IN EGITTO I PIU’ DEBOLI NON VENGONO ABBANDONATI!

Roma (Agenzia Fides) – La situazione di crisi che ha colpito vari stati del Nord Africa non si è ripercossa sulle strutture e sul personale del Progetto di Riabilitazione su Base Comunitaria (RBC) dell’Associazione Italiana Amici di Raoul Follereau (AIFO) ad Alessandria d’Egitto. E’ quanto comunica l’Associazione all’Agenzia Fides. Il progetto è rimasto sospeso 10 giorni, per poi riprendere progressivamente le attività, che oggi sono regolarmente in corso. L’AIFO ad Alessandria sostiene l’opera dell’ong locale Caritas Egitto che gestisce il Centro SETI (Sostegno, Educazione, Formazione & Integrazione), frequentato da circa 1700 bambini con problemi intellettivi e disabilità mentali.
Dai dati forniti dalle autorità locali, la popolazione dell’Egitto si aggira intorno ai 75 milioni di persone. Circa 10 milioni vivono nel governatorato di Alessandria. Si stima che le persone con disabilità siano il 4% del totale, circa 500.000 solo nella capitale. Questo numero consistente di persone soffre della mancanza di servizi e vive in uno stato di forte povertà. La crisi socio-economica che ha recentemente colpito il Medio Oriente contribuisce a peggiorare il quadro generale. L’AIFO è presente in Egitto dal 1997 con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità attraverso la promozione delle strategie della Riabilitazione su Base Comunitaria. (AP) (25/2/2011 Agenzia Fides)

IL MAL TEMPO DEI GIORNI SCORSI AD ALESSANDRIA

Vedere per credere!!!
Il maltempo e le piogge dei giorni scorsi si sono abbattute su Alessandria di Egitto, città non strutturata e progettata per far fronte a simili eventi climatici!
Purtroppo si sono registrati parecchi morti, tra i quali 14 operai di una fabbrica di abbigliamento!!!

Ma siamo sicuri che a livello mondiale il clima non stia preparando strani scherzi???

 

LA BIBLIOTECA DI ALESSANDRA DI EGITTO

Biblioteca di Alessandria d’Egitto: biblioteca dell’antichità presso la quale era conservata la più vasta collezione di libri del mondo antico. Fondata da Tolomeo I Sotere, sovrano d’Egitto, nella città di Alessandria, fu ampliata dal figlio Tolomeo II Filadelfo agli inizi del III secolo a.C. Ambizione del progetto era radunare qui tutte le opere scritte dall’umanità sino ad allora.

La cura della biblioteca fu affidata a importanti letterati, tra i quali Zenodoto di Efeso, che ne fu il primo direttore; il poeta Callimaco, che produsse il primo catalogo generale; Aristofane di Bisanzio (257-180 ca. a.C.) e Aristarco di Samotracia (217-145 ca. a.C.), filologi e grammatici greci.

Sotto Tolomeo II la biblioteca di Alessandria conteneva presumibilmente 500.000 volumi o pergamene, mentre il Serapeion ne ospitava circa 43.000. Dall’immenso patrimonio di testi in lingua originale furono ricavate copie che vennero poi diffuse nelle biblioteche di tutto il mondo antico; la biblioteca intraprese infatti un importante lavoro di diffusione e traduzione degli stessi. Accanto alla ricca collezione di opere, l’antica biblioteca comprendeva un osservatorio astronomico, un giardino zoologico e botanico e diverse sale da riunione.

La biblioteca di Alessandria venne parzialmente o interamente distrutta più volte: nel 47 a.C., durante la guerra civile tra Cesare e Pompeo, un incendio divorò il porto cittadino e si estese anche ad alcuni depositi della biblioteca, distruggendo circa 40.000 volumi. Secondo la leggenda, la biblioteca subì altri tre incendi che la devastarono definitivamente: nel 272 d.C. per ordine dell’imperatore Aureliano, nel 391 dall’imperatore Teodosio e nel 640 dai musulmani guidati dal califfo Omar I.

