UNA FOTO AL GIORNO: SNORKELING CON IL BURKA

PESCI DEL MAR ROSSO: IL PESCE PAPPAGALLO

Ogni inverno migliaia di turisti abbandonano la fredda Europa per rifugiarsi a più miti latitudini. Alcune delle mete preferite sono le coste del mar Rosso, Capo verde, Malindi e Zanzibar. Ci si sdraia sulle spiagge a prendere il sole, mentre i bambini costruiscono castelli di sabbia. Una delle attrazioni principali è proprio la sabbia: bianca, finissima, simile a farina. Molti pensano che sia portata verso il mare dai fiumi, ma non è così. Questa sabbia è di origine corallina e viene prodotta dal pesce pappagallo.

Questo strano pesce possiede un becco, formato dalla fusione dei denti anteriori, con il quale raschia le rocce del fondo marino. Si ciba di alghe e di piccoli molluschi, come quelli che formano il corallo. Con i denti tritura il tutto che poi viene ingerito. Qualche ora e quel che viene espulso è una sabbiolina fine che galleggia nell’acqua e viene trasportata dalle onde fino a riva.

Il processo è molto lento. Un esemplare di pesce pappagallo può produrre un chilo di sabbia all’anno. Il suo lavoro inarrestabile e i secoli hanno fatto il resto.

Durante la notte il pesce pappagallo si ricopre di uno strato di muco per non essere fiutato dai predatori

Un’altra caratteristica bizzarra di questo pesce è che durante la notte, per schermare il suo odore ai predatori, si avvolge con uno strato di muco. Questa barrierea viene prodotta da alcune ghiandole poste sotto le branchie. Sostanza che al mattino galleggia in superficie, verso riva.

Meglio non far sapere ai turisti l’origine delle meravigliose spiagge tropicali, potrebbero preferire i freddi inverni europei.

Tommaso Cinquemani

LA BARCA COL FONDO DI VETRO

In quasi tutte le località turistiche è possibile ammirare gli straordinari fondali del Mar Rosso partecipando a un’uscita con una barca col fondo di vetro. Certo, è un po’ come andare all’acquario con la differenza che per una volta quelli liberi sono gli animali. Ma è un compromesso accettabile per bambini troppo piccoli, persone anziane e persone che per un motivo o per l’altro proprio non riescono o non possono nuotare con un maschera sul viso! Non avendo la possibilità di fare snorkeling, sarebbe un peccato partire da questo incredibile mare senza neppure avere visto questa meraviglia, seppur separati da un vetro

BREVE STORIA DEL PAESE DOMINA CORAL BAY

La storia del Domina Coral Bay, uno dei più prestigiosi resort di Sharm El Sheikh, è la storia di un amore a prima vista tra un imprenditore italiano, Ernesto Preatoni, e l’incredibile scenario naturale della costa meridionale della penisola del Sinai, dove il deserto roccioso digrada sul Mar Rosso per formare una delle più straordinarie barriere coralline esistenti al mondo.

Oggi 1600 camere in sei alberghi, con ville private, ristoranti, bar, campi sportivi e servizi in spiaggia e il successo di ospiti di 17 diverse nazionalità, con una grande predominanza di italiani, testimoniano il successo di questa idea visionaria.

Qualche volta la storia si colora di leggenda. Correvano i primi anni ’90, il nome Sharm El Sheikh non era ancora noto, il centro di Naama Bay, la località principale di questo tratto di costa che si estende per una quarantina di km intorno all’aeroporto offriva soltanto un paio di vecchi alberghi israeliani reduci dai tempi dell’occupazione del Sinai.

Ernesto Preatoni, sorvolando con l’elicottero tutto il tratto costiero, individuò e scelse proprio questa baia desertica, con due chilometri di barriera corallina assolutamente intatta e delimitata da due promontori, con acque cristalline e tranquille.

Mai nome è stato più adatto: i coralli che scendono verso il fondale sono di una bellezza seducente, con colori vivissimi e una fauna ricca di centinaia di specie diverse di pesci anch’essi coloratissimi.

Acquistare i terreni da una sessantina di piccoli proprietari non è stato semplice, come non lo è stato farsi approvare i progetti e cominciare la costruzione, con maestranze locali, di un primo lotto che nel 1994 venne aperto al pubblico con l’hotel Oasis.

Coral Bay

Il successo è stato tale da portare a rinomanza internazionale tutta la località di Sharm, oltre a far crescere il resort con i successivi alberghi Aquamarine (dove le camere standard sono sempre dotate di terzo letto per un ragazzo), El Sultan (dall’arredo più semplice), Harem (con alcune gradevoli camere su due piani), King’s Lake (con una spiaggia di sabbia su un lago salato adatto per i bambini) e da ultimo il Prestige, lussuoso cinque stelle superiore con grandi suite con patio e grande privacy.

Oggi questi sei alberghi, formano una specie di paese integrato in un grande centro per più di 4000 ospiti e 3000 dipendenti, sotto la direzione unica dell’italiano Guido Gessati.

Le attrattive sono tante, con piscine, negozi, ristoranti, animazione, locali come il casinò e lo Smaila’s Club, ma anche con le proprietà private del Domina Club, 280 appartamenti e 100 ville, alcune spettacolari con 4 stanze da letto, 4 bagni, patio e giardino, che costituiscono un investimento che si è ben rivalutato nel tempo.

Se il mare con lo snorkeling e le immersioni è la ragione stessa del successo di Sharm El Sheikh, con una stagione che dura 12 mesi all’anno (l’acqua è un po’ più fredda in gennaio e febbraio e i mesi migliori sono settembre e ottobre), da fine 2008 il Domina Coral Bay ha trovato una nuova attrazione nella rinnovata Spa Elisir con un’ala di albergo ad essa dedicata: le camere Prestige Elisir arredate in stile tailandese, con cabine armadi e televisori con video piatti, sono appartate e tranquille con accesso diretto alla Spa. La ristorazione è naturalmente uno dei punti di forza del resort, con 11 ristoranti e 15 bar e oltre 100 chef.

Una particolarità unica, nel vasto spazio del complesso, è la “Ernesto’s Farm”, dove vengono organizzate sovente visite guidate: è una grande iniziativa per la coltivazione biologica di verdura e frutta su 34.000 mq: i prodotti vengono serviti poi sulle tavole dei ristoranti à la carte più esclusivi del resort.

Altro punto di forza per gli appassionati di subacquea è il diving interno, dotato di barche di proprietà e soprattutto dell’unico pontile privato del Sinai che consente ai sub di imbarcarsi direttamente dal diving evitando lunghi e faticosi trasbordi dall’hotel al porto di Sharm!

UNA SETTIMANA DI IMMERSIONI IN MAR ROSSO A 699€! VOLO, ALBERGO ALL INCLUSIVE E 10 IMMERSIONI!!!

Dal 09 al 16 OTTOBRE 2010, una settimana di DIVERtimento ed Immersioni a Sharm el Sheikh in trattamento All Inclusive/Soft Drink presso Hotel 4* Resort.
Comfort e comodità sono la parola d’ordine, il Diving d’appoggio ci garantisce molo privato e quindi niente code e stress per prendere la barca al porto di Sharm o Naama Bay la mattina.

Il pacchetto include:

…Volo A/R da Bergamo (Orio al Serio) a Sharm el Sheikh in Economy Class (15 + 5Kg di peso bagaglio)
Transfer per e dall’aeroporto all’Hotel
7 pernottamenti presso Hotel 4* Resort in formula All Inclusive Soft Drinks in Camera doppia
10 immersioni dalla barca tra i parchi marini di TIRAN, NAPQ e RAS MOHAMMED
Pranzi a bordo, Acqua, Caffè e Thè
1 immersione notturna dalla barca
DVD con le Fotografie della vacanza
Dream Divers T-Shirt “Sharm Edition 2010”
NITROX FOR FREE per chi in possesso di brevetto EANx

Prezzo per partecipante sub: € 649.00 compreso di tutto quanto sopra.
Prezzo per partecipante non subacqueo: € 399,00 compreso Discover Scuba Diving in piscina

Extra disponibili con sovraprezzo:
Per i subacquei:
Possibilità di immergersi sul leggendari Relitti SS Thistlegorm e/o Dunraven
Full day a Dahab, per immergersi ed  esplorare il Canyon ed il famoso Blue Hole

Durante questa settimana, sarà possibile conseguire i seguenti brevetti:
EANx Diver, Wreck Diver, Drift Diver, Advanced OWD, Deep Diver e Digital Underwater Photographer a prezzi interessantissimi, contattaci per scoprirli ed iscriverti.

Tutti i corsi saranno tenuti da un Istruttore del Dream Divers Team.

Extra disponibili con sovraprezzo:
Per tutti:
Possibilità di gita a Dahab, Nuweiba e/o Taba.
Giornata in Barca con guida ed escursione Snorkel a Tiran o Ras Mohammed
Visita al Monastero di Santa Catherina, al Monte Mosè (Sinai) e tante altre attività.
Motorata con i Quad  Bike nel deserto e Cena Beduina

L’Hotel è Child  Friendly, quindi i bimbi sono i benvenuti, per loro ovviamente la prova in piscina con bombole ed erogatore è un puro divertimento ed il Bubblemaker Program sarà compreso per ogni minisub di almeno 8 anni di età che parteciperà alla vacanza.

