IMMERSIONE A ELPHINSTONE

Pubblicato da divemania su divemania.it guarda il bel video sul sito divemania.it (consigliata la visione a pieno schermo!!)

l reef di Elphinstone è come un sigaro appuntito lungo oltre 300 metri, ubicato nella regione del Mar Rosso Meridionale e conosciuto come uno dei migliori punti d’immersione d’Egitto.

L’ormeggio notturno delle barche da crociera, il reef di Elphinstone si presenta come un atollo corallino di forma allungata esposto in direzione Nord-Sud per oltre un miglio. La piccola e stretta punta posta a Sud è anche l’unico ridosso disponibile per le imbarcazioni che raggiungono straordinario sito per fare immersioni.

Capita in alcune giornate di trovare numerose imbarcazioni concentrate in questo piccolo spazio ma purtroppo è anche l’unico ridosso disponibile per fronteggiare il vento proveniente da Nord. Sono molte le barche che mollano gli ormeggi da Marsa Abu Dabbab ancora prima che sorga il sole per raggiungere Elphistone per primi ed ormeggiare a ridosso del Reef, quella dell’ormeggio è diventata una vera e propria gara col tempo nel quale il primo che arriva usufruisce dei privilegi di avere la propria imbarcazione in prima fila.
Quella di Elphinstone Sud, è un’immersione unica nel suo genere per le sue caratteristiche morfologiche e per la presenza di un enorme arco naturale dalle dimensioni eccezionali che s’innalza per diversi metri dal fondo.

RESPIRERESTI ARIA FRITTA??

Caratterizzata dal possedere una delle più belle barriere coralline del mondo, dalla vicinanza all’Italia, dalla possibilità di trovare pacchetti per tutte le tasche e dalla vivacissima vita notturna, in poco più di un decennio Sharm si è trasformata da borgo di pescatori a location vacanziera prediletta da molti giovani!

Tutti sappiamo che per i giovani la possibilità di risparmiare e determinante. Prenotare le escursioni al di fuori dagli hotel consente di risparmiare qualcosa anche se a ben vedere ci si espone al rischio che non si è coperti da nessuna assicurazione! Rischio valutabile, accettabile forse!

Ma quando c’è in ballo la salute nessun rischio è accettabile!
Vi propongo oggi un pezzo tratto da un sito molto bello che parla di Sinai!
Normalmente non faccio copia incolla da questo sito, ma questa volta faccio eccezione dato che un tema del genere riguarda la salute di tutti!

Ovviamente come sempre in fondo all’articolo troverete il link che vi riporta al sito in questione!

Purtroppo anche quest’anno, sul versante della sicurezza, non possiamo dare a tutti i diving centers di Sharm la bandiera d’eccellenza: a causa forse della crisi economica che ancora si trascina, alcuni centri subacquei si sono distinti per la pessima abitudine di guardare più agli incassi giornalieri che alla manutenzione dei compressori.

Non si tratta di un fenomeno allargato, ma purtroppo, anche se ben circoscritto, è pur sempre un serio rischio per la salute dei subacquei, siano essi istruttori o clienti.

Uno dei casi registrati riguarda un centro subacqueo tedesco (e un po’ spagnolo), situato a Naama Bay, che è noto per lavorare con un intero staff di freelance, e con solo un paio di permanent (alla faccia delle nuove disposizioni in materia di permessi di lavoro!). Il centro è internazionale, e la clientela può contare sempre sulla presenza di istruttori e guide madrelingua.

Purtroppo questo centro, oltre a fornire un discutibile servizio logistico (a detta dei clienti), quest’anno ha vinto la palma d’oro della “Sharm el Sheikh Bad Breatheable Air 2010”. Si, perchè il suddetto diving ha fornito, per diverse settimane, aria arricchita all’olio di compressore. Forse una nuova miscela da loro testata, ma non credo che possa essere annoverata tra gli standard richiesti dalla CDWS per il rilascio della certificazione ISO, necessaria a tutti i diving center di queste parti.

Questa nuova miscela brevettata, di cui peraltro faremmo tutti volentieri a meno, ha portato vari problemi, compreso il ricorso ad analisi cliniche da parte di un istruttore freelance, che ha avuto la sfortuna di lavorare per loro. Il risultato è stato che il povero pro diver adesso si ritrova i polmoni con delle belle macchie d’olio, pronti per una frittura di paranza. Il problema, a detta del dott. Adel della Camera Iperbarica di Sharm, dovrebbe risolversi senza postumi (si spera..), ma la vicenda è alquanto grave.

Il consiglio che posso dare a tutti i subacquei, è quello di controllare sempre l’aria delle bombole, e se qualche dubbio dovesse venire per un cattivo odore della miscela, basterà un semplice controllo con un fazzoletto (o carta igienica) da appoggiare alla rubinetteria, per verificare la presenza di particelle contaminanti. Certamente non si tratta di un’analisi precisa, ma potrà dare senza dubbio l’idea di cosa andremo a respirare.
Non ci dimentichiamo che, respirando aria contaminata, bene che ci vada ci intossichiamo, ma le conseguenze possono anche essere letali.

E’ giusto risparmiare, ma nessun risparmio può giustificare una compromissione della propria salute!!!

LINK

UNA SETTIMA FULL IMMERSION A SHARM!!! 870€ incluse 10 immersioni!!!

Full immersion nel senso di immersioni subacquee!!!

Corderia Nazionale è felice di invitarvi a partecipare ad un fantastico viaggio a Sharm in compagnia dei membri dello staff!!!!
Qui di seguito potete trovare il preventivo e il listino prezzi.
Vi ricordo che l’acconto per confermare la vostra partecipazione è da versare entro il 10/9 e che per qualunque informazione o per prenotare potete rivolgervi a Simona Arata a questo indirizzo email: simonarata66@yahoo.it.

PREVENTIVO VIAGGIO dal 31 ottobre al 7 novembre presso DOMINA CORAL BAY (OASIS) ALL INCLUSIVE

VOLO + HOTEL € 650
SUPPLEMENTO CAMERA SINGOLA € 130
PACCHETTO 10 IMMERSIONI € 220
NITROX FOR FREE

VISTO INGRESSO € 12 (DA FARE IN AEROPORTO)
ASSICURAZIONE FACOLTATIVA (DA FARE SUL SITO EUROPASSISTANCE AUTONOMAMENTE)

MODALITA’ DI PAGAMENTO: 50% ENTRO 10/09/2010 – SALDO 1 SETTIMANA PRIMA DELLA PARTENZA

DOCUMENTI NECESSARI: CARTA IDENTITA’ + 1 FOTOCOPIA + 2 FOTOTESSERA

Sheikh Coast – Oasis Diving – Grand Oasis Hotel – Egypt – tel +20121115501
e-mail: info@sheikhcoastoasis.com – homepage: www. sheikhcoast.com

Vi aspettiamo numerosi!!!!

NON TI SEI MAI IMMERSO?? SCOPRI UN MONDO NUOVO!!!

Essendo un sub con un discreta esperienza, mi rendo assolutamente conto dei rischi e dei pericoli che questa bellissima disciplina comporta. Mi permetto quindi di suggerirvi questo mini mini mini corso della durata di solo due giorni che vi metterà nelle condizioni di effettuare in sicurezza due o tre immersioni. Ideale per chi non si è mai immerso, deve servire esclusivamente ad avere una prima sensazione di cosa significhi immergersi, vivere sulla propria pelle le meravigliose sensazioni che regala galleggiare senza peso respirando. Niente di più. La sicurezza è data dal fatto che sarete costantemente seguiti da un istruttore che non si occuperà di altro che del vostro assetto (il modo nel quale stazionate in acqua) della vostra sicurezza e di permettervi di provare una nuova sensazione.

Personalmente paragono le immersioni al paracadutismo. Entrambe sono indescrivibili, entrambe vanno vissute. Entrambe sono pericolose se effettuate sottovalutandone i pericoli. Tuttavia mentre nessuno si lancerebbe col paracadute senza verificarne il perfetto funzionamento, spesso la gente non dedica all’attrezzatura subacquea la stessa attenzione e ciò può essere causa di incidenti anche mortali!

Quindi, vi invito a seguire questo mini mini corso, ma ricordatevi che dopo averlo fatto non saprete assolutamente nulla di subacquea! E’ solo l’opportunità di vivere un’esperienza nuova e di capire se vi interessa fare un corso sub.

Sono possessore di un brevetto PADI e forse quest’inverno farò il corso aiuto istruttore. Personalmente considero i corsi PADI molto blandi, soprattutto se paragonati ai più impegnativi corsi FIPS. Tuttavia i corsi PADI sono molto più rapidi e hanno un senso soprattutto se verranno poi supportati da numerose immersioni. Nulla più che l’esperienza serve! E ricordatevi sempre che la peggior nemica del subacqueo è l’eccessiva confidenza

Partenza da Vostro albergo a Sharm El Sheikh alle 8:30 – Certificazione: PADI Scuba Diver Consente di immergersi per una profondità massima di 12 metri sotto la supervisione diretta di un professionista PADI – Lunghezza: 2 giorni
– Requisiti:
Minimo 10 anni o più
. Dichiarazione Medica
. buona conoscenza del cliente nuotatore.
– Day 1 : allenamento in acque confinate, lezioni di teoria, e un battistrada 10 minuti acqua di prova
– Giorno 2: 2 immersioni in acque libere dalla riva o dalla barca

Il prezzo include: Trasferimenti da e per il tuo albergo – Pranzo e 2 bibite a bordo durante le immersioni – Full attrezzatura subacquea

PREZZI: DA 40 a 65 euro a seconda del numero di partecipanti

INFO DIRETTAMENTE A QUESTO LINK

UNA FOTO AL GIORNO: PAESE CHE VAI, DIVING CHE TROVI!!!

