LA MAGICA DAHAB

Dahab è una cittadina egiziana, conta 1300 abitanti ed è situata nella zona sud della Penisola del Sinai.

Fino a pochi anni fa si presentava come un piccolo villaggio di pescatori, adesso si presenta un centro turistico e balneare vero e proprio che si affaccia sul Mar Rosso.

Il nome Dahab in lingua araba significa oro. Questo fa riferimento al colore della sabbia e delle pietre del deserto che rendono il piccolo centro uno scenario imperdibile.

Lungo la costa si sviluppa la barriera corallina che partendo dall’estremità meridionale del Sinai (Ras Mohammed) arriva fino a Ras Abu Galum.

È una meta turistica frequentata in modo particolare dagli amanti del windsurf, delle immersioni e dello snorkelling.

Degna di nota è l’immersione conosciuta con il nome di Canyon. Ci si immerge in una suggestiva spaccatura profonda dagli 8 ai 50 metri. Il tratto oltre i 30 metri di profondità è molto angusto e spesso si sono verificati incidenti mortali. A breve distanza si trova un altro sito di immersione che si presenta ugualmente pericoloso, chiamato Blue Hole. È caratterizzato da un pericoloso passaggio subacqueo tra la laguna e il mare aperto, che varia dai 50 fino a giungere ai 110 metri circa.

Questa cittadina paradisiaca è costituita da due villaggi: il villaggio beduino di Assalah, si trova nella parte più a sud. Più a nord si sviluppa il centro economico e amministrativo di Dahab.

Una delle principali attrazioni di Dahab sono i ristoranti lungo-mare che sono un misto tra lo stile beduino e quello hippie. Larghi cuscini e tavoli bassi, decorati con coloratissimi tessuti sono situati proprio vicino al mare. La maggior parte di questi ristoranti mettono a disposizione grandi contenitori che raccolgono diversi tipi di pesce per soddisfare i gusti di tutti i clienti.

Questi ristoranti sono pensati per tutti coloro che desiderano trascorrere una serata in pieno relax dopo essersi gustati un piatto delizioso e genuino.

Link Utili (in inglese!)

Dove alloggiare

http://www.dahabholidayflat.com/home.htm

http://www.christinahotels.com/

http://www.inmodivers.de/

http://bluebeachclub.com/

http://www.swissinn.net/dahab/index.htm

http://www.orca-diveclub-dahab.com/e/location_dive_center_dahab_egypt_u601d.html

 

Attività sportive

http://www.penguindivers.com/index2.html

http://www.sunsplash-divers.com/eng/start_e.htm

http://www.dahabdivers.com/

http://www.reef2000.com/

http://www.octopusdivers.net/uk/

http://www.sinaidivers.com/english.htm

http://www.desert-divers.com/

http://www.crazy-camel.de/english.html

 

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MA CHE BELL’OSTELLO, MARCONDIRO DIRONDELLO!!

Parlare di “ostelli a cinque stelle” significa accostare una visione della vacanza low cost, da zaino in spalla e via, a qualcosa di estremamente lussuoso come la categoria “a cinque stelle” lascia intendere. Eppure non suona più così strano se l’idea di lusso non presuppone quelle comodità in genere presenti in strutture e alberghi in cima alle graduatorie per ricercatezza e costo, ma si riferisce alla peculiarità dei servizi offerti o semplicemente al posto in cui si trovano le strutture ricettive. Per design, stile e fascino alcuni ostelli si sono guadagnati l’epiteto di boutique.

