UNA FOTO AL GIORNO

Clicca per ingrandire questa splendida immagine dei monti del Sinai

LA MAGICA DAHAB

Dahab è una cittadina egiziana, conta 1300 abitanti ed è situata nella zona sud della Penisola del Sinai.

Fino a pochi anni fa si presentava come un piccolo villaggio di pescatori, adesso si presenta un centro turistico e balneare vero e proprio che si affaccia sul Mar Rosso.

Il nome Dahab in lingua araba significa oro. Questo fa riferimento al colore della sabbia e delle pietre del deserto che rendono il piccolo centro uno scenario imperdibile.

Lungo la costa si sviluppa la barriera corallina che partendo dall’estremità meridionale del Sinai (Ras Mohammed) arriva fino a Ras Abu Galum.

È una meta turistica frequentata in modo particolare dagli amanti del windsurf, delle immersioni e dello snorkelling.

Degna di nota è l’immersione conosciuta con il nome di Canyon. Ci si immerge in una suggestiva spaccatura profonda dagli 8 ai 50 metri. Il tratto oltre i 30 metri di profondità è molto angusto e spesso si sono verificati incidenti mortali. A breve distanza si trova un altro sito di immersione che si presenta ugualmente pericoloso, chiamato Blue Hole. È caratterizzato da un pericoloso passaggio subacqueo tra la laguna e il mare aperto, che varia dai 50 fino a giungere ai 110 metri circa.

Questa cittadina paradisiaca è costituita da due villaggi: il villaggio beduino di Assalah, si trova nella parte più a sud. Più a nord si sviluppa il centro economico e amministrativo di Dahab.

Una delle principali attrazioni di Dahab sono i ristoranti lungo-mare che sono un misto tra lo stile beduino e quello hippie. Larghi cuscini e tavoli bassi, decorati con coloratissimi tessuti sono situati proprio vicino al mare. La maggior parte di questi ristoranti mettono a disposizione grandi contenitori che raccolgono diversi tipi di pesce per soddisfare i gusti di tutti i clienti.

Questi ristoranti sono pensati per tutti coloro che desiderano trascorrere una serata in pieno relax dopo essersi gustati un piatto delizioso e genuino.

Link Utili (in inglese!)

Dove alloggiare

http://www.dahabholidayflat.com/home.htm

http://www.christinahotels.com/

http://www.inmodivers.de/

http://bluebeachclub.com/

http://www.swissinn.net/dahab/index.htm

http://www.orca-diveclub-dahab.com/e/location_dive_center_dahab_egypt_u601d.html

 

Attività sportive

http://www.penguindivers.com/index2.html

http://www.sunsplash-divers.com/eng/start_e.htm

http://www.dahabdivers.com/

http://www.reef2000.com/

http://www.octopusdivers.net/uk/

http://www.sinaidivers.com/english.htm

http://www.desert-divers.com/

http://www.crazy-camel.de/english.html

 

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IMMERSIONE A RAS MOHAMED

Sicuramente se vivi in Italia, soprattutto al nord, non vedi l’ora di scappare dal freddo, dalla pioggia!
Se sei in ufficio non vedi l’ora di alzarti da quella sedia e andartene, almeno una settimana in un posto caldo, sentire il sole sulla pelle, sentire la sabbia tra le dita dei piedi, sentire il rumore e il profumo del mare.
E allora stacca 5 minuti, immergiti con noi nel più bel mare del mondo, immergiti a Ras Mohamed dove l’acqua è calda tutto l’anno, dove soprattutto al mattino il mare blu e azzurro si tinge dei mille colori dei pesci di barriera.

Dai, stacca 5 minuti, vivi una piccola emozione!

DAHAB E IL BLUE HOLE: IL DESERTO E IL MARE

Resoconto della nostra giornata a Dahab. Le foto pubblicate sono tutte cliccabili e cliccandoci le ingrandirete a tutto schermo!

A poco più di 80 km a nord di Sharm el Sheikh si trova Dahab, famosa nel mondo dei divers per il fantastico Blue Hole. La strada che collega Sharm con Dahab si snoda tra le montagne del Sinai. E’ una strada incredibile, due corsie per ogni senso di marcia, neppure un buco sull’asfalto, più che una strada una superstrada. Abbiamo percorso gli 80 chilometri in tutta pace, complice anche la mancanza di turismo di questi giorni. In tutto il viaggio avremo incrociato si e no una decina di veicoli.

La strada si snoda per 8o km tra le montagne del Sinai

La strada è bellissima. Da Sharm si va in direzione aeroporto, arrivati alla megarotonda del Savoy si procede dritto per circa 300 metri e si svolta a sinistra puntando i monti del Sinai. Passato il posto di blocco con controllo passaporti (non lasciatelo in albergo, dovreste tornare indietro!!) ci si addentra tra i monti e non li si abbandona per tutta la strada.

In groppa alla nave del deserto

Numerosi paesaggi da cartolina vi suggeriranno di fermare la macchina per fare delle foto. Ai lati della strada spesso incontrerete greggi di pecore o cammelli solitari che pascolano tranquillamente. Poco prima di Dahab, quasi caduta dalla luna, una gigantesca duna di sabbia si distingue tra le rocce delle montagne circostanti.

In meno di un’ora arriverete a Dahab. La cittadina è molto più grande di quanto sia normalmente risaputo. 

La strada pedonale di Dahab ricca di negozi

Fondamentalmente i turisti percorrono la zona pedonale invasa da negozietti turistici molto carini e completamente diversi da quelli di Sharm. Molti i negozi che vendono spezie con un arredamento molto particolare, stile le nostre vecchie farmacie o erboristerie.

L'improbabile ingresso di un negozio di papiri

I negozi di Dahab sono comunque decisamente diversi da quelli di Naama e Sharm: meno paccottiglia, merce più selezionata, un vago sapore di artigianato anche se anche qui il made in China spopola!

Un po’ ovunque si trovano delle praticissime borse di tela col logo di Dahab o con scritte che richiamano il mondo del diving. Senza contrattare più di tanto siamo riusciti a spuntare 20 30 e 40 pound per le borse piccola media e grande. Ma sicuramente con un po di pazienza e voglia di trattare si sarebbe potuto ottenere un prezzo migliore!