PHOTO BY ZANZI

LE IMMERSIONI A SHARM PRENOTALE DALL’ITALIA!

Se le prenoti dall’Italia avrai una cosa in meno da fare quando arrivi a Sharm!

Ecco perchè vi consiglio di prendere contatto prima di partire dall’Italia con uno dei diving più conosciuti di Sharm e certamente uno di quelli gestiti con simpatia e divertimento ma senza mai dimenticare professionalità e serietà soprattutto quando si parla di sicurezza.

E credo sia impossibile trovare un’offerta più conveniente di quella che fanno loro!

Tenetevi forte, questa è la loro offerta:
5 giorni in barca full day
2 immersioni complete al giorno
pasti a bordo
alla cifra di 220 euro!!!!!!

Solo 44 euro per un’intera giornata in barca
con due immersioni e cibo compreso!

E in più non dovrete andare al porto di Sharm per imbarcarvi dato che il Sharm Diving utilizza il pontile privato di un famoso resort di Sharm! Non è cosa da poco credetemi! Quando sarete al porto in attesa che si smaltisca la coda di centinaia di sub che attendono il loro turno di salire in barca capirete a cosa mi sto riferendo!

Il loro motto è: arrivi da cliente e riparti da amico!

E in effetti la loro strategia punto tutto sulla disponibilità e sulla simpatia, sempre presenti e mai a discapito della sicurezza. Contattate PierPaolo su Facebook o direttamente alla sua casella di posta elettronica per prenotare le vostre immersioni e non rischiare l’over booking. I loro posti non sono illimitati e soprattutto in questa stagione è bene prenotarsi con una mail!
Potete anche dare un’occhiata al sito del Sharm Coast Diving in modo da immergervi virtualmente prima di tuffarvi nelle acque del meraviglioso Mar Rosso

Tra l’altro proprio in questi giorni PierPaolo ha incrociato ripetutamente lo squalo balena, confermando una volta di più che la sua fortuna quando si immerge non ha confini! Sta poco alla volta diventando una leggenda e noi abituè di Sharm lo prendiamo in giro ma sotto sotto lo invidiamo perchè veramente ha un culo (scusate il termine!) veramente impressionante!

Per carattere sono molto restio a parlare in questo blog di amici, ma quando sono poporio gli amici ad avere il miglior rapporto qualità prezzo, offrendo la migliore qualità al prezzo più basso, parlarne è inevitabile! E sarebbe sciocco oltre che ingiusto penalizzare il più bravo solo perchè è anche un amico!!!

Guardate il loro sito, confrontate, pensate all’imbarco senza andare in porto, pensate alle tariffe e  alle attrezzature di cui dispongono.
Pensate al fatto che le barche che utilizzano per portarvi sui siti di immersione sono di loro proprietà e non di piccole realtà locali con problemi di vario genere, pensate al fatto che avrete guide che parlano italiano, e poi decidete! Io non ho dubbi!

Per ora mi limito a darvi un consiglio, nei prossimi giorni con un po’ di calma parlerò meglio e più diffusamente di questo diving, perchè veramente lo meritano!
E nell’attesa vedremo se la fortuna di PierPaolo si conferma anche in questa stagione!

HO SCOPERTO IL PARADISO DEI SUBACQUEI!!

Quando un blogger ha un blog come quello che amministro io, ha la speranza di trovare notizie come quella che sto per darvi almeno una volta a settimana!
Invece bisogna accontentarsi di quello che si trova man mano in giro! Ma il sito che ho trovato questa notte è veramente da segnare!!!

Ho trovato il paradiso dei sub! Un gruppo di diving situati a sud e a nord di Marsa Alam, senza animazione, senza locali notturni! Le strutture sono formate da gruppetti di tende e di bungalow inserite tra il mare e il deserto dove godersi il silenzio e le voci della natura. Immersioni organizzate con gommoni veloci fuori dalle tradizionali rotte turistiche alla ricerca di una natura incontaminata.

Ma procediamo con calma: Eco Diving Adventure è il termine coniato vent’anni fa dai fondatori di questo tipo di turismo, altamente sostenibile e di minimo se non nullo impatto ambientale. Tutto, dalle sistemazioni alle toilette, è studiato per non danneggiare la natura e permettere agli ospiti di godere di quei fantastici posti senza creare danno.
I Red Sea Diving Safari sono dei villaggi situati attorno alla cittadina di Marsa Alam da dove quotidianamente due volte al giorno partono gommoni veloci che portano i sub sui siti di immersione più belli del Mar Rosso. Squali martello e tartarughe, tartarughe e mante, pinna bianca e squalo grigio, dogongo e a volte squalo balena, nulla sfugge alle guide di questo diving che conoscono alla perfezione le immersioni e le caratteristiche di questa parte di Mar Rosso.

E tra una corsa in gommone  e l’altra, la facoltà di effettuare immersioni locali senza limite, all inclusive come è di moda dire! Pensate, il sogno di ogni sub e di ogni appassionato di fotografia subacquea: la possibilità di effettuare un numero illimitato di immersioni con il solo obbligo di segnare su una lavagna dove e quando si svolge la propria immersione e l’obbligo di essere sempre almeno in due! Il paradiso dei subacquei!!

Per i più esperti o solo per i più temerari, il diving organizza corsi di immersione con gli squali, i famosi e temutissimi pinna bianca. Vi porteranno a immergervi con questi meravigliosi animali, permettendovi di ammirarli liberi nel loro ambiente, filmarli, fotografarli, e tornare a casa con un’emozione reale, che difficilmente dimenticherete!!


A proposito di filmare e fotografare!!! In questo diving fuori dal mondo e dal tempo organizzano anche corsi di ripresa subacquea e di foto editing! Insomma, come dicevo prima, il paradiso dei sub!!!

E per i non subacquei la noia farà sicuramente fatica ad entrare nella vostra giornata: innanzi tutto i villaggi sono situate in baie dove effettuare del semplice snorkeling vi riempirà la vista con emozioni multicolori. Ma poi è possibile effettuare attività che nulla hanno a che fare con attività di immersione come ad esempio effettuare kite surfing o seguire un corso che vi permetta di apprendere i fondamentali di questa affascinante disciplina sportiva. Saltare tra le onde in equilibrio su di una tavola trainata da un aquilone!!!

Escursioni alternative per i non sub a scoprire la natura del deserto, a fare birdwathing per ammirare l’aquila di mare o il falco grigio, godere la pace del deserto o ammirare le mangrovie con le innumerevoli specie animali che vivono tra le loro radici nel deserto e il falco delle praterie.

E ancora escursioni notturne e serali per ammirare nel silenzio e nel buio più assoluto le stelle o un tramonto!

Tutto all’insegna del naturale, del biologico, del compatibile, a bassissimo se non nullo impatto ambientale.

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Insomma, un’esperienza assolutamente da vivere! Per chi parte dall’Italia per trascorrere qui un’intera settimana, ma anche per chi in vacanza a Marsa, a Hurgada o a El Gouna vuole passare in questa realtà solo due o tre giorni. In base alla disponibilità infatti è possibile occupare una tenda o un bungalow anche per una sola notte! I prezzi infatti non sono espressi a settimana, ma al giorno e a persona. E i prezzi, tenuto conto che avete pensione completa, due immersioni con guida al giorno e immersioni beach dive illimitate, sono veramente alla portata di tutti!!!
Si parte dai 30 euro a testa al giorno in bassa stagione per la soluzione più economica per arrivare ai 65 euro a testa al giorno per la sistemazione più cara in alta stagione! Da trasferirsi li a vita!!!!
Per quanto riguarda l’attrezzatura, potete portare la vostra oppure noleggiare sul posto tutto quello che occorre, prenotando prima in modo da essere sicuri di trovare la vostra taglia!!

Ma per tutti i dettagli vi consiglio di visitare direttamente il loro sito dove troverete decine di informazioni e i link per mettervi direttamente in contatto con loro!

VISITA IL SITO ITALIANO DEL RED SEA DIVING

IMMERSIONE A RAS UMM SID

Difficolta’ : 2
• Corrente da 1 a 2
• Splendida foresta di gorgonie
• Ricca fauna di scogliera e pelagica (Carangidi, barracuda, tonni).
• Interessante immersione notturna che permette di osservare i Pesci pappagallo che dormono in tana.
• Sito ottimo per lo snorkeling.
• Possibilita’ di forti correnti soprattutto in prossimita’ della punta.
• Per determinare il momento dell’alta marea e’ sufficiente osservare un blocco roccioso che si trova sul reef e verificare che sia quasi completamente coperto dall’acqua.

Ras Umm Sid e’ il nome del promontorio sormontato da un grande faro che segna l’inizio dello Stretto di Tiran sulla costa occidentale.
Il sito subacqueo, facilmente accessibile via terra, si trova immediatamente a est del faro di fronte al celebre ristorante italiano El-Fanar ed e’ caratterizzato da una straordinaria proliferazione di gorgonie (Subergorgia hicksoni) che qui formano una vera e propria foresta, la piu’ bella dell’intero Mar Rosso settentrionale.
L’entrata in acqua dalla spiaggia, facilitata dalla presenza di una scaletta metallica, e’ possible solo quando la marea e’ sufficientemente alta da permettere di oltrepassare a nuoto la bancata del reef che qui e’ molto sviluppata.
Il percorso classico, sia che l’entrata avvenga dalla spiaggia che dalla barca, preveda una discesa fino alla profondita’ di 25 metri per attraversare la celebre foresta di gorgonie con risalita sul pianoro situato a 14 metri dove, tra numerosi pinnacoli madreporici ricoperti da Alcionacei, volteggiano centinaia di pesci di barriera, Pesci leone (Pterois volitans) e pesci pappagallo (Scarus sp.).
Da qui chi e’ entrato dalla spiaggia effettua il percorso di ritorno con il reef alla destra mantenendosi a una profondita’ di 5-6 metri per esplorarne le anfrattuosita’ e in particolare una piccola grotta popolata da una colonia di Pesci vetro (Parapriacanthus guntheri) e Pesci accetta (Pempheris vanicolensis), mentre chi e’ in barca puo’ proseguire in direzione di Paradise.

