UN LIBRO IN SPIAGGIA : E DISSE

Erri De Luca è uno dei pochi scrittori italiani a raggiungere sistematicamente, con ogni libro, la cima delle classifiche. I risultati raggiunti in oltre vent’anni con una produzione vastissima che comprende romanzi, racconti, libri di poesie, opere di teatro e traduzioni, gli garantiscono l’incondizionata fiducia dei lettori. E questo vale anche per un’opera non facile, come il recentissimo «E disse» (Feltrinelli), arrivato questa settimana al secondo posto nella graduatoria dei best seller italiani. In un’ottantina di pagine De Luca riscrive la vicenda esistenziale di Mosè con una scrittura intensamente elegiaca che non cerca mai la complicità del lettore ma riesce a risvegliarne le emozioni.
Pur dichiarandosi non credente, non è la prima volta che l’autore napoletano sceglie come protagonisti dei suoi romanzi i personaggi dei testi sacri. Lo aveva già fatto ad esempio in «Penultime notizie circa Ieshu/Gesù» e «In nome della madre». In «E disse» Mosè è «il primo alpinista», colui che salì tre volte sul Monte Sinai. E al di là del significato religioso rappresentato dal Sinai, è evidente la passione quasi fisica di De Luca per la scalate: «Era allenato, rapido, il migliore a salire – scrive -. Il piede umano è una macchina che vuole spingere in su. Scalava leggero, il corpo rispondeva teso all’invito degli appigli, il fiato staccava sillabe di soffio seguendo il ritmo di una musica in testa. Il vento gli arruffava i capelli e sgomberava i pensieri. Con l’ultimo passo toccava l’estremità dove la terra smette e inizia il cielo». Ma nonostante questa abilità di rocciatore, quando viene ritrovato dai compagni Mosè è sfinito, «un corpo vuoto» incapace di ricordare. Ripete: «Chi sono?». Quella fatica, nelle parole di De Luca, assume il significato della sofferenza di un uomo che ha ricevuto il compito di guidare il suo popolo. E ubbidisce, consapevole della grandezza di chi gli impartisce i comandi. «E disse» è il verbo con il quale Dio detta il suo volere: fa, disfà, toglie e dà. Con la sua scrittura Erri De Luca riesce a rendere attuali avvenimenti persi nel tempo, e moderno il personaggio di Mosè, solo davanti alla grandezza di Dio.
E disse – Feltrinelli, pag. 89,  10,00

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