LO SQUALO UCCISO CON UNA TESTATA!

Nonostante passi parecchio tempo sul web a caccia di notizie da inserire nel blog, questa mi era sfuggita! Lo squalo ucciso a capocciate! Ma la cosa pazzesca è che questa enorme str…ata ha perfino avuto un discreto credito. Dopo il tentativo di far passare lo squalo come una mossa dei servizi segreti israeliani per far scappare il turismo dal Mar Rosso, questa mi sembra talmente incredibile che non avei neppure pensato di leggerla!!! Ma mi sembra giusto regalare anche a voi un sorriso!!!

In poche ore è diventato un eroe internazionale e per il suo intrepido coraggio è stato subito ribattezzato “Shark-el-Sheikh”. Peccato che l’incredibile impresa portata a termine da Dragan Stevic, giovane serbo in vacanza a Sharm el Sheikh che, con una testata, avrebbe ucciso lo squalo bianco che da diverse settimane semina il panico tra i turisti in vacanza nella località sul mar Rosso, sia una bufala ideata da qualche ingegnoso burlone su internet. Numerosi siti d’informazione e famosi tabloid tra cui il New York Post hanno ripreso la notizia come se fosse vera e hanno pubblicato senza troppe remore quest’improbabile storia diventata velocemente una hit sul web.

LA FALSA CRONACA – Tutto è iniziato lo scorso 16 dicembre quando l’agenzia macedone Mina racconta la storia di questo ragazzo serbo che in evidente stato di ubriachezza avrebbe deciso di tuffarsi in mare e si sarebbe trovato faccia a faccia con il predatore che nei giorni scorsi ha ucciso una turista tedesca e ferito 4 bagnanti russi. Senza pensarci due volte Dragan – rivela l’agenzia macedone – avrebbe dato una testata sul volto dello squalo, uccidendolo sul colpo. L’agenzia riferisce anche che, essendo troppo ubriaco, Dragan non ricorda nulla, ma Milovan Ubirapa, un’amica del giovane serbo, presente durante l’incidente, avrebbe raccontato ai media l’incredibile storia. Secondo il resoconto della ragazza, Dragan si sarebbe ferito a una caviglia durante lo scontro e più tardi sarebbe stato ricoverato in ospedale per intossicazione da alcol. A testimoniare la morte del predatore che supererebbe i due metri e mezzo, ci sarebbe anche una foto, scattata il giorno dopo l’incidente. Si vede sulla riva di una spiaggia un grosso squalo senza vita, mentre alle sue spalle passeggia un turista che lo guarda con curiosità.

LINK ALLA PAGINA DEL NEW YORK POST

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