IMMERSIONE A RAS NASRANI

Breve breefing
• Difficolta’ 1 a 2
• Corrente da 1 a 2
• Immersione facile che permette di osservare fauna pelagica (tonni, Carangidi barracuda).
• Sito raccomandato per immersioni notturne, durante le quail si noteranno numerosissimi nudibranchi come l’Hexabranchus sanguineus o “Ballerina spagnola”.
• La corrente puo’ diventare assai forte in corrispondenza del capo.

LINK ALLA MAPPA DELL’IMMERSIONE

Descrizione
Ras Nasrani (toponimo che significa in arabo “Punta del cristiano”) e’ situato a 11 chilometri a nord di Naama Bay e immediatamente a sud di Ras Ghamila. A Ras Nasrani si puo’ accedere anche via terra percorrendo la strada che conduce agli alberghi Baron e Conrad e discendendo verso una bellissima spiaggia di sabbia chiara prima di un grande serbatoio d’acqua situato sul promontorio a sinistra della strada. L’immersione classica avviene pero’ dalla barca e puo’ essere condotta sia in corrente (drift dive) sia con un percorso ad anello. Ci si immerge in corrispondenza di un piccolo pianoro sabbioso che inizia ad una profondita; di circa 6 metri e da cui si origina una vera e propria colata di sabbia. A 12 metri si puo’ osservare un bellissimo esemplare di anemone rosso. Ci si dirige poi verso nord in direzione del ras trasportati da una corrente di intensita’ da debole a moderata, che tende ad accelerare in prossimita’ della punta. Oltrepassate alcune grandi gorgonie situate a circa 20 metri, si incontrano imponenti colonie di Porites. Che formano veri e propri panettoni e che diventano ancora piu’ numerose di la’ dal capo. Il percorso si snoda nella zona compresa tra la scarpatina del reef, nella quale vi sono molti anfratti tappezzati di Alcionacei multicolori, e il drop-pff situato a circa 30 metri. Ras Nasrani e’ il luogo ideale per osservare esemplari di Tridacna, un mollusco bivalve che, in questa zona, ha la densita’ piu’ elevata di tutto il Mar Rosso.

In questo video trovato su youtube una bella immersione a Ras Nasrani. Tartarughe, pesce scorfano, murene, pesci coccodrillo, nudibranco e chi più ne ha più ne metta. Peccato manchi la colonna sonora 😦

3 MINUTI DI RELAX

Ogni tanto su youtube si trovano dei filmati assolutamente da segnalare!

Questo è fatto veramente molto bene: realizzato ad aprile a Ras Mohamed mostra una bella panoramica e un bellissimo incontro ravvicinato con una tartaruga! Immergetevi anche voi e godetevi 3 minuti di assoluto relax

TURISMO SUBACQUEO SOSTENIBILE

Che cos’è il “progetto Mar Rosso”? Si tratta di un programma di monitoraggio ambientale per raccogliere dati sulla biodiversità della barriera corallina del Mar Rosso. Da questi dati, si trae l’indice di qualità ambientale, vale a dire le condizioni della barriera e dei siti di immersione. La vostra ricerca ha una particolarità…L’innovazione sta nel fatto che non siamo noi ricercatori a immergerci, ma chiediamo ai turisti, quelli che fanno sub o anche semplicemente snorkeling, di raccogliere i dati che poi noi elaboriamo.

Come funziona l’arruolamento? Il nostro gruppo collabora con i tour operator e i diving center sul posto, che vengono formati e informati su come comportarsi e come coinvolgere i singoli turisti. Quindi, a questi ultimi vengono consegnate delle schede di rilevamento preparate da noi : al termine delle immersioni, i turisti le compilano segnando le specie che hanno avvistato, quante e quali. Ma come fanno dei turisti che non hanno preparazione specifica a svolgere questo lavoro? Sono dati attendibili? È stato uno dei problemi che abbiamo dovuto porci fin dall’inizio. Per questo abbiamo preparato delle schede di rilevamento ad hoc, divise in tre parti: una in cui vengono dati consigli su come comportarsi nelle immersioni, cosa non fare per non danneggiare la barriera e per fare turismo sostenibile; una seconda parte riporta le immagini in alta definizione delle specie che abbiamo individuato: si tratta di organismi comuni, facili da identificare, ovviamente.

Per esempio? Il pesce Napoleone, il pesce farfalla, la murena, il barracuda, la cernia… tutte specie che si trovano comunemente in quei mari. E se non vengono avvistati? Vuol dire che la zona soffre di uno stress ambientale… Torniamo alle schede, la terza parte in cosa consiste? È quella in cui i volontari segnano gli avvistamenti ed è quella che poi finisce a noi per l’elaborazione e la raccolta dei dati. Con questo metodo quante schede avete raccolto? In tre anni, da quando è cominciato il progetto Mar Rosso, abbiamo raccolto 11.565 questionari, pari a circa 9 mila ore di immersioni. Siamo molto soddisfatti della riposta dei turisti. E per noi si tratta di un notevole risparmio di tempo e di denaro, visto che i monitoraggi ambientali sono altrimenti molto costosi. In questo modo, invece, le risorse (che già sono poche, soprattutto di questi tempi) possono essere concentrate nelle fasi successive, per la protezione dei siti. Il nostro metodo è stato ormai accettato dalla comunità scientifica internazionale e i risultati delle nostre ricerche vengono pubblicati sulle riviste più importanti. Dai dati che avete tratto, come sta il Mar Rosso? Bene, nel complesso. Tutta quella parte di costa egiziana è meta di un intenso turismo e si vede la differenza tra la barriera corallina che sta sotto i resort ed è sottoposta a un intenso sfruttamento antropico, con centinaia di persone che entrano ed escono dall’acqua ogni giorno, e quella più protetta. Le zone promosse quali sono? Sicuramente tutto il fondale del parco di Ras Mohammed, a Sharm el Sheik, che non è edificabile e in cui l’ancoraggio della barche che portano i turisti è regolato. Anche nella zona dell’isola di Tiran, che è una base militare, la biodiversità è risultata intatta. E quelle bocciate? La barriera di Urghada è messa peggio: soltanto da qualche anno anche in quella zona si sta cominciando a pensare a delle forma di tutela attraverso la creazione di parchi marini e ancoraggi ad hoc. Che cosa provoca più danni? Sicuramente proprio gli ancoraggi delle barche: 20, 30, 40 ancore buttate ogni giorno possono fare molti danni. Chi sono i vostri partner nel progetto? Prima di tutto il governo egiziano attraverso l’Ente del turismo; poi c’è l’Astoi, l’associazione dei tour operator italiani.
A Marsa Alam, per esempio, lavoriamo molto con Settemari, un tour operator che ha tre resort affacciati su una baia e si è già impegnato per farci prosegurie la ricerca fino al 2014. Quindi avete trovato una buona collaborazione sul posto? Direi di sì, anche se speriamo di trovare sempre nuovi partner. La tutela della barriera corallina è un interesse di tutti: se viene distrutta, anche il turismo ne risente. Se sto per partire per il Mar Rosso per una vacanza e voglio saperne di più, magari proprio per diventare un turistaricercatore, a chi posso rivolgermi? Si trova tutto sul sito http://www.steproject.org , compreso l’elenco delle strutture che collaborano con noi in loco.
Collegamento: www.steproject.org

LA PIROGA VUOTA un insolito libro sulla subaquea

Autore: Gaetano “Ninì” Cafiero

Editore: La Mandragora

pagine: 179 con foto b/n e colori

Prezzo 20 €

Si tratta di un libro di subacquea, ma non solo, atteso da tanti e opportuno perché permette, idealmente, di lanciare un ponte tra i “vecchi”, che ricordano o almeno sanno chi sia stato Roghi, e i tanti che si immergono e parlano di subacquea pensando di fare una cosa moderna. Avere nella vostra libreria questo libro, dalla copertina suggestiva, e fuorviante per chi si aspetta che un libro dedicato a un uomo della subacquea debba avere un’immagine di fondo marino, vi permetterà di scoprire cosa sia stata l’immersione sportiva dopo il periodo dei grandi pionieri del primo dopoguerra. Scoprirete, infatti, come Gianni Roghi, di cui questo libro raccoglie alcune delle sue pagine migliori,  sia stato l’apripista non solo delle riviste subacquee, ma di molte delle attività sub che oggi sono considerate normali come la cinematografia, la fotografia, l’archeologia, la biologia marina, la medicina. Insomma un uomo a tutto tondo, quasi rinascimentale e capace nello stesso tempo di occuparsi di sofisticazioni alimentari, di antropologia ed etnologia, e di spingersi lontano fino all’India o nelle foreste dell’Africa per scoprire le nostre più lontane origini e trovarvi invece, inaspettatamente e tragicamente, la morte, ucciso da un elefante il 3 marzo 1967, a soli 40 anni.

