GIRAVA VOCE CHE GLI SQUALI FOSSERO DUE……

Nei giorni scorsi girava voce che gli squali che avevano attaccato bagnanti a Sharm el Sheikh fossero due e non solo uno.
Ma di voci ne sono girate di tutti i tipi e anche a questa notizia avevo dato il peso che voci incontrollate devono avere.
Tuttavia ecco emergere dalle profondità del web, una lettera che chiarisce che non si trattava di voce incontrollata:

Spettabile Redazione,
un paio di giorni fa vi ho scritto per comunicarvi le mie conclusioni sugli attacchi di squali in seguito all’esame dei morsi inferti alle prime tre vittime che ho effettuato dietro richiesta della Chamber of Diving and Water Sports of Egypt. Alcuni media hanno riportato il mio comunicato, mentre altri hanno continuato a riportare informazioni inesatte e commenti non pertinenti espressi da persone che nulla hanno a che fare con la ricerca sugli squali.
E’ stato appena comunicato da parte dei tre maggiori studiosi di attacchi di squali del mondo, Ralph Collier, Marie Levine e George Burgess (i primi due dei quali contattati dal governo egiziano dietro mia indicazione), che la mia identificazione delle specie responsabili era corretta. Le specie responsabili sono quindi un longimano, Carcharhinus longimanus, e uno squalo mako dalle pinne corte, Isurus oxyrinchus. 

Distinti saluti,

9/12/2010
Dott. Alessandro De Maddalena

Pubblico perchè sono un pazzo? Pubblico perchè sono interessato a boicottare il turismo di Sharm?? Sono proprietario di Egittiamo Caffè a Naama Bay, di tutto mi si può accusare ma non di volermele tagliare da solo.
Pubblico innanzi tutto per amore della verità.
In secondo luogo ritengo sempre più probabile che non si tratti di uno squalo impazzito (vedi filmato dello Longimanus che girella tranquillamente vicino a un gruppo di sub). E a riprova, gli squali a questo punto sarebbero due. E siccome per natura sono molto scettico riguardo alle coincidenze, ritengo sempre più probabile che qualcosa di esterno ed anomalo, abbia provocato gli attacchi. Qualcosa che potrebbe essere proprio l’abbandono in mare di carcasse di animali morti.

E a questo punto, dopo tante chiacchiere, dopo tante notizie riportate cercando di filtrare quelle sensate dalla spazzatura, credo di essermi fatto un’idea abbastanza precisa sull’accaduto. E qui, sempre e rigorosamente come Mr. Nessuno, non volendo assolutamente ergermi a esperto (che non sono) ne a voler confutare le teorie dei massimi esperti, dico come la penso su tutta questa vicenda

In occasione della festa dell’Ali dal (scusate il sicuro errore!) sono state sgozzate capre e montoni. Probabilmente da una nave sono state gettate a mare carcasse di animali morti durante il trasporto, comportamento superficiale per le conseguenze che questo gesto ha avuto, probabilmente solo perchè fatto troppo vicino alle coste di Sharm.

Questo fatto ha causato una inusuale concentrazione di pesci e di squali.

Nella foga del magna magna qualche squalo ha inavvertitamente morsicato e mutilato delle persone.

Il fatto è drammatico, sono il primo ad essere solidale con le vittime, ma riportando tutto ad un esame obbiettivo della cosa, era probabilmente prevedibile se si fosse saputo quello che stava succedendo.

Scatta la caccia alla bestia impazzita, il mare si riempie di pastura atta ad attirare gli squali. E ovviamente gli squali arrivano! Ne viene catturato uno, due, cinque!

I giornalisti occidentali ci vedono uno scoop imperdibile, il Mar Rosso diventa il paradiso degli squali mangiauomini!!

Ognuno spara la sua cazzata, facendo a gara a chi la spara più grossa. Mi è fin capitato di leggere che lo squalo è stato messo dai servizi segreti israeliani per boicottare il turismo del Mar Rosso (ma scusate, l’Egitto non è spesso accusato di favorire fin troppo spesso Israele??)