I windsurf lottano col mare e col vento!

La giornata era particolarmente ventosa e il vento si incanalava nelle stradine agitando vestiti e tappeti appesi.
Passeggiando sul lungomare denso di locali e localini si scorgevano decine di tavole da windsurf che lottavano col vento e le onde del mare. Era la giornata ideale per gli appassionati di questo sport.

L'impressionante Blue Hole di Dahab

A pochi chilometri dal centro di Dahab ci aspettava il Blue Hole, quel grosso buco a due metri dalla strada che sprofonda per 110 metri nel blu più intenso. La strada sterrata che conduce al Blue Hole oggi è completamente percorribile da ogni tipo di macchina e anche la nostra Hyundai ci ha portato direttamente fino ai bar beduini che costeggiano il più famoso punto di immersioni di Dahab.

Nessun turista al Blue Hole!!!

Complice la crisi politica egiziana di questi giorni e il tempo non bellissimo, con nostra grande meraviglia, alle 3 del pomeriggio eravamo praticamente gli unici turisti!! La soddisfazione di avere il Blue Hole a nostra completa disposizione era però in parte cancellata dalla riflessione del motivo per cui eravamo i soli turisti: le sommosse del Cairo, le false notizie date dalla stampa italiana e straniera sulle reali condizioni del Sinai dove, ripeto per la centesima volta, al momento non c’è alcun tipo di problema!!

I bar del Blue Hole erano desolatamente deserti!!

E la tristezza di vedere i ragazzi egiziani che lavorano nei bar preoccupatissimi per il loro posto di lavoro, in 5  per affittare due mute a 50 pound. Oltre alle decine e decine degli altri ragazzi che sicuramente nell’arco della giornata non avevano affittato neppure quelle due mute! Il loro imbarazzo nel doverci rispondere che non avevano nulla da darci da mangiare in quanto da giorni ormai non facevano la spesa perchè a fine giornata dovrebbero buttare tutto a causa della mancanza di turisti!!! Abbiamo riso e scherzato con loro, sempre gentili e disponibili, sempre sorridenti anche se forse avrebbero proprio poco da sorridere!!

Anche il Pesce Pagliaccio smette di ridere se manca il turismo!

Purtroppo era pomeriggio inoltrato e nel famoso buco i pesci sono abbondanti soprattutto al mattino! Ma percorrere l’intero perimetro del Blue Hole in assoluta solitudine non capita spesso! Ho avuto l’impressione di essere nei primi anni 80, quando i primi coraggiosi turisti si arrampicavano su strade sterrate per raggiungere posti di cui avevano sentito appena parlare!

Prima di tornare a Sharm una breve sosta in un ristorante di Dahab in compagnia di  una ragazza veramente in gamba di cui prestissimo avrete notizie da questo blog. Lei vive a corrente alternata tra l’Italia e Dahab e mi ha promesso che in una mia prossima visita mi porterà a conoscere la Dahab sconosciuta ai turisti e puntualmente vi riferirò! Molto rilassante anche la passeggiata che costeggia il mare, dove decine e decine di bar vi offrono letteralmente di tutto stando seduti di fronte al mare. 

Un'oretta di snorkeling può stancare più di quanto si creda!!!

Decine di cani di ogni razza e colore hanno attorniato Yankee, che conscio della sua mole ha al massimo dovuto emettere un brontolio per allontanare i più fastidiosi. Non abbiate paura di questi branchi di cani, convivono con i turisti da quando sono nati e non aggrediscono mai l’uomo! Per Yankee il discorso è stato diverso, ma comunicando in canese si sono subito capiti!

Dahab merita il viaggio, merita una giornata della vostra vacanza. Andateci noleggiando una macchina, prendendo un taxi, salendo su un pullman delle escursioni organizzate. Andateci a dorso di cammello o come vi pare, ma andateci! La sua atmosfera e i suoi sapori così diversi da quelli di Sharm e Naama resteranno sicuramente nei ricordi della vostra vacanza!

Un caloroso grazie a Donatella e Yankee che mi hanno accompagnato in questa bellissima giornata!!

Altre foto della nostra giornata a Dahab
(ovviamente cliccabili!!)

L'impressionante duna di sabbia tra le rocce del Sinai

Il mosaico posto all'ingresso di Dahab

Spezie e profumi

Colori e sapori

Al Capone: non ho parole!!

Nei pressi del Blue Hole

Sinfonia di colori

Affittasi monolocale vista mare!

Perchè continuano... ...a costruire...??

Ci vediamo a Dahab!!!!!!!!

VACANZA A TABA?? PROVA CON CLUB MED

Il Mar Rosso si fa più grande. Non solo le località di Sharm el Sheik, Marsa Alam e Hurghada, adesso è Taba, nel nord della penisola del Sinai, la nuova meta per chi cerca il Red Sea elegante ed esclusivo di 20 anni fa. Situata tra Egitto, Israele, Giordania e Arabia Saudita, Taba offre un’acqua cristallina incastonata in una cornice di montagne di roccia rossa e d’oro e di sabbia del deserto. Qui hanno aperto alcuni resort internazionali, ancora pochi, si contano sulle dita di una mano, e in una baia protetta sul Golfo di Aqaba, Club Med ha inaugurato il Sinai Bay, un nuovo quattro tridenti di 27 ettari e 550 metri di spiaggia privata, con lo spazio L’Oasis a cinque tridenti. In una corte interna infatti si affacciano 14 suite per chi cerca più privacy, con una piscina riservata, accesso diretto alla spiaggia e servizi personalizzati. Oltre alle suite la struttura, dal design minimal e ricercato, integrato nella natura, ha 371 camere tra Club e Deluxe per tutte le esigenze, quattro piscine, un campo pratica da golf, due ristoranti e tre bar. La formula soggiorno è la All Inclusive di Club Med. Il Sinai Bay ha una spa firmata Cinq Mondes, 1500 mq di trattamenti e massaggi che usano prodotti naturali, magari da abbinare a un rilassante hammam. Chi ama la vacanza attiva può approfittare delle attività sportive in acqua e fuori proposte dal Club Med. Design studiatissimo anche per il punto di forza del gruppo francese, il Miniclub per i più piccoli, dai 4 mesi fino ai 17 anni: dalle docce a pioggia ad altezza bambino ai tavolini per mangiare e alle aree gioco. Taba è la località ideale anche per chi non vuole solo rilassarsi dentro il resort. Data la sua posizione, in giornata si possono fare escursioni nelle classiche mete del Sinai come il monastero di Santa Caterina ma anche arrivare fino alla splendida antica città di Petra, in Giordania, attraversando in barca il Mar Rosso. Oltre al deserto egiziano si può esplorare in un giorno il Wadi Rum, area naturale di roccia e dune nel sud del territorio giordano. Per gli appassionati sub c’è una barca per immergersi ogni giorno. Con un supplemento è anche possibile abbinare 7 giorni al resort e 4 giorni da Luxor al Cairo. Una settimana soggiorno e volo con partenza il lunedì da Milano Orio al Serio da 1.180 euro a persona a febbraio in doppia, a marzo da 1.310 euro, ad aprile da 1.370 euro. Gratis per i piccoli di meno di due anni. Info: tel. 848800826, http://www.clubmed.it