Tra il 1988 e il 2002 sul sito dell’antica biblioteca è stata eretta, grazie all’azione congiunta dell’UNESCO e del governo egiziano, la nuova Bibliotheca Alexandrina. L’avveniristico edificio, che ha la forma di un lungo cilindro tagliato obliquamente, si sviluppa su undici piani e copre un’area di circa 80.000 m². In grado di ospitare fino a 8.000.000 di volumi, la nuova biblioteca di Alessandria d’Egitto include sale di lettura, un istituto per il restauro di libri antichi, una biblioteca per l’infanzia, una scuola d’informatica, sale per riunioni e congressi. Sulle mura esterne di granito sono incisi i caratteri che rappresentano tutti gli alfabeti del mondo.

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VENEZIA – ALESSANDRIA VIA MARE: PARTE COL BOTTO IL NUOVO COLLEGAMENTO VIA MARE

Ha fatto il pieno di prenotazioni per luglio e agosto Visemar Line, che dal 20 maggio scorso collega Venezia con Tartous (Siria) e Alessandria d’Egitto. Il traffico è per lo più etnico – tra il 70% e il 60% dei passeggeri trasportati, ma si registrano anche numerosi turisti che viaggiano con camper e moto al seguito. «Sono particolarmente soddisfatto delle prenotazioni – dichiara Stefano Tositti, presidente di Visemar Line -. Le nostre stime indicano ben 5 mila auto private che ogni anno attraversano la frontiera turca in direzione del Medioriente: a tutte queste persone noi offriamo una valida alternativa al lungo viaggio in auto, garantendo un tempi di percorrenza rapidi e una grande puntualità». Il servizio Venezia-Alessandria-Tartous prevede partenze da Venezia ogni giovedì con scalo a Tartous dopo 68 ore. Tappa successiva Alessandria d’Egitto 20 ore dopo la partenza da Tartous. A disposizione dei passeggeri sulla Visemar One 67 cabine quadruple interne ed esterne, bar, ristorante, self-service, cinema e negozi. Per la tratta Venezia-Alessandria d’Egitto, prezzi a partire da euro 300 a persona con sitsemazione in cabina quadrupla. Auto al seguito a 700 euro, camper a mille 250 euro.

PER GLI APPASSIONATI DI ASTROLOGIA

FONTE: ARMONICS

Chi ha voglia di passare una settimana di vacanza al mare godendo di sole e  astrologia? Da 20 anni il Cida organizza ogni settembre una settimana di vacanza-studio in posti sempre suggestivi e turisticamente interessanti. Di giorno mare, chiacchiere, relax ed escursioni. Prima di cena due ore di incontri astrologici con argomenti per tutti i gusti e per tutti i livelli.Quest’anno la meta è l’Egitto, la costa vicino ad Alessandria, il periodo dal 24 settembre al 1 ottobre.Ecco che cosa scrivono i nostri due intrepidi organizzatori, Arturo Zorzan e Nadia Paggiaro:“Dallo splendore di Alessandro Magno e delle sue opere monumentali alla lussureggiante meraviglia dell’Oasi di Siwa, abitata da una popolazione con costumi e tradizioni di origine berbera, ad Alessandria d’Egitto, città storica e centro culturale e artistico, arricchito di recente dalla nuova Biblioteca Alessandrina.Dal momento che ad Alessandria non ci sono strutture per vacanze balneari, anche se è una città marinara, abbiamo preso come punto di riferimento stabile l’Hotel Almaza Beach a Marsa Matrouh, in provincia di Alessandria, a soli 30 km dall’aeroporto.L’Almaza Beach è una struttura di recente costruzione, confortevole, curata e raffinata. Un gioiellino adagiato in una baia con spiaggia molto ampia di sabbia bianca e accesso diretto al mare. Lettini, ombrelloni e teli mare sono gratuiti.
Molti i servizi a disposizione per sport e relax: 4 piscine, di cui una coperta, sauna, bagno turco, idromassaggio e palestra, acquagym, ginnastica aerobica e altro ancora.A pagamento inoltre: centro benessere con massaggi, trattamenti rilassanti e antistress.La quota è particolarmente interessante tenendo presente che il trattamento è in formula “all inclusive”.Possibilità di escursioni facoltative a: Alessandria a ca. 200 km, al Cairo, all’Oasi di Siwa, una delle più affascinanti di tutto il deserto occidentale, con 200 sorgenti naturali, il tempio di Ammone e il famoso oracolo dove Alessandro Magno fu dichiarato Faraone.”
La quota è di 810 euro tutto compreso.
Per informazioni contattare Nadia Paggiaro nadiarp@libero.it o Arturo Zorzan zorart@libero.it
Agenzia La Giara 041 5346979

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I TESORI SOMMERSI DI ALESSANDRIA D’EGITTO

Nel 1996 un gruppo di archeo-sub egiziani e francesi hanno scoperto nel porto di Alessandria di Egitto reperti risalenti al terzo secolo dopo Cristo, presumibilmente appartenenti alla mitica Alessandria. Si parla dei ritrovamenti archeologici più significati mai fatti, in grado probabilmente di far passare in secondo piano i ritrovamenti di Luxor!!

La città di Alessandria era considerato il faro della cultura del mondo antico, celebre per la sua biblioteca, il museo e l’enorme faro. Fondata nel 332 a.C. da Alessandro Magno (da cui prese il nome), divenne in breve tempo la più grande città del mondo conosciuto, colma di edifici di marmo e di colonnati paragonabili solo a quelli dell’antica Roma Imperiale.

Alessandria venne distrutta da terremoti avvenuti nel IV, nel XII e nel XIV secolo d.C.  che fecero crollare e sprofondare in mare la città.

Ora, a soli 6 metri dalla costa, il gruppo di archeosub ha scoperto che sul fondo giacciono migliaia di statue, di obelischi, di sfingi e di reperti in generale.

Sono stati individuati i resti del Palazzo di Cleopatra, mentre ancora si stanno cercando le tombe di Alessandro Magno, di Antonio e della stessa Cleopatra.

Purtroppo difficilmente si troveranno resti della famosa biblioteca che conteneva oltre 700.000 papiri, dato che venne distrutta da un incendio.

Ne si ritroveranno resti del faro, in quanto sembra che dopo il suo crollo, avvenuto nel 1307, gli enormi blocchi di pietra vennero riutilizzati per altre costruzioni. Pensate che questa costruzione, sorta sull’isola di Pharos da cui tutti i fari presero poi il nome, aveva al suo interno 300 stanze, la sua luce si poteva vedere da una distanza di 30 miglia (quasi 40 chilometri!!) e che per trovare un edificio in grado di superarlo in altezza si dovette aspettare la Tour Eiffel costruita alla fine del 1800!!!

Ad Alessandria oltre al termine faro, dobbiamo anche il termine museo. Il Museum (casa delle Muse) era un edificio in cui i sapienti dell’epoca si ritrovavano per discutere di cultura e di scienza. Oltre alla vite di Archimede che usiamo ancora oggi, in queste sale per la prima volta si parlò del fatto che la terra fosse rotonda, del fatto che la terra ruotava intorno al sole e non viceversa! Chissà dove sarebbe ora la nostra civiltà se Alessandria non fosse stata distrutta dai terremoti!

