VACANZA A TABA?? PROVA CON CLUB MED

Il Mar Rosso si fa più grande. Non solo le località di Sharm el Sheik, Marsa Alam e Hurghada, adesso è Taba, nel nord della penisola del Sinai, la nuova meta per chi cerca il Red Sea elegante ed esclusivo di 20 anni fa. Situata tra Egitto, Israele, Giordania e Arabia Saudita, Taba offre un’acqua cristallina incastonata in una cornice di montagne di roccia rossa e d’oro e di sabbia del deserto. Qui hanno aperto alcuni resort internazionali, ancora pochi, si contano sulle dita di una mano, e in una baia protetta sul Golfo di Aqaba, Club Med ha inaugurato il Sinai Bay, un nuovo quattro tridenti di 27 ettari e 550 metri di spiaggia privata, con lo spazio L’Oasis a cinque tridenti. In una corte interna infatti si affacciano 14 suite per chi cerca più privacy, con una piscina riservata, accesso diretto alla spiaggia e servizi personalizzati. Oltre alle suite la struttura, dal design minimal e ricercato, integrato nella natura, ha 371 camere tra Club e Deluxe per tutte le esigenze, quattro piscine, un campo pratica da golf, due ristoranti e tre bar. La formula soggiorno è la All Inclusive di Club Med. Il Sinai Bay ha una spa firmata Cinq Mondes, 1500 mq di trattamenti e massaggi che usano prodotti naturali, magari da abbinare a un rilassante hammam. Chi ama la vacanza attiva può approfittare delle attività sportive in acqua e fuori proposte dal Club Med. Design studiatissimo anche per il punto di forza del gruppo francese, il Miniclub per i più piccoli, dai 4 mesi fino ai 17 anni: dalle docce a pioggia ad altezza bambino ai tavolini per mangiare e alle aree gioco. Taba è la località ideale anche per chi non vuole solo rilassarsi dentro il resort. Data la sua posizione, in giornata si possono fare escursioni nelle classiche mete del Sinai come il monastero di Santa Caterina ma anche arrivare fino alla splendida antica città di Petra, in Giordania, attraversando in barca il Mar Rosso. Oltre al deserto egiziano si può esplorare in un giorno il Wadi Rum, area naturale di roccia e dune nel sud del territorio giordano. Per gli appassionati sub c’è una barca per immergersi ogni giorno. Con un supplemento è anche possibile abbinare 7 giorni al resort e 4 giorni da Luxor al Cairo. Una settimana soggiorno e volo con partenza il lunedì da Milano Orio al Serio da 1.180 euro a persona a febbraio in doppia, a marzo da 1.310 euro, ad aprile da 1.370 euro. Gratis per i piccoli di meno di due anni. Info: tel. 848800826, http://www.clubmed.it

TABA, UNA PERLA POCO CONOSCIUTA

Immersioni, spiagge di sabbia a due passi dalla barriera corallina, un clima ideale e la lussuosa bellezza del mar Rosso: è il momento perfetto per partire verso l’assolata quiete di una location ancora poco conosciuta, ma in grado di offrire grandi sorprese. A due passi dalle più belle escursioni del Sinai e di una indimenticabile Giordania

Montagne color cannella che si colorano di rosso e brillano all’alba, per poi allungarsi in un mare azzurro e corallino. L a meta egiziana ancora tutta da scoprire si chiama Taba. Sulla cartina non è altro che una catena montuosa, accoccolata tra Africa e Asia, in fondo al Golfo di Aqaba, sul Mar Rosso. Una porzione di Sinai che dista circa 200 chilometri da Sharm e 20 da Eilat, così da affacciarsi direttamente su Israele, Giordania e Arabia Saudita

Ma questa location nasconde la lussuosa Taba Heights, una stazione balneare a sud di questa lingua di terra, con le sue spiagge sabbiose, le più tipiche barriere coralline, la tranquillità di una meta ancora non presa d’assalto dal turismo di massa. E un clima perfetto, in questa stagione e per la gran parte dell’anno, per una parentesi di caldo relax, grazie alla temperatura sempre mite, che in questo periodo è particolarmente piacevole. A quattro ore di ore di volo dall’Italia.

