiaramente!!!

    D’altra parte uno che si firma E basta! si autodenuncia come polemico per il gusto di esserlo!

  11. stoggion says:

    Io sono da oltre 10 anni che vado spesso in Mar Rosso e ho fatto solo li più di 100 immersioni sia di giorno che di notte, sia da riva che dalla barca e non ho mai visto uno scualo. Così tanti feriti e un morto vogliono dire che qualche cosa è successo e probabilmente la verità non si saprà mai

  12. Alessandra says:

    Come al solito hai fatto una disanima,corretta e significativa, noi che amiamo sconsideratamente i nostri animali, sappiamo cosa significa essere animalisti, ma purtroppo questo squalo sta creando troppi problemi per le persone in primis e per il turismo fonte di lavoro per tante famiglie, per poter essere lasciato scorazzare per quei mari…..certo riuscire a capire quale sia lo squalo impazzito non sarà facile se appunto il mare è stato ben pasturato!!! Chissà se è solo o se ormai è in compagnia…..??? Speriamo davvero che le autorità non solo in questo momento ma anche in futuro siano sempre attenti a chi con atteggiamenti scandalosi inquini in tutti i sensi questo meraviglioso mare….

  13. CLAUDIA says:

    Mr Sig. Nessuno ,ma secondo lei riusciranno veramente a prenderlo lo squalo che ha effettivamente attaccato la 70enne? mica è un uomo che si può interrogare e mettere sotto processo…”ehi,sig.Squalo dove si trovava il giorno e l’ora n cui è stata attaccata la vecchietta che faceva snorkeling?” “Ce l’ha un alibi?” “Può presentare qualche pesciolino come testimone?”….ma andiamo….Io non sono animalista ma so di per certo una cosa: c’è una legge in questo nostro Pianeta,una legge che riequilibra tutto.Ogni volta che l’uomo mette mano e crea disequilibri nella Natura ci pensa Lei stessa a ricrearne.Anche in maniera che noi pensiamo crudele.
    Ed infine il mio pensiero va alla religione islamica (quella cristiana è molto male interpretata,anche da molti sacerdoti,perchè Gesù non chiede a noi di uccidere gli agnelli anzi…): o questa religione è male interpretata come in alcuni casi quella cristiana,o è una religione che porta solo morte e distruzione.Può chiederti il tuo Dio di sacrificare (in nome di che?) milioni di animali?veramente è felice se le donne del suo popolo si coprono dalla testa ai piedi e vengono uccise a sassate o impiccate per aver tradito il proprio uomo? …..ma andiamo ,chi segue queste religioni è solo un vigliacco,un essere immondo e questa religione non merita nessun tipo di rispetto e tolleranza!

  14. Silvia says:

    … condivido il tuo pensiero… ma non è carino dire “è solo un pesce”. Quel pesce li è sul pianeta da prima che ci arrivassimo noi. Va a caccia di cibo ma non caccia solo per il gusto di uccidere. Ha una sua dignità ed intelligenza e sono davvero contenta che l’Egitto li protegga. Per la stupidità umana quanti animali devono morire ancora??? Ogni giorno per ogni motivo usiamo ed abusiamo del mondo animale, almeno quando sono nel loro posto diamo loro la possibilità di salvarsi da noi. In fondo che ha fatto di male? Ha seguito la sua natura! E di sicuro, se ha cambiato zona di caccia lo deve a qualche nostro intervento poco etico, come giustamente tu ha raccontato.
    Non dire più “è solo un pesce”, diventi come coloro che fanno le mattanze a dire così.

  15. marco63 says:

    RIFERITO AL POST DI CLAUDIA
    Pubblico il tuo testo solo per far capire a tutti quanta ignoranza c’è nel mondo!
    Dovrebbero dare un a specie di patente alla gente prima di poter scrivere cazzate in internet!E tu non passeresti neppure la prova dell’alfabeto!
    Primo: gli squali non si mettono sotto processo. Gli si apre la pancia e si vede cosa c’è dentro! Se ha attaccato un uomo ci sono ossa umane. Lo squalo è stato fotografato pochi minuti prima dell’attacco. Si sa benissimo di chi si sta parlando! Ci sono le sue foto!
    Secondo: prima di attaccare la religione islamica impara cosa sia. Probabilmente non hai la più pallida idea di cosa predichi e dello stile di vita suggerito.
    La tolleranza sei la prima a non averla e quando l’intolleranza va a braccetto con l’immensa ignoranza diventa pericolosa!
    Tu che ti ergi a giudice di un miliardo di persone, che ne sai di religione??? Ti accontenti delle troiate che spara in televisione gente del calibro culturale di Barbara d’Urso??? Preferisci Amici o il Grande Fratello? Sei una fervente animalista?? Indirizza il tuo insignificante contributo verso qualcosa che meriti veramente. Sei piena di frasi fatte, di luoghi comuni suggeriti da persone ignoranti e arruffapopoli.
    Ho pubblicato il tuo osceno post (si, queste sono le cose oscene, non una tetta di fuori) solo per far capire a chi mi legge che gli ignoranti con me non hanno vita facile
    Vergognati di quello che hai scritto!

  16. marco63 says:

    RISPOSTA A SILVIA
    Chi mi conosce sa quanto io ami gli animali, zanzare a parte!
    Ma a mio parere non bisogna mai perdere il senso delle proporzioni e della realtà! Uno squalo che attacca le persone è solo un pesce da eliminare!
    Che cosa avrei dovuto dire, che la donna uccisa dallo squalo era solo una settantenne??? L’animalismo non c’entra nulla in questa faccenda, nelle cose ci vuole sempre misura e qui la misura viene troppo spesso superata. Che facciamo secondo te?? Smantelliamo sharm e tutti a casa perchè lo squalo è arrivato sul pianeta prima di noi??? La cultura ambientalista prevede il rispetto della natura. Ma hai idea di quanti amanti degli animali amano dare pane ai pesci del Mar Rosso per fare una foto con lo scatto pieno di pescetti colorati??? Quelli sono a loro dire animalisti, gente che ama gli animali, gente che da le uova sode al Napoleone perchè così si avvicina e la foto è più bella! Quella gente va educata, non sanno neppure cosa significhi rispettare la natura, ma se poi si decide di eliminare uno squalo che ha ucciso e mutilato persone, si inalberano e protestano dai loro divani! Ridicoli principi in ridicole zucche!

  17. biomaucal says:

    Il tg5 ha parlato di inspiegabile motivo, tutti gli esperti del mondo sono intervenuti…io ieri ho letto il blog e mi sono ammazzato dalle risate quanto ho sentito tutte quelle fesserie… questo dimostra ancora una volta che non puoi fidarti solo dei media. Evviva internet, evviva la libertà di parola. http://stabbene.wordpress.com

  18. capubianco says:

    Sono abbastanza d’accordo con te. Inoltre mi permetto di sottolineare quanto sia impossibile consentire a tre milioni di persone l’anno di andare a fare snorkeling, magari dietro richiesta di vedere squali, barracuda e altri pesci che possono essere pericolosi. Esiste solo un modo di garantire la presenza di certi animali e cioé pasturare e attirarli e mantenerli in una certa zona….. Certo il folle che oggi ha dichiarato che gli squali li ha buttati in mare il Mossad per danneggiare l’economia egiziana meriterebbe di essere buttato in mare come esca.

  19. giò says:

    Ciao Marco, sono Davide JDC…
    Di tutte le cose che ho sentito e letto in merito a questi recenti ed incredibili accadimenti succedutisi a Sharm, ti confesso senza sperticarmi in complimenti che, quanto scritto da te, suona di gran lunga più sensato e ponderato. Per quanto qualcuno sia riuscito, incredibilmente, ad attribuirti faziosità di carattere religioso o “antianimalista”, devo confessare che la tua ipotesi (quantomeno quella da te qui riportata) sia tutt’altro che strampalata o inattendibile.
    Certo che per avvenimenti così inconsueti si potrebbero formulare teorie anche ben più fantasiose, quali ad esempio la pista terroristica, con appastamenti mirati al preciso scopo di minare l’industria del turismo; oppure quella delle armi sottomarine, delle perforazioni, degli ecosonar per le ricerche petrolifere e via discorrendo. Al di là della presenza di vittime, logicamente, la cosa che più rattrista è proprio il divieto, o meglio la logica inopportunità di potersi tuffare in mare. Proprio in quel preciso mare, in quell’esatto luogo, che più di ogni altro al mondo a contribuito ad avvicinare l’umanità alla parte sommersa dell’intero creato.
    Ti ringrazio per le informazioni che ci hai dato, come pure per l’ipotesi adombrata…
    Tienici aggiornati sugli sviluppi, qualsiasi essi siano e,,, ricordati sempre:
    In Aqua Veritas
    Jacques-Davide Cousteau

  20. marco63 says:

    Lusingato della tua approvazione, dato che certamente non sei uno sprovveduto, anzi, ne sai sicuramente molto più di me!