Maggiori info su www.dream-divers.it oppure contatta:
Gentile Patrick Tel. 334 9785100 – Email: gentile.patrick@dream-divers.it

Pignolo come sono mi sono letto bene tutto: non ci sono supplementi, eccetto i famosi 25 euro del visto turistico (di cui parlo a più riprese in questo blog!!)

UN POST CARINO SU MARSA ALAM

Non avendo mai visto personalmente Marsa Alam, mi devo basare sulle considerazioni di chi ci è stato! E che posta sui vari blog impressioni e considerazioni! Tra la marea di vaccate che leggo, ogni tanto leggo qualcosa di intelligente e ben fatto e condivido con voi!

Con la testa ancora tra le nuvole, sono da poco rientrato dall’Egitto dove ho trascorso una settimana sulla costa del Mar Rosso. Sono stato a Marsa Alam, quindi niente Sfinge e Piramidi, niente Valle dei Re, niente Il Cairo, né Luxor. Non avevo il tempo per tutto questo, sarà una buona ragione per rimettere piede in Egitto in futuro.
Marsa Alam (tradotto significa porto della montagna e/o porto della bandiera), in origine, era un piccolo villaggio di pescatori divenuto poi un’importante meta turistica grazie alla presenza della barriera corallina. Al momento, tuttavia, scordatevi un turismo in stile Sharm el-Sheikh (non ci sono mai stato in verità, parlo per sentito dire). A Marsa Alam ci sono il mare e il deserto. In alternativa il deserto e il mare. È tutto in costruzione, divertimenti notturni pari a zero. Bisogna spostarsi verso l’aeroporto per quelli, a Port Ghalib. Non a caso le guide del posto esaltano la bellezza di questo tratto di mare rispetto a Sharm poiché il territorio risulta ancora selvaggio e incontaminato ma, con ogni probabilità, nel giro di cinque-dieci anni anche Marsa Alam avrà il suo bel via vai di notte.
Di Port Ghalib, dicevamo. Questa è una cittadina nuovissima, è stata fondata recentemente ed è tuttora in via di sviluppo. Si tratta di un progetto, insieme a quello dell’aeroporto internazionale, voluto da un Emiro (forse del Kuwait o almeno così vogliono le cronache locali) che sta investendo parecchio sul Mar Rosso. Rappresenta l’orgoglio degli abitanti della zona perché offre notorietà al luogo e soprattutto lavoro. L’anno scorso Beyoncé ha tenuto un concerto a Port Ghalib.
Più a nord si trova El Quesir, porto fondato circa cinquemila anni fa dagli egiziani, ma preso d’assalto agli inizi del ‘900 dagli italiani che vi trovarono il fosfato. A El Quesir, ma probabilmente in gran parte dell’Egitto, non si comprano le case bensì pezzi di terra su cui poi edificare le abitazioni. Se i soldi a disposizione non sono sufficienti ci si ferma al primo piano. Si fa quel che si può, insomma. Volendo gli appartamenti si possono affittare, non arredati costano 70 euro al mese. Da quando è cresciuto il turismo, specie quello italiano, qualcuno ha pensato bene di abbattere i muri delle proprie abitazioni e riadattare lo spazio ricavato a mo’ di negozi e botteghe in cui è possibile acquistare un po’ di tutto. Contrattando, ovvio. Chi opera nel commercio è assai probabile che non se la passi così male da quelle parti, anche se l’apparenza può spesso ingannare. L’italiano (escluso l’inglese) è la seconda lingua per quanti gestiscono i negozi. Pure i bambini per strada conoscono qualche parola. Poche, ma efficaci: “Ciao amico, dammi un euro”.
Nel tardo pomeriggio, udire la preghiera proveniente dagli altoparlanti posti sul minareto della moschea fa un certo effetto. In Egitto ho appreso che gli egiziani non amano essere definiti arabi come spesso per ignoranza gli occidentali tendono a nominare tutti coloro di religione islamica. Anzi, precisano sempre: i beduini, seminomadi in costante ricerca dell’acqua, sono arabi e non egiziani. Da non confondere, perciò. Ma pur rivendicando ognuno le proprie origini, egiziani ed arabi non si sono fatti troppi scrupoli a collaborare una volta compreso che dal turismo avrebbero potuto guadagnare entrambi.
Il mare, grazie alla barriera corallina, è ricco di pesci di tutti i tipi e colori. Sono presenti tartarughe e delfini, mentre il famoso dugongo, animale in via di estinzione, è piuttosto improbabile che si riesca ad ammirare.
Siamo rientrati in Italia con non pochi dubbi sulle reali condizioni climatiche della zona. Per intenderci: secondo una guida nel deserto orientale (a est del Nilo) piove ogni 14-15 anni, ma quando c’è la pioggia viene giù che Dio la manda, cinque giorni ininterrottamente. L’ultima risalirebbe a febbraio di quest’anno. A detta di una seconda guida sono già tredici anni che non piove. Allora, per completezza di informazione, abbiamo chiesto a un negoziante il quale ci ha spiegato che nel deserto piove ogni anno, in inverno, due o tre ore al mese. Troppo poco per il fabbisogno del territorio. L’ultima grande pioggia risalirebbe a circa due anni fa, se non ricordo male. Chissà come stanno davvero le cose. In compenso ho scoperto che sahara significa deserto, perciò dire deserto del Sahara è un errore perché è come dire “deserto del deserto”, che non ha senso.

UN TURISMO MENO COMMERCIALE A TABA

Se amate le atmosfere medio-orientali e volete una vacanza sul mare ma cercate qualcosa di più intimo e selvaggio di Sharm el Sheik e Mars Alam, allora la vostra meta ideale è Taba sul Mar Rosso.  La città di Taba sorge all’estremità del Golfo di Aqaba, di fronte alla penisola arabica, al confine tra  Israele e l’Egitto, nel punto di incontro tra tre contienti, Europa, Africa e Asia. Un posto incantato dove il deserto e antiche catene montuose color granito (tra le quali spicca il monte Sinai) si gettano in un mare turchese che custodisce una delle barriere coralline meglio conservate della costa egiziana.

Cosa vedere a Taba

Taba, per la sua posizione strategica, nei secoli è stato un crocevia delle carovane di pellegrini ancora oggi conserva importanti tracce delle varie popolazioni che da qui sono passate.  Intorno al centro abitato, nel deserto del Sinai, sorgono ancora oggi diversi accampamenti di beduini.

L’Isola del Faraone: si tratta di un’isola di granito che si trova a pochi chilometri di distanza da Taba, circondata da una splendida barriera corallina.  Qui nel XII secolo venne costruita la fortezza di Salah al Din. Era qui infatti che il califfo Saladino aveva posto la sua base per il controllo dei commerci e dei pellegrini diretti alla Mecca.

Il canyon colorato: a circa 70 chilometri da Taba gli appassionati di trekking e natura potranno concedersi una passeggiata nel Canyon CoLorato: un labirinto di sentieri scavato nella roccia arenaria fatto di sfumature che vanno dal viola al rosa al giallo al blu che riportano affascinanti fossili marini.

DAHAB, IL PARADISO DEI SURFISTI E NON SOLO

Si, è vero, oggi è un grande centro turistico, uno dei più attrezzati della costa sud orientale della penisola del Sinai, ma non ha per questo perso il suo carattere interessante che riesce a mixare mare, bellezze naturalistiche e testimonianze a livello storico di notevole importanza. Dahab, che in arabo ha il significato di oro, non si vive quindi soltanto in pareo o in costume, in uno scandire di ore in pieno relax, ma colui che ama invece conoscerne i dintorni di certo non resterà deluso. In ogni caso, chi ha deciso di rimanere a poltrire tra sdraio e sabbia, lasciandosi abbronzare dai raggi solari, non può non scegliere la spiaggia del villaggio beduino di Assalah, dove non mancano anche ristoranti, negozi e bar in cui provare a fumare il famoso narghilè, ascoltare musica a palla o gustare il più delicato sapore del tè alla menta. La città è frequentatissima, poi, dagli amanti del windsurf e, negli ultimi tempi, infatti, si sono moltiplicati i centri che propongono corsi, uscite organizzate o noleggiano l’attrezzatura adatta a questo tipo di disciplina. I più temerari possono provare anche il cosiddetto Kamikaze, con il vento che alza le onde anche di tre metri.

Pure gli appassionati delle più tranquille immersioni, però, potranno eleggere questo luogo come meta ideale per le proprie vacanze, grazie soprattutto al Blue Hole, una depressione sottomarina di circa cento metri di profondità. Nel frattempo molti centri diving dell’area, si sono anche preparati a proporre ai clienti un’esperienza davvero unica, che porta il nome di safari subacqueo. Una carovana di dromedari, infatti, parte proprio dal Blue Hole spostandosi lungo la spiaggia deserta, per arrivare al parco nazionale di Ras Abu Gallum. Dentro questa zona, quindi, viene allestito un campo tendato che costituisce la base per molte immersioni.

Posted by Francesca on Goolliver

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SETTEMARI A SOSTEGNO DELLA BIODIVERSITA’ DEL MAR ROSSO

Settemari e Scuba Tourism for the Environment hanno firmato un accordo per i prossimi quattro anni, a sostegno del progetto Marine Science Group dell’università di Bologna. Il t.o. che sostiene il progetto dal 2006, sarà fino al 2014 tra gli sponsor pricipali: l’obiettivo è raccogliere le informazioni sulla biodiversità del mar Rosso per individuare delle misure di tutela e conservazione delle aree turistiche. Settemari ospita a Marsa Alam i biologi impegnati nell’iniziativa, e coinvolge i clienti nella raccolta dei dati attraverso i suoi cataloghi. Da gennaio 2011, Settemari finanzierà direttamente il progetto, insieme al ministero del turismo egiziano, ad alcune agenzie di didattica subacquea, con il patrocinio di Astoi.

