LE OASI DEL SAHARA EGIZIANO

Un bellissimo articolo che descrive le meravigliose oasi del deserto egiziano. Pubblicato da Michele su: http://viaggievita.blogspot.com/2011/01/egitto-le-leggende-del-deserto-bianco.html

Eserciti scomparsi tra le tempeste, cimiteri di cetacei immersi nelle sabbie, oasi fortificate, città intitolate al dio coccodrillo. Da Siwa a Kharga, alla scoperta del Sahara egiziano. Tra sculture di gesso e antiche pietre color giada

Candido. Come nessuno immagina il Sahara. Il suo fascino sta tutto qui. Nell’apparire all’improvviso, dopo infiniti banchi di sabbia color ocra e nere rocce vulcaniche. Un miracolo geologico fatto di pilastri calcarei e monoliti gessosi che, grazie al lavorìo del vento, prende forme di uomini, animali, funghi, fiori.

Una spettacolare immagine del Deserto Bianco

Difficile descrivere il Deserto Bianco, immensa fetta di Sahara egiziano che si estende tra le oasi di Bahariya e Farafra, fino a lambire Siwa a nord e il territorio libico a ovest, collegando le brulle lande del Deserto Occidentale con il Grande Mare di Sabbia. Le sue dune sono interrotte da placche bianchissime formatesi dopo il ritiro di laghi e di paludi che, fino a 5mila anni fa, bagnavano questa regione. Sì perché qui c’era la savana, si cacciavano le gazzelle e vivevano i leoni. Oggi la sabbia copre una civiltà primordiale scivolata nell’oblio attraverso i secoli. E nelle valli, in passato letto di enormi fiumi, il terreno è disseminato ora da miliardi di pietre scavate dal vento e da conchiglie fossili.

Il Monte dei Morti all'oasi di Siwa

Ma il Deserto Bianco nasconde molte altre storie. Come non ricordare l’epopea delle spedizioni del passato: le fatiche di esploratori come Gerhard Rohlfs, salvato nel 1874 da due giorni di pioggia mentre cercava di raggiungere Siwa, e del conte ungherese László Ede Almásy, il Paziente inglese cinematografico che, dal 1929 al 1941, scorrazzò tra queste dune. Entrambi alla ricerca, sempre vana, dell’oasi scomparsa di Zarzora. Da qui ha preso le mosse la civiltà egizia, fiorita poi lungo le rive del Nilo. E da qui è passato Alessandro il Grande, dopo aver conquistato l’Egitto (331 a.C.) e fondato Alessandria. La sua meta era Siwa, dove consultò l’oracolo di Amon, il Dio della Vita: gli disse che egli era figlio di Zeus e che avrebbe dominato il mondo. Dopo di lui arrivò la regina Cleopatra. Forse veniva da Tebe, e chissà se il suo Antonio la aspettava proprio a Siwa, quando l’oasi era ricca e potente. Già inclusa nel regno di Ramesse III (1184-1153 a.C.) fu per secoli capoluogo del deserto, un’ultima frontiera faraonica.

SIWA Piscina di Cleopatra

Oggi, assediata dal Grande Mare di Sabbia, mostra l’ombra dei fasti del passato. Costruita in una depressione 12 metri sotto il livello del mare, si allunga per 80 chilometri e conta 300 sorgenti sotterranee. L’acqua, linfa vitale dell’oasi, scorre lungo una rete di canali che irrigano più di 300 mila palme da dattero e 70 mila ulivi. Da vedere nell’oasi, il qasr del XIII secolo, ancora abitato, ma ormai un cumulo di macerie rosse, il Monte dei Morti, con numerose tombe faraoniche della XXVI dinastia, i resti del Tempio di Amon, edificato tra il 663 e il 525 a.C., e la Piscina di Cleopatra, sorgente citata da Erodoto, dove nuotò la regina egiziana. Osate pure un bagno: l’acqua è limpidissima e il fondo è verde smeraldo.

TRA LE OASI DEL DESERTO OCCIDENTALE

Una delle mummie della valle delle mummie d'oro

L’intero Deserto Occidentale è caratterizzato da enormi depressioni, fondi di antichi mari che, intercettando vene superficiali d’acqua, hanno reso possibile, in uno dei deserti più inospitali del mondo, sia la presenza umana sia la coltivazione e l’allevamento, dando vita a una serie di oasi: oltre a Siwa, El Fayoum, Bahariya, Farafra, Dakhla e Kharga, snodi fondamentali del commercio transahariano. Immerse in panorami mozzafiato e ricche di monumenti storici, sono facilmente raggiungibili e ben collegate tra di loro. Come Bahariya, dove, nel 1996, un distratto custode sprofondò nel terreno di un cantiere alla periferia dell’oasi. Certo, non pensava di aver scoperto una delle più grandi necropoli egizie mai ritrovate, ribattezzata poi Valle delle Mummie d’Oro: all’inizio si parlò di 105 mummie, poi di 250. Oggi si contano 10mila sepolture, ricche di ornamenti di nobili e dignitari vissuti tra il IV e il I secolo a.C. Qui si visitano il museo, con alcune mummie dorate del periodo greco-romano, mentre nella necropoli di Ayn Al Muftillah si vedono tombe di notevoli proporzioni, con sale a pilastri o a colonne e con decorazioni raffiguranti scene religiose, divinità e il re Amasis.

Oasi di Farafra

L’oasi di Farafra racconta invece una storia fatta di scambi e incontri. Nelle vene dei suoi abitanti scorre infatti sangue libico, o meglio, dei Senussi della Cirenaica. Qui, le donne non portano il velo e guardano in faccia lo straniero. Qui, non c’è archeologia, ma solo semplici abitazioni i cui muri sono abbelliti da variopinti disegni che ricordano l’hajj, il pellegrinaggio a La Mecca: rappresentazioni naïf di navi e aerei, e poi ancora falchi, uccelli, gazzelle, cavalli.

Il tempio Deir al-Hagar (clicca x ingrandire)

Dakhla, ricchissima d’acqua (vanta ben 520 sorgenti), si allunga per decine di chilometri a ridosso di una montagna rosa-ocra che chiude l’orizzonte come una quinta teatrale. I verdi campi coltivati a riso sembrano uno sberleffo alle sabbie gialle che li assediano. E, proprio su una collina lungo questo confine, si erge il Deir al-Hagar, tempio romano del I secolo d.C., che conserva preziosi altorilievi raffiguranti le principali divinità egizie. A due passi, il qasr, antico abitato aggrappato alle pendici di una montagna, che appare come una cartolina uscita intatta dalla storia. Le case, a quattro o cinque piani, sono in mattoni di fango scuro, hanno facciate ornate da disegni geometrici e stipiti realizzati con travi finemente intagliate.

Mausoleo di Pasha Hindi (clicca)

Puntando verso oriente si arriva a Bashindi, antico villaggio che la tradizione vuole simile a quelli di epoca faraonica. Qui si trovano invece solo muri intonacati e levigati, linee curve, scale sinuose, porte e finestre che preferiscono il concetto di ovale e rotondo. Dominano i colori pastello, che sembrano stemperarsi nel deserto e nella grande duna che avanza minacciosa alle porte settentrionali del villaggio. Non lontano, si erge il mausoleo del Pasha Hindi. La cupola è islamica, ma l’impianto sottostante è di epoca romana. Tutt’intorno, mezzo ricoperte dalla sabbia, resistono altre otto tombe romane. I sarcofagi sono stati profanati nel corso dei secoli e rimangono spalancati, come occhi vuoti che guardano il cielo. Da un vicolo si accede alla tomba litica di Kitines, riccamente decorata con motivi risalenti al II secolo. E proprio lì, dove ora si distinguono le sagome delle divinità egizie, c’erano i giacigli dei soldati senussi: combattevano contro l’esercito fascista di Rodolfo Graziani, che aveva invaso la loro terra e giustiziato il loro re, Omar al-Mukhtar. Erano fuggiti dai fucili italiani nella libica Kufra attraversando per 680 chilometri il Grande Mare di Sabbia e solo in 300, grazie all’aiuto inglese, arrivarono vivi a Dakhla. Morirono a centinaia. E anche le loro ossa sono ormai sotto la sabbia come quelle dei fanti di Cambise, scomparsi 2500 anni fa, anelli della storia di questo deserto.

Avvicinandosi al Nilo si arriva all’oasi di Kharga. Luxor è a due ore di strada. Capoluogo della regione chiamata El Wadi El Jedid, la città è al centro di un articolato piano di sviluppo economico che punta a decongestionare la sovrappopolata valle del Nilo. Anche se l’antica seduzione è andata persa, rimangono alcuni siti archeologici significativi: il tempio di Hibis del VI secolo a.C., la necropoli cristiano-copta di El Bagawat, un complesso di tombe eretto tra il IV e il VI secolo d.C., con i resti di circa 260 cappelle funerarie dalle cupole affrescate. E se ancora non siete sazi, dirigetevi verso sud in direzione di El Deir, uno dei forti romani meglio conservati della zona. La fortezza quadrata, con un lato di 73 metri, mostra mura altre quattro metri semisepolte dalla sabbia, possenti torri erose dal vento, il pozzo che serviva per l’approvvigionamento dell’acqua, i ricoveri costruiti dai soldati inglesi durante la Grande Guerra. E, forse, tutt’intorno, scorgerete cocci di anfore e di vasi, ombre di quelle carovane di cammelli che passavano di qui fin dai tempi di Diocleziano: è come sfogliare un album di foto dimenticate, che la sabbia ripropone dopo averle inghiottite per chissà quanto tempo.

LE BALENE FOSSILI DI WADI HEITAN
Ancora poco conosciuta, e frequentata, è la zona della depressione di El Fayoum, dove un braccio del Nilo alimenta il lago Birket Qarun, che, visto da lontano, sembra un mare in mezzo al deserto. Gli strati di roccia dal colori psichedelici e dalle forme curiose hanno restituito importanti fossili marini e terresti risalenti a 30-40 milioni di anni fa: siamo nel Jebel Qatrani, considerato oggi il maggiore giacimento di fossili al mondo. Qui si trovano montagne di conchiglie, una riserva che protegge una foresta pietrificata con alberi alti fino a 20 metri, una strada romana lastricata con frammenti di tronchi fossili. Per il suo clima mite, l’oasi di El Fayoum fu utilizzata come territorio di caccia reale già nell’Antico Regno, poi i faraoni della XII dinastia vi trasferirono la loro capitale, Krokodilopolis. Innumerevoli i resti di epoca egizia: da non perdere il tempio-fortezza di Qasr es-Sagha, dell’Antico Regno, dedicato al dio coccodrillo Sobek, e la città fortificata tolemaica di Dimeh, racchiusa entro mura alte 9 metri. Ma il vero pezzo forte si chiama Wadi Heitan, riconosciuto dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità. In pieno deserto, è il più ricco e importante giacimento al mondo di balene e cetacei fossili, vecchio di 40 milioni di anni, epoca in cui le balene passarono da mammiferi terrestri a marini. Costeggiando poi per un tratto Ghurd Abu Muharrik, una catena di dune lunga 500 chilometri, si raggiunge Djara Cave, una delle rarissime grotte carsiche sahariane, adorna di enormi concrezioni alabastrine e di incisioni preistoriche.

Particolare della grotta dei nuotatori

Particolare della grotta Foggini

LA CAPPELLA SISTINA DEL SAHARA
Infine, il deserto importante, quello riservato a quanti amano il Sahara più lontano. Un luogo perduto nel Sud egiziano, talmente poco esplorato che, fino a pochi anni fa, non era nemmeno segnato sulle carte e che, oggi, si raggiunge solo con una spedizione perfettamente organizzata di almeno due settimane. Si va dai rilievi del Gilf Kebir, con le ripide pareti di roccia nera a fare da grandioso sbarramento alle dune, alla montagna del Jebel Uwainat, dal Baz Krater, depressione scavata dalla caduta di un meteorite, dove si trovano molti manufatti preistorici– amigdale, punteruoli, coltelli, seghetti, freccette, asce, pestelli –, fino alle grotte: quella dei Nuotatori e la Foggini, vera Cappella Sistina del deserto, in cui l’arte rupestre si mostra in tutte le sue ere, dove si muovono danzatori, suonatori, cacciatori, tuffatori, gazzelle, giraffe, misteriosi animali acefali e un’insolita quantità d’impronte di mani e di piedi. Per finire, un altro miraggio, verde questa volta: la Silica Glass, una valle tempestata di pietre color giada, dall’origine misteriosa.