THISTLEGORM: UNO DEI PIU’ BEI RELITTI DEL MONDO parte seconda

QUESTA E’ LA SECONDA PARTE DI UN ARTICOLO
CHE DESCRIVE L’IMMERSIONE SUL THISTLEGORM.
PRIMA DI LEGGERE QUESTO POST
SUGGERISCO DI LEGGERE POCO PIU’ SOTTO LA PRIMA PARTE

La seconda immersione sul relitto prevede la visita delle stive interne.
Un vero dedalo di passaggi angusti dove a volte si impigliano le fruste degli erogatori e la rubinetteria delle bombole. Si procede in fila indiana, seguendo la guida. Consiglio di osservare bene le pinne di chi ci precede, le colonne di subacquei che si dipanano nel relitto spesso sono più di tre o quattro e una semplice distrazione ci farebbe proseguire la visita seguendo la colonna sbagliata. Capita di continuo, colonne di sub italiani che riemergono con un russo o viceversa. In quelle situazioni i marinai egiziani si urlano di barca in barca in arabo. Non si capisce nulla, ma il senso più o meno potrebbe essere: “Chi si è perso un russo?” “Abbiamo un italiano che si è imboscato qui da noi!!” oppure “Abbiamo perso 4 sub, chi li ha ritrovati faccia un fischio!” Capita infatti che se il decimo sub di una fila di 14 sbaglia colonna, si tira dietro la coda di quelli che seguono lui. Insomma, è un vero casino!

Una volta ricontrollata e indossata l’attrezzatura ci si tuffa nuovamente nel blu.
Di nuovo lungo la cima, di nuovo sul relitto più conosciuto del mondo.
L’immersione comincia nuovamente con un volo radente sulla prua. Ci si avvicina al ponte di comando e di colpo si svolta, si entra all’interno dello scafo. Il primo ambiente che si visita è la cabina del capitano. Appena entrati si scorge un termosifone, incrostato fino all’inverosimile. Lo sguardo si posa sulla manopola della regolazione e non si può evitare di immaginare il capitano che regolava la temperatura della sua cabina. All’interno non è rimasto ovviamente nulla. Mobili e arredi sono stati divorati dal mare e dal tempo. Ma una cosa rimane, irreale, imprevista: la vasca da bagno!
Una vasca da bagno contenuta nella stessa acqua che contiene!

Usciti dalla cabina del comandante si entra in una prima stiva. Scale e scalette corrono tutto attorno, pesci di ogni tipo e colore ci accompagnano in questo viaggio surreale. Corrimano e ringhiere arrugginiti sono ricoperti di coralli, madrepore, spugne.
Davanti a noi decine di casse di munizioni che contengono ancora i proiettili. E poco sotto mine anticarro e mine antiuomo. Inesplose! Certo, non saranno armate, ma…….. non pensiamoci neppure!!

La seconda stiva è sicuramente la più emozionante. Da un groviglio di lamiere e camminamenti sempre seguendo le pinne di chi ci precede all’improvviso la luce della torcia illumina la sella di una motocicletta. Colpita dal fascio di luce della torcia la moto si accende di un colore rossiccio dato dalle incrostazioni dei coralli. Una ruota con i suoi raggi, un manubrio, un fanale. Una moto bellissima, una BSA che farebbe felice qualsiasi collezionista. Perfetta, evidentemente nuova. Allarghiamo lo sguardo e ci rendiamo conto che non è una, sono una decina, perfettamente allineate e stivate, ancorate in qualche modo allo scafo per non subire danneggiamenti durante la navigazione. Chi le ha fissate sapeva il fatto suo. Nonostante tutto sono ancora immobili nel loro eterno viaggio.

Poco avanti delle auto d’epoca. D’epoca per forza. Sono le classiche automobili degli anni 40, con i loro fanaloni a goccia, i loro vetri rigorosamente dritti senza la minima bombatura. Automobili militari, destinate a portare ufficiali e comandanti su e giù per le piste del deserto. Immobili con le loro capottine, con i loro volanti che di anatomico non avevano nulla. Rigidi cerchi di bachelite ai quali dovevi appenderti per effettuare una manovra. E gli pneumatici! Certe biciclette da fuoristrada sembra abbiano pneumatici più larghi. Le auto sono della Morris, una fabbrica inglese che negli anni 60 sarebbe divenuta famosa per l’immortale Mini.

Sotto di noi scorgiamo un’altra sezione di stiva. Anche lì si scorgono le Morris, camion militari e casse piene di fucili oltre che una serie di pezzi metallici che solo consultando la guida scopriremo essere ricambi per carri armati e aerei.

La seconda e la terza stiva si assomigliano molto per contenuti. Moto BSA, auto Morris e ricambi. Ma la cosa curiosa di questa ultima stiva sono gli stivali di gomma. Decine e decine di stivali di gomma,  se ne vedono dappertutto. E la domanda sorge spontanea: che cacchio se ne facevano di stivali di gomma nel deserto???

Un’immersione favolosa! Unica al mondo

Peccato che a causa degli innumerevoli subacquei si stia pensando di regolamentare o addirittura vietare le immersioni sul Thistlegorm. Le bolle d’aria si insinuano ovunque, creando sacche d’aria che corrodono oltre il dovuto  le lamiere dalla nave

Si sta pertanto valutando la possibilità di interrompere le immersioni per un certo periodo, in modo da consentire l’uscita dell’aria e ripristinare la situazione iniziale

Bene, sono alla fine di questo lungo racconto. Spero di essere riuscito a comunicarvi almeno una parte delle emozioni che ho provato nel corso di queste favolose immersioni. E’ stato un lavoraccio, ho visionato decine di siti, di fotografie e di filmati per potervi raccontare la meglio questa avventura

E per concludere, voglio postarvi il più bello dei molti filmati che ho visionato su youtube capace di raccontare con le immagini quello che milioni di parole non potrebbero descrivere altrettanto bene. Molto belle le immagini (vi consiglio di gustarle a schermo pieno data la buona risoluzione delle riprese) e molto appropriata anche la scelta dei brani musicali di accompagnamento. Fate caso anche alla quantità e alla varietà di pesci che vivono nel relitto!!
Ringrazio Denis Zorzin autore di questo filmato e vi lascio promettendovi che presto vi regalerò un’altra splendida avventura che potrete vivere a Sharm

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LE MIGLIORI GUIDE SUBACQUEE

Mi è stato chiesto di consigliare una buona guida subacquea acquistabile in Italia per studiarsi le immersioni prima di partire per Sharm.

Le migliori guide per le immersioni in Mar Rosso sono… italiane!

Geodia edizioni che ha pubblicato tre differenti guide: Sinai, Sharm el Sheikh e Hurgada

Che siano le migliori in commercio non c’è assolutamente dubbio dato che questa guida è utilizzata da TUTTI gli istruttori e da tutte le guide. Ogni volta che dovrete fare un breafing la guida vi mostrerà uno di questi volumi.

Girellando nel web alla ricerca della foto e dell’editore di questa guida che conosco benissimo avendola acquistata, ho scoperto una vera chicca!

Sfogliando le guide si aprono paginone nelle quali con dovizia di dettagli, con una eccezionale chiarezza e una chiarissima prospettiva, vengono descrtte le immersioni nel dettaglio.
I più curiosi si saranno chiesti con che programma di computer grafica siano state realizzate queste straordinarie immagini.
Ebbene, il programma si chiama Stefania Cossu, una ragazza che si è letteralmente inventata un mestiere con un successo veramente meritato! In prima persona ha visitato i siti di immersione descritti nella guida (alla faccia del lavoro!!ehehe) e accompagnata dal fotografo Manfred Bortoli hanno realizzato queste bellissime guide.
Praticamente tutto quello che si può trovare di stampato come guida per le immersioni in Mar Rosso è passato dalle sue mani!

Se siete curiosi potete leggere il loro curriculum e le loro pubblicazioni cliccando qui

Formato 17×24 cm
144 pagine (di cui 36 a finestra)
Carta patinata lucida da 170 g/mq

Lingue disponibili:
italiano, inglese, te
desco.

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IL MIO CONSIGLIO

Formato 17.2×25 cm
352 pagine
Carta patinata lucida da 115 g/mq
Copertina con serigrafia UV, traccia oro e rilievo.
Lingue disponibili:
italiano, inglese, tedesco.

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Formato 17.2×25 cm
224 pagine
Carta patinata lucida da 115 g/mq
Copertina con serigrafia UV, traccia oro e rilievo.
Lingue disponibili:
italiano, inglese, tedesco.

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CORSO ISTRUTTORE PADI DAL 5 AL 11 GIUGNO

Il corso di formazione Istruttori PADI e´ un meraviglioso percorso didattico nel quale imparerai come insegnare sia in aula che in acqua , crescendo come professionista al fianco di altri candidati .

Seguiti passo passo dal Course Director Alberto Calesella dal Master Instructor Filippo Molina e dagli IDC staff, sarai in grado, alla fine del corso, di affrontare con successo l’Esame Istruttori PADI (IE)

Inoltre, dopo l’esame, avrai la possibilità´ di seguire i corsi per Istruttore di Specialità’ PADI e di venir inserito a livello lavorativo nei vari Diving Center che gravitano attorno al Network Mr.DIVER o in qualsiasi altro diving center del mondo.

Sarà possibile accedere all’importante programma EXPERIENCED INSTRUCTOR SPECIALIST ove ogni candidato sarà inserito nel mondo del lavoro attraverso l’affiancamento di esperti istruttori.

