PROGETTO DI RICERCA DEI DELFINI NEL MAR ROSSO

Ti piacerebbe partecipare ad un progetto di ricerca sulla vita dei delfini?
Leggi questo articolo!

Un progetto di ricerca sui delfini del Mar Rosso che si prefigge di contribuire ad ampliare le conoscenze sui cetacei e raccogliere informazioni e dati sulla fauna associata alle barriere coralline per l’adozione di misure di gestione a lungo termine e strategie di conservazione per promuovere lo sviluppo sostenibile del turismo nella regione. Il progetto di ricerca si svolge su una imbarcazione di 37 metri e comprende lavoro su campo e lezioni teoriche in collaborazione con uno studio di monitoraggio del corallo, uno sulla mappatura delle alghe e uno sul censimento visivo dei pesci che comprenderà la costa egiziana di Marsa Alam fino al confine con il Sudan.

Tutti i ricercatori coinvolti nel progetto hanno precedentemente lavorato con volontari provenienti da varie formazioni e culture. Come parte integrante del team di ricerca, i partecipanti saranno coinvolti in tutti gli aspetti del progetto; avranno l’opportunità di approfondire le loro conoscenze sulla biodiversità marina (delfini, pesci, tartarughe, squali, coralli ma non solo) attraverso un’esperienza diretta sul campo. Lavorando gomito a gomito con i ricercatori, i partecipanti scopriranno i diversi aspetti della ricerca su campo, acquisendo capacità e competenze sui moderni metodi di ricerca, a partire dall’uso dell’equipaggiamento fino alla raccolta dei dati. 

Durante lo studio dedicato ai mammiferi marini, si alterneranno tra turni di osservazione e di lavoro al computer. In caso di avvistamento di cetacei, aiuteranno nella raccolta di dati contando gli animali, facendo particolare attenzione alla composizione e alla struttura del gruppo (ad esempio, il numero di neonati, di piccoli, di giovani ed adulti), osservando i comportamenti, determinando la posizione geografica dell’avvistamento e scattando fotografie. I volontari aiuteranno anche nella raccolta di campioni utili per indagini genetiche, ogni volta che questo tipo di procedura sarà possibile. Inoltre, poiché l’imbarcazione è equipaggiata con un idrofono, potranno ascoltare i suoni dei cetacei captati e registrati in tempo reale durante la navigazione, sia diurna che notturna.

Potranno inoltre familiarizzare ed esercitarsi con specifici programmi informatici che consentiranno un’analisi preliminare dei dati raccolti, in modo da capire come dati scientifici possano essere utilizzati ai fini della conservazione.

Negli ultimi due decenni le risorse naturali del Mar Rosso sono state esposte ad un ampio ventaglio di impatti dovuti alle attività umane, tra cui l’utilizzo sconsiderato del territorio e l’intensissimo sviluppo costiero, oltre a pesca intensiva, inquinamento e commercio di souvenir. Come se non bastasse, il Mar Rosso è inoltre considerato a grande rischio per le conseguenze dei cambiamenti climatici globali.

Purtroppo, a causa della scarsità di studi scientifici attualmente disponibili, l’effetto delle attività umane sulle risorse marine non può essere previsto con esattezza. Il valore dei tesori naturali del Mar Rosso è oggigiorno riconosciuto sia da un punto di vista ecologico che economico, ciononostante gli sforzi per comprenderlo anche da un punto di vista scientifico sono stati fino ad ora molto ridotti. Manca una solida base scientifica sulla quale organizzare programmi di conservazione e gestione sostenibile di tali tesori.

Il Mar Rosso egiziano a sud di Marsa Alam, una regione dove il turismo è ancora agli albori, sembra rappresentare un raro esempio di natura ancora incontaminata. Alcuni progetti di ricerca realizzati negli ultimi anni indicano che in questa vasta area vergine è ancora possibile trovare alcune tra le più belle e ricche barriere coralline, oltre a delfini, dugonghi, tartarughe, squali, mante ed altri grandi animali, riunibili sotto il termine “megafauna carismatica”.

Quota di partecipazione:
Euro 1150 a persona volo escluso
Sconto per gli studenti sotto i 26 anni Euro 650,00 volo escluso
Sconto per lunghi soggiorni (min 2 crociere) o per i locali Euro 950,00 volo escluso

Partenze
il 04/12/2010 durata 9 giorni
il 13/12/2010 durata 9 giorni

Affascinante vero??
Se stai già pensando come fare a partecipare clicca qui e leggi tutti i dettagli

UN BEL POST SU MARSA ALAM

Tratto da Mondoviaggi Blog

La meta più ambita per chi ama il mare, il mondo subacqueo e le bellezze naturali quasi selvagge che questa località offre, l’ideale per chi vuole godere del privilegio di acque limpide e incontaminate a breve distanza dall’Italia. Marsa Alam è una località dell’Egitto, situata in prossimità del Tropico del Cancro, circondata dal Mar Rosso, il vero protagonista di questo posto spettacolare.

L’evoluzione:una ricchezza incompresa
In origine era un piccolo villaggio di pescatori e di minatori che lavoravano nelle antiche miniere di marmo e fosfati che si trovavano in prossimità del deserto del Sahara.
La nascita di Marsa Alam risale infatti al tempo dei faraoni e successivamente dei romani, periodi nei quali il deserto circostante era ricco di miniere d’oro, smeraldi e pietre preziose, fino a quando un’operazione urbanistica e un’enorme campagna pubblicitaria non decise di aprire le porte di queste terre preziose al turismo internazionale facendola diventare una delle località turistiche più conosciute del Mar Rosso.

Al Ba Abda & Al Basharya:
Impronte decisive sulle origini sono rimaste presenti a lungo come anche la popolazione locale,inizialmente costituita da due tribù beduine gli Al Ba Abda e la tribù degli Al Basharya.
Tali tribù, col tempo, si mescolarono alla civiltà araba al punto che venne inculcata loro la religione islamica.
La vera natura di questa gente è da sempre la caccia e i loro rifugi chiamati Khisha venivano costruiti su vari livelli per ripararsi dalle piogge.
Oggi il governo egiziano ha avviato un progetto per la costruzione di abitazioni, servizi sociali, ospedali e scuole per queste persone che improvvisamente sono state sbalzate dalla loro piccola comunità beduina per trovarsi immersi in una realtà che non gli appartiene.
L’odierna Marsa Alam infatti è oggi un susseguirsi di hotels che stanno piano piano invadendo tutta la costa, scarseggiando invece di locali e ristoranti per turisti.
Questo perché il turismo di massa ruota intorno alle maestose infrastrutture e ai villaggi che forniscono ogni tipo di svago e di necessità, data la natura selvaggia e la prevalenza del deserto al di fuori di esse.

Infatti la spettacolarità di Marsa Alam sta proprio nella naturalezza dei posti e nel lusso che scaturisce da un mare meraviglioso come il Mar Rosso, ricco di ogni specie di pesci per via della presenza della barriera corallina.

Non a caso Marsa Alam è la meta più ambita per gli appassionati d’immersione; le baie sicuramente più belle sono Marsa Shagra e Marsa Abu Dabbab (la baia del dugongo).

Marsa Shagra
il fondo è di sabbia corallina, se ci dirigiamo a nord troviamo una barriera molto viva e ricca di pesci ,andando avanti passiamo sotto un enorme ventaglio di corallo che indica la fine della baia e si esce in mare aperto.la profondità massima qui raggiungibile è 25 metri.

Marsa Abu Dabbab
E’ la baia più famosa di Marsa Alam perché ogni tanto è frequentata dal dugongo.( un mammifero dell’ordine dei Sirenii,oggi a rischio di estinzione.)
L’immersione più gettonata è quella sul lato sud dove è possibile incontrare le tartarughe verdi, gli squali chitarra, razze e qualche calamaro.
Esiste anche un’altra peculiarità che rende Marsa Alam la meta ideale per una certa tipologia di turisti, ed è il vento che spesso batte le sue coste ed attira ogni anno tantissimi surfisti appassionati di kitesurf e windsurf.
Un’altra particolarità di questa zona sono le sue spiagge, che a differenza di quelle di Sharm offrono la possibilità di passeggiare e balneare a riva senza il rischio di danneggiare la barriera corallina. Per questo motivo, Marsa Alam è forse la località più consigliata per famiglie con bambini e per tutti coloro che amano stare in spiaggia.

Lo sapevate che….
Marsa Alam in arabo significa letteralmente “Porto della Bandiera”.
Nata come agglomerato di beduini pescatori, la cittadina vedeva parecchi pescatori avventurarsi in mare per battute di pesca e vi era la necessità di capire subito quale fosse l’approdo per il ritorno.
Non avendo disponibilità di fari o segnalazioni luminose l’unica alternativa era mettere delle bandiere sulle sponde delle spiagge.

UN BEL FILMATO SU MARSA ALAM

Purtroppo è ancora difficile trovare materiale decente su Marsa Alam

Oggi però ho trovato questo video decisamente godibile (20 sec iniziali di buio!)

UN POST CARINO SU MARSA ALAM

Non avendo mai visto personalmente Marsa Alam, mi devo basare sulle considerazioni di chi ci è stato! E che posta sui vari blog impressioni e considerazioni! Tra la marea di vaccate che leggo, ogni tanto leggo qualcosa di intelligente e ben fatto e condivido con voi!

Con la testa ancora tra le nuvole, sono da poco rientrato dall’Egitto dove ho trascorso una settimana sulla costa del Mar Rosso. Sono stato a Marsa Alam, quindi niente Sfinge e Piramidi, niente Valle dei Re, niente Il Cairo, né Luxor. Non avevo il tempo per tutto questo, sarà una buona ragione per rimettere piede in Egitto in futuro.
Marsa Alam (tradotto significa porto della montagna e/o porto della bandiera), in origine, era un piccolo villaggio di pescatori divenuto poi un’importante meta turistica grazie alla presenza della barriera corallina. Al momento, tuttavia, scordatevi un turismo in stile Sharm el-Sheikh (non ci sono mai stato in verità, parlo per sentito dire). A Marsa Alam ci sono il mare e il deserto. In alternativa il deserto e il mare. È tutto in costruzione, divertimenti notturni pari a zero. Bisogna spostarsi verso l’aeroporto per quelli, a Port Ghalib. Non a caso le guide del posto esaltano la bellezza di questo tratto di mare rispetto a Sharm poiché il territorio risulta ancora selvaggio e incontaminato ma, con ogni probabilità, nel giro di cinque-dieci anni anche Marsa Alam avrà il suo bel via vai di notte.
Di Port Ghalib, dicevamo. Questa è una cittadina nuovissima, è stata fondata recentemente ed è tuttora in via di sviluppo. Si tratta di un progetto, insieme a quello dell’aeroporto internazionale, voluto da un Emiro (forse del Kuwait o almeno così vogliono le cronache locali) che sta investendo parecchio sul Mar Rosso. Rappresenta l’orgoglio degli abitanti della zona perché offre notorietà al luogo e soprattutto lavoro. L’anno scorso Beyoncé ha tenuto un concerto a Port Ghalib.
Più a nord si trova El Quesir, porto fondato circa cinquemila anni fa dagli egiziani, ma preso d’assalto agli inizi del ‘900 dagli italiani che vi trovarono il fosfato. A El Quesir, ma probabilmente in gran parte dell’Egitto, non si comprano le case bensì pezzi di terra su cui poi edificare le abitazioni. Se i soldi a disposizione non sono sufficienti ci si ferma al primo piano. Si fa quel che si può, insomma. Volendo gli appartamenti si possono affittare, non arredati costano 70 euro al mese. Da quando è cresciuto il turismo, specie quello italiano, qualcuno ha pensato bene di abbattere i muri delle proprie abitazioni e riadattare lo spazio ricavato a mo’ di negozi e botteghe in cui è possibile acquistare un po’ di tutto. Contrattando, ovvio. Chi opera nel commercio è assai probabile che non se la passi così male da quelle parti, anche se l’apparenza può spesso ingannare. L’italiano (escluso l’inglese) è la seconda lingua per quanti gestiscono i negozi. Pure i bambini per strada conoscono qualche parola. Poche, ma efficaci: “Ciao amico, dammi un euro”.
Nel tardo pomeriggio, udire la preghiera proveniente dagli altoparlanti posti sul minareto della moschea fa un certo effetto. In Egitto ho appreso che gli egiziani non amano essere definiti arabi come spesso per ignoranza gli occidentali tendono a nominare tutti coloro di religione islamica. Anzi, precisano sempre: i beduini, seminomadi in costante ricerca dell’acqua, sono arabi e non egiziani. Da non confondere, perciò. Ma pur rivendicando ognuno le proprie origini, egiziani ed arabi non si sono fatti troppi scrupoli a collaborare una volta compreso che dal turismo avrebbero potuto guadagnare entrambi.
Il mare, grazie alla barriera corallina, è ricco di pesci di tutti i tipi e colori. Sono presenti tartarughe e delfini, mentre il famoso dugongo, animale in via di estinzione, è piuttosto improbabile che si riesca ad ammirare.
Siamo rientrati in Italia con non pochi dubbi sulle reali condizioni climatiche della zona. Per intenderci: secondo una guida nel deserto orientale (a est del Nilo) piove ogni 14-15 anni, ma quando c’è la pioggia viene giù che Dio la manda, cinque giorni ininterrottamente. L’ultima risalirebbe a febbraio di quest’anno. A detta di una seconda guida sono già tredici anni che non piove. Allora, per completezza di informazione, abbiamo chiesto a un negoziante il quale ci ha spiegato che nel deserto piove ogni anno, in inverno, due o tre ore al mese. Troppo poco per il fabbisogno del territorio. L’ultima grande pioggia risalirebbe a circa due anni fa, se non ricordo male. Chissà come stanno davvero le cose. In compenso ho scoperto che sahara significa deserto, perciò dire deserto del Sahara è un errore perché è come dire “deserto del deserto”, che non ha senso.

MAREA NERA DI HURGADA: PRIMI BILANCI

Un mese fa l’incidente di una piattaforma petrolifera ha riversato una chiazza di petrolio su 50 chilometri di costa egiziana, vicino Hurghada.  Ma la vicenda è stata insabbiata. Inchiesta di Oggi Scienza

AMBIENTE – Un’altra marea nera. Ancora petrolio che finisce in mare e fugge da tutte le parti, facendo danni all’ecosistema e mettendo in crisi l’economia locale. È successo un mese fa in Mar Rosso, dove una chiazza di greggio ha stretto con il suo abbraccio viscido 50 km di costa da El-Gouna, a nord di Hurghada, giù fino a Sahl Hasheesh. In questo caso, a differenza di quello che sta accadendo nel golfo del Messico che è sotto l’occhio vigile di tutto l’Occidente, è difficile stabilire con precisione cosa sia successo e quando.

Non c’è stata da parte di nessuna istituzione una comunicazione ufficiale. È probabile che l’incidente sia avvenuto il 16 giugno, ma a chi appartiene la piattaforma offshore (se di piattaforma si tratta) da cui il petrolio è fuoriuscito e quali danni ambientali abbia provocato (ma si temono ripercussioni a lungo termine) non è ancora possibile saperlo, almeno ufficialmente.

Gli indizi portano tutti alla compagnia Petro Gulf controllata dal governo che però, tramite il suo portavoce Khaled Boraie, smentisce seccamente ogni implicazione nella vicenda. Fonti non ufficiali hanno però lasciato trapelare l’esistenza di fotografie e di un video che non lascerebbero dubbi. La segnalazione dell’incidente è arrivata da Hamdy Shahat, un pescatore locale che durante una battuta di pesca si è ritrovato con la sua barca nel bel mezzo della chiazza oleosa.

“Siamo preoccupati per il danno ambientale che ancora non conosciamo, abbiamo però avuto rassicurazioni che i responsabili pagheranno”, afferma Amr Ali, direttore esecutivo di Hepca (www.hepca.com)  l’agenzia per la conservazione e la protezione del Mar Rosso che in questa zona ha avviato un progetto di monitoraggio e di ricerca in mare che coinvolge anche tre biologhe italiane.

Le indagini per stabilire cosa è successo sono ancora in corso ma l’emittente araba Al Jazeera (vedi filmato qui sotto) ha parlato di insabbiamento della vicenda da parte delle autorità. Sameh Fahmi, ministro del Petrolio, ha assicurato la massima collaborazione mentre il Ministero dell’ambiente ha deciso di istituire una commissione per valutare il danno economico, ammesso che sia quantificabile in termini monetari la distruzione provocata dal petrolio giunto sulle barriere coralline delle Northern Island: Alphenadir, Alsgup e Abu-Helix che dal 2004 sono parco nazionale protetto.

I biologi ritengono che il danno sia limitato a queste isole, grazie alle forti correnti e al vento che hanno spinto il petrolio verso la costa di Hurghada piuttosto che lasciarlo lentamente affondare sulla barriera corallina e sui fondali sabbiosi. Questo ha certamente facilitato le operazioni di recupero del materiale che ha visto al lavoro circa 2000 persone, compresi i lavoratori delle strutture turistiche della zona.

Oggi, a distanza di un mese, a Hurghada del petrolio non c’è traccia; le spiagge sono pulite, il turismo che qui rappresenta una risorsa fondamentale, dopo una drastica riduzione iniziale, è ripreso: un terzo dei 12 milioni di turisti che arriva in Egitto, sceglie le spiagge di Hurghada. “Abbiamo recuperato tutto il petrolio, ma non è una soluzione” – afferma Sameh Hwaidak, a capo della Red Sea Hotel Association – la soluzione è di fermare queste piattaforme così vicine alla spiaggia e ai centri turistici. (ndr: parole sante!)

Questo avamposto di hotel e villaggi lussuosi, sorto in pochi anni da un piccolo villaggio di pescatori, rappresenta una risorsa formidabile per il governo egiziano, che non vorrà di nuovo metterne in discussione l’integrità e la bellezza, altrimenti il rischio è di veder scomparire i turisti per sempre e questo l’Egitto non può permetterselo. Così come non potrà nuovamente permettersi una mancanza di trasparenza così evidente nel caso si ripeta un altro incidente. Stonano difatti le dichiarazioni del governo secondo cui la falla è stata già chiusa quando al tempo stesso si dichiara che non è ancora stata individuata la società responsabile di quanto accaduto.

L’Egitto produce 685.000 barili di petrolio al giorno, e almeno il 70% arriva dal Mar Rosso che è un ecosistema tanto straordinario quanto fragile. La sfida, per questo paese, sarà in futuro far convivere l’industria petrolifera con l’equilibrio biologico di questo mare.

LINK ALLA PAGINA ORIGINALE DI OGGISCIENZA

CORSO PER ISTRUTTORI DI KITESURF – MARSA ALAM 20-24 SETTEMBRE 2010

20/24 settembre 2010 MarsaAlam

Max Piona primo examiner italiano IKO organizza un corso istruttori IKO (International Kiteboarding Organization http://www.ikointl.com) completamente in Italiano dal 20 al 24 settembre 2010 a MarsaAlam

Il corso si svolgerà all’interno del resort all inclusive Emerald Lagoon gestito dal tour operator settemari e situato nella laguna più famosa del mar rosso per la pratica del kitesurf .
La possibiltà di svolgere il corso all’interno di un resort e le condizioni perfette dello spot rendono la combinazione corso, vacanza all’insegna del kite particolarmente allettante e vantaggiosa!!

Non perdete questa occasione!!!! Chiunque fosse interessato a prendere la certificazione di istruttore di kitesurf che permette di lavorare in tutto il mondo può mettersi direttamente in contatto con Max sulla mail prokiteacademy@gmail.com

290710  040910

VAI IN MAR ROSSO CON MERIDIANA? POSSIBILI DISAGI!

Sciopero strisciante dei controllori di volo minaccia i collegamenti della Meridiana Fly
Fra ritardi e mancati decolli circa 8 mila clienti di Meridiana Fly, in partenza per le vacanze oppure al rientro, risultavano coinvolti ieri sera in una serie di problemi tecnici al controllo del traffico aereo greco, che potrebbero nascondere una specie di sciopero informale del personale greco; questioni che, secondo la denuncia la compagnia aerea italiana, stavano provocando «pesanti danni». Disagi minori hanno coinvolto altri vettori come Alitalia e Easyjet – anche qui qualche cancellazione c’è stata.

Meridiana Fly è particolarmente forte nei voli dall’Italia verso le isole greche e il Mar Rosso. Dal suo punto di vista lo spazio aereo ellenico e le sue strutture di controllo sono strategici anche le rotte fra l’Italia e l’Egitto. I problemi in Grecia sono costantemente monitorati dall’organo di controllo europeo Eurocontrol e «parrebbero celare un non dichiarato sciopero selvaggio dei controllori di volo».

In serata erano 44 i voli Meridiana fly interessati direttamente o indirettamente da questa situazione, «che – sottolinea la compagnia – colpisce più gravemente di altri vettori Meridiana Fly, che con 90 voli settimanali operati sull’Egitto e 70 sulla Grecia ha una quota di mercato di oltre il 40 per cento in Italia su queste destinazioni». Meridiana Fly conteggiava circa 8 mila clienti coinvolti, «ai quali – spiegava la compagnia aerea – vengono costantemente fornite assistenza e informazioni».

I quarantaquattro voli di Meridiana interessati ieri sera dalle difficoltà del traffico aereo sulla Grecia riguardavano soprattutto gli scali del Nord Italia, come Malpensa, Bergamo e Verona, e comprendevano voli sia in partenza che in arrivo. In particolare, le destinazione colpite risultavano le isole di Mykonos e Kos e nel Mar Rosso Marsa Alam e Sharm El-Sheikh.

I controllori di volo greci nei giorni scorsi avevano proclamato uno sciopero di 24 ore a partire da ieri, accusando il governo di Atene di «continuare a ignorare la necessità di cambiamenti organici, secondo le regole europee»; gli uomini radar ellenici chiedono più posti di lavoro e salari più alti, cose difficili da ottenere mentre la Grecia vive sotto la tenda a ossigeno degli aiuti europei, che hanno evitato al Paese di essere travolto dalla crisi finanziaria.

La protesta dei controllori di volo, accolta molto negativamente dagli operatori turistici preoccupati per le ripercussioni sul turismo, era stata ufficialmente revocata dagli stessi uomini radar, dopo che un tribunale greco l’aveva giudicata illegale. Ma secondo la compagnia aerea ieri lo sciopero sarebbe stato avviato lo stesso, senza dichiararlo formalmente, penalizzando in forte misura il trasporto aereo.

FONTE: LA STAMPA.IT

HO SCOPERTO IL PARADISO DEI SUBACQUEI!!

Quando un blogger ha un blog come quello che amministro io, ha la speranza di trovare notizie come quella che sto per darvi almeno una volta a settimana!
Invece bisogna accontentarsi di quello che si trova man mano in giro! Ma il sito che ho trovato questa notte è veramente da segnare!!!

Ho trovato il paradiso dei sub! Un gruppo di diving situati a sud e a nord di Marsa Alam, senza animazione, senza locali notturni! Le strutture sono formate da gruppetti di tende e di bungalow inserite tra il mare e il deserto dove godersi il silenzio e le voci della natura. Immersioni organizzate con gommoni veloci fuori dalle tradizionali rotte turistiche alla ricerca di una natura incontaminata.

Ma procediamo con calma: Eco Diving Adventure è il termine coniato vent’anni fa dai fondatori di questo tipo di turismo, altamente sostenibile e di minimo se non nullo impatto ambientale. Tutto, dalle sistemazioni alle toilette, è studiato per non danneggiare la natura e permettere agli ospiti di godere di quei fantastici posti senza creare danno.
I Red Sea Diving Safari sono dei villaggi situati attorno alla cittadina di Marsa Alam da dove quotidianamente due volte al giorno partono gommoni veloci che portano i sub sui siti di immersione più belli del Mar Rosso. Squali martello e tartarughe, tartarughe e mante, pinna bianca e squalo grigio, dogongo e a volte squalo balena, nulla sfugge alle guide di questo diving che conoscono alla perfezione le immersioni e le caratteristiche di questa parte di Mar Rosso.

E tra una corsa in gommone  e l’altra, la facoltà di effettuare immersioni locali senza limite, all inclusive come è di moda dire! Pensate, il sogno di ogni sub e di ogni appassionato di fotografia subacquea: la possibilità di effettuare un numero illimitato di immersioni con il solo obbligo di segnare su una lavagna dove e quando si svolge la propria immersione e l’obbligo di essere sempre almeno in due! Il paradiso dei subacquei!!

Per i più esperti o solo per i più temerari, il diving organizza corsi di immersione con gli squali, i famosi e temutissimi pinna bianca. Vi porteranno a immergervi con questi meravigliosi animali, permettendovi di ammirarli liberi nel loro ambiente, filmarli, fotografarli, e tornare a casa con un’emozione reale, che difficilmente dimenticherete!!


A proposito di filmare e fotografare!!! In questo diving fuori dal mondo e dal tempo organizzano anche corsi di ripresa subacquea e di foto editing! Insomma, come dicevo prima, il paradiso dei sub!!!

E per i non subacquei la noia farà sicuramente fatica ad entrare nella vostra giornata: innanzi tutto i villaggi sono situate in baie dove effettuare del semplice snorkeling vi riempirà la vista con emozioni multicolori. Ma poi è possibile effettuare attività che nulla hanno a che fare con attività di immersione come ad esempio effettuare kite surfing o seguire un corso che vi permetta di apprendere i fondamentali di questa affascinante disciplina sportiva. Saltare tra le onde in equilibrio su di una tavola trainata da un aquilone!!!

Escursioni alternative per i non sub a scoprire la natura del deserto, a fare birdwathing per ammirare l’aquila di mare o il falco grigio, godere la pace del deserto o ammirare le mangrovie con le innumerevoli specie animali che vivono tra le loro radici nel deserto e il falco delle praterie.

E ancora escursioni notturne e serali per ammirare nel silenzio e nel buio più assoluto le stelle o un tramonto!

Tutto all’insegna del naturale, del biologico, del compatibile, a bassissimo se non nullo impatto ambientale.

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Insomma, un’esperienza assolutamente da vivere! Per chi parte dall’Italia per trascorrere qui un’intera settimana, ma anche per chi in vacanza a Marsa, a Hurgada o a El Gouna vuole passare in questa realtà solo due o tre giorni. In base alla disponibilità infatti è possibile occupare una tenda o un bungalow anche per una sola notte! I prezzi infatti non sono espressi a settimana, ma al giorno e a persona. E i prezzi, tenuto conto che avete pensione completa, due immersioni con guida al giorno e immersioni beach dive illimitate, sono veramente alla portata di tutti!!!
Si parte dai 30 euro a testa al giorno in bassa stagione per la soluzione più economica per arrivare ai 65 euro a testa al giorno per la sistemazione più cara in alta stagione! Da trasferirsi li a vita!!!!
Per quanto riguarda l’attrezzatura, potete portare la vostra oppure noleggiare sul posto tutto quello che occorre, prenotando prima in modo da essere sicuri di trovare la vostra taglia!!

Ma per tutti i dettagli vi consiglio di visitare direttamente il loro sito dove troverete decine di informazioni e i link per mettervi direttamente in contatto con loro!

VISITA IL SITO ITALIANO DEL RED SEA DIVING

LA MAREA NERA DEL MAR ROSSO. NOVITA’ PREOCCUPANTI?

La vicenda della marea nera del Mar Rosso è veramente sconcertante!
Chi mi segue da tempo sa che difficilmente mi sfuggono notizie sul Mar Rosso e sul Sinai.

A parte le notizie politiche sui conflitti israelo-palestinesi nei quali l’Egitto ha una parte determinante e le numerose notizie di politica interna egiziana, sul mio piccolo blog avete sempre trovato quasi tutto quello che si può trovare in giro sull’Egitto. (escluse le migliaia di offerte più o meno last minute!) La scelta di non parlare di notizie politiche è una scelta ben precisa, non dovuta a mancanza di informazione!!! Credo di saperne più sulla politica egiziana che su quella italiana!

Tutto questo cappello solo per dire che mi sembra di essere super aggiornato!
Eppure, sulla marea nera di Hurghada tutti tacciono! Tutte le notizie apparse sul web le ho riportate, prendendomi anche critiche da gente che a Hurgada ci lavora e ha paura di perdere turismo. Li capisco e posso mettermi nei loro panni, anche se non credo che tacere sia giusto. Forse se la stagione turistica venisse danneggiata, il governo egiziano arriverebbe a capire che il turismo negli anni conterà più del petrolio!

Polemiche a parte, ho deciso di informarvi su tutto quello che trovo sulla marea nera egiziana e lo faccio anche questa volta

Ma siccome devo ammettere che la situazione non è per nulla chiara, mi limito a postarvi un link di un articolo apparso ieri nel web che parla dell’argomento

A voi le considerazioni in merito e a chi ha scritto l’articolo eventuali problemi!

ECCO IL LINK

Mi spiace di dover tenere un atteggiamento tipo Ponzio Pilato, ma di fronte a minacce di denunce per notizie false (fortunatamente ho sempre citato le fonti!) preferisco tenere un profilo basso almeno fino a che la faccenda non sarà chiarita e i media non incominceranno ad occuparsi della cosa! D’altra parte, il mio obbiettivo è di tenervi informati e postando i link voi vi aggiornate e io non rischio problemi che sinceramente non ho voglia di avere!

CERCASI ANIMATORI A SHARM E MARSA ALAM

[pubblicato il 30 Giugno 2010]
Risposta a: vapose.gerru@mesamail.com
Contatto telefonico:0640408435
Quartiere/zona:TUTTA ITALIA
Nome azienda:Eventi & X-Village
EVENTI & X-VILLAGE ricerca tutto l’anno ragazzi estroversi, dinamici e motivati da inserire nei suoi villaggi.
I selezionati entreranno a far parte dei nuovi Team che lavoreranno, nei villaggi turistici in Italia ed Estero con partenze tutto l’anno.
Le nostre destinazioni annuali sono: Egitto, Zanzibar Mauritius, Spagna, Tunisia, Grecia, Turchia ed Italia.

I requisiti richiesti sono: età compresa tra i 18 ed i 35 anni, disponibilità a trasferimenti per lunghi periodi, conoscenza almeno di una lingua straniera.

Ulteriori requisiti: entusiasmo, umiltà, educazione, rispetto delle gerarchie, disponibilità, intraprendenza, buona dialettica, cultura media, spirito di adattamento e coinvolgimento, passione e tanta voglia di mettersi in gioco!

Prospettive lavorative: crescita professionale ed economica, girando il mondo.

Figure ricercate:
Tecnici dello spettacolo (coreografi, ballerini, costumiste, scenografi, tecnici suono/luci, dj).
Musicisti/pianobar con un ampio repertorio italiano e straniero.
Animatori di contatto spigliati e simpatici.
Hostess di bella presenza.
Istruttori sportivi qualificati (canoa, fitness, spinning, tennis, tiro con l’arco, vela, windsurf).
Addetti all’infanzia (mini e junior club).

Cosa aspetti!!! Contattaci!!!

Tel: 06/40.40.84.35
Sito: http://www.eventionline.com
Mail: info@eventionline.com
MSN: danisa.eventi@hotmail.it
SKYPE: eventi.animazione
FACEBOOK: Eventi Animazione

DA OTTOBRE NUOVI VOLI DA BERGAMO

Voglia di Egitto? Voglia di Mar Rosso? Ci arrivate da Bergamo. Parte un nuovo collegamento aereo: nel rispetto dell’accordo bilaterale tra Egitto e Italia, l’Enac ha designato Air Méditerranée ad effettuare i voli schedulati di linea tra i due Paesi. A comunicarlo è la stessa compagnia aerea. Air Méditerranée, francese, volerà da Orio al Serio a Marsa Alam e a Sharm el Sheik dal 20 ottobre prossimo. I voli saranno operati di lunedì, martedì, sabato e domenica.

ACQUISTA LA TUA VACANZA ALL’ASTA!

CIAO! TI RICORDO CHE L’ASTA STA PER COMINCIARE

IMPORTANTE: leggi bene tutte le info sul sito http://www.tui.it alla sezione aste

In bocca al lupo!

PESCA DI ALTURA A SUD DI MARSA ALAM

Nei prossimi giorni forniremo informazioni dettagliate sulla possibilità di pescare in barca nella zona a sud di Marsa Alam.

Ci giunge voce che stanno per varare due splendide barche per la pesca di altura in grado di ospitare 6 persone per tutta la settimana.

Una vacanza completamente immersi nella splendida natura, a bordo di una barca attrezzata di tutto punto per ogni tipo di pesca.

Restate connessi sul blog, prestissimo tutte le info