Il filmato che segue è composto da 4 parti di circa 10 minuti l’uno.
Al termine di ogni filmato apparirà automaticamente la finestra che ti consentirà di visionare la parte successiva
Ti ricordo che nel blog trovi anche un bellissimo filmato sul progetto del Museo Subacqueo di Alessandria. Per trovarlo digita Alessandria nel riquadro search in alto a destra

CONTINUANO LE SCOPERTE NEL PALAZZO DI CLEOPATRA

La settimana scorsa, alcuni esploratori subacquei si sono immersi al largo dellle coste di Alessandria per studiare le rovine sommerse del palazzo e del complesso templare di Cleopatra, che ora si trova incastrato tra blocchi di calcare creatisi più di 1600 anni fa in seguito a terremoti e tsunami. Il team sta scavando accuratamente uno dei siti subacquei più ricchi del mondo, recuperando meravigliosi manufatti appartenuti all’ultima dinastia che regnò sull’antico Egitto prima dell’annessione a Roma, avvenuta nel 30 a.C.

Usando una tecnologia avanzata, la squadra di esploratori sta esaminando gli antichi Quartieri Reali di Alessandria, incassati in profondità nei pressi del porto; i dati confermano l’accuratezza delle descrizioni della città lasciate più di 2000 anni fa da geografi e storici greci.

Fin dall’inizio degli anni ‘90, gli esami topografici hanno permesso al team, guidato dall’archeologo subacqueo francese Franck Goddio, di superare il problema della scarsa visibilità delle acque del porto e di scavare sotto il fondale. Gli oggetti scoperti vanno da monete e oggetti di uso quotidiano a enormi statue in granito di sovrani d’Egitto e templi dedicati ai loro dèi.

“E’ un sito unico al mondo,” dice Goddio, che ha passato 20 anni a cercare relitti e città perdute sotto il mare.

I ritrovamenti provenienti dalla costa egiziana saranno esposti al Philadelphia’s Franklin Institute dal 5 giugno al 2 gennaio in una mostra intitolata “Cleopatra: alla ricerca dell’ultima regina d’Egitto”. La mostra sarà ospitata da numerose altre città nord-americane.

A differenza di molti siti archeologici distrutti dalla mano dell’uomo, i Quartieri Reali di Alessandria – porti, un promontorio e isole piene di templi, palazzi e avamposti militari – semplicemente scivolarono nel mare in seguito a devastanti terremoti nel IV e nell’VIII secolo. La squadra di Goddio l’ha scoperto nel 1996. Molti dei suoi tesori sono completamente intatti, avvolti nei sedimenti che li hanno protetti dall’acqua salata del mare. “E’ proprio come era al momento dell’affondamento,” ha affermato Ashraf Abdel-Raouf del Consiglio Supremo delle Antichità egiziane, che fa parte della squadra di ricerca.

Nel palazzo esplorato martedì, Cleopatra sedusse il generale romano Marco Antonio prima di suicidarsi in seguito alla sconfitta contro Ottaviano, il futuro imperatore romano Augusto. Le immersioni hanno permesso a Goddio e alla sua squadra di studiare alcuni momenti chiave della vita drammatica della coppia, compreso il Timonium, commissionato da Antonio dopo la sua sconfitta per avere un posto dove ritirarsi dal mondo, ma si uccise prima che fosse completato.

E’ stata anche ritrovata la testa di una statua colossale che si ritiene essere quella di Cesarione, figlio di Cleopatra e di Giulio Cesare, e due sfingi, una delle quali rappresentante forse il padre di Cleopatra, Tolomeo XII.

Gli esploratori hanno fotografato una sezione di fondale eliminando i sedimenti con un potente apparecchio di aspirazione. Hanno fotografato rovine di un tempio dedicato a Iside e collocato vicino al palazzo di Cleopatra sull’isola sommersa di Antirodi.

Tra i grandi blocchi di calcare caduti nel quarto secolo c’era anche un enorme blocco di quarzo con un incisione rappresentante un faraone, Seti I padre di Ramses II. “Abbiamo trovato molti oggetti appartenuti ai faraoni, che furono portati da Eliopoli, l’odierna Cairo. Quindi, i sovrani tolemaici riutilizzarono oggetti tolemaici per costruire i loro edifici”, dice Abdel-Raouf.

Tra gli oggetti esposti sul ponte della barca, c’erano ceramiche importate e copie locali, la statuetta di un faraone, vasi rituali bronzei, amuleti poco più grandi di un’unghia, e piccoli vasi in piombo gettati in mare oppure sepolti nel terreno da parte dei poveri in segno di devozione verso gli dèi.

Il porto orientale di Alessandria fu abbandonato dopo un altro terremoto, nell’VIII secolo, e fu lasciato intatto come baia aperta, eccetto per alcuni frangiflutti del XX secolo, mentre la costruzione del moderno porto proseguì presso il porto occidentale. In questo modo, l’antico Portus Magnus (Grande Porto) rimase indisturbato nelle profondità del mare.

Che filmato straordinario! Il sogno di ogni sub!!!

PROGETTO DEL MUSEO SOTTOMARINO DI ALESSANDRIA

Sono al momento riuscito solo a trovare un filmato francese che descive il meraviglioso progetto che sta per prendere vita ad Alessandria!

Sono più che convinto che le immagini che potete vedere saranno più che esaustive anche per chi non comprende il francese

La realizzazione di questo museo sicuramente darà all’Egitto un nuovo incredibile impulso al turismo! Un progetto faraonico e in nessun paese del mondo meglio che in Egitto questo termine ha un significato ben preciso!

Nota polemica: l’Italia non ha assolutamente nulla a che invidiare all’Egitto in termini di patrimonio artistico e archeologico. Resto allibito di fronte a quello che una nazione molto più povera e tecnologicamente arretrata dell’Italia sta realizzando. Sono convinto che l’Italia potrebbe vivere di turismo, se solo avesse il coraggio di investire e valorizzare il proprio patrimonio, eredità lasciata dai nostri antenati, scarsamente valorizzata e divulgata.

Ma lasciamo le polemiche e ammiriamo quello che sta per essere realizzato in Egitto

IL PRIMO MUSEO SUBACQUEO DEL MONDO

Ad arricchire il patrimonio artistico della città egiziana, nota per il resti del famoso Faro e per la Biblioteca Alessandrina, il mastodontico progetto di realizzare il primo museo sott’acqua del mondo.

Nell’antichità Alessandria è stata famosa per il suo faro, considerato una delle sette Meraviglie del Mondo: una delle realizzazioni più avanzate di quella che, allora, si poteva definire tecnologia. Alessandria d’Egitto è tra le città più popolose del paese, seconda per estensione dopo Il Cairo e principale porto egiziano. E’ stata la prima delle città omonime fondate da Alessandro Magno, risalente al 332 a.C., e non a caso se ne parla come “la porta d’Egitto sul Mar Mediterraneo”, con la costa lunga oltre 20 chilometri. L’atmosfera che vi si respira è più europea che araba, grazie agli storici caffè, alle viuzze che si intersecano e ai locali alla moda, e questo le conferisce un carattere vivace e cosmopolita.
La nuova Biblioteca Alessandrina sorge poco distante dall’antica sede dove, oltre duemila anni fa, il primo faraone greco d’Egitto, Tolomeo I, volle rappresentare il principale centro di raccolta di tutto il sapere dei più grandi studiosi e scienziati del mondo antico. Ad arricchire ulteriormente il patrimonio artistico e culturale della città, con la già citata Biblioteca Alessandrina, il nuovo Museo Nazionale, le catacombe di Shouqafa, la Colonna di Pompeo e le rovine del grande anfiteatro romano, ci sarà anche il primo museo subacqueo del mondo.
Pare infatti che l’Unesco stia sviluppando un progetto, insieme al Governo egiziano, per la realizzazione di un nuovo museo costruito in parte sopra e in parte sotto la superficie dell’acqua, il primo nel suo genere, al fine di far conoscere e rendere fruibile l’immenso patrimonio archeologico sommerso della Baia di Alessandria. Risalgono al 1911 i primi ritrovamenti sottomarini nella Baia, il che sta a significare che già da lungo tempo sono in corso processi di tutela dei siti archeologici, anche perché Alessandria è uno dei porti più antichi del mondo e l’intera zona conserva resti di primaria importanza, come quelli dell’Antico Faro, del Palazzo di Cleopatra e si dice che ci possa essere anche traccia della tomba di Alessandro Magno.
Un progetto del genere non è privo di sfide, tra cui la sicurezza dei visitatori sotto l’acqua e le limitazioni create dalla scarsa visibilità: ma osservare i resti archeologici direttamente sul fondale non solo è un’esperienza unica, ma rappresenta un importante progresso nell’allestimento di esposizioni del patrimonio culturale sottomarino. Chissà se, a completamento del mastodontico progetto che dovrebbe costare oltre 140 milioni di dollari e dare vita ad una costruzione unica al mondo fatta di tunnel e cunicoli, Alessandria d’Egitto non ritrovi i fasti del passato che l’hanno resa tanto celebre.