L’ALBA SUL SINAI

By Giona

La sveglia suona presto per andare sul Monte Sinai: alle 23:00. E’ appena sceso il freddo sulla spiaggia di Dahab e già il pulmino passa a prenderci per attraversare la penisola verso l’interno. Dopo un paio d’ore arriviamo ai piedi del monte, poco fuori dal Monastero di Santa Caterina. Lì ci uniamo ad un gruppetto di quattro russi e due etiopi e incontriamo una ragazzetto con una quefia in testa: sarà lui la nostra guida. Silenzioso, timido, giovanissimo, quasi un bimbo. Ogni notte sale e scende dal monte accompagnando i turisti che vogliono provare un’esperienza unica. Iniziamo la scalata. Fa molto freddo, siamo a oltre duemila metri sopra il livello del mare. Indosso due maglioni, un cappello di lana e una sciarpa che mi avvolge completamente. Le mani si raffreddano, così come il naso. Il buio avvolge tutto. La luna è solo uno spicchio, e non illumina. Solo qualche bagliore che si riflette sulle rocce erose dal vento. Camminiamo senza poter vedere dove mettiamo i piedi, lungo la strada dei cammelli, una lunghissima strada che sale lentamente circondando il monte. Un passo, l’altro passo. Scivolo, mi fermo. A volt manca il fiato. La cima non si vede. Ogni tanto una luce: vendono caffè e tè caldo. L’ultimo pezzo è il più faticoso. Con tre ore di scalata nelle gambe affrontiamo gli ultimi settecento gradini che separano dalla vetta. Arriviamo in cima che siamo ancora pochissimi, ma se mi affaccio vedo nella valle tante piccole luci: sono le torce degli altri turisti che salgono sul monte. Io e Mariachiara ci sistemiamo su una roccia riparandoci dal vento. Ci arrotoliamo nei sacchi a pelo coprendoci con coperte di lana di cammello che puzzano di mille utilizzi. Il cielo è ancora nero, e così, scaldandoci l’un l’altro, chiudiamo gli occhi per un po’. Li riapriamo che in lontananza inizia a salire la luce, preannunciando il sole. Attorno a noi il monte si è popolato di gente infreddolita proveniente da tutto il mondo. Come una novella babilonia la cima si muove lenta e in attesa, raccolta attorno alla moschea e alla chiesa che da centinaia di anni imperano sul monte dove, secondo la Bibbia, Mosè ricevette le tavole della legge (Mosè, come Gesù del resto, è considerato un profeta dell’Islam). Poi sempre più luce. Tanti colori, mille sfumature. Tutti in attesa. Poi ecco. Accolto da un grido soffocato. Il sole. Scattano le macchine fotografiche, ci si stringe con chi si ama. Un momento molto emozionante. Velocemente il sole sale e illumina tutto, di una luce calda che immediatamente fa sciogliere sciarpe e levare cappelli. Per la prima volta vediamo il paesaggio che avevamo attraversato nero e buio. Spettacolare. Scendiamo dall’altra strada: un ripidissimo sentiero che percorre uno wadi (un fiume secco) dritto fino al Monastero di Santa Caterina. Arriviamo al Monastero che sono quasi le nove. Visitiamo il monastero guardando le facce degli altri: tutti stanchi ma tutti felici. La chiesa copta è piena di fascino, ma gli occhi di tutti sono per il roveto ardente, quello che discende direttamente dalla pianta attraverso la quale si manifestò Dio a Mosè. Ritorniamo a Dahab addormentandoci sul pulmino, dopo una scalata nella notte che ricorderemo per sempre.

YOGA IN SINAI

Una proposta interessante che chi ama lo yoga.

Tratto dal sito che trovi al seguente link, un programma per metà febbraio. Per info, costi e modalità varie avete tutti i riferimenti necessari!!!!

 

Yoga in Sinai – Il respiro di fronte al mare

Data: 17 Febbraio 2011 – 24 Febbraio 2011
Autore: Silvia Clara Mori
Organizzato da: Silvia Clara Mori
Indirizzo: Basata Camp – – Nuweiba Egitto, Egitto
Tel.: 348 3137671
E-mail: shantivanam@gmail.com
Pratica di yoga in un luogo speciale, in una baia sulla costa del mar Rosso, una struttura ecofriendly e rispettosa non solo dell’ambiente ma delle tradizioni e genti locali.
Le lezioni si svolgono al mattino e alla sera, includono automassaggio, Qi Gong, posizioni e respirazione yoga, meditazione camminata sulla spiaggia.
Alloggio in capanne o in chalets, assistenza nel viaggio.
per iscrizioni e info 3483137671
shantivanam@gmail.com

LA ZONA PIU’ BELLA DEL MONDO? SECONDO LONELY PLANET E’ IL SINAI

L’inizio e la fine dell’anno sono i periodi in cui sul web spopolano le varie classifiche ed anche la Lonely Planet non si sottrae a questa tendenza generale di stilare elenchi. Luoghi ancora non contaminati dall’urbanizzazione e non eccessivamente frequentati dal turismo di massa. Con grande stupore il Sinai è al primo posto!!!!