Un’ottima opportunità per gli appassionati di immersioni e per i sub principianti, dato che tra i vari biotipi marini che conta l’area non ci sono, fortunatamente, i feroci predatori marini. Non a caso sono diversi gli operatori a puntare su Taba: ultimo in ordine di arrivo in questa costa mozzafiato della penisola egiziana, il Sinai Bay ClubMed, resort posizionato in una piccola baia chiusa tra le sommità rosate, che scivolano lentamente nel mare azzurro.

ALLA SCOPERTA DEL CANYON COLORATO
I colori di Taba li si riconosce dall’alto, atterrando all’ex aeroporto militare che sorge tra le alture, a circa 45 minuti di pullman da Taba Heights. Per potersi godere ogni sfumatura è necessario puntare verso sudovest, per una passeggiata di un paio di ore nel dedalo di arenaria multicolore che compone il Canyon Colorato. Un letto di torrenti in secca, dove fossili ed erosione delle rocce sono il segno di un passato marino che si è trasformato in forme ondulate dai toni malva, giallo, ora e rosa.

Nel tornare verso i complessi alberghieri, tra gli altopiani, si incontra la vera anima di questo deserto policromo, i beduini che con i loro accampamenti perpetuano una tradizione di nomadismo che dura da diversi secoli. Si contano in totale circa 70 mila beduini, divisi in una trentina di tribù, dedite principalmente all’allevamento e al commercio. Nel rispetto delle loro usanze ancor oggi vivono senza acqua corrente, elettricità o telefono, senza televisione.

SANTA CATERINA, AVVENTURA E TRADIZIONE
Chi ama crogiolarsi al sole ma di tanto in tanto non disdegna un po’ di avventura può dedicare una mezza giornata a una escursione indimenticabile. Siamo infatti sul Sinai: la terra, secondo la tradizione, dell’avventura biblica dell’Esodo, nonché il sito in cui Mosè ricevette i dieci comandamenti. Il Monte Santa Caterina (Gebel Caterina) ed il Monte di Mosè (Gebel Musa), che occupano la parte centro-meridionale della penisola, si trovano proprio a ridosso del celebre Monastero greco-ortodosso di Santa Caterina (Deir Sant Katreen). Si tratta del più antico monastero cristiano al mondo, costruito dall’imperatore Giustiniano sui resti di una cappella eretta dall’imperatrice Elena (madre dell’imperatore Costantino) nel 337 d.C proprio dove secondo la tradizione Mosè avrebbe visto il roveto ardente. Oggi è intitolato alla santa che morì ad Alessandria nel IV secolo quando, secondo la leggenda, fu torturata sulla ruota, decapitata e portata via dagli angeli. Il monastero ha preso il suo nome quasi seicento anni dopo, quando dei monaci affermarono di aver trovato il suo corpo intatto sulla più alta montagna dell’Egitto (2642 m).

Al monastero si arriva passando per una porta del muro che si trova sul lato nordorientale, unica via d’accesso da quando, nel Medioevo, la porta principale fu bloccata per tenere lontani i saccheggiatori. Tutt’ora ci vivono una ventina di religiosi, motivo per cui gran parte del monastero non può essere visitato dal pubblico: l’unico edificio sempre aperto è la Chiesa di Santa Caterina, detta anche Basilica della Trasfigurazione. Stile bizantino, tre imponenti navate, ecco il regno delle immagini sacre, con i loro colori caldi e i tratti orientali: qui vi si trova la più grande collezione di icone bizantine al mondo, alle quali è dedicata un’intera galleria (non visibile). Oltrepassato l’altare, si trova la Cappella del roveto ardente, il luogo più sacro del monastero. La biblioteca, per importanza seconda solo a quella del Vaticano, conserva oltre 3000 manoscritti antichi in greco, latino e altre lingue. Nel Museo si trovano icone bizantine dal valore inestimabile, porte meravigliosamente intagliate, bellissimi affreschi e altre decorazioni religiose in oro e pietre preziose.

PETRA E WADI RUM, IL FASCINO GIORDANO
Uno dei grandi vantaggi di Taba, senza dubbio, è la sua posizione. Permette di raggiungere in poche ore Israele (ma per passare il confine bisogna mettere in conto lunghe ore di coda) e, con un’ora di catamarano o di nave veloce, la Giordania. Aggiungete un paio di ore di autobus e, partendo di buon mattino, l’occasione è quella di fare una gita nella bellissima città troglodita di Petra. Arrivati ad Aqaba, non resta che gustare il passaggio per Wadi Rum e, durante le soste, sgranchirsi le gambe nella “Valle della luna“, proprio lì dove il Principe Faisal Bin Hussein e Lawrence D’Arabia insediarono il loro quartier generale durante la Rivolta Araba contro gli Ottomani durante la Prima guerra mondiale. Storia a parte, partendo da Taba alle prime ore del mattino si arriva all’ora perfetta per godersi questo dedalo di rocce monolitiche che si innalza per centinaia di metri, tra canyon e pozzi d’acqua.

Un modo per preparare gli occhi al grandioso spettacolo di Petra, una delle meraviglie del mondo antico, nonché il tesoro più prezioso della Giordania. Una città vastissima, costruita dai Nabatei oltre 2000 anni fa, che la ricavarono dalla nuda roccia e la trasformarono in uno snodo cruciale per le rotte commerciali della seta e delle spezie. C’è solo una lunga strada per accedervi: il Siq, una gola lunga più di un chilometro, stretta tra ripide pareti rocciose alte oltre 80 metri. Ancora una volta, sono i colori a impressionare, con i pendii che cambiano sfumature con il volgere della luce giorno, che colpisce le rocce donando riflessi diversi a secondo dei minerali di cui sono composte: dal rosso intenso al giallo paglierino, dal rosa tenue al più cupo dei marroni. Si cammina lentamente, affiancati di tanto in tanto dai carretti trainati da muli e cavalli (al sito non possono arrivare altri mezzi ti trasporto). E finalmente, dopo una brusca svolta, la parete si apre rivelando la fine del Siq e il Khazneh (il Tesoro). Una location “ad effetto”, famosa per essere lo sfondo ripreso per la sequenza finale di Indiana Jones e l’Ultima Crociata.

Non resta quindi che passare di fronte all’imponente facciata di nuda roccia dai toni caldi, larga 30 metri e alta 43 (detta Tesoro ma, nei fatti, è la tomba di un importante re nabateo) e lasciarsi condurre dal proprio istinto, o dai consigli della propria guida: per visitare l’intero sito servono almeno quattro o cinque giorni, ma per chi si accontentasse, anche un’intera giornata riserva indimenticabili sorprese. Centinaia le tombe scavate nella roccia con intricate incisioni, e poi obelischi, templi, altari sacrificali, il teatro romano, la strada colonnata, la vallata l’imponente Monastero di al Deir: per visitarlo bisogna salire una scalinata di 800 gradini scavati nella roccia. Chi fosse stanco di camminare si diriga invece al Museo archeologico o al Museo nabateo di Petra. L’importate è prendere la via del ritorno nel pomeriggio, quando il sole si trova nella posizione migliore per illuminare e far risaltare i colori naturali di queste rocce senza tempo.

8 DICEMBRE 2010: INAUGURA CLUB MED SINAI BAY


Sinai Bay è un nome descrittivo che simboleggia la ricchezza del sito. Nel cuore del Sinai, a Taba, il nuovo villaggio offre un’esperienza unica di scoperta attraverso la sua vicinanza a luoghi di interesse, tra cui il Monastero di Santa Caterina e la città troglodita di Petra in Giordania. Un villaggio unico in una baia protetta di 27 ettari, circondata da una spiaggia privata di 550 m di lunghezza, ideale per esplorare i fondali del Mar Rosso.

Camere
Le 377 camere del Club Med Sinai Bay sono distribuite in bungalow su un piano, dai toni ocra, attorniati da giardini orientali.  Si dividono in tre tipologie: Standard, Deluxe e Suites Espace 5 Tridents.

Ristorazione
Cucina deliziosa, carina ed una impeccabile arte da tavola. I nostri chef esprimono tutte le loro doti per essere sicuri di offrirvi un pasto favoloso e divertente.
Buffet ristorante principale

Con una cucina internazionale e specialità locali, questo ristorante accoglie famiglie ed amici per tutti i pasti, in un ambiente accogliente o su una splendida terrazza dove si può approfittare dello splendido clima.

Prestazione specifica BABY CORNER
Questo angolo neonati, situato nel ristorante principale a buffet del Resort, propone alimenti per neonati dolci e salati e le attrezzature necessarie per la preparazione dei pasti per i neonati.

Bar
Disponibilità per tutto il giorno e la sera, durante l’orario di apertura, in tutti i bar del nostro Hotel. ●Bevande incluse (servite al bicchiere e solo nei bar):acqua, bibite, succhi di frutta, bevande calde, liquori locali e internazionali, cocktail con o senza alcool, vini. Dolci e snack salati ●Bevande escluse Champagne, VSOP e XO liquori, bevande in bottiglia e lattina (son disponibili in alcuni Resort distributori automatici e/o presso il Club Med Boutique*), alcune marche super-premium e vini in bottiglia disponibile in alcuni dei nostri ristoranti e bar.

Bar sulla spiaggia
Questo bar vi accoglie durante il giorno, con la sua atmosfera amichevole e l’arredo incantevole.

Bar principale
Un luogo ideale per tutta la famiglia per riunirsi per una gradita pausa durante la giornata

Bar
Quando cala la notte, vieni a provare una vasta gamma di favolosi cocktail, in un ambiente lounge…

Sport e Benessere
Tante attività sportive, per il corpo e per la mente. E’ bene tenersi sempre in forma, alle volte il miglior riposo non è il dolce far nulla.
Per il Benessere abbiamo invece pensato di fare le cose in grande per gli ospiti del Sinai Bay.
Venite a scoprire quante sorprese vi attendono

La pagina del sito Club Med

GOLFITALIANO CUP: FINALE IN EGITTO A NOVEMBRE

L’Egitto, con il suo fascino d’altri tempi e la sua storia millenaria, è da sempre una delle mete preferite degli italiani in vacanza. Ma non sono solo le piramidi e il deserto ad attirare folle di turisti ogni anno: fra le attrazioni più gettonate sono anche i 20 campi da golf di rilievo internazionale dislocati su diverse aree, tra le quali Cheope, Luxor, Sharm e Alessandria. Non è un caso dunque che l’Egitto sia stato scelto per ospitare le finali della Golfitaliano Cup dal 1° all’8 novembre 2010, giunta quest’anno alla sua quinta edizione.

Dopo le 12 gare italiane disputate tra maggio e agosto, il torneo si concluderà a Taba, nella penisola del Sinai, all’estremità del golfo di Aqaba, una location stupenda dal punto di vista paesaggistico e in fase di forte rilancio turistico.

La manifestazione sportiva, infatti, porterà enormi vantaggi all’economia locale, come ha sottolineato Dr. Mohamed Abd El Gabbar, direttore dell’Ente del Turismo Egiziano in Italia. Gli italiani sono da sempre grandi estimatori delle bellezze storiche, architettoniche, ambientali e culturali di questa nazione, tanto che quest’anno si prevede un aumento delle visite del 20% rispetto al 2009. Ecco perché a patrocinare le finali della coppa di golf italiana saranno non solo l’Ente turistico locale ma anche il tour operator Viaggi del Turchese, in veste di travel partner.

UN TURISMO MENO COMMERCIALE A TABA

Se amate le atmosfere medio-orientali e volete una vacanza sul mare ma cercate qualcosa di più intimo e selvaggio di Sharm el Sheik e Mars Alam, allora la vostra meta ideale è Taba sul Mar Rosso.  La città di Taba sorge all’estremità del Golfo di Aqaba, di fronte alla penisola arabica, al confine tra  Israele e l’Egitto, nel punto di incontro tra tre contienti, Europa, Africa e Asia. Un posto incantato dove il deserto e antiche catene montuose color granito (tra le quali spicca il monte Sinai) si gettano in un mare turchese che custodisce una delle barriere coralline meglio conservate della costa egiziana.

Cosa vedere a Taba

Taba, per la sua posizione strategica, nei secoli è stato un crocevia delle carovane di pellegrini ancora oggi conserva importanti tracce delle varie popolazioni che da qui sono passate.  Intorno al centro abitato, nel deserto del Sinai, sorgono ancora oggi diversi accampamenti di beduini.

L’Isola del Faraone: si tratta di un’isola di granito che si trova a pochi chilometri di distanza da Taba, circondata da una splendida barriera corallina.  Qui nel XII secolo venne costruita la fortezza di Salah al Din. Era qui infatti che il califfo Saladino aveva posto la sua base per il controllo dei commerci e dei pellegrini diretti alla Mecca.

Il canyon colorato: a circa 70 chilometri da Taba gli appassionati di trekking e natura potranno concedersi una passeggiata nel Canyon CoLorato: un labirinto di sentieri scavato nella roccia arenaria fatto di sfumature che vanno dal viola al rosa al giallo al blu che riportano affascinanti fossili marini.