ECCO COSA POSSIAMO FARE PER IL MAR ROSSO!

Oggi mi sono incontrato con il mio amico Pierpaolo. Vi ho parlato spesso di lui, organizza gruppi di divers ed è un vero amante del mare! Con lui abbiamo fatto 4 chiacchiere su cosa fare e cosa dire per educare la gente che affronta il mare da snorkelisti e da divers. Non pretendiamo di insegnare nulla a nessuno: solo viviamo qui, amiamo il mare, ne abbiamo viste di tutti i colori.

Vi forniremo poche regole base per vivere al meglio il mare, i suoi colori, i suoi sapori, ripeto, senza pretendere di metterci in cattedra. Saranno consigli semplici e banali, i più li avranno sentiti 100 volte, ma…. repetita juvant

Consiglio di oggi: NON DATE DA MANGIARE AI PESCI!

Dare un pezzettino di pane a un pesce pappagallo può sembrare un gesto da poco, un semplice espediente per fare avvicinare il pesce e fare delle belle foto. Ma l’appararato digestivo di un pesce, come potete ben immaginare, non è fatto per digerire e metabolizzare il pane. Quello che appare un gesto addirittura di affetto (!) crea problemi digestivi al pesce che starà male e se la cosa viene ripetuta potrebbe addirittura morirne! NON FATELO

E ORA UN APPELLO CHE RIPETERO’ OGNI VOLTA CHE PARLERO’ DI COMPORTAMENTI IN MARE:
se siete in barca qui in Mar Rosso e vedete una barca che pesca o addirittura dalla vostra barca i marinai pescano, fotografatela facendo in modo che si legga il nome della barca e se utilizzate una fotocamera digitale fate in modo che sulla foto appaia l’ora e il giorno. Inviate la foto all’indirizzo menevadoasharm@libero.it e noi provvederemo a far pervenire la foto alle autorità competenti. Questo non è un appello partito da noi, ma dal CDWS, l’organismo che sovraintende le attività sopra e sotto la superficie del Mar Rosso.
Perchè è dannoso pescare? E perchè è vietatissimo??
Primo: siamo in un parco marino! L’habitat va rispettato. Punto!
Secondo: spesso pescando (anche col bolentino alla traina!) l’amo si impiglia nei coralli, rompendoli
Terzo: spesso per pescare viene gettato cibo in acqua. Che come visto, danneggia il sistema digestivo dei pesci!

Quindi comportamento assolutamente da evitare e da condannare! Il tonnetto appena pescato e cucinato a bordo fa piacere a tutti, ma pensiamo ai danni che questo comportamento potrebbe causare!

GIRAVA VOCE CHE GLI SQUALI FOSSERO DUE……

Nei giorni scorsi girava voce che gli squali che avevano attaccato bagnanti a Sharm el Sheikh fossero due e non solo uno.
Ma di voci ne sono girate di tutti i tipi e anche a questa notizia avevo dato il peso che voci incontrollate devono avere.
Tuttavia ecco emergere dalle profondità del web, una lettera che chiarisce che non si trattava di voce incontrollata:

Spettabile Redazione,
un paio di giorni fa vi ho scritto per comunicarvi le mie conclusioni sugli attacchi di squali in seguito all’esame dei morsi inferti alle prime tre vittime che ho effettuato dietro richiesta della Chamber of Diving and Water Sports of Egypt. Alcuni media hanno riportato il mio comunicato, mentre altri hanno continuato a riportare informazioni inesatte e commenti non pertinenti espressi da persone che nulla hanno a che fare con la ricerca sugli squali.
E’ stato appena comunicato da parte dei tre maggiori studiosi di attacchi di squali del mondo, Ralph Collier, Marie Levine e George Burgess (i primi due dei quali contattati dal governo egiziano dietro mia indicazione), che la mia identificazione delle specie responsabili era corretta. Le specie responsabili sono quindi un longimano, Carcharhinus longimanus, e uno squalo mako dalle pinne corte, Isurus oxyrinchus. 

Distinti saluti,

9/12/2010
Dott. Alessandro De Maddalena

Pubblico perchè sono un pazzo? Pubblico perchè sono interessato a boicottare il turismo di Sharm?? Sono proprietario di Egittiamo Caffè a Naama Bay, di tutto mi si può accusare ma non di volermele tagliare da solo.
Pubblico innanzi tutto per amore della verità.
In secondo luogo ritengo sempre più probabile che non si tratti di uno squalo impazzito (vedi filmato dello Longimanus che girella tranquillamente vicino a un gruppo di sub). E a riprova, gli squali a questo punto sarebbero due. E siccome per natura sono molto scettico riguardo alle coincidenze, ritengo sempre più probabile che qualcosa di esterno ed anomalo, abbia provocato gli attacchi. Qualcosa che potrebbe essere proprio l’abbandono in mare di carcasse di animali morti.