  1. trekking nel deserto del Sinai in Egitto: con l’ascesa al monte e la discesa verso il Monastero di Santa Caterina

  2. la costa e l’interno dell’Istria: dai paesini meno conosciuti Motovun e Groznjan a quelli già noti ai turisti, Porec (Parenzo) e Rovinj (Rovigno)

  3. le isole Marchesi in Polinesia: delle verdi montagne a ridosso del mare cristallino si innamorò anche il pittore Gauguin

  4. la Cappadocia, Turchia: un paesaggio da fiaba, dalle chiese rupestri di Mustafapasa ai villaggi suggestivi costruiti sulla roccia di Kaymakli, Goreme, Cavusin e Avanos

  5. i Westfjords dell’Islanda: dove la natura è ancora selvaggia! I grandi fiordi della regione occidentale tra vulcani, ghiacciai e sorgenti termali

  6. le isole Shetlands in Scozia: gli scenari spettacolari dei tre parchi nazionali

  7. la barriera corallina dell’Australia

  8. la West Coast degli Stati Uniti: i 70 km dell’Orange Coast punteggiata da piccole città, riserve naturali e le piccole spiagge su cui si infrangono le grandi onde dell’oceano

  9. la Patagonia: spazi immensi e mozzafiato tra l’Argentina ed il Cile con la meraviglia del ghiacciaio Perito Moreno

  10. le Gili Islands in Indonesia: tra Lombok e Bali, tre isole dal mare trasparente, la spiaggia bianca e la barriera corallina dove fare snorkelling tra i pesci colorati

Il Monastero di Santa Caterina

Dall’Egitto all’Islanda, dalla Cappadocia alla Scozia, le destinazioni migliori del pianeta secondo Lonely Planet. Il fondatore Tony Wheeler: “L’incontaminato esiste ancora, fortunatamente”
Vince il Sinai. Poi Istria, Polinesia e…Tony Wheeler, fondatore, editore e presidente della Lonely Planet, come avete fatto a mettere insieme una graduatoria delle dieci regioni più belle del pianeta?
“È una combinazione di rapporti fatti dai nostri giornalisti e ricercatori, di informazioni che riceviamo dai lettori delle nostre guide, e di analisi che riceviamo da istituti specializzati, agenzie di viaggi, associazioni”.

Stilare una classifica di dieci regioni dove la natura ha mantenuto la sua bellezza significa che il mondo non è stato ancora completamente invaso da urbanizzazione, sviluppo e turismo?
“Fortunatamente sì. Basta allontanarsi un po’ dagli aeroporti e dalle rotte più frequentate per poter vedere che le folle scompaiono ed esistono luoghi ancora relativamente incontaminati. È vero che ci sono sempre più posti invasi da sempre più gente. Ma è ancora possibile perdersi nel vuoto di un panorama selvaggio”.

Selvaggio va bene, ma qualcuno potrebbe trovare stravagante la scelta di un deserto, il Sinai, come regione più bella della terra. A Lawrence d’Arabia piaceva il deserto perché “è pulito”, ma quali altre buone ragioni per apprezzarlo?
“Sono stato molte volte nel Sinai, ho scalato il suo monte più alto, visitato il monastero di Santa Caterina, fatto il sub a Sharm el-Sheikh, e lo trovo veramente magico. Ma tutti i deserti sono luoghi speciali, ho visitato il Sahara, quello della Mongolia, i deserti australiani, e mi hanno sempre entusiasmato. Del resto, se uno vuole fare un viaggio lontano dalla pazza folla, cosa c’è di meglio di un deserto?”.

Un suggestivo scorcio del Sinai

A parte il Sinai, in quali delle dieci regioni della classifica è stato e quale è la sua preferita?
“Sono andato in otto su dieci. Mi mancano solo le isole Marchesi e le Shetland. Ma un favorito solo non riesco a citarlo: diciamo il Sinai, la West Coast degli Usa e la Grande Barriera Corallina”.

E non avete considerato neanche un angolino della nostra affollata Italia per la vostra graduatoria?
“Non è necessario essere una località inaccessibile per entrare in classifica. La Toscana, ad esempio, è molto visitata dai turisti, ma conserva panorami di una bellezza mozzafiato: è una grande camera con vista. E le Dolomiti, dove sono stato molte volte, sono fra le catene montuose più belle del mondo. Avevamo candidato qualche regione italiana, alla fine non ne è entrata nessuna nella top ten, magari ci entrerà l’anno prossimo. Ma l’Italia, tutta intera, è comunque fra i dieci paesi più belli di un’altra nostra classifica. Per ora consolatevi così”.

DIVIETO DI BALNEAZIONE IN TUTTO IL SINAI

Le notizie sullo squalo Longimanus purtroppo non sono finite.

Ieri sono state due le donne attaccate dalla squalo. La prima è stata attaccata direttamente sotto la floating del diving del Coral Bay. Lo squalo ha letteralmente asportato mano e avambraccio della turista.

Poco dopo un’altra donna è stata attaccata: mangiato un piede e morsicata alla schiena.
Nella mattinata di oggi una nave oceanografica francese ha iniziato a dare lacaccia allo squalo, supportato da gommoni della polizia. Un’altra turista, a ridosso del reef, è stata attaccata e ha perso entrambe le braccia.

Lo squalo, dopo aver attaccato un gommone della polizia, ha al momento fatto perdere le sue tracce.

La caccia ovviamente prosegue.

Il divieto di balneazione è esteso a tutta la costa!!!!

Faremo il possibile per tenervi aggiornati anche se è particolarmente difficile avere notizie sicure!!!!

LE AREE PROTETTE DEL SINAI

La legge 102/1983 ha permesso la denominazione in Egitto di ben 27 aree protette che stanno aumentando considerevolmente all’interno di un processo previsto almeno fino al 2017.