PREREQUISITI

· Aver compiuto 18 anni
· Essere in possesso di un brevetto DIVEMASTER PADI o equivalente di altra didattica riconosciuta
· Aver registrato almeno 100 immersioni ed essere subacqueo da almeno 6 mesi
· Aver seguito un corso CPR e FIRST AID negli ultimi 24 mesi
· Essere in possesso di un certificato medico comprovante l’ idoneità’ all’attività’ subacquea

DOCUMENTI OCCORRENTI
1) fotocopia di tutti i brevetti
2) certificato medico
3) assicurazione ( dan o padi )
4) foto tessera

STRUTTURA DEL CORSO
Il corso si svolge a Sharm el Sheikh , presso il centro PADI IDC 5 stelle Mr.DIVER .
La durata del corso e’ fissata in 8 giorni ed e’ seguito da due ulteriori giorni che comprendono il corso EFR Instructor e Speciality Instructor.
Per chi non fosse fresco di corso Divemaster e volesse ripassare la parte di teoria della subacquea ( che sarà’ richiesta all’esame istruttori ) , c’è’ la possibilità’ di effettuare un corso preparatorio di due giorni ( PREP ) prima dell’inizio dell’ IDC.
Il corso sarà’ tenuto in Italiano, Spagnolo, Inglese e Arabo e, a richiesta, anche in altre lingue .

05-06-07-08 GIU. 2010 AI presentazione del corso, esame di teoria della subacquea, lezioni teoriche in aula, lezioni di acque confinate in piscina e circuito skills, lezioni in acque libere, valutazioni

08-09-10-11 GIU. 2010 IDC standard e procedure, lezioni teoriche in aula, esercitazioni pratiche in piscina e in acque libere, valutazioni

15-16 GIU. 2010 IE
12-13 GIU. 2010 SPECIALITY Instructor
14 GIU. 2010 EFR Instructor

N.B. Residenti a Sharm con CDWS = sconto 10%

E-mail: info@misterdiver.com
Tel. (+20) 0127364123

ANCHE SU FACEBOOK:   Corso Istruttori PADI (IDC) a Sharm El Sheikh

UN PESCE INVISIBILE: IL PESCE RANA

Nonostante abbia al mio attivo centinaia di immersioni in Mar Rosso, non mi è mai capitata la fortuna di incontrare questo buffissimo pesce. O meglio, molto probabilmente l’ho incontrato, lui sicuramente mi ha visto, ma finché resta immobile è praticamente impossibile vederlo.

La cosa bella è che se si è così fortunati da riuscire a vederlo, è facilissimo da fotografare in quanto, sicuro di essere invisibile, non accenna a muoversi.

E’ un incontro abbastanza raro nelle acque del Mar Rosso sebbene la presenza di questo tipo di animale sia ormai documentata da alcuni anni, Helmut Debelius ne recensisce 4 specie diverse nel suo famoso libro sulla Guida alla fauna corallina del Mar Rosso.
Un pesce dal nome singolare e dalle abitudini alquanto sedentarie. Buffo, con le sue pinne pettorali a forma di zampe palmate, da quil il nome di Frog Fish, se ne sta in agguato per ore. Aspetta paziente il momento migliore per sferrare, alle sue piccole prede, un attacco micidiale.
Appartiene alla genere Antennarius ed associa alle eccezzionali doti mimetiche anche elevate capacità predatorie.
E’ un animale stanziale dotato di un temibile apparato predatorio. L’illicio è una speciale antenna frontale, lunga e trasparente. In cima all’illicio penzola l’esca, un piccolo frammento di tessuto carnoso che l’animale agita con grande maestria per attirare piccoli pesci e predarli con una velocità impressionante. La tecnica è semplice ma nello stesso tempo molto efficace: l’esca si muove attirando l’ignara vittima che lentamente si avvicina, la bocca del pesce rana si apre in una frazione di secondo ed inghiotte il malcapitato risucchiandolo ed ingoiandolo in un solo boccone. Il movimento della bocca è così rapido e lo spostamento dell’acqua così veloce che durante l’attacco viene emesso uno schiocco.
E’ un animale davvero particolare, non solo nel modo tutto personale di procurarsi il cibo, ma anche nel modo in cui si muove: spesso non nuota, si sposta saltellando con le sue buffe pinne pettorali. Una speciale articolazione. Le femmine depongono ogni anno migliaia di uova plantoniche inserite all’interno di una massa gelatinosa, alcune specie restano a difenderle altre invece le abbandonano al loro destino.

THISTLEGORM: UNO DEI PIU’ BEI RELITTI DEL MONDO parte prima

Oggi vi voglio parlare di una delle più belle immersioni su relitto al mondo.

Le caratteristiche che rendono un’immersione su relitto interessante sono le seguenti:

  1. Profondità del relitto: deve essere il più vicino possibile alla superficie. Entro i 50 metri consente immersioni della durata di circa un’ora a sub con brevetto di secondo livello (Open)

  2. Raggiungibilità del relitto: deve essere raggiungibile con poche ore di navigazione

  3. Posizione del relitto: un relitto capovolto è meno interessante di uno posizionato correttamente

  4. Tipicità del relitto: un cargo che trasportava piastrelle è meno interessante di una nave da guerra

Il relitto che vi vado a presentare si trova tra i 30 e i 40 metri di profondità, richiede circa 4 ore di navigazione per essere raggiunto, è perfettamente ruotato e trasportava mezzi militari ancora ampiamente visibili. Queste caratteristiche rendono questo relitto uno dei più apprezzati al mondo e non a torto è considerata probabilmente la più bella immersione su relitto del mondo.

Vi sto parlando del relitto del Thistlegorm, e cercherò di fare in modo che anche chi non fa immersioni possa gustare questa meravigliosa immersione.

Quindi mi scuso se la lunghezza di questo post sarà eccessiva, o se dovrò raccontarvi questa meravigliosa immersione in due puntate. Se non vi interessa o non vi appassiona…. andate oltre!


Il Thistlegorm è una nave mercantile britannica varata nel 1940 e affondata il 5 ottobre 1941 nel Mar Rosso, nei pressi della barriera corallina di Sha’ab Alì, nel golfo di Suez, Sinai occidentale.
Lunga 128 metri e larga 18, è affondata praticamente intatta se si esclude la parte poppiera.
La stiva numero 4 infatti era carica di munizioni e la sua esplosione ha causato il sezionamento dello scafo. Giace su un fondale assai basso (33 metri circa) e accessibile, ed è quindi meta ambita dei diversi sommozzatori da quando, nei primi anni cinquanta, Jacques-Yves Cousteau ne scoprì la posizione.

Questo mercantile aveva solo un anno quando venne affondato. I suoi costruttori sicuramente mai avrebbero immaginato una simile sorte per la loro nave. Fu armata per navigare e lo fece solo per pochi mesi, non fu certo progettata con particolari canoni estetici ed è diventata la nave più fotografata e filmata della storia della navigazione! Un destino assolutamente imprevedibile!

STORIA DELLA NAVE: Durante il 1941 era di fondamentale importanza per l’esercito inglese, impegnato nella campagna del Nord Africa, mantenere le linee di rifornimento aperte; non si poteva raggiungere il quartier generale inglese (Alessandria d’Egitto) attraverso il Mediterraneo e si rendeva necessaria la rotta atlantica: la circumnavigazione dell’Africa, con scalo a Città del Capo, e l’attraversamento del Mar Rosso e del canale di Suez. Il Thistlegorm, varato il 5 aprile del 1940 era stato dapprima utilizzato sulle rotte verso l’America, compiendo diversi viaggi di rifornimento. Nel 1941 un grande convoglio lascia l’Inghilterra verso il nord Africa; dopo il consueto scalo tecnico a Città del Capo, il convoglio si ferma presso il Reef di Sha’ab Alì, perché la Royal Navy deve effettuare operazioni di sminamento nel canale di Suez. La notte tra il 5 e il 6 ottobre un gruppo di bombardieri tedeschi decollati dall’isola di Creta attaccano il convoglio: Il Thistlegorm viene colpito da un’unica bomba sulla stiva nr.4 dove erano immagazzinati esplosivi, munizioni per obici da campo, fucili, stivali di gomma.  Si sviluppò un incendio e le munizioni presero ad esplodere. Ben presto un’esplosione causò una grossa falla e la nave si inabissò rapidamente. L’equipaggio ebbe comunque il tempo di abbandonare la nave anche se si dovettero registrare 6 vittime.
Il Thistlegorm fu l’unica nave persa dal convoglio, che fu attaccato nuovamente la sera seguente. La Luftwaffe perse un bombardiere.

L’immersione sul Thistlegorm è abbastanza impegnativa. Qualche diving permette di effettuarla anche a sub con brevetto open, ma io lo sconsiglio. Tale brevetto prevede che si possa scendere ad una profondità massima di 18 metri, andare a 40 è un azzardo! Oltretutto l’immersione ha e sue difficoltà, quindi sconsiglio anche i sub con brevetto Advance di farla come prima o seconda immersione della settimana!
La sveglia è attorno alle 4 del mattino! Quindi a nanna prestissimo la sera prima! Verso le 5 si arriva sulla barca e si prosegue la giornata con 4 ore circa di navigazione. Ovviamente molti si abbioccano su cuscini, materassini e ogni possibile superficie piana. Circa un’ora prima dell’arrivo le guide vi chiameranno per il briefing. La giornata si svolge in due immersioni: nella prima si fa un giro del Thistlegorm esternamente, nella seconda si esplorerà l’interno.

Al briefing vi verrà mostrata questo bellissimo disegno dove potete prendere visione della nave e di tutte le situazioni che potrete ammirare

Clicca qui per vedere la mappa del relitto!


Una volta pronti per la prima immersione ci si tuffa in acqua e in fila come grani del rosario ci si calerà lungo una cima che dalla boa galleggiante arriva direttamente sulla prua della nave.

