DOMENICA SCORSA GRANDE MANIFESTAZIONE A NAAMA BAY!!!

WE LOVE EGYPT

Questo è il nome che gli organizzatori hanno dato alla manifestazione che si è svolta ieri nella main street di Naama Bay!
Un forte segnale al turismo, per far capire una volta per tutte che il turismo a Sharm è più forte di prima, che nulla è cambiato nelle strutture anche se tutto è cambiato nello spirito e nell’animo degli egiziani!

Appuntamento all’inizio della strada pedonale alle 14:00 e poi una lenta marcia fino al market Panorama di fronte al quale era stato montato un palco!

Sono arrivati a Naama con tutti i mezzi possibili e immaginabili!! Cammelli e quad, go kart e moto, Hammer e biciclette, l’importante era esserci.

Atmosfera festosissima, clacson a manetta e sbandierate con la bandiera dell’Egitto.

Questa folla festante ha proceduto lentamente fino al palco dove si sono alternati cantanti e gruppi folcloristici.

Alle 18:00 tutti al lavoro, ad aspettare i turisti che rientravano dalle spiagge (quei pochi che ci sono!)

Una festa fatta dagli egiziani per gli egiziani, per la quale va fatto un grande plauso agli organizzatori anche se una critica la devo muovere! Mi ha dato molto fastidio essere trattato da privilegiato in quanto straniero! E mi spiego. Le magliette venivano regalate e per averle c’era da fare una bella coda. Ma in coda c’erano solo gli egiziani, i turisti e gli stranieri saltavano la coda! Questo non mi è sembrato giusto! Era la loro festa, perchè anche in questa occasione devono essere messi in secondo piano? Perchè noi europei non siamo stati messi in fila con gli altri?? Mi ha dato fastidio anche se ho beneficiato della cosa!
Ma anche se a me dava fastidio, per loro era normale! Nessuno diceva nulla vedendo che noi europei andavamo in cima alla fila e avevamo subito la maglietta! Ci sono ancora tantissime cose che devono cambiare in Egitto, anche la considerazione che questo popolo ha di se stesso! Lo meritano!!!

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TI PIACE IL TEXAS HOLDEM???? LEGGI QUI E DIFFONDI!!!!

L'ingresso dell'Aladin Casinò

Negli scorsi giorni ho avuto occasione di passare un paio di serate divertendomi a giocare a Texas Holdem all’Aladin Casinò del Domina Coral Bay.

Approfittando della carenza di turisti di questi giorno anche il il Signor Riccardo Torre, responsabile del casinò, si è dilettato con questo splendido gioco. Eravamo proprio di fronte e così abbiamo potuto conoscerci meglio anche se in realtà avevamo già chiacchierato più volte del più e del meno

La sua grande disponibilità e il suo desiderio di appoggiare ogni tipo di iniziativa, lo ha spinto ad accettare una proposta che da tempo volevo fargli ma che in realtà non avevo mai avuto occasione di portare avanti seriamente.

L’idea è semplicissima: organizzare una settimana nella quale far venire giocatori dall’Italia per giocare dei tornei di Texas Holdem.

Ma il target dei giocatori non deve necessariamente essere elevatissimo, ne siamo alla ricerca di campioni (questo è un altro discorso e appena avrò l’ok da Mr. Riccardo ve ne parlerò per primo!!)

L’idea è quella di coinvolgere una quarantina di persone, per giocare un torneo ogni sera con il buy-in a solo 50+10 euro.
Non giocatori professionisti, ma giocatori che giocano fondamentalmente per divertirsi, per passare delle serate diverse!

Ero uno delle migliaia di giocatori che un paio di anni fa si divertivano a giocare nelle sale gioco delle nostre città, finchè qualche cervellone ha deciso che il Texas è un gioco di azzardo. Non le slot machines o il gratta e vinci, il Texas!!

E siccome la passione in Italia non è assolutamente passata (prova ne è il successo che ha la trasmissione PokerUnoMania di Italia uno!) ritengo che ci siano centinaia di persone con una gran voglia di giocare

Ecco allora la proposta. Tornei con un buy-in basso, che permetta a chiunque di giocare senza rovinarsi. L’idea è quella di divertirsi e giocare, non di arricchirsi! Sei tornei in una settimana rivolti agli amanti di questo bellissimo gioco

Resta un solo dettaglio: il Signor Torre sta provvedendo ad ottenere un pacchetto a un prezzo strepitoso!  Una settimana nel più bel resort del Mar Rosso e la sera torneo di Texas, impossibile che un amatore di questo gioco non voglia partecipare!
Le date?? Probabilmente la prima o la seconda settimana di aprile!

Noi ci stiamo muovendo, se la cosa ti interessa manda una mail all’indirizzo sharmmarco@yahoo.it
Ovviamente la mail non è impegnativa, ma ci consentirà di valutare la dimensione di quello che dobbiamo organizzare!

Spero l’iniziativa ti piaccia! Dacci comunque una mano aiutandoci a diffondere questo post
Se la cosa funzionasse questo blog potrebbe diventare motore per altre iniziative!!

SHARM EL SHEIKH: SCHIUMA PARTY AL DOLCE VITA

NAAMA BAY: IL LITTLE BUDDHA

NAAMA BAY, LA PIU’ BELLA DISCOTECA DEL MONDO: IL PACHA!

NAAMA BAY, BREVE VIDEO GUIDA

Una simpatica video guida su cosa è possibile fare alla sera a Naama Bay oltre ad andare nei famosi locali del centro

L’EGITTO, IL CORAL BAY ED ERNESTO PREATONI

Una bella foto aerea del Domina Coral Bay

Il Cairo, Alessandria e le altre città infuocate dell’Egitto sono lontane dal Mar Rosso e da Sharm El Sheik si lancia un segnale distensivo, un invito per la ripresa del turismo.
Lunedì 21 il ministero degli Esteri ha cancellato l’appello a non recarsi in queste località e solo quattro giorni dopo è partito dall’Italia il primo volo, carico di giornalisti delle principali testate italiane e straniere, proprio per Sharm El Sheik.
A lanciare la sfida è l’imprenditore lombardo Ernesto Preatoni, l’«inventore» del paradiso sul Mar Rosso. É stato il fondatore del grande e lussuoso villaggio turistico Domina Coral Bay ad organizzare tutto, a poche ore dal via libera della Farnesina e con il contributo di Meridiana Fly, leader dei voli tra l’Italia e il Mar Rosso.
Week end a Sharm, dunque, dal venerdì alla domenica, per il gruppo di giornalisti che potrà vedere ( da lontano) anche la casa dove sembra che si sia rifugiato il rais Hosni Mubarak, in precarie condizioni di salute.
Si trova proprio di fronte alla villa di Preatoni, che per sabato ha anche provveduto ad organizzare un incontro della stampa con il Governatore del Sud Sinai, il generale Mohamed Abdel Fadeel Shousha.
L’idea è quella di un evento per festeggiare la fine della sospensione dei voli, iniziata con lo «sconsiglio» di fine gennaio della Farnesina e la riapertura di strutture e villaggio del Domina Coral Bay, che sono rimaste operative anche se deserte, perchè il gruppo non ha licenziato nessun lavoratore.
Il blocco del turismo su Sharm El Sheik ha messo a repentaglio qualcosa come 20mila posti di lavoro e un fatturato da 8 milioni di euro a settimana, ma ora gli operatori turistici si preparano a ripartire, contando soprattutto sulle vacanze pasquali.

Il bellissimo ingresso del Domina Coral Bay

Tour operator e agenzie di viaggio hanno però deciso di attendere fino a venerdì 4 marzo prima di riprendere in pieno la programmazione dei viaggi e le partenze per il Mar Rosso, come ha spiegato la presidente di Fiavet (la Federazione delle agenzie di viaggio), Cinzia Renzi. Preatoni, con il consueto dinamismo e quella che definisce lui stesso una punta di «follia costruttiva», ha deciso di anticipare tutti di una settimana, malgrado la situazione soprattutto a Il Cairo sia ancora molto incerta: la cacciata di Mubarak, infatti, non è bastata a sedare le proteste egiziane e i Fratelli Musulmani insieme ad altri gruppi politici organizzano manifestazioni di massa in Piazza Tahrir, chiedendo un nuovo esecutivo e di mettere sotto processo tutta la vecchia leadership, compreso lo stesso ex-presidente.
A Sharm, però, si assicura che non ci sono mai state violenze e che il contagio rivoluzionario è rimasto lontano. Prevalgono, invece, le preoccupazioni in un’area che vive esclusivamente di turismo.
Ecco, allora, la volontà di Preatoni di offrire la possibilità di una testimonianza da parte dei media sulla situazione turistica, economica, politica e sociale e le prospettive a breve, brevissimo termine.

Ernesto Preatoni

Il primo volo per Sharm el Sheikh della Meridiana Fly ha portato ieri sul Mar Rosso giornalisti delle principali testate nazionali e internazionali, perchè possano raccontare la nuova realtà e i nuovi orizzonti del turismo nella destinazione preferita dagli italiani.Il ritorno della «comitiva degli inviati» è fissato per domenica sera. Si tratta di un estremo tentativo per cambiare il trend in picchiata del settore turistico in queste località. Le prenotazioni in vista della Pasqua, che tradizionalmente sono tantissime, ora si contano sulle dita delle mani. Ma i tour operator mostrano un cauto ottimismo.
«In verità la Farnesina ha chiuso ai viaggi in Egitto le grandi città, da Il Cairo ad Alessandria, mentre la situazione è tranquilla non solo sul Mar Rosso ma addirittura anche a Luxor», spiega Alberto Corti, direttore di Federviaggio, la federazione del turismo organizzato.
Nel 2009 gli arrivi internazionali di turisti in Egitto sono stati 12 milioni e hanno generato entrate per 11 miliardi di dollari.
Secondo i primi dati forniti dal segretario generale dell’Organizzazione mondiale del Turismo (Omt), Taleb Rifai, nel 2010 gli arrivi sarebbero stati 14 milioni per entrate pari a 12.5 miliardi di dollari.
Adesso la domanda è solo una: riuscirà Preatoni a fare il suo piccolo grande miracolo?

IMMERSIONE A RAS MOHAMED

Sicuramente se vivi in Italia, soprattutto al nord, non vedi l’ora di scappare dal freddo, dalla pioggia!
Se sei in ufficio non vedi l’ora di alzarti da quella sedia e andartene, almeno una settimana in un posto caldo, sentire il sole sulla pelle, sentire la sabbia tra le dita dei piedi, sentire il rumore e il profumo del mare.
E allora stacca 5 minuti, immergiti con noi nel più bel mare del mondo, immergiti a Ras Mohamed dove l’acqua è calda tutto l’anno, dove soprattutto al mattino il mare blu e azzurro si tinge dei mille colori dei pesci di barriera.

Dai, stacca 5 minuti, vivi una piccola emozione!

COMINCIAMO BENE LA GIORNATA!!

A volte basta alcune belle fotografie e un po’ di buon gusto nel mettere il tutto insieme per creare dei video toccanti e piacevoli da guardare!
In questo caso ad esempio, musica, scritte e fotografie creano un video semplice ma a mio parere molto carino, che fa venire voglia di tuffarsi!! Spero piaccia anche a voi!

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IL RELITTO DEL THISTLEGORM

Tempo fa ho fatto due post che ritengo molto carini sul più famoso relitto del Mar Rosso e su quello che è considerato forse il più bel relitto al mondo, il Thistlegorm!

Vi metto qui sotto i link per rileggere quella storia o per leggerla se vi fosse sfuggita.

THISTLEGORM parte prima

THISTLEGORM parte seconda

Nel frattempo godetevi l’ennesima prodezza di Denis Zorzin!

UNA FOTO AL GIORNO: NAAMA BAY

Adesso è il momento di prenotare!!!!!

CLICCA PIU' VOLTE PER INGRANDIRE QUESTA IMMAGINE A PIENO SCHERMO!! SPETTACOLO!!!

SECONDA FASE DEL PROGETTO STE NEL MAR ROSSO

BOLOGNA – E’ appena partita la seconda fase del progetto STE.Dopo l’enorme successo ottenuto nei primi 4 anni (oltre 17500 schede registrate, e oltre 80 milioni di contatti mediatici prodotti), il progetto andrà avanti, con l’obiettivo di monitorare l’intero Mar Rosso.

Le grandi novità del nuovo STE non riguardano solo i tempi ma anche i luoghi: oltre ai siti già consueti del Mar Rosso anche chi si spingerà fino a mete meno turistiche come Berenice, nell’Egitto meridionale,  Sudan, fino a Yanbù Al-Bahr e Rabigh nella penisola Araba potrà partecipare facendo diventare così il progetto il più grande monitoraggio delle barriere coralline mai realizzato in Mar Rosso!

Durante Eudi Show (Salone delle Attività Subacquee, Bologna 11-14 Febbraio) e BIT (Borsa Internazionale del Turismo, Milano 17-20 Febbraio) saranno presentate e distribuite le nuove schede per partecipare al progetto.

La semplicità del sistema di raccolta dati è il punto di forza di STE; per compilare le schede infatti non è necessario essere ricercatori, biologi o scienziati ma solo prestare attenzione agli organismi che si vedono sotto il pelo dell’acqua o nelle profondità raggiungibili con le bombole. Tornati all’asciutto basta compilare un questionario.

Da oltre dieci anni il gruppo di ricerca MSG (www.marinesciencegroup.org) si occupa di “citizen science”. La scienza dei cittadini coinvolge volontari, a cui piace immergersi e fare snorkeling, nella salvaguardia di quel mare che tanto amano. STE: Scuba Tourism for the Environment è solo l’ultimo tra i progetti di turismo sostenibile di MSG: i precursori sono stati i due progetti sviluppati per il Mar Mediterraneo: “Missione Hippocampus Mediterraneo” e “Sub per l’Ambiente”. Articoli scientifici riguardanti questi progetti sono stati pubblicati su prestigiose riviste internazionali e questo ha permesso che il metodo di raccolta e di elaborazione dei dati fosse validato dalla comunità scientifica internazionale e fosse messo a disposizione di tutte le università del mondo con la relativa banca dati.

Sostenitori dell’Università in questo progetto sono diversi enti pubblici e privati:

Ministero del Turismo Egiziano – Ufficio Turistico Egiziano, che sostiene economicamente il  progetto fin dalla sua creazione;< o:p>

Settemari S.p.A. Tour Operator, che collabora attivamente al progetto soprattutto nell’area di Marsa Alam;

Scuba Nitrox Safety International (SNSI), l’agenzia di didattica subacquea che coinvolge migliaia di subacquei nel progetto;

ASTOI – Associazione dei Tour Operator Italiani, rappresenta i principali Tour Operator Italiani e collabora con l’Univeristà di Bologna dal 2002;

Neos S.p.A.,la compagnia aerea che fornisce il supporto logistico per il trasporto delle schede dall’Egitto all’Italia

Un importante contributo alla ricerca arriva anche dai Diving Center Viaggio nel Blu e Holiday Service, entrambi a Sharm el Sheikh.