Molti ostelli potrebbero ambire, per una qualsiasi loro caratteristica a diventare “a cinque stelle” o a trasformarsi in una sorta di “boutique” della semplice ospitalità, anche se in realtà una classifica un po’ più rigorosa esiste ed è stata compilata, basandosi sulle caratteristiche che cercano i clienti abituali di queste strutture. Tenendo conto, oltretutto, che molti ostelli ospitano non solo giovani, ma intere famiglie.
Ci ha provato il sito Hostelworld, che lo scorso 4 febbraio a Londra, in una festa presentata in pompa magna davanti alle televisioni locali, ha collocato, per il secondo anno consecutivo, la Travellers House di Lisbona sul gradino più alto del podio. Il vincitore è stato scelto da una base votante di oltre un milione di clienti che hanno effettuato la propria prenotazione attraverso il sito Hostelworld. com. La votazione si è basata su sei criteri, il carattere, la sicurezza la location, lo staff, il divertimento e la pulizia degli ostelli; non cinque, quindi, ma ben sei stelle che dovrebbero brillare sui componenti della top ten.
La rassegna offre una decina di strutture che per design e fascino non hanno niente da invidiare ad alcuni alberghi top, tanto che in tempi di credit crunch anche tra i turisti più abbienti sta tornando di moda “il viaggiare low cost”, con un’attenzione però scrupolosa alla particolarità e alla ricercatezza della location.

Hostelworld non si è limitata a una classifica globale ma ha steso graduatorie per ogni continente e Paese. In Africa ha vinto il Dahab Dorms, un gruppo di case che si affacciano sulla baia di Dahab nella penisola del Sinai, da dove partono le escursioni per le immersioni nel Mar Rosso.

Informazioni su Dahab Dorms

Forse il più bell’ostello, e se hai intenzione di immergerti con noi ti rimborsiamo l’alloggio!

Godetevi la fantastica vista panoramica della baia di Dahab, direttamente dal vostro letto , e le docce calde o una colazione a buffet gratuita.

Dahab ha qualcosa da offrire a tutti! Immersioni, snorkeling e trekking.

Le strutture includono un centro di immersione PADI,  ristorante, spiaggia privata e una piscina di 100m!

Servizi:

  • Reception 24 ore su 24
  • Sicurezza 24 ore su 24
  • Ristorante
    • Ristorante a la carte
    • Buffet
  • Aria condizionata
  • Traferimento da aeroporto
  • Bar
  • Colazione
    • Buffet
    • Inclusa
  • caffè
  • Cambio Valuta
  • Servizio fax
  • Accesso a Internet
    • Gratis
    • Accesso a Internet nella hall
    • Wi-Fi nella hall
    • Wi-Fi in camera
  • Ferro ed asse da stiro
  • Piscina
    • Kids
    • Esterno
    • Privata
    • Lettini da sole
  • Lenzuola incluse
  • Deposito bagagli
  • Parcheggio
    • per strada
  • Terrazza all’aperto
  • Biliardo
  • Servizio Postale
  • Lampada da lettura
  • Tasse incluse
  • Sportello tour
  • camere/strutture per ospiti disabili

MIGLIOR OSTELLO DI EGITTO NEL 2009 E MIGLIOR OSTELLO D’AFRICA NEL 2010
PREZZI A PARTIRE DA 40 POUND (in camerata) O DA 60 POUND (in camera singola) (5-8 euro!!!!!)

Vai all’articolo di Repubblica che parla degli ostelli a 5 stelle

Vai al sito Hostelword in italiano

Vai al sito Worldbesthotel

Prenota Dahab Dorms

DAHAB E IL BLUE HOLE: IL DESERTO E IL MARE

Resoconto della nostra giornata a Dahab. Le foto pubblicate sono tutte cliccabili e cliccandoci le ingrandirete a tutto schermo!

A poco più di 80 km a nord di Sharm el Sheikh si trova Dahab, famosa nel mondo dei divers per il fantastico Blue Hole. La strada che collega Sharm con Dahab si snoda tra le montagne del Sinai. E’ una strada incredibile, due corsie per ogni senso di marcia, neppure un buco sull’asfalto, più che una strada una superstrada. Abbiamo percorso gli 80 chilometri in tutta pace, complice anche la mancanza di turismo di questi giorni. In tutto il viaggio avremo incrociato si e no una decina di veicoli.