Personalmente ho avuto la fortuna di andare tre volte su questo meraviglioso relitto e tutte le volte la prua della nave mi è apparsa davanti all’improvviso e nonostante sapessi esattamente dove stessi andando, l’emozione ogni volta è stata forte. Sarà che calandosi lungo la cima si tiene la testa in alto e quindi lo sguardo è limitato parzialmente dalla maschera. Sarà che nei primi minuti di un’immersione siamo sempre attenti al computer, alla macchina fotografica, a non andare addosso a chi ci precede lungo la cima di discesa e a non prendersi pinnate da chi ci segue. Sarà quello che volete, ma tutte le volte di colpo, una incerta macchia scura diventa improvvisamente la prua della nave. Enorme, solenne, incredibilmente silenziosa. L’unico suono percepito è quello dell’aria aspirata dalla bombola e soffiata dall’erogatore. Sembra incredibile che attorno alla nave ci sia quel silenzio. Una nave perfettamente dritta, è molto facile immaginarla attraccata a un molo mentre effettua le operazioni di carico e scarico. E intanto siamo scesi di qualche altro metro. Un carangide ci passa vicino, una coppia di pesci farfalla si lascia cullare dalla corrente.

La prima immersione servirà a girare intorno alla nave guardandone l’esterno. Dal meccanismo salpa ancora di prua voliamo letteralmente sul ponte della nave. Mai come su questo relitto facendo un’immersione si ha la sensazione di volare. Voliamo sopra la nave, sopra siluri inesplosi, sopra il ponte di comando. A destra e a sinistra vagoni di treni, gru per caricare le merci a bordo.
Particolari. Dettagli. Un pesce luna, la ruota di un vagone, una cernia, una scala. Chi ha l’hobby della fotografia non riesce a staccare il dito dal pulsante dello scatto. Chi ha la telecamera subacquea ha l’impressione di essere nel più fantastico set subacqueo del mondo!
Il nostro volo prevede una planata, si scende lungo la fiancata della nave, si passa sotto. E’ quasi incredibile! Nonostante la nave sia in posizione orizzontale timone e eliche sono perfettamente visibili. L’esplosione che ha quasi spezzato in due la nave, ha consentito alla poppa di ruotare di circa 40 gradi, lasciano in vista timone e eliche. Enormi eliche, impressionanti! Sono immobili ma ancora bellissime, ci si aspetta che da un momento all’altro possano iniziare a ruotare sollevando dall’abisso tutta la nave.
Si ruota attorno alla poppa e si risale a bordo. E ci appare subito un bellissimo cannoncino, molti si siedono sul seggiolino che usava l’addetto al fuoco. E poco più in là una mitragliatrice pesante. Scatti e scatti, il dito sul pulsante di scatto non riesce a fermarsi. Perdiamo la cognizione del tempo, della profondità. Se non ci fossero le guide gli incidenti da decompressione sarebbero quotidiani. Per fortuna siamo in colonna, dobbiamo procedere. Ecco lo squarcio provocato dalla bomba, la nave in quel punto mostra la ferita che l’ha resa immortale. Quasi sbalzato fuori dalla stiva ma ancora tenacemente abbarbicato alla nave un carro armato leggero capovolto. I cingoli, la torretta nascosta. Lo sguardo si allontana dalla nave e un’irreale locomotiva solca perfettamente posizionata la sabbia del fondo pochi metri più avanti. Una murena, un banco di maestosi pesci luna ci ricordano che siamo nel Mar Rosso. Risaliamo sul ponte della nave e ricominciamo a volare percorrendo a ritroso la strada dell’andata. La guida ci fa cenno di muoverci, uno sguardo al computer ci dice che siamo immersi da 45 minuti! QUARANTACINQUE????? Ma se sono appena arrivato?!?! sicuramente il computer si è guastato! Porca miseria, ci mancava solo questa!! E quello cosa stressa?? Pechè ci manda alla cima di risalita?? Devo ancora fare delle foto!! Risalgo lungo la cima fino a tre metri di profondità. Tutti attaccati alla cima di risalita, ci guardiamo e a gesti cerchiamo di farci capire! Avremmo mille cose da dire, ma l’erogatore ci impedisce di parlare. Aria! Porca miseria, sono in riserva di aria! Sento che faccio fatica a respirare. Non è più una cosa automatica, devo succhiare letteralmente l’aria fuori dalla bombola! Meno male che la guida ci ha fatti risalire in tempo!!!
Tre minuti di sosta e poi su, verso la luce, verso l’aria! Tolgo la maschera e intorno a me decine di voci eccitate: hai visto questo? hai visto quello? come non lo hai visto, era lì? come sono venute le foto? Hai fotografato la murena che usciva dalla bocca del cannone. Eccitazione pura!
Questo è il Thistlegorm. E per ora abbiamo visto solo la parte esterna. Ora si sale a bordo, si mangia qualcosa e tra un paio di ore l’avventura ricomincia. Le stive col loro incredibile carico ci aspettano!

Per chi volesse gustarsi un filmato consiglio quello qui sotto, sicuramente diverso dalla maggioranza di quelli visibili su youtube. Non sono assolutamente d’accordo con determinati atteggiamenti del sub, ma devo riconoscere che il filmato ha una sua storia e che tutto sommato non ha danneggiato nulla. Assolutamente da sconsigliare questa immersione senza muta a causa delle innumerevoli occasioni di ferirsi con pezzi di ferro taglienti e sporgenti

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UNA FOTO AL GIORNO

JACKSON REEF: 400 PESCI IN UNO SCATTO!!

CORSO DI FOTO SUBACQUEA

Per la terza settimana di settembre stiamo valutando la possibilità di organizzare a Sharm un corso di fotografia subacquea.

Il corso, che prevede la partecipazione di istruttori fotografi professionisti, si svilupperà con lezioni di teoria e lezioni pratiche con immersioni in mare.

Verranno inoltre presentati programmi di edit delle fotografie.

Il progetto attualmente è in studio di fattibilità, pertanto se la cosa ti può interessare manda una mail con i tuoi contatti a: menevadoasharm@libero.it

IL PESCE PAPPAGALLO

Uno degli abitanti più visibili in Mar Rosso è il Pesce Pappagallo. Quasi sempre nei primi sei metri di profondità, spesso nuota, sempre vicino alla barriera, a pochi centimetri dalla superficie.
Deve il suo nome al fatto che la bocca è formata da un vero e proprio becco osseo formato dai denti saldati!
Gli esemplari presenti in Mar Rosso sono spessissimo di una tonalità verde-azzurra.
Si nutre prevalentemente di alghe e piccoli invertebrati che raschia dalle rocce con i denti modificati.

La nutrizione è semplice: il pesce con il becco, grazie ai denti, gratta via dai coralli la patina di alghe e la fa finire in gola dove verrà ridotta in poltiglia. In una zona di dimensioni pari a quella di un campo di calcio un banco di pesci pappagallo può in un anno ingerire e defecare oltre una tonnellata di alghe.
Il pesce pappagallo è un elemento fondamentale della catena alimentare delle zone della barriera corallina: egli infatti è una sorta di macchina che trasforma materiale organico vegetale in tessuto animale, alimento principale di predatori come squali e anguille.

Un pesce pappagallo avvolto nel muco per la notte

Tutta la sua giornata è spesa per procurarsi cibo, si ferma esclusivamente per mettersi in mostra, riprodursi o dormire. Questo pesce trascorre la notte in un’insenatura e si avvolge di un muco prodotto da ghiandole poste sotto le branchie. Il muco gli permette di non essere odorato dai predatori e quindi di riposare in pace. Spesso accade che un maschio dominante entri in conflitto con altri esemplari dello stesso sesso per difendere il proprio territorio. In genere il pesce pappagallo si muove in branchi, così da potersi difendere da predatori e non doversi preoccupare di altri animali dalla dieta simile.

La riproduzione del Pappagallo prevede che il maschio dominante fecondi i membri femmina a turno, mentre i maschi subordinati invece vengono allontanati; dopo alcune settimane la femmina fecondata cambia sesso e le ovaie vengono sostituite dai testicoli. In seguito si comporterà proprio come un maschio dominante riproducendosi con altre femmine. In un certo periodo i pesci pappagallo della zona si riuniscono e depongono uova galleggianti in massa (ovideposizione di massa) così da avere maggiori possibilità di sopravvivenza.

CURIOSITÀ: se in immersione o facendo snorkeling vi capita di vedere un Pesce Pappagallo che “rosicchia” la barriera, restate immobili e ascoltate! Sentirete distintamente il rumore del poderoso becco che rosicchia e sminuzza pezzi di corallo!

FOTOSUB: Il Pesce Pappagallo è un soggetto molto fotogenico per i suoi colori. E’ mediamente sfuggente, pertanto non facilissimo da fotografare. La foto diventa relativamente facile se scattata mentre rosicchia, ma inevitabilmente lo fotograferete di spalle o meglio di coda!

CURIOSITÀ BIS: Girellando nel web ho trovato questo link dal quale potete scaricare sfondi per il vostro pc (ossia foto in alta definizione!)  in cui il soggetto è il Pesce Pappagallo:
http://www.superedo.it/sfondi/sfondi_mare-sfondi_pesce_pappagallo-p1.htm

NEMO: IL PESCE PAGLIACCIO

Sicuramente il più famoso abitante della barriera corallina visto che la Walt Disney gli ha dedicato un lungometraggio animato che lo ha reso praticamente immortale.
E’ un soggetto favoloso per i fotografi subaquei in quanto non si muove dal suo anemone. Una volta individuato ci si può avvicinare senza alcun problema e scattare decine e decine di fotografie sperando di cogliere il guizzo giusto!
Consiglio di posizionarsi a circa due metri dal soggetto e di agire sullo zoom della macchina per evitare che il flash “spari” riflettendosi sull’anemone ospitante.