Marine Science Group

Alma Mater Studiorum – Università di Bologna

Via Selmi 3 – 40126 Bologna

Tel: 0512094244

Web: www.marinesciencegroup.org

E-mail: info@marinesciencegroup.orgQuesto indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Skype: Marine Science Group – University of Bologna

DAHAB E IL BLUE HOLE: IL DESERTO E IL MARE

Resoconto della nostra giornata a Dahab. Le foto pubblicate sono tutte cliccabili e cliccandoci le ingrandirete a tutto schermo!

A poco più di 80 km a nord di Sharm el Sheikh si trova Dahab, famosa nel mondo dei divers per il fantastico Blue Hole. La strada che collega Sharm con Dahab si snoda tra le montagne del Sinai. E’ una strada incredibile, due corsie per ogni senso di marcia, neppure un buco sull’asfalto, più che una strada una superstrada. Abbiamo percorso gli 80 chilometri in tutta pace, complice anche la mancanza di turismo di questi giorni. In tutto il viaggio avremo incrociato si e no una decina di veicoli.

La strada si snoda per 8o km tra le montagne del Sinai

La strada è bellissima. Da Sharm si va in direzione aeroporto, arrivati alla megarotonda del Savoy si procede dritto per circa 300 metri e si svolta a sinistra puntando i monti del Sinai. Passato il posto di blocco con controllo passaporti (non lasciatelo in albergo, dovreste tornare indietro!!) ci si addentra tra i monti e non li si abbandona per tutta la strada.

In groppa alla nave del deserto

Numerosi paesaggi da cartolina vi suggeriranno di fermare la macchina per fare delle foto. Ai lati della strada spesso incontrerete greggi di pecore o cammelli solitari che pascolano tranquillamente. Poco prima di Dahab, quasi caduta dalla luna, una gigantesca duna di sabbia si distingue tra le rocce delle montagne circostanti.

In meno di un’ora arriverete a Dahab. La cittadina è molto più grande di quanto sia normalmente risaputo. 

La strada pedonale di Dahab ricca di negozi

Fondamentalmente i turisti percorrono la zona pedonale invasa da negozietti turistici molto carini e completamente diversi da quelli di Sharm. Molti i negozi che vendono spezie con un arredamento molto particolare, stile le nostre vecchie farmacie o erboristerie.

L'improbabile ingresso di un negozio di papiri

I negozi di Dahab sono comunque decisamente diversi da quelli di Naama e Sharm: meno paccottiglia, merce più selezionata, un vago sapore di artigianato anche se anche qui il made in China spopola!

Un po’ ovunque si trovano delle praticissime borse di tela col logo di Dahab o con scritte che richiamano il mondo del diving. Senza contrattare più di tanto siamo riusciti a spuntare 20 30 e 40 pound per le borse piccola media e grande. Ma sicuramente con un po di pazienza e voglia di trattare si sarebbe potuto ottenere un prezzo migliore!

I windsurf lottano col mare e col vento!

La giornata era particolarmente ventosa e il vento si incanalava nelle stradine agitando vestiti e tappeti appesi.
Passeggiando sul lungomare denso di locali e localini si scorgevano decine di tavole da windsurf che lottavano col vento e le onde del mare. Era la giornata ideale per gli appassionati di questo sport.

L'impressionante Blue Hole di Dahab

A pochi chilometri dal centro di Dahab ci aspettava il Blue Hole, quel grosso buco a due metri dalla strada che sprofonda per 110 metri nel blu più intenso. La strada sterrata che conduce al Blue Hole oggi è completamente percorribile da ogni tipo di macchina e anche la nostra Hyundai ci ha portato direttamente fino ai bar beduini che costeggiano il più famoso punto di immersioni di Dahab.

Nessun turista al Blue Hole!!!

Complice la crisi politica egiziana di questi giorni e il tempo non bellissimo, con nostra grande meraviglia, alle 3 del pomeriggio eravamo praticamente gli unici turisti!! La soddisfazione di avere il Blue Hole a nostra completa disposizione era però in parte cancellata dalla riflessione del motivo per cui eravamo i soli turisti: le sommosse del Cairo, le false notizie date dalla stampa italiana e straniera sulle reali condizioni del Sinai dove, ripeto per la centesima volta, al momento non c’è alcun tipo di problema!!

I bar del Blue Hole erano desolatamente deserti!!

E la tristezza di vedere i ragazzi egiziani che lavorano nei bar preoccupatissimi per il loro posto di lavoro, in 5  per affittare due mute a 50 pound. Oltre alle decine e decine degli altri ragazzi che sicuramente nell’arco della giornata non avevano affittato neppure quelle due mute! Il loro imbarazzo nel doverci rispondere che non avevano nulla da darci da mangiare in quanto da giorni ormai non facevano la spesa perchè a fine giornata dovrebbero buttare tutto a causa della mancanza di turisti!!! Abbiamo riso e scherzato con loro, sempre gentili e disponibili, sempre sorridenti anche se forse avrebbero proprio poco da sorridere!!

Anche il Pesce Pagliaccio smette di ridere se manca il turismo!

Purtroppo era pomeriggio inoltrato e nel famoso buco i pesci sono abbondanti soprattutto al mattino! Ma percorrere l’intero perimetro del Blue Hole in assoluta solitudine non capita spesso! Ho avuto l’impressione di essere nei primi anni 80, quando i primi coraggiosi turisti si arrampicavano su strade sterrate per raggiungere posti di cui avevano sentito appena parlare!

Prima di tornare a Sharm una breve sosta in un ristorante di Dahab in compagnia di  una ragazza veramente in gamba di cui prestissimo avrete notizie da questo blog. Lei vive a corrente alternata tra l’Italia e Dahab e mi ha promesso che in una mia prossima visita mi porterà a conoscere la Dahab sconosciuta ai turisti e puntualmente vi riferirò! Molto rilassante anche la passeggiata che costeggia il mare, dove decine e decine di bar vi offrono letteralmente di tutto stando seduti di fronte al mare. 

Un'oretta di snorkeling può stancare più di quanto si creda!!!

Decine di cani di ogni razza e colore hanno attorniato Yankee, che conscio della sua mole ha al massimo dovuto emettere un brontolio per allontanare i più fastidiosi. Non abbiate paura di questi branchi di cani, convivono con i turisti da quando sono nati e non aggrediscono mai l’uomo! Per Yankee il discorso è stato diverso, ma comunicando in canese si sono subito capiti!

Dahab merita il viaggio, merita una giornata della vostra vacanza. Andateci noleggiando una macchina, prendendo un taxi, salendo su un pullman delle escursioni organizzate. Andateci a dorso di cammello o come vi pare, ma andateci! La sua atmosfera e i suoi sapori così diversi da quelli di Sharm e Naama resteranno sicuramente nei ricordi della vostra vacanza!

Un caloroso grazie a Donatella e Yankee che mi hanno accompagnato in questa bellissima giornata!!

Altre foto della nostra giornata a Dahab
(ovviamente cliccabili!!)

L'impressionante duna di sabbia tra le rocce del Sinai

Il mosaico posto all'ingresso di Dahab

Spezie e profumi

Colori e sapori

Al Capone: non ho parole!!

Nei pressi del Blue Hole

Sinfonia di colori

Affittasi monolocale vista mare!

Perchè continuano... ...a costruire...??

Ci vediamo a Dahab!!!!!!!!

NAPOLEONE AVVISTATO AL CORAL BAY!!!

Dopo anni in cui un Napoleone non veniva avvistato davanti al Domina Coral Bay, questa mattina un bellissimo esemplare di questo elegante pesce si è presentato direttamente sotto alla floating del Diving del Coral!

Evidentemente dopo settimane di tranquillità, senza persone schiamazzanti e cosparse di olio solare, anche la natura si riprende i suoi spazi!!

E’ un chiarissimo segnale a tutti e soprattutto a coloro che sostengono che la presenza umana in Mar Rosso abbia irrimediabilmente compromesso la vita della barriera! Evidentemente la natura è molto più veloce di quello che possiamo immaginare!!


UNA FOTO AL GIORNO

L'isola di Tiran, di fronte a Sharm el Sheikh

COMUNICATO STAMPA SUGLI SQUALI A SHARM!! DIFFONDERE!!

COMUNICATO STAMPA SUGLI AVVENIMENTI IN MAR ROSSO A SHARM EL SHEIKH

di riccardo sturla avogadri rientrato da Sharm El Sheikh

Inizio questo comunicato stampa indirizzato a tutti i media e operatori del settore subaqueo e turistico, autorizzandovi sin da ora a rilanciarlo su tutti i motori di ricerca, siti, radio, etc.

Dopo 27 anni di duro lavoro nel campo squali iniziando principalmente con lo studio dei dispositivi antisqualo a onde elettriche e della messa a punto di una tecnica che mi permetteva di addormentarli con la quale poi ho iniziato a marcarli per sapere i loro spostamenti è finalmente arrivato il giusto riconoscimento. Ringrazio principalmente tutte le persone che in questi anni hanno aiutato la Shark Academy Onlus che dal 1 di gennaio apre le iscrizioni a tutti potendo così avere diritto di voto. Come tutti sanno in mar rosso per la festa del sacrificio erano previste migliaia di pecore da sacrificare… Un mese prima dell’evento è esploso un condotto di gas sotto una collina uccidendone molte migliaia, questo ha reso necessario integrare quelle mancanti facendo arrivare via mare due navi dalla Somalia ed Ethiopia circa 70 mila pecore. Durante il tragitto ne sono morte 4200 che sono state buttate in mare pensando andassero sul fondo, invece si sono gonfiate, tornate in superficie e trasportate dalle correnti sulle coste di Sharm El Sheikh portandosi dietro centinaia di squali di ogni specie, specialmente quelli oceanici (Longimanus e Mako). Questi squali si sono nutriti delle carcasse in decomposizione che hanno creato ammoniaca, l’ammoniaca infatti è usata per attirare gli squali in quando fa credere al pesce che ci sia un corpo morto in acqua di cui nutrirsi. I bagnanti in acqua spesso fanno urea che diventa ammoniaca, questo fa si che gli squali vanno a mordere le persone. Dopo vari tentativi di capire cosa sia successo in Egitto e dopo la chiusura, apertura e richiusura delle spiagge sono stati interpellati da tutto il mondo diversi esperti, nessuno è stato in grado di trovare una spiegazione certa dell’accaduto e nessuno ha trovato una soluzione al problema. Un gruppo di diving, operatori del settore nautico e direttori di alberghi hanno a questo punto iniziato a cercare qualcuno che potesse risolvere questo problema. E’ saltato fuori il nome della Shark Academy Onlus che al momento e’ presente nei primi 10 siti di tutti i motori di ricerca digitando la parola shark facendo registrare dai 2000 ai 3000 contatti giornalieri. Sono stato quindi convocato in qualità di presidente e fondatore della S.A. da questo gruppo di operatori del settore capeggiati da Gualtiero Camerini (wally) manager del sharm coast & sheikh coast diving il quale mi ha organizzato una conferenza presso l’hotel Savoy a Sharm El Sheikh con il Governatore del Sinai il 20 dicembre 2010. Alla conferenza erano presenti circa 30 dirigenti del settore turistico del mar rosso. La mattina avevamo fatto un sopraluogo nei posti degli attacchi equipaggiato di apparecchiatura PCE molto sofisticata per misurare i valori dell’acqua (ph, ossigeno, salinità, conduttività, microvolts, ammoniaca, nitrati, nitriti etc.). Abbiamo testato un dispositivo di nuova concezione che tiene lontani squali e razze ma che fa passare tutti gli altri animali marini. Durante la conferenza ho fatto una presentazione della Shark Academy Onlus e dei risultati ottenuti in questi anni. E poi illustrato il progetto di protezione delle coste. Il progetto consiste in una barriera ad onde elettromagnetiche creata attraverso degli elettrodi disposti di fronte le spiagge che faranno da filtro solo per gli squali e le razze non per gli altri pesci. In questo modo potrò evitare di far mettere le reti che ucciderebbero milioni di pesci, oltretutto molti di questi pesci rimasti incastrati nelle maglie delle reti attirerebbero altri squali che mordendo il pesce potrebbe rompere la rete e fare dei buchi per poi entrare comunque al suo interno! Questo tipo di tecnologia esiste già per difese personali ma nel mondo non è mai stata usata per proteggere una intera area. Il progetto è piaciuto molto e il giorno dopo siamo stati autorizzati a recarci in mare aperto al limite del parco marino per attirare dei Longimanus. Il Governatore ha anche richiesto al parco marino di collaborare con noi. Equipaggiato di ogni tipo di dispositivo preso dal museo/centro ricerca Shark Academy presente nella mostra squali di Jesolo lido Shark Expo e grazie ad apparecchiature scientifiche messe a disposizione direttamente dalla Shark Expo di Jesolo, siamo andati in acqua simulando le stesse condizioni degli attacchi, provvisti solo del dispositivo antisqualo ad onde elettriche. I risultati delle ricerche verranno esposti durante una conferenza stampa che stiamo preparando nel centro ricerca squali a Jesolo Lido. Al momento abbiamo ricevuto l’incarico di costruire 13 barriere di 100 mt per i principali hotel di Sharm El Sheikh. Il giorno 28 dicembre sono state riaperte le spiagge ma non sta comunque entrando quasi nessuno in acqua in quanto non è ancora stata fatta nessuna barriera di protezione e la paura di essere attaccati accidentalmente da uno squalo è ancora grandissima e non andrà mai via finchè non si vedrà qualcosa di materiale. Circa il 60% di cancellazioni di prenotazioni stanno mettendo in crisi molti operatori del settore turistico. Da un momento all’altro mi sono trovato ad essere un esperto in un campo che non pensavo sarebbe mai servito per la protezione delle spiagge, nel 1996 (ben 14 anni fa ero diventato l’importatore ufficiale per tutto il Sud Europa della prima versione di questo dispositivo chiamato P.O.D. protective oceanic device che ho poi modificato e che usavo come sicurezza per immergermi con squali bianchi, tigre zamebsi etc.), tutti sanno che gli squali non sono pericolosi per l’uomo, purtroppo aver alterato le condizioni naturali delle acque ora ha realmente creato un alto rischio per l’uomo di essere confuso per una potenziale preda. La prima barriera elettromagnetica sarà pronta entro un mese da ora, avrà una estensione dalla spiaggia di 50 mt x 100 mt fino a una profondità di circa 16 metri. I bagnanti potranno quindi riprendere le loro normali operazioni di snorkeling, nuoto, etc. CON UNA SICUREZZA DEL 99% solo all’interno di queste barriere. Sul sito http://www.facebook.com/l/97adeW3G1MwlzGjUfx1SIBWM9Og;www.sharkacademy.it saranno visibili le foto delle barriere anche in tempo reale grazie a telecamere subacquee che ne mostreranno il funzionamento. Mi dispiace solo che il governo Italiano, regioni comuni e politicanti sappiano solo fare un sacco di chiacchere e come al solito pensano solo ad arricchirsi alla faccia di molti come il sottoscritto che a proprie spese è andato in ferie a cercare di risolvere un problema di carattere mondiale, sono arrivati più riconoscimenti da altri paesi piuttosto che dal paese per cui lavoro e al quale pago le tasse… scrivetemi a info@sharkacademy.com

IMMERSIONE A ELPHINSTONE

Pubblicato da divemania su divemania.it guarda il bel video sul sito divemania.it (consigliata la visione a pieno schermo!!)

l reef di Elphinstone è come un sigaro appuntito lungo oltre 300 metri, ubicato nella regione del Mar Rosso Meridionale e conosciuto come uno dei migliori punti d’immersione d’Egitto.