Nella foto: il deserto si tuffa nel mare a Ras Mohamed

E’ la EEAA Agenzia Egiziana per l’Ambiente, istituita nel 1982, si occupa della gestione di questa rete di protettorati, denominata PAN. L’obiettivo è la protezione del patrimonio paesaggistico, geologico, faunistico di territori unici al mondo. Le aree protette non limitano la presenza dei turisti, ma semplicemente li coinvolgono in un atteggiamento di rispetto verso gli ambienti specifici di ogni area, promuovendo un eco-turismo fondato soprattutto su attività a basso impatto ambientale come:

Wilderness trekking
Eco-turismo archeologico
Turismo Religioso
Bird watching
Diving sulle barriere coralline nel Mar Rosso

C’è da dire che l’idea di rispetto delle risorse naturali in Egitto non è un’invenzione moderna. Tradizioni locali hanno permesso di conservare alcune zone, come ad esempio il Monte Sinai considerato “sacro” dalle comunità beduine, e il Gebel Elba, dove le comunità nomadi hanno imposto restrizioni sull’eccessivo sfruttamento delle risorse naturali attraverso regole tribali o religiose.

Le aree protette del Sinai meridionale, raggiungibili da Sharm, sono sei:

-Ras Mohammed: la località più amata dagli appassionati di immersioni. Oltre al promontorio corallino, si conserva un’area di mangrovie e un ambiente desertico interno.

-Isole settentrionali del Mar Rosso, facenti parti del protettorato di Elba. Sono importantissime perché sito di riproduzione di molti uccelli marini, tra cui una specie di gabbiano minacciata di estinzione, il Larus leucophthalmus, e la tartaruga verde, Chelonia mydas, anch’essa a rischio.

-Nabq: nel Golfo di Aqaba, ambiente importantissimo soprattutto per la grande concentrazione di mangrovie.

-Abu Galum: area protetta marina e costiera. Oltre alla barriera corallina si conserva un ambiente montagnoso dove vive lo stambecco della Nubia (Capra ibex nubiana) .

-Santa Caterina: 4.300 km² delle montagne del Sinai del Sud, dove sopravvivono piante e animali endemici.

-Taba: area protetta più a nord del Sinai meridionale, si conservano ambienti desertici e sorgenti d’acqua dolce, vi sono 480 specie di piante e diverse specie animali endemiche.

Tutte le strutture turistiche di Sharm offrono la possibilità di realizzare escursioni verso queste località che non dovete assolutamente perdervi!

UN DISCENDENTE DEI DINOSAURI VIVE A DELTA SHARM

A Sharm c’è il Delta Sharm un conosciuto complesso residenziale nel quale si aggira, non visto, un discendente dei dinosauri!!

Ecco il filmato che ho trovato per voi oggi su Youtube! Bellissima realizzazione che dimostra che con un po’ di fantasia e di passione si possa realizzare un gradevole filmato anche nel giardino di casa! Se si ha la fortuna di abitare vicino a Spino ovviamente!

Grazie Pierluigi PL per permetterci di godere anche di piccole cose!!! e complimenti, veramente ben fatto!

Spino, un Rettile appartenente alla Famiglia dei SAURI, della Specie UROMASTYX AEGYPTYA, se ne va a zonzo per il Delta Sharm, il Complesso Residenziale dove vivo io a Sharm el Sheikh. Grazie alla meravigliosa cornice naturale che lo circonda, e alle incedibili note della Colonna Sonora che ho scelto (“Battle Without Honor or Humanity” scritta da Tomoyasu Hotei, tratta da “Kill Bill Vol. 1” di Quentin Tarantino), vi racconto la sua avventurosa storia.
Riprese e Post-Produzione: Pierluigi (PL) Baldazzi
Info: plegitto@hotmail.it

UNA BELLA SEQUENZA DI IMMAGINI PER CHI AMA IL DESERTO

Se oltre al mare cristallino ami anche i colori intensi del deserto, i suoi silenzi e i suoi immensi spazi, la serie di immagini qui sotto riproposta sicuramente ti piacerà!

QUANDO UN FILMATO DIVENTA POESIA!!

Ho trovato un filmato su Youtube che secondo me è stato postato da un genio, da un poeta! Ha saputo cogliere tutta la magia della penisola del Sinai, del Mar Rosso, del deserto, dei beduini! E il tutto in soli 7 minuti!

Un grandissimo atto d’amore nei confronti di questa meravigliosa terra!

Dura solo 7 minuti, ti chiedo di guardarlo se hai 7 minuti di pace! Non merita una visione distratta!

Dedico questo filmato a tutti quelli che amano questa terra, che ne conoscono e apprezzano i sapori e gli odori, che ne conoscono il caldo abbraccio del mare e del deserto, a tutti coloro per i quali Sharm non è solo un susseguirsi di locali e discoteche, di russe e di egiziani! A tutti coloro che si emozionano quando sentono il sole sulla pelle o gioiscono per aver visto il centesimo pesce pagliaccio, come fosse la prima volta! A quelli che sono anni e anni che vanno in vacanza in questo paradiso e ne sanno ancora cogliere la magia!

Dedico questo filmato anche a tutti quelli che non ci sono ancora stati, sperando che possano partire più consapevoli del fatto che il Sinai è tutto quello che stanno per vedere e non solo un enorme divertimentificio!

E infine ringrazio Andrea Cochetti, sconosciuto autore di questo piccolo capolavoro! Lo ringrazio per aver saputo dire con parole e immagini stupende quello che da tempo avrei voluto dire senza riuscirci! Grazie per averlo detto e averlo condiviso con tutti noi!!!

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A TUTTI GLI APPASSIONATI DEL BIRDWATCHING

Lo staff di Skua Nature è lieto di presentarvi il viaggio a Sharm El Sheikh del prossimo ottobre:

Immaginate di poter trascorrere otto splendidi giorni tra deserto e mare, di potervi immergere nella barriera corallina, nuotando tra pesci napoleone, pesci pappagallo, pesci pagliaccio, murene e tartarughe marine e, alzando lo sguardo verso il cielo di vedere un Falco pescatore tuffarsi nelle acque cristalline intorno a voi e guardando ancora più su di vedere volteggiare sopra la vostra testa centinaia di cicogne e rapaci di molteplici specie in migrazione verso l’ Africa….

La punta meridionale della Penisola del Sinai, tre i parchi nazionali di Ras Mohamed, Nabq e Santa Caterina, è senza dubbio in autunno uno dei migliori hot-spot del Paleartico Occidentale per il birdwatching. Migliaia di rapaci appartenenti a decine di specie, osservabili anche posati a breve distanza con opportunità fotografiche eccezionali! Aquila delle steppe, imperiale orientale, anatraia maggiore e minore (fino a 1700 individui in due ore a Ras Mohamed!!) sono tutte specie che osserviamo regolarmente. Oltre a queste Falco unicolore, di Barberia, Sparviere levantino, Capovaccaio, Poiana codabianca e delle steppe e molti altri ancora.

