LUCI E MONGOLFIERE A LUXOR

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Un pallone aerostatico sorvola il tempio di Ramses II
Luxor tra luci e mongolfiere. Egizi in salsa tecno.
Un effetto ancor più drammaticamente bello, grazie un nuovo sistema di illuminazione con ben 922 “unità luminose” a mettere in mostra il tempio di Luxor, forse la massima espressione di sé che i faraoni, e nello specifico il Faraone, Ramses II, del Regno di Mezzo, ha lasciato ai posteri. Le luci sono progettate per sopportare temperature elevate, siccità e per non nuocere ai gioielli che ora potranno essere visitati per 13 ore al giorno, dalle 7 alle 20 (magari dopo un sorvolo in mongolfiera. L’impianto è una delle tappe che porteranno a trasformare l’intera Luxor in un parco all’aperto. Tra l’altro, arriveranno un nuovo sistema di illuminazione nella Valle dei Re, un nuovo visitor center a Deir Al-Bahari, il restauro della moschea Youssef Abul-Haggag e della casa di Howard Carter, l’archeologo che tanto ha dato alla valle.

LA COSTRUZIONE DEL TEMPIO DI KARNAK NEI SECOLI

Un filmato che dura un quarto d’ora, probabilmente noioso per i non appassionati di archeologia ed egittologia, ma assolutamente interessante per chi ama questo affascinante mondo!

Una serie di slide che mostrano come piano piano, nei secoli e sotto i vari faraoni, il tempio è stato edificato ed ampliato

SCOPERTA SENSAZIONALE: LE NUOVE SFINGI DI LUXOR

Dagli scavi in corso nell’antica Tebe tornano alla luce le statue di 12 sfingi e una strada che collegava il complesso templare al Nilo.

Farouk Hosny, ministro della Cultura egiziano, ha annunciato che il Supremo Consiglio per le Antichità Egizie (SCA) ha appena rinvenuto 12 nuove statue di sfingi risalenti al regno di Nectanebo I (380-362 a.C), faraone della XXX Dinastia. Le nuove statue sono state trovate nell’ultimo settore del Viale delle Sfingi.

Zahi Hawass, segretario generale dello SCA, ha dichiarato che la scoperta non è avvenuta lungo la strada, già conosciuta, nota cone Viale delle Sfingi, che collega i templi di Karnak e di Luxor, bensì al termine della nuova strada, appena scoperta, di Nectanebo I. 

Mansour Boraik, supervisore delle Antichità di Luxor, sottolinea che questa è la prima volta che si scopre una strada che va da est verso ovest, in direzione del Nilo.

L’elemento forse più interessante della scoperta, continua Hawass, è che i 20 metri finora riportati alla luce sono costruiti in calcare proveniente dalle cave di Gebel Silsila, a nord di Assuan, distante circa 150 chilometri da Luxor. la lunghezza complessiva della strada verso il Nilo è di circa 600 metri. 

È lungo questa strada, dice l’archeologo egiziano, che viaggiavano le sacre barche di Amon, re degli dei, quando una volta l’anno andava a visitare sua moglie Mut, al tempio di Luxor. Veniva anche utilizzata dal faraone per le processioni religiose.

È la prima volta che gli scavi archeologici confermano l’esistenza di questa strada, citata pealtro in molti testi antichi. Oltre le statue delle sfingi, che recano iscritto il nome di Nectanebo I, gli archeologi hanno riportato alla luce anche manufatti di epoca romana, come una pressa per l’olio e delle ceramiche. Gli scavi comunque sono ancora in corso.

Il Viale delle Sfingi di Luxor, recentemente restaurato e riaperto al pubblico. Durante i lavori di restauro sono state rinvenute 620 delle 1.300 sfingi che in origine costeggiavano il viale, e due statue del faraone Amenothep III.

INCENDIO IN UNO DEGLI HOTEL PIU’ ANTICHI DEL MONDO

20 ottobre 2010
Brucia l’hotel che ispirò Agata Christie
Un incendio causato da un corto circuito nella lavanderia ha provocato danni in uno degli hotel più antichi del mondo, lo storico «Old Winter Palace» nella città egiziana di Luxor, oggi appartenente alla famosa catena Sofitel

I vigili del fuoco sono riusciti a spegnere l’incendio e non ci sono feriti

L’hotel è stato costruito nel 1886 e si trova lungo le rive del Nilo. Vi ha alloggiato il britannico Howard Carter quando, nel 1922, scoprì la tomba di Tutankhamon nella Valle dei Re. Anche la scrittrice Agatha Christie, autrice del giallo «Morte sul Nilo» è stata ospite dell’hotel.

 

UNA SCOPERTA VERAMENTE AFFASCINANTE

Nei giorni scorsi, attorno a Luxor, è stata scoperta una splendida statua di Amenhotep III, praticamente il nonno del famoso Thutankhamon!

Sono rimasto realmente affascinato dalla bellezza di questa statua che ha circa 3400 anni!

Provate a pensare, risalite al Medio Evo, poi andate a ritroso fino al periodo di Cristo! Siamo a  2000 anni fa! Ecco, ora andate indietro di altri 1400 anni! Inimmaginabile! Per quanto sia incredibile, questa è l’epoca in cui degli uomini, con i mezzi che potevano avere all’epoca, hanno scolpito questa meravigliosa statua! Per quanto sia possibile osservarne i dettagli, fallo! E’ assolutamente meravigliosa!

La porzione di statua è alta poco più di un metro e prevede uno sviluppo totale di circa 4 metri. Risale a 3.400 anni fa, e raffigura il faraone Amennhotep III, che indossa la doppia corona d’Egitto, che è decorata con un ureo (decorazione a forma di serpente)  e seduto su un trono vicino al dio Amon di Tebe.  Amenhotep III e’ stato il nono re d’Egitto, appartenente alla diciottessima dinastia, era figlio di Thutmose IV e di Mutemuia, che probabilmente doveva essere una concubina o una sposa secondaria che pero’ riusci’ a ottenere il titolo di Grande Sposa Reale, solo quando il figlio sali’ al potere. Nacque a Tebe e sali’ al trono quando era ancora un bambino. Sposo’ Tyi, che non era di sangue reale, ma figlia di Yuya, un nobile che ricopriva un’alta carica nell’esercito. Amenhotep III era il nonno del giovane re Tutankhamon, e governò l’Egitto nel XIV secolo, al culmine del medio  regno. Era padre di Amenhotep IV, meglio conosciuto come Akhenaton. «La statua è stata trovata vicino all’ingresso settentrionale del tempio di Amenhotep III e raffigura il re seduto su un trono con Amon, la principale divinità,» ha dichiarato Zahi Hawass. La statua è stata dissotterrata a Kom El-Hittan, nella West Bank di Luxor. Qui sorgeva il tempio di Amenhotep III, il più grande tempio sulla riva occidentale di Luxor.

Ho passato parecchio tempo cercando sul web una foto più dettagliata, con la statua in primo piano. Finalmente l’ho trovata e sono rimasto qualche minuto ad ammirarla quasi in estasi! Con questo spirito la pubblico sul blog, sperando che possa anche in te provocare la stessa emozione. Pensa, è rimasta sepolta per secoli e ora è riemersa raccontandoci muta la sua storia!


IL TEMPIO DELL’UOMO DI SCHWALLER

Quest’opera si propone di mostrare le modalità d’espressione degli Antichi per trasmettere la Conoscenza e di dimostrarlo attraverso l’analisi del tempio di Luxor, il cui studio conferma anche la teoria che pone l’uomo al centro del cosmo, secondo la dottrina degli antichi Saggi. Il Tempio,  rappresenta l’uomo, in cui sono inscritte tutte le leggi che regolano l’Universo. La Conoscenza non può venire trasmessa attraverso i soli scritti: il simbolismo delle immagini è indispensabile.
Il Tempio dell’Uomo è il frutto di una lunga, accurata e faticosa ricerca, che esamina palmo a palmo il grande tempio di Luxor, trovandovi inscritta tutta la conoscenza degli antichi egizi. Una panoramica completa del pensiero dell’antico Egitto, della sua matematica, dei metodi di calcolo, delle applicazioni della scienza sacra del numero in architettura, arte figurativa, scienze umane, confrontata con altre tradizioni. Un esame dettagliato dei monumenti di Luxor in tutti gli aspetti simbolici, sacri e esoterici. La grandiosa parte illustrativa, ricca di oltre 400 immagini tra disegni, piantine e fotografie,  guida il  lettore alla scoperta e alla comprensione di antichi e non  rivelati misteri.

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