E a questo punto, dopo tante chiacchiere, dopo tante notizie riportate cercando di filtrare quelle sensate dalla spazzatura, credo di essermi fatto un’idea abbastanza precisa sull’accaduto. E qui, sempre e rigorosamente come Mr. Nessuno, non volendo assolutamente ergermi a esperto (che non sono) ne a voler confutare le teorie dei massimi esperti, dico come la penso su tutta questa vicenda

In occasione della festa dell’Ali dal (scusate il sicuro errore!) sono state sgozzate capre e montoni. Probabilmente da una nave sono state gettate a mare carcasse di animali morti durante il trasporto, comportamento superficiale per le conseguenze che questo gesto ha avuto, probabilmente solo perchè fatto troppo vicino alle coste di Sharm.

Questo fatto ha causato una inusuale concentrazione di pesci e di squali.

Nella foga del magna magna qualche squalo ha inavvertitamente morsicato e mutilato delle persone.

Il fatto è drammatico, sono il primo ad essere solidale con le vittime, ma riportando tutto ad un esame obbiettivo della cosa, era probabilmente prevedibile se si fosse saputo quello che stava succedendo.

Scatta la caccia alla bestia impazzita, il mare si riempie di pastura atta ad attirare gli squali. E ovviamente gli squali arrivano! Ne viene catturato uno, due, cinque!

I giornalisti occidentali ci vedono uno scoop imperdibile, il Mar Rosso diventa il paradiso degli squali mangiauomini!!

Ognuno spara la sua cazzata, facendo a gara a chi la spara più grossa. Mi è fin capitato di leggere che lo squalo è stato messo dai servizi segreti israeliani per boicottare il turismo del Mar Rosso (ma scusate, l’Egitto non è spesso accusato di favorire fin troppo spesso Israele??)

I giorni passano, la caccia continua. E lo squalo scorrazza tranquillamente lungo la costa di Sharm. Ieri Emilio Fede (altro guru dell’informazione!!) si è sbilanciato dicendo che era stato accerchiato!!! Accerchiato?????? Come fosse un gommone di pirati somali!!!! Ahahahhaha ma come c…. si fa ad accerchiare uno squalo??? Mah

Morale della favola.
Molto probabilmente non si tratta di uno squalo impazzito, ma di uno squalo che ha scambiato delle persone per delle capre morte. La continua pastura del mare serve solo a fare in modo che questi splendidi animali se ne restino qui dato che gli viene servita senza fatica colazione, pranzo e cena!
Probabilmente, se smettessimo di dargli la caccia e smettessimo di pasturare, lo squalo se ne andrebbe come è arrivato, o forse rimarrebbe qui per la gioia dei diving.

Spero che le mie conclusioni siano le stesse che avranno gli esperti. Episodio anomalo, nella sua drammaticità, ma episodio che ci sta in un mare in cui gli squali esistono da sempre.

Mentre nei primi giorni ero favorevole alla caccia allo squalo fino a cattura avvenuta, oggi ritengo che non si tratti di un animale impazzito e quindi da eliminare a tutti i costi. E abbraccio le teorie animaliste, non nei suoi estremismi, ma cercando sempre di mediare. Dobbiamo imparare a rispettare la natura, ad accettare l’evento sporadico, a convivere con lei. Che questa faccenda serva a far capire che il mare non è un giocattolo, che dare da mangiare a pesci danneggia l’ambiente, che rincorrere una tartaruga provoca il suo allontanamento per sempre, che sott’acqua si deve osservare, non toccare! E a proposito di osservare: sono convinto che migliaia di snorkelisti, mentre osservano la barriera affascinati da mille pescetti colorati, sono stati e saranno sempre osservati da squali e grossi pesci che nuotano nel blu alle loro spalle! E mai sono stati attaccati da questi animali che non lascerebbero loro alcuna possibilità!

Meditate e prendete consapevolezza!

Mr Nessuno

Link alla lettera del Dott. De Maddalena

Fotografie: a sinistra in alto lo squalo Mako, a destra sotto il Longimanus