La nostra conoscenza del territorio è ormai ottima e le giornate vengono organizzate in modo da gestire al meglio il tempo per sfruttare i momenti migliori nei singoli siti e garantire la possibilità di realizzare foto fantastiche. Oltre a tutto questo sarà possibile osservare moltissime altre specie di uccelli migratori e delle tante residenti e tipiche del deserto come il Ciuffolotto del Sinai, o le diverse monachelle e allodole.

Un viaggio ricco di opportunità con ampi spazi dedicati alla fotografia e al birdwatching. Ma non solo! La barriera corallina di questa parte del Mar Rosso è tra le più belle al Mondo e sarà possibile effettuare uscite mirate di snorkeling per nuotare immersi in una moltitudine di pesci colorati.

Ebbene questo non è un sogno né tanto meno un viaggio di quelli irrealizzabili….venite con noi dal 16 al 23 ottobre 2010 a Sharm-el-Sheikh in Mar Rosso, Egitto, e capirete cosa vuol dire vivere la natura di queste terre, terre di deserto e montagne rocciose, di verdi oasi e wadi, di acque blu tra le più ricche di vita nel nostro pianeta!!

Il tutto soggiornando presso un albergo a quattro stelle con servizio all-inclusive, allestito con piscina e ampi giardini, dove si potranno osservare da vicino molte specie di passeriformi e affacciato su uno dei più bei tratti di costa della zona…già dall’albergo si potrà fare snorkeling di ottimo livello!!
Sarà un viaggio all’insegna del birdwatching (164 le specie osservate nel 2008 e 155 nel 2009) e dello snorkeling nella barriera corallina, con possibilità fotografiche strepitose!! Gli uccelli sono facilmente avvicinabili in quanto molto confidenti e, se siete dotati di macchina digitale subacquea, vi garantiamo scatti formidabili anche sott’acqua!!
Tra le specie più interessanti che si potranno contattare e fotografare ricordiamo Aquila delle steppe, Aquila anatraia minore e maggiore, Aquila del Bonelli, Aquila imperiale, Falco unicolore, 3 specie di Grandule, Pernice delle sabbie, Corriere di Leschenault, Gabbiano occhi bianchi e fuligginoso, Sterna guance bianche, Tortora maschera di ferro, Martin pescatore bianco e nero, Bulbul occhi bianchi, Beccamoschino inquieto, Ciuffolotto del Sinai e Zigolo delle case, solo per citarne alcune tra le tantissime presenti in Sinai…
Senza contare le sorprese che la migrazione in atto nel periodo di visita ci può sempre regalare…
Il viaggio prevede la visita del Parco Nazionale di Ras Mohamed e il Parco Nazionale di Nabq con i suoi mangrovieti, l’area montuosa del Monastero di Santa Caterina, l’Oasi di Feiran e l’area di Naama Bay…

E in più quest anno ci sarà una grande novità!! Per quanto riguarda i fotografi più esigenti, ci sarà la possibilità, con una maggiorazione sul prezzo, di potersi dedicare alla fotografia naturalistica con l’ausilio di fuoristrada dedicati, con tre passeggeri a bordo più autista, in modo tale da poter avere piena libertà di movimento e una maggiore possibilità di gestione dei tempi fotografici!!

Infine importantissimo: grazie alle collaborazioni che sono state avviate in questi anni con le autorità locali, avremo tutte le autorizzazioni necessarie per entrare e spostarci liberamente in tutte le aree che visiteremo!

Per ricevere un programma dettagliato del viaggio via mail su skuatravels@gmail.com

Nel seguente link potrete visionare le foto scattate dai partecipanti negli scorsi viaggi:

http://www.skuanature.com/skua_nature2/LE_NOSTRE_AVVENTURE/Pagine/SINAI_2009.html

LINK ALL’ARTICOLO ORIGINALE

COME VIVONO IL RAMADAN I VERI BEDUINI DEL SINAI? VISTO CHE ANDIAMO IN VACANZA NELLA LORO TERRA, IMPARIAMO QUALCOSA DELLA LORO CULTURA

Nella foto un tappeto da preghiera

Per capire come vivono il Ramadan i beduini del Sinai, mi sono rivolto a Paola.
Vi ho già parlato di lei nei giorni scorsi a proposito delle discipline olistiche, il suo lavoro. Ma Paola è una persona assolutamente al di fuori dagli schemi. Si è trasferita a Sharm attratta dal deserto, dalla cultura delle popolazioni che vivono nel deserto del Sinai e col tempo ne ha ottenuto fiducia e reciproca simpatia. Attraverso Paola si effettua un vero e proprio scambio culturale. Ogni tanto lei si stacca dalla realtà di Sharm per trascorre qualche giorno con i suoi amici beduini, condividendone tempi e ritmi, apprendendone la cultura e assimilandone le tradizioni.
Nessuno meglio di lei quindi potrebbe descriverci come vivono il Ramadan queste popolazioni che pur vivendo a pochi chilometri dai resort per turisti, sono ai più assolutamente sconosciuti. Vivono nella calma e nel silenzio la loro semplice esistenza, fieri delle loro tradizioni, lontani dal consumismo e ancora capaci di gioire delle piccole cose. Siamo sicuri di essere più civili di loro?
Eccovi  quindi la testimonianza di Paola

Il vero significato della parola Ramadan spesso sfugge agli occidentali e agli appartenenti a religioni diverse da quella musulmana.
Ramadan è il decimo mese del calendario arabo ed è il mese dedicato alla Purificazione. Il mese in cui viene seguita una disciplina di preghiera e di vita più sentita, più spirituale e anche un pochino più ligia.

Secondo l’Isam i fedeli dovrebbero dedicarsi alla purificazione del corpo e dell’anima. Ed è per questo, che per un’intera fase lunare, dal sorgere al tramonto, il musulmano si astiene dal bere, mangiare, fumare, fare pensieri e azioni impure.Un voto a Dio, un dono alla sua benevolenza e perdono.

