IL TURISMO DEVE RIPRENDERE, E’ FONDAMENTALE PER L’ECONOMIA!

Quanto tempo può resistere l’economia egiziana senza turisti? Le piramidi di Giza sono vuote da 18 giorni, da quando sono iniziate le proteste e i commercianti di souvenirs incassano il duro colpo.

“I turisti europei hanno paura di visitare un paese dove è in corso un conflitto – dice un venditore – il settore del turismo è il più danneggiato a causa delle proteste o manifestazioni, poco importa come le chiamiamo.”

Il turismo è un pilastro dell’economia egiziana per la quale diventa difficile privarsi di questa fonte

di ricchezza che rappresenta tra il 5% e l’11% del PIL del Paese.

Un mese prima dell’esplosione delle manifestazioni di massa contro il presidente Hosni Mubarak, l’Egitto era collocato appena dietro il Qatar nella classifica delle aspettative di crescita della regione.

Attualmente se la situazione perdura, le previsioni saranno riviste al ribasso: gli analisti prevedono una crescita compresa appena tra l’1% e il 2% rispetto al 5,4% atteso per quest’anno.

Il valore dell’economia egiziana nel 2010 è stato stimato pari a 160 miliardi di euro, la metà di quella dell’Arabia Saudita, gigante petrolifero. A parte il turismo, la ricchezza dell’Egitto si basa sul denaro che proviene dal Canale di Suez, dagli egiziani emigrati in altri paesi e dagli investimenti esteri.

D’altra parte il Paese deve affrontare sfide enormi.

Il tasso di disoccupazione, ufficialmente al 10%, potrebbe essere molto più alto, l’inflazione si colloca al 10% , ma il salario minimo è di 50 euro al mese. Il dato più grave è la povertà: il 40% di Egiziani su un totale di 85 milioni vive con meno di 1,5 euro al giorno.

Ad aggravare la situazione in questi giorni anche lo sciopero di migliaia di operai delle imprese pubbliche della zona del Canale di Suez, incoraggiati dalle proteste contro Mubarak. Chiedono migliori condizioni di lavoro. Le proteste non dovrebbero, tuttavia, incidere sul transito dal Canale. Il volume d’affari di questo misuratore del commercio mondiale a gennaio è comunque sceso dell’1,6% rispetto a dicembre.

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One Response to IL TURISMO DEVE RIPRENDERE, E’ FONDAMENTALE PER L’ECONOMIA!

  1. CrisTi says:

    Sebbene interrogando qualunque egiziano fino a un mese fa avremmo ottenuto in risposta “l’Egitto non vive di solo turismo”, oggi … in questo stato di cose … la risorsa turistica potrebbe contribuire in toto a mantenere le previsioni percentuali che tu hai esposto, Marco.
    Il problema è un altro: oggi siamo noi ad essere prigionieri, siamo noi a non poterci muovere verso l’Egitto.
    E tutto questo per un gioco di “filuss” … soldi o come li vogliamo chiamare … che ha impaurito i TO e le compagnie charter.
    Lavorare tutti insieme ad una associazione egiziana di operatori turistici sarebbe una risoluzione; abbassare i costi, dare servizi maggiori e migliori, per invogliare la gente a partire e vedere quanta pace regna ancora nelle località turistiche di tutto il paese.

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