IL CAIRO COPTO

Dopo il declino dell’antico culto faraonico e prima dell’introduzione della religione musulmana, l’Egitto fu un paese prevalentemente cristiano. La capitale in questo periodo era Alessandria, Cairo doveva ancora nascere. Nell’area dell’attuale Cairo, nel VI secolo d.C. l’insediamento urbano consisteva soltanto in una fortezza romana ubicata sul Nilo, a guardia di un crocevia lungo la strada tra le antiche città egiziane di Eliopoli e Menfi.

Quando il generale arabo Amr Ibn al-Aas si accampò nei pressi della fortezza, furono poste le basi per la futura fondazione del Cairo. Conosciuta oggi come Il Cairo antico (Misr al-Qadima), questa vecchia zona della città regge un baluardo della cristianità egiziana, cioè Il Cairo copto, con le sue storiche chiese.

L’area del Cairo antico include anche l’estremità meridionale dell’isola di Roda, dove si trova il Nilometro, usato fin dai tempi dei faraoni per misurare il livello del fiume e prevedere le inondazioni delle sue sponde.

Per visitare il Cairo antico è comodo prendere la metropolitana; la stazione di Mar Girgis si trova quattro fermate a sud di Midan Tahrir, la piazza centrale (stazione Sadat Metro). Se volete fare un viaggio meno monotono, potete optare anche per i vaporetti, che per questa zona partono da sotto la Comiche, di fronte al palazzo della TV araba. Dopo pochi minuti di cammino dal molo si arriva la Cairo copto, la parte più vecchia dell’attuale Cairo.

Il termine “copto” è il nome moderno con cui si indica la parte più antica della città. L’area di questa zona è racchiusa all’interno delle mura della fortezza romana di Babilonia, del terzo secolo d.C., ed è un’area di tranquilli vicoli e di antichi luoghi sacri.

Tra gli edifici più interessanti di questa zona sono da visitare la Chiesa greco ortodossa di San Giorgio, a pianta circolare. Al Cairo la devozione al santo è molto più antica e nel quartiere copto gli fu consacrata una chiesa nel X secolo; l’attuale basilica circolare data invece all’inizio del XX secolo.

Attraversando un giardino ombreggiato da chioschi si accede al Museo Copto, Fondato nel 1908, il Museo ospita un’importante raccolta di reperti che illustrano un periodo di grande modifica nella storia culturale mondiale, quando nell’intero bacino mediterraneo le antiche divinità pagane – greche, romane ed egizie furono soppiantate dal credo e dalle immagini sacre del cristianesimo. L’ala vecchia del museo fu danneggiato dal terremoto del 1992, ed è stata chiusa per oltre un decennio per restauri. Vista la sua recente agibilità cogliete l’opportunità di visitare l’area sottostante chiusa dalla Porta sull’Acqua, altro portale a due torri della fortezza romana, cui dà accesso la scala situata sul lato meridionale del giardino.

Costruita proprio a cavallo della Porta sull’Acqua, la meravigliosa Chiesa della Vergine Maria, comunemente chiamata chiesa “La Sospesa” (EI-Moallaqa, in arabo) poiché sembra letteralmente poggiare sulle due torri romane.

Probabilmente fu eretta nel IX secolo, quindi non è la più antica del gruppo di chiese che accoglie il Cairo copto, ma è senza dubbio la più bella.

Uscendo dalla chiesa, riprendendo la via principale verso nord, lungo la linea della metropolitana, fino a una scalinata che consente di scendere, attraverso una breve galleria, e tornare nel quartiere copto. Oltre il portale, sulla sinistra, si apre un vicolo tra alte mura che conduce al Convento di San Giorgio, chiuso al pubblico eccetto la sala principale e la cappella. Scendendo oltre diversi ampi empori di “oggetti antichi’: sull’angolo sorge la Chiesa di San Sergio, in arabo Abu Serga. Dovete scendere un’ altra gradinata, che indica l’età degli edifici circostanti: più il livello è basso, più antichi sono i monumenti. Gli storici dibattono circa la fondazione di questa chiesa, ma nel consenso generale essa risale al V secolo. La tradizione vuole che sia stata innalzata sopra una cripta nella quale la Sacra Famiglia avrebbe trovato rifugio durante la Fuga in Egitto.

All’ estremità dello stesso vicolo, troverete a sinistra la Chiesa di Santa Barbara dell’XI secolo e a destra, oltrepassato un piccolo cancello, la Sinagoga di Ben Ezra. Venerata come la più antica sinagoga del Cairo, è per tradizione associata al profeta Geremia, il cui tempio si ritiene sorgesse sull’ area.

Non lontano, verso nord delle mura del quartiere copto, si trova la Moschea di Amr, che prende nome dal suo costruttore, il generale arabo Amr ibn el-As il quale conquistò il Cairo nel 640 e diffuse l’Islam in Egitto. Sebbene il suo aspetto attuale sia il risultato di tante modifiche e restauri, la moschea occupa tuttora un posto di rilievo nella storia del Cairo in quanto primo luogo di insegnamento dell’Islam nel Paese. Dal quartiere copto, una brevissima camminata vi porterà al Nilometro: attraversate, grazie alla passerella, la linea della metropolitana e raggiungete il fiume, dove un piccolo ponte vi condurrà all’isola di er- Roda.

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3 Responses to IL CAIRO COPTO

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  3. Alessandro says:

    Tutte queste note interessantissime, che si leggono piacevolmente e rapidamente, consentono di ampliare la propria cultura e la conoscenza di un Paese affascinante come è l’Egitto. GRAZIE!!!

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