Un modo intelligente di sponsorizzare! Grazie Settemari

LE IMMERSIONI A SHARM PRENOTALE DALL’ITALIA!

Se le prenoti dall’Italia avrai una cosa in meno da fare quando arrivi a Sharm!

Ecco perchè vi consiglio di prendere contatto prima di partire dall’Italia con uno dei diving più conosciuti di Sharm e certamente uno di quelli gestiti con simpatia e divertimento ma senza mai dimenticare professionalità e serietà soprattutto quando si parla di sicurezza.

E credo sia impossibile trovare un’offerta più conveniente di quella che fanno loro!

Tenetevi forte, questa è la loro offerta:
5 giorni in barca full day
2 immersioni complete al giorno
pasti a bordo
alla cifra di 220 euro!!!!!!

Solo 44 euro per un’intera giornata in barca
con due immersioni e cibo compreso!

E in più non dovrete andare al porto di Sharm per imbarcarvi dato che il Sharm Diving utilizza il pontile privato di un famoso resort di Sharm! Non è cosa da poco credetemi! Quando sarete al porto in attesa che si smaltisca la coda di centinaia di sub che attendono il loro turno di salire in barca capirete a cosa mi sto riferendo!

Il loro motto è: arrivi da cliente e riparti da amico!

E in effetti la loro strategia punto tutto sulla disponibilità e sulla simpatia, sempre presenti e mai a discapito della sicurezza. Contattate PierPaolo su Facebook o direttamente alla sua casella di posta elettronica per prenotare le vostre immersioni e non rischiare l’over booking. I loro posti non sono illimitati e soprattutto in questa stagione è bene prenotarsi con una mail!
Potete anche dare un’occhiata al sito del Sharm Coast Diving in modo da immergervi virtualmente prima di tuffarvi nelle acque del meraviglioso Mar Rosso

Tra l’altro proprio in questi giorni PierPaolo ha incrociato ripetutamente lo squalo balena, confermando una volta di più che la sua fortuna quando si immerge non ha confini! Sta poco alla volta diventando una leggenda e noi abituè di Sharm lo prendiamo in giro ma sotto sotto lo invidiamo perchè veramente ha un culo (scusate il termine!) veramente impressionante!

Per carattere sono molto restio a parlare in questo blog di amici, ma quando sono poporio gli amici ad avere il miglior rapporto qualità prezzo, offrendo la migliore qualità al prezzo più basso, parlarne è inevitabile! E sarebbe sciocco oltre che ingiusto penalizzare il più bravo solo perchè è anche un amico!!!

Guardate il loro sito, confrontate, pensate all’imbarco senza andare in porto, pensate alle tariffe e  alle attrezzature di cui dispongono.
Pensate al fatto che le barche che utilizzano per portarvi sui siti di immersione sono di loro proprietà e non di piccole realtà locali con problemi di vario genere, pensate al fatto che avrete guide che parlano italiano, e poi decidete! Io non ho dubbi!

Per ora mi limito a darvi un consiglio, nei prossimi giorni con un po’ di calma parlerò meglio e più diffusamente di questo diving, perchè veramente lo meritano!
E nell’attesa vedremo se la fortuna di PierPaolo si conferma anche in questa stagione!

UN BUON CORNETTO? UNA BRIOCHES? A NAAMA ADESSO SI PUO’

Se di colpo hai voglia di una brioche come solo italiani e francesi sanno fare, da oggi a Naama Bay la trovi! Ha aperto da qualche giorno la Cornetteria Blue Moon, a Naama Bay, nei pressi del Jolie Ville.

Qui potrete degustare tanti prodotti tipici della tradizione napoletana ed inoltre cornetti, brioches, creps, krapfen, torte e pizze…. tutti prodotti rigorosamente italiani!!!

SETTIMANA DELL’APNEA A SHARM DAL 14 AL 21 NOVEMBRE

TRATTO DAL SITO APNEA ACADEMY OFFICIAL WEBSITE

Nelle splendide e ricche acque di Sharm el Sheikh, in Mar Rosso, nella settimana dal 14 al 21 Novembre 2010 si svolgerà la Settimana dell’Apnea. Ci si potrà allenare tutti insieme nelle specialità dell’assetto costante, variabile, statica e dinamica. E’ una settimana aperta a tutti gli appassionati di apnea, ai loro familiari ed ai loro amici. Ci sarà la possibilità di potersi immergere con alcuni tra i più forti apneisti al mondo.

Sarà a disposizione degli atleti una zavorra per l’assetto variabile da utilizzare durante la giornata, in particolari fasce orarie, con l’assistenza degli Istruttori Apnea Academy. Un campo immersione con una decina di cavi per assetto costante, a diverse profondità, sarà sempre a disposizione di tutti. Il punto immersione, sia per il costante che per il variabile, sarà posizionato a circa 100 metri dalla spiaggia del villaggio, e quindi facilmente raggiungibile da tutti senza dover ricorrere alla barca appoggio.

L’organizzazione locale, Apnea Academy Egitto (info@onlyoneapneacenter.com), provvederà a fornire agli iscritti la zavorra, il supporto logistico etc. Per tutti questi servizi, per l’intera settimana, ogni apneista dovrà pagare la somma di euro 60, direttamente all’arrivo a Sharm, presso la reception di Apnea Academy Egitto. Per ulteriori info clicca qui

La temperartura dell’acqua è intorno ai 26 gradi con una visibilità di circa 35 metri.

Il corso si terrà presso l’Eden Village Club Reef.

Il costo a persona per la settimana dal 14 al 21 Novembre è di 595€, in camera doppia, con trattamento all inclusive.

La quota include: assicurazione annullamento-medico-bagaglio; visto d’ingresso; tasse aeroportuali; volo a/r su Sharm El Sheikh; trasferimenti aeroporto-hotel-aeroporto; 7 notti in hotel con trattamento indicato sopra; assistenza negli aeroporti di partenza in Italia e arrivo a Sharm El Sheikh; assistenza in hotel.

Gli aeroporti di partenza saranno Napoli, Milano, Roma, Verona, Bologna, Bergamo Pisa, Genova, Bari, Catania, Ancona ( operativi di sabato domenica lunedì e martedì)

Per informazioni e assistenza contattare il numero verde 848800711 messo a disposizione da Eden Viaggi, o scrivere all’indirizzo email
cristina.palpacelli@edenviaggi.it.

Gli stessi costi sono validi anche per accompagnatori, amici, familiari.
Per informazioni, foto e video dell’Eden Village Club Reef e di Sharm El Sheikh: www.edenviaggi.it/clubreef
http://www.edenviaggi.it/pelizzari
www.edenlife.it

Vi ricordiamo che questa iniziativa è riservata a tutto coloro che possiedono un brevetto Apnea Academy, a tutti gli allievi dei corsi di apnea, agli apneisti iscritti a circoli di apnea, ai loro familiari, amici e accompagnatori.

Per prenotazioni clicca qui

LINK ALLA PAGINA ORIGINALE DI APNEA ACADEMY OFFICIAL WEBSITE

VAI IN MAR ROSSO CON MERIDIANA? POSSIBILI DISAGI!

Sciopero strisciante dei controllori di volo minaccia i collegamenti della Meridiana Fly
Fra ritardi e mancati decolli circa 8 mila clienti di Meridiana Fly, in partenza per le vacanze oppure al rientro, risultavano coinvolti ieri sera in una serie di problemi tecnici al controllo del traffico aereo greco, che potrebbero nascondere una specie di sciopero informale del personale greco; questioni che, secondo la denuncia la compagnia aerea italiana, stavano provocando «pesanti danni». Disagi minori hanno coinvolto altri vettori come Alitalia e Easyjet – anche qui qualche cancellazione c’è stata.

Meridiana Fly è particolarmente forte nei voli dall’Italia verso le isole greche e il Mar Rosso. Dal suo punto di vista lo spazio aereo ellenico e le sue strutture di controllo sono strategici anche le rotte fra l’Italia e l’Egitto. I problemi in Grecia sono costantemente monitorati dall’organo di controllo europeo Eurocontrol e «parrebbero celare un non dichiarato sciopero selvaggio dei controllori di volo».

In serata erano 44 i voli Meridiana fly interessati direttamente o indirettamente da questa situazione, «che – sottolinea la compagnia – colpisce più gravemente di altri vettori Meridiana Fly, che con 90 voli settimanali operati sull’Egitto e 70 sulla Grecia ha una quota di mercato di oltre il 40 per cento in Italia su queste destinazioni». Meridiana Fly conteggiava circa 8 mila clienti coinvolti, «ai quali – spiegava la compagnia aerea – vengono costantemente fornite assistenza e informazioni».

I quarantaquattro voli di Meridiana interessati ieri sera dalle difficoltà del traffico aereo sulla Grecia riguardavano soprattutto gli scali del Nord Italia, come Malpensa, Bergamo e Verona, e comprendevano voli sia in partenza che in arrivo. In particolare, le destinazione colpite risultavano le isole di Mykonos e Kos e nel Mar Rosso Marsa Alam e Sharm El-Sheikh.

