RIAPRONO LE SPIAGGE A SHARM

Le autorità egiziane hanno deciso di riaprire ai bagnanti la spiaggia di Sharm el-Sheikh teatro di mortali attacchi di squali negli ultimi tempi. Le autorità hanno aggiunto che al largo ci sarà un costante lavoro di pattugliamento e che una bandiera rossa avvertirà prontamente i bagnanti della presenza di eventuali squali nelle vicinanze.

«Abbiamo acconsentito alla riapertura della spiagga a condizione che i proprietari degli Hotel della zona aderiscano alle nuove misure di sicurezza per garantire la sicurezza dei turisti durante i bagni o le immersioni», ha detto oggi il governatore della regione del Sinai del Sud Mohamed Abdel Fadil Shousha.

Fonte: La stampe.it il corriere.it

Mi piacerebbe sapere in cosa consistono le misure di sicurezza. Se qualcuno ne sa qualcosa mi contatti.
Io vedrò di informarvi

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13 Responses to RIAPRONO LE SPIAGGE A SHARM

  1. Ambra says:

    ho trovato questo articolo http://www.unionesarda.it/Articoli/News/206577
    io partirò per Sharm il 26/12, ma nonostante sia stata riaperta la balneazione, non mi sento poi così sicura di fare snorkeling, anche se con mio grande dispiacere, in quanto era la motivazione principale per la quale torno a Sharm.

  2. Giusi says:

    Le nuove misure di sicurezza devono essere portate a conoscenza di tutti e devono soddisfare e tranquillizzare i turisti. Devono essere rese pubbliche prima che inizino le vacanze di Natale e non all’arrivo a sharm. I turisti devono sapere per decidere!!!! Visti i precedenti non basta un comunciato generico delle autorità egiziane per fare il bagno senza il TERRORE dello squalo. Anch’io dovrei essere a sharm tra pochi giorni e non sò ancora se partire oppure restare a casa rimettendoci dei soldi, ma se deciderò di partire il mare lo guarderò da lontano finchè non saranno ben chiare le misure adottate.
    Ringrazio per il servizio che questo blog fornisce, siete unici e molto utili a noi tutti!!!

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  4. marco63 says:

    @Giusi: ti ringrazio epr i complimenti ma quello che chiedi temo sia fantascientifico. Informare in Italia che misure vengono prese non credo sia semplice come dirlo. Affidiamoci quindi ai comunicati ufficiali e al passaparola tra divig e gli hotel, che nel frattempo credo si siano organizzati per allertarsi a vicenda in caso di avvistamenti

  5. Leonardo says:

    Ambra, come me credo che anche tu sia di Cagliari o comunque sarda. Vai serena a Sharm e, al più, affidati ad operatori seri come Marco che sapranno seguirti e consigliarti. Non so se sei mai stata a Sharm, nel caso, ne vale veramente la pena. Se poi deciderai di fare anche un corso open, ti entusiasmerai.

  6. marco69 says:

    Mia madre e mia soraella sono rientrate oggi mi descrivono una situazione molto brutta, gravata da una omerta assurda. scordatevi immersioni o snorkeling al massimo un bagno nella zona antistante l’hotel e delimitata con sorveglianti con fischietti e binocoli con bandiere rosse in caso di avvistamenti. Non mi sembra una soluzione ma più un’escamotage per dire che le spiaggie sono aperte, visto che è un periodo di forti affluenze, personalmente divevo parire il 27 ma dopo aver visto alcune foto trapelate degli attacchi, desisto, per andare in un posto cosi bello ma dover stare in piscina preferisco rimandare a tempi migliori quando la situazione sarà realmente chiarita. La turista tedesca era alla fine del classico pontile non in mare aperto, incredibile comunque che la nostra farnesina non is attivi per dare delle informazioni attendibili agli italiani in partenza. speriamo solo che questa riapertura non finisca come la precedente.

  7. marco63 says:

    @MARCO69
    La situazione è quella che ci si può aspettare dopo eventi del genere!
    Gli squali nel Mar Rosso ci sono sempre stati, gli incidenti sono successi
    La situazione sta tornando alla normalità, non si parla più di squalo impazzito ma di situazioni estreme
    Sono stato tra i primi a parlare di carcasse di montoni e pecore buttate in mare, e questa teoria piano piano si è fatta strada e ora è sicuramente la teoria più accettata.
    Quindi non si tratta di uno squalo imapazzito ma di un comportamento dell’uomo che ha ancora una volta alterato equilibri delicati
    In n primo momento non si era capito che gli attacchi erano stati portati da due squali
    Dato per certo che gli attacchi sono stati fatti da un mako (catturato!) e da un Longimanus (filmato da Pierpaolo mentre girelle tranquillo come una Pasqua) la cosa si è molto ridimensionata.
    A questo si aggiunga che i sub non sono mai stati infastiditi
    E che sono stati attaccati solo snorkelisti: ossia sagome che dal basso, soprattutto per uno squalo, possono essere tranquillamente scambiate per capre morte
    Tutta questa storia, nella sua drammatica realtà, deve ancora una volta insegnare all’uomo che il mare non è la sua pattumiera, che determinati comportamenti sono leciti al largo, ma sottocosta creano danni
    Personalmente credo che non sentiremo più parlare dello squalo divoratore di uomini.
    Gli squali in Mar Rosso ci sono da sempre, impariamo a vivere nella natura invece che a volerla piegare ai nostri bisogni!