Il mese del Ramadan rappresenta anche un’occasione per le famiglie di sanare piccoli e grandi dissapori, per gli amici ritrovarsi nel cuore e tendere una mano verso l’altro.La beneficenza è prevista dal Corano, che invita tutti ad aiutare i poveri e i bisognosi.

Naturalmente, con questi precetti di digiuno e astinenza dall’alba al tramonto, la vita slitta in quasi la sua totalità.Questo avviene in modo particolare presso le tribù Beduine che vivono ancora in stretto contatto con la natura.

Il Ramadan inizia quando la prima falce della luna nuova appare in cielo (e che cielo!). Sin da quel primo momento, la vita per un mese assumerà un sapore diverso. Ci si corica all’alba, dopo una cena leggera e la preghiera, e si dorme il più a lungo possibile, cercando di ignorare i sempre più caldi raggi del sole. Chi è impegnato in un’attività lavorativa è un po’ meno fortunato, ma può godere di una lunga pausa nelle ore più calde.

Nelle tende e nelle casette in muratura si svolgono le normali attività di pulizia e accudimento di bambini e animali.

Prima del tramonto le donne iniziano a preparare la colazione, che si chiama Iftar, prevalentemente costituita da una deliziosa bevanda a base di latte e datteri che si chiama “tamr el laban”. Segue la preghiera e la cena a base di carne di capra o pollo, accompagnata da riso e verdure.

Gli ingredienti della cucina del deserto sono piuttosto limitati rispetto a quella mediterranea, ma i metodi di cottura tradizionali e la varietà delle ricette li valorizzano al massimo.

Dopo aver mangiato ci si riunisce accanto al fuoco e la vita sociale ha inizio, chi chiacchiera, chi suona, chi danza, chi, in disparte, prega.

Le famiglie si incontrano e si fanno reciprocamente visita donandosi dolcetti che verranno gustati insieme al buonissimo the beduino sapientemente aromatizzato con le erbe del deserto.

Durante il Ramadan, interi gruppi familiari si spostano anche per molti chilometri, per fare visita ai parenti più lontani e a quelli che vedono meno frequentemente.  E’ una festa per tutti, un ritrovo e un’occasione, come dicevamo, per stringersi la mano.

Un’ora prima della preghiera dell’alba, il muezzin, con quello che a noi sembra un canto, informa che il sole sta compiendo il suo tragitto e che presto sorgerà. Iniziano i preparativi del pasto fatto per affrontare la giornata che verrà consumato prima della preghiera. Dopo è di nuovo tempo di sistemare i tappeti, stendere le coperte al suolo, e coricarsi cullati dal tepore della terra.

Per un intera fase lunare si vive con lentezza, coltivando interiormente la sensazione di pace, praticando il digiuno e la fratellanza durante le lunghe giornate scandite dalle preghiere e dal sole.

Così come è iniziato, il Ramadan termina al sorgere del primo spicchio di luna lasciando “la scena” ad una grande festa, Eid el Fetr, che per tre giorni celebrerà la ritrovata purezza del cuore.


UNA FOTO AL GIORNO: IL MONASTERO DI SANTA CATERINA

FOTO BY SIGUR

UNA SETTIMANA DI TREKKING NEL SINAI DAL 23 AL 30 OTTOBRE

TRATTO DAL SITO EDEFRA.IT

Accompagnatore-corrispondente egiziano autorizzato e specializzato in viaggi nel deserto  –  settimana  vero godimento interiore  (programma in sintesi)       

sabato 23 ottobre -Ritrovo dei partecipanti a Bologna alle ore 19 per imbarco e alle ore 21.10 partenza con volo di linea per Sharm ,arrivo previsto le ore 01.05, trasferimento a Dahab (80 km), sistemazione nelle camere e pernottamento

domenica 24 – lunedì 25 – martedì 26 -mercoledì 27 ottobre -Trasferimento al punto di partenza del Trekking dove ci attendono i beduini del luogo con la carovana di cammelli, solo loro conoscono i sentieri, ognuno ha a disposizione un cammello e può scegliere quando camminare o cavalcare. I bagagli vengono trasportati in Jeep ad ogni tappa. Si parte per questi splendidi percorsi facendo varie soste in un’atmosfera di grande pace. Giriamo all’interno del deserto anche il 25 e il 26 si procende con assoluta calma.I beduini ci allesitranno una grande tenda per la notte. Sembra di dormire sotto una mervagliosa cupola di stelle. Ognuno si deve portare un buon sacco a pelo e materassinom, non esiste nessun pericolo durante questi giorni nel deserto. I pasto sono semplici ma molto nutrienti.

Alla portata di tutti anche dei bambini sopra i 10 anni.

mercoledì 27 ottobre – Fine del trekking. Visita al Monastero di S. Caterina, sotto il monte Mosè,  in hotel vicino Dahab, uno dei luoghi più belli e tranquilli sul mar Rosso. Cena e pernottamento in hotel.
giovedì 28 e venerdì 29 ottobre -Relax sul Mar Rosso, cena e pernottamento in hotel.
sabato 30 ottobre– Prima colazione e parte della mattinata libera, quindi trasferimento in tempo utile per essere in aeroporto alle ore 14.00.

QUOTA INDIVIDUALE: € 985,00
minimo 15 persone
Supplemento camera singola in hotel: € 95,00

la quota comprende

volo aereo a/r bologna sharm el sheikh-tasse aeroportuaali-tutti i trasferimenti per effettuare il tour-sistemazione in hotel 4 stelle e campi tendati-trattamento in pensione completa durante il trekking e mezza pensione in hotel-acqua minerale naturale durante tutti i pasti- guida beduina durante il trekking -accompangatore turistico dalla partenza da bologna fino al ritorno-assicurazione di viaggio medico bagaglio
………… per ulteriori dettagli contatta direttamente l’associazione Edefra, ti invieremo tutto il materiale dettagliato – info@edefra.ittel 3661076235

LINK ALLA PAGINA DELL’ORGANIZZATORE

DISTANT HEAT FESTIVAL

Il più popolare festival di musica all’aperto della Giordania trasloca dal deserto di Wadi Rum per volere delle tribù beduine. Invece che nella leggendaria location di Lawrence d’Arabia, il Distant Heat Festival si svolgerà, da domani, sulle rive del Mar Rosso ad Aqaba.