TRAGHETTI EGITTO E TURCHIA: partenze settimanali da Venezia

L’Egitto e la Turchia da oggi sono più facilmente raggiungibili grazie al collegamento da Venezia per Tartous ed il proseguimento per Alessandria d’Egitto, lanciato in questi giorni dal portale multilingua http://www.traghetti.com.
Nonostante i tempi di percorrenza indiscutibilmente lunghi (si stimano 68 ore di navigazione per Tartous e ulteriori 20 per Alessandria), i costi decisamente più limitati rispetto a quelli aerei, la comodità di una grande nave di nuova costruzione e dotata di tutti i confort e la grande capacità di trasporto merci, passeggeri e auto a seguito rappresentano sicuramente un incentivo per chi vuole raggiungere dal Medio Oriente l’Europa e viceversa.
Inoltre, il proseguimento per Alessandria darà la possibilità di raggiungere anche il Sinai, l’Israele e la Giordania.
Non solo Medioriente, traghetti.com ha introdotto delle nuove tratte per l’Algeria dalla Francia e dalla Spagna, rafforzando quindi la posizione di leader nei collegamenti verso il Maghreb. Traghetti Egitto, traghetti Turchia, traghetti Marocco e traghetti Algeria, linee nuove per una nuova era, e solo alcune delle proposte di http://www.traghetti.com, portale specializzato nei traghetti, che offre collegamenti anche per tutto il mediterraneo ed il nord europa.

Collegamento www.traghetti.com

ALESSANDRIA, RINVENUTO IL TEMPIO DEDICATO ALLA DEA BASTET

Un team composto da archeologi egiziani ha rinvenuto nei pressi di Alessandria d’Egitto le rovine di un antico tempio dedicato alla dea egizia Bastet, divinità del culto solare raffigurata con il corpo di donna e la testa di gatto (venne rappresentata interamente con il corpo di gatto a partire dal 1000 a.C.).

La struttura del tempio, elevato durante il regno di Tolomeo III, il re che governò l’Egitto dal 246 al 222 a.C., occupa una superficie lunga una sessantina di metri e larga circa 15.
Vista la mancanza di molte pietre in punti particolari, gli archeologi ritengono che in epoche successive la costruzione doveva sicuramente aver subìto diverse distruzioni, per essere poi usata come riserva di materiale per nuove costruzioni.

Accanto alle rovine del tempio sono state rinvenute centinaia di statue databili all’epoca tolemaica, di cui molte raffigurano la dea Bastet.