Particolare della Grotta Foggini

La pietra denominata Silica Glass

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GENONI IN APNEA NEL BLUE HOLE DI DAHAB! A MAGGIO

EGITTO, DAHAB BLUE HOLE, 8-15 MAGGIO 2010

Gianluca Genoni

Progetto di sensibilizzazione alla tutela delle coste del Blue Hole di Dahab rivolto ad apneisti e subacquei.
Mission: promuovere un sistema strutturato di sensibilizzazione alla tutela dell’ ecosistema del Blue Hole di Dahab all’ interno di un contest di apnea.
Special Guest: GIANLUCA GENONI – pluricampione mondiale di apnea profonda.
Un contest creato per un duplice obiettivo:
–   ripulire la costa intorno al Blue Hole dai rifiuti abbandonati dai numerosi turisti, costituiti soprattutto da bottiglie di plastica, e lasciare un sistema strutturato di  sensibilizzazione alla raccolta dei propri rifiuti per i fruitori del luogo
–  riunire apneisti e appassionati del mare da tutta Italia per una settimana di allenamenti e confronti tecnico sportivi sulla disciplina dell’ apnea e sul suo possibile coinvolgimento nelle tematiche della tutela ambientale marina
Tutti gli apneisti che lo desiderano potranno essere monitorati nei loro parametri vitali dai ricercatori del Dan prima e dopo gli allenamenti
L’invito, quindi, a partecipare è per tutti, indifferentemente dal livello delle proprie capacità sportive perché la manifestazione sarà un happening per gli appassionati di apnea e i circoli subacquei di tutta Italia.
La settimana prevede allenamenti quotidiani in assetto costante, lungo un cavo di discesa, con shooting fotografico a cura di Alberto Balbi.
PER INFORMAZIONI:
GIANLUCA GENONI
info@genoni.com
tel. 348/7158881

Tratto da: http://www.ilmare24ore.com/it/subacquea-apnea/post.asp?id=apnea-ambiente_32570

L’ALBA SUL SINAI

By Giona

La sveglia suona presto per andare sul Monte Sinai: alle 23:00. E’ appena sceso il freddo sulla spiaggia di Dahab e già il pulmino passa a prenderci per attraversare la penisola verso l’interno. Dopo un paio d’ore arriviamo ai piedi del monte, poco fuori dal Monastero di Santa Caterina. Lì ci uniamo ad un gruppetto di quattro russi e due etiopi e incontriamo una ragazzetto con una quefia in testa: sarà lui la nostra guida. Silenzioso, timido, giovanissimo, quasi un bimbo. Ogni notte sale e scende dal monte accompagnando i turisti che vogliono provare un’esperienza unica. Iniziamo la scalata. Fa molto freddo, siamo a oltre duemila metri sopra il livello del mare. Indosso due maglioni, un cappello di lana e una sciarpa che mi avvolge completamente. Le mani si raffreddano, così come il naso. Il buio avvolge tutto. La luna è solo uno spicchio, e non illumina. Solo qualche bagliore che si riflette sulle rocce erose dal vento. Camminiamo senza poter vedere dove mettiamo i piedi, lungo la strada dei cammelli, una lunghissima strada che sale lentamente circondando il monte. Un passo, l’altro passo. Scivolo, mi fermo. A volt manca il fiato. La cima non si vede. Ogni tanto una luce: vendono caffè e tè caldo. L’ultimo pezzo è il più faticoso. Con tre ore di scalata nelle gambe affrontiamo gli ultimi settecento gradini che separano dalla vetta. Arriviamo in cima che siamo ancora pochissimi, ma se mi affaccio vedo nella valle tante piccole luci: sono le torce degli altri turisti che salgono sul monte. Io e Mariachiara ci sistemiamo su una roccia riparandoci dal vento. Ci arrotoliamo nei sacchi a pelo coprendoci con coperte di lana di cammello che puzzano di mille utilizzi. Il cielo è ancora nero, e così, scaldandoci l’un l’altro, chiudiamo gli occhi per un po’. Li riapriamo che in lontananza inizia a salire la luce, preannunciando il sole. Attorno a noi il monte si è popolato di gente infreddolita proveniente da tutto il mondo. Come una novella babilonia la cima si muove lenta e in attesa, raccolta attorno alla moschea e alla chiesa che da centinaia di anni imperano sul monte dove, secondo la Bibbia, Mosè ricevette le tavole della legge (Mosè, come Gesù del resto, è considerato un profeta dell’Islam). Poi sempre più luce. Tanti colori, mille sfumature. Tutti in attesa. Poi ecco. Accolto da un grido soffocato. Il sole. Scattano le macchine fotografiche, ci si stringe con chi si ama. Un momento molto emozionante. Velocemente il sole sale e illumina tutto, di una luce calda che immediatamente fa sciogliere sciarpe e levare cappelli. Per la prima volta vediamo il paesaggio che avevamo attraversato nero e buio. Spettacolare. Scendiamo dall’altra strada: un ripidissimo sentiero che percorre uno wadi (un fiume secco) dritto fino al Monastero di Santa Caterina. Arriviamo al Monastero che sono quasi le nove. Visitiamo il monastero guardando le facce degli altri: tutti stanchi ma tutti felici. La chiesa copta è piena di fascino, ma gli occhi di tutti sono per il roveto ardente, quello che discende direttamente dalla pianta attraverso la quale si manifestò Dio a Mosè. Ritorniamo a Dahab addormentandoci sul pulmino, dopo una scalata nella notte che ricorderemo per sempre.

YOGA IN SINAI

Una proposta interessante che chi ama lo yoga.

Tratto dal sito che trovi al seguente link, un programma per metà febbraio. Per info, costi e modalità varie avete tutti i riferimenti necessari!!!!

 

Yoga in Sinai – Il respiro di fronte al mare

Data: 17 Febbraio 2011 – 24 Febbraio 2011
Autore: Silvia Clara Mori
Organizzato da: Silvia Clara Mori
Indirizzo: Basata Camp – – Nuweiba Egitto, Egitto
Tel.: 348 3137671
E-mail: shantivanam@gmail.com
Pratica di yoga in un luogo speciale, in una baia sulla costa del mar Rosso, una struttura ecofriendly e rispettosa non solo dell’ambiente ma delle tradizioni e genti locali.
Le lezioni si svolgono al mattino e alla sera, includono automassaggio, Qi Gong, posizioni e respirazione yoga, meditazione camminata sulla spiaggia.
Alloggio in capanne o in chalets, assistenza nel viaggio.
per iscrizioni e info 3483137671
shantivanam@gmail.com

LA TERAPIA DEL DESERTO

Se lo stress del lavoro e della vita frenetica in città diventa insostenibile e senti il bisogno di staccare la spina per qualche giorno, una soluzione potrebbe essere la Desert Therapy. La ‘terapia del deserto‘ è l’ultima tendenza del relax che è più un pellegrinaggio nell’anima per liberare la mente e ricaricare le batterie.

Dimenticare lo stress per qualche giorno forse diventa possibile tra leggere dune di sabbie e passeggiate sul dorso di un cammello. E’ un viaggio ideale per chi cerca relax e tranquillità totale in un ambiente senza rumori. Carla Perrotti, Signora dei Deserti, che ha percorso chilometri di sabbia attraversando i deserti dei cinque continenti, vorrebbe far vivere la sua stessa esperienza ad altri viaggiatori e ha ideato questo tipo di viaggio, definito più un cammino dell’anima: “Tra le dune la solitudine è così profonda che si è costretti a fare i conti con se stessi. Più che un viaggio è un itinerario dell’anima da cui si esce rigenerati“.

Ciascuno lo declina secondo le proprie inclinazioni e può scegliere la meta e il percorso che preferisce. Per un assaggio soft del deserto si può iniziare con il tour del Sahara: l’Egitto, con le sue oasi, ricche di fascino per il loro isolamento, per la presenza di monumenti storici e per gli spettacolari ambienti naturali.

Per chi non vuole allontanarsi troppo dall’Italia ecco il deserto delle Agriate (in francese désert des Agriates) ubicato nella Corsica settentrionale, una zona ostile e misteriosa, un luogo silenzioso che impone una sosta contemplativa. Molti appassionati di trekking lo percorrono come tappa per escursioni e arrampicate.

TRIATHLETI VERONESI SUL MAR ROSSO A MARZO!!!

L’Associazione Sportiva TriathlonTravel nasce nel 1999. 

E’ un’associazione che propone viaggi in collaborazione con l’agenzia viaggi Expressiontravel di Verona. Alcune delle vacanze di carattere sportivo altre sono rivolte a tutti coloro che vogliono vivere un’esperienza di viaggio sportivo, dinamico, originale ed in compagnia…

Sono disponibili i dettagli dei pacchetti viaggio in Egitto per il prossimo marzo.
Potrai prendere parte al viaggio Sharm Sport  13-20 marzo (tredicesima edizione) o al viaggio Sinai Sport 20-27 marzo (seconda edizione) e se vuoi preparare al meglio la tua stagione di gare, la possibilità di aderire ad entrambe le proposte.
Vedi i programmi 

Sharm Sport

Sinai Sport

Le iscrizioni chiuderanno il 15 gennaio Sinai Sport mentre il 31 gennaio il viaggio Sharm Sport. Affrettati !
Iscriviti entro il 31 dicembre e risparmierai il costo del trasporto bici in aereo !

Associazione Sportiva
TriathlonTravel
tel/fax 045.8011743
info@triathlontravel.com

PS Il blog Egittiamo, come sempre, svolge la funzione di segnalare iniziative di cui è venuto a conoscenza nel web. Non si assume alcuna responsabilità diretta o indiretta

COSTA ALLEGRA: SULLA NUOVISSIMA ROTTA

Surfando nel web alla ricerca di notizie per il blog, mi sono imbattuto in un post di un viaggiatore che ha partecipato alla prima crociera della Costa Allegra in Mar Rosso. Navigando nel suo blog troverai vari articoli che parlano di Sharm, della crociera, dell’esperienza che ha appena vissuto. Io mi limito a pubblicare il post riassuntivo finale e a darvi il link a fine articolo

Sonoappenatornato!

Dalla sabbia alla neve, il volo da Sharm a Milano Malpensa è atterrato alle 19:30 di questa sera, riportandoci al freddo inverno italiano. Che vacanza: la scheda di memoria della macchina fotografica, il cui contenuto ho appena scaricato sul pc, contiene centinaia di ricordi di una crociera davvero super!

“I have a dream” e serata italiana. Sono stati questi gli appuntamenti dell’ultima e lunga serata a bordo di Costa Allegra; questa mattina, sotto un sole tropicale, lo sbarco definitivo di tutti gli ospiti e l’inizio del lungo viaggio di rientro.

Com’è andata? Un paio di considerazioni.

Una prima certezza: si tratta, a mio parere, di uno degli itinerari in assoluto più interessanti e ricchi di tutta l’attuale programmazione Costa. Da questa prospettiva è una crociera top, in grado di offrire tantissimo da un punto di vista culturale ma anche, parallelamente, tanto mare. E che mare!

Per molti è stata una settimana impegnativa: tante le escursioni interessanti e molte piuttosto lunghe (8-9-10 ore) per via delle distanze importanti delle varie località rispetto ai porti di scalo.

Ma ne è valsa la pena: in una sola settimana io ho avuto la possibilità di visitare il Monastero di Santa Caterina, Petra, Massada, il Mar Morto, di godermi il turchese del mare più bello ed anche un pizzico di nave. Ma c’è anche chi ha preferito all’isola e alla nave la magica Luxor ed ancora il Cairo con le piramidi.

Insomma, veramente tantissimo! Provate ad immaginare di visitare tutto questo da terra e in una sola settimana … scoprirete che non esiste possibilità di paragone.

E, non per ultimo, l’estate! In pieno inverno temperature diurne sempre vicine ai 30°C: abbiamo salutato l’inizio di dicembre in maniche corte e occhiali da sole. Ed ancora i paesaggi, il fascino magico del deserto, della sabbia rossa, dell’Egitto in generale, i colori di queste terre, i tramonti, il calore asciutto del sole, la maestosità di un cielo illuminato da milioni di stelle brillanti. Ricordi, alla fine del viaggio, impressi nella mente e che regalano assoluta pace e serenità.

L’insieme di questi due elementi, già da soli, sono stati in grado di creare un forte “stacco” dalla vita quotidiana lasciata a casa. Sembrerà strano ma ancora adesso non mi rendo pienamente conto di essere rientrato.

Una seconda considerazione riguarda la nave e la vacanza Costa Crociere.

Saranno state le dimensioni ridotte di Costa Allegra, sarà stato merito di una squadra collaudata e ben funzionante o l’insieme di entrambi i fattori, non saprei esattamente. Fatto è che, volendo offrire una valutazione oggettiva, durante tutta la settimana siamo stati i destinatari di un servizio molto attento, puntuale e curato. Al ristorante, al buffet, al desk informazioni: ogni piccola o grande problematica è sempre stata gestita con tanta cortesia e professionalità. Un trattamento, spesso, con tanto di guanti bianchi. E soprattutto un sistema complessivamente funzionante. Fino ad oggi, probabilmente, uno dei migliori.

Da questo punto di vista, ricalcando un po’ quello che è il programma “Bravissimi” di Costa, un ringraziamento personale e particolare va senza dubbio al GRM di bordo, Silviu Bordei. Ruolo chiave il suo per i soci CostaClub (e non solo) che ha gestito con professionalità, carisma e tanta disponibilità, offrendo quella discreta ma puntuale attenzione “in più” che fa la differenza. Grazie Silviu!

Tutto perfetto, possibile?

Oggettivamente, nonostante questa fosse la prima crociera nel Mar Rosso per Costa Allegra e la sua squadra, tutto, nel mio caso, ha funzionato correttamente.

Gli anni passano, i tempi cambiano, così le preferenze, le politiche e le scelte strategiche. Cosa rimane costante, costituendo di fatto un fattore di successo, è l’esperienza maturata sul campo, sono i 60 anni di storia alle spalle, che consentono all’ospite, ancora oggi, di rientrare a casa con l’ormai famosa sindrome del “sonoappenatornato”, tanto forte da indurlo a pensare già alla prossima. Facendo magari come il sottoscritto che, prima di spegnere il pc per questa sera, ricordando tra le altre cose quelle piacevolissime coccole al cioccolato della buonanotte in cabina, scorre le prossime partenze privilegio ricominciando, un’altra volta, a sognare …

Grazie a tutto l’equipaggio, grazie all’organizzazione, grazie a tutti i blogger presenti con me a bordo, grazie a tutti voi che da casa ci avete seguiti giornalmente.

Leggi altri articoli direttamente dal blog dell’autore

LA SOTTILE MAGIA DEL DESERTO BIANCO

Ha un fascino quasi fuori dal reale il Deserto bianco dell’area occidentale dell’Egitto, che colpisce soprattutto gli amanti del safari. Davanti agli occhi del visitatore, infatti, si mostrano fiere surreali formazioni rocciose che stanno diventando, anno dopo anno, di grande richiamo soprattutto per i viaggiatori europei. L’area in questione ha inizio a nord dell’Oasi di Farafra e prosegue per ben 50 chilometri, estendendosi in larghezza per 20 chilometri su entrambi i lati della strada. Il suolo è composto da gesso e pietra calcarea, con un aspetto che a tratti ricorda la neve. Particolarmente frequentata dai beduini, viene pure detta Valle delle carote, dato che gli speroni appuntiti e lavorati dall’erosione del vento, somigliano all’ortaggio. Tutta questa parte d’Egitto, sembra lontana anni miglia da monumenti e testimonianze legate alle antiche cività. Vale la pena però, ugualmente, di cercare una offerta o dei last minute, che permettano di arrivare in Africa del Nord e organizzare un soggiorno da queste parti.