  8. Ambra says:

    @Leonardo non sono sarda (anche se adoro la tua isola!!), sono di Latina. Sono stata a Sharm lo scorso Capodanno e mi sono ,nel vero senso della parola, “innamorata” di quei coralli e delle bellissime creature che vivono in quelle acque…. mi resta davvero difficile doverne fare a meno… Non ho rinunciato alla vacanza perché cmq si trattava di dover dare il 50% del totale più tasse varie… quindi non mi conveniva…. ma sinceramente sono mooolto amareggiata di dover restare in piscina… sarei anche tentata di buttarmi in mare ma non penso sia il caso di rischiare visto che quasi sicuramente, come dice MARCO69 la motivazione principale sia quella di evitare disdette in questo periodo di forti affluenze… cmq vi terrò aggiornati su quello che vivrò…

  9. mara says:

    Amo il mar rosso e quello che piu’ me lo ha fatto amare e’ stato poter fare snorkling e vedere le meraviglie della barriera corallina. Il pressapochismo degli egiziani e’ noto, la prima volta che ho fatto un escursione di snorkling a marsa alam per vedere le tartarughe e il dugongo l’egiziano e’ partito come se tutti fossimo nuotatori esperti ed io e l’amica mia siamo rimaste indietro perdendoci nella corrente che ci trascinava da un’altra parte.
    Acqua profonda, non si vedeva niente, attacco di panico mio e suo e poi due ragazzi olandesi ci hanno aiutato dicendoci ” don’t worry, don’t worry, follow us” e abbiamo raggiunto il gruppo con il cuore in gola e l’affanno per vedere una barriera corallina che poteva essere vista senza problemi partendo da un’altra parte della baia, quella a cui siamo arrivati. Noi siamo partiti dal centro e l’egiziano si e’ preso, a riva, tutti i nostri improperi del caso. Gli abbiamo detto che potevamo morire annegate e lui ha sorriso invitandoci a usare i giubbotti salvagente che si possono noleggiare.
    Sono tornata sul mar rosso molte altre volte e ci tornero’ a gennaio ma questi squali che dicono sempre non ci siano sono una realta’.

  10. marco63 says:

    @Mara: non voglio difendere gli egiziani per partito preso.
    Tuttavia, sono dell’idea che ognuno debba conoscere i propri limiti. Se non siete abili nuotatrici siete voi per prime che dovete valutare le condizioni del mare e della corrente prima di avventurarvi. In errore ci eravate prima di tutto voi credo, da quel che racconti.
    Secondo: si sa da sempre che nel Mar Rosso ci sono gli squali. Si è sempre detto e si è sempre saputo.
    Terzo: problema Dugongo: se spettasse a me decidere proibirei assolutamente l’invasione da parte di turisti, subacquei, snorkelisti e chi più ne ha più ne metta nelle spiagge dove si può avvistare questo meraviglioso e rarissimo animale. Questo almeno se vogliamo evitare che i nostri figli lo vedano solo nei documentari e nei filmati amatoriali girati da noi. Vista invece la frequenza delle sue visite, piazzerei delle telecamere fisse camuffate da rocce collegate a schermi in cui i turisti possano ammirare questo animale in natura e in perfetto isolamento.

  11. mara says:

    Hai perfettamente ragione Marco ma la prima volta sul red see questa escursione ce l’avevano venduta come una bella gita di snorkling 🙂 adatta anche a chi sta a galla e avanza grazie alle pinne e lo avevamo pure chiesto e precisato che nuotatrici non eravamo, in primis a chi ce l’ha venduta la gita e in secundis all’egiziano …..
    Vabbe’ ma poco importa …. ce la siamo cavate dai !
    il dugongo poi non l’ha visto nessuno in anni che vado la’ e penso che sia solo una leggenda ormai 🙂 porello sta nascosto …..
    Io amo il l’egitto e il mar rosso, solo tu puoi capire quanto ! penso di aver anche affinato (nel tempo) il mio snorkling senza zompettare come tanti fanno spaventando i pesci o dando una sgomitata o pinnata a chi ti sta vicino …. non a me, ma l’ho visto tante volte …
    sono stata anche morsa ad un dito da un pesce picasso in acqua bassa, questo pesciolino multicolor che sembra innocuo …. gli avro’ rotto le palle e non e’ certo colpa sua ! insomma sono sempre piu’ prudente perche’ ho capito, nel tempo, che anche i piccoli pesciolini che sembrano darti i bacini ( e lo pensavo la prima volta ) se si avvicinano, nel loro piccolo, e’ solo per attaccarti 🙂
    quindi prudenza, prudenza e bisogna rispettare questo meraviglioso mare e capire bene dove si e’, sulla piu’ bella barriera corallina del mondo dove anche il corallo puo’ fare danni.
    Pero’, in conclusione, lasciami dire che molti non vogliono capire e non ascoltano lo staff, fanno quello che gli pare.