I controllori di volo greci nei giorni scorsi avevano proclamato uno sciopero di 24 ore a partire da ieri, accusando il governo di Atene di «continuare a ignorare la necessità di cambiamenti organici, secondo le regole europee»; gli uomini radar ellenici chiedono più posti di lavoro e salari più alti, cose difficili da ottenere mentre la Grecia vive sotto la tenda a ossigeno degli aiuti europei, che hanno evitato al Paese di essere travolto dalla crisi finanziaria.

La protesta dei controllori di volo, accolta molto negativamente dagli operatori turistici preoccupati per le ripercussioni sul turismo, era stata ufficialmente revocata dagli stessi uomini radar, dopo che un tribunale greco l’aveva giudicata illegale. Ma secondo la compagnia aerea ieri lo sciopero sarebbe stato avviato lo stesso, senza dichiararlo formalmente, penalizzando in forte misura il trasporto aereo.

FONTE: LA STAMPA.IT

UN NUOVO CATALOGO PER DOMINA CORAL BAY

Ottanta pagine formato giornale per il catalogo di Domina Travel, chiamato New Coral Bay Time, con un editoriale curato dall’amministratore delegato del tour operator milanese Walter David. Completamente bilingue, in italiano  e in inglese, il catalogo distribuito in agenzia riporta numerosi informazioni su tutta l’offerta del Coral Bay di Sharm el Sheikh, dalle diverse sistemazioni alberghiere del resort ai ristoranti, dalle proposte per i divertimenti agli sport ed escursioni, dalle strutture Mice alla spa Elisir. Al centro del catalogo un accenno alla Formula multisuite di Domina, con tante informazioni sul Domina Home Zagarella in Sicilia.

HO SCOPERTO IL PARADISO DEI SUBACQUEI!!

Quando un blogger ha un blog come quello che amministro io, ha la speranza di trovare notizie come quella che sto per darvi almeno una volta a settimana!
Invece bisogna accontentarsi di quello che si trova man mano in giro! Ma il sito che ho trovato questa notte è veramente da segnare!!!

Ho trovato il paradiso dei sub! Un gruppo di diving situati a sud e a nord di Marsa Alam, senza animazione, senza locali notturni! Le strutture sono formate da gruppetti di tende e di bungalow inserite tra il mare e il deserto dove godersi il silenzio e le voci della natura. Immersioni organizzate con gommoni veloci fuori dalle tradizionali rotte turistiche alla ricerca di una natura incontaminata.

Ma procediamo con calma: Eco Diving Adventure è il termine coniato vent’anni fa dai fondatori di questo tipo di turismo, altamente sostenibile e di minimo se non nullo impatto ambientale. Tutto, dalle sistemazioni alle toilette, è studiato per non danneggiare la natura e permettere agli ospiti di godere di quei fantastici posti senza creare danno.
I Red Sea Diving Safari sono dei villaggi situati attorno alla cittadina di Marsa Alam da dove quotidianamente due volte al giorno partono gommoni veloci che portano i sub sui siti di immersione più belli del Mar Rosso. Squali martello e tartarughe, tartarughe e mante, pinna bianca e squalo grigio, dogongo e a volte squalo balena, nulla sfugge alle guide di questo diving che conoscono alla perfezione le immersioni e le caratteristiche di questa parte di Mar Rosso.

E tra una corsa in gommone  e l’altra, la facoltà di effettuare immersioni locali senza limite, all inclusive come è di moda dire! Pensate, il sogno di ogni sub e di ogni appassionato di fotografia subacquea: la possibilità di effettuare un numero illimitato di immersioni con il solo obbligo di segnare su una lavagna dove e quando si svolge la propria immersione e l’obbligo di essere sempre almeno in due! Il paradiso dei subacquei!!

Per i più esperti o solo per i più temerari, il diving organizza corsi di immersione con gli squali, i famosi e temutissimi pinna bianca. Vi porteranno a immergervi con questi meravigliosi animali, permettendovi di ammirarli liberi nel loro ambiente, filmarli, fotografarli, e tornare a casa con un’emozione reale, che difficilmente dimenticherete!!


A proposito di filmare e fotografare!!! In questo diving fuori dal mondo e dal tempo organizzano anche corsi di ripresa subacquea e di foto editing! Insomma, come dicevo prima, il paradiso dei sub!!!

E per i non subacquei la noia farà sicuramente fatica ad entrare nella vostra giornata: innanzi tutto i villaggi sono situate in baie dove effettuare del semplice snorkeling vi riempirà la vista con emozioni multicolori. Ma poi è possibile effettuare attività che nulla hanno a che fare con attività di immersione come ad esempio effettuare kite surfing o seguire un corso che vi permetta di apprendere i fondamentali di questa affascinante disciplina sportiva. Saltare tra le onde in equilibrio su di una tavola trainata da un aquilone!!!

Escursioni alternative per i non sub a scoprire la natura del deserto, a fare birdwathing per ammirare l’aquila di mare o il falco grigio, godere la pace del deserto o ammirare le mangrovie con le innumerevoli specie animali che vivono tra le loro radici nel deserto e il falco delle praterie.

E ancora escursioni notturne e serali per ammirare nel silenzio e nel buio più assoluto le stelle o un tramonto!

Tutto all’insegna del naturale, del biologico, del compatibile, a bassissimo se non nullo impatto ambientale.

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Insomma, un’esperienza assolutamente da vivere! Per chi parte dall’Italia per trascorrere qui un’intera settimana, ma anche per chi in vacanza a Marsa, a Hurgada o a El Gouna vuole passare in questa realtà solo due o tre giorni. In base alla disponibilità infatti è possibile occupare una tenda o un bungalow anche per una sola notte! I prezzi infatti non sono espressi a settimana, ma al giorno e a persona. E i prezzi, tenuto conto che avete pensione completa, due immersioni con guida al giorno e immersioni beach dive illimitate, sono veramente alla portata di tutti!!!
Si parte dai 30 euro a testa al giorno in bassa stagione per la soluzione più economica per arrivare ai 65 euro a testa al giorno per la sistemazione più cara in alta stagione! Da trasferirsi li a vita!!!!
Per quanto riguarda l’attrezzatura, potete portare la vostra oppure noleggiare sul posto tutto quello che occorre, prenotando prima in modo da essere sicuri di trovare la vostra taglia!!

Ma per tutti i dettagli vi consiglio di visitare direttamente il loro sito dove troverete decine di informazioni e i link per mettervi direttamente in contatto con loro!

VISITA IL SITO ITALIANO DEL RED SEA DIVING

LA MAREA NERA DEL MAR ROSSO: INCHIESTA DI OGGI SCIENZA

Un mese fa l’incidente di una piattaforma petrolifera ha riversato una chiazza di petrolio su 50 chilometri di costa egiziana, vicino Hurghada.  Ma la vicenda è stata insabbiata. Inchiesta di Oggi Scienza

AMBIENTE – Un’altra marea nera. Ancora petrolio che finisce in mare e fugge da tutte le parti, facendo danni all’ecosistema e mettendo in crisi l’economia locale. È successo un mese fa in Mar Rosso, dove una chiazza di greggio ha stretto con il suo abbraccio viscido 50 km di costa da El-Gouna, a nord di Hurghada, giù fino a Sahl Hasheesh. In questo caso, a differenza di quello che sta accadendo nel golfo del Messico che è sotto l’occhio vigile di tutto l’Occidente, è difficile stabilire con precisione cosa sia successo e quando.

Non c’è stata da parte di nessuna istituzione una comunicazione ufficiale. È probabile che l’incidente sia avvenuto il 16 giugno, ma a chi appartiene la piattaforma offshore (se di piattaforma si tratta) da cui il petrolio è fuoriuscito e quali danni ambientali abbia provocato (ma si temono ripercussioni a lungo termine) non è ancora possibile saperlo, almeno ufficialmente.

Gli indizi portano tutti alla compagnia Petro Gulf controllata dal governo che però, tramite il suo portavoce Khaled Boraie, smentisce seccamente ogni implicazione nella vicenda. Fonti non ufficiali hanno però lasciato trapelare l’esistenza di fotografie e di un video che non lascerebbero dubbi. La segnalazione dell’incidente è arrivata da Hamdy Shahat, un pescatore locale che durante una battuta di pesca si è ritrovato con la sua barca nel bel mezzo della chiazza oleosa.

“Siamo preoccupati per il danno ambientale che ancora non conosciamo, abbiamo però avuto rassicurazioni che i responsabili pagheranno”, afferma Amr Ali, direttore esecutivo di Hepca (www.hepca.com)  l’agenzia per la conservazione e la protezione del Mar Rosso che in questa zona ha avviato un progetto di monitoraggio e di ricerca in mare che coinvolge anche tre biologhe italiane.

Le indagini per stabilire cosa è successo sono ancora in corso ma l’emittente araba Al Jazeera (http://www.youtube.com/watch?v=n49AjUlI8Lo) ha parlato di insabbiamento della vicenda da parte delle autorità. Sameh Fahmi, ministro del Petrolio, ha assicurato la massima collaborazione mentre il Ministero dell’ambiente ha deciso di istituire una commissione per valutare il danno economico, ammesso che sia quantificabile in termini monetari la distruzione provocata dal petrolio giunto sulle barriere coralline delle Northern Island: Alphenadir, Alsgup e Abu-Helix che dal 2004 sono parco nazionale protetto.

