DALLA BIT UN MESSAGGIO CONFORTANTE

A seguito dei disordini in Medio Oriente, in occasione dell’edizione 2011 della BIT, cosa sta facendo l’Egitto per far fronte al caos recentemente scoppiato anche nel settore dei viaggi.

Ecco il comunicato stampa che vi riproponiamo qui di seguito:

In passato l’Egitto ha dovuto affrontare situazioni problematiche negative per il settore turistico alle quali ha sempre saputo reagire, uscendone fortificato. Ora desidera dare un segnale di fiducia ai tour operator italiani, affinchè si sentano rassicurati dal fatto che il paese sarà ancora più forte e competitivo che in passato.

Gli operatori hanno sempre dimostrato di credere in questa destinazione e continueranno a dare il loro supporto, affinchè l’Egitto possa tornare al proprio ruolo di grande destinazione turistica, dal patrimonio unico e dal fascino incomparabile.

L’Egitto è stato da sempre la culla della civilità e, forte di questo vissuto, ha oggi l’opportunità di diventare l’elemento fondante di un nuovo futuro, mostrando con orgoglio la dignità del suo popolo ma anche le grandi potenzialità della propria gioventù, guadagnandosi il rispetto di tutto il mondo.

“Desidero comunicare – dichiara il dott. Mohamed Abdel Gabbar – direttore dell’Ente Turismo Egiziano in Italia – che tutte le destinazioni turistiche egiziane non presentano problemi e sono pertanto da ritenere sicure e tutti i siti archeologici sono regolarmente aperti, tranne i musei, nei quali è in corso la verifica dello status di tutti i reperti. Esorto tutti a unire le nostre mani e i nostri cuori e a procedere fiduciosi verso un nuovo futuro di pace e prosperità”.

MA NON FINISCE QUI!!! AVETE VOGLIA DI SEGNALI POSITIVI??

Due dei più grandi colossi fra i tour operator mondiali, Thomas Cook e Tui, hanno già annunciato che saranno ripristinati i voli e le vacanze verso l’Egitto per il mese di marzo. In più in questi giorni sono state riaperte anche le porte del splendido museo del Cairo, vittima fin da subito di vandali incoscienti e poi sottoposto al regime di controllo della polizia: qui i turisti intrepidi sono ancora pochi, ma ci sono e resistono nonostante l’atmosfera ancora palpabilmente tesa.

Ad ogni modo anche l’OMT, l’organizzazione mondiale del  turismo, ha assicurato che le autorità nazionali stanno sistemando la situazione in modo celere e concreto: d’altronde basta pensare che in Egitto una persona su otto è impiegata nel settore turistico, quindi il danno deve essere arginato quanto prima.

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