Il pesce Pagliaccio è molto territoriale e se vi avicinate lo vedrete attaccare per scacciare l’intruso dal suo territorio. In pochi minuti si calma e riprende la sua attività senza mai perdervi d’occhio

Il nome scientifico è  Amphiprion Bicinctus ed è il Pesce Pagliaccio più comune del Mare Rosso.Vive a profondità da 1 a 30 m.
Di colore arancio-giallo ha 2 fasce trasversali bianco-azzurrine: la prima dietro la testa, la seconda tra la pinna dorsale e l’addome, (una terza fascia sul peduncolo caudale, è visibile solo negli animali giovani e sparisce con l’età adulta) La dimensione massima che può raggiungere è di 14 cm. I pesci pagliaccio sono molto longevi! Possono infatti arrivare fino agli 11 anni d’età!
Ambiente
Lo si trova nell’Oceano indiano ed occidentale in particolare nel Mare rosso e nell’arcipelago di Chagos. Il Pesce Pagliaccio vive in simbiosi con con gli anemoni (per questo a volte è detto “pesce Anemone”) come Entacmaea quadricolor, Heteractis aurora, e Stichodactyla gigantea. I tentacoli dell’anemone proteggono il Pesce Pagliaccio dai predatori. L’anemone a sua volta, trae profitto dal movimento del pesce fra i suoi tentacoli i quali aumentano il riciclo dell’acqua e perciò dell’ossigeno. L’anemone inoltre può alimentarsi anche degli escrementi del pesce. In età adulta il Pesce Pagliaccio si “trasferisce” dall’anemone al corallo anche se alcuni non si muovono mai dai loro anemoni.
Riproduzione:
Una caratteristica affascinante degli A. Bicinctus è che loro cominciano le loro vite come maschi, ma quando una femmina muore il maschio dominante può “trasformarsi” in una femmina. A quel punto un maschio non dominante lo sostituirà divenendo dominante.
Fecondazione e Alimentazione
Le uova vengono deposte alla base dell’anemone, ed il genitore strofina l’anemone per provocare il movimento dei tentacoli e di conseguenza la loro estensione così da fornire maggior protezione alle uova. Si nutre prevalentemente di plancton.


Nel video una coppia di pesci pagliaccio nel loro anemone a Sharm

IL PESCE LEONE o VOLITANS

Da oggi voglio inaugurare un post quotidiano sui meravigliosi pesci che puoi incontrare nelle acque del Mar Rosso.
Documentandomi sul web, pubblicando foto realizzate da me o da amici, o trovando anche le foto nel web, ogni giorno prima di andare a nanna vi posterò alcuni scatti su un particolare pesce. Cercherò anche di documentarmi per fornirti notizie sul pesce del giorno e così facendo imparerò un sacco di cose su questo meraviglioso mare!
Spero l’iniziativa ti piaccia. Graditi commenti

Il pesce leone è a mio giudizio uno dei più begli abitanti della barriera. E’ lungo circa una quarantina di centimetri e nuotando con le lunghe e variopinte pinne distese ha un aspetto elegantissimo. Durante il giorno spesso potete vederlo capovolto nascosto in anfratti rocciosi. Di giorno è quasi sempre fermo o si muove molto lentamente. Vederlo nuotare nel blu è abbastanza raro, quasi sempre si muove aderendo alle rocce. Spesso è in gruppi di 4 o 5 pesci. Si ciba di piccole prede animali. E’ molto frequente incontrarlo nelle ore notturne mentre si ciba di molluschi che vivono nascosti sotto la sabbia.
Altamente spettacolare, è tuttavia pericoloso, quindi non toccatelo assolutamente! Non toccare nulla sottacqua è comunque una delle regole principe di subacquei e snorkelisti!
Nella pinne dorsale ci sono delle spine che contengono delle ghiandole velenifere che rendono questo pesce tra i più pericolosi e temuti dai subacquei.

Le ghiandole velenifere di questo pesce sono contenute negli aculei che formano la pinna dorsale. Si tratta di un veleno di tipo proteico e quindi termolabile (l’effetto del veleno si neutralizza somministrando calore nella parte del corpo lesa). In caso di puntura: chiamare il medico, sciacquare la parte in acqua salata (MAI in acqua dolce) , immergere la parte colpita in acqua molto calda (40-45 gradi per un’ora o più)  e togliere gli eventuali aculei dalla pelle con una pinzetta…disinfettare la parte.

Una difficile foto realizzata da F.Velez

E’ abbastanza facile realizzare un bello scatto di un pesce leone data la sua fotogenicità! Più difficile è fotografare questo splendido animale di fronte dato che è estremamente sfuggente! La foto qui sopra trovata nel web è assolutamente difficile! In anni di immesioni non mi è mai capitato di vedere un Pesce Leone in questa posa, men che mai riuscire a fotografarlo con corretta messa a fuoco! E giustamente questa incredibile foto è valsa il primo premio ad un concorso fotografico!

Nel breve filmato qui sotto lo scatto di un pesce leone in un’immersione notturna


LE SENSAZIONALI FOTO DEL CORALLO CHE MANGIA LA MEDUSA

L’incredibile foto in alto, di Omri Bronstein, dell’università di Tel Aviv University, e Gal Dishon della Bar-Ilan University, è stata scattata nelle acque del Mar Rosso nei pressi di Eliat in Israele. Si tratta di un evento mai documentato prima: dopo aver schivato i becchi degli uccelli e delle tartarughe marine, una medusa è stata divorata da un corallo fungo. E’ un mistero su come il corallo, (la cui dieta abituale è costituita da plancton e organismi microscopici) vista la limitatezza dei suoi movimenti, sia riuscito a catturare la medusa!

POCHI EURO PER UN’IMMERSIONE PIU’ SICURA

Due piccoli consigli per gli amici subaquei!

Tutti i sub spendono centinaia e migliaia di euro per acquistare attrezzature molto costose.
Jacket, erogatore e computer la fanno da padrone, ma anche le pinne, la maschera, la muta, costano parecchio e alla fine un’attrezzatura completa ha un costo decisamente rilevante!

Io vado controcorrente e voglio consigliarvi l’aquisto di due oggetti il cui costo non supera i 20 euro, ma che sono fondamentali per la vostra sicurezza

Primo oggetto: la caramella.
Così in gergo è chiamata la valvola che regola il flusso dell’aria tra la bombola e l’octopus.
E’ un nottolino che costa veramente niente! Purtoppo l’uso che ne viene fatto nei diving le rende spesso assolutamente rovinate. Quindi, spendete 5 euro e compratevi la vostra caramella personale, ricordandovi di recuperarla a fine immersione! Eviterete perdite di aria dalle bombole e aumenterete la vostra sicurezza.

Secondo oggetto: lo shaker.
Esistono vari tipi di shaker. Il più comune è un cilindretto di metallo che contiene una pallina. Agitando lo shaker sott’acqua si produce un rumore udibile distintamente a decine e decine di metri di distanza. E’ utile per attirare l’attenzione del compagno il più delle volte per mostrargli un pesce o un corallo, ma in caso restiate impigliati o abbiate un problema, sarebbe veramente difficile attirare l’attenzione degli altri senza questo banale attrezzo da pochi euro!

Mettete questi due oggetti in valigia, e nel caso ve li siate dimenticati, a Sharm trovate numerosi negozi di subaquea.
Uno molto bello è stato da poco aperto all’ingresso di Old Market. Salite la scala che trovate di fronte al Sinai Star (tutti sanno dov’è!) e lo troverete al centro di un piccola zona di negozi!

BUONE IMMERSIONI

NUOVE REGOLE PER I DIVING

A Sharm el Sheikh con il nuovo anno e’ iniziato un grande cambiamento nel campo della subacquea.

20 o piu’ anni fa alcuni italiani sia in veste di imprenditori, aprendo dei diving, e sia come istruttori, offrendo sempre un ottima esperienza e professionalita’, hanno praticamente fatto nascere l’attivita’ subacquea a Sharm richiamando ogni anno migliaia di connazionali.
Da un po di tempo a questa parte le cose stanno cambiando: le nuove disposizioni delle leggi Egiziane stanno creando sempre piu’ difficolta’ ai diving stranieri. Molti hanno chiuso e molti sono allo stato di sopravvivenza a vantaggio degli imprenditori locali.

Quest’anno un nuovo cambiamento: l’obbligo per tutti quelli che lavorano nel campo della subacquea di avere un permesso di lavoro che di fatto rende impossibile poter lavorare regolarmente a molti istruttori italiani che offrivano la propria opera come freelance.
Qualcuno ha già lasciato il paese mentre altri attendono sperando in novità dell’ultimo secondo.
Nelle liste del CDWS, che abilita annualmente tutti i professionisti della subacquea, il calo degli iscritti stranieri e’ impressionante, meno del 10% rispetto ai locali (dati riferiti a fine gennaio).
Ora i posti vacanti sono stati presi da istruttori e guide locali che approfittando della nuova opportunita’ si sono sbrigati a fare corsi di italiano e corsi per diventare istruttori.
Purtroppo anche se sulla carta non risulteranno problemi per il cambio di mano nei fatti la situazione e’ preoccupante. Gia’ molte sono le segnalazioni di problemi piu’ o meno seri date da guide inesperte e moltissime sono le lamentele da parte dei turisti che in barca sono accolti con un “welcome” invece che con un sorridente “ciao, visto che sole?”

Purtroppo la realtà è che la maggior parte dei subacquei è fatta di persone che si immergono una o due volte all’anno, in occasione delle vacanze. Questa realtà unita alla inevitabile poca esperienza di molte guide egiziane, potrebbe essere causa di prevedibili tragedie!

Ricordatevi sempre che il mare è bellissimo ma molto pericoloso! Controllate sempre l’attrezzatura due volte, e immergetevi sempre in coppia, tenendo d’occhio il vostro compagno! SEMPRE, a costo di rovinarvi l’immersione!

Ricordatevi che l’incidente capita d’improvviso, non dà preavviso! Solo il continuo controllo tra voi e il vostro compagno potrebbe risolvere una situazione potenzialmente tragica, in un brutto spavento!

DIVING A SHARM: IL PIU’ BEL MARE DEL MONDO!!

A tutti gli amanti delle immersioni segnalo il bel sito del Diving Center Sheikh Coast, il diving del Coral Bay

Una volta entrati nel sito selezionate immersioni e vi apparirà un menù a discesa con la descrizione delle più belle immersioni che potete fare con partenza da Sharm.
Per ogni immersione viene segnalata la corrente, il periodo migliore, cosa potete incontrare sott’acqua!

Vi ricordo che il diving di Coral Bay mi risulta sia l’unico che ha il pontile di imbarco direttamente di fronte al diving e pertanto non dovete sopportare trasferimenti dall’hotel al porto sia in andata che al ritorno.
Se siete subaquei o snorkelisti convinti e avete intenzione di fare varie uscite in barca, scegliere Coral Bay vi farà risparmiare parecchie ore che invece di essere sprecate in trasferimenti da e per il porto, potete trascorrere in spiaggia!

Buone immersioni! (Nella foto una bellissima Aquila di Mare)

RISPETTA IL MARE E LA BARRIERA NON TOCCANDO NULLA
E NON DANDO DA MANGIARE AI PESCI!!!
ATTENZIONE ALLE PINNE QUANDO SEI IN IMMERSIONE
E ASSOLUTAMENTE NON CAMMINARE SULLA BARRIERA!
NON FARE COME I RUSSI!!

VISITA IL SITO DEL DIVING DI CORAL BAY
http://ow.ly/1tuTN

2010 PASSAGGI AEREI PER SHARM A 1 EURO L’UNO!!

Questa è proprio eccezionale!
Il sito Opodo (www.opodo.it) mette in vendita 2010 passaggi aerei da Roma e altrettanti da Milano con destinazione Sharm.

L’offerta è valida solo nel periodo che va dal
20 luglio – 10 agosto e oltre al costo del biglietto vengono richiesti 35 euro a tratta per spese amministative e aeroportuali

I voli verranno effettuati con i nuovissimi aerei della FishAir con base a Orio al Serio e Ciampino che si specializzeranno su tratte frequentate da sub, amanti delle immersioni e fotografia subacquea. Con un supplemento di solo 10 euro a tratta verranno infatti imbarcate le pesanti attrezzature subaquee. Si prevede che prima dell’estate vengano acquisiti anche slot per le Maldive e Santo Domingo

Fatti i conti un andata e ritorno per Sharm costerebbe 72 euro!!!!!!!!
Assolutamente da bloccare al volo!

Si prevede che tutti i posti verranno venduti nel giro di 24 ore!

http://www.opodo.it

carino il pesce di aprile vero?? ehehhe

BARRIERA CORALLINA: IL PESCE BALESTRA TITANO

Da oggi inizierò a parlarvi dei coloratissimi pesci della barriera corallina e delle favolose immersioni che potete fare a Sharm.

Prima premessa: non toccate nulla quando siete in acqua. Innanzi tutto perchè la barriera corallina è molto fragile e delicata, in secondo luogo perchè in essa si annidano pericoli da cui è meglio stare lontani. La barriera non è pericolosa se si usa il buon senso. Non toccate il corallo, se avete la sfortuna di toccare o solo sfiorare il corallo di fuoco, passerete due o tre giorni con intensi bruciori. Non toccate la barriera ma osservatela da un metro o due di distanza: se mai doveste avere la sfiga di toccare qualcosa di fianco alla tana di una murena vi assicuro che il suo morso ve lo ricordereste a lungo. E non fate i fighi dicendo “io guardo bene prima”: vi assicuro che a volte noi sub facciamo fatica a vedere una murena anche se ci è stata indicata dal compagno di immersione. D’altra parte la murena vive predando gli altri pesci, se fosse visibile morirebbe di fame! Volete un altro motivo per tenere le zampacce lontane dalle rocce? Potreste imbattervi in un pesce pietra, che possiede aculei velenosissimi! Il suo nome la dice lunga: è un pesce che passa fermo il 90% del tempo e che è IMPOSSIBILE da vedere se non quando si muove! Mi diletto di fotografia subacquea e vi assicuro che più di una volta si vede che il compagno di immersione sta fotografando qualcosa che noi per decine e decine di secondi facciamo fatica a vedere nonostante abbiamo gli occhi posati proprio sopra il pesce. Non avete idea del mimetismo che certi pesci riescono ad ottenere, vi posterò delle foto in cui vi farò capire cosa intendo dire!
Quindi come si suol dire, sia che facciate immersioni che facciate snorkeling, le mani tenetele ferme se non volete pesanti conseguenze!

Dopo questo pistolotto iniziale, oggi voglio parlarvi del pesce dell’immagine. E’ il PESCE BALESTRA TITANO, molto bello, lungo circa 70 centimetri. Lo riconoscete per la sua livrea gialla e blu. Solitamente sta sul fondo e scava nella sabbia a ricerca di cibo. Quindi spesso potreste vederlo col muso a frugare nella sabbia e la coda in alto. Se per caso lo vedete che vi si avvicina rapidamente girategli molto al largo. Depone le uova in nidi circolari nella sabbia e per difendere le sue uova non esita ad attaccare anche l’uomo.  I suoi incisivi fanno molto ma molto male. Quindi se vedete un Balestra Titano osservatelo da almeno 5 0 6 metri di distanza, non avvicinatevi oltre e men che meno non cercate di toccarlo. Primo non ci riuscireste mai, secondo potrebbe staccarvi un dito dato che è velocissimo e mordace! Insieme al pesce pietra è considerato uno dei pesci più pericolosi del reef!

La barriera corallina è favolosa, ma bisogna sapere come comportarsi.

A detta di molti vi immergerete in uno dei mari più belli del mondo. I fondali migliori si trovano in Mar Rosso e alle Maldive. Per coralli e piccoli pesci il Mar Rosso probabilmente è più bello e colorato mentre le Maldive offrono molte più emozioni se volete vedere pesci di grosse dimensioni come squali, mante, tartarughe che ci sono anche in Mar Rosso, ma sono più difficili da vedere.

Nel filmato che potete vedere qui sotto, girato alle Maldive, avete l’opportunità di vedere una serie di comportamenti idioti da evitare assolutamente. Lo scemo è stato fortunato a perderci un pezzo di pinna e non un pezzo di dito!

http://www.youtube.com/watch?v=z66dGbfrDpw

se non si carica il filmato lo puoi vedere su youtube a questo link http://www.youtube.com/watch?v=z66dGbfrDpw

280310  250910

DOMINA CORAL BAY – SHARM

Saranno numerosi i post che dedicherò a questo straordinario hotel.
Se avrete la possibilità di soggiornare al Domina Coral Bay, non fatevi scappare l’opportunità, a costo di spendere qualcosina in più!

Molti sono i punti di forza di questa sistemazione, ma al momento ne voglio indicare solamente due, a mio avviso tra i più importanti.

Coral Bay si snoda su un’intera baia (avete capito bene, più che un hotel è un paese!!) Questo comporta che raramente (ossia solo due o tre volte all’anno) a Coral Bay troverete vento o mare mosso!

La straordinaria posizione dell’hotel vi garantisce assenza di vento e di onde 360 giorni all’anno! e credetemi, non è poco!

Parlerò nei prossimi post del Coral, per ora vi segnalo solo due punti assolutamente unici nel panorama degli hotel di Sharm

  1. A Coral Bay disponete della più lunga spiaggia privata di tutto il Sinai! 1400 metri di spiaggia e quando dico spiaggia non intendo gettate di cemento ricoperte da 5 centimetri di sabbia come spesso trovate in altri hotel.
    Se avete l’accortezza di allontanarvi di 300 metri dall’immensa floating avrete la possibilità di sdraiarvi a prendere il sole col vostro vicino di ombrellone a 10 metri di distanza da voi! Credetemi, solo nelle sperdute isole tropicali potrete provare una sensazione del genere
  2. Dedicato agli amanti delle immersioni e dello snorkeling
    Coral Bay è l’unica struttura del Sinai a disporre un Diving con molo privato! Vi sembra poco? Soggiornando in TUTTI gli altri alberghi, per andare a fare un’immersione in barca vi chiederanno di presentarvi con la vostra attrezzatura alla reception dell’hotel un’ora prima della partenza della barca, vi caricheranno su un pullmino, vi porteranno al porto dove respirerete i gas di scarico di centinaia di barche (non scherzo, sono almeno 350 )! E al ritorno sbarco al porto, pullmino e hotel!
    Invece a Coral Bay vi presentate al Diving 10 minuti prima della partenza della barca, prendete la vostra borsa e percorsi 50 metri siete a bordo! E al ritorno due minuti dopo l’attracco sarete sotto la doccia!
    A molti può sembrare un dettaglio secondario, ma i sub che frequentano Sharm sanno perfettamente di cosa sto parlando!

Avrò ancora decine di occasioni di parlarvi di Coral Bay, una struttura unica nel suo genere!
Vi parlerò dei suoi ristoranti, delle sue piscine, della beuaty farm, dell’agricoltura biologica, delle centinaia di ville private al suo interno, del suo casinò, dei suoi nuovissimi 75 nuovi negozi, del locale di Smaila, delle sue 5 linee di autobus interne!
Un mondo a parte!!!!

Se tra le scelte vi propongono il Domina Coral Bay non esitate!!!!