CINEMA: IN USCITA IN ITALIA AGORA

Sta per uscire in Italia il nuovo lavoro del talentuoso Amenabar, ambientato ad Alessandria d’Egitto. Finalmente al cinema il pluripremiato film che la chiesa voleva nascondere

Uscirà in Italia il 23 aprile Agora, il nuovo film dello spagnolo (ma nato a Santiago del Cile) Alejandro Amenabar, pellicola molto attesa per un autore giovane ma che in questi anni ha saputo realizzare lavori pregevoli ottenendo notevoli riconoscimenti anche fuori dalla propria patria. Agora è uscito in Spagna lo scorso 9 ottobre, incassando quasi 30 milioni di dollari (ma ne è costati più del doppio), ed è ora in procinto di arrivare anche da noi. Intanto, possiamo visionare il trailer.

Nella foto sopra Rachel Weisz in Agora

Il film è ambientato ad Alessandria d’Egitto, nel 4° secolo d.c., e narra la storia di Hypatia, astronoma e filosofa, di religione pagana, autrice dell’invenzione del planisfero e dell’astrolabio, che cerca di scoprire il segreto per conservare tutti i saperi della sua civiltà. Nel mentre, lo schiavo Davus, da sempre innamorato di lei, deve scegliere se rimanere accanto alla sua padrona o convertirsi al Cristianesimo e in questo modo riacquistare la libertà. La donna, nei secoli, è diventata una sorta di leggenda, e anche un simbolo della libertà di pensiero contro le ingerenze della Chiesa.

PATITI DI ASTROLOGIA? A SETTEMBRE AD ALESSANDRIA

Chi ha voglia di passare una settimana di vacanza al mare godendo di sole e di astrologia? Da 20 anni il Cida (Centro Italiano Discipline Archeologiche) organizza ogni settembre una settimana di vacanza-studio in posti sempre suggestivi e turisticamente interessanti. Di giorno mare, chiacchiere, relax ed escursioni. Prima di cena due ore di incontri astrologici con argomenti per tutti i gusti e per tutti i livelli. Quest’anno la meta è l’Egitto, la costa vicino ad Alessandria, il periodo dal 24 settembre al 1 ottobre.
Ecco che cosa scrivono i nostri due intrepidi organizzatori, Arturo Zorzan e Nadia Paggiaro:
“Dallo splendore di Alessandro Magno e delle sue opere monumentali alla lussureggiante meraviglia dell’Oasi di Siwa, abitata da una popolazione con costumi e tradizioni di origine berbera, ad Alessandria d’Egitto, città storica e centro culturale e artistico, arricchito di recente dalla nuova Biblioteca Alessandrina.
Dal momento che ad Alessandria non ci sono strutture per vacanze balneari, anche se è una città marinara, abbiamo preso come punto di riferimento stabile l’Hotel Almaza Beach a Marsa Matrouh, in provincia di Alessandria, a soli 30 km dall’aeroporto.
L’Almaza Beach è una struttura di recente costruzione, confortevole, curata e raffinata. Un gioiellino adagiato in una baia con spiaggia molto ampia di sabbia bianca e accesso diretto al mare. Lettini, ombrelloni e teli mare sono gratuiti.

Marsa MatrouhMarsa Matrouh

Molti i servizi a disposizione per sport e relax: 4 piscine, di cui una coperta, sauna, bagno turco, idromassaggio e palestra, acquagym, ginnastica aerobica e altro ancora.
A pagamento inoltre: centro benessere con massaggi, trattamenti rilassanti e antistress.
La quota è particolarmente interessante tenendo presente che il trattamento è in formula “all inclusive”.

Biblioteca di Alessandria d'EgittoBiblioteca di Alessandria d’Egitto

Possibilità di escursioni facoltative a: Alessandria a ca. 200 km, al Cairo, all’Oasi di Siwa, una delle più affascinanti di tutto il deserto occidentale, con 200 sorgenti naturali, il tempio di Ammone e il famoso oracolo dove Alessandro Magno fu dichiarato Faraone.”

La quota è di 810 euro tutto compreso.
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Nadia Paggiaro nadiarp@libero.it
Arturo Zorzan zorart@libero.it
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