La strada si snoda per 8o km tra le montagne del Sinai

La strada è bellissima. Da Sharm si va in direzione aeroporto, arrivati alla megarotonda del Savoy si procede dritto per circa 300 metri e si svolta a sinistra puntando i monti del Sinai. Passato il posto di blocco con controllo passaporti (non lasciatelo in albergo, dovreste tornare indietro!!) ci si addentra tra i monti e non li si abbandona per tutta la strada.

In groppa alla nave del deserto

Numerosi paesaggi da cartolina vi suggeriranno di fermare la macchina per fare delle foto. Ai lati della strada spesso incontrerete greggi di pecore o cammelli solitari che pascolano tranquillamente. Poco prima di Dahab, quasi caduta dalla luna, una gigantesca duna di sabbia si distingue tra le rocce delle montagne circostanti.

In meno di un’ora arriverete a Dahab. La cittadina è molto più grande di quanto sia normalmente risaputo. 

La strada pedonale di Dahab ricca di negozi

Fondamentalmente i turisti percorrono la zona pedonale invasa da negozietti turistici molto carini e completamente diversi da quelli di Sharm. Molti i negozi che vendono spezie con un arredamento molto particolare, stile le nostre vecchie farmacie o erboristerie.

L'improbabile ingresso di un negozio di papiri

I negozi di Dahab sono comunque decisamente diversi da quelli di Naama e Sharm: meno paccottiglia, merce più selezionata, un vago sapore di artigianato anche se anche qui il made in China spopola!

Un po’ ovunque si trovano delle praticissime borse di tela col logo di Dahab o con scritte che richiamano il mondo del diving. Senza contrattare più di tanto siamo riusciti a spuntare 20 30 e 40 pound per le borse piccola media e grande. Ma sicuramente con un po di pazienza e voglia di trattare si sarebbe potuto ottenere un prezzo migliore!

I windsurf lottano col mare e col vento!

La giornata era particolarmente ventosa e il vento si incanalava nelle stradine agitando vestiti e tappeti appesi.
Passeggiando sul lungomare denso di locali e localini si scorgevano decine di tavole da windsurf che lottavano col vento e le onde del mare. Era la giornata ideale per gli appassionati di questo sport.

L'impressionante Blue Hole di Dahab

A pochi chilometri dal centro di Dahab ci aspettava il Blue Hole, quel grosso buco a due metri dalla strada che sprofonda per 110 metri nel blu più intenso. La strada sterrata che conduce al Blue Hole oggi è completamente percorribile da ogni tipo di macchina e anche la nostra Hyundai ci ha portato direttamente fino ai bar beduini che costeggiano il più famoso punto di immersioni di Dahab.

Nessun turista al Blue Hole!!!

Complice la crisi politica egiziana di questi giorni e il tempo non bellissimo, con nostra grande meraviglia, alle 3 del pomeriggio eravamo praticamente gli unici turisti!! La soddisfazione di avere il Blue Hole a nostra completa disposizione era però in parte cancellata dalla riflessione del motivo per cui eravamo i soli turisti: le sommosse del Cairo, le false notizie date dalla stampa italiana e straniera sulle reali condizioni del Sinai dove, ripeto per la centesima volta, al momento non c’è alcun tipo di problema!!

I bar del Blue Hole erano desolatamente deserti!!

E la tristezza di vedere i ragazzi egiziani che lavorano nei bar preoccupatissimi per il loro posto di lavoro, in 5  per affittare due mute a 50 pound. Oltre alle decine e decine degli altri ragazzi che sicuramente nell’arco della giornata non avevano affittato neppure quelle due mute! Il loro imbarazzo nel doverci rispondere che non avevano nulla da darci da mangiare in quanto da giorni ormai non facevano la spesa perchè a fine giornata dovrebbero buttare tutto a causa della mancanza di turisti!!! Abbiamo riso e scherzato con loro, sempre gentili e disponibili, sempre sorridenti anche se forse avrebbero proprio poco da sorridere!!

Anche il Pesce Pagliaccio smette di ridere se manca il turismo!

Purtroppo era pomeriggio inoltrato e nel famoso buco i pesci sono abbondanti soprattutto al mattino! Ma percorrere l’intero perimetro del Blue Hole in assoluta solitudine non capita spesso! Ho avuto l’impressione di essere nei primi anni 80, quando i primi coraggiosi turisti si arrampicavano su strade sterrate per raggiungere posti di cui avevano sentito appena parlare!

Prima di tornare a Sharm una breve sosta in un ristorante di Dahab in compagnia di  una ragazza veramente in gamba di cui prestissimo avrete notizie da questo blog. Lei vive a corrente alternata tra l’Italia e Dahab e mi ha promesso che in una mia prossima visita mi porterà a conoscere la Dahab sconosciuta ai turisti e puntualmente vi riferirò! Molto rilassante anche la passeggiata che costeggia il mare, dove decine e decine di bar vi offrono letteralmente di tutto stando seduti di fronte al mare. 

Un'oretta di snorkeling può stancare più di quanto si creda!!!

Decine di cani di ogni razza e colore hanno attorniato Yankee, che conscio della sua mole ha al massimo dovuto emettere un brontolio per allontanare i più fastidiosi. Non abbiate paura di questi branchi di cani, convivono con i turisti da quando sono nati e non aggrediscono mai l’uomo! Per Yankee il discorso è stato diverso, ma comunicando in canese si sono subito capiti!

Dahab merita il viaggio, merita una giornata della vostra vacanza. Andateci noleggiando una macchina, prendendo un taxi, salendo su un pullman delle escursioni organizzate. Andateci a dorso di cammello o come vi pare, ma andateci! La sua atmosfera e i suoi sapori così diversi da quelli di Sharm e Naama resteranno sicuramente nei ricordi della vostra vacanza!

Un caloroso grazie a Donatella e Yankee che mi hanno accompagnato in questa bellissima giornata!!

Altre foto della nostra giornata a Dahab
(ovviamente cliccabili!!)

L'impressionante duna di sabbia tra le rocce del Sinai

Il mosaico posto all'ingresso di Dahab

Spezie e profumi

Colori e sapori

Al Capone: non ho parole!!

Nei pressi del Blue Hole

Sinfonia di colori

Affittasi monolocale vista mare!

Perchè continuano... ...a costruire...??

Ci vediamo a Dahab!!!!!!!!

GENONI IN APNEA NEL BLUE HOLE DI DAHAB! A MAGGIO

EGITTO, DAHAB BLUE HOLE, 8-15 MAGGIO 2010

Gianluca Genoni

Progetto di sensibilizzazione alla tutela delle coste del Blue Hole di Dahab rivolto ad apneisti e subacquei.
Mission: promuovere un sistema strutturato di sensibilizzazione alla tutela dell’ ecosistema del Blue Hole di Dahab all’ interno di un contest di apnea.
Special Guest: GIANLUCA GENONI – pluricampione mondiale di apnea profonda.
Un contest creato per un duplice obiettivo:
–   ripulire la costa intorno al Blue Hole dai rifiuti abbandonati dai numerosi turisti, costituiti soprattutto da bottiglie di plastica, e lasciare un sistema strutturato di  sensibilizzazione alla raccolta dei propri rifiuti per i fruitori del luogo
–  riunire apneisti e appassionati del mare da tutta Italia per una settimana di allenamenti e confronti tecnico sportivi sulla disciplina dell’ apnea e sul suo possibile coinvolgimento nelle tematiche della tutela ambientale marina
Tutti gli apneisti che lo desiderano potranno essere monitorati nei loro parametri vitali dai ricercatori del Dan prima e dopo gli allenamenti
L’invito, quindi, a partecipare è per tutti, indifferentemente dal livello delle proprie capacità sportive perché la manifestazione sarà un happening per gli appassionati di apnea e i circoli subacquei di tutta Italia.
La settimana prevede allenamenti quotidiani in assetto costante, lungo un cavo di discesa, con shooting fotografico a cura di Alberto Balbi.
PER INFORMAZIONI:
GIANLUCA GENONI
info@genoni.com
tel. 348/7158881

Tratto da: http://www.ilmare24ore.com/it/subacquea-apnea/post.asp?id=apnea-ambiente_32570

VUOI ANDARE A DAHAB??

Ti segnalo un sito ben strutturato su Dahab

Per trovare alloggio, indirizzi, mail, contatti, per contattare hotel, programmare escursioni, insomm, un piccola infarinatura per chi sta valutando se sia il caso di trascorrere una vacanza nella cittadina egiziana

www.dahab-info.com

WINDSURF A DAHAB

Tratto dal sito barcoletta.com una testimonianza diretta su Dahab e le sue possibilità sportive
Clicca sul link per vedere alte splendide fotografie!!!

Windsurf a Dahab

Ed eccoci di ritorno nella nebbia dopo 2 settimane di mare sole e surf. Giudizio molto positivo sia per il posto che per il windsurf. Dahab è una città molto vivace ed animata con negozi e locali etnici dove trascorrere le serate in modo molto divertente. Posto tranquillissimo adatto anche e sopratutto a famiglie. Bella la laguna , direi una nursery naturale unica per imparare kite e windsurf in totale sicurezza. Ci sono 9 scuole di surf e kite più un centro dove far corsi di  wakeboard, surf e sci nautico.Oltre ai numerosi centri diving immancabili in mar rosso. Tutto organizzatissimo tipo Renè Egli a Fuerte. Centinaia di tavole e vele tutto nuovo ( 2011 !!!!  ) ed Harry Nass ha un organizzazione molto efficente. con gommoni , istruttori, rescue team e trasmittenti per chi esce al largo.I colori sonio meravigliosi ed il vento, pur molto altalenante , non manca.

Noi abbiamo surfato 12 giorni con medie dai 10-12 nodi agli ultimi giorni con 28-30 nodi. La baia esterna è molto chopposa ma ha dei fondali stupendi anche se pericolosi per le pinnette. E’ stata la vacanza ideale per Stefy che ha fatto veramente dei progressi notevoli. Io ho cambiato tutte le tavole disponibili ma non ho quasi mai azzaccatto la combinazione vincente. Colpa anche del vento che nell’arco di una giornata cambia parecchio direzione e intensità . Ideale per slalom e free style con tanti ” forti ” in acqua a sfrecciare come saette o far figure irripetibili. Spot affollato. Almeno 100 tavole in acqua sempre ma suddivise nei 4 spot presenti. Clima ideale con mar a 25° e aria più fresca sui 22° .Più da muta lunga per capirci. Molto veloce il volo da Ljiubliana . In meno di 4 ore si è a Sharm e poi un oretta di pulman e il golfo di Dahab appare per incanto in mezzo al Sinai. Da rifar magari coi muloni del club. Buon 2011  a tutti e che scaldi !!

MAREGGIATA A DAHAB

Curiose ed insolite immagini della mareggiata che si è abbattuta ieri su Dahab

VITA DEI BEDUINI DI DAHAB

Ho trovato su youtube una serie di scatti che descrivono in modo straordinario una location vicino a Dahab dove vivono alcuni beduini. A soli 80 chilometri da Naama Bay sembra impossibile trovare uno stile di vita così diverso da quello delle insegne luminose, la musica a tutto volume e la marea umana che in determinate settimane rende perfino difficile camminare o trovare un posto libero nelle decine e decine di locali dove consumare qualcosa.

Trascorrere qualche giorno o anche solo qualche ora in compagnia di questa gente e di questa natura, potrebbe diventare il miglior ricordo della tua vacanza in Mar Rosso. Guarda con calma questi scatti, cerca di immedesimarti in chi li ha effettuati. Personalmente ci ho trovato una gran calma e una gran pace. Come colonna sonora un paio di canzoni della tradizione beduina! Una full immersion nella natura, nel silenzio, nella pace, allontanando la frenesia delle nostre città, muovendosi con ritmi incredibilmente lontani dai nostri!

Tra qualche minuto pubblicherò un post che potrebbe interessarti molto se avessi voglia di vivere un’esperienza assolutamente al di fuori delle tradizionali proposte turistiche a pacchetto!

LICIA COLO’ A DAHAB. UNA VERGOGNA PAGATA DA TUTTI

Spezzone di una puntata della seguitissima trasmissione Rai Alle Falde del Kilimangiaro

Il filmato è stato tagliato male, parte che è già cominciata un’immersione sul Tistlegorm e prosegue con Dahab
In fine si rientra in studio (chiudi pure e non perdere tempo!) Ma la colpa del taglio garibaldino non va certo imputato a mamma Rai, quanto a un volonteroso personaggio evidentemente poco pratico

Sinceramente vista la bellezza del luogo e tenendo conto che è pur sempre una produzione Rai (finanziata dal canone) ritengo che mandare una troupe e la pur sempre  bella Licia Colò a Dahab, avrebbe meritato molto di più!
Assolutamente insufficienti le immagini di Dahab, e addirittura insignificanti le riprese subacquee al Blue Hole!!
Uno qualunque dei cameramen che lavorano nei diving avrebbe potuto fare moooooolto meglio

Bocciato in tronco, lo posto solo per critica a un lavoro sicuramente ben pagato ma a livello di un qualsiasi filmato fatto da un turista neppure troppo esperto che a fine vacanza mette il filmatino su youtube per gli amici

VOTO 2

ANDARE IN APNEA A 58 METRI?? TROPPO SEMPLICE PER WILLIAM!!!

Spettacolare filmato!

Andare a 58 metri di profondità (misura impegnativa anche per i sub più esperti!!) percorrere un canalone orizzontale di 30 metri e risalire in superficie!

Il tutto in apnea!

Ma non solo! Indossando esclusivamente la cuffietta, un costume da bagno e gli occhialini! Senza pinne, senza niente! In assoluto contatto col mare e la natura!

Il protagonista di questa ricerca del limite umano è William Trubridge, apneista conosciuto a livello mondiale, che realizza la sua ultima impresa nelle acque di Dahab

In questo filmato vediamo William scendere in una grotta. La sua nuotata è sempre fluida, è un piacere vedergli fare le pause tra una passata a l’altra di rana, che si tratti dei primi metri in discesa o durante la risalita dopo un tempo… eterno per qualunque subacqueo.

IMPRESSIONI SU DAHAB

Come sapete passo molto tempo a leggere, a spulciare in internet per trovare informazioni e notizie ghiotte da dare in pasto a voi, miei affamati lettori (sempre in aumento, grazie!!)

A volte leggo resoconti penosi, roba non pubblicabile! (a meno di non rinunciare in breve a molti di voi!)
A volte invece leggo resoconti carini, ben fatti, senza particolari pretese, ma capaci di trasmettere qualcosa! Non sempre si può parlare di massimi sistemi, a volte credo che anche leggere delle semplicissime riflessioni di chi commenta solo un’esperienza, possa essere utile!

Eccovi quindi delle belle (a mio parere) riflessioni su Dahab

Torno a dahab dopo vent’anni, per molti aspetti irriconoscibile.
La baia, che era tutta una spiaggia, è ora ricoperta da ristorantini e baretti.
I camp sono stati quasi completamente soppiantati da hotel.
C’è una “strada” pedonale, da una parte i ristoranti, dall’altra shop e alberghetti.
Spesso sei importunato dai locali per inviti ad entrare in questo o quell’esercizio o per prenotare un’escursione nel deserto.
Pullulano i centri diving, con una ventina di siti di immersioni, raggiungibili direttamente dalla riva.
Detto questo, la barriera corallina è sostanzialmente intatta, con coralli di tutti i colori ed ancora tanti pesci.
La “clientela” si è globalizzata, inglesi, tedeschi, giapponesi, molti russi, pochi gli italiani (sarà a causa della nostra abitudine di acquistare i pacchetti delle agenzie, piuttosto che scegliere davvero la vacanza?)
Siamo stati invitati a bere il tè in casa da ragazze beduine (ma chi lo ha detto che sono arretrate?), nei negozi si contratta duramente, poi si conclude tutto con una stretta di mano, dappertutto stanno costruendo resort fuori dal villaggio.
Dal punto di vista pratico, siamo riusciti ad organizzare con un’agenzia locale il tranfert dall’aeropoto di sharm ( 90 chilometri) con un limousine taxi elegantissimo, che ci ha atteso per due ore causa ritardo del volo (erano le tre di notte) e ci ha condotto a destinazione per la spesa complessiva di 35 euro (per il ritorno abbiamo trovato persino di meglio).
La spesa per una cena media è di circa 10-15 euro in due; attenti a non ordinare troppe cose, perchè molti piatti vengono serviti già accompagnati da contorni, salsine e persino zuppe.
Una stanza decente, con aria condizionata per due persone e colazione, costa 30 euro.
Per gli squattrinati, è possibile spendere molto meno; così’ come si può arrivare a spendere fino a 60 euro per la sistemazione top.
Ci sono poi dei resort fuori dal paese, alcuni dei quali davvero di lusso.
Il costo non è eccessivo (intorno ai 100 euro), però per recarsi in paese è necessario un taxi ( 4 euro); anche i prezzi delle consumazioni risentono del livello dell’hotel, per cui bevande e pasti costano quasi come in Italia; per le immersioni sei quasi costretto a servirti del diving dell’albergo che approfitta della situazione di monopolio.

Cosa mi piace di dahab?
Il fatto che è ancora un paese vero, con molta animazione e frequentato da gente di tutto il mondo.
La barriera corallina, ideale per snorkeling e sub, la possibilità di passare le giornate sdraiato nei bar, chiacchierando e – per chi vuole- fumando il narghilè (qui chiamato shisha), la dimensione davvero internazionale (abbiamo incontrato europei che lavorano in Thailandia, ragazzi francesi giunti in autostop dopo aver traversato Turchia, Siria e Giordania), una coppia di israeliani che -contro le indicazioni del proprio governo- sono venuti in vacanza nel Sinai.
Mi sarebbe piaciuto fare escursioni nel deserto, dove ci sono dei canyon con iscrizioni antichissime ed oasi magnifiche, raggiungibili in jeep o con i cammelli, ma essendo in agosto il caldo era eccessivo.
A proposito di cammelli, abbiamo incrociato un accampamento con un centinaio di cammelli, mentre in molti siti di immersione ( Blue hole, Canyon) vedi in continuazione ragazzini beduini “a cavallo” che ti invitano.
Volendo, si può salire fino al Monte Sinai (quello dei 10 comandamenti); ci sono stato anni fa, in genere si sale la sera e si aspetta in vetta per vedere l’alba.
L’esperienza è irripetibile.
In conclusione, per chi vuole andare sul mar rosso ed è stanco di sharm e dei villaggi turistici, andate a DAHAB (ancora per poco).

LINK

DAHAB, IL PARADISO DEI SURFISTI E NON SOLO

Si, è vero, oggi è un grande centro turistico, uno dei più attrezzati della costa sud orientale della penisola del Sinai, ma non ha per questo perso il suo carattere interessante che riesce a mixare mare, bellezze naturalistiche e testimonianze a livello storico di notevole importanza. Dahab, che in arabo ha il significato di oro, non si vive quindi soltanto in pareo o in costume, in uno scandire di ore in pieno relax, ma colui che ama invece conoscerne i dintorni di certo non resterà deluso. In ogni caso, chi ha deciso di rimanere a poltrire tra sdraio e sabbia, lasciandosi abbronzare dai raggi solari, non può non scegliere la spiaggia del villaggio beduino di Assalah, dove non mancano anche ristoranti, negozi e bar in cui provare a fumare il famoso narghilè, ascoltare musica a palla o gustare il più delicato sapore del tè alla menta. La città è frequentatissima, poi, dagli amanti del windsurf e, negli ultimi tempi, infatti, si sono moltiplicati i centri che propongono corsi, uscite organizzate o noleggiano l’attrezzatura adatta a questo tipo di disciplina. I più temerari possono provare anche il cosiddetto Kamikaze, con il vento che alza le onde anche di tre metri.