  21. carlotta says:

    no ecco scusate…qualcuno mi può spiegare perchè ora,ho letto su internet, mettono in mezzo il Mossad? no sinceramente non ho capito il perchè….soprattutto mi sembra una ipotesi abbastanza idiota e che c’entrano la politica e i servizi segreti israeliani??? gli squali a sharm ci sono sempre stati…ne si vedevano…giusto lo scorso natale ne vidi uno che si faceva i cacchi suoi tra il coral e il valtur…ma se uno è impazzito e ha pure attaccato non vedo in che modo possano attribuire ciò a terzi…capita che qualcuno per stravolgimenti ambientali impazzisca… o no????????

  22. marco63 says:

    Carlotta, come ho scritto ieri, manca solo che tirino in ballo gli extraterrestri che si apprestano a invadere il pianeta aiutati dagli squali, o la maledizione di un faraone risvegliato dal suo sonno eterno, per fare bingo!
    Ma sono sicuro che se la faccenda va avanti ancora qualche giorno ci arriveremo!
    Marco63 (Mr. Nessuno)

  23. Matteo says:

    domenica devo partire per marsa alam per la mia prima vacanza sub … visto gli ultimi avvenimenti è forse meglio che lasci a casa pinne e mascera??? 🙂

  24. paolo60 says:

    siamo stati a sharm a fine ottobre ed ho fatto snorkeling per 7 ore al giorno in lungo e largo dal valtur dove eravamo al coral bay ed oltre.
    mi vengono i brividi a pensare al rischio corso.
    ti ringraziamo per i tuoi articoli, gli unici sensati visti su internet. mi hanno detto che una tv russa tv1rus ha un filmato di uno degli attacchi ai turisti russi ti risulta?
    tienici informati sei l’unico vero canale su sharm. saluti da napoli

  25. marco63 says:

    A Marsa Alam non è stato segnalato nessunissimo problema! Prudenza si, allarmismo m sembra un atteggiamento negativo. Capisco che essere mangiati da uno squalo sia una delle paure ancestrali dell’uomo, ma vi ricordo che è morta una persona e non succedeva un fatto simile da almeno 5 anni, mentre ogni anno muoiono decine e decine di persone in taxi qui nel Sinai! Dovreste aver molta più paura a salire in un taxi!!!!!!

  26. marco63 says:

    A Paolo60: no, non mi risulta che ci siano filmati di squalo in fase di attacco! Forse il Bruno Vespa russo ha fatto un montaggio!!!!
    Ti ringrazio dei complimenti. Per il rischio corso, come già detto in altre risposte, si tratta di un solo animale particolare. Erano parecchi anni che non succedeva nulla di simile. Gli squali in Mar Rosso ci sono sempre stati, lo sappiamo tutti. A mio parere (ma ripeto, sono Mr. Nessuno!) una serie di concause e di coincidenze ha creato una situazione particolare che ha spinto vari squali vicino a riva. Uno di questi ha dato un morsettino e ha scoperto che la carne umana gli piace. E continua a cercarla come fa qualsiasi animale quando trova qualcosa che gli piace. Si tratta solo di catturarlo (vivo o morto) e farlo sparire. Poi tutto tornerà alla normalità inshallah! E comunque, rimane più pericoloso attraversare la strada o fare un giro in taxi che fare snorkeilg in Mar Rosso. (eliminato questo squalo ovviamente!!)

  27. paolo60 says:

    ok marco grazie del chiarimento effettivamente sulla tv russa c’erano filmati di archivio.
    però da quello che si può analizzare direi che la situazione è molto simile a quella che trenta ani fa circa spilberg ha descritto in jaws ! autorità molo lente a reagire, ed una bestia che ha iniziato ad apprezzare la carne umana e che presidia il territorio. ma comesaremo certi della sua cattura ?? dall esamen dello stomaco ? speriamo che siano onesti. Un saluto a tutti

  28. vanessa says:

    Mi risulta che un problema analogo si sia presentato nel 2004, quando precipitò l’aereo egiziano. Gli squali banchettarono con i resti dei 148 passeggeri morti e impararono l’odore e il gusto della carne umana. Ci furono vittime tra i bagnanti e anche gli animatori. La cosa però venne messa a tacere dai giornali.

    La notizia è certa, mia sorella era lì con la famiglia, assistette ad un attacco mortale e venne a sapere di altre vittime. Uno squalo che ha mangiato uomini va ucciso, così come una tigre che ha assaggiato carne umana. Impara troppo presto che noi siamo vittime facili da cacciare.

  29. Alessandro says:

    Ciao a tutti; io adoro gli squali, più di qualsiasi altro animale.
    Li trovo meravigliosi; lasciatemi dire che il Mar Rosso è da sempre infestato dagli squali; anche di specie pelagica tipo il Charcarinus Longimanus. Trovo siano una risorsa e, anche se dispiaciuto per chi ci ha rimesso una gamba o la vita, ritengo sia corretto fare delle distinzioni : l’uomo fa l’uomo, lo squalo fa lo squalo e per sua fortuna non fa l’uomo, dal momento che ce ne sono già troppi e di troppe specie al mondo.
    Quando faccio snorkling sul mar rosso, ho sempre bene in mente che esiste la possibilità di incrociare uno o più squali; non è una novità; per questo motivo cerco di restare sempre un pò al riparo. Il fatto che ami gli squali non vuol dire che voglio fare da loro pranzetto…. E’ inutile cacciare e uccidere cotanta risorsa; in certi paesi ci convivono da sempre con questo problema. Sarebbe solo più opportuno prendere qualche precauzione in più ed evitare che gli inesperti vadano in mare da soli, visto che il problema si è manifestato.

  30. marcello says:

    Succede che il turismo selvaggio e senza scrupoli finisce per rovinare anche quell’angolo di paradiso. Orde di “selvaggi” arrivano da ogni angolo della terra e con la loro spocchia lanciano da mangiare ogni genere di schifezza, dalle pasture puzzolenti a polli interi, attirano gli squali e poi scendono in acqua per filmarli e farsi le foto come al luna park….stanno cambiando le abitudini degli squali che appena sentono SPLASH…arrivano a frotte per banchettare ed a quel punto che differenza passa tra un pollo e un essere umano? Il longimano è da sempre stato identificato come lo squalo che in caso di naufragio ha banchettato per primo, predilige le prede che galleggiano. Quindi quando entrate in casa di altri, fatelo sempre in punta di piedi e con il massimo rispetto, altro che pecore, agnelli e caccia allo squalo…..

  31. Alessandro says:

    Se parliamo di un singolo squalo, escludiamo a priori un aumento di aggressività dovuto alla ferita di cui si parla? Io non sono un esperto, mi piacciono molto questi animali e mi piacerebbe capire.

  32. giogio says:

    una sola cosa e’ certa. la stupidita’ dell’uomo….. sia esso bianco o nero, cristiano o musulmano.

  33. ROBERTO says:

    Complimenti per il tuo post marco … veramente interessante e … devi solo aver pazienza … non tutti sono interpretare esattamente ciò che hai scritto … bravo !

  34. guido says:

    sono un vecchio subacqueo con una discreta esperienza. Penso che su questa vicenda,come al solito si
    stia facendo una grande confusione. Primo,se cattureranno uno squalo,come faranno a sapere che si tratta
    dello stesso che ha ucciso? Secondo chi garantisce che non ci sano altri 10 o 100 pronti a banchettare con
    i poveri turisti? Non sarebbe più semplice che ogni gestore di villaggio provvedesse alla posa di reti di
    protezione? In questo modo saremo tutti felici e contenti ma sopratutto al sicuro.

  35. Liliana says:

    Ero a Sharm a metà settembre, esattamente al Club Reef , a sette chilometri circa da Naama. Sono dieci anni che frequento le coste del Mar Rosso e in questo lasso di tempo ho visto crescere in maniera esponenziale nuovi hotels e degrado, dovuto alla gestione egiziana di tale patrimonio, alla scelta del turismo di massa più becero e ai russi, ignoranti, rozzi, veri predatori del reef più bello al mondo.

    Vi spiego cosa ho visto un pomeriggio durante il mio solito snorkeling: quasi a ridosso della costa, nei pressi del pontile del Club Sharm, il villaggio vicino: carcasse di montone, grandi come delle tartarughe che galleggiavano nell’indifferenza generale. Io e mio marito, non abbiamo capito di cosa si trattasse e ci siamo avvicinati; non potevamo credere ai nostri occhi, erano proprio cadaveri galleggianti, c’era il busto, la testa, una coscia. Orribile! La prima cosa che ho detto: attireranno gli squali, è pericoloso oltre che indegno. Ora c’è la storia del longimanus impazzito che sbrana e uccide. Non mi sorprende e non c’è bisogno di richiamare scienziati e ricercatori da ogni parte. E’ una logica conseguenza di comportamenti abberranti, nei confronti degli animali e dell’ambiente. Per quanto riguarda la pericolosità degli squali a Sharm, finora è stata quasi pari a zero. L’ultimo, un pinna bianca di circa due metri, l’abbiamo visto sul fondale di Ras Mohammed e generalmente, sono inoffensivi e si mantengono a distanza. Bisogna saper rispettare questi habitat dall’equilibrio così delicato. Le carcasse a mare c’erano fin da settembre, quindi non credo alla storia della nave, era già in atto un qualcosa che, sinceramente, mi sfugge, beduini e feste islamiche, quelle carcasse galleggiavano sulla costa da metà settembre e gli egiziani facevano finta di niente. Un incidente di percorso.

  36. Nino says:

    Sulla risposta a Claudia di Marco63:
    Non sono in accordo sulla tua intransigenza verso le tesi di Claudia, anche se anch’io penso che lei sbagli nel condannare in toto una religione, che è cosa complessa e che non si può liquidare in poche parole. Non si può però neanche, per voler essere tolleranti a tutti i costi, tacere su usanze terrificanti che esistono in alcuni paesi musulmani. La crudeltà verso gli animali è crudeltà verso animali, è barbarie, non altro. E se facciamo qualcosa del genere anche in Italia, e lo facciamo, è ugualmente condannabile, non è che se lo facciamo anche noi per pasqua allora va bene. Ho appena visto un video di una diciassettenne lapidata a morte tra l’indifferenze e le risate di chi riprendeva la scena col telefonino, questo va tollerato nel nome del rispetto e dell’apertura mentale? Qei maschi che tiravano sassi e che poi vanno a casa e violentano le nipoti che tanto non avranno mai il coraggio di denunciare, salvo poi mandarle in giro col velo (so cosa dico), li dobbiamo tollerare nel nome del rispetto? Certo che dobbiamo tollerare e rispettare, ma anche avere il coraggio di affermare che tra le tante brutture, la nostra civiltà ha raggiunto dei punti fermi di cui essere orgogliosi e indignarsi di fronte a queste manifestazioni di non rispetto per la vita, la cosa più preziosa e inviolabile. Detto questo, da vegetariano dico che se si individua lo squalo che mette a repentaglio vite e lavoro di tanta gente, si può, con dolore, ucciderlo. Impegnandosi poi però, a non attirare altri squali con comportamenti stupidi, per poi ritrovarsi altre vittime e ancora bisogno di uccidere altri squali. Il sangue chiamerà sempre altro sangue.
    Grazie per l’ospitalità e scusa la lunghezza.

  37. gianni says:

    Se è vero che le carcasse o meglio le pelli e le interiora degli agnelli sgozzate (di tutti questi litri di sangue non ne rimane un gran che ve l’assicuro) vengono gettate poi in mare da quelle parti non è sicuramente vero che ci possa essere una concentrazione così alta di “pastura” da giustificare il fenomeno degli squali che attaccano l’uomo. La massima concentrazione di popolazione in Egitto non si trova certo lungo le coste del Mar Rosso ma bensì nelle grandi città Cairo, Alessandria, ecc…
    e nessun individuo farebbe fare centinaia e migliaia di chilometro alle carcasse degli agnelli per gettarli poi nel mar rosso (sai i costi!!!!!) e a che pro ? Quindi prima panzana. Seconda bufala è quella degli squali che cambiano abitudini alimentari come fossero “chez Maxim” passando dal solito pesce al Kharouf(Agnello) e poi all’uomo . ….. A quando la frutta e il tiramisù ? .
    Ci può stare che 1 al massimo 2 squali abbiano accidentalmente attaccato un uomo e si siano abituati , ma solo quei due esemplari, al sapore della carne umana e siano attratti ora dal macabro(per noi) rituale ma credo sia solo il caso di attirarli in una possibile “trappola” ed eliminare quello o quei pochi esemplari.
    Nessun animalista potrà allora scandalizzarsi anche perchè lo scandalo sta nel fatto piuttosto che frotte di
    turisti tra i quali sicuramente quache animalista, esperto in consuetudini religiose, e altri che non voglio nominare specie appratenenti al cosmo umano vadano a disturbare, seppur inconsciamente, un habitat così bello che andrebbe, a mio avviso, solo filamto. Viva le piscine e i documentari girati da esperti rispettosi.

  38. marco63 says:

    Abbiamo trovato un altro espertone!!!
    Spuntano come funghi!!!

  39. marco63 says:

    @Nino: mai detto di non condannare la lapidazione o altri comportamenti che escono pari pari dal MedioEvo
    Ma considerare quello l’Islam è profondamente sbagliato, come è sempre sbagliato fare di tutta l’erba un fascio!

  40. Alessandro says:

    Nino, in Italia scanniamo i piccoli capretti a pasqua, la tradizione vuole che sia consumata questa pietanza l’agnello di Dio che toglie i peccati del mondo, nelle Far Oer c’è la mattanza dei delfini, norvegesi, giapponesi e islandesi uccidono le balene… i turisti occidentali carichi di danari vanno in giro per il mondo ad uccidere animali protetti, senza contare il live feeding… Di comportamenti aberranti dell’uomo ce ne sono a josa, inutile sparare a zero sempre contro il mondo islamico! Io avevo fatto una domanda ma nessuno mi ha risposto, è possibile che se si tratta solo di uno squalo e per giunta ferito, la sua aggressività particolare sia data da quello?

  41. marco63 says:

    @Alessandro
    si tratta di uno squalo ma non ferito! la ferita sulla caudale è vecchia, pare

  42. sandra says:

    Ciao Marco, grazie 1000 per il lavoro di informazione che hai fatto. Vorrei partire per le vacanze di Natale a Sharm come ogni anno ma venire lì e non entrare in acqua..beh, viene meno il motivo del viaggio: ammirare i pesci, i coralli e tutto quanto di può vedere con la testa sott’acqua. Al momento che si dice da quelle parti? Stanno davvero facendo qualcosa? Il divieto di balneazione è ancora esteso dappertutto? Ed anche se in certe spiagge fosse permesso entrare in acqua: è sicuro? Probabilmente le mie domande ti faranno sorridere ma non so davvero che cosa fare, se farmi bloccare dalla paura o essere fiduciosa.

  43. Leonardo says:

    Caro Marco o Mr Nessuno (pudico travestimento di persona che dimostra conoscenza del problema), ho trovato condivisibile quanto hai esposto e divertenti molti commenti. Intervengo solo perché dalle varie tesi intelligenti, a mio modesto avviso, un argomento non é stato trattato. Mi riferisco al rispetto che si deve all’ambiente che ci ospita e ai suoi abitanti, quando ci immergiamo a qualunque titolo. In tanti, mi é capitato di osservarlo, fanno confusione tra i pesci (a prescindere dalla grandezza e la tipologia, comprendendo anche le testuggini) col cagnolino di casa. Questo li porta a tentare di toccarli a tutti i costi, anche se ad essi di esser toccati non gliene può fregar di meno. Certo un ignorante può non considerare in modo adeguato il fatto che in mare non esistono altre relazioni che il mangiare ed evitare di essere mangiati finché la cosa è possibile. Quindi il pesce grande mangia quello piccolo e lo squalo elimina i rifiuti. Tutto ciò che si muove o ha sapore (vedi le cozze per le orate) si prova con l’unico organo possibile: la bocca. Non mi addentro in discorsi tipo ampolle di Lorenzini ed altro perché non ne ho voglia, chi sa sa e chi non sa non gliene frega niente e nemmeno a me di fare il professore. Mi interessava però evidenziare che in troppi, fraintendendo la naturale curiosità degli abitanti del mare a cospetto di noi umani, considerati da loro intrusi, cercano di stabilire relazioni o, magari, flirt. Così si assiste a inseguimenti di pesci, testuggini e squali, al solo fine di toccarli e, se vicino c’è l’amico fidato armato di macchina fotografica, riportare a casa il trofeo da esibire. Questa pratica, troppo spesso, è seguita anche da individui che pur in possesso di un brevetto che gli consente di fare la guida, dimenticano, per fini di cassetta (far parlare di sé può attirare clienti e in mar rosso c’è una concorrenza spietata tra i diving) la più elementare delle norme: il rispetto per l’ambiente che ci ospita. Non è da persone coraggiose inseguire uno squalo per toccargli la coda. Chi lo fa dimostra soltanto il suo livello di coglioneria. Cercare di stabilire relazioni confidenziali con qualunque tipo di pesce, significa solo alienare la normale diffidenza che questo prova per un essere che non conosce e che non costituisce, di norma, materia di cui cibarsi. L’attacco di uno squalo all’uomo va considerato come incidente, direttamente o indirettamente causato dall’uomo. I casi verificatisi a Sharm sono una conferma. La pastura a base di scarti di agnello sacrificale sicuramente ha il suo peso. Così gli altri aspetti evidenziati. Insieme, forse, a quanto ho esposto. Un ultima cosa sui riti religiosi: io sono sardo e parlo per me. In Sardegna è sempre tempo di far fuori un maialetto o un ovino (capretto o agnello basta che sia). Gli si infila una pattadese (il coltello dei pastori) nella giugulare e lo si appende per le zampe posteriori perché muoia dissanguato. Non gli si deve toccare il cuore perché gli spasmi dell’agonia consentono la pressoché totale fuoriuscita del sangue. E’ una pratica cruenta, ma necessaria. Chi non condivide non venga in Sardegna, mi sacrificherò a mangiare qualche bestiolina in più. Spesso con me mangia anche il prete e tante volte parliamo di quanto sono interessanti e goderecci certi riti religiosi. Del resto, ognuno ha il suo e tutti vanno rispettati!

  44. marco63 says:

    @Leonardo
    Grazie per il tuo commento pacato e meditato
    E grazie per averci ricordato che anche in Sardegna alimentate ancora tradizioni di provenienza religiosa, che pur se discutibili, non fanno certo dei sardi un popolo di barbari da condannare al rogo. Sono contrario alle pratiche che hai descritto, credo che come la stragrande maggioranza delle persone, se dovessi uccidere con le mie mani un animale per nutrirmi, diventerei vegetariano. Ma ritengo che la tanto sbandierata civiltà occidentale di cui ci riteniamo impregnati, debba consentirci di comprendere che altri popoli hanno tradizioni e cultura differenti dalle nostre. Che dire dei cinesi che mangiano i cani? Aberrante secondo la nostra cultura, ma noi che mangiamo i teneri conigli?? E infine, una riflessione: se fossimo sottoposti al giudizio di un extraterreste, saremmo giudicati più civilizzati noi che inquiniamo, lordiamo, violentiamo e abusiamo del nostro pianeta, o gli islamici che inquinano meno di noi e per mangiare sgozzano delle capre???
    Ovviamente è una domanda provocatoria, please evitate di saltarmi addosso con commenti tipo “anche loro inquinano” “A il Cairo c’è più traffico che a Roma” eccetera! Prendete la cosa per quello che vuole essere, non per un trattato di filosofia

  45. ...Bruno. says:

    …E’ iniquo, macrabo, allucinante!!! ……….Bèh, bèh bèh….siamo; solo un branco di pecore, e nient’altro….Vi pare?… eh no, no vero?…. già, tanto lo sapevo…..io amo! la vita….e la terra? ah! ha!!!!! ….Più la guardo e più mi rendo conto che siamo ***_VIRUS_*** -cioè, un corpo estraneo- IO DA ANIMALISTA! VI DICO CHE QUESTA, E’ LA LORO TERRA noi siamo gli intrusi….. però fortuna che non siamo tutti uguali, -meno male- *GRAZIE*

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