I giorni passano, la caccia continua. E lo squalo scorrazza tranquillamente lungo la costa di Sharm. Ieri Emilio Fede (altro guru dell’informazione!!) si è sbilanciato dicendo che era stato accerchiato!!! Accerchiato?????? Come fosse un gommone di pirati somali!!!! Ahahahhaha ma come c…. si fa ad accerchiare uno squalo??? Mah

Morale della favola.
Molto probabilmente non si tratta di uno squalo impazzito, ma di uno squalo che ha scambiato delle persone per delle capre morte. La continua pastura del mare serve solo a fare in modo che questi splendidi animali se ne restino qui dato che gli viene servita senza fatica colazione, pranzo e cena!
Probabilmente, se smettessimo di dargli la caccia e smettessimo di pasturare, lo squalo se ne andrebbe come è arrivato, o forse rimarrebbe qui per la gioia dei diving.

Spero che le mie conclusioni siano le stesse che avranno gli esperti. Episodio anomalo, nella sua drammaticità, ma episodio che ci sta in un mare in cui gli squali esistono da sempre.

Mentre nei primi giorni ero favorevole alla caccia allo squalo fino a cattura avvenuta, oggi ritengo che non si tratti di un animale impazzito e quindi da eliminare a tutti i costi. E abbraccio le teorie animaliste, non nei suoi estremismi, ma cercando sempre di mediare. Dobbiamo imparare a rispettare la natura, ad accettare l’evento sporadico, a convivere con lei. Che questa faccenda serva a far capire che il mare non è un giocattolo, che dare da mangiare a pesci danneggia l’ambiente, che rincorrere una tartaruga provoca il suo allontanamento per sempre, che sott’acqua si deve osservare, non toccare! E a proposito di osservare: sono convinto che migliaia di snorkelisti, mentre osservano la barriera affascinati da mille pescetti colorati, sono stati e saranno sempre osservati da squali e grossi pesci che nuotano nel blu alle loro spalle! E mai sono stati attaccati da questi animali che non lascerebbero loro alcuna possibilità!

Meditate e prendete consapevolezza!

Mr Nessuno

Link alla lettera del Dott. De Maddalena

Fotografie: a sinistra in alto lo squalo Mako, a destra sotto il Longimanus

10 Responses to GIRAVA VOCE CHE GLI SQUALI FOSSERO DUE……

  1. Miriam scrive:

    bravo ha fatto bene a scrivere che sono gli umani incompetenti che hanno creato il danno. Per carita’ non si difendono gli squali assassini, ma se buttano capre e montoni a mare qualche guaio prima o poi doveva capitare. Un dramma per la vittima, per il turismo e pure per gli animali.

  2. Monica scrive:

    Da un altra Nessuno, concordo pienamente con le tue conclusioni e come ho sempre detto e cerco di insegnare il mare ci ospita, e ha i suoin abitanti, forse dovremmo essere noi a seguirne le regole!

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  5. lorenza silingardi scrive:

    Mr Nessuno manco da Sharm da 10 anni, ma questo non cancella l’amore che provo per quel paradiso. sono con te!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  6. Alessandra scrive:

    Bravo Mr Nessuno…..ben scritto e speriamo che le autorità competenti la pensino come te e prendono seri e dico seri provvedimenti…..