  12. Giusy D. says:

    @marco63

    Leggo continuamente i tuoi commenti e giudizi circa la situazione creatasi a sharm e li trovo utili, interessanti e trasparenti….complimenti!
    Premesso cio’, sono stata lo scorso capodanno a sharm e ne sono rimasta affascinata al punto di decidere anche quest’anno di ritornarci nello stesso periodo…ma quando si e’ saputo agli inizi di dicembre di tutto cio’ che stava succedendo la perplessita’ ha preso il sopravvento e mille dubbi e altrettante paure hanno preso il sopravvento.
    Il motivo principale per cui andiamo io e la mia famiglia composta da marito e figlio ventenne, e’ appunto perche’ quest’ultimo e’ un istruttore di nuoto, ama e vive nell’acqua e l’anno scorso ha preso proprio a Sharm il brevetto per i 18 metri…
    Qust’anno non aspettavamo altro che ritornare per poter sia lui che anche noi genitori, continuare la nostra meravigliosa esperienza…ci andremo, ormai e’ stato deciso…anche per il fatto che hanno riaperto le spiagge, ma…come sara’ per noi la situazione? Per noi che della piscina non sappiamo che farcene?!?
    Spero tu mi dia una risposta rassicurante…un abbraccio, Giusy D. da Napoli

  13. marco63 says:

    @Giusy D. Al momento le spiagge non sono riaperte come hai potuto leggere nel bollettino ufficiale riportato in inglese e di cui ho fatto un brevissimo sunto. La disposizione di chiusura permarrà fino al 21 dicembre e poi si vedrà.
    Posso solo darti il mio parere che come ho più volte ripetuto è quello di Mr. Nessuno. Il 21 le spiagge riapriranno e tutto tornerà nella più perfetta normalità. Lo squalo ha vinto, alcuni suoi amici ci hanno lasciato la pelle, ma lui ormai scorrazza indisturbato chissà dove fregandone altamente di attaccare gli uomini come ha sempre fatto! Questa è l’idea di Mr. Nessuno, ripeto.
    E questa idea viene da un paio di considerazioni: gli attacchi si sono verificati in concomitanza (dell’ormai riconosciuta da tutti) faccenda delle capre morte in mare. Alcuni squali invitati al banchetto si sono dati da fare e nella foga almeno due di loro hanno sbagliato mira azzannando e purtroppo anche uccidendo uomini.
    I fatto che si sia trattato di più di uno squalo, mi fa supporre che non si tratti di un esemplare impazzito.
    In secondo luogo, si era fatta anche l’ipotesi che lo squalo ci avesse preso gusto e ora cercasse carne umana. Premesso che non l’ho intervistato, penso che anche qui si possa stare ragionevolmente tranquilli. In questi giorni di chiusura, centinaia di sub si sono immersi e lo squalo non avrebbe certo avuto difficoltà ad individuarli! E’ il suo mestiere e lo sa fare benissimo a quanto pare. E il fatto che fossero sub con più di 50 immersioni, credo che a uno squalo interessi poco o niente!!!! Inoltre, nonostante i divieti e i guardaspiagge col fischietto, i nostri amici russi sembrano fregarsene altamente di fischietti, di bagnini e di squali. Fanno allegramente il bagno, starnazzando come oche del campidoglio, sbatacchiando l’acqua e pascolando sui coralli come loro solito! Pure uno squalo sordo e cieco li troverebbe!
    Impariamo quindi a convivere col mare, evitiamo di dare mangiare ai pesci, sia capre morte che pezzi di pane, teniamo le nostre pinne lontane dalla barriera, utilizziamo i pontili, magari facciamo la doccia prima di entrare in acqua per togliere almeno parte delle creme abbronzanti che ci spalmiamo addosso, non buttiamo sacchetti e bottiglie in mare, insomma, come ci dice la mamma da piccoli: GUARDARE E NON TOCCARE!
    Spero possiate tu e la tua famiglia godervi la vostra vacanza in Mar Rosso, che vostro figlio possa prendere il brevetto advance e che tutti voi capiate che il mare non è un giocattolo e che merita rispetto. Mr. Nessuno

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