I biologi ritengono che il danno sia limitato a queste isole, grazie alle forti correnti e al vento che hanno spinto il petrolio verso la costa di Hurghada piuttosto che lasciarlo lentamente affondare sulla barriera corallina e sui fondali sabbiosi. Questo ha certamente facilitato le operazioni di recupero del materiale che ha visto al lavoro circa 2000 persone, compresi i lavoratori delle strutture turistiche della zona.

Oggi, a distanza di un mese, a Hurghada del petrolio non c’è traccia; le spiagge sono pulite, il turismo che qui rappresenta una risorsa fondamentale, dopo una drastica riduzione iniziale, è ripreso: un terzo dei 12 milioni di turisti che arriva in Egitto, sceglie le spiagge di Hurghada. “Abbiamo recuperato tutto il petrolio, ma non è una soluzione” – afferma Sameh Hwaidak, a capo della Red Sea Hotel Association – la soluzione è di fermare queste piattaforme così vicine alla spiaggia e ai centri turistici.

Questo avamposto di hotel e villaggi lussuosi, sorto in pochi anni da un piccolo villaggio di pescatori, rappresenta una risorsa formidabile per il governo egiziano, che non vorrà di nuovo metterne in discussione l’integrità e la bellezza, altrimenti il rischio è di veder scomparire i turisti per sempre e questo l’Egitto non può permetterselo. Così come non potrà nuovamente permettersi una mancanza di trasparenza così evidente nel caso si ripeta un altro incidente. Stonano difatti le dichiarazioni del governo secondo cui la falla è stata già chiusa quando al tempo stesso si dichiara che non è ancora stata individuata la società responsabile di quanto accaduto.

L’Egitto produce 685.000 barili di petrolio al giorno, e almeno il 70% arriva dal Mar Rosso che è un ecosistema tanto straordinario quanto fragile. La sfida, per questo paese, sarà in futuro far convivere l’industria petrolifera con l’equilibrio biologico di questo mare.

FONTE: http://oggiscienza.wordpress.com/

UN NUOVO CLUB MED IN EGITTO

A dicembre aprirà Sinai Bay, il nuovo Club Med 4 Tridenti di Taba con cui il gruppo francese presidierà la zona e giocherà una carta importante per il rilancio della destinazione Egitto. “Avremo differenti tipologie di camere, tutte vista mare, adatte per famiglie ma anche per coppie”, spiega Andrea Vianello, direttore marketing e comunicazione. Il prodotto sarà al centro anche della strategia invernale del Med

LA COSTA CROCIERE NAVIGHERA’ NEL MAR ROSSO

Novità di rilievo per l’inverno 2010/2011, L’Egitto di Sharm El Sheik e Il Cairo, la Giordania di Petra e Israele, una crociera che amplia il concetto di vacanza.

In Costa Crociere vanno orgogliosi di questo nuovo “prodotto” che viene sintetizzato in questa frase: “5.000 anni di storia e un mare unico al mondo in un solo viaggio“.

Costa Crociere si conferma ancora una volta pioniera nel mercato del turismo con una novità esclusiva per l’inverno 2010/2011: straordinarie crociere di 8 giorni fra le meraviglie del Mar Rosso.
Da novembre 2010 a marzo 2011, l’inedito itinerario “Coralli e antichi Tesori” condurrà gli Ospiti di Costa Marina (25.600 tonnellate per 1.000 Ospiti) e Costa Allegra (28.400 tonnellate per 1.000 Ospiti) alla volta di Egitto, Giordania e Israele in una crociera davvero speciale, che non assomiglia a nessun’altra vacanza

UNA FOTO AL GIORNO: ISOLA DI TIRAN

Bellissima foto scattata a Tiran da una mia bellissima collega blogger
Stefania amministra il blog tutti pazzi per sharm: il punto di vista di chi a Sharm ci vive..informazioni e commenti,per dover di cronaca positivi e negativi

Potete trovarla anche su Facebook

LA TESTIMONIANZA DI CHI HA VINTO LA PAURA DEL MARE

Vi posto il link a un blog di una ragazza, che nonostante avesse il terrore di nuotare, in Mar Rosso è riuscita a trovare il coraggio di provare a fare snorkeling e racconta l’emozione che ha provato nel mettere per la prima volta la testa tra le onde del Mar Rosso

Clicca se vuoi leggere il suo post

UNA FOTO AL GIORNO: IL PUNTO DI VISTA DI DIO

Assolutamente affascinanti queste ricostruzioni fotografiche del trentunenne artista australiano James Dive!
Utilizzando Google Earth e oltre tre mesi di tempo per ricercare i punti esatti delle sue ricostruzioni, ha ricreato quattro stupendi scenari di ispirazione bibilica:

  • il passaggio del Mar Rosso
  • la crocifissione di Cristo
  • la partenza dell’Arca di Noè
  • Adamo ed Eva nel giardino dell’Eden

Grazie ad una eccezionale padronanza del fotoritocco e di una idea eccezionale, ha realizzato 4 immagini che avranno un posto nelle prossime mostre di arte moderna! Per realizzare l’immagine proposta oggi ha utilizzato immagini del deserto, del Mar Rosso e delle Cascate del Niagara realizzando una perfetta fusione. Da notare la precisione delle nuove onde che si vengono a creare a causa della divisione delle acque, e le persone che si incolonnano nel nuovo varco! Lo torvo geniale! Se avete pazienza ne posterò una al giorno anche se solo la prima è direttamente connessa col tema del blog, se non avete pazienza avete tutti gli indizi per trovarle da soli nel web!

Il Mar Rosso si apre per far passare Mosè e gli ebrei in fuga dall’esercito del faraone

IL PESCE BALESTRA TITANO

Vi avevo già parlato del Pesce Baletra Titano, un grosso pesciozzo solitamente giallo, ma c’è anche blu! Vi avevo già messo in guardia! Ora lo faccio ancora approfittando di quello che ho letto in un blog proprio ieri

Ferie finite per il momento. Ho fatto solo una settimanina sul Mar Rosso, ad El Quseir, ma, come sempre (sono una appassionata di snorkelling), ne è valsa la pena, spendendo pochissimo ho vissuto in un acquario naturale gran parte della settimana. Ho trovato il mare con molta corrente quest’anno, ciononostante sono riuscita lo stesso a reincontrare i miei amici pesciolini. Uno, per la verità, tanto amico non si è dimostrato, il balestra titano (*) ci  ha attaccati, fortunatamente tutto si è  limitato ad un livido sul braccio. Avesse morso (ha incisivi ben pronunciati) come minimo avremmo rimediato qualche punto. A qualche sub è “partito” un pezzo di pinna!

Colpa nostra che ci siamo avvicinati troppo!

Per gli scettici metto anche il link del blog

ATTENTI AL TITANO, GIRATE AL LARGO E NON PENSATE DI SCHIVARE ALL’ULTIMO, E’ UNA MOLLA E SICCOME HA ANCHE DEI BEI DENTAZZI ED E’ PURE GROSSINO, EVITATE DI ROVINARVI TUTTA LA VACANZA!!!

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LA MAREA NERA DEL MAR ROSSO. NOVITA’ PREOCCUPANTI?

La vicenda della marea nera del Mar Rosso è veramente sconcertante!
Chi mi segue da tempo sa che difficilmente mi sfuggono notizie sul Mar Rosso e sul Sinai.

A parte le notizie politiche sui conflitti israelo-palestinesi nei quali l’Egitto ha una parte determinante e le numerose notizie di politica interna egiziana, sul mio piccolo blog avete sempre trovato quasi tutto quello che si può trovare in giro sull’Egitto. (escluse le migliaia di offerte più o meno last minute!) La scelta di non parlare di notizie politiche è una scelta ben precisa, non dovuta a mancanza di informazione!!! Credo di saperne più sulla politica egiziana che su quella italiana!

Tutto questo cappello solo per dire che mi sembra di essere super aggiornato!
Eppure, sulla marea nera di Hurghada tutti tacciono! Tutte le notizie apparse sul web le ho riportate, prendendomi anche critiche da gente che a Hurgada ci lavora e ha paura di perdere turismo. Li capisco e posso mettermi nei loro panni, anche se non credo che tacere sia giusto. Forse se la stagione turistica venisse danneggiata, il governo egiziano arriverebbe a capire che il turismo negli anni conterà più del petrolio!

Polemiche a parte, ho deciso di informarvi su tutto quello che trovo sulla marea nera egiziana e lo faccio anche questa volta

Ma siccome devo ammettere che la situazione non è per nulla chiara, mi limito a postarvi un link di un articolo apparso ieri nel web che parla dell’argomento

A voi le considerazioni in merito e a chi ha scritto l’articolo eventuali problemi!

ECCO IL LINK

Mi spiace di dover tenere un atteggiamento tipo Ponzio Pilato, ma di fronte a minacce di denunce per notizie false (fortunatamente ho sempre citato le fonti!) preferisco tenere un profilo basso almeno fino a che la faccenda non sarà chiarita e i media non incominceranno ad occuparsi della cosa! D’altra parte, il mio obbiettivo è di tenervi informati e postando i link voi vi aggiornate e io non rischio problemi che sinceramente non ho voglia di avere!

IN ARRIVO NUOVI VOLI A PREZZI BASSI?? SAREBBE ORA!!

La compagnia aerea dell’Emirato del Qatar, Qatar Airways, ha fatto sapere attraverso il proprio sito ufficiale che entro il 29 luglio sara’ possibile acquistare a prezzi davvero vantaggiosi biglietti di andata e ritorno per moltissime localita’ turistiche, come Sharm El Sheikh, Bangkok, Maldive, Dubai, Seychelles , Muscat e tante altre destinazioni del Medio Oriente, Oceano indiano, Australia e Sud Est Asiatico.

LINK AL SITO QATAR AIRWAYS

I CORALLI DEL MAR ROSSO VERSO L’ESTINZIONE??

Secondo uno studio pubblicato dalla rivista Science anche le colonie apparentemente sane stanno morendo a causa del riscaldamento dell’acqua, ed entro il 2070 la crescita potrebbe cessare del tutto nel Mar Rosso. I ricercatori della Woods Hole Oceanographic Institution, un centro di studi del Massachussets, hanno fatto una vera e propria Tac ad alcune colonie di Diploastrea Heliopora, uno dei coralli più comuni nell’area del mar Rosso, scoprendo che anche se apparentemente queste sembrano sane l’estensione del loro scheletro è scesa del 30% rispetto al 1998, e anche la calcificazione del corallo è calata nello stesso periodo del 18%.

La causa del declino, spiegano gli autori, è da cercarsi nell’aumento della temperatura dell’acqua, che a sua volta riflette quello dell’atmosfera: il mare è diventato più caldo dagli anni 70 di 0,4-1 gradi centigradi. «Facendo una proiezione con le previsioni dell’Ipcc sull’aumento della tempearatura dell’acqua – spiegano i ricercatori – risulta che con questo tasso di riscaldamento non ci sarà più crescita dei coralli nel 2070, quando l’acqua sarà più calda di 1,85 gradi rispetto ad ora». L’unica speranza  rimane quella di far cessare il riscaldamento globale.

DONNAVVENTURA 2010 SBARCHERA’ IN EGITTO

Dopo la Selezione Finale a Milano presso il Bar Magenta, dove sono state invitate 50-60 candidate tra tutte le selezionate, è stato scelto il team delle 12 finaliste che sono partite immediatamente per la settimana di training a La Thuile, Valle d’Aosta. Seguirà 16 luglio, dalle ore 12.00 alle 14.00, l’incontro con i media ancora a Milano, dove i media partner sono chiamati a conoscere le protagoniste e segnalare la loro preferenza per dar vita agli abbinamenti con le nuove Donnavventura per la Spedizione del Grand Raid d’Egitto.
Per passare la selezione le ragazze hanno dovuto dimostrarsi brillanti davanti alle telecamere; abili nella guida a bordo dei nuovi cross-over ASX e dei collaudati pick-up Mitsubishi L200 che da 8 anni accompagnano Donnavventura in ogni spedizione in giro per il mondo.  Quest’anno i veicoli si sono dotati di speciali pneumatici Yokhoama, nuovo alleato della carovana, e particolarmente adatti alle difficoltà del percorso previsto. Test driver d’eccezione: Anna Cambiaghi, Chantal Galli (rispettivamente campionesse europea e italiana di rally) e la Donnavventura veterana Stefania.
Infine, le partecipanti dovranno mostrarsi fotogeniche e sempre pronte allo scatto delle fotocamere Canon. Accompagnate dalle veterane Ana, Benedetta e Chiara, le ragazze selezionate stanno affrontando 6 giorni di training intensivo, in cui si simulerà la quotidianità di una spedizione Donnavventura. Il campo base è allestito ancora una volta da Ferrino, leader del mondo outdoor, nella verde pineta de La Thuile. La Scuola di Pilotaggio Mitsubishi dispenserà poi una vera e propria formazione off-road, che permetterà alle Donnavventura di diventare provette guidatrici di un veicolo 4×4 e sapere tutto quello che serve per affrontare la guida su sabbia che le attenderà nel Grand Raid d’Egitto; il tutto supervisionato dal test driver Rudy Briani. Importanti sono state inoltre le prove legate all’attività giornalistica: ogni inviata sarà infatti una reporter alle prime armi e avrà il compito di redigere i propri racconti di viaggio per importanti testate editoriali, quali: Marie Claire Travel, Cosmopolitan, Men’s Health, Sport Week, Ragazza Moderna, ma non solo… le ragazze verranno anche scelte come inviate speciali per i collegamenti radiofonici di RTL 102.5, la radio che da sempre trasmette grande musica, intrattenimento e informazione mettendo al primo posto i propri ascoltatori; i tanto amati Very Normal People. Ma le Donnavventura quest’anno non saranno solo inviate speciali, la squadra si farà anche promotrice e portavoce delle buone regole del Turismo Responsabile; tra le novità del programma spicca, infatti, la partnership con AITR – Associazione Italiana per il Turismo Responsabile.

BIRDWATCHING IN SINAI

Per la sua collocazione geografica la penisola del Sinai costituisce una sorta di “ponte” naturale per moltissimi uccelli durante le migrazioni da e per i quartieri di svernamento nell’Africa subsahariana. In particolar modo varie specie di rapaci, sorvolando la vicina Israele e la penisola arabica, sfruttano le termiche lungo costa prima di entrare, attraverso la Valle del Nilo, sul continente africano.

Se oltre a tutto questo consideriamo che il Sinai ospita come nidificanti alcune interessanti specie a distribuzione mediorientale, è facile comprendere come anche il birdwatcher più esigente e smaliziato troverà ampia gratificazione dall’osservare uccelli in quest’area. Nel contempo, cosa non da poco, anche mogli e figli avranno modo di poter ampiamente soddisfare la loro “voglia di mare”…

QUANDO ANDARE

Praticamente in tutti i mesi dell’anno si possono fare ottime osservazioni. Dovendo scegliere, sono ovviamente da preferire quelli in cui è maggiore il flusso migratorio: marzo-aprile (in particolare per i Passeriformi) e metà settembre-metà novembre (soprattutto per i rapaci). Anche nei mesi invernali, comunque, si possono incontrare specie svernanti “di qualità”, così come dalla tarda primavera è migliore l’occasione per osservare alcune specie nidificanti, specialmente Laridi e Sternidi.

Occorre comunque sempre tenere a mente che, mentre tra dicembre e febbraio le giornate sono “più corte” e con meno ore di luce a disposizione, in Luglio-Agosto le temperature diurne raggiungono picchi a volte davvero elevati. Personalmente, ho sempre cercato di effettuare le mie osservazioni dalle prime luci dell’alba, per poter sfruttare al meglio sia le condizioni climatiche che il comportamento degli uccelli, solitamente più attivi durante le prime ore del mattino (soprattutto le specie deserticole).

PER VEDERE DESCRIZIONI DETTAGLIATE SULLE ZONA DA VISITARE, CHE TIPI DI UCCELLI AMMIRARE, VI POSTO IL LINK DI UN ACCURATISSIMO ARTICOLO, CORREDATO DA BELLISSIME FOTO.

DISASTRI AMBIENTALI: FINIRANNO MAI??

Mentre i tecnici della BP stanno ancora cercando soluzioni alla marea nera del Golfo del Messico……..
Mentre della marea nera di Hurghada e del Mar Rosso nessuno pare voglia occuparsene…..
La prima delle piattaforme petrolifere della BP (che in quelle acque non possono più operare grazie ad una tardiva moratoria USA!!) ha preso il largo destinazione…. Mar Rosso!!! A quanto pare il governo egiziano ha fatto due conti e ha deciso che gli introiti provenienti dal turismo sono meno importanti di quelli che derivano dal petrolio. Decisione alquanto cieca e folle dato che il turismo in Mar Rosso è in forte espsnsione mentre perfino l’Arabia Saudita sta diminuendo l’estrazione di oro nero e investendo in fonti energetiche alternative!

Ecco di seguito l’articolo apparso su TGCOM Mediaset con relativo link:

Il colosso petrolifero britannico Bp ha speso ad oggi 3,5 miliardi di dollari per cercare di contenere la marea nera del Golfo del Messico. I numeri sono stati diffusi dalla stessa società che ha tenuto a specificare anche che le operazioni per installare un nuovo tappo di contenimento sulla falla della Deep Water, stanno procedendo in modo regolare. Il nuovo cappuccio dovrebbe riuscire a recuperare fino ad 80mila barili di greggio al giorno.

Marea nera,spesi 3,5 mld di dollari

Le telecamere piazzate sui robot, che eseguono le operazioni a 1.500 metri di profondità, trasmettono le immagini dal vivo sul web. Il  nuovo tappo dovrebbe essere in grado di “catturare” dalla falla una notevole quantità di greggio, molto più della soluzione precedente. Nel frattempo senza alcun blocco stanno finendo in mare 15.000 barili di petrolio.

Le operazioni sono frenetiche. Ma secondo il vicepresidente di Bp Kent Wells “se tutto andrà liscio ci vorranno dai quattro ai sette giorni per sistemare il nuovo sistema”. Wells però ha voluto mettere le mani avanti spiegando che si tratta di un tentativo mai sperimentato prima “a questa profondità e in queste condizioni”. Nel frattempo una piattaforma petrolifera ha lasciato il Golfo del Messico per l’Egitto.

Si tratta della prima che lascia gli Stati Uniti in seguito alla moratoria delle trivellazioni in acque profonde, decise dopo il drammatico incidente della Bp. Ocean Endeavour, questo il nome della piattaforma della società Diamond Offshore, si trovava nella stessa regione del pozzo Macondo, al centro del disastro, ma è stata data in affitto alla società del Cairo Burullus Gas Co che intende spedirla da subito in acque egiziane.

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MAR ROSSO: NAVI ITALIANE ATTACCATE DAI PIRATI

Una petroliera italiana, la “Poenia” della compagnia veneziana Motia, 29 mila tonnellate, che trasportava benzina ed era diretta da Rieka (Croazia) a Jabel Ali (Emirati Arabi) è stata attaccata da cinque barchini veloci di pirati, presumibilmente somali, nel Mar Rosso. L’equipaggio, comandato da un ufficiale italiano, ha aumentato la velocità, procedendo a zig-zag ed è riuscito ad evadere l’assalto. Nessun ferito, da ambo le parti. Pare anche che sia intervenuto un elicottero di una forza armata, forse araba, ma il particolare non ha ricevuto conferma da parte della Marina militare italiana.
Gli attacchi pirateschi nel Mar Rosso, in questi ultimi giorni, si sono intensificati. Nello stesso giorno dell’arrembaggio tentato al Poenia, un altro commado di pirati ha attaccato
una nave greca con a bordo 18 membri dell’equipaggio di nazionalità filippina: laMT Motivator è stata attaccata a nord dello stretto di Bab el-Mandeb. “Nelle prime ore del 4 luglio, la nave MT Motivator ha dichiarato di essere sotto l’attacco di pirati con armi da fuoco di piccolo calibro nell’area nord di Bab el-Mandeb, nel sud del Mar Rosso. Dopo la notifica dell’attacco, sono stati effettuati tentativi di contattare il Motivator ma senza esito. L’attacco è stato confermato nelle prime ore del 5 luglio”, ha dichiarato John Harbour, portavoce della Forza navale diretta dall’Ue in Somalia.
I pirati si stanno spostando, dunque, dall’Oceano Indiano e Golfo di Aden, verso il Mar Rosso. Ciò è dovuto ai monsoni, che rendono il mare aperto poco sicuro per azioni di questo tipo. E’ cambiata anche la modalità d’attacco: più barchini veloci, dai 5 ai 10 per ogni blitz. I pirati, inoltre, sembra abbiano trovato un escamotage rudimentale per aggirare le barriere di filo spinato elettrificato di cui sono dotate le murate di molte navi: gettano pelli di pecora sui fili, così da poter consentire ai commando di superarli.

MAREA NERA A HURGADA: PERCHE’ NON SE NE PARLA???

Finalmente anche i media nazionali cominciano a parlare della tragedia del petrolio nel Mar Rosso, zona Hurgada e El Gouna. A tutt’oggi (prime notizie del 19 giugno!!!) pare che la fuoriuscita di petrolio non sia stata bloccata!

FONTE: LASTAMPA.IT

Il Mar Rosso diventa nero. Di petrolio

Da metà giugno al largo di Hurghada si combatte contro uno sversamento che minaccia le famose spiagge amate dai turisti. La notizia censurata?

Mentre il mondo punta gli occhi sul Golfo del Messico, chiedendosi se e quando finirà la fuoriuscita di petrolio dalla piattaforma BP e quanto sono e saranno evitabili in futuro tragedie di questo genere, più vicino all’Italia e nella disattenzione generale si consuma un’altra piccola tragedia offshore.
La notizia me la ha segnalata un amico, Paolo Montrasio, chiedendomi e chiedendosi: perché non se ne parla?
In effetti, salvo che mi sia sfuggito, non se ne parla. E non perché sia appena accaduto, va avanti da metà giugno la “marea nera” del Mar Rosso.
Il primo lancio di agenzia che ho rintracciato è del 23 giugno, ma si riferisce a un fenomeno già in atto: dice che il governo egiziano ha assicurato che sta facendo ogni sforzo per scoprire la fonte dell’inquinamento petrolifero che ha interessato le coste del Mar Rosso. Secondo Magdi Radi, il portavoce del governo egiziano, la fuoriuscita di petrolio potrebbe provenire da una delle piattaforme offshore nel Mar Rosso a nord di Hurghada o anche da una petroliera. Il ministro del petrolio egiziano, Sameh Fahmi, ha sottolineato che «Sono stati prelevati dei campioni nelle zone petrolifere vicino a delle piattaforme per identificare la provenienza».
Il 30 giugno, su CNR.media.com, la situazione sembra precisarsi, con dati e nomi:  “Le famose spiagge egiziane di Hurghada, che attirano migliaia di turisti ogni anno, sono minacciate dalla fuoriuscita di greggio da una piattaforma della Gesuim Oil Company. La notizia è stata occultata per giorni dal governo. Già morti centinaia di tartarughe, pesci, delfini. La prima macchia nera era stata avvistata il 19 giugno ma la notizia è stata divulgata solo quando ormai aveva raggiunto la costa. Nel Mar Rosso si annuncia una nuova catastrofe ambientale con centinaia di tartarughe, delfini, pesci e specie morte o in agonia. Le immagini, arrivate da poco, rimandano al recente guasto nell’impianto della BP nel Golfo del Messico. Certamente quello della Deep Water ha effetti molto più devastanti ma le implicazioni per la British Hurghada, così si chiama il paradiso ecologico e turistico colpito dalla fuoriuscita del greggio, potrebbero essere preoccupanti. Le prime voci parlano di una fuoriuscita da una piattaforma di gestita dalle Geisum Oil Company, sussidiaria della Egyptian General Petroleum Corporation, situata su uno spuntone roccioso a 35 chilometri dalla costa. Il ministro del petrolio egiziano, Sameh Fahmy, ha comunicato poco fa che l’origine della falla non è ancora stata individuata con certezza. Il primo ministro Ahmed Nazif invece ha preferito non commentare la notizia. C’è da dire che l’Egitto non è nuovo a episodi di copertura di disastri ambientali causati da aziende statali. Un altro motivo per cui la notizia potrebbe essere stata coperta finora è il danno che potrebbe provocare nel flusso di turisti che ogni anno affollano le spiagge di quella regione che ha come principale attività di sussistenza proprio il turismo”.
Ecco.  La notizia è peraltro ripresa pari pari dal sito allAfrica e ricompare poi su qualche blog dove si lamenta appunto il silenzio calato sulla vicenda.
Sono notizie frammentarie e per questo ancora più allarmanti che raccontano di una marea nera fuori controllo tenuta a bada con barche di pescatori, reti e spugne là dove nel Golfo del Messico nemmeno le più sofisticate tecnologie sembrano in grado di arginare il disastro. A due passi dall’Italia e dal Mediterraneo.

RAS MOHAMMED: CHE SPETTACOLO!!!!

Fattici assolutamente portare da Battista!

tutti i contatti di Battista nel Blog:
inserisci BATTISTA nel campo SEARCH in alto a destra

STASERA ANDIAMO ALL’ALADIN CASINO’ DEL DOMINA CORAL BAY??

VACANZA IN MAR ROSSO CON GIORNATA AL CAIRO??

Volete passare una o due settimane in Mar Rosso e volete infilarci anche una giornata a Il Cairo? Vi piacerebbe ma avete il terrore della giornata di pullman che dovete farvi per andare avanti e indietro partendo da Sharm?

Ecco una soluzione assolutamente da testare.
Un nuovissimo resort eretto a 90 minuti da Il Cairo!

Nel giugno 2008 è stata inaugurata l’ apertura di un nuovo Mövenpick Resort a El Sokhna. Dopo nuove lussuose crociere sul Nilo e il Lago Nasser, Mövenpick Hotels & Resorts ha gestisce ora un resort a 5 stelle a El Sokhna, sulle rive del Mar Rosso.
Il Mövenpick Resort El Sokhna è parte integrante del complesso “El Ein Resort Village” di 62 acri, dotato di una spiaggia privata di sabbia finissima e acqua cristallina. Questo nuovo hotel, situato 55 km a sud del Canale di Suez, e a 90 minuti d’ auto dal Cairo, è progettato per attrarre non solo ospiti da tutto il mondo, ma anche clienti del mercato locale egiziano.

Le 162 stanze e suite dell’ albergo hanno un design contemporaneo e sono tutte con vista mare. Spaziose piscine, un’ intera gamma di attività sportive, un centro benessere e una molteplicità di negozi (compreso un Gourmet Shop) creano un’ esauriente offerta di strutture per l’ intrattenimento e lo svago. I vari ristoranti (il più originale dei quali è situato su una piccola isola nel mare ed offre frutti di mare freschi e prelibatezze alla griglia) assicureranno agli ospiti la migliore scelta culinaria ventiquattr’ ore su ventiquattro. Sale che possono ospitare fino a 160 persone sono a disposizione per conferenze e banchetti. Ogni altro evento per un massimo di 1.000 ospiti può essere celebrato all’ aperto.

Movenpick è una garanzia, le immagini dell’hotel ozzano il fiato. I prezzi non saranno proprio per tutti, ma per chi se lo può permettere credo che ne valga la pena!

Ma udite udite! Smanettando alla ricerca di prezzi e tariffe ho trovato dei prezzi stratosferici!!! 100-150 euro a persona per due notti e tre giorni in mezza pensione! INCREDIBILE! Come la pensione Fiorina di Riccione!

Quindi quasi quasi vale la pena di farci un weekend partendo dall’Italia! Una giornata al Cairo, un paio di giorni su una spiaggia che toglie il fiato…….
Forza, datevi da fare, io posso solo postarvi i link, vi trovate un aereo per il Cairo e la zuppa è pronta! Buona vacanza!!!!!!

Questo è il link per prenotare l’hotel

Per Il Cairo dall’Italia trovate voli low cost con Expedia, Opodo, Edreams ecc

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VERACLUB QUEEN SHARM

Leggendo i vari commenti sulla rete, questo è uno dei villaggi più apprezzati!

Non lo conosco, ma tanti ne parlano bene quindi ti metto una piccola collection di fotografie sul Queen Village

UNA GIORNATA DIVERSA A SHARM

Molto bello questo spot di Pianeta Terra

Ti piacerebbe visitare una vera oasi e fermarti con i suoi abitanti a bere un te?
Una proposta lontanissima dal turismo di massa, a 35 chilometri da Sharm,
Un modo assolutamente diverso di trascorrere una giornata di vacanza anche mentale!

clicca qui per vedere il filmato

IL MEDITERRANEO SI TROPICALIZZA

Il Mediterraneo si “tropicalizza”, ed è invaso da specie aliene mai viste prima. Il fenomeno è in atto. “I dati lo confermano. Ci sono stati due grandi picchi, nel 2003 e nel 2006, in cui l’acqua ha superato di diversi gradi la temperatura media”, spiega Stefano Angelini, biologo marino, responsabile dei servizi educativi dell’Acquario di Genova. Perché succede, però, è ancora da capire. Il sospetto ricade sui cambiamenti climatici in corso a livello planetario.
Il volto del Mediterraneo, insomma, sta cambiando. Il Mare Nostrum si sta popolando di nuove specie. Ma il dato più importante riguarda la velocità del fenomeno: negli ultimi cinque anni è stata rilevata più di una nuova specie aliena al mese. Esseri tropicali che dal Mar Rosso entrano nel Mediterraneo, attraverso il canale di Suez.
A contribuire, poi, alla tropicalizzazione è anche l’uomo. “Specie aliene sono arrivate in Mediterraneo tramite le navi”, dice Angelini. Secondo alcuni scienziati, così sarebbero stati introdotti 6 mila nuovi esemplari. Ma c’è anche una “invasione” studiata: “Nell’Alto Adriatico sono state importate per l’allevamento le vongole orientali. Si sono ambientate così bene che stanno soppiantando quelle autoctone”.

PRIMA CHE SUCCEDA UN DISASTRO!

Il governo egiziano sta valutando l’ipotesi di ridurre il numero delle piattaforme petrolifere nel golfo di Suez, dopo la comparsa, a metà giugno, di alcune chiazze di petrolio a nord della stazione balneare di Hurghada, sul Mar Rosso. Il ministro del Petrolio Fami ha assicurato che i responsabili delle perdite di petrolio, una volta individuati, saranno puniti a norma di legge. Secondo il ministero in mare sarebbe finito l’equivalente di 30 barili di petrolio, ma secondo l’Ong Hurghada Enviromental Protection and Conservation Agency (Hepca) la cifra è sottostimata. Inoltre, nota il responsabile della stessa ong Amr Ali, solo una parte delle perdite è stata ripulita e solo in prossimità della popolare stazione balneare. L’Egitto produce quasi 700 mila barili di petrolio al giorno e, secondo fonti ministeriali, vi sono 188 piattaforme tra il Mar Rosso ed il canale di Suez.

COSTA CROCIERE IN MAR ROSSO DAL 2011

Molte le novità 2011 per Costa Crociere. La compagnia ha avviato nelle settimane scorse notevoli investimenti pubblicitari mirati sui diversi target, allo scopo di generare sulle adv e sulla clientela una notevole domanda. Nel 2011 ci sarà il debutto invernale del prodotto mar Rosso.
«L’offerta comprende 7 giorni – commenta Andrea Tavella, direttore sales & marketing Italia – per scoprire la destinazione mar Rosso in maniera totalmente innovativa». Il 2011 di Costa include anche un rafforzamento del prodotto Dubai reduce dal successo nell’inverno 2009-2010. «Tra le novità anche Costa Magica, 7 giorni nel Mediterraneo in inverno – aggiunge Tavella – per arrivare al battesimo di Costa Favolosa previsto per luglio 2011».

In realtà spulciando il sito della Costa pare che le crociere in Mar Rosso cominceranno già a novembre 2010.

Se siete interessati potete consultare il sito di Costa Crociere alla pagina sull’Egitto

BERENICE, QUESTA SCONOSCIUTA!

Oggi nota come Medinet-el Harassi, si trova a sud del parco nazionale di Wadi el Gemal ed è senza dubbio uno dei luoghi più belli del Mar Rosso. E´ l´ultima zona turistica del profondo sud ed è paragonabile alla Sharm el Sheikh di 15/20 anni fa. La sua remota posizione rende questa località l´ultimo paradiso non cementificato di tutto il Mar Rosso. Una perla rara che probabilmente resterà tale ancora per poco tempo.
Conosciuta come una remota ed intatta destinazione subacquea, la zona di Berenice è l´ultima destinazione di vacanze del Mar Rosso. Qui lo sviluppo turistico è molto limitato, con un solo hotel cinque stelle che offre una vasta gamma di servizi nella tranquilla e bellissima zona di Lahami Bay.
Nelle vicinanze sorgono le altre due uniche sistemazioni della zona, principalmente indirizzate agli amanti della subacquea: un hotel tre stelle e un eco-lodge. Questa destinazione è l´ideale per coloro che sognano una vacanza lontano da tutto e da tutti e a pieno contatto con la natura Gli hotel di Berenice ospitano centri subacquei ben attrezzati.
Berenice si trova a 130 km dal nuovo aeroporto di Marsa Alam (circa 200 km a sud di Hurgada), aperto a febbraio 2002. Per raggiungere questa località ci vogliono circa 2 ora e 30 minuti di pullman.
Berenice è dotata anche di un piccolo aeroporto che attualmente accoglie solamente pochissimi voli interni. Non è sicuramente escluso che in un prossimo futuro lo scalo potrà accogliere anche voli internazionali.
Wadi Hammamat: A circa metà strada fra Quseir e Qena, si trova Wadi Hammamat. Attraverso la sua valle corre un´antica strada, la più breve dal Mar Rosso al Nilo. Centinaia di iscrizioni rupestri ornano le pareti della secca. Alcuni disegni, come quelli delle antiche barche egizie di canne, risalgono al 4000 a.C. Ciò che rese veramente famoso Wadi Hammamat nell´antichità, fu la pietra di Bekheny, una roccia ornamentale di colore verde, ritenuta sacra. La pietra fu attivamente estratta dai tempi faraonici fino a quelli romani, per la produzione di coppe, statue e sarcofagi. Numerosi oggetti realizzati con pietra di Bekheny sono stati rinvenuti nelle piramidi, nelle tombe e nei templi di questi periodi. Ci sarà modo di ammirare i resti di cave, miniere, fortezze, torri di guardia e pozzi, che giacciono sparsi lungo la strada principale.
Il tempio di Seti I: A Kanais, a est di Edfu, lungo la strada del deserto per Marsa Alam, si trova un piccolo tempio tagliato nella roccia, costruito da Seti I (1305-1290 a.C.) Purtroppo è possibile visitare soltanto l´ingresso del tempio. La camera posta dentro la rupe, con i magnifici disegni di Seti I che colpisce i nemici ed offre un dono al dio Amun, è chiusa al pubblico per ragioni di conservazione. Non lontano dal tempio, si trova un antico pozzo. Superba arte rupestre di epoca pre-dinastica, risalente a 6000 anni fa, decora le ripide pareti del wadi, con barche a remi, divinità danzanti, gazzelle dalle lunghe corna, grassi ippopotami e scene di caccia.
Bir Umm Fawakhir: Un pò più a nord di Wadi Hammamat, nella porzione centrale del deserto orientale, si trova un insediamento minerario (per l´estrazione dell´oro), del quinto e sesto secolo, noto con il nome di Bir Umm Fawakhir. Un grande comunità di cristiani copti vivevano in questa città di circa duecento edifici. L´oro estratto dalle montagne circostanti era lavato e trasportato verso la Valle del Nilo per la raffinazione. La miniera più grande di Bir Umm Fawakhir si estende orizzontalmente per un centinaio di metri nella montagna ed è alta circa due metri. Oggi si può visitare il sito ed osservarne gli edifici di accurata progettazione, e le antiche iscrizioni incise sui massi di granito presso le postazioni di guardia della città.
Le antiche miniere di smeraldi: a sud-ovest di Marsa Alam, identificate più tardi come Miniere di Cleopatra o Mons Smaragdus (Montagne di smeraldo), l´area divenne il più famoso complesso minerario del mondo antico. Le miniere di Wadi Gimil, Wadi Sikeit, Wadi Nuqrus e Gebel Zabara furono intensamente sfruttate durante i periodi romano e tolemaico. Lo sfruttamento delle miniere continuò anche nei secoli seguenti, finchè furono abbandonate dopo che gli Spagnoli scoprirono gli smeraldi in Colombia nel 1545. Oggi le rovine degli insediamenti minerari di Zabara e Sikeit sono ancora evidenti così come i resti delle strutture di un tempio e delle miniere crollate.