SITUAZIONE SQUALO A SHARM

La caccia allo squalo continua.
Voci non ufficiali parlano addirittura di una trentina di squali uccisi nel nome della tranquillità dei turisti sulle spiagge del Mar Rosso. Animali assolutamente estranei alle aggressioni tra cui pare anche dei rarissimi squali leopardo.
Non commento più di tanto questa notizia, ma voglio solo fare una piccola riflessione:
che ne sarà dell’equilibrio biomarino di questa zona?
Anni fa, i beduini del deserto erano soliti cibarsi con una particolare conchiglia. Questa conchiglia a sua volta si cibava di uan specie di stella marina che a sua volta si cibava di corallo. La pesca incontrollata della conchiglia, in poco tempo causò seri danni alla barriera corallina. Noi sub eravamo invitati a segnalare le stelle amrine alla guida che provedeva a catturarle per evitare il deterioramento della barriera. Il problema venne compreso, fu spiegato ai beduini che smisero di cibarsi di quella conchiglia e in poco tempo la situazione tornò alla normalità. Se si è creato un problema così importante sottraendo all’ambiente una conchiglia, che succederà adesso che l’ambiente è stato privato di così tanti squali, al vertice della catena alimentare?? Chi beneficerà della scomparsa dello squalo da questa zona del Mar Rosso? E che danni ci saranno per questo comportamento indiscriminato e stupido?

Buone notizie: purtroppo mi hanno costretto a mantenere il silenzio, ma posso anticiparvi che un team italiano, autofinanziato, costantemente seguito dal Governatore del Sinai, sta sperimantando un nuovo apparecchio che sarà in grado di salvare capra e cavolo, dove le capre sono i turisti (mai paragone fu più azzeccato) e il cavolo gli squali!
Spero di avere quanto prima l’autorizzazione a parlare della cosa, che vi assicuro fa venire la pelle d’oca per i dettagli con cui si sta svolgendo! Forza italiani, dateci dentro, fama e ricchezza  sono giustamente dietro l’angolo! Siamo con voi!!

GLI AUGURI DI NATALE DI GOOOOOOOGLE

In occasione del Natale 2010, Google ha voluto fare gli auguri a tutti con un logotipo speciale. Il Google Doodle è composta da 17 fotografie che rimandano a luoghi sparsi nel mondo. Dunque un modo speciale per festeggiare le feste di Natale da parte del colosso di Mountain View. Una di queste immagini richiama il Deserto del Sahara.

In Africa si trova il deserto più grande al mondo, meta ogni anno di turisti. Il Deserto del Sahara si trova nelle regioni settentrionali dell’Africa coprendo gran parete di Algeria, Tunisia, Marocco, Sahara Occidentale, Mauritania, Mali, Niger, Libia, Ciad, Egitto e Sudan. Famoso anche per la durissima Parigi-Dakar, il Deserto del Sahara è stato anche protagonista in molti film e libri. Ogni anno è mete di turisti che vogliono ammirare più da vicino l’immensità di questo luogo. Dunque Google ha voluto omaggiare il Deserto del Sahara per le feste di Natale.

UNA DONNA VELATA PARLA DI SESSO ALLA TV EGIZIANA

Domenica 26 dicembre ore 11:20 Rai3: Mediterraneo

Una donna velata parla di sesso alla televisione egiziana adoperando termini competenti e toni misurati. Si chiama Heba Kotb. Si è laureata all’Università del Cairo e ha conseguito la sua specializzazione negli Stati Uniti. Poi ha consacrato la sua carriera a gettare un ponte fra la scienza e le prescrizioni del Corano in tema di sesso. Una rivoluzione. Si aprirà con questo reportage “Mediterraneo”, il settimanale della TGR proposto da Giancarlo Licata, realizzato a Palermo da Rai e France 3 con la Entv di Algeri, in onda domenica alle 11.20 su Rai3.