L’ormeggio notturno delle barche da crociera, il reef di Elphinstone si presenta come un atollo corallino di forma allungata esposto in direzione Nord-Sud per oltre un miglio. La piccola e stretta punta posta a Sud è anche l’unico ridosso disponibile per le imbarcazioni che raggiungono straordinario sito per fare immersioni.

Capita in alcune giornate di trovare numerose imbarcazioni concentrate in questo piccolo spazio ma purtroppo è anche l’unico ridosso disponibile per fronteggiare il vento proveniente da Nord. Sono molte le barche che mollano gli ormeggi da Marsa Abu Dabbab ancora prima che sorga il sole per raggiungere Elphistone per primi ed ormeggiare a ridosso del Reef, quella dell’ormeggio è diventata una vera e propria gara col tempo nel quale il primo che arriva usufruisce dei privilegi di avere la propria imbarcazione in prima fila.
Quella di Elphinstone Sud, è un’immersione unica nel suo genere per le sue caratteristiche morfologiche e per la presenza di un enorme arco naturale dalle dimensioni eccezionali che s’innalza per diversi metri dal fondo.

IMMERSIONE A RAS MOHAMMED

Ras MohammedUn’immersione al Parco Marino di Ras Mohammed vale da sola la fatica del viaggio! Ras Mohammed è situato all’estremità meridionale della penisola del Sinai dove si incontrano le correnti provenienti dal golfo di Suez e dal golfo di Aqaba. Si deve a questa circostanza l’abbondanza di vita che vi si può ammirare. Qui ogni tipo di incontro è possibile, grandi pelagici come Squali Pinna Bianca, Pinna Nera, Grigi, Mante. Enormi branchi di Barracuda, Platax, Carangidi e Azzannatori che stazionano in acqua libera. Non mi stancherò mai di immergermi in questo paradiso! Ma immergersi a Ras Mohammed vuol dire anche enormi ventagli di gorgonie, Pesci Napoleone, Cernie giganti, Murene tropicali, Pesci coccodrillo, Trigoni maculati ed altro ancora. Non mancano gli episodi curiosi, l’ultima volta che ci siamo immersi abbiamo potuto osservare in pochi metri di acqua una Murena tropicale ed un giovane Napoleone che “flirtavano” sotto gli occhi di tre Cernie giganti che li attorniavano, il tutto nella più totale indifferenza per la presenza di noi subacquei.

Provenendo in barca da Sharm El Sheikh si incontra per primo Shark Reef e subito dopo Jolanda Reef, due pinnacoli distanti poche decine di metri dalla costa che si innalzano dalle profondità abissali (-200 mt il primo scalino) fino a pochi centimetri dal pelo dell’acqua. Normalmente le barche dei diving fanno scendere i subacquei leggermente sotto costa, in prossimità di Shark reef, da dove comincia la nostra immersione. Appena scendiamo veniamo colpiti dallo spettacolo di una parete mozzafiato sulla nostra destra che sprofonda nel blu cupo dell’abisso. Non ci soffermiamo ad ammirare gli alcionari e le formazioni madreporiche che la formano, non siamo qui per questo.

Scendiamo ancora un pochino e guardiamo nel blu, qui quasi sempre stazionano enormi branchi di pesce, ma non scordiamo di buttare un’occhiata anche un po’ più in basso, non è raro avvistare qualche squalo nuotare tranquillo e noncurante della nostra presenza, ma non esageriamo con la profondità, la limpidezza dell’acqua non deve farci dimenticare che siamo subacquei ricreativi, e comunque sia in tutta la zona sono severamente proibite immersioni più profonde di 30 metri.
Risaliamo un poco, sempre procedendo verso ovest, tenendo la parete alla nostra destra, dovremmo trovarci ora sulla “sella” che separa i due pinnacoli, qui possiamo ammirare diverse murene tropicali nelle loro tane tra gli alcionari gonfi dalla corrente, Pesci pagliaccio, Cernie tropicali, Balestra (occhio a questi, i loro dentini sono fin troppo robusti). Giunti a Jolanda reef, restiamo ancora un poco in acqua libera, leggermente distanti dal reef, anche qui normalmente stazionano grossi branchi di pesce, godiamoci lo spettacolo e dirigiamoci verso il reef.

Ras MohammedJolanda nella sua parte più ad ovest, a differenza del vicino Shark Reef presenta un fondale degradante, con profondità che varia dai -7 ai -15 metri, prima di sprofondare nell’abisso, e sul quale si trovano i resti del carico di un relitto trasportante containers carichi di sanitari destinati al mercato locale.
E’ proprio a questo relitto che Jolanda deve il suo nome. Terminiamo la nostra immersione e l’aria della nostra bombola, “passeggiando” tra lo scheletro di un container e i resti del suo contenuto, qui si incontrano sempre cernie tropicali multicolori, grossi Balestra Titano, Pesci Palla e, adagiati sul fondale splendidi esemplari di trigoni maculati, in compagnia di buffi Pesci Coccodrillo e grossi scorpenidi.
Terminiamo qui la nostra immersione risaliamo tristi, con ancora in mente lo spettacolo appena visto, e l’unica parola che riusciamo a pronunciare è… ancora!

PER SDRAMMATIZZARE UN PO’

UN GIORNALISTA A SHARM PER PARLARE DI SQUALI

Taglio professionale, da vero giornalista. Nomi e cognomi. Fatti precisi. Un po’ di colore forse eccessivo, ma ci sta. Un crudo resoconto dei giorni della follia dello squalo. Che forse adesso sarà in Sudan o a 100 metri da Sharm. Lui conosce il mare meglio di qualsiasi esperto, lui rappresenta la forza della natura che spezza un uomo in pochi secondi. Sempre! Sia uno squalo o un’inondazione, un terremoto o del semplice vento. Dobbiamo imparare a rispettare la natura.

PIERANGELO SAPEGNO

INVIATO A SHARM EL SHEIK SCRIVE PER LA STAMPA
Davanti all’hotel Hyatt Regency, sono rimasti un bel po’ a guardare il mare, anche adesso che viene la sera, come se si guardasse il cielo aspettando l’attacco del nemico.
Ogni tanto arriva qualche bambino correndo, con le parole che escono nel fiatone, «sono tornati, sono tornati gli squali…».
Paul Simmons, 36 anni, da Newcastle, dà appuntamento al Bar Taverna, un posto pieno di fumo e birra, con la musica che ti spacca le orecchie e le partite di calcio sugli schermi. Dice: «Tanto i bagni non si possono fare». Allarga le mani nell’aria: «Lo sa come si chiama questa baia? Si chiama Sharks Bay, la baia degli squali. Ci sarà un motivo se non l’hanno chiamato il golfo d’oro, no?».
Andando là, Na’ama Bay ha un’aria strana, con le sirene che suonano e la gente che guarda le pantofole alle vetrine. Giù al pontile, beccheggia l’ultima vedetta delle guardie, e c’è una sfilata di barche all’attracco, gozzi, golette, motoscafi, e un mucchio di marinai che scrutano il mare come noi, senza sapere cosa fare. Yussef Eissa è uno di quelli che è tornato dalla caccia e brontola di star tranquilli, che adesso si risolve tutto: «È arrivata una task force, ci sono americani, svedesi, italiani…». Sulla strada, piena di rumori, vendono giornali inglesi. Lui si siede su un muretto di calce, e cerca di spiegare che è stata una cosa rarissima, che è già finita. Paul, però, riparte lo stesso oggi, perché lui c’era l’altro giorno, quando Ellen Barnes è tornata sulla spiaggia che piangeva, mentre lo squalo sbranava una signora tedesca di 70 anni sotto i suoi occhi, lui c’era e non ne può più. «Eravamo accanto», ha detto Ellen. «E lei urlava help me!, help me!, in inglese. Io la sentivo, ma faticavo a tenere la testa fuori dall’acqua: era diventata tutta rossa. Nuotavo in mezzo al sangue. E vedevo lo squalo che le tornava addosso. L’acqua frullava come se fosse una lavatrice. Mai avuto un terrore così».
Lo squalo ha strappato con un morso solo la gamba e il braccio della poveretta. L’hanno detto i medici: è morta perché ha perso sangue «in maniera catastrofica», l’hanno spiegato così ai cronisti. Ellen Barnes, 31 anni, di Horsham, West Sussex, madre di due figli, ha visto tutto questo: «Era grande il doppio di noi. Sarà stato di tre metri. L’ha azzannata davanti a me, andava indietro e ritornava. E quando si muoveva mi buttava contro l’acqua e tutto quel sangue». Suo marito, Gary Luce, era anche lui lì, a pochi passi: «Ho gridato ai bagnini di intervenire, ma non c’è stato niente da fare. Non riuscivano a reagire. Erano paralizzati. Vedevo lo squalo strappare a morsi la donna e tornare all’attacco. Stavo cercando di portare Ellen e gli altri fuori dal mare. Loro non facevano niente».
Vedi, dice Paul, il problema è tutto qui: «La disorganizzazione, la superficialità. Gli squali ci sono sempre stati, ma non sono mai arrivati così vicini a riva. Qualche giorno prima un altro pescecane aveva già ferito quattro turisti. E loro cos’hanno fatto? Hanno riaperto i bagni e i bagnini ci ripetevano di star tranquilli. Penso sia una vergogna quello che è successo». È la stessa cosa che racconta Roberto Rambaldi: «Non sono preparati. Loro usano un fischietto e ti richiamano. È tutto quello che fanno». Per la verità, hanno fatto qualcos’altro. Ma forse non è stato un bene. Perché l’incubo degli squali a Sharm el Sheik era cominciato una settimana fa, l’1 dicembre, quando Viktor Kolly era stato attaccato sempre nella stessa baia, riportando diverse ferite. Adesso ha una camicia azzurra, un’aria sudaticcia, e l’aria del sopravvissuto: «Ricordo d’aver visto un enorme corpo grigio che si muoveva verso di me. Ho cercato di colpirlo e di scappare». A Olga Martsenko va peggio perché perde una mano, divorata dallo squalo. Il giorno dopo tocca a Ludmila Stolyarovoy: via la mano destra e il piede sinistro. E a Evgeny Trishkin, che se la cava con qualche ferita alla gamba destra.
Da questo momento comincia il pasticcio. All’inizio i bagni vengono vietati, ma quasi sommessamente, senza farlo sapere troppo in giro. Poi parte una squadra di 12 cacciatori di squali, che tornano a riva con la preda, mostrandola alle telecamere, a muso spalancato. Il ministro dell’Ambiente Maged George annuncia che è stato preso lo squalo killer: «Verrà imbalsamato ed esposto», ripete tronfio, dichiarando riaperti i bagni. Solo che il vero pescecane era stato ripreso da un sub e non è lo stesso, perché quello assassino ha una ferita sulla pinna caudale. Come se non bastasse, pochi giorni dopo, viene uccisa la turista tedesca davanti all’hotel Hyatt Regency. Questa volta è una tragedia: il turismo rappresenta da solo un terzo dell’economia egiziana, un crollo per Natale sarebbe un disastro. Però, le disdette cominciano a fioccare, e la gente inizia ad andarsene. Allora l’Egitto chiama a raccolta tre esperti – George Borgess, Marie Levine e Ralph Collier – e Hisham Gabro, presidente dell’ente attività subacquea di Sharm, ce ne aggiunge pure degli altri. Ahmed Saleh, portavoce del governo del Sud Sinai, proclama il loro arrivo. Si mette al lavoro anche una nave oceanografica svedese. George Borgess dice che in effetti sono molto strani questi episodi, che gli squali siano arrivati così vicini alla riva. «Dev’essere successo qualcosa che li ha attirati». Che cosa? «Lo studieremo». Forse il cibo buttato dalle barche. Gli assassini sarebbero due: «Il primo dovrebbe essere uno squalo oceanico di pinna bianca», un Longimano. «E il secondo un mako».
Yussef giura che li stanno prendendo. Dice che forse li hanno già presi. Seduto sul muretto guarda la strada che si svuota. Il Buddha Bar è ancora mezzo vuoto. E Paul ora ha una gran fretta. Scappa via.

GIRAVA VOCE CHE GLI SQUALI FOSSERO DUE……

Nei giorni scorsi girava voce che gli squali che avevano attaccato bagnanti a Sharm el Sheikh fossero due e non solo uno.
Ma di voci ne sono girate di tutti i tipi e anche a questa notizia avevo dato il peso che voci incontrollate devono avere.
Tuttavia ecco emergere dalle profondità del web, una lettera che chiarisce che non si trattava di voce incontrollata:

Spettabile Redazione,
un paio di giorni fa vi ho scritto per comunicarvi le mie conclusioni sugli attacchi di squali in seguito all’esame dei morsi inferti alle prime tre vittime che ho effettuato dietro richiesta della Chamber of Diving and Water Sports of Egypt. Alcuni media hanno riportato il mio comunicato, mentre altri hanno continuato a riportare informazioni inesatte e commenti non pertinenti espressi da persone che nulla hanno a che fare con la ricerca sugli squali.
E’ stato appena comunicato da parte dei tre maggiori studiosi di attacchi di squali del mondo, Ralph Collier, Marie Levine e George Burgess (i primi due dei quali contattati dal governo egiziano dietro mia indicazione), che la mia identificazione delle specie responsabili era corretta. Le specie responsabili sono quindi un longimano, Carcharhinus longimanus, e uno squalo mako dalle pinne corte, Isurus oxyrinchus. 

Distinti saluti,

9/12/2010
Dott. Alessandro De Maddalena

Pubblico perchè sono un pazzo? Pubblico perchè sono interessato a boicottare il turismo di Sharm?? Sono proprietario di Egittiamo Caffè a Naama Bay, di tutto mi si può accusare ma non di volermele tagliare da solo.
Pubblico innanzi tutto per amore della verità.
In secondo luogo ritengo sempre più probabile che non si tratti di uno squalo impazzito (vedi filmato dello Longimanus che girella tranquillamente vicino a un gruppo di sub). E a riprova, gli squali a questo punto sarebbero due. E siccome per natura sono molto scettico riguardo alle coincidenze, ritengo sempre più probabile che qualcosa di esterno ed anomalo, abbia provocato gli attacchi. Qualcosa che potrebbe essere proprio l’abbandono in mare di carcasse di animali morti.

E a questo punto, dopo tante chiacchiere, dopo tante notizie riportate cercando di filtrare quelle sensate dalla spazzatura, credo di essermi fatto un’idea abbastanza precisa sull’accaduto. E qui, sempre e rigorosamente come Mr. Nessuno, non volendo assolutamente ergermi a esperto (che non sono) ne a voler confutare le teorie dei massimi esperti, dico come la penso su tutta questa vicenda

In occasione della festa dell’Ali dal (scusate il sicuro errore!) sono state sgozzate capre e montoni. Probabilmente da una nave sono state gettate a mare carcasse di animali morti durante il trasporto, comportamento superficiale per le conseguenze che questo gesto ha avuto, probabilmente solo perchè fatto troppo vicino alle coste di Sharm.