L’improvviso trasferimento dell’evento non e’ piaciuto agli organizzatori che annunciano: dal prossimo anno il festival lascerà la Giordania e si svolgerà a Sharm El Sheikh in Egitto oppure a Dubai.

Sul sito ufficiale della manifestazione sono ancora previste due serate: domani 20 luglio a Wadi Rum in Girodania e il 30 luglio ad Aqaba in Egitto. Quindi il comunicato in parte contrasta col sito ufficiale.

Parrebbe comunque sicura la data del 30 luglio ad Aqaba

Per chi è a Sharm e legge questo post non sarà difficile avere info dettagliate.

Link al sito ufficiale della manifestazione

APPELLO A TURISTI PROVENIENTI DA OLBIA E DIRETTI A SHARM

Ieri ho conosciuto una bella persona che a Sharm organizza tour particolari accompagnando i turisti a conoscere i veri beduini che vivono nel deserto.
Non lo fa con scopo di lucro, ma nel tempo libero, come hobby, accontentandosi di fare avere dei benefici ai suoi amici beduini. Il suo scopo è cercare di far incontrare la nostra cultura con la cultura beduina vera, tentando di trasformare i turisti in viaggiatori per poche ore o per qualche giorno. Un’esperienza che non tutti potrebbero gradire, ma che sicuramente ha un suo fascino e attira molte persone.

Quello che invece è sicuramente alla portata di tutti (parlo di chi da Olbia andrà a Sharm) è la cortesia che personalmente chiedo, di fare da corriere per un sacchettino di vestitini nuovi che devono essere portati ai bambini beduini. Nessuna fatica e nessun impegno. Qualcuno verrà ad Olbia a consegnarvi il pacchettino e a sharm questa persona verrà direttamente al vostro hotel a ritirarlo. In cambio avrete la possibilità di conoscere questa ragazza che senz’altro vi fornirà dritte e consigli di primissima mano  utilissime per il vostro soggiorno a Sharm.

Forza Olbiesi, rendetevi disponibili a questa piccola cosa mandandomi una mail a menevadoasharm@libero.it

Non deludetemi!! Io, la mia nuova amica di Sharm
e soprattutto i bambini contiamo su di voi!

Ho deciso di appoggiare l’iniziativa di questa ragazza. Nei prossimi giorni potrete trovare su questo blog le istruzioni su come fare e come muovervi per far arrivare doni e vestitini ai bambini beduini. Una maglietta, un paio di scarpine, delle matite, dei quaderni, dei giocattoli. Un consiglio, chi ha la possibilità di andare alla Lidl trova a prezzi bassissimi sia dei vestiti da bimbo molto carini che regalini vari. Ma in qualsiasi centro commerciale, nel banco delle offerte troverete sicuramente qualcosa che messo nel carrello quando si fa la spesa settimanale non pesa sul vostro bilancio, ma la leggerezza che ricevete in cambio di un dono PORTATO DALL’ITALIA con cartellino e confezione italiana non ha prezzo! Fate capire a chi riceve, che fin dall’Italia avete pensato a loro, e credetemi, per loro conta tantissimo! Nelle prossime settimane avremo l’invasione di matite, gomme, temperini, astucci, gomme, righelli, insomma, cose per la scuola! Puntiamo su quelle perchè i giocattolini fanno subito una brutta fine e accontentare 200 bimbi è difficile!
Pensate con quanto poco possiamo regalare un sorriso!
Appena saremo pronti vi informerò di tutto. Voi intanto quando andate a fare la spesa infilate qualche cosa anche per i bimbi egiziani nel carrello! Non soldi, pensieri!
E se in un eccesso di generosità trovate qualcosa da regalare anche agli anziani, sbilanciatevi pure! Un maglioncino, una felpa superscontata di fine serie sono molto utili nelle fredde serate del deserto!
Ma anche uno scialle, delle calde pantofole, insomma, lascio a voi il gusto di fare un regalo col cuore a persone che hanno meno di noi ma sicuramente hanno ancora il piacere di apprezzare doni anche se non sono firmati!

Buona caccia!

ASCOLTA DAL TUO PC LA RADIO DI SHARM

Se pensi di passare la giornata ascoltando nenie arabe non hai ancora capito nulla!

Per ascoltare RADIO SHARM LIVE devi registrarti sul sito della radio (in fondo a questo post metto il link) . Devi scegliere uno username e una password e inserire una tua email dove pochi secondi dopo la registrazione ricevi una mail che contiene un link di controllo per completare la registrazione

Una volta confermata la registrazione inserisci utente e password negli appositi spazi e seleziona la velocità della tua connessione con i tasti arancio o rosso

BENVENUTO IN RADIO SHARM LIVE

e qui come al solito trovi il link!

UNA FOTO AL GIORNO: RAS MOHAMMED

Una bella foto scattata al Parco di Ras Mohammed

foto di SIMO75
vedi altri scatti “egiziani” sul suo sito

TORNEO DI TEXAS HOLDEM AL DOMINA CORAL BAY

Appuntamento dal 12 al 19 settembre 2010

I giocatori di poker, o meglio, dell’ormai conosciutissimo Texas Holdem, ancora una volta si siederanno attorno ai tavoli dell’Aladin Casino, la bellissima sala da gioco situata all’interno del mitico Domina Coral Bay. Questa volta non sarà un semplice torneo, ma un vero e proprio Cash Game, piccioli veri sul tavolo insomma!!!!!

Come sempre cercherò di informarmi sui dettagli che potete in buona parte trovare a  questo link

E’ inutile che in questa sede mi dilunghi in dettagli col rischio di fare errori. Al link sopra indicato trovate costi del pacchetto completo, importi dei buy in, regolamento e soprattutto i contatti per sciogliere ogni vostro dubbio.

DONNAVVENTURA 2010 SBARCHERA’ IN EGITTO

Dopo la Selezione Finale a Milano presso il Bar Magenta, dove sono state invitate 50-60 candidate tra tutte le selezionate, è stato scelto il team delle 12 finaliste che sono partite immediatamente per la settimana di training a La Thuile, Valle d’Aosta. Seguirà 16 luglio, dