LIBRI: FIGLI DI UNA SHAMANDURA

FIGLI DI UNA SHAMANDURA
peccati e segreti di Sharm El-Sheikh

di Claudio Di Manao
Forse una scusa per fuggire dal mondo reale, forse un amore per il mare e le sue creature al di là di ogni futuro preconfezionato, o forse solo malati della “sindrome di Peter Pan”. Tra barche, coralli e bar, i personaggi di Figli di una shamandura vivono e lavorano dimenticando la loro età anagrafica, sullo sfondo di un Egitto surreale e inedito, popolato da turisti che lo sono ancora di più, e di un mare splendido. Un libro dedicato a quelli che “se ne sono andati” con una sacca da sub in spalla, per esplorare la propria vera vita in un posto dove splende sempre il sole, tra gaffe, situazioni assurde, rischi del mestiere, cinismo e incongruenze, ma con addosso l’innocenza di chi guarda il mondo con occhi che hanno già scartato il conosciuto, la sicurezza e il banale. Il mare e la vita brada come stile irrinunciabile per migliaia d’istruttori e guide subacquee, lungo percorsi spesso funambolici, a volte struggenti, più spesso paradossali, itinerari umani descritti brillantemente in pagine che si fanno leggere in un fiato.

Libro difficilino da trovare. Per info: 0735.62020 (dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 18)

UNA FOTO AL GIORNO: MARSA MATRUH

Ageeba Beach splendida spiaggia a una ventina di chilometri a ovest di Marsa Matruh

 

CHE C’AZZECCA IL MITICO VASCO COL CORAL BAY?

L’album “Buoni o cattivi” di Vasco Rossi in buona parte è stato girato al Domina Coral Bay Resort & Casino di Sharm el Sheikh, gioiello del Gruppo Domina.
Attraverso i video delle canzoni dell’album, il film racconta di una fan di Vasco (la splendida modella slovacca Andrea Lehotska) disposta a tutto pur di avere il suo idolo tutto per se.
Al Domina Coral Bay sono stati girati i video dei due singoli estratti dall’album: “E…” e “Señorita”; se nel primo si capisce chiaramente di essere a Sharm el Sheikh (non fosse altro per il fatto che ad un certo punto del video compare come in un sogno il famoso portale del Domina Coral Bay e nelle inquadrature sullo sfondo appare l’isola di Tiran), nel secondo caso il Resort è diventato un vero e proprio set cinematografico. Nel video Vasco passa con una splendida auto cabriolet rossa originale americana degli anni ‘50 attraverso le vie del Domina Coral Bay, ma sembra di essere in una Miami perfettamente ricostruita, tra ragazze in abiti succinti, insegne al neon e fast food americani. Per non parlare poi di una parte del video girata direttamente nella villa del Sig. Ernesto Preatoni, Presidente del Gruppo Domina Vacanze, dove il Domina Coral Bay appare in tutto il suo fascino notturno con splendide ragazze che ballano ai bordi della piscina.
Il Domina Coral Bay Resort & Casino ha ancora una volta dimostrato di essere un luogo estremamente affascinante e contemporaneamente modulabile ad ogni esigenza, e per dirla come direbbe Vasco “Si distingue dal luogo comune”.

Vasco Rossi – E… EMI Italy (P) 2005 The copyright in this audiovisual recording is owned by EMI Music Italy SpA

4° CLASSIFICATO: IL TRAMONTO DALLA PIANA DI GIZA

Rientra nella classifica dei 10 tramonti più belli del mondo
quello visibile dalla piana di Giza!

Il tramonto egiziano si è classificato al quarto posto, battuto nell’ordine da Santorini, Taj Mahal e Parco del Serengheti.
Se vuoi vedere i 10 tramonti più belli, clicca qui

LO SQUALO UCCISO CON UNA TESTATA!

Nonostante passi parecchio tempo sul web a caccia di notizie da inserire nel blog, questa mi era sfuggita! Lo squalo ucciso a capocciate! Ma la cosa pazzesca è che questa enorme str…ata ha perfino avuto un discreto credito. Dopo il tentativo di far passare lo squalo come una mossa dei servizi segreti israeliani per far scappare il turismo dal Mar Rosso, questa mi sembra talmente incredibile che non avei neppure pensato di leggerla!!! Ma mi sembra giusto regalare anche a voi un sorriso!!!

In poche ore è diventato un eroe internazionale e per il suo intrepido coraggio è stato subito ribattezzato “Shark-el-Sheikh”. Peccato che l’incredibile impresa portata a termine da Dragan Stevic, giovane serbo in vacanza a Sharm el Sheikh che, con una testata, avrebbe ucciso lo squalo bianco che da diverse settimane semina il panico tra i turisti in vacanza nella località sul mar Rosso, sia una bufala ideata da qualche ingegnoso burlone su internet. Numerosi siti d’informazione e famosi tabloid tra cui il New York Post hanno ripreso la notizia come se fosse vera e hanno pubblicato senza troppe remore quest’improbabile storia diventata velocemente una hit sul web.

LA FALSA CRONACA – Tutto è iniziato lo scorso 16 dicembre quando l’agenzia macedone Mina racconta la storia di questo ragazzo serbo che in evidente stato di ubriachezza avrebbe deciso di tuffarsi in mare e si sarebbe trovato faccia a faccia con il predatore che nei giorni scorsi ha ucciso una turista tedesca e ferito 4 bagnanti russi. Senza pensarci due volte Dragan – rivela l’agenzia macedone – avrebbe dato una testata sul volto dello squalo, uccidendolo sul colpo. L’agenzia riferisce anche che, essendo troppo ubriaco, Dragan non ricorda nulla, ma Milovan Ubirapa, un’amica del giovane serbo, presente durante l’incidente, avrebbe raccontato ai media l’incredibile storia. Secondo il resoconto della ragazza, Dragan si sarebbe ferito a una caviglia durante lo scontro e più tardi sarebbe stato ricoverato in ospedale per intossicazione da alcol. A testimoniare la morte del predatore che supererebbe i due metri e mezzo, ci sarebbe anche una foto, scattata il giorno dopo l’incidente. Si vede sulla riva di una spiaggia un grosso squalo senza vita, mentre alle sue spalle passeggia un turista che lo guarda con curiosità.

LINK ALLA PAGINA DEL NEW YORK POST

INVESTIRE IN EGITTO

Una ricerca della Gallup International misura le aspettative economiche dei cittadini di 53 nazioni .
I più pessimisti? Quelli del G7

MATTIA BERNARDO BAGNOLI

LONDRA
Il 2011 è alle porte, la prima decade del XXI secolo è ormai trascorsa: dieci anni sono un buon lasso di tempo per iniziare a stilare qualche bilancio. Gli anni zero, battezzati in inglese «naughties», ovvero «birichini», di marachelle e sconvolgimenti ne hanno portati in effetti parecchi: gli attacchi alle Torri Gemelle di New York, le guerre in Iraq e Afghanistan, l’inarrestabile avanzata di Internet (con annessi social network, iPad e smartphone), il più grande crac finanziario a partire dagli Anni 30, quindi la Grande Crisi, ora il terremoto Wikileaks. Eppure l’evento forse più gravido di conseguenze inizia a manifestarsi appieno proprio ora: la migrazione della ricchezza da Occidente a Oriente. Un processo che, per quanto graduale, già si può misurare nell’umore delle persone. I Paesi ricchi, infatti, pur essendo ancora ricchi sono depressi e vedono nero; quelli emergenti – molto più poveri, a conti fatti – sentono invece che il loro momento sta per venire e guardano all’anno nuovo con speranza. Il futuro non è davvero più quello di una volta. Per nessuno.

Ad aver fatto accomodare il mondo sul lettino di Freud è una équipe di ricercatori coordinati dalla Gallup International – che dal 1977 tiene sott’occhio «l’umore del pianeta». Il risultato è il Global Barometer of Hope and Despair, il «barometro globale della speranza e della disperazione». I ricercatori della Gallup hanno intervistato, tra ottobre e novembre, 64 mila persone sparse in 53 nazioni del mondo chiedendo loro un pronostico sul 2011. Come andrà l’economia nell’anno nuovo? Ci sarà più lavoro o più disoccupazione? Le cose andranno meglio o peggio?

Le risposte dei Paesi del G7 – Canada, Stati Uniti, Giappone, Francia, Italia, Germania, Regno Unito – non potrebbero essere più diverse da quelli del Bric – Brasile, Russia, India e Cina, il blocco di nazioni emergenti. All’interno del G7, infatti, solo il 17% degli intervistati vede il 2011 come un anno di «prosperità economica»; la maggioranza – il 41% – crede che sarà «come il 2010», mentre il 36% prevede «un periodo di difficoltà». Tutt’altra musica nel blocco emergente e nei paesi che aspirano ad entrare nel BRIC tra cui l’Egitto!