  7. Davide JDC scrive:

    Buona anche la seconda Marco, anzi, meglio della prima. Il fatto che si trattasse di due specie diverse lo apprendo adesso qui sul tuo blog, e, vista la fonte, possiamo almeno partire dal presupposto che il dato sia vero. Qui in Italia e’ assolutamente impossibile districarsi nella selva di stronzate che si sentono sparare dai media, se non fosse per la rete avremmo in  materia soltanto una montagna di merda, etichettata (e pagata pure) come informazione. 
    Comunque, se le cose stanno davvero cosi, si puo reinquadrare la vicenda sotto “le cose di qusto mondo”, per quanto anomala, non proviene da un’altra galassia.
    Se pasturi un mare ricco di vita con sangue e carcasse di animali,,, arrivano gli squali ecchecazzo. E se nel mare in questione ci stanno a starnazzare cinquantamila persone al giorno, e’ inevitabile che qualcuno si prenda una boccata…
    Per lo scrivere ti diro’::: concordo con te che sia valevole farlo, e che alla lunga (ma alla mooolto lunga) possa anche “pagare”… Stai in campana pero’…
    Io in un mese ho gia’ beccato due querele [(di cui una penale (art 595 diffamazione a mezzo stampa)],,, eh si, il mondo e’ pieno di piccoli uomini e piccole donne che quando dici pubblicamente le cose come stanno provvedono a querelarti.
    Lasciamo stare vah.
    Se gli squali faranno “disertare” qualche turista io non lo so, ma se Dio mi assiste (date le circostanze potrei chiamarlo anche Allah), fara’ tornare me a Sharm,,, che e’ un anno e mezzo che non la vedo.
    Ci sono gli squali cazzo!!! Posso mancare io???
    Magari sara’ l’occasione per venirti a trovare nel tuo nuovo locale e conoscerti di persona.
    Garzie per gli aggiornamenti.
    In Aqua Veritas
    JDC

  8. Liliana scrive:

    Ripeto: è da metà settembre che arrivano sulle coste carcasse di pecore e montoni. Le ho viste e ho anche avvertito il direttore dell’hotel, dove alloggiavo. E’ ovvio che gli squali si siano avvicinati per questa “imprudenza”, se vogliamo chiamarla così ed è fin troppo ovvio che attacchino i bagnanti per lo stesso motivo. Dar da mangiare ai pesci… quante volte ho litigato con gli zotici russi per questo, arrivano anche con bottiglie di plastica a mare piene di pane. Che diavolo aspettano le autorità o il cosiddetto “governatore del Mar Rosso” a prendere seri provvedimenti? Ad applicare multe salate come tu ben sostieni. Di squali ne ho visti e sono ancora tutta intera. Temo la mattanza, una stronzata peggio delle altre. Purtroppo c’è chi vive il mare e le sue meraviglie come se fosse al circo. Alle Maldive danno da mangiare alle mante e anche in quel caso arrivano gli squali e quando c’erano, a riva, non si poteva neanche mettere le caviglie a bagno. Ciò non toglie che sui fondali, gli stessi squali erano, per così dire, mansueti.

    Saluti e complimenti per le informazioni, sempre corrette e di prima mano. Per noi, aficionados sharmesi, stai facendo davvero un gran lavoro.

  9. Roberto scrive:

    Il tuo commento non fa una piega, non sono gli squali ad essere circondati da cacciatori come dice Fede ma siamo noi ad essere circordati da rincoglioniti deliranti!
    Ci riempiono le orecchie di stronzate senza mai documentarsi prima di parlare, abbiano pieta’ della nostra ignoranza i poveri squali ma soprattutto abbia pieta’ di noi madre natura!!!!

  10. maurizio scrive:

    Concordo con l’articolo di “Ulisse” del 10 dicembre ed anche con Liliana, sono stato a Naama bay dal 22 al 29/11, sulle passerelle galleggianti di imbarco è normalità vedere gioiose signore (non solo russe) munite di fotocamera e di tozzi di pane intente a pasturare per richiamare frotte di pesci colorati, nell’indifferenza generale!
    Snorkelando poi verso la spiaggia del Sofitel vedevo branchi di pesci variegati rincorrere letteralmente ciascun snorkelista alla caccia di probabili stuzzichini, col senno di poi capisco di aver corso un bel rischio.
    Credo che anche le barche con fondo di vetro non siano indenni dalla pratica della pasturazione per creare spettacolo.
    Spero che questi drammatici eventi rendano più consapevoli i turisti e più attenti e intransigenti i gestori di spiagge e barche.

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