Pure gli appassionati delle più tranquille immersioni, però, potranno eleggere questo luogo come meta ideale per le proprie vacanze, grazie soprattutto al Blue Hole, una depressione sottomarina di circa cento metri di profondità. Nel frattempo molti centri diving dell’area, si sono anche preparati a proporre ai clienti un’esperienza davvero unica, che porta il nome di safari subacqueo. Una carovana di dromedari, infatti, parte proprio dal Blue Hole spostandosi lungo la spiaggia deserta, per arrivare al parco nazionale di Ras Abu Gallum. Dentro questa zona, quindi, viene allestito un campo tendato che costituisce la base per molte immersioni.

Posted by Francesca on Goolliver

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ARRAMPICARE IN SINAI: LA NUOVA FRONTIERA DEL TURISMO

Dopo subacquea e windsurf, le arrampicate sono la nuova frontiera del turismo sportivo in Sud Sinai: incorniciati tra lo splendido Mar Rosso e il cuore del deserto, a soli 20 minuti di strada da Dahab, è possibile, per esperti e neofiti, cimentarsi in bellissime scalate sulle meravigliose rocce multicolore di questi luoghi affascinanti.

Sono state censite varie aree, adatte alla pratica del “climbing” in piena sicurezza, e molte altre ne verranno individuate prossimamente.

Per accedervi è necessario avere le opportune autorizzazioni ed essere accompagnati da una guida beduina: per questo l’attività è gestita da centri riconosciuti, dove è possibile anche seguire corsi con istruttori esperti.

Vi segnalo il sito climbsinai.com il cui testo è in inglese (o russo!)
Con cifre comprese tra i 30 e i 100 euro potete arrampicare mezza giornata, una giornata o le arrampicate in notturna.

Nel sito trovate anche numeri telefonici diretti per porgrammare l’escursione prima della partenza dall’Italia

Molto carino il logo di climbsinai, sotto riportato

COLLEGAMENTO: www.climbsinai.com

CORSO DI APNEA A MAGGIO CON GIANLUCA GENONI

Per non sbagliare e non scrivere vaccate faccio un bel copia incolla dal sito di Gianluca Genoni, più volte primatista mondiale di apnea.

Potete vedere il suo sito su www.genoni.com

APNEA e AMBIENTE
progetto di sensibilizzazione alla tutela delle coste del Blue Hole di Dahab rivolto ad apneisti e subacquei
EGITTO, DAHAB BLUE HOLE, 8-15 MAGGIO 2010
Mission: promuovere un sistema strutturato di sensibilizzazione alla tutela dell’ecosistema del Blue Hole di Dahab all’interno di un contest di apnea
Special Guest: GIANLUCA GENONI – pluricampione mondiale di apnea profonda
Un contest creato per un duplice obiettivo:
− ripulire la costa intorno al Blue Hole dai rifiuti abbandonati dai numerosi turisti, costituiti soprattutto da bottiglie di plastica, e lasciare un sistema strutturato di sensibilizzazione alla raccolta dei propri rifiuti per i fruitori del luogo
− riunire apneisti e appassionati del mare da tutta Italia per una settimana di allenamenti e confronti tecnico sportivi sulla disciplina dell’apnea e sul suo possibile coinvolgimento nelle tematiche della tutela ambientale marina
Tutti gli apneisti che lo desiderano potranno essere monitorati nei loro parametri vitali dai
ricercatori del Dan prima e dopo gli allenamenti
L’invito, quindi, a partecipare è per tutti, indifferentemente dal livello delle proprie capacità sportive perché la manifestazione sarà un happening per gli appassionati di apnea e i circoli subacquei di tutta Italia.
La settimana prevede allenamenti quotidiani in assetto costante, lungo un cavo di discesa, con shooting fotografico a cura di Alberto Balbi, direttore Apnea Magazine