Questo fatto ha causato una inusuale concentrazione di pesci e di squali.

Nella foga del magna magna qualche squalo ha inavvertitamente morsicato e mutilato delle persone.

Il fatto è drammatico, sono il primo ad essere solidale con le vittime, ma riportando tutto ad un esame obbiettivo della cosa, era probabilmente prevedibile se si fosse saputo quello che stava succedendo.

Scatta la caccia alla bestia impazzita, il mare si riempie di pastura atta ad attirare gli squali. E ovviamente gli squali arrivano! Ne viene catturato uno, due, cinque!

I giornalisti occidentali ci vedono uno scoop imperdibile, il Mar Rosso diventa il paradiso degli squali mangiauomini!!

Ognuno spara la sua cazzata, facendo a gara a chi la spara più grossa. Mi è fin capitato di leggere che lo squalo è stato messo dai servizi segreti israeliani per boicottare il turismo del Mar Rosso (ma scusate, l’Egitto non è spesso accusato di favorire fin troppo spesso Israele??)

I giorni passano, la caccia continua. E lo squalo scorrazza tranquillamente lungo la costa di Sharm. Ieri Emilio Fede (altro guru dell’informazione!!) si è sbilanciato dicendo che era stato accerchiato!!! Accerchiato?????? Come fosse un gommone di pirati somali!!!! Ahahahhaha ma come c…. si fa ad accerchiare uno squalo??? Mah

Morale della favola.
Molto probabilmente non si tratta di uno squalo impazzito, ma di uno squalo che ha scambiato delle persone per delle capre morte. La continua pastura del mare serve solo a fare in modo che questi splendidi animali se ne restino qui dato che gli viene servita senza fatica colazione, pranzo e cena!
Probabilmente, se smettessimo di dargli la caccia e smettessimo di pasturare, lo squalo se ne andrebbe come è arrivato, o forse rimarrebbe qui per la gioia dei diving.

Spero che le mie conclusioni siano le stesse che avranno gli esperti. Episodio anomalo, nella sua drammaticità, ma episodio che ci sta in un mare in cui gli squali esistono da sempre.

Mentre nei primi giorni ero favorevole alla caccia allo squalo fino a cattura avvenuta, oggi ritengo che non si tratti di un animale impazzito e quindi da eliminare a tutti i costi. E abbraccio le teorie animaliste, non nei suoi estremismi, ma cercando sempre di mediare. Dobbiamo imparare a rispettare la natura, ad accettare l’evento sporadico, a convivere con lei. Che questa faccenda serva a far capire che il mare non è un giocattolo, che dare da mangiare a pesci danneggia l’ambiente, che rincorrere una tartaruga provoca il suo allontanamento per sempre, che sott’acqua si deve osservare, non toccare! E a proposito di osservare: sono convinto che migliaia di snorkelisti, mentre osservano la barriera affascinati da mille pescetti colorati, sono stati e saranno sempre osservati da squali e grossi pesci che nuotano nel blu alle loro spalle! E mai sono stati attaccati da questi animali che non lascerebbero loro alcuna possibilità!

Meditate e prendete consapevolezza!

Mr Nessuno

Link alla lettera del Dott. De Maddalena

Fotografie: a sinistra in alto lo squalo Mako, a destra sotto il Longimanus

ECCO LO SQUALO DI SHARM!!!!

Come anticipato ieri, PierPaolo, che amministra insieme a ma la pagina FB Sharm el Sheikh, creata da Marco Piva ha filmato lo squalo che da giorni attanaglia Sharm

Un incontro incredibile, si erano immersi da pochi minuti

Vi rimando alla pagina FB dove potete vedere il filmato. Solo oggi abbiamo avuto dalla polizia il consenso alla pubblicazione, dopo che il filmato è stato esaminato dagli esperti e è stato confermato che lo squalo è proprio quello a cui si sta dando la caccia!!!

Buona visione!

Clicca qui per vedere il filmato di cui tutti parlano!!!

FINALMENTE LA VERITA’ SULLO SQUALO COMINCIA A SALTARE FUORI!!!

Da buon Mr Nessuno non posso far altro che pubblicare con soddisfazione l’articolo apparso su Yahoo in merito alla vicenda dello squalo di Sharm. Almeno una parte della terribile verità è emersa.
Le mie considerazioni e i miei consigli da Mr Nessuno alla fine dell’articolo.

Dall’inizio dell’anno nel mondo gli attacchi degli squali contro le persone sono stati in tutto 90. In 13 casi i pescecani si sono limitati a infastidire i bagnanti, per ben 57 volte li hanno feriti arrivando addirittura a uccidere dieci esseri umani. Nell’ordine, le coste più a rischio per gli attacchi degli squali sono quelle statunitensi, australiane e sudafricane.

ALLARME A SHARM EL-SHEIKH – Anche se l’ultimo episodio in ordine di tempo si è verificato a Sharm el-Sheikh, in Egitto. Una bagnante tedesca è stata uccisa da uno squalo nel golfo di Neema sul Mar Rosso. Tutte le spiagge di Sharm sono state chiuse e i bagni in mare proibiti dalle autorità locali. Al momento non si conosce ancora il nome della vittima, della quale è stata resa nota soltanto l’età: 70 anni. Per Sharm el-Sheikh è il quinto attacco di squali in sei giorni. Poche ore dopo la riapertura delle spiagge, il nuovo attacco contro la 70enne tedesca. L’aggressione è avvenuta a pochi metri dalla spiaggia del lussuoso Hyatt Regency. L’anziana tedesca, con maschera e pinne, stava facendo snorkeling sui fondali corallini. Lo squalo l’ha assalita da destra, azzannandole un braccio e una coscia, e facendola morire dissanguata.

ATTACCHI A RAFFICA – Subito le autorità locali hanno iniziato a richiamare a riva tutti i bagnanti per fare in modo che nessuno rimanesse in acqua. E nessuno ormai si fida più a tuffarsi nelle acque del mar Rosso, in quanto il panico si sta diffondendo tra i turisti. L’ambasciata italiana in Egitto hanno diramato un avviso a tutti i tour operator che lavorano a Sharm el-Sheik e nel vicino parco marino di Ras Mohamed, sollecitandoli a invitare personalmente tutti i turisti italiani a non andare in acqua.

FESTA DEL SACRIFICIO – Secondo alcuni ricercatori, riferisce l’agenzia Reuters, l’avvicinamento anomalo alla costa dei predatori del mare può essere legato all’impoverimento della fauna marina, dovuta anche alla pesca clandestina, o al fatto che a novembre, nei giorni che hanno preceduto la festa del Sacrificio musulmana, sono state gettate in mare centinaia di carcasse di ovini. Come spiega a Ilsussidiario.net l’islamologo Paolo Branca, si tratta di un rito cruento nel corso del quale i poveri animali sono lasciati morire dissanguati.

Ma ecco la parte sconvolgente della faccenda!!!!

Ogni anno, durante la festa del Sacrificio, sono macellati circa 300 milioni di ovini nel mondo e scorrono 1 miliardo e 800 milioni di litri di sangue. E proprio il fatto di avere gettato in mare carcasse degli animali, destinati alla festa del Sacrificio e morti durante il viaggio, avrebbero spinto gli squali ad avvicinarsi alle coste egiziane. Come spiega a Ilsussidiario.net l’islamologo dell’Università Cattolica, Paolo Branca, «per ricordare il sacrificio di Abramo, che invece del figlio immola un agnello, ciascuna famiglia musulmana ogni anno uccide un ovino. E il rito islamico prevede una particolare modalità di macellazione. Pecore e capre sono infatti sgozzati e lasciati morire dissanguati, poi la loro carne è spartita tra i membri della famiglia. Questo comporta diversi problemi pratici».
Come sottolinea sempre Branca, «i 2-3 milioni di pellegrini che raggiungono contemporaneamente La Mecca compiendo il rito del sacrificio arrivavano negli anni scorsi a inondare la città santa di sangue, finché le autorità saudite hanno stabilito che tutte le macellazioni dovevano avvenire nel macello centrale». E aggiunge il professor Branca: «Alla Mecca e in altre capitali arrivano navi cariche di ovini da Australia e Nuova Zelanda. Il lungo viaggio per mare comporta diversi disagi per le povere bestie, che secondo il rito islamico devono arrivare vive. Per non parlare delle condizioni igieniche precarie, in particolare nelle grandi città, dove gli animali sono lasciati a gocciolare sangue lungo le strade finché non muoiono dissanguati».

E ora da perfetto Mr Nessuno, mi permetto di fare alcune semplicissime considerazioni personali, che sicuramente qualche signor Sotuttoio si affretterà a confutare dandomi dell’ignorante.
Il problema e il motivo per cui fino ad ora non ne ho parlato è duplice. Da un lato c’è il business del turismo, che va perentoriamente salvaguardato. Dall’altro lato c’è un serio problema religioso.
La combinazione di questi due fatti, vivendo io in Egitto, mi ha fatto rallentare un attimo, certo del fatto che i miei lettori più intelligenti capiranno e che dei cretini sinceramente non me ne occupo.
Il fatto che da una nave siano state scaricate in mare selvaggiamente pecore morte, il cui sangue ha attirato squali di ogni risma è molto probabile. Nei prossimi anni sicuramente motovedette egiziane e magari anche Nato, seguiranno da vicino le navi adibite a questo trasporto e il problema non si ripresenterà più. Business is business e sicuramente questi tasporti saranno controllati come i trasporti dei furgoni della zecca. Qualcuno mi ha anche obbiettato (in privato) che la festa si fa tutti glia nni e non è mai successo nulla. Alle coincidenze per carattere credo poco. Potrebbe essere che quest’anno la nave abbia scaricato il suo carico di morte 10 ore dopo, a 20 miglia più a nord, o che la corrente puntasse direttamente Sharm mentre di solito puntava verso il largo!!
Il problema di fondo però a mio avviso è un altro: lo squalo responsabile delle aggressioni non mi risulta sia stato ancora catturato. Questo particolare esemplare ha sviluppato un senso di caccia diverso dalle sue normali abitudini alimentari. Ha scoperto che la carne dell’uomo gli piace. Va quindi assolutamente catturato, o ucciso con buona pace degli animalisti – ambientalisti – comunquisti. Dispiace comunque uccidere un animale, ma se ne va della vita delle persone…. beh, non mi pare ci sia molto da discutere.
Il vero problema non è a mio avviso uccidere uno squalo. Ne uccidono a centinaia ogni giorno in giappone per fare le zuppette, non siamo ipocriti! Amici ….isti, rivolgete altrove la vostra attenzione! Il problema è se il nostro pesciolone per caso avesse deciso di andare a fare il weekend in Sudan. Non avendo il GPS a bordo, nessuno potrebbe saperlo e tutti resteremmo qui a cercarlo mentre lui si sta facendo servire un Napoleone crudo 100 miglia a sud di Marsa Alam.

Il secondo problema è dovuto al metodo con cui lo squalo viene attirato per essere ucciso (o catturato che dir si voglia!).
In mare vengono gettate centinaia di chili di carne sanguinolenta e puzzolente. Gli squali arrivano e mangiano, cadono nella trappola e vengono catturati. Ma dopo quanto tempo dalla fine dell’operazione pastura sarà saggio entrare in acqua?? Ossia, dopo quanto tempo uno squalo decide di abbandonare un territorio a lui non congeniale?
Il problema è serio: nel senso che gli squali normalmente disertano la costa prospiciente Sharm non tanto perchè non offre adeguato nutrimento. Lo squalo evita il rumore, lo infastidisce. Migliaia di persone che zompettano sull’acqua creano un sottofondo che lo disturba, probabilmente non percepisce bene i suoni che invece gli indicano le prede. E allora se ne sono andati da Sharm. Ma se le spiagge vengono chiuse e i turisti si riversano nelle piscine, il rumore di sottofondo sparisce e magari gli squali scoprono che il Mare di Sharm interessa anche a loro!!! E come la mettiamo??
Una soluzione ci sarebbe: fare in modo che le barche (ce ne sono più di 300 a Sharm!!) invadano la costa col loro rumore, creando disagio agli squali che non apprezzerebbero più tanto la costa di Sharm. Ma chi pagherebbe le giornate di lavoro e il carburante delle barche?? Gli amici -isti si adireranno all’idea di centinaia di motori che girano perdipiù a vuoto, ma la cosa potrebbe anche funzionare.
A conclusione di tutto sto pistolotto, io, da perfetto Mr Nessuno, ho deciso che per almeno 15 giorni dalla fine dell’operazione pastura non entrerò in acqua. Mi sembra abbastanza idiota fare il bagnetto in una zona in cui fino a qualche giorno prima il mare veniva trattato come un sontuoso banchetto in grado di attirare gli squali! Siccome di pelle ne ho una sola, preferisco darci un minimo di importanza e non entrerò in quell’acqua esattamente come non entrerò in una gabbia dei leoni anche se mi dicono che sono mansueti.

Spero di non avervi annoiato con le mie teorie balzane! Sono solo Mr Nessuno, che ascolta quello che riesce ad ascoltare e pensa con la sua testa senza dar troppo retta a espertoni e scienziati.
Aspetto i vostri commenti, li pubblicherò se non offensivi e troppo filoanimalisti. Mi scuso in anticipo, ma il discorso animalista nei confronti di un animale che uccide e rischia di mandare sul lastrico migliaia di lavoratori, lo metto in centotrentottesimo posto. Abbiate pazienza! E’ solo un pesce, la sua scomparsa certamente non pregiudicherà la sopravvivenza della specie! Che si debba educare la massa all’uso del bene Mar Rosso sono perfettamente d’accordo, ma al momento si deve risolvere la crisi acuta. Non vorrei che per salvare un pesce morissero altre persone!
Vi aspetto per approfondire come sempre ad Egittiamo caffè! Una bella pastasciutta mette d’accordo tutti!!!! Un abbraccio da Mr Nessuno

CHI HA MANDATO LO SQUALO A SHARM?

A Sharm non si parla d’altro. Tre persone attaccate da uno squalo Longimanus in soli due giorni sono un evento più unico che raro. In un mare dove giornalmente migliaia di persone galleggiano nelle acque del Mar Rosso per ammirare quella che è considerata dai più la miglior barriera corallina del mondo, armati solo di pinne e maschera, l’evento squalo era dato quanto meno altamente improbabile.

Migliaia di subacquei, vanno a caccia di squali. Caccia fotografica beninteso, caccia all’emozione. I siti considerati più probabili sono battuti quotidianamente nella speranza, quasi sempre vana, di avvistare anche da lontano uno degli incubi dell’uomo.

Eppure, nonostante tutto, un Longimanus in questi giorni sembra aver deciso di sfidare tutti: il primo attacco lo ha sferrato a pochi metri dalla piattaforma galleggiante del diving del Domina Coral Bay. Una vasta chiazza di sangue ha arrossato le acque di uno dei punti più frequentati del Mar Rosso. Non passa minuto o secondo senza che nel raggio di una ventina di metri da questa piattaforma, non ci siano almeno 5 o 6 persone immerse nell’acqua, per un semplice tuffo o per dare il via ad un’immersione sotto costa. Un attacco eclatante, sfrontato. La presenza di umani in quel particolare punto è tale che lo squalo è stato visto, allontanato da un subacqueo che ha avuto la prontezza e la freddezza di soffiargli aria sul muso,  fotografato.