Sulla strada da Bahariya, sullo sfondo desertico, spiccano questi enormi massi che fanno pensare per la loro forma ad uccelli, cammelli di pietra, sfingi e a qualunque personaggio riesca a concepire la propria fantasia. Il colore della roccia, poi, assume una gradazione differente a seconda delle ore della giornata e della posizione del sole. Diventa, in tal modo con delle sfumature rosa, arancio o azzurrine che ne completano l’immagine suggestiva. Non è certamente un luogo affollato o comune dove poter trascorrere le vacanze di Natale o un anniversario particolare, ma l’esperienza potrebbe risultare davero unica in ogni periodo dell’anno.

Nonostante si pensi il contrario, qui non mancano le sorgenti, a partire da quelle di Ain es-Sarru, fino ad arrivare a quelle di Bir Mafki e Ain el-Wadi. Sono formate da collinette e non da cavità che si formano quando la sabbia si deposita sulla vegetazione che cresce intorno all’acqua. Una escursione nella zona sicuramente da non perdere, è quella alla Montagna di Cristallo, un manto di roccia ricoperto dal quarzo.

IN BATTELLO SUL LAGO NASSER

In crociera sul bacino artificiale più grande del mondo, tra edifici sacri, sfingi e le grandi dune del Sahara. Per finire ad Abu Simbel, celebre per il tempio sotterraneo voluto da Ramses II. Che, per costruirlo, fece scavare un’intera montagna

Intanto il nome: Nasser. Che deve al presidente egiziano Gamal Abdel. Fu lui a crearlo, facendo costruire sul Nilo la grande diga di Assuan. Poi, le dimensioni. Si perchè oggi il Lago Nasser è il più grande del mondo. E, per assurdo, non si trova in una regione settentrionale, temperata e verdeggiante, ma in un’arida zona dell’Africa settentrionale, nell’estremo sud dell’Egitto al confine con il Sudan, in pieno deserto del Sahara. Questo bacino artificiale ha allagato una superficie di 5.250 chilometri quadrati (grande come la Liguria), occupando tutta la valle del grande fiume tra la prima e la seconda cateratta. In realtà, un’altra diga a monte della prima cateratta era già stata edificata nel 1902, ma di dimensioni nettamente inferiori. Quella attuale, capolavoro di ingegneria completato nel 1971, è larga 3.600 metri e alta 111, ha richiesto il lavoro di 35 mila operai per 11 anni e una quantità di materiale 18 volte superiore a quello impiegato per erigere la piramide di Cheope. Questo è il biglietto da visita del Lago Nasser.

Ma quello che rende speciale una crociera che ne costeggia le rive non è solo la sua posizione sahariana, ma il fatto che, per salvarli dall’acqua, i monumenti più antichi vennero spostati in blocco e quelli più grandi – come lo stupendo tempio di Ramses II ad Abu Simbel – furono addirittura tagliati in decine di migliaia di pezzi numerati e ricostruiti in posizione più elevata. Un’operazione unica nella storia dell’umanità. Oggi il Lago Nasser si presenta con una sua austera bellezza: dagli straordinari monumenti che vi si specchiano alle dune del Sahara che ne lambiscono le rive. Nelle sue acque, diventate luogo di sosta per un gran numero di uccelli migratori, vivono pesci di eccezionali dimensioni, mentre tutt’intorno si trovano gazzelle, volpi, coccodrilli. E nei villaggi nati lungo le sponde si può incontrare una nuova etnia sahariana, quella dei beduini pescatori del Nasser, ex contadini e pastori che hanno dovuto abbandonare le loro ataviche professioni per inventarsi una nuova attività.

Il modo migliore per esplorare le coste del Lago Nasser è quindi navigare a bordo del Nubiana, un piccolo ma elegante battello (ha solo quattro cabine), capace per il suo ridotto pescaggio di arrivare anche negli angoli più remoti e incontaminati, visitando i siti archeologici meno battuti. Come il grande tempio di Amon a Wadi es Sebua, con la sua antistante sfilata di sfingi e costruito da Ramses II, il tempio di Thot, dio della Saggezza, il tempio di Serapis, dove si trova l’unica scala a spirale esistente in un edificio dell’antico Egitto; oppure il tempio di Amon-Ra ad Amada, il più antico della zona, ornato dai più bei rilievi di tutti i templi nubiani ed eretto da Tutmosis III; o Kasr Ibrim, localizzato su un’isola, inizialmente un tempio faraonico, poi trasformato in chiesa copta e quindi in moschea. E naturalmente Abu Simbel, la località celebre per il tempio ipogeo fatto costruire tra il 1290 e il 1224 a.C. da Ramses II scavando un’intera montagna, e fronteggiato da quattro statue del faraone alte 20 metri. Il tutto tra grandi dune di sabbia rosa che si smorzano nelle acque, promontori di roccia color ocra, spiagge e baie silenziose.

Con I Viaggi di Maurizio Levi (tel. 02.34934528).

DATE DI PARTENZA:
2010: 13 Nov / 26 Dic (a)
2011: 19 Feb / 19 Mar / 23 Apr (a)

QUOTA DI PARTECIPAZIONE:
da Milano/Roma:
6–8 partecipanti € 1.880
4 partecipanti € 2.220
(a) Suppl. alta stagione € 180
Suppl.Sgl. € 190

Altri operatori che propongono il Lago Nasser sono Metamondo, Eden Viaggi, Best Tours, Atacama Travel.

Articolo tratto da Il Sole 24 Ore

E’ TEMPO DI BIRDWATCHING

Grazie alla sua collocazione geografica la penisola del Sinai costituisce una sorta di “ponte” naturale per moltissimi uccelli durante le migrazioni da e per i quartieri di svernamento nell’Africa subsahariana. In particolar modo varie specie di rapaci, sorvolando la vicina Israele e la penisola arabica, sfruttano le termiche lungo costa prima di entrare, attraverso la Valle del Nilo, sul continente africano.

Se oltre a tutto questo consideriamo che il Sinai ospita come nidificanti alcune interessanti specie a distribuzione mediorientale, è facile comprendere come anche il birdwatcher più esigente e smaliziato troverà ampia gratificazione dall’osservare uccelli in quest’area. Nel contempo, cosa non da poco, anche mogli e figli avranno modo di poter ampiamente soddisfare la loro “voglia di mare”…

Praticamente in tutti i mesi dell’anno si possono fare ottime osservazioni. Dovendo scegliere, sono ovviamente da preferire quelli in cui è maggiore il flusso migratorio: marzo-aprile ,in particolare per i Passeriformi, e metà settembre-metà novembre soprattutto per i rapaci. Anche nei mesi invernali, comunque, si possono incontrare specie svernanti “di qualità”, così come dalla tarda primavera è migliore l’occasione per osservare alcune specie nidificanti, specialmente Laridi e Sternidi.

Occorre comunque sempre tenere a mente che, mentre tra dicembre e febbraio le giornate sono “più corte” e con meno ore di luce a disposizione, in Luglio-Agosto le temperature diurne raggiungono picchi a volte davvero elevati. Le migliori  osservazioni sono fatte alle prime luci dell’alba, per poter sfruttare al meglio sia le condizioni climatiche che il comportamento degli uccelli, solitamente più attivi durante le prime ore del mattino (soprattutto le specie deserticole).

Cercare di stilare una potenziale “check-list” del Sinai è un’impresa ardua: praticamente quasi tutte le specie paleartiche migratrici a lungo raggio passano più o meno numerose nell’area considerata. Tra i nidificanti, sicuramente la “palma” della specie più caratteristica e contattabile va al Falco pescatore, che si può osservare pescare a pochi metri dalla riva stando comodamente sdraiati sotto l’ombrellone. Seguono a ruota Garzetta schistacea e l’Airone striato. Tra i Laridi, sono tipici e ben diffusi il Gabbiano fuligginoso ed il Gabbiano occhibianchi.

Ma i rapaci occupano un posto di rilievo soprattutto tra i migratori: Aquile anatraie, Aquile delle steppe, imperiali, Aquile di Bonelli , Poiane, Falchi, Sparvieri passano più o meno numerosi a seconda del periodo migratorio. A questi si aggiungono Cicogne bianche e nere, Gru e Pellicani. Molti individui di queste specie, visibilmente affaticati, sostano in poche ristrette aree che concentrano sovente centinaia di esemplari.

Premettendo che qualsiasi area, anche microscopica, che raggruppi un po’ di acqua dolce e qualche cespuglio può ospitare le specie più disparate, esistono alcuni punti ormai “collaudati” che garantiscono in qualsiasi periodo dell’anno interessanti osservazioni. Aree come queste, dalle potenzialità enormi, potrebbero essere la base per lo sviluppo di un ecoturismo qui assolutamente assente che difendendo, aumentando e migliorando le zone di sosta per gli uccelli migratori, attirerebbe birdwatcher da ogni parte d’Europa. Partendo da uno dei numerosi hotel della zona turistica di Sharm-El-Sheik, sono tutte facilmente raggiungibili servendosi di uno dei numerosi pulmini che stazionano davanti agli alberghi. E’ utile e più sbrigativo contrattare il prezzo degli spostamenti sulla base di più “uscite”, di norma le cifre richieste non sono mai eccessive.

Segnaliamo il parco di Ras Mohammed, il Parco di Nabq, le Vasche sud (poco a sud di Naama Bay)

UNA NUOVA PROPOSTA DI PAOLA PER I LETTORI DI EGITTIAMO

Chi è Paola: Paola Cimarosti da lettrice del blog, dopo avermi conosciuto di persona, ha deciso di collaborare col blog proponendo iniziative rivolte principalmente ai nostri lettori anche se ovviamente aperte a tutti. Ecco come si presenta:

Istruttore: Paola Cimarosti specializzata nell’utilizzo del Pranic Healing in Psicoterapia, studia medicina olistica e si occupa di ricerca spirituale da oltre 20 anni. Da 12 lavora come terapeuta e consulente spirituale e tiene seminari e corsi di auto guarigione volti a indirizzare i partecipanti verso la riscoperta della loro bellezza e indipendenza interiori. Attualmente residente in Egitto, ha studiato con selezionati Maestri di varie parti del mondo sia in Italia che all’estero. Collabora con siti di spiritualità ed è disponibile per canalizzazioni e consulenza privata anche via mail.

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DAL 22 AL 29 NOVEMBRE

I Viaggi dell’Anima sono una serie di Corsi di Autoguarigione e Realizzazione Personale pensati per chi desidera prendersi cura di se dal punto di vista spirituale e, allo stesso tempo, visitare L’Egitto in modo alternativo ed ecologico. I corsi sono volti all’apprendimento di alcune tecniche orientali di auto guarigione che si basano principalmente sull’utilizzo dell’energia, del respiro e della visualizzazione. Con il loro impiego si può migliorare la propria salute, ritrovare un buon equilibrio interiore e liberarsi dai vecchi meccanismi affinché la vita sbocci in tutta la sua bellezza e potenzialità.

Sotto l’attenta guida di Paola Cimarosti*, istruttore e guaritore esperto, imparerete sin dalle prime ore ad intervenire sulla vostra salute, a gestire e bilanciare le emozioni e a utilizzare il pensiero come fonte creatrice di positività.

Durante questo emozionante percorso verso il meglio di voi stessi, farete anche un’indimenticabile esperienza di viaggio nell’Egitto fluviale, quello degli antichi Templi, delle isolette e dei villaggi di pescatori. Navigando lungo il Nilo in felucca, la tipica barca a vela realizzata in legno e tutt’ora usata dai pescatori nubiani, avrete modo di visitare alcuni tra i principali Templi dell’Egitto dei Faroni, meditare su spiagge deserte e vedere antichi villaggi rurali con le case tutt’ora fatte di fango e paglia.

Le lezioni, per un totale di 10 ore distribuite in 3 giorni, si terranno per 2 ore al mattino e 1 ora verso il tramonto. In base alle condizioni del vento, il nostro unico motore, le lezioni avverranno sia in navigazione che in location scelte di volta in volta tra bellissime spiagge e deliziose isolette in mezzo al fiume. Scivolando lentamente sulle acque del fiume non mancheranno momenti dedicati alla meditazione e al relax.

Questo viaggio è l’ideale per chi desidera ritrovarsi e dare un’impronta più luminosa e solare alla propria vita e allo stesso tempo godere del contatto con la natura e i suoi ritmi salutari navigando lentamente sulle acque del Fiume Sacro tra paesaggi meravigliosi e la bellezza della gente del luogo, semplice e ospitale.

Attività correlate: oltre alle sedute di meditazione che sono facoltative e gratuite è possibile richiedere trattamenti olistici personalizzati e sedute private di consulenza spirituale sia per i partecipanti che per i loro accompagnatori. Preferibile la prenotazione anticipata.

IL PERNOTTAMENTO:

Il soggiorno sul Nilo e’ in felucca, tipica barca di legno a vela nubiana. L’imbarcazione e’ molto grande e può ospitare fino 10 persone escluso l’equipaggio. In inverno durante la notte la felucca viene coperta con tende al fine di riparare gli ospiti dal freddo e da insetti di fiume. Il pernottamento avviene in sacchi a pelo (che gli ospiti porteranno con se) o sui materassi e coperte di cui e’fornito l’equipaggio. Per la pulizia giornaliera e le docce, ogni viaggiatore avrà a disposizione circa 20 litri di acqua naturale, e per i bisogni si avranno a disposizione le dune e gli alberi.. e’ richiesto quindi un buon spirito di adattamento.

I PASTI:

I pasti sono cucinati al momento dall’equipaggio e cotti sulla brace. Solitamente si consumano in spiagge o ai piedi dei Templi.Si spazia da carne o pollo, riso, verdure, formaggi, uova, insalate, salse tipiche e l’immancabile pane arabo.

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PROGRAMMA di VIAGGIO dal 22 al 29 NOVEMBRE

Giorno 1: Cairo
Arrivo al El Cairo. Accoglienza e trasferimento alla stazione ferroviaria dalla quale si partirà per Edfu. Si viaggia in I classe, vagoni letto. Cena e pernottamento in treno.