Allarme si o allarme no?? Mentre il ferito volava verso l’ospedale del Cairo, si decideva di minimizzare l’incidente. Incoscienza? Paura per il danno che potrebbe riportare l’imminente stagione turistica di Natale e Capodanno?
Come è venuto se ne andrà deve aver pensato qualche brillante cervello. Meglio minimizzare, lievi ferite e episodio da dimenticare quanto prima.

Ma se fare i conti senza l’oste è rischioso, farli senza il Longimanus può costare la vita.
Persone esperte, gente che sott’acqua praticamente ci vive , hanno notato che lo squalo non ha sputato la carne strappata dal corpo della vittima. L’ha masticata e ingoiata. Pessimo segno. Mentre quasi sempre la carne dell’uomo non è gradita a questo predatore, allo squalo di Sharm evidentemente è piaciuta. E pochi minuti dopo, a un paio di miglia di distanza se ne procurava una seconda razione. E anche questa volta non ha disdegnato il sapore della carne umana.
Se mentre dopo il primo attacco, diffondere un allarme sarebbe potuto sembrare eccessivo (anche se l’ingestione di carne avrebbe dovuto far suonare mille campanelli!!) dopo il secondo attacco la decisione sarebbe dovuta essere scontata.

Negli uffici si tentenna, la drastica decisione tarda, i responsabili temporeggiano. Il danno turistico che deriverebbe da un allarme è evidente, diving vuoti, prenotazioni in calo. In fondo durante la notte lo squalo probabilmente se ne sarà andato, ha pensato qualcuno. E al mattino la conferma, dura, inappellabile. Lo squalo è ancora in zona. Il problema è che la conferma della sua presenza è data dal fatto che ha attaccato di nuovo.

Tre persone gravemente mutilate! Forse due si sarebbero potute salvare. Ma del senno del poi sono piene le fosse. Obbiettivamente la decisione dei responsabili non era da prendere a cuor leggero. Uno squalo a pochi metri dalla barriera è un evento più unico che raro. Uno squalo che attacca l’uomo a pochi metri da un punto così frequentato e rumoroso è un evento quasi impossibile. Non giudico chi ha tentennato, avremmo fatto tutti lo stesso. Avremmo tentennato. Poi magari avremmo deciso di lanciare l’allarme. O forse no. Ma chi giudica (ribadisco, del senno del poi sono piene le fosse!) non deve dimenticare che siamo in Egitto, un paese per il quale il turismo è una risorsa primaria! E chi doveva prendere quella decisione avrebbe sicuramente perso il posto e forse avrebbe avuto conseguenze anche peggiori se avesse preso una decisione così impopolare.

E così, la vita di altre due persone ha rischiato gravemente di essere compromessa tra un tentennamento e un’indecisione.
Ora le spiagge sono chiuse, il divieto di balneazione è ovunque. Anche se pare che stamattina le barche cariche di sub diretti al parco di Ras Mohammed siano uscite ugualmente.

La caccia allo squalo è cominciata. Gommoni della polizia e una nave oceanografica munita di apposito sonar, pasturano le acque, tendono reti e trappole.
Lo squalo probabilmente verrà catturato, la stagione sarà salva, gli umani potranno tornare a galleggiare placidi sopra la barriera corallina, cosparsi di dannosissimo olio solare, portando letali bocconi di pane ai pesci, lasciando che sacchetti e bottiglie insozzino il mare più bello del mondo. Pensate quanto la natura ci metterebbe poco a evitare tutto questo: un paio di Longimanus alla settimana e la conservazione della barriera sarebbe assicurata!

DIVIETO DI BALNEAZIONE IN TUTTO IL SINAI

Le notizie sullo squalo Longimanus purtroppo non sono finite.

Ieri sono state due le donne attaccate dalla squalo. La prima è stata attaccata direttamente sotto la floating del diving del Coral Bay. Lo squalo ha letteralmente asportato mano e avambraccio della turista.

Poco dopo un’altra donna è stata attaccata: mangiato un piede e morsicata alla schiena.
Nella mattinata di oggi una nave oceanografica francese ha iniziato a dare lacaccia allo squalo, supportato da gommoni della polizia. Un’altra turista, a ridosso del reef, è stata attaccata e ha perso entrambe le braccia.

Lo squalo, dopo aver attaccato un gommone della polizia, ha al momento fatto perdere le sue tracce.

La caccia ovviamente prosegue.

Il divieto di balneazione è esteso a tutta la costa!!!!

Faremo il possibile per tenervi aggiornati anche se è particolarmente difficile avere notizie sicure!!!!

IMPARIAMO IL RISPETTO PER L’AMBIENTE DAI BAMBINI

Magica997 probabilmente ha solo 13 anni visto il suo nick.
Eppure nonostante la sua giovane età ha scritto un pezzo sulla barriera di Sharm da cui trapsre un amore immenso per questa fragile struttura. Se queste sono le nuove generazioni, la barriera del Mar Rosso ha molte speranze di farcela! Brava Magica!

Avevo sei anni quando andai per la prima volta a Sharm El Sheik,un paesino egiziano situato sul Mar Rosso,con un mare che vanta una delle più belle barriere coralline del mondo.Ricordo che tuffandomi in quella distesa salata,per la prima volta,compresi quanto fosse meraviglioso il mare.La barriera corallina era costellata di coralli variopinti,per non parlare di quante meravigliose varietà di pesci colorati vivevano tra le braccia della flora marina:pesci pagliaccio,pesci scorpione,pesci palla,pesci trombetta,razze,murene,pesci angelo.Mi sembrava di vivere in un mondo magico, dove non avrei potuto dimorare,ma nel quale avrei potuto benissimo rifugiarmi.L’acqua cristallina,iridescente per i raggi del sole,mi abbracciava,ad ogni mia immersione,quasi a proteggermi.Sott’acqua dimenticavo di non poter respirare e restavo sul fondale,cullata dalle onde che smuovevano la sabbia come volerla far danzare.Ogni anno,ritornando in questo mondo fantastico, sentivo che quella magica atmosfera andava svanendo.Quest’anno sono ritornata a Sharm, mi sono subito tuffata in mare,ma la magia era scomparsa,ho avvertito una fitta al cuore:molti tratti della barriera sono andati distrutti,a causa dei molti bagnanti che toccano i coralli o ne staccano dei pezzi per portarli via come souvenir.Non tutti sanno che anche solo spezzando un minuscolo corallo o semplicemente sfiorandolo,se ne determina la morte e la trasformazione in pietra.Così,quella gente sconsiderata, rovina in un secondo ciò che per formarsi ci ha messo centinaia di anni.Purtroppo,i turisti per poter ammirare da vicino le diverse specie di pesci,offrono loro del cibo,ignari di alterare così un’ecosistema che è naturalmente ben compensato.Perché nel  reef i pesci trovano il loro habitat naturale e tutto ciò che gli occorre per sopravvivere.Io mi chiedo che cosa si può fare?Certamente istruire l’uomo.Per difendere la biodiversità e l’ecosistema naturale del reef non è necessario fare grandi cose,ma semplici gesti che,sommati tra loro,darebbero un grande risultato.Per esempio,basterebbe che ogni struttura ricettiva attuasse degli spot progresso sulle tematiche inerenti la tutela dell’ambiente marino e sugli effetti negativi.Sarebbe bene che ognuno di noi sapesse che spezzare un corallo equivale all’amputazione di un braccio.Spero che ognuno di noi si renda conto della necessità di proteggere ogni ecosistema  nel quale vivono in equilibrio armonico le biodiversità.Basterebbe solo guardare la barriere corallina viva,mista a quella distrutta, per rendersi conto che stiamo distruggendo un mondo meraviglioso facendolo diventare un deserto pieno di tristezza e desolazione.

SAFARI A SHARM: CACCIA ALLA RUSSA PER CAPODANNO!

Curioso come in un intero articolo in cui si parla di single, non venga mai citato lo sport preferito dall’italiota in vacanza a Sharm: la caccia alla russa. E’ un pochino come andare a caccia in una riserva, o a pescare in un laghetto dove allevano trote! Le russe ci sono, sono altamente disponibili e quasi sempre quelle abbordabili raggiungono un livello di fighitudine (!) impressionante! A detta di molti, anche sotto le lenzuola vantano prestazioni da fuoriserie. Unico handicap, l’impossibilità di intavolare un discorso, dato che quasi nessuna parla inglese. Ma il linguaggio universale in questi casi fornisce argomentazioni più che convincenti! La caccia è aperta e gli appassionati di safari a Sharm avranno di che sbizzarrirsi. Ma attenti ai viaggi in compagnia di amici: il mancato raggiungimento del prezioso trofeo potrebbe trasformarsi in un argomento denigratorio per i successivi 7 mesi!!!

Mare cristallino, spiagge incontaminate, ma anche divertimento sfrenato e relax a 5 Stelle. Sharm el Sheikh, un tempo destinazione ad esclusivo appannaggio di sub ed amanti del mare, si conferma la meta più gettonata dai single italiani. Il 32% degli spiriti liberi sceglie infatti la penisola del Sinai, come luogo per trascorrere il Capodanno 2010. A rivelarlo è un sondaggio di Speed Vacanze, portale specializzato nei viaggi per single, che registra un boom di prenotazioni per la perla dell’Egitto.
Sharm el Sheikh piace ai single per il suo mare, nonostante l’afflusso di turisti, ancora incontaminato,  ricco di fauna marina e corallo di ogni specie. Il 35% degli intervistati infatti dichiara di aver scelto le acque egiziane, perché rappresentano la soluzione ideale per chi ama la natura e cerca un soggiorno balneare a poche ore di volo dall’Italia.
“Il Mar Rosso mette tutti d’accordo quando si parla di vacanza invernale, commenta Giuseppe Gambardella, fondatore di Speed Vacanze e Speed Date, questa località, distante solo tre ore di volo dal nostro paese, permette comunque di godere di un clima primaverile durante il mese di Dicembre ed il mare che la circonda è un vero e proprio giardino sott’acqua che lascia a bocca aperta, non solo i sub esperti, ma anche i semplici bagnanti”.
Per 28% dei single, Sharm è la meta preferita perché coniuga la bellezza della costa alle notti di divertimento sfrenato a Naama Bay, piccola Las Vegas piena di luci, discoteche e locali alla moda.
Sia le donne che gli uomini non accoppiati scelgono poi la penisola del Sinai per la sua vicinanza a luoghi culturali d’interesse come il Cairo e Luxor. Il 21% dichiara di aver optato per questa località in quanto coniuga il relax ed il divertimento alla scoperta di luoghi ricchi di tradizione e fascino come la vallata delle Piramidi o la Valle dei Re.
“Sharm dista pochi chilometri dai maggiori luoghi di interesse culturale dell’Egitto, spiega Gambardella, collegamenti via aereo o bus sono effettuati dai maggiori tour operator per poter far sì che i propri turisti scoprano non solo le bellezze paesaggistiche, ma la ricchezza di una cultura che affascina e lascia senza parole al pari delle acque cristalline del Mar Rosso.”Infine per il 16% dei single il Mar Rosso rappresenta la meta ideale perché le offerte last minute e le promozioni fanno si che una settimana 5 stelle a Sharm abbia prezzi più competitivi rispetto a quelli registrati in altre località vacanziere.”Un ottimo rapporto qualità prezzo, divertimento ed un mare da sogno fanno di Sharm el Sheikh, la soluzione ideale anche per chi ha un budget di spesa limitato, conclude Gambardella, mai come quest’anno il capodanno 2010 è trendy solo se festeggiato in Egitto!”

IL FASCINO DELLA DANZA DEL VENTRE

Sharm el Sheikh, crocevia di popoli e di persone.
Ho conosciuto Shasa, una ragazza sorrentina appassionata di danza del ventre al punto di aver trasformato la sua passione in lavoro, diventando conosciuta in tutto il sud Italia. Quattro o cinque volte all’anno Shasa viene a Sharm, per studiare quest’arte dal maestro egiziano Miro, con il quale si esibisce al Fantasia.

Ormai è una moda che sta impazzando sempre più in occidente e da qualche anno anche in Italia, una tendenza che piace ed incanta proprio tutti. Dalle serate nei locali più in voga ai corsi nelle scuole di ballo, alla moda, agli accessori, all’abbigliamento fino ad arrivare alla cucina. Shasa ci spiega  “E’ la danza femminile per eccellenza tramite cui si celebravano il mistero della nascita ed il mito della fecondità. E’ l’unione tra spirito e il corpo capace di donare un gran senso di libertà e serenità. Vi aspetta un cocktail tra sensualità musica e benessere provate ad entrarci senza pregiudizi cercando di assaporare tutte le sorprese piacevoli che esso vi riserverà. Non resterete delusi.”

Grazie alla collaborazione di Shasa con il il blog,  impareremo i veri segreti di questa danza e per chi vorrà approfondire, Shasa ci fornirà indirizzi e consigli su dove conviene acquistare abbigliamento, accessori e trucco.

IN JEEP NEL DESERTO! DA PROVARE!!

Grazie alla mia personale PR Paola, oggi vi segnalo un’escursione con partenza da Sharm diversa dalle solite.

In sostanza ti metti alla guida di una jeep e ti spari 40 chilometri di deserto, fermandoti ad ammirare panorami e a scattare foto.

Si parte alle 14,30 e si rientra alle 20,30. Per concludere una bella grigliata di carne in spiaggia!
La faccenda costa 100 euro a testa, non pochissimo, io proverei a trattare un pochino!

Attendo commenti e foto dal primo che proverà di persona questa escursione

Ecco il link per prenotare e chiedere info! ESCURSIONE IN JEEP

UNA FOTO AL GIORNO:LA TARTINA DI SILVIA

Ieri la mia amica Silvia mi ha inviato un po’ di splendide foto. Sono foto in altissima risoluzione, quasi impossibili da trovare sul web. Magari dovete aspettare qualche secondo che si carichino, ma poi potrete salvarle e stamparle anche in grande formato, usarle come sfondo del tuo desktop o anche solo fare doppio click e ammirarle a tutto schermo apprezzandole fin nei più piccoli dettagli!!!
Un consiglio: fai doppio click su questa foto, vedrai le singole scaglie della pelle!
UN APPLAUSO E UN CALOROSO RINGRAZIAMENTO A SILVIA

I LOCALY PIU’ TRENDY DEL MONDO: C’E’ ANCHE IL PACHA DI SHARM!!!

USA – Nevada  – Black Rock Desert

USA – Miami – Space

USA – New York – Randall’s Island Park

Thailandia – Koh Phangan – Full Moon Party

Tunisia – Hammam Sousse – Bora Bora

Brasile – Praya Brava – Warung Beach Club

Egitto – Sharm el Sheikh –  Pacha

Roba da non credere! Tuuti conosciamo il Pacha e nessuno ha mai detto che sia meno che spettacolare, ma ritrovarlo elencato tra i 7 migliori locali extraeuropei a livello mondiale mi ha piacevolmente sorpreso!

La classifica non è stilata da un giornalino locale di Sharm che cerca di fare pubblicità ai suoi locali, ma addirittura da Panorama, uno dei più accreditati magazine italiani (Panorama n33 del 12 agosto 2010!)

Pacha – House Nation Party – Ogni giovedì sera – E’ talmente famosa questa serata, da essere inserita persino nelle guide turistiche. E’ il rito del Giovedì sera, la festa di tutta Sharm. Lo slogan? “Eleva il tuo spirito”

E se lo dice Panorama, qualcosa di vero evidentemente ci sarà!

Entra nel sito del Pacha

La pagina del Pacha su Facebook

ASSOLUTAMENTE DA NON PERDERE!!


DOMINA CORAL BAY: UN BEL FILMATO AMATORIALE

Un bel filmato che mostra molti aspetti e molti scorci
del Domina Coral Bay di Sharm e Sheikh

UN DISCENDENTE DEI DINOSAURI VIVE A DELTA SHARM

A Sharm c’è il Delta Sharm un conosciuto complesso residenziale nel quale si aggira, non visto, un discendente dei dinosauri!!

Ecco il filmato che ho trovato per voi oggi su Youtube! Bellissima realizzazione che dimostra che con un po’ di fantasia e di passione si possa realizzare un gradevole filmato anche nel giardino di casa! Se si ha la fortuna di abitare vicino a Spino ovviamente!

Grazie Pierluigi PL per permetterci di godere anche di piccole cose!!! e complimenti, veramente ben fatto!

Spino, un Rettile appartenente alla Famiglia dei SAURI, della Specie UROMASTYX AEGYPTYA, se ne va a zonzo per il Delta Sharm, il Complesso Residenziale dove vivo io a Sharm el Sheikh. Grazie alla meravigliosa cornice naturale che lo circonda, e alle incedibili note della Colonna Sonora che ho scelto (“Battle Without Honor or Humanity” scritta da Tomoyasu Hotei, tratta da “Kill Bill Vol. 1” di Quentin Tarantino), vi racconto la sua avventurosa storia.
Riprese e Post-Produzione: Pierluigi (PL) Baldazzi
Info: plegitto@hotmail.it

CORSO DI FOTO SUB A NOVEMBRE AL CORAL BAY

Sharm el Sheikh…da sempre il luogo dove perdersi in un mare di colori, nel silenzio
meraviglioso dell’acqua, ma soprattutto, dove tutto può diventare realtà!!!
Proprio cosi, un “Corso & Concorso” fotografico. Una settimana alla scoperta dei fondali più belli, una settimana alla ricerca dello scatto migliore, una settimana di uscite dedicate alla subacquea.
L’idea di Nimar & Sport2live, magistralmente interpretata da Stefano D’Urso e Adriano Occhi, che ci accompagneranno in questo meraviglioso viaggio.
Tutti insieme protagonisti di un sogno chiamato “Mare”, della passione per la natura e per la prima volta un “click” sul Mar Rosso, potrà farvi entrare nell’Olimpo dei fotografi!
La proverbiale organizzazione di Stefano ed Adriano, vi faranno vivere questa esperienza unica, facendovi assaporare emozioni che non avete mai provato, con la garanzia di non perdere nemmeno un istante delle vostre immersioni.
E poi, la sicurezza di Nimar, Nikon e Mares, del Diving “SHEIKH COAST” e le sue barche, le custodie, le mute stagne, le macchine fotografiche, le loro novità assolute da poter provare durante tutta la settimana. Sarete assistiti in ogni istante della vostra giornata…perché solo cosi potrete davvero essere i numeri “UNO”.
Non è solo un concorso, non sono solo uscite in barca ed immersioni, ma anche una settimana di incontri con altri appassionati per confrontarsi, conoscersi e apprendere quanto più possibile da due grandi maestri della fotografia, che si metteranno a vostra disposizione per il training e per i consigli migliori.
A proporre tutto ciò sono gli staff di Sport2live & Nimar, una società di eventi e
manifestazioni sportive (la prima), con un team collaudato e affiatato, con grande
esperienza di eventi, mentre per Nimar, un team d’eccezione con Stefano Prandi in testa, con la consapevolezza e la voglia di essere sempre al posto giusto nel momento giusto e con la tecnologia giusta.
Solo il connubio tra realtà che vivono quotidianamente il turismo, la vacanza, la subacquea e la fotografia, potevano inventarsi il 1° UnderWat er Photographic Concourse & Course 2010!!! Infatti la manifestazione avrà il suo quartier generale all’interno del “DOMINA CORAL BAY”, sulla bellissima baia di Sheikh Coast, un incantevole complesso turistico cinque stelle lusso, direttamente sul mare con una magnifica vista sull’isola di Tiran, a pochi chilometri dall’aeroporto e dal centro turistico di Naama Bay.

Euro 640,00 quota di partecipazione + 40,00 spese di gestione pratica e assicurazioni +
22,00 visto + (solo per i subacquei corsisti ) 100,00 iscrizione al programma settimanale
dell’UnderWater Photographic Course; per i concorrenti al concorso 50,00 euro.
Costo Totale : 802,00 € con il corso settimanale di fotografia incluso.
Costo Totale : 752,00 € con il concorso settimanale di fotografia incluso
Costo Accompagnatore : 702,00 € per tutta la settimana

Per info e ulteriori dettagli collegati a questo link

UNA FOTO AL GIORNO: TARTARUGA A RAS MOHAMMED

Bellissimo scatto di PippoPluto

BREVE STORIA DEL PAESE DOMINA CORAL BAY

La storia del Domina Coral Bay, uno dei più prestigiosi resort di Sharm El Sheikh, è la storia di un amore a prima vista tra un imprenditore italiano, Ernesto Preatoni, e l’incredibile scenario naturale della costa meridionale della penisola del Sinai, dove il deserto roccioso digrada sul Mar Rosso per formare una delle più straordinarie barriere coralline esistenti al mondo.

Oggi 1600 camere in sei alberghi, con ville private, ristoranti, bar, campi sportivi e servizi in spiaggia e il successo di ospiti di 17 diverse nazionalità, con una grande predominanza di italiani, testimoniano il successo di questa idea visionaria.

Qualche volta la storia si colora di leggenda. Correvano i primi anni ’90, il nome Sharm El Sheikh non era ancora noto, il centro di Naama Bay, la località principale di questo tratto di costa che si estende per una quarantina di km intorno all’aeroporto offriva soltanto un paio di vecchi alberghi israeliani reduci dai tempi dell’occupazione del Sinai.

Ernesto Preatoni, sorvolando con l’elicottero tutto il tratto costiero, individuò e scelse proprio questa baia desertica, con due chilometri di barriera corallina assolutamente intatta e delimitata da due promontori, con acque cristalline e tranquille.

Mai nome è stato più adatto: i coralli che scendono verso il fondale sono di una bellezza seducente, con colori vivissimi e una fauna ricca di centinaia di specie diverse di pesci anch’essi coloratissimi.

Acquistare i terreni da una sessantina di piccoli proprietari non è stato semplice, come non lo è stato farsi approvare i progetti e cominciare la costruzione, con maestranze locali, di un primo lotto che nel 1994 venne aperto al pubblico con l’hotel Oasis.

Coral Bay

Il successo è stato tale da portare a rinomanza internazionale tutta la località di Sharm, oltre a far crescere il resort con i successivi alberghi Aquamarine (dove le camere standard sono sempre dotate di terzo letto per un ragazzo), El Sultan (dall’arredo più semplice), Harem (con alcune gradevoli camere su due piani), King’s Lake (con una spiaggia di sabbia su un lago salato adatto per i bambini) e da ultimo il Prestige, lussuoso cinque stelle superiore con grandi suite con patio e grande privacy.

Oggi questi sei alberghi, formano una specie di paese integrato in un grande centro per più di 4000 ospiti e 3000 dipendenti, sotto la direzione unica dell’italiano Guido Gessati.

Le attrattive sono tante, con piscine, negozi, ristoranti, animazione, locali come il casinò e lo Smaila’s Club, ma anche con le proprietà private del Domina Club, 280 appartamenti e 100 ville, alcune spettacolari con 4 stanze da letto, 4 bagni, patio e giardino, che costituiscono un investimento che si è ben rivalutato nel tempo.

Se il mare con lo snorkeling e le immersioni è la ragione stessa del successo di Sharm El Sheikh, con una stagione che dura 12 mesi all’anno (l’acqua è un po’ più fredda in gennaio e febbraio e i mesi migliori sono settembre e ottobre), da fine 2008 il Domina Coral Bay ha trovato una nuova attrazione nella rinnovata Spa Elisir con un’ala di albergo ad essa dedicata: le camere Prestige Elisir arredate in stile tailandese, con cabine armadi e televisori con video piatti, sono appartate e tranquille con accesso diretto alla Spa. La ristorazione è naturalmente uno dei punti di forza del resort, con 11 ristoranti e 15 bar e oltre 100 chef.

Una particolarità unica, nel vasto spazio del complesso, è la “Ernesto’s Farm”, dove vengono organizzate sovente visite guidate: è una grande iniziativa per la coltivazione biologica di verdura e frutta su 34.000 mq: i prodotti vengono serviti poi sulle tavole dei ristoranti à la carte più esclusivi del resort.

Altro punto di forza per gli appassionati di subacquea è il diving interno, dotato di barche di proprietà e soprattutto dell’unico pontile privato del Sinai che consente ai sub di imbarcarsi direttamente dal diving evitando lunghi e faticosi trasbordi dall’hotel al porto di Sharm!

A TUTTI GLI APPASSIONATI DEL BIRDWATCHING

Lo staff di Skua Nature è lieto di presentarvi il viaggio a Sharm El Sheikh del prossimo ottobre:

Immaginate di poter trascorrere otto splendidi giorni tra deserto e mare, di potervi immergere nella barriera corallina, nuotando tra pesci napoleone, pesci pappagallo, pesci pagliaccio, murene e tartarughe marine e, alzando lo sguardo verso il cielo di vedere un Falco pescatore tuffarsi nelle acque cristalline intorno a voi e guardando ancora più su di vedere volteggiare sopra la vostra testa centinaia di cicogne e rapaci di molteplici specie in migrazione verso l’ Africa….

La punta meridionale della Penisola del Sinai, tre i parchi nazionali di Ras Mohamed, Nabq e Santa Caterina, è senza dubbio in autunno uno dei migliori hot-spot del Paleartico Occidentale per il birdwatching. Migliaia di rapaci appartenenti a decine di specie, osservabili anche posati a breve distanza con opportunità fotografiche eccezionali! Aquila delle steppe, imperiale orientale, anatraia maggiore e minore (fino a 1700 individui in due ore a Ras Mohamed!!) sono tutte specie che osserviamo regolarmente. Oltre a queste Falco unicolore, di Barberia, Sparviere levantino, Capovaccaio, Poiana codabianca e delle steppe e molti altri ancora.

La nostra conoscenza del territorio è ormai ottima e le giornate vengono organizzate in modo da gestire al meglio il tempo per sfruttare i momenti migliori nei singoli siti e garantire la possibilità di realizzare foto fantastiche. Oltre a tutto questo sarà possibile osservare moltissime altre specie di uccelli migratori e delle tante residenti e tipiche del deserto come il Ciuffolotto del Sinai, o le diverse monachelle e allodole.

Un viaggio ricco di opportunità con ampi spazi dedicati alla fotografia e al birdwatching. Ma non solo! La barriera corallina di questa parte del Mar Rosso è tra le più belle al Mondo e sarà possibile effettuare uscite mirate di snorkeling per nuotare immersi in una moltitudine di pesci colorati.

Ebbene questo non è un sogno né tanto meno un viaggio di quelli irrealizzabili….venite con noi dal 16 al 23 ottobre 2010 a Sharm-el-Sheikh in Mar Rosso, Egitto, e capirete cosa vuol dire vivere la natura di queste terre, terre di deserto e montagne rocciose, di verdi oasi e wadi, di acque blu tra le più ricche di vita nel nostro pianeta!!

Il tutto soggiornando presso un albergo a quattro stelle con servizio all-inclusive, allestito con piscina e ampi giardini, dove si potranno osservare da vicino molte specie di passeriformi e affacciato su uno dei più bei tratti di costa della zona…già dall’albergo si potrà fare snorkeling di ottimo livello!!
Sarà un viaggio all’insegna del birdwatching (164 le specie osservate nel 2008 e 155 nel 2009) e dello snorkeling nella barriera corallina, con possibilità fotografiche strepitose!! Gli uccelli sono facilmente avvicinabili in quanto molto confidenti e, se siete dotati di macchina digitale subacquea, vi garantiamo scatti formidabili anche sott’acqua!!
Tra le specie più interessanti che si potranno contattare e fotografare ricordiamo Aquila delle steppe, Aquila anatraia minore e maggiore, Aquila del Bonelli, Aquila imperiale, Falco unicolore, 3 specie di Grandule, Pernice delle sabbie, Corriere di Leschenault, Gabbiano occhi bianchi e fuligginoso, Sterna guance bianche, Tortora maschera di ferro, Martin pescatore bianco e nero, Bulbul occhi bianchi, Beccamoschino inquieto, Ciuffolotto del Sinai e Zigolo delle case, solo per citarne alcune tra le tantissime presenti in Sinai…
Senza contare le sorprese che la migrazione in atto nel periodo di visita ci può sempre regalare…
Il viaggio prevede la visita del Parco Nazionale di Ras Mohamed e il Parco Nazionale di Nabq con i suoi mangrovieti, l’area montuosa del Monastero di Santa Caterina, l’Oasi di Feiran e l’area di Naama Bay…

E in più quest anno ci sarà una grande novità!! Per quanto riguarda i fotografi più esigenti, ci sarà la possibilità, con una maggiorazione sul prezzo, di potersi dedicare alla fotografia naturalistica con l’ausilio di fuoristrada dedicati, con tre passeggeri a bordo più autista, in modo tale da poter avere piena libertà di movimento e una maggiore possibilità di gestione dei tempi fotografici!!

Infine importantissimo: grazie alle collaborazioni che sono state avviate in questi anni con le autorità locali, avremo tutte le autorizzazioni necessarie per entrare e spostarci liberamente in tutte le aree che visiteremo!

Per ricevere un programma dettagliato del viaggio via mail su skuatravels@gmail.com

Nel seguente link potrete visionare le foto scattate dai partecipanti negli scorsi viaggi:

http://www.skuanature.com/skua_nature2/LE_NOSTRE_AVVENTURE/Pagine/SINAI_2009.html

LINK ALL’ARTICOLO ORIGINALE

DOMINA CORAL BAY: UN VERO VILLAGGIO!

Per chi al Coral Bay non ci è mai stato
ed è bene che cominci a studiare la piantina prima di perdersi!

Per chi al Coral Bay ci è stato
ed è tornato senza aver capito come si sviluppa questo villaggio!

Per chi al Coral Bay ci va sempre
e solo a guardare la piantina gli prende la voglia di fare le valige!

Insomma, ce n’è per tutti i gusti!!!!

Clicca sulla piantina e ingrandiscila!!!

UNA SETTIMANA DI IMMERSIONI IN MAR ROSSO A 699€! VOLO, ALBERGO ALL INCLUSIVE E 10 IMMERSIONI!!!

Dal 09 al 16 OTTOBRE 2010, una settimana di DIVERtimento ed Immersioni a Sharm el Sheikh in trattamento All Inclusive/Soft Drink presso Hotel 4* Resort.
Comfort e comodità sono la parola d’ordine, il Diving d’appoggio ci garantisce molo privato e quindi niente code e stress per prendere la barca al porto di Sharm o Naama Bay la mattina.

Il pacchetto include:

…Volo A/R da Bergamo (Orio al Serio) a Sharm el Sheikh in Economy Class (15 + 5Kg di peso bagaglio)
Transfer per e dall’aeroporto all’Hotel
7 pernottamenti presso Hotel 4* Resort in formula All Inclusive Soft Drinks in Camera doppia
10 immersioni dalla barca tra i parchi marini di TIRAN, NAPQ e RAS MOHAMMED
Pranzi a bordo, Acqua, Caffè e Thè
1 immersione notturna dalla barca
DVD con le Fotografie della vacanza
Dream Divers T-Shirt “Sharm Edition 2010”
NITROX FOR FREE per chi in possesso di brevetto EANx

Prezzo per partecipante sub: € 649.00 compreso di tutto quanto sopra.
Prezzo per partecipante non subacqueo: € 399,00 compreso Discover Scuba Diving in piscina

Extra disponibili con sovraprezzo:
Per i subacquei:
Possibilità di immergersi sul leggendari Relitti SS Thistlegorm e/o Dunraven
Full day a Dahab, per immergersi ed  esplorare il Canyon ed il famoso Blue Hole

Durante questa settimana, sarà possibile conseguire i seguenti brevetti:
EANx Diver, Wreck Diver, Drift Diver, Advanced OWD, Deep Diver e Digital Underwater Photographer a prezzi interessantissimi, contattaci per scoprirli ed iscriverti.

Tutti i corsi saranno tenuti da un Istruttore del Dream Divers Team.

Extra disponibili con sovraprezzo:
Per tutti:
Possibilità di gita a Dahab, Nuweiba e/o Taba.
Giornata in Barca con guida ed escursione Snorkel a Tiran o Ras Mohammed
Visita al Monastero di Santa Catherina, al Monte Mosè (Sinai) e tante altre attività.
Motorata con i Quad  Bike nel deserto e Cena Beduina

L’Hotel è Child  Friendly, quindi i bimbi sono i benvenuti, per loro ovviamente la prova in piscina con bombole ed erogatore è un puro divertimento ed il Bubblemaker Program sarà compreso per ogni minisub di almeno 8 anni di età che parteciperà alla vacanza.

Maggiori info su www.dream-divers.it oppure contatta:
Gentile Patrick Tel. 334 9785100 – Email: gentile.patrick@dream-divers.it

Pignolo come sono mi sono letto bene tutto: non ci sono supplementi, eccetto i famosi 25 euro del visto turistico (di cui parlo a più riprese in questo blog!!)

BUONE NOTIZIE PER L’ECOAMBIENTE DI SHARM

Sharm in pericolo, l’Egitto vara un piano ambientale

Il governo egiziano ha reso operativo un piano che prevede il rafforzamento della normativa relativa alla conservazione dell’ambiente a Sharm El Sheikh, la più nota località turistica del Mar Rosso. La decisione è stata presa nel corso di una riunione presieduta dal primo ministro, Ahmed Nazif. È stato deciso che una cura speciale sarà dedicata alla protezione dell’ambiente naturale, soprattutto della barriera corallina. Si teme che l’impetuoso sviluppo turistico della zona possa comprometterne in modo irreparabile il prezioso ecosistema. Uno dei problemi più pressanti della regione – che è invasa annualmente da milioni di turisti da tutto il mondo – è costituito dallo smaltimento dei rifiuti che da ora in poi, ha assicurato il governo, dovrà avvenire “nel rispetto delle più rigorose norme di salvaguardia ambientale”.

E speriamo che facciano le cose per bene!!!

CLASSIFICA DEGLI HOTEL DI SHARM: IL MIGLIORE E’ IL ROYAL SAVOY

TripAdvisor e Nokia hanno siglato un accordo di collaborazione per mettere insieme le conoscenze relative al settore dei viaggi e il turismo. TripAdvisor è il più grande sito di recensione di viaggi al mondo, e l’accordo prevede lo sviluppo di un’applicazione Ovi da inserire nell’Ovi Store di Nokia, oltre all’integrazione del servizio di TripAdvisor in Ovi Maps.

Grazie a questa applicazione, quindi, gli utenti saranno in grado di ricercare hotel, ristoranti, attrazioni e tutto quanto può essere collegato al turismo, potendo scegliere tra le offerte e le tariffe migliori.

Nokia diventerà quindi il centro di comunicazione per le utenze appassionate di turismo, che potranno individuare e ordinare le liste degli hotel tramite l’applicazione creata appositamente, e grazie anche alle valutazioni espresse dai viaggiatori. E non solo, perchè gli utenti potranno pubblicare le proprie recensioni, sempre attraverso l’applicazione, direttamente tramite il proprio smartphone.

Cogliendo l’occasione di questo accordo siglato nei giorni scorsi tre Nokia e Tripadvisor, comincerò anche sul blog a parlare delle recensioni di Tripadvisor, ormai ritenuta la più autorevole voce del web interamente sorretta dalla opinioni dei viaggiatori che sempre più spesso al termine di una vacanza si collegano al sito per stilare severe pagelle sulle strutture di cui sono state ospiti!

Eccovi quindi la classifica dei primi dieci hotel di Sharm. Sono classificati 213 tra Hotel e resort

1) The Royal Savoy
2) Four Season Resort
3) Reef Oasis Blue Bay

4) Iberhotel Palace
5) Sultan Garden Resort
6) Sea Garden Resort
7) Hilton Fayrouz Resort
8 ) Baron Palm Resort
9) Baron Resort
10) Camel Dive Club Hotel

Da segnalare che se la ricerca viene effettuata per il Sinai invece che per Sharm, il secondo e il quinto posta della classifica sono occupati da due hotel di Dahab, rispettivamente il Dahab Paradise e il Le Meridien Resort


I viaggiatori di TripAdvisor hanno giudicato
il Royal Savoy il miglior hotel di Sharm


Il Royal  Savoy Sharm El Sheikh si trova nel cuore di una spiaggia spettacolare, all’interno del famosissimo parco nazionale protetto di Ras Mohammed, a circa 15 minuti di macchina dalla Baia di Na’ama, nelle vicinanze della zona degli intrattenimenti e degli affari della città ed a circa tre chilometri dall’Aeroporto Internazionale

SE IN VACANZA VUOI DEDICARTI AL RELAX E AL BENESSERE PERSONALE E FISICO

L’appuntamento con le vacanze per molti è sinonimo di trasgressione,discoteca, alcool, stravolgimento degli orari. Prerogativa soprattutto degli under 30! Poi, nella maggior parte dei casi, ci si calma un po’ e la vacanza assume significati diversi, per moltissimi è un periodo nel quale dedicarsi un pochino a se stessi. Dalla semplice e rilassata lettura di un libro che non si riesce a leggere durante l’inverno, a settimane dedicate alla cura del proprio corpo e della propria mente.

Chi fosse interessato a questo tipo di vacanza, a Sharm trova quello che fa per lei/lui.
Basta sapere dove cercare, e ancora una volta sono contento di fornirvi informazioni e contatti per trasformare la vostra vacanza in un percorso assolutamente coinvolgente e fuori dagli schemi. Complici il deserto, il silenzio, la sensazione del sole caldo sulla pelle, il mare, le stelle….. in una parola, la magica natura del Sinai.

Questo post è frutto di un fitto scambio di telefonate e di mail tra me e Paola, persona che ho veramente apprezzato per la sua schietta semplicità e per la sua naturalezza.

Con piacere quindi riporto a voi il frutto di questa nuova conoscenza.
Non essendo un tuttologo ma solo un povero blogger, ho dovuto farmi condurre da Paola alla scoperta delle discipline olistiche che non conoscevo assolutamente. Credo che molti di voi ne sappiano molto ma molto più di me e sicuramente sapere che in Sinai, a Sharm, c’è una persona come Paola sia un’informazione di cui faranno tesoro. Per chi si è già avvicinato a queste discipline, il poter vivere questa esperienza nel deserto, condotti da un’italiana che ha fatto di queste tematiche una precisa scelta di vita, potrebbe essere un’esperienza indimenticabile.
Per chi invece ancora non ha avuto l’opportunità di conoscere di persona queste tecniche, e dalla vacanza cerca soprattutto un momento di relax e di benessere corporeo e mentale, questa potrebbe essere un’occasione impareggiabile per avvicinarsi.

Ecco quindi la presentazione di Paola:

Il Sinai è da sempre una terra ad alto contenuto di spiritualità, dai templi sotterranei risalenti all’epoca dei Faraoni al più “moderno” Mosè, dagli albori della Cristianità fino ad oggi questa terra attrae persone spirituali, legate cioè a qualcosa di superiore che tocca e guida le loro anime.

Oggi l’uomo sembra avere in parte dimenticato questo aspetto del Sinai ponendo maggiore attenzione all’industria turistica e del divertimento. Tuttavia c’è ancora chi viaggia in questa Terra per ragioni più intime, come ritrovare un vero contatto con la natura ed una più forte unione con il proprio spirito, la propria anima.

Da anni mi occupo professionalmente di meditazione e medicina olistica e con molta passione, organizzo nel Sinai corsi e seminari di Realizzazione Personale e Autoguarigione, con l’intento di offrire un punto di riferimento alle persone interessate a queste discipline

Amo questa terra così come amo contribuire e supportare la crescita e la guarigione spirituale di chi si rivolge a me.

Ricevo individui e piccoli gruppi in bellissime spiagge sul mare, nelle oasi o tra le più magnetiche montagne rocciose dove si svolgono trattamenti olistici, lezioni di auto guarigione e veri e propri corsi intensivi di realizzazione personale.

I seminari sono anche itineranti: soluzione molto affascinante che associa l’esperienza spirituale alla visita degli angoli più magici e affascinanti di questa penisola.

Chiunque sia interessato ad avere maggiori informazioni, partecipare ad un seminario, prenotare rigeneranti sedute di Reiky o rilassanti massaggi Ayurvedici può contattarmi ai seguenti recapiti:
paolasole@msn.com  oppure +20103972581

Paola, che gode della fiducia di siti e di agenzie di viaggio, sarà felice di rispondere alle vostre domande e, su richiesta, aiutarvi ad organizzare voli e prenotazioni alberghiere.

BREVE STORIA DEGLI HARD ROCK CAFE’

Sono tantissimi, cool, famosi, colorati, rock, sempre affollati e pieni di vestiti, accessori e reliquie musicali: sono gli Hard Rock Cafè, la famosa catena di locali diffusa in tutto il mondo. Tappa immancabile nei vostri viaggi!

Come nascono gli Hard Rock Cafè

Nel 1971 due americani Isaac Tigrett e Peter Morton fondano a Londra un ristorante, il primo ad essere allestito con souvenir made in USA, un posto dove gli inglesi avrebbero imparato la cultura e il modo di vivere e di mangiare degli statunitensi. Fin da subito si danno da fare per renderlo caratteristico e originale, recuperano vecchie pubblicità di sigarette, oggetti dei college e targhe automobilistiche da appendere alle pareti. La denominazione del  locale deriva probabilmente dal nome del ristorante sulla copertina di un disco dei Doors o da una variazione di “Bedrock”, la città in cui vivono i Flinstone, loro cartone animato preferito. Tigrett e Morton fanno inoltre disegnare un logo, praticamente uguale a quello odierno, e creano uno slogan diventato poi celebre: ‘Love All, Serve All’, in netta contrapposizione al motto classico nei ristoranti ‘ci riserviamo il diritto di rifiutare il servizio a chiunque’. Già segnale di innovazione e rivoluzione che li porta a un gran risultato. Ben presto, difatti, il locale diventa uno dei più trendy della capitale britannica e più frequentato dalle star musicali che passavano da lì, come Paul McCartney o Eric Clapton che regala anche la sua chitarra a uno dei fondatori, il quale decide di appenderla facendola diventare il primo pezzo della più grande collezione di oggetti del rock and roll esistente. Poco dopo anche altri artisti mandano loro oggetti personali che diventano subito parte dell’arredamento. Negli anni successivi Tigrett e Morton iniziano a creare nuovi hard rock che riscuotono un successo esorbitante, sempre più innovativi, ricchi di particolari e frequentati assiduamente da star della musica del cinema e della mondanità: i primi a Londra, Los Angeles, Chicago, Dallas  e NY. Nel 1988 gli Hard Rock Cafè sono 16 in quattro continenti e diventano leggenda a tutti gli effetti. Fino ad oggi il numero di Cafè è salito in modo esponenziale e ora possiamo trovare più di 140 Cafè in 36 paesi del mondo, ognuno con le sue reliquie del mondo della musica.

Hard Rock Style

La vera chiave di successo degli Hard Rock Cafè va trovata, infatti, nel suo stile, nel suo arredamento ricercato, nella voglia di mettere sotto gli occhi di tutti un’immensa collezione di oggetti appartenenti a grandi personalità e, sebbene il valore commerciale della catena Hard Rock sia estremamente più elevato, per i suoi fan il tesoro più grande è proprio questo. Se andate quindi a Londra, Parigi, Sharm El Sheikh o a Boston vi capiterà di ammirare la chitarra originale di John Lennon, i pantaloni di Jim Morrison e Freddie Mercury o gli abiti di scena di Madonna e Prince; o ancora innumerevoli poster, manifesti, batterie, dischi di platino e spartiti scritti a mano. Troverete magari qualche oggetto del vostro musicista favorito! Inoltre molte stelle della musica hanno avuto il piacere di suonare in questi locali: Elton John, Aerosmith e Sting sono solo pochi nomi. Principalmente gli artisti a cui gli Hard Rock Cafè sono più legati, fin dalle origini, sono senza dubbio i Beatles, Elvis Presley e Jimi Hendrix.Nel corso degli anni dello sviluppo di questi locali, il nome Hard Rock Cafè è diventato sempre più conosciuto e la società ha deciso di creare una serie di gadget e souvenir personalizzati: avrete una vastissima scelta tra le celebri spillette, cappellini, giubbotti in pelle, mutandine e moltissimi accessori di tutti i tipi. Ma l’elemento che in assoluto contraddistingue lo style Hard Rock Cafè e anche quello più alla portata di tutti, da poter acquistare e mostrare in giro,  è la maglietta con il famoso logo e il nome della città in cui è stata comprata. Tigrett già durante il primo decennio della diffusione targata Hard Rock intuisce che l’dea di fare la collezione delle magliette in base ai locali visitati avrebbe funzionato a meraviglia, e così realmente accade. La maglietta diventa così un must da non farsi scappare quando si entra in un Hard Rock Cafè, vendutissima allora e commerciate ogni anno! Ovviamente con il passare degli anni l’offerta si è estesa a livelli esponenziali e oggi potete trovare centinaia di modelli di t-shirt, canottiere e felpe di ogni colore e con moltissime stampe fashion.

Che state aspettando? Che ne dite di collezionare più magliette possibili? Il mito Hard Rock sta aspettando solo voi.

LINK

HARD ROCK CAFE’ SHARM

HARD ROCK CAFE’ IL CAIRO

HARD ROCK CAFE’ HURGADA

LE IMMERSIONI A SHARM PRENOTALE DALL’ITALIA!

Se le prenoti dall’Italia avrai una cosa in meno da fare quando arrivi a Sharm!

Ecco perchè vi consiglio di prendere contatto prima di partire dall’Italia con uno dei diving più conosciuti di Sharm e certamente uno di quelli gestiti con simpatia e divertimento ma senza mai dimenticare professionalità e serietà soprattutto quando si parla di sicurezza.

E credo sia impossibile trovare un’offerta più conveniente di quella che fanno loro!

Tenetevi forte, questa è la loro offerta:
5 giorni in barca full day
2 immersioni complete al giorno
pasti a bordo
alla cifra di 220 euro!!!!!!

Solo 44 euro per un’intera giornata in barca
con due immersioni e cibo compreso!

E in più non dovrete andare al porto di Sharm per imbarcarvi dato che il Sharm Diving utilizza il pontile privato di un famoso resort di Sharm! Non è cosa da poco credetemi! Quando sarete al porto in attesa che si smaltisca la coda di centinaia di sub che attendono il loro turno di salire in barca capirete a cosa mi sto riferendo!

Il loro motto è: arrivi da cliente e riparti da amico!

E in effetti la loro strategia punto tutto sulla disponibilità e sulla simpatia, sempre presenti e mai a discapito della sicurezza. Contattate PierPaolo su Facebook o direttamente alla sua casella di posta elettronica per prenotare le vostre immersioni e non rischiare l’over booking. I loro posti non sono illimitati e soprattutto in questa stagione è bene prenotarsi con una mail!
Potete anche dare un’occhiata al sito del Sharm Coast Diving in modo da immergervi virtualmente prima di tuffarvi nelle acque del meraviglioso Mar Rosso

Tra l’altro proprio in questi giorni PierPaolo ha incrociato ripetutamente lo squalo balena, confermando una volta di più che la sua fortuna quando si immerge non ha confini! Sta poco alla volta diventando una leggenda e noi abituè di Sharm lo prendiamo in giro ma sotto sotto lo invidiamo perchè veramente ha un culo (scusate il termine!) veramente impressionante!

Per carattere sono molto restio a parlare in questo blog di amici, ma quando sono poporio gli amici ad avere il miglior rapporto qualità prezzo, offrendo la migliore qualità al prezzo più basso, parlarne è inevitabile! E sarebbe sciocco oltre che ingiusto penalizzare il più bravo solo perchè è anche un amico!!!

Guardate il loro sito, confrontate, pensate all’imbarco senza andare in porto, pensate alle tariffe e  alle attrezzature di cui dispongono.
Pensate al fatto che le barche che utilizzano per portarvi sui siti di immersione sono di loro proprietà e non di piccole realtà locali con problemi di vario genere, pensate al fatto che avrete guide che parlano italiano, e poi decidete! Io non ho dubbi!

Per ora mi limito a darvi un consiglio, nei prossimi giorni con un po’ di calma parlerò meglio e più diffusamente di questo diving, perchè veramente lo meritano!
E nell’attesa vedremo se la fortuna di PierPaolo si conferma anche in questa stagione!

AVVISTATO SQUALO BALENA A SHARM

Questa mattina, nelle acque di Sharm, il nostro amico Pierpaolo ha nuotato con un grosso squalo balena!

Restiamo in attesa delle foto e della tua descrizione del momento!

Ti invidiamo!

UNA SETTIMANA DI TREKKING NEL SINAI DAL 23 AL 30 OTTOBRE

TRATTO DAL SITO EDEFRA.IT

Accompagnatore-corrispondente egiziano autorizzato e specializzato in viaggi nel deserto  –  settimana  vero godimento interiore  (programma in sintesi)       

sabato 23 ottobre -Ritrovo dei partecipanti a Bologna alle ore 19 per imbarco e alle ore 21.10 partenza con volo di linea per Sharm ,arrivo previsto le ore 01.05, trasferimento a Dahab (80 km), sistemazione nelle camere e pernottamento

domenica 24 – lunedì 25 – martedì 26 -mercoledì 27 ottobre -Trasferimento al punto di partenza del Trekking dove ci attendono i beduini del luogo con la carovana di cammelli, solo loro conoscono i sentieri, ognuno ha a disposizione un cammello e può scegliere quando camminare o cavalcare. I bagagli vengono trasportati in Jeep ad ogni tappa. Si parte per questi splendidi percorsi facendo varie soste in un’atmosfera di grande pace. Giriamo all’interno del deserto anche il 25 e il 26 si procende con assoluta calma.I beduini ci allesitranno una grande tenda per la notte. Sembra di dormire sotto una mervagliosa cupola di stelle. Ognuno si deve portare un buon sacco a pelo e materassinom, non esiste nessun pericolo durante questi giorni nel deserto. I pasto sono semplici ma molto nutrienti.

Alla portata di tutti anche dei bambini sopra i 10 anni.

mercoledì 27 ottobre – Fine del trekking. Visita al Monastero di S. Caterina, sotto il monte Mosè,  in hotel vicino Dahab, uno dei luoghi più belli e tranquilli sul mar Rosso. Cena e pernottamento in hotel.
giovedì 28 e venerdì 29 ottobre -Relax sul Mar Rosso, cena e pernottamento in hotel.
sabato 30 ottobre– Prima colazione e parte della mattinata libera, quindi trasferimento in tempo utile per essere in aeroporto alle ore 14.00.

QUOTA INDIVIDUALE: € 985,00
minimo 15 persone
Supplemento camera singola in hotel: € 95,00

la quota comprende

volo aereo a/r bologna sharm el sheikh-tasse aeroportuaali-tutti i trasferimenti per effettuare il tour-sistemazione in hotel 4 stelle e campi tendati-trattamento in pensione completa durante il trekking e mezza pensione in hotel-acqua minerale naturale durante tutti i pasti- guida beduina durante il trekking -accompangatore turistico dalla partenza da bologna fino al ritorno-assicurazione di viaggio medico bagaglio
………… per ulteriori dettagli contatta direttamente l’associazione Edefra, ti invieremo tutto il materiale dettagliato – info@edefra.ittel 3661076235

LINK ALLA PAGINA DELL’ORGANIZZATORE

SETTIMANA DELL’APNEA A SHARM DAL 14 AL 21 NOVEMBRE

TRATTO DAL SITO APNEA ACADEMY OFFICIAL WEBSITE

Nelle splendide e ricche acque di Sharm el Sheikh, in Mar Rosso, nella settimana dal 14 al 21 Novembre 2010 si svolgerà la Settimana dell’Apnea. Ci si potrà allenare tutti insieme nelle specialità dell’assetto costante, variabile, statica e dinamica. E’ una settimana aperta a tutti gli appassionati di apnea, ai loro familiari ed ai loro amici. Ci sarà la possibilità di potersi immergere con alcuni tra i più forti apneisti al mondo.

Sarà a disposizione degli atleti una zavorra per l’assetto variabile da utilizzare durante la giornata, in particolari fasce orarie, con l’assistenza degli Istruttori Apnea Academy. Un campo immersione con una decina di cavi per assetto costante, a diverse profondità, sarà sempre a disposizione di tutti. Il punto immersione, sia per il costante che per il variabile, sarà posizionato a circa 100 metri dalla spiaggia del villaggio, e quindi facilmente raggiungibile da tutti senza dover ricorrere alla barca appoggio.

L’organizzazione locale, Apnea Academy Egitto (info@onlyoneapneacenter.com), provvederà a fornire agli iscritti la zavorra, il supporto logistico etc. Per tutti questi servizi, per l’intera settimana, ogni apneista dovrà pagare la somma di euro 60, direttamente all’arrivo a Sharm, presso la reception di Apnea Academy Egitto. Per ulteriori info clicca qui

La temperartura dell’acqua è intorno ai 26 gradi con una visibilità di circa 35 metri.

Il corso si terrà presso l’Eden Village Club Reef.

Il costo a persona per la settimana dal 14 al 21 Novembre è di 595€, in camera doppia, con trattamento all inclusive.

La quota include: assicurazione annullamento-medico-bagaglio; visto d’ingresso; tasse aeroportuali; volo a/r su Sharm El Sheikh; trasferimenti aeroporto-hotel-aeroporto; 7 notti in hotel con trattamento indicato sopra; assistenza negli aeroporti di partenza in Italia e arrivo a Sharm El Sheikh; assistenza in hotel.

Gli aeroporti di partenza saranno Napoli, Milano, Roma, Verona, Bologna, Bergamo Pisa, Genova, Bari, Catania, Ancona ( operativi di sabato domenica lunedì e martedì)

Per informazioni e assistenza contattare il numero verde 848800711 messo a disposizione da Eden Viaggi, o scrivere all’indirizzo email
cristina.palpacelli@edenviaggi.it.

Gli stessi costi sono validi anche per accompagnatori, amici, familiari.
Per informazioni, foto e video dell’Eden Village Club Reef e di Sharm El Sheikh: www.edenviaggi.it/clubreef
http://www.edenviaggi.it/pelizzari
www.edenlife.it

Vi ricordiamo che questa iniziativa è riservata a tutto coloro che possiedono un brevetto Apnea Academy, a tutti gli allievi dei corsi di apnea, agli apneisti iscritti a circoli di apnea, ai loro familiari, amici e accompagnatori.

Per prenotazioni clicca qui

LINK ALLA PAGINA ORIGINALE DI APNEA ACADEMY OFFICIAL WEBSITE

VAI IN MAR ROSSO CON MERIDIANA? POSSIBILI DISAGI!

Sciopero strisciante dei controllori di volo minaccia i collegamenti della Meridiana Fly
Fra ritardi e mancati decolli circa 8 mila clienti di Meridiana Fly, in partenza per le vacanze oppure al rientro, risultavano coinvolti ieri sera in una serie di problemi tecnici al controllo del traffico aereo greco, che potrebbero nascondere una specie di sciopero informale del personale greco; questioni che, secondo la denuncia la compagnia aerea italiana, stavano provocando «pesanti danni». Disagi minori hanno coinvolto altri vettori come Alitalia e Easyjet – anche qui qualche cancellazione c’è stata.

Meridiana Fly è particolarmente forte nei voli dall’Italia verso le isole greche e il Mar Rosso. Dal suo punto di vista lo spazio aereo ellenico e le sue strutture di controllo sono strategici anche le rotte fra l’Italia e l’Egitto. I problemi in Grecia sono costantemente monitorati dall’organo di controllo europeo Eurocontrol e «parrebbero celare un non dichiarato sciopero selvaggio dei controllori di volo».

In serata erano 44 i voli Meridiana fly interessati direttamente o indirettamente da questa situazione, «che – sottolinea la compagnia – colpisce più gravemente di altri vettori Meridiana Fly, che con 90 voli settimanali operati sull’Egitto e 70 sulla Grecia ha una quota di mercato di oltre il 40 per cento in Italia su queste destinazioni». Meridiana Fly conteggiava circa 8 mila clienti coinvolti, «ai quali – spiegava la compagnia aerea – vengono costantemente fornite assistenza e informazioni».

I quarantaquattro voli di Meridiana interessati ieri sera dalle difficoltà del traffico aereo sulla Grecia riguardavano soprattutto gli scali del Nord Italia, come Malpensa, Bergamo e Verona, e comprendevano voli sia in partenza che in arrivo. In particolare, le destinazione colpite risultavano le isole di Mykonos e Kos e nel Mar Rosso Marsa Alam e Sharm El-Sheikh.

I controllori di volo greci nei giorni scorsi avevano proclamato uno sciopero di 24 ore a partire da ieri, accusando il governo di Atene di «continuare a ignorare la necessità di cambiamenti organici, secondo le regole europee»; gli uomini radar ellenici chiedono più posti di lavoro e salari più alti, cose difficili da ottenere mentre la Grecia vive sotto la tenda a ossigeno degli aiuti europei, che hanno evitato al Paese di essere travolto dalla crisi finanziaria.

La protesta dei controllori di volo, accolta molto negativamente dagli operatori turistici preoccupati per le ripercussioni sul turismo, era stata ufficialmente revocata dagli stessi uomini radar, dopo che un tribunale greco l’aveva giudicata illegale. Ma secondo la compagnia aerea ieri lo sciopero sarebbe stato avviato lo stesso, senza dichiararlo formalmente, penalizzando in forte misura il trasporto aereo.

FONTE: LA STAMPA.IT

ESCURSIONI PERSONALIZZATE A SHARM EL SHEIKH

A Sharm è possibile fare parecchie escursioni, più o meno impegnative, più o meno faticose, più o meno interessanti!
Santa Caterina, Il Cairo, o anche la semplice cammellata nel deserto, se fatte con lo spirito giusto si trasformano in ricordi e fotografie che porterete con voi a lungo.

Le escursioni vengono organizzate da tutti gli hotel e tutti i villaggi, e ve le proporranno in tutti i gusti e tutte le salse ogni volta che metterete il piede a Naama Bay o a Sharm.

Personalmente odio gli intruppamenti stile pullman con guida turistica che ti da il time anche per fare la pipi e ti dice dove entrare a comprare i souvenir

Quindi consiglio a tutti di rivolgersi a Battista, un egiziano che parla benissimo l’italiano e che organizza gite assolutamente piacevoli.

Ci si muove esclusivamente in taxi, ti viene a prendere in hotel e ti riporta a fine giornata. I prezzi sono assolutamente convenienti e spesso si spende meno con lui che col tour organizzato dal villaggio. Se conti che lui l’escursione la fa in taxi e che quindi si è solo in 4 persone (o multipli) la differenza di costi per chi organizza è evidente. Ma la libertà che si vive andando in giro con lui non è neppure paragonabile a quela che si ha con un tour organizzato

ecco i prezzi delle sue escursioni. Confrontateli con quelli che vi proporranno e poi decidete voi!
A fine post i link per trovare Battista

Parco Nazionale di Ras Mohammed  15+5 euro di visto ingresso
Tiran in barca, full day 30 euro
Dahab mezza giornata  25 euro
Dahab full day con motorata con quad inclusa 55 euro
Cammellata con te beduino 15 euro
Cammellata con cena beduina 25 euro
Stellata nel deserto 10 euro
Motorata nel deserto (2 ore) 35 euro singolo, 25 euro coppia
Serata Sharm con visita moschea e bevande incluse 10 euro

Puoi trovare Battista sul suo sito www.battistaescursioni.net
Puoi chiedere la sua amicizia su Facebook
Ti consiglio di contattarlo prima di partire per “prenotarlo”!!!!

DEDICATO……

Dedicato a tutti quelli che dicono:
“Vado a Sharm e mi faccio tutte le russe che trovo!!”

Mi sa che hanno le idee confuse!!!