Giorno 2: Edfu – Tempio di Horus / Isola di Fawaza
Colazione in treno. Arrivo alla stazione ferroviaria di Edfu. Visita del Tempio di Horus ad Edfu ed imbarco in felucca. Pranzo e inizio della navigazione verso Fawaza. Cena di benvenuto sull’Isola di Fawaza con briefing introduttivo al Corso, danze e musica tradizionale suonata con strumenti tipici dall’equipaggio. Barbecue in spiaggia e pernottamento.

Giorno 3: Villaggio El Ramadi – 1° giorno di corso
Meditazione e lezione. Colazione. Lezione.
Navigazione verso il Villaggio di El Ramadi,
antico villaggio per lo più abitato da pescatori. Passeggiata tra le case costruite con fango e paglia. Sosta per il tè in una casa ospitatrice e rientro in felucca. Pranzo e navigazione verso Gebel al Selsela. Lezione e Meditazione.
Cena e pernottamento.

Giorno 4: Gebel el Selsela e Isola di Maniha – 2° giorno di corso
Meditazione e lezione.
Colazione. Lezione.
Arrivo a
Gebel el Selsela. Proprio in questo punto il Nilo si ristringe attraversando scogliere rocciose. Durante il nuovo impero il periodo Greco-Romano, migliaia di uomini lavoravano nelle miniere di Selsela per estrarre l’arenaria con cui si costruiva il Tempio. Visita del santuario scavato nella roccia dedicato a Horemheb deificato, e delle sette cappelle dedicate al Nilo. Dopo pranzo navigazione verso l’Isola di Maniha a circa 2 ore a nord di Kom ombo. Splendida isoletta in mezzo al Nilo con una spiaggia ideale per bagni e relax.
Lezione e Meditazione.
Cena barbecue e pernottamento.

Giorno 5: Kom ombo, Isola di Herdiat e Aswan – 3° giorno di corso
Meditazione e lezione.
Colazione. Lezione.
Navigazione verso Kom ombo. Arrivo e visita del
Tempio tolemaico di Kom Ombo dedicato al Dio solare Haroeris e al Dio coccodrillo Sobek. Attualmente sono sempre visibili delle mummie di coccodrilli vicino al tempio dove sono stati allevati. Navigazione verso Aswan. Durante la navigazione sosta sull’Isola di Herdiat per relax e bagni. Si prosegue la navigazione fino a giungere in serata ad Aswan.
Lezione, Meditazione
e consegna attestati. Cena e pernottamento.

Giorno 6: Aswan – Diga, Tempio di Philae, Obelisco, Isola di Isis
Colazione e sbarco dalla felucca. Visita di
Aswan e dell’Alta Diga. Costruita tra il 1960 e il 1964 rappresenta un colossale sbarramento contro la dispersione della preziosa acqua del Nilo. Visita all’Obelisco Incompiuto e il Tempio di Philae, una piccola isola nel Nilo dedicata a alla Dea Isis che si trova a 7 km a sud di Aswan. Pranzo durante le escursioni. Dopo le visite sistemazione in albergo. Pomeriggio libero, possibilità di ricevere trattamenti e consulenza spirituale. Cena libera e pernottamento.

Giorno 7: Abu Simbel e Rientro al Cairo
Colazione in hotel.
Partenza in auto privata per il Tempio di Abu Simbel dedicato al Faraone Ramsete. Il grande tempio di Ramsete è affiancato da un altro più piccolo, detto “della dea Hator” e dedicato alla sposa del faraone, Nefertari. Entrambe le costruzioni, scavate nella roccia, furono realizzate da Ramsete II. Rientro a pranzo. Pomeriggio libero, possibilità di ricevere trattamenti e consulenza spirituale. In serata trasferimento alla stazione ferroviaria. Partenza per il Cairo in vagoni letto I classe. Cena e pernottamento a bordo.

GIORNO 8: Cairo e rientro in Italia
Colazione in treno. Arrivo al Cairo e trasferimento all’aeroporto. Assistenza e partenza finale.

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QUOTA A PERSONA: 1.355 euro

La quota include:

  • Biglietti aerei ITALIA/CAIRO/ITALIA con partenze da Roma e Milano. Voli di Linea Egyptair o Alitalia classe economica.
  • Biglietti del treno I classe Vagoni letto per le tratte CAIRO/EDFU ~ ASWAN/CAIRO con sistemazione di cabina doppia
  • 04 notti in felucca sul Nilo
  • 01 notte in hotel 3* ad Aswan con sistemazione di camera doppia
  • Trattamento di pensione completa per tutto il tour (dalla cena del giorno 1 alla colazione del giorno 8 è esclusa la cena giorno 6)
  • Bevande (tè, Nescafè, acqua e soft drinks) in felucca
  • Tutti i trasferimenti in auto privata climatizzata
  • Guida egittologo parlante italiano per tutto il tour
  • Biglietti di entrata per tutte le escursioni citate nel programma
  • Assistenza
  • Corso di Autoguarigione e Realizzazione Personale
  • Attestato di partecipazione

La quota esclude:

  • Visto di entrata in Egitto (acquistabile all’aeroporto al costo di euro 13 circa a persona)
  • Mance
  • Extra personali
  • Bevande dove non citato
  • Trattamenti olistici e consulenza spirituale
  • Tutto ciò che non e’ espressamente citato nella voce “La quota include”

QUOTA ACCOMPAGNATORI, escluso il corso: 1.110 euro

Numero minimo partecipanti al corso: 2

Numero minimo partecipanti al viaggio: 4

 

Buona Vita!

 

www.paolasole.cominfo@paolasole.com

skype: paolasole4 – Cell. +2 010 3972581

PROGETTO DI RICERCA DEI DELFINI NEL MAR ROSSO

Ti piacerebbe partecipare ad un progetto di ricerca sulla vita dei delfini?
Leggi questo articolo!

Un progetto di ricerca sui delfini del Mar Rosso che si prefigge di contribuire ad ampliare le conoscenze sui cetacei e raccogliere informazioni e dati sulla fauna associata alle barriere coralline per l’adozione di misure di gestione a lungo termine e strategie di conservazione per promuovere lo sviluppo sostenibile del turismo nella regione. Il progetto di ricerca si svolge su una imbarcazione di 37 metri e comprende lavoro su campo e lezioni teoriche in collaborazione con uno studio di monitoraggio del corallo, uno sulla mappatura delle alghe e uno sul censimento visivo dei pesci che comprenderà la costa egiziana di Marsa Alam fino al confine con il Sudan.

Tutti i ricercatori coinvolti nel progetto hanno precedentemente lavorato con volontari provenienti da varie formazioni e culture. Come parte integrante del team di ricerca, i partecipanti saranno coinvolti in tutti gli aspetti del progetto; avranno l’opportunità di approfondire le loro conoscenze sulla biodiversità marina (delfini, pesci, tartarughe, squali, coralli ma non solo) attraverso un’esperienza diretta sul campo. Lavorando gomito a gomito con i ricercatori, i partecipanti scopriranno i diversi aspetti della ricerca su campo, acquisendo capacità e competenze sui moderni metodi di ricerca, a partire dall’uso dell’equipaggiamento fino alla raccolta dei dati. 

Durante lo studio dedicato ai mammiferi marini, si alterneranno tra turni di osservazione e di lavoro al computer. In caso di avvistamento di cetacei, aiuteranno nella raccolta di dati contando gli animali, facendo particolare attenzione alla composizione e alla struttura del gruppo (ad esempio, il numero di neonati, di piccoli, di giovani ed adulti), osservando i comportamenti, determinando la posizione geografica dell’avvistamento e scattando fotografie. I volontari aiuteranno anche nella raccolta di campioni utili per indagini genetiche, ogni volta che questo tipo di procedura sarà possibile. Inoltre, poiché l’imbarcazione è equipaggiata con un idrofono, potranno ascoltare i suoni dei cetacei captati e registrati in tempo reale durante la navigazione, sia diurna che notturna.

Potranno inoltre familiarizzare ed esercitarsi con specifici programmi informatici che consentiranno un’analisi preliminare dei dati raccolti, in modo da capire come dati scientifici possano essere utilizzati ai fini della conservazione.

Negli ultimi due decenni le risorse naturali del Mar Rosso sono state esposte ad un ampio ventaglio di impatti dovuti alle attività umane, tra cui l’utilizzo sconsiderato del territorio e l’intensissimo sviluppo costiero, oltre a pesca intensiva, inquinamento e commercio di souvenir. Come se non bastasse, il Mar Rosso è inoltre considerato a grande rischio per le conseguenze dei cambiamenti climatici globali.

Purtroppo, a causa della scarsità di studi scientifici attualmente disponibili, l’effetto delle attività umane sulle risorse marine non può essere previsto con esattezza. Il valore dei tesori naturali del Mar Rosso è oggigiorno riconosciuto sia da un punto di vista ecologico che economico, ciononostante gli sforzi per comprenderlo anche da un punto di vista scientifico sono stati fino ad ora molto ridotti. Manca una solida base scientifica sulla quale organizzare programmi di conservazione e gestione sostenibile di tali tesori.

Il Mar Rosso egiziano a sud di Marsa Alam, una regione dove il turismo è ancora agli albori, sembra rappresentare un raro esempio di natura ancora incontaminata. Alcuni progetti di ricerca realizzati negli ultimi anni indicano che in questa vasta area vergine è ancora possibile trovare alcune tra le più belle e ricche barriere coralline, oltre a delfini, dugonghi, tartarughe, squali, mante ed altri grandi animali, riunibili sotto il termine “megafauna carismatica”.

Quota di partecipazione:
Euro 1150 a persona volo escluso
Sconto per gli studenti sotto i 26 anni Euro 650,00 volo escluso
Sconto per lunghi soggiorni (min 2 crociere) o per i locali Euro 950,00 volo escluso

Partenze
il 04/12/2010 durata 9 giorni
il 13/12/2010 durata 9 giorni

Affascinante vero??
Se stai già pensando come fare a partecipare clicca qui e leggi tutti i dettagli

DESERTO OCCIDENTALE, OASI DI BAHERYA E SHARM 23-31 OTTOBRE

Ecco la prima proposta di Jasmine con uno sconto per i lettori di Egittiamo. Si tratta di uno sconto di 90 euro, e tenendo conto che i prezzi di chi organizza questo genere di viaggi sono sempre all’osso, direi che è un bello sconto!
Benvenuta a Jasmine tra i collaboratori del Blog, aspettiamo altre tue proposte sperando che la collaborazione col Blog e con Egittiamo Caffè possa essere fruttuosa!

Il nostro tour inizierà dal Cairo, con una visita alla Piana di Giza, a pochi chilometri dal centro abitato, dove visiteremo le Piramidi di Kheope, Khefren e Micerino. Nonché la maestosa ed enigmatica guardiana con il corpo di leone : la Sfinge. Continueremo quindi il nostro viaggio verso l’Oasi di Baherya, che raggiungeremo nel tardo pomeriggio. Si alloggerà presso un piccolo albergo 3* a gestione familiare.

Una città pittoresca dai verdi campi rigogliosi, grazie all’irrigazione dei canali del Nilo, a soli 330 km circa dal Cairo. Fino pochi anni fa’, l’Oasi di Baherya era conosciuta sopratutto per la sua florida campagna, ora invece le sensazionali scoperte archeologiche effettuate di recente hanno aggiunto il suo nome alle cartine geografiche e turistiche.

E’ stata infatti rinvenuta una Necropoli Egizia che gli archeologi stimano potesse ospitare oltre mezzo milione di persone. La particolarità della scoperta e’ stato il ritrovamento delle Mummie d’Oro. Nelle tombe scavate nella roccia, nel 1996 sono state ritrovate circa 50 mummie di uomini e donne, oggetti in terracotta usati per i riti di sepoltura, utensili per la produzione del vino, monete in bronzo, recipienti con la figura del Dio Bes (Dio della gioia) e il Tempio del famoso eroe romano Ercole che era venerato come un Dio. Si stima che il deserto e le rocce nascondano oltre diecimila mummie oltre quelle già ritrovate.

Attualmente non tutte le mummie sono visibili ma alcune di esse potranno essere ammirate nel piccolo museo allestito per i visitatori.

Non mancherà inoltre l’occasione di vistare anche il capoluogo dell’Oasi : Bawity che ospita circa 30.000 abitanti. Si tratta di un villaggio molto pittoresco, con palmeti che circondano le tipiche case di fango.

Nella giornata dedicata alla scoperta dell’Oasi di Baherya, visiteremo, oltre che il Museo dedicato alle Mummie d’Oro, anche il Tempio di Alessandro Magno (III SEC a.C) ,il Tempio di Muftella e le splendide tombe dipinte di Amenofi e Bennantiou (VI SEC a.C). Raggiungeremo il centro di Bawity attraversando la Montagna dell’Inglese una collina dalla sommità piatta, che deve il l suo nome ad un vecchio avamposto inglese della prima guerra mondiale.

In serata si rientrerà al Cairo per poi ripartire il giorno successivo per la Penisola del Sinai, a Sharm el Sheikh.

Per chi lo desidera, sarà possibile estendere il viaggio nel deserto di una o più notti per poter visitare le sorgenti di acque termali calde e le rocce di calcare originariamente bianche che a causa del vento e dei fenomeni naturali del Deserto , hanno forme affascinati e misteriose. Parliamo del Deserto Bianco e delle sue incredibili sculture naturali.

COSTO A PERSONA : EURO 1.410

PREZZO SPECIALE PER I LETTORI DI “EGITTIAMO”
EURO 1.320 A PERSONA!!

PARTENZE IL 23 OTTOBRE
DA ROMA FIUMICINO E MILANO MALPENSA.

Come contattare Jasmine
Sito Internet:
vacanzegiziane.com
Pagina della nostra proposta: Deserto Occidentale e Sharm
Facebook: Vacanzegiziane
Email: vacanzeegiziane@hotmail.it

La quota include:
-Biglietti aerei internazionali per le tratte ITALIA/CAIRO – CAIRO/SHARM EL SHEIK – SHARM EL SHEIK/ITALIA – 02 notti al Cairo in albergo 4*
– 01 notte nell’Oasi di Baherya in hotel Desert Rose or similar
– 05 notti in resort 5* Maritim Jolie Ville Golf & Resort  (o similare) trattamento di pensione completa per tutto il Tour del Cairo e delle Oasi – Trattamento di Soft all inclusive a Sharm el Sheik
– tutti i trasferimenti a terra in pulmino privato climatizzato
– Bevande per tutto il tour delle Oasi
– tutte le escursioni guidate da Egittologo parlante italiano
– tutti I biglietti di entrata ai siti – Assistenza
La quota esclude:
– Bevande dove non citate – Visto di entrata in Egitto (pari a euro 13 circa acquistabile all’aereoporto del Cairo)
– Extra personali
– Mance

IL PROGRAMMA DETTAGLIATO

Giorno 1 :

Arrivo al Cairo. Accoglienza e trasferimento in albergo. Sistemazione nelle camere prenotate. Cena e pernottamento.

Giorno 2

Colazione in albergo. Incontro con la guida-egittologo ed inizio delle escursioni.Visita alla Piana di Giza, a pochi kilometri dal centro abitato dove si trovano le tre Piramidi di Giza dedicate ai tre Faraoni della IV dinastia : Kheope, Kephren e Micerino. Segue la Sfinge,maestosa guardiana della Piramide di Kephren. Pranzo e partenza per l’Oasi di Baherya, a soli 330 km dal Cairo. Arrivo nel tardo pomeriggio. Pomeriggio. Passeggiata a piedi intorno al villaggio vecchio dell’oasi con veduta dei palmeti e degli alberi da frutta. Successiva visita alle Montagne Nere, alle dune di sabbia ed al lago di sale. Le rovine sulla collina, ‘La casa inglese’ dalla quale sara’ possibile al tramonto godere della splendida veduta panoramica. Cena e pernottamento in albergo.

Giorno 3 :

Colazione in albergo.Visita di Baherya, e della necropoli delle “mummie d’oro” risalenti alla XXVI dinastia.Attualmente il sito non e’ totalmente agibile per via degli scavi ancora in corso. Tuttavia alcune mummie sono visibili presso il piccolo museo allestito nel sito. Segue visita del Tempio di Alessandro Magno (III SEC a.C) , del Tempio di Muftella e le splendide tombe dipinte di Amenofi e Bennantiou (VI SEC a.C). Pranzo e rientro al Cairo. Sistemazione in hotel. Cena e pernottamento.

Giorno 4

Colazione in albergo e trasferimento all’aereoporto nazionale del Cairo per partenza per Sharm el Sheik. Arrivo ed accoglienza in aereoporto. Trasferimento in albergo e sistemazione nelle camera prenotate. Cena e pernottamento.

Giorni 05 06 07 08

Colazione in albergo. Giornata libera per relax in spiaggia. Cena e pernottamento

Giorno 09

Colazione in albergo. In base all’orario del volo trasferimento all’aereoporto nazionale di Sharm el Sheik per partenza finale via Cairo. Fine dei nostri servizi.

IL RESORT “MARITIM JOLIE VILLE GOLF” di Sharm

Il Maritim Jolie Ville Golf & Resort dispone di 418 camere e dista 3 minuti a piedi dalla costa di Sharm El Sheikh e offre innumerevoli servizi, incluso un campo da golf PGA, con 18 buche. Il Resort vanta di una palestra e campi illuminati da golf e da tennis. Grazie al centro diving potrete cimentarvi nelle immersioni o nello snorkeling. A vostra disposizione anche una sauna, una jacuzzi e il servizio massaggi.

I bambini apprezzeranno i 30.000 m² dell’Aqua Park, mentre i più piccoli potranno divertirsi nello Snoopy Kids Club. Vale la pena di sfidare la sorte sui tavoli del casinò.

Il ristorante principale offre una terrazza con vista panoramica e ospita spettacoli di intrattenimento. Il ristorante cinese e il bistro in stile americano propongono una cucina gustosa. Vi sono anche bevande e barbecue a bordo piscina.

VIAGGIO NELLE OASI DELL’EGITTO CON ARCHEOLOGIA VIVA

La rivista ARCHEOLOGIA VIVA organizza dal 28 gennaio al 6 febbraio
un bellissimo tour nelle principali oasi egiziane

dal sito di ARCHEOLOGIA VIVA: I viaggi di Archeologia Viva sono riservati a un pubblico appassionato e deciso a vivere intense giornate di scoperta…

Itinerari selezionati
La programmazione dei Viaggi di Archeologia Viva è particolarmente curata sul piano della completezza e dell’approfondimento dei luoghi archeologici
Assistenza scientifica
A ogni viaggio di Archeologia Viva partecipa uno studioso italiano che tiene un ciclo di lezioni sulle tematiche storico-archeologiche del tour

Gli assistenti culturali dei Viaggi di Archeologia Viva sono:

Emanuela Borgia dottore di ricerca in Archeologia orientale, ricercatore presso l’Università di Roma “La Sapienza”
Veronica Iacomi dottore di ricerca in Archeologia orientale all’Università di Roma “La Sapienza”
Barbara Maurina archeologa del Museo Civico di Rovereto dottore di ricerca in Culture delle province romane
Massimiliano Nuzzolo dottore di ricerca in Archeologia del vicino oriente antico all’Università di Napoli “L’Orientale”


EGITTO – Le Oasi     Dal 28 gennaio al 6 febbraio 2011


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programma di viaggio


1° giorno
ROMA – IL CAIRO
Partenza con volo di linea per il Cairo. Sistemazione in albergo.


2° giorno
VERSO IL FAYUM

In fuoristrada partenza per l’oasi del Fayum e visita a Medinet Fayum, l’antica Crocodrilopolis dove era venerato il dio Sobek.
Proseguimento per la visita del sito di Karanis, fondato da Tolomeo II.
Pernottamento al Fayum.


3° giorno
WADI HEITAN – BAHARIYA

Partenza verso l’oasi di Bahariya lungo il Wadi Heitan, la “valle delle balene”, dove sono stati ritrovati quasi 400 scheletri di Basilosauro.
Prima di Bahariyah visita di Gebel Dist: cimitero dei dinosauri.
All’arrivo breve passeggiata alla scoperta dell’oasi, che si trova in una depressione di circa 2000 km quadrati.
Pernottamento in hotel.


4° giorno
BAHARIYA
Giornata dedicata alla visita dei siti archeologici dell’oasi, tra i quali la collina di Qarat Qasr Selim con le tombe di Bannentiu e di Djed-Amon-ef-ankh (26ma dinastia), Ain El Muftella dove si trova la grande cappella del re Amasis (XXVI dinastia; 569-526 a.C.), il tempio di Qasr el-Migysbah, dedicato ad Alessandro Magno, l’unico in tutte le oasi, ed al Museo dove si trovano alcune delle “mummie dorate”, una delle più recenti e importanti scoperte archeologiche in Egitto. Trovate casualmente da un asino inciampato in una buca, sono esposte nel museo locale solo alcune delle moltissime mummie rinvenute. Ricoperte di bende e cartonnage dorato e dipinto rappresentano una straordinaria fusione di elementi artistici egizi e dettagli stilistici romani.
Pernottamento in hotel.


5° giorno
DESERTO BIANCO
Partenza per il Deserto Bianco, un paesaggio unico e surreale di formazioni rocciose, che si sono formate con l’erosione del vento e la scomparsa delle acque interne, e che assume diverse colorazioni a seconda dell’inclinazione dei raggi solari. Questi calcari, formati da resti di microrganismi e alghe unicellulari, si depositarono quando il mare ricopriva questa zona nel Cretaceo, osservando le rocce si possono trovare facilmente fossili di conchiglie e di ricci di mare.


6° giorno
FARAFRA – DAKHLA
Partenza attraverso questa spettacolare zona di deserto fino a giungere all’oasi di Farafra. Conosciuta ai tempi dei Faraoni come la Terra della Mucca, l’oasi è la più isolata fra quelle egiziane. La parte più vecchia del villaggio, adagiato sui resti dell’antico sito di Qasr Farafra, è vicina ad un palmeto.
Breve visita e proseguimento per Dakhla. Pernottamento in albergo.


7° giorno
DAKHLA – KHARGA
Visita dell’oasi di Dakhla: sito di Deir el Hagar con il tempio di Amon e Amonet, El Qasr per visitare l’antico centro, Qila el Dabba con le “tombe dei governatori”, la tomba litica di Kitines.
Proseguimento per l’oasi di Kharga.
Pernottamento in albergo.


8° giorno
KHARGA
L’oasi di Kharga è la più importante del deserto occidentale per le sue notevoli dimensioni, abitata da oltre 60.000 persone. In questa oasi sono visibili numerosi resti storici, come il Tempio di Hibis, uno dei rari esempi di epoca persiana, con immagini di Dario I che rende omaggio alle divinità egizie. Presso il tempio si trova la necropoli di Bagawat con le sue 263 cappelle in stile copto, di cui alcune decorate.
Visita anche a Qasr el Gueita.


9° giorno
KHARGA – LUXOR
Partenza verso Luxor, con sosta alla piccola oasi di Baris, un tempo importante centro carovaniero sulla “pista dei 40 giorni”, e al sito di Dush, insediamento tolemaico-romano di Kysis, dove si trovano una fortezza romana, due templi e una necropoli del IV sec. d.C.
Arrivo a Luxor.


10° giorno
LUXOR – IL CAIRO – ROMA
Trasferimento in aeroporto e partenza per il Cairo. Transito e proseguimento per Roma.


QUOTE INDIVIDUALI DI PARTECIPAZIONE

da Roma in camera doppia: € 1.980

  • Supplemento partenza da altri aeroporti:
    centro-nord Italia € 60; sud Italia € 90
  • Supplemento singola: € 300
  • Spese apertura pratica: € 40
  • Mance (da versare all’accompagnatore): € 50

LA QUOTA COMPRENDE

  • Passaggio aereo con voli di linea in cl. turistica
  • sistemazione in camera doppia in hotel di categoria 5 stelle a Cairo, Kharga e Luxor, migliori esistenti al Fayoum, Bahariya e Dakhla e 1 notte in campo tendato (tende con servizi privati) nel Deserto Bianco
  • trattamento di pensione completa dalla prima colazione del secondo giorno alla prima colazione del decimo giorno (alcuni pranzi possono essere al sacco)
  • trasferimenti in veicolo privato, pullman o land cruiser 4×4
  • presenza di un archeologo
  • visite ed escursioni
  • assistenza di accompagnatore-guida egittologo in loco
  • lezioni e incontri con l’archeologo durante il viaggio
  • entrate ai musei e luoghi archeologici come da programma
  • visto d’ingresso in Egitto e permessi per il deserto
  • assicurazione medico-bagaglio-annullamento
  • set da viaggio

La quota non comprende
Tasse aeroportuali italiane e egiziane da quantificare all’emissione del biglietto, mance, bevande, extra di carattere personale, quanto non specificato in programma.

Partecipanti: minimo 15 persone

INFORMAZIONI e PRENOTAZIONI
in esclusiva presso le agenzie MIP

programma di viaggio


1° giorno
ROMA – IL CAIRO
Partenza con volo di linea per il Cairo. Sistemazione in albergo.


2° giorno
VERSO IL FAYUM

In fuoristrada partenza per l’oasi del Fayum e visita a Medinet Fayum, l’antica Crocodrilopolis dove era venerato il dio Sobek.
Proseguimento per la visita del sito di Karanis, fondato da Tolomeo II.
Pernottamento al Fayum.


3° giorno
WADI HEITAN – BAHARIYA

Partenza verso l’oasi di Bahariya lungo il Wadi Heitan, la “valle delle balene”, dove sono stati ritrovati quasi 400 scheletri di Basilosauro.
Prima di Bahariyah visita di Gebel Dist: cimitero dei dinosauri.
All’arrivo breve passeggiata alla scoperta dell’oasi, che si trova in una depressione di circa 2000 km quadrati.
Pernottamento in hotel.


4° giorno
BAHARIYA
Giornata dedicata alla visita dei siti archeologici dell’oasi, tra i quali la collina di Qarat Qasr Selim con le tombe di Bannentiu e di Djed-Amon-ef-ankh (26ma dinastia), Ain El Muftella dove si trova la grande cappella del re Amasis (XXVI dinastia; 569-526 a.C.), il tempio di Qasr el-Migysbah, dedicato ad Alessandro Magno, l’unico in tutte le oasi, ed al Museo dove si trovano alcune delle “mummie dorate”, una delle più recenti e importanti scoperte archeologiche in Egitto. Trovate casualmente da un asino inciampato in una buca, sono esposte nel museo locale solo alcune delle moltissime mummie rinvenute. Ricoperte di bende e cartonnage dorato e dipinto rappresentano una straordinaria fusione di elementi artistici egizi e dettagli stilistici romani.
Pernottamento in hotel.


5° giorno
DESERTO BIANCO
Partenza per il Deserto Bianco, un paesaggio unico e surreale di formazioni rocciose, che si sono formate con l’erosione del vento e la scomparsa delle acque interne, e che assume diverse colorazioni a seconda dell’inclinazione dei raggi solari. Questi calcari, formati da resti di microrganismi e alghe unicellulari, si depositarono quando il mare ricopriva questa zona nel Cretaceo, osservando le rocce si possono trovare facilmente fossili di conchiglie e di ricci di mare.


6° giorno
FARAFRA – DAKHLA
Partenza attraverso questa spettacolare zona di deserto fino a giungere all’oasi di Farafra. Conosciuta ai tempi dei Faraoni come la Terra della Mucca, l’oasi è la più isolata fra quelle egiziane. La parte più vecchia del villaggio, adagiato sui resti dell’antico sito di Qasr Farafra, è vicina ad un palmeto.
Breve visita e proseguimento per Dakhla. Pernottamento in albergo.


7° giorno
DAKHLA – KHARGA
Visita dell’oasi di Dakhla: sito di Deir el Hagar con il tempio di Amon e Amonet, El Qasr per visitare l’antico centro, Qila el Dabba con le “tombe dei governatori”, la tomba litica di Kitines.
Proseguimento per l’oasi di Kharga.
Pernottamento in albergo.


8° giorno
KHARGA
L’oasi di Kharga è la più importante del deserto occidentale per le sue notevoli dimensioni, abitata da oltre 60.000 persone. In questa oasi sono visibili numerosi resti storici, come il Tempio di Hibis, uno dei rari esempi di epoca persiana, con immagini di Dario I che rende omaggio alle divinità egizie. Presso il tempio si trova la necropoli di Bagawat con le sue 263 cappelle in stile copto, di cui alcune decorate.
Visita anche a Qasr el Gueita.


9° giorno
KHARGA – LUXOR
Partenza verso Luxor, con sosta alla piccola oasi di Baris, un tempo importante centro carovaniero sulla “pista dei 40 giorni”, e al sito di Dush, insediamento tolemaico-romano di Kysis, dove si trovano una fortezza romana, due templi e una necropoli del IV sec. d.C.
Arrivo a Luxor.


10° giorno
LUXOR – IL CAIRO – ROMA
Trasferimento in aeroporto e partenza per il Cairo. Transito e proseguimento per Roma.


QUOTE INDIVIDUALI DI PARTECIPAZIONE

da Roma in camera doppia: € 1.980

  • Supplemento partenza da altri aeroporti:
    centro-nord Italia € 60; sud Italia € 90
  • Supplemento singola: € 300
  • Spese apertura pratica: € 40
  • Mance (da versare all’accompagnatore): € 50

LA QUOTA COMPRENDE

  • Passaggio aereo con voli di linea in cl. turistica
  • sistemazione in camera doppia in hotel di categoria 5 stelle a Cairo, Kharga e Luxor, migliori esistenti al Fayoum, Bahariya e Dakhla e 1 notte in campo tendato (tende con servizi privati) nel Deserto Bianco
  • trattamento di pensione completa dalla prima colazione del secondo giorno alla prima colazione del decimo giorno (alcuni pranzi possono essere al sacco)
  • trasferimenti in veicolo privato, pullman o land cruiser 4×4
  • presenza di un archeologo
  • visite ed escursioni
  • assistenza di accompagnatore-guida egittologo in loco
  • lezioni e incontri con l’archeologo durante il viaggio
  • entrate ai musei e luoghi archeologici come da programma
  • visto d’ingresso in Egitto e permessi per il deserto
  • assicurazione medico-bagaglio-annullamento
  • set da viaggio

La quota non comprende
Tasse aeroportuali italiane e egiziane da quantificare all’emissione del biglietto, mance, bevande, extra di carattere personale, quanto non specificato in programma.

Partecipanti: minimo 15 persone

INFORMAZIONI e PRENOTAZIONI
in esclusiva presso le agenzie MIP

RAS SITAN E ABU GALLUM: PER ESPLORATORI E NOSTALGICI!

Sinai, terra sacra di storie e legende. Negli ultimi decenni si è sempre più elevata a meta di un turismo irresponsabile: luoghi paradisiaci com’erano Sharm El Sheikh e Dahab, si sono trasformate in succursali del mondo occidentale.

Questa colonizzazione, però, non ha ancora raggiunto posti come Ras Shitan e Abu Gallum, situati tra Taba e Noweba sulla costa orientale del Sinai, di fronte alla Giordania. Avevo sentito molto parlare del Sinai in passato, ma nessun racconto ha mai fatto giustizia a questi posti sul Mar Rosso, ancora incontaminati dall’uomo e dalla sua sete di profitto, che offrono paesaggi mozzafiato di sublime bellezza, la cui quiete è difficile da immaginare.

Ras Shitan, in arabo significa “testa del diavolo”. E’ abitato principalmente da popolazioni beduine originariamente nomadi, ma ormai stanziate. Per raggiungere Ras Shitan e poi Abu Gallum occorrono circa sei ore in auto: partendo dal Cairo, passando per il canale di Suez fino a Taba, per poi discendere sulla costa. Il viaggio in pullman richiede invece circa otto ore.

Non esistono alberghi, bar o ristoranti se non un paio: le strutture che ospitano i turisti sono capanne costruite con palme e legno, arredate e adornate con tappeti e cuscini in stile orientale. E’ uno dei pochi luoghi che permette l’alloggio condiviso tra uomini e donne anche non sposati. Nei paesi arabi, infatti, dove la legge vigente è quella islamica, spesso non è possibile occupare la stessa stanza senza contratto di matrimonio. Alcune eccezioni sono possibili se entrambi i viaggiatori sono stranieri.

La gestione di questi luoghi è quasi totalmente nelle mani dei beduini, i quali costruiscono i camping, cucinano cibo tipico della zona, squisito e a poco prezzo e provvedono a qualunque servizio il visitatore richiede: dalle passeggiate con cammelli, o cavalli, alla fornitura di droghe leggere.

Aspetto molto interessante di quest’area, che colpisce particolarmente, è la presenza di individui di etnia araba e israeliana: sebbene sia sancito un accordo di pace tra Israele ed Egitto, né gli israeliani hanno vita facile durante i loro soggiorni nel paese delle piramidi, né gli egiziani hanno valide ragioni per andare nel paese di David.

In forza della “Legge di Emergenza” potrebbero essere prelevati dalla polizia per indagini in qualunque momento, causa “sospetti di complotto contro il governo”. A Ras Shitan, invece, i giovani provenienti dai due paesi convivono pacificamente negli stessi camping senza alcun tipo di problema.

Il clima è caldo e secco durante tutto dell’anno. Per questo è meglio scoprire la regione nelle mezze stagioni: d’estate la temperatura arriva facilmente a 50 gradi, e questo rende il soggiorno pericoloso per chi non fosse abituato a climi così caldi. In inverno c’è una grande escursione termica: di giorno, nonostante la mite temperatura, l’acqua del mare rimane molto fredda.

Se Ras Shitan è raggiungibile in auto o in pullman, più difficile è invece arrivare ad Abu Gallum, situato poco sotto in direzione Noweba. Per entrare ad Abou Gallum occorre una jeep. Il viaggio si snoda per due ore nella sabbia: sconsigliato a chi non sia esperto a orientarsi tra dune identiche.

Altra opzione è arrivare alla Laguna Blu, vicino Noweba e da lì noleggiare un cammello col quale, dopo circa un’ora, si arriva a destinazione. Quest’ultima scelta, meno agevole, si rivela mezzo un po’ più doloroso di un’autovettura ma è una modalità più sicura, in quanto i cammelli sono condotti da beduini che conoscono il deserto come i palmi delle loro mani. Sebbene arrivare in questi posti sembri oltremodo faticoso, chiunque ci sia stato può confermare che ne vale assolutamente la pena.

Ad Abu Gallum l’energia elettrica è disponibile solo per il minimo indispensabile: la notte si fa luce solamente con candele fornite dai gestori beduini del camping. Anche se ogni capanna è costruita di materiali naturali come palme e legna. Una notte ad Abu Gallum è un’esperienza unica e suggestiva, ma per chi è abituato ai confort del terzo millennio potrebbe trasformarsi in un’avventura difficile ed emotivamente frustrante.

E’ sensazione recente e diffusa che anche questi posti stiano purtroppo per essere “scoperti dall’uomo”: ed esiste quindi il rischio che vengano trasformati in altre oasi di solo divertimento. Purtroppo l’espansione industriale e la globalizzazione di questi paradisi terrestri sono pressocché inarrestabili.

Pertanto, se hai voglia di vedere l’Egitto non turisticizzato, se sei un nostalgico della Sharm di vent’anni fa, se passi le tue giornate a dire che era meglio quando si stava peggio….. alzati e cammina! Ras Sitan e Abu Gallum ti aspettano!

Testo modificato e riadattato e foto di Laura Zunica

IN CROCIERA SUL NILO CON LA DAHABEYA

Nei giorni scorsi in un paio di post ti ho parlato delle crociere sul Nilo fatte con la Felucca. Clicca qui se te lo sei perso! O anche qui!
Una vacanza molto spartana, riservata a chi ha un forte spirito di adattamento, in poche parole riservata a chi ama il campeggio in tenda.
Oggi propongo la crociera sul Nilo riservata a chi non ama la tenda ma preferisce un bel camper attrezzato. Nei prossimi giorni vi presenterò la crociera sul Nilo riservata a chi non ha grossi problemi di budget e se si sposta vuole il massimo. Resterete a bocca aperta! Vi lascerò in attesa un paio di giorni, promesso che lunedì ve ne parlerò! Una vera chicca! Scovata dal vostro blogger preferito ovviamente!!! Intanto godetevi con la fantasia la crociera in Dahabeya

«Dahabeya» in arabo significa «barca dorata» e proprio in questo modo venivano chiamate le imbarcazioni dei sultani e dei pasha del diciottesimo secolo che per imitare lo splendore e le ricchezze dell’antico Egitto erano state dipinte d’oro. Tipiche barche a vela con due alberi, le Dahabeyat ospitarono anche i 167 studiosi che accompagnarono Napoleone alla scoperta dell’arte, della cultura e della scienza dell’antico Egitto. E su queste regine del Nilo navigarono avventurieri e scrittori durante tutto il secolo scorso.

Appositamente creata per ricostruire un’atmosfera di altri tempi, la nostra Dahabeya saprà accompagnarvi in un viaggio nel tempo, nella cultura e nella natura. Dai confortevoli ponti potrete ammirare gli affascinanti contrasti di un paese accogliente e generoso: il verde rigoglioso delle piante lungo le sponde con il deserto che si affaccia a poche centinaia di metri, il silenzio tenebroso della città dei morti che scruta sulla sponda opposta il brulichio del souk, nel suo cocktail di colori, profumi e voci. Vi sentirete dei veri esploratori dell’ottocento, senza rinunciare però a tutti i comfort della vita moderna; in linea con lo stile coloniale a cui si ispirano, la Dahabeya si lascia trasportare dalla dolce brezza che rinfresca le calde giornate egiziane, ma, in caso di necessità è dotata di motore. Un modo di viaggiare discreto e personalizzato, lontano dal caos e dalla frenesia che caratterizza il turismo di massa: un’occasione unica per assaporare ogni momento di un viaggio indimenticabile.

Lunga 37 metri dispone di 6 cabine. Dalla prua due scalinate conducono al ponte superiore: parzialmente ombreggiato per riparare dal caldo sole africano, è arredato con comode sdraio, mentre gli amanti della tintarella possono approfittare degli ampi cuscini in stile orientale dell’area scoperta. Le aree comuni sono tutte dotate di aria condizionata regolabile e gli ospiti vi si possono intrattenere approfittando dell’ampia selezione di libri in italiano, carte, scacchi e giochi di società messi a disposizione. Un salone dotato di uno schermo piatto al plasma offre la possibilità di guardare i canali italiani o la scelta di dvd di cui è provvista la Dahabeya.

Le cabine
Dallo stile coloniale, sapientemente rifinita con tratti orientali ed egiziani, le 6 confortevoli cabine, sono dotate di tre ampie finestre da cui si può ammirare la rigogliosa vegetazione delle sponde del Nilo. Divise dal corridoio centrale possono ospitare un massimo di due adulti e sono tutte dotate di aria condizionata regolabile individualmente. In linea con la dimensione estremamente personalizzata di questo viaggio, ogni camera viene identificata da un nome proprio. Cassaforte, armadio e bagno privato con doccia completano i comfort di queste camere curate anche nei minimi particolari. Proprio per garantire calma e tranquillità i motori, qualora fossero azionati, sono collocati in posizione isolata, sotto la cucina.

Il ristorante
Gli ospiti resteranno deliziati dall’ampia scelta di piatti preparati dalla maestria del nostro chef di bordo; per farvi immergere maggiormente nella cultura del paese, oltre ad alcune pietanze italiane vi verranno offerti tipici piatti della cucina egiziana. Colazione, pranzo e cena verranno serviti a buffet o con servizio al tavolo direttamente nella lounge o sul ponte superiore; per permettervi di godere maggiormente di questa terra ricca di fascino e di mistero verranno organizzati anche barbecue e pic nic sulle rive e sulle isolette del Nilo. Il servizio offerto è All Inclusive, pertanto bibite, acqua minerale, bevande analcoliche e caffè espresso sono sempre a disposizione dei clienti. Come vuole la tradizione dei viaggiatori inglesi, alle 17 è servito il tè, accompagnato da biscotti e pasticcini: l’occasione ideale per rilassarsi nella calda atmosfera del pomeriggio egiziano. Il trattamento All Inclusive comprende: colazione, pranzo e cena – bevande incluse ai pasti – rinfreschi dopo le visite – tè, caffè dopo i pasti e nel pomeriggio – open bar con soft drinks e cocktail analcolici (non vengono servite bevande alcoliche a bordo).

Prezzi: da 1.830 a 2.320 viaggio aereo incluso a seconda della tratta, del periodo e dell’aeroporto di partenza

TESTI IMMAGINI E DESCIZIONI TRATTE DAL SITO TCLUB.COM

PER VIAGGIATORI PIU’ CHE PER TURISTI

Per chi dalla propria vacanza vuole qualcosa di più della spiaggia e dell’ombrellone, ecco una proposta di viaggio che prevede una full immersione nella realtà egiziana.
Lussi e comodità vengono abbandonate per preferire il contatto con le popolazioni locali, per capire le difficoltà di chi veramente fatica a campare, per conoscere dal vivo i progetti di un’organizzazione che fa della solidarietà la sua bandiera.
Da questo genere di viaggi si torna generalmente con poca abbronzatura e con molto arricchimento. I ricordi saranno i sorrisi delle persone incontrate più che i pesci della barriera. Un modo diverso di trascorrere le proprie vacanze

La cultura e la storia dell’Egitto non hanno certo bisogno di presentazione, il paese che conosceremo nel nostro itinerario di turismo responsabile è però anche quello di oggi: incontreremo i protagonisti dei progetti della cooperazione internazionale, quelli della rete del commercio equo e solidale e tanti altri, portandoci a casa un Egitto ancora più intenso.
Il benvenuto dal paese lo avremo a Il Cairo, quella islamica è la zona più densamente popolata dell’intero Egitto. Nell’intrico di vicoli, aleggia il sentore della curcuma e del cumino. Seguendo il profilo dei minareti arriveremo alla Moschea di Al-Azhar, una delle più antiche della città. Visiteremo il complesso di Al-Ghouri, di rara bellezza, che riunisce la moschea madrasa, il mausoleo ed il suggestivo minareto a scacchi rossi, nonché la cittadella, una grandiosa fortezza che fu sede del potere egiziano per 700 anni.
Trovarci all’improvviso davanti alle grandiose piramidi di Giza, sarà veramente uno spettacolo emozionante: custodi dei segreti della vita ultraterrena degli antichi Egizi e sopravvissute alla nascita e alla caduta di potenti dinastie e di grandi conquistatori, le piramidi condividono il deserto che le circonda con l’enigmatica Sfinge e con una quantità di templi di dimensioni inferiori, riuscendo a creare un paesaggio dall’atmosfera irreale, nonostante le migliaia di turisti che ne affollano il sito.

Con un lungo trasferimento in 4X4 faremo rotta verso l’interno e ci inoltreremo nel Deserto Occidentale libico-egiziano, per raggiungere la grande oasi berbera di Siwa. Lungo la strada, una breve sosta ad El Alamein ci consentirà di visitare i monumenti ed i sacrari della Seconda Guerra Mondiale.
I laghi salati che la circondano, l’incredibile ricchezza d’acqua dolce delle oltre trecento sorgenti in cui è possibile bagnarsi, la rigogliosità dei giardini e la dolcezza dei suoi famosi datteri ci faranno da subito innamorare perdutamente di Siwa. Rallenteremo il passo ed il respiro, per metterci al suo fianco e cogliere lo spirito più autentico della vita delle oasi del deserto. Visiteremo la cittadella antica, Shali, dall’architettura irreale costruita quasi tutta con i materiali salini del luogo, e l’antico villaggio di Aghurmi con il tempio dell’oracolo di Ammone, la piscina in cui si bagnava Cleopatra, e le tombe della necropoli romana di Gebel Matwa, la “montagna dei morti”.

Non paghi di tanta bellezza, ci saranno ancora il Deserto Bianco ed il Deserto Nero a stupirci, sulla strada per l’oasi di Baharya. Ci perderemo in paesaggi lunari punteggiati da formazioni calcaree erose dal vento che formano bizzarre figure e che, al variare della luce, esplodono in una gamma stupefacente di colori, passando dall’arancio e dal viola del tramonto alla luminosità lattea della notte, quando la luce della luna e delle stelle le investono creando un’atmosfera magica di cui certo ci riempiremo gli occhi ed il cuore.

Un viaggio di turismo responsabile incredibilmente ricco di opportunità per entrare in contatto con le persone che abitano i suggestivi luoghi in cui ci fermeremo e per fare un pezzo di strada insieme.
Al Cairo incontreremo i volontari del COSPE – Cooperazione per lo Sviluppo dei Paesi Emergenti, ed un gruppo di artigiani che hanno aderito al programma  “Marketing Link“, nato con l’obiettivo di sostenere e rafforzare gli artigiani egiziani nello sviluppo della loro produzione e delle loro capacità imprenditoriali. Visiteremo l‘Egypt Crafts Center/Fair Trade Egypt, creato per fornire ai produttori anche un canale di marketing e di vendita, regolato secondo i principi del commercio equo e solidale. Con il progetto si è cercato di preservare la ricchezza culturale egiziana, i modi di produzione e di favorire l’uso di materie prime naturali nella produzione.
Sempre al Cairo, conosceremo anche APE – Association for the Protection of the Environment, che si occupa di educazione e assistenza nel quartiere di Moquattam, abitato dagli Zabaleen, i “raccoglitori di rifiuti”.
Durante il nostro incantevole soggiorno all’oasi di Siwa, saremo spesso accompagnati dai volontari dell’associazione  Native Siwan Association for Tourist Services and Environment Protection (NSA), fondata per aiutare i Siwani ad avviare piccoli progetti ed attività nel settore del turismo sostenibile che contribuiscano a preservare le tradizioni culturali e la bellezza dell’ambiente del deserto e a migliorare le condizioni di vita.
Ancora a Siwa, SCDEC – Siwa Community Development and Environmental Conservation, un’ONG locale che rappresenta al suo interno tutte le tribù della società siwana e lavora a beneficio della comunità su diversi fronti: sviluppo e marketing di prodotti agricoli, micro-credito, supporto alle donne in attività generatrici di reddito,  formazione ed educazione sanitaria.

PROSSIMA PARTENZE PREVISTE:
30/10/2010
28/11/2010
3/12/2010
Durata 10 giorni – Prezzo 1260 volo escluso – Disponibilità attuale 10 posti

VIAGGI SOLIDALI
C.so Regina Margherita, 205/a Torino

info@viaggisolidali.it  tel 0114379468

LINK AL SITO VIAGGI SOLIDALI

A TUTTI GLI APPASSIONATI DEL BIRDWATCHING

Lo staff di Skua Nature è lieto di presentarvi il viaggio a Sharm El Sheikh del prossimo ottobre:

Immaginate di poter trascorrere otto splendidi giorni tra deserto e mare, di potervi immergere nella barriera corallina, nuotando tra pesci napoleone, pesci pappagallo, pesci pagliaccio, murene e tartarughe marine e, alzando lo sguardo verso il cielo di vedere un Falco pescatore tuffarsi nelle acque cristalline intorno a voi e guardando ancora più su di vedere volteggiare sopra la vostra testa centinaia di cicogne e rapaci di molteplici specie in migrazione verso l’ Africa….

La punta meridionale della Penisola del Sinai, tre i parchi nazionali di Ras Mohamed, Nabq e Santa Caterina, è senza dubbio in autunno uno dei migliori hot-spot del Paleartico Occidentale per il birdwatching. Migliaia di rapaci appartenenti a decine di specie, osservabili anche posati a breve distanza con opportunità fotografiche eccezionali! Aquila delle steppe, imperiale orientale, anatraia maggiore e minore (fino a 1700 individui in due ore a Ras Mohamed!!) sono tutte specie che osserviamo regolarmente. Oltre a queste Falco unicolore, di Barberia, Sparviere levantino, Capovaccaio, Poiana codabianca e delle steppe e molti altri ancora.

La nostra conoscenza del territorio è ormai ottima e le giornate vengono organizzate in modo da gestire al meglio il tempo per sfruttare i momenti migliori nei singoli siti e garantire la possibilità di realizzare foto fantastiche. Oltre a tutto questo sarà possibile osservare moltissime altre specie di uccelli migratori e delle tante residenti e tipiche del deserto come il Ciuffolotto del Sinai, o le diverse monachelle e allodole.

Un viaggio ricco di opportunità con ampi spazi dedicati alla fotografia e al birdwatching. Ma non solo! La barriera corallina di questa parte del Mar Rosso è tra le più belle al Mondo e sarà possibile effettuare uscite mirate di snorkeling per nuotare immersi in una moltitudine di pesci colorati.

Ebbene questo non è un sogno né tanto meno un viaggio di quelli irrealizzabili….venite con noi dal 16 al 23 ottobre 2010 a Sharm-el-Sheikh in Mar Rosso, Egitto, e capirete cosa vuol dire vivere la natura di queste terre, terre di deserto e montagne rocciose, di verdi oasi e wadi, di acque blu tra le più ricche di vita nel nostro pianeta!!

Il tutto soggiornando presso un albergo a quattro stelle con servizio all-inclusive, allestito con piscina e ampi giardini, dove si potranno osservare da vicino molte specie di passeriformi e affacciato su uno dei più bei tratti di costa della zona…già dall’albergo si potrà fare snorkeling di ottimo livello!!
Sarà un viaggio all’insegna del birdwatching (164 le specie osservate nel 2008 e 155 nel 2009) e dello snorkeling nella barriera corallina, con possibilità fotografiche strepitose!! Gli uccelli sono facilmente avvicinabili in quanto molto confidenti e, se siete dotati di macchina digitale subacquea, vi garantiamo scatti formidabili anche sott’acqua!!
Tra le specie più interessanti che si potranno contattare e fotografare ricordiamo Aquila delle steppe, Aquila anatraia minore e maggiore, Aquila del Bonelli, Aquila imperiale, Falco unicolore, 3 specie di Grandule, Pernice delle sabbie, Corriere di Leschenault, Gabbiano occhi bianchi e fuligginoso, Sterna guance bianche, Tortora maschera di ferro, Martin pescatore bianco e nero, Bulbul occhi bianchi, Beccamoschino inquieto, Ciuffolotto del Sinai e Zigolo delle case, solo per citarne alcune tra le tantissime presenti in Sinai…
Senza contare le sorprese che la migrazione in atto nel periodo di visita ci può sempre regalare…
Il viaggio prevede la visita del Parco Nazionale di Ras Mohamed e il Parco Nazionale di Nabq con i suoi mangrovieti, l’area montuosa del Monastero di Santa Caterina, l’Oasi di Feiran e l’area di Naama Bay…

E in più quest anno ci sarà una grande novità!! Per quanto riguarda i fotografi più esigenti, ci sarà la possibilità, con una maggiorazione sul prezzo, di potersi dedicare alla fotografia naturalistica con l’ausilio di fuoristrada dedicati, con tre passeggeri a bordo più autista, in modo tale da poter avere piena libertà di movimento e una maggiore possibilità di gestione dei tempi fotografici!!

Infine importantissimo: grazie alle collaborazioni che sono state avviate in questi anni con le autorità locali, avremo tutte le autorizzazioni necessarie per entrare e spostarci liberamente in tutte le aree che visiteremo!

Per ricevere un programma dettagliato del viaggio via mail su skuatravels@gmail.com

Nel seguente link potrete visionare le foto scattate dai partecipanti negli scorsi viaggi:

http://www.skuanature.com/skua_nature2/LE_NOSTRE_AVVENTURE/Pagine/SINAI_2009.html

LINK ALL’ARTICOLO ORIGINALE

A NOVEMBRE IN EGITTO CON GLI EGITTOLOGI

Dal 15 al 23  novembre hai la possibilità di visitare l’Egitto accompagnando degli egittologi.
Organizzatore del viaggio è Diego Baratono, studioso di egittologia, e autore del trattato “Le abbazie e i segreti delle Piramidi”. Da una decina di anni ha avanzato l’ipotesi che esista una seconda Sfinge rivolta al tramonto del sole (quella esistente è rivolta a guardare il suo sorgere)

A supporto di questa sua teoria la stele di Tutmosi IV che vede due sfingi rivolte in opposte direzioni Immagine a lato)

Interessanti anche le sue teorie secondo le quali le piramidi furono costruite grazie a dei terrapieni.

EGITTO

L’Egitto dei Faraoni e di Alessandro Magno
Un affascinante viaggio lungo il Nilo della civiltà faraonica

( Luxor, Karnak, Abu Simbel, la Valle dei Re …) sino al Cairo e alla piana di Giza

Con le imponenti Piramidi e la Sfinge misteriosa… terminando con Alessandria, Faro della cultura del mondo ellenistico-romano. Con la partecipazione straordinaria del Dott Diego Baratono studioso e ricercatore appassionato dei misteri del mondo egizio

Con la partecipazione della Prof.ssa Gabriella Malaguti

Per informazioni dettagliate e per prenotazioni, il link di seguito riportato ti connette direttamente al blog di Diego Baratono e in particolare alla pagina descrittiva del viaggio. Avrai così la possibilità di leggere gli articoli da lui redatti, avvicinarti a comprendere le sue teorie e lo stile del personaggio

Se decidi di vivere questa avventura non dimenticarti di regalare la tua testimonianza a questo piccolo blog al tuo ritorno

ECCO IL LINK

SE IN VACANZA VUOI DEDICARTI AL RELAX E AL BENESSERE PERSONALE E FISICO

L’appuntamento con le vacanze per molti è sinonimo di trasgressione,discoteca, alcool, stravolgimento degli orari. Prerogativa soprattutto degli under 30! Poi, nella maggior parte dei casi, ci si calma un po’ e la vacanza assume significati diversi, per moltissimi è un periodo nel quale dedicarsi un pochino a se stessi. Dalla semplice e rilassata lettura di un libro che non si riesce a leggere durante l’inverno, a settimane dedicate alla cura del proprio corpo e della propria mente.

Chi fosse interessato a questo tipo di vacanza, a Sharm trova quello che fa per lei/lui.
Basta sapere dove cercare, e ancora una volta sono contento di fornirvi informazioni e contatti per trasformare la vostra vacanza in un percorso assolutamente coinvolgente e fuori dagli schemi. Complici il deserto, il silenzio, la sensazione del sole caldo sulla pelle, il mare, le stelle….. in una parola, la magica natura del Sinai.

Questo post è frutto di un fitto scambio di telefonate e di mail tra me e Paola, persona che ho veramente apprezzato per la sua schietta semplicità e per la sua naturalezza.

Con piacere quindi riporto a voi il frutto di questa nuova conoscenza.
Non essendo un tuttologo ma solo un povero blogger, ho dovuto farmi condurre da Paola alla scoperta delle discipline olistiche che non conoscevo assolutamente. Credo che molti di voi ne sappiano molto ma molto più di me e sicuramente sapere che in Sinai, a Sharm, c’è una persona come Paola sia un’informazione di cui faranno tesoro. Per chi si è già avvicinato a queste discipline, il poter vivere questa esperienza nel deserto, condotti da un’italiana che ha fatto di queste tematiche una precisa scelta di vita, potrebbe essere un’esperienza indimenticabile.
Per chi invece ancora non ha avuto l’opportunità di conoscere di persona queste tecniche, e dalla vacanza cerca soprattutto un momento di relax e di benessere corporeo e mentale, questa potrebbe essere un’occasione impareggiabile per avvicinarsi.

Ecco quindi la presentazione di Paola:

Il Sinai è da sempre una terra ad alto contenuto di spiritualità, dai templi sotterranei risalenti all’epoca dei Faraoni al più “moderno” Mosè, dagli albori della Cristianità fino ad oggi questa terra attrae persone spirituali, legate cioè a qualcosa di superiore che tocca e guida le loro anime.

Oggi l’uomo sembra avere in parte dimenticato questo aspetto del Sinai ponendo maggiore attenzione all’industria turistica e del divertimento. Tuttavia c’è ancora chi viaggia in questa Terra per ragioni più intime, come ritrovare un vero contatto con la natura ed una più forte unione con il proprio spirito, la propria anima.

Da anni mi occupo professionalmente di meditazione e medicina olistica e con molta passione, organizzo nel Sinai corsi e seminari di Realizzazione Personale e Autoguarigione, con l’intento di offrire un punto di riferimento alle persone interessate a queste discipline

Amo questa terra così come amo contribuire e supportare la crescita e la guarigione spirituale di chi si rivolge a me.

Ricevo individui e piccoli gruppi in bellissime spiagge sul mare, nelle oasi o tra le più magnetiche montagne rocciose dove si svolgono trattamenti olistici, lezioni di auto guarigione e veri e propri corsi intensivi di realizzazione personale.

I seminari sono anche itineranti: soluzione molto affascinante che associa l’esperienza spirituale alla visita degli angoli più magici e affascinanti di questa penisola.

Chiunque sia interessato ad avere maggiori informazioni, partecipare ad un seminario, prenotare rigeneranti sedute di Reiky o rilassanti massaggi Ayurvedici può contattarmi ai seguenti recapiti:
paolasole@msn.com  oppure +20103972581

Paola, che gode della fiducia di siti e di agenzie di viaggio, sarà felice di rispondere alle vostre domande e, su richiesta, aiutarvi ad organizzare voli e prenotazioni alberghiere.

UNA SETTIMANA DI TREKKING NEL SINAI DAL 23 AL 30 OTTOBRE

TRATTO DAL SITO EDEFRA.IT

Accompagnatore-corrispondente egiziano autorizzato e specializzato in viaggi nel deserto  –  settimana  vero godimento interiore  (programma in sintesi)       

sabato 23 ottobre -Ritrovo dei partecipanti a Bologna alle ore 19 per imbarco e alle ore 21.10 partenza con volo di linea per Sharm ,arrivo previsto le ore 01.05, trasferimento a Dahab (80 km), sistemazione nelle camere e pernottamento

domenica 24 – lunedì 25 – martedì 26 -mercoledì 27 ottobre -Trasferimento al punto di partenza del Trekking dove ci attendono i beduini del luogo con la carovana di cammelli, solo loro conoscono i sentieri, ognuno ha a disposizione un cammello e può scegliere quando camminare o cavalcare. I bagagli vengono trasportati in Jeep ad ogni tappa. Si parte per questi splendidi percorsi facendo varie soste in un’atmosfera di grande pace. Giriamo all’interno del deserto anche il 25 e il 26 si procende con assoluta calma.I beduini ci allesitranno una grande tenda per la notte. Sembra di dormire sotto una mervagliosa cupola di stelle. Ognuno si deve portare un buon sacco a pelo e materassinom, non esiste nessun pericolo durante questi giorni nel deserto. I pasto sono semplici ma molto nutrienti.

Alla portata di tutti anche dei bambini sopra i 10 anni.

mercoledì 27 ottobre – Fine del trekking. Visita al Monastero di S. Caterina, sotto il monte Mosè,  in hotel vicino Dahab, uno dei luoghi più belli e tranquilli sul mar Rosso. Cena e pernottamento in hotel.
giovedì 28 e venerdì 29 ottobre -Relax sul Mar Rosso, cena e pernottamento in hotel.
sabato 30 ottobre– Prima colazione e parte della mattinata libera, quindi trasferimento in tempo utile per essere in aeroporto alle ore 14.00.

QUOTA INDIVIDUALE: € 985,00
minimo 15 persone
Supplemento camera singola in hotel: € 95,00

la quota comprende

volo aereo a/r bologna sharm el sheikh-tasse aeroportuaali-tutti i trasferimenti per effettuare il tour-sistemazione in hotel 4 stelle e campi tendati-trattamento in pensione completa durante il trekking e mezza pensione in hotel-acqua minerale naturale durante tutti i pasti- guida beduina durante il trekking -accompangatore turistico dalla partenza da bologna fino al ritorno-assicurazione di viaggio medico bagaglio
………… per ulteriori dettagli contatta direttamente l’associazione Edefra, ti invieremo tutto il materiale dettagliato – info@edefra.ittel 3661076235

LINK ALLA PAGINA DELL’ORGANIZZATORE

SETTIMANA DELL’APNEA A SHARM DAL 14 AL 21 NOVEMBRE

TRATTO DAL SITO APNEA ACADEMY OFFICIAL WEBSITE

Nelle splendide e ricche acque di Sharm el Sheikh, in Mar Rosso, nella settimana dal 14 al 21 Novembre 2010 si svolgerà la Settimana dell’Apnea. Ci si potrà allenare tutti insieme nelle specialità dell’assetto costante, variabile, statica e dinamica. E’ una settimana aperta a tutti gli appassionati di apnea, ai loro familiari ed ai loro amici. Ci sarà la possibilità di potersi immergere con alcuni tra i più forti apneisti al mondo.

Sarà a disposizione degli atleti una zavorra per l’assetto variabile da utilizzare durante la giornata, in particolari fasce orarie, con l’assistenza degli Istruttori Apnea Academy. Un campo immersione con una decina di cavi per assetto costante, a diverse profondità, sarà sempre a disposizione di tutti. Il punto immersione, sia per il costante che per il variabile, sarà posizionato a circa 100 metri dalla spiaggia del villaggio, e quindi facilmente raggiungibile da tutti senza dover ricorrere alla barca appoggio.

L’organizzazione locale, Apnea Academy Egitto (info@onlyoneapneacenter.com), provvederà a fornire agli iscritti la zavorra, il supporto logistico etc. Per tutti questi servizi, per l’intera settimana, ogni apneista dovrà pagare la somma di euro 60, direttamente all’arrivo a Sharm, presso la reception di Apnea Academy Egitto. Per ulteriori info clicca qui

La temperartura dell’acqua è intorno ai 26 gradi con una visibilità di circa 35 metri.

Il corso si terrà presso l’Eden Village Club Reef.

Il costo a persona per la settimana dal 14 al 21 Novembre è di 595€, in camera doppia, con trattamento all inclusive.

La quota include: assicurazione annullamento-medico-bagaglio; visto d’ingresso; tasse aeroportuali; volo a/r su Sharm El Sheikh; trasferimenti aeroporto-hotel-aeroporto; 7 notti in hotel con trattamento indicato sopra; assistenza negli aeroporti di partenza in Italia e arrivo a Sharm El Sheikh; assistenza in hotel.

Gli aeroporti di partenza saranno Napoli, Milano, Roma, Verona, Bologna, Bergamo Pisa, Genova, Bari, Catania, Ancona ( operativi di sabato domenica lunedì e martedì)

Per informazioni e assistenza contattare il numero verde 848800711 messo a disposizione da Eden Viaggi, o scrivere all’indirizzo email
cristina.palpacelli@edenviaggi.it.

Gli stessi costi sono validi anche per accompagnatori, amici, familiari.
Per informazioni, foto e video dell’Eden Village Club Reef e di Sharm El Sheikh: www.edenviaggi.it/clubreef
http://www.edenviaggi.it/pelizzari
www.edenlife.it

Vi ricordiamo che questa iniziativa è riservata a tutto coloro che possiedono un brevetto Apnea Academy, a tutti gli allievi dei corsi di apnea, agli apneisti iscritti a circoli di apnea, ai loro familiari, amici e accompagnatori.

Per prenotazioni clicca qui

LINK ALLA PAGINA ORIGINALE DI APNEA ACADEMY OFFICIAL WEBSITE

HO SCOPERTO IL PARADISO DEI SUBACQUEI!!

Quando un blogger ha un blog come quello che amministro io, ha la speranza di trovare notizie come quella che sto per darvi almeno una volta a settimana!
Invece bisogna accontentarsi di quello che si trova man mano in giro! Ma il sito che ho trovato questa notte è veramente da segnare!!!

Ho trovato il paradiso dei sub! Un gruppo di diving situati a sud e a nord di Marsa Alam, senza animazione, senza locali notturni! Le strutture sono formate da gruppetti di tende e di bungalow inserite tra il mare e il deserto dove godersi il silenzio e le voci della natura. Immersioni organizzate con gommoni veloci fuori dalle tradizionali rotte turistiche alla ricerca di una natura incontaminata.

Ma procediamo con calma: Eco Diving Adventure è il termine coniato vent’anni fa dai fondatori di questo tipo di turismo, altamente sostenibile e di minimo se non nullo impatto ambientale. Tutto, dalle sistemazioni alle toilette, è studiato per non danneggiare la natura e permettere agli ospiti di godere di quei fantastici posti senza creare danno.
I Red Sea Diving Safari sono dei villaggi situati attorno alla cittadina di Marsa Alam da dove quotidianamente due volte al giorno partono gommoni veloci che portano i sub sui siti di immersione più belli del Mar Rosso. Squali martello e tartarughe, tartarughe e mante, pinna bianca e squalo grigio, dogongo e a volte squalo balena, nulla sfugge alle guide di questo diving che conoscono alla perfezione le immersioni e le caratteristiche di questa parte di Mar Rosso.

E tra una corsa in gommone  e l’altra, la facoltà di effettuare immersioni locali senza limite, all inclusive come è di moda dire! Pensate, il sogno di ogni sub e di ogni appassionato di fotografia subacquea: la possibilità di effettuare un numero illimitato di immersioni con il solo obbligo di segnare su una lavagna dove e quando si svolge la propria immersione e l’obbligo di essere sempre almeno in due! Il paradiso dei subacquei!!

Per i più esperti o solo per i più temerari, il diving organizza corsi di immersione con gli squali, i famosi e temutissimi pinna bianca. Vi porteranno a immergervi con questi meravigliosi animali, permettendovi di ammirarli liberi nel loro ambiente, filmarli, fotografarli, e tornare a casa con un’emozione reale, che difficilmente dimenticherete!!


A proposito di filmare e fotografare!!! In questo diving fuori dal mondo e dal tempo organizzano anche corsi di ripresa subacquea e di foto editing! Insomma, come dicevo prima, il paradiso dei sub!!!

E per i non subacquei la noia farà sicuramente fatica ad entrare nella vostra giornata: innanzi tutto i villaggi sono situate in baie dove effettuare del semplice snorkeling vi riempirà la vista con emozioni multicolori. Ma poi è possibile effettuare attività che nulla hanno a che fare con attività di immersione come ad esempio effettuare kite surfing o seguire un corso che vi permetta di apprendere i fondamentali di questa affascinante disciplina sportiva. Saltare tra le onde in equilibrio su di una tavola trainata da un aquilone!!!

Escursioni alternative per i non sub a scoprire la natura del deserto, a fare birdwathing per ammirare l’aquila di mare o il falco grigio, godere la pace del deserto o ammirare le mangrovie con le innumerevoli specie animali che vivono tra le loro radici nel deserto e il falco delle praterie.

E ancora escursioni notturne e serali per ammirare nel silenzio e nel buio più assoluto le stelle o un tramonto!

Tutto all’insegna del naturale, del biologico, del compatibile, a bassissimo se non nullo impatto ambientale.

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Insomma, un’esperienza assolutamente da vivere! Per chi parte dall’Italia per trascorrere qui un’intera settimana, ma anche per chi in vacanza a Marsa, a Hurgada o a El Gouna vuole passare in questa realtà solo due o tre giorni. In base alla disponibilità infatti è possibile occupare una tenda o un bungalow anche per una sola notte! I prezzi infatti non sono espressi a settimana, ma al giorno e a persona. E i prezzi, tenuto conto che avete pensione completa, due immersioni con guida al giorno e immersioni beach dive illimitate, sono veramente alla portata di tutti!!!
Si parte dai 30 euro a testa al giorno in bassa stagione per la soluzione più economica per arrivare ai 65 euro a testa al giorno per la sistemazione più cara in alta stagione! Da trasferirsi li a vita!!!!
Per quanto riguarda l’attrezzatura, potete portare la vostra oppure noleggiare sul posto tutto quello che occorre, prenotando prima in modo da essere sicuri di trovare la vostra taglia!!

Ma per tutti i dettagli vi consiglio di visitare direttamente il loro sito dove troverete decine di informazioni e i link per mettervi direttamente in contatto con loro!

VISITA IL SITO ITALIANO DEL RED SEA DIVING

PRIMA SOGGIORNI E DOPO PAGHI!!!!!!

Questa è bella, ma a pensarci bene in tutti gli hotel del mondo prima soggiorni e paghi quando fai check out!! Comunque a Sharm non si era mai visto credo!!

Comincia con l’andare su uno dei mille siti che vendono solo passaggi aerei e trovati un volo con andata e ritorno nelle date che preferisci

Poi vai sul sito, ti scegli il tuo hotel a sharm per il numero di notti che vuoi (quindi non obbligatoriamente 6!) e ti organizzi. Per il mangiare Sharm offre di tutto e a tutti i prezzi!Il bello è che così ti puoi fare Puoi fare 10 giorni o un weekend lungo

Ti fai la tua bella vacanza e prima di partire paghi!
Semplice e a prova di truffa! La polizia egiziana non scherza su queste cose!!!

Per prenotare l’hotel il sito è questo

LateRooms.com è la soluzione ideale per i tuoi viaggi.
Prenota subito con conferma immediata e paga in hotel al momento della partenza.

PARCHI: L’ITALIA DIMEZZA E L’EGITTO RILANCIA


Cliccando sul link alla fine di queste righe descrittive entrerete sul sito della TV di Repubblica e potrete guardare un servizio delle durata di circa mezz’ora nella quale si dibatte sul problema dei parchi confrontando la situazione italiana con quella egiziana

Nel corso del servizio vengono proposti tre servizi realizzati in parchi egiziani assolutamente al di fuori dei percorsi turistici tradizionali.

Per chi non avesse tempo di seguire tutta la trasmissione inserisco tra parentesi il minuto al quale parte ognuno dei servizi

Oasi di Siwa (3.30)
Turismo nelle oasi (11.00)
Valle delle balene (17.00)

Assolutamente da vedere il servizio sulla Valle delle Balene, spettacolare esempio di turismo sostenibile!

Ecco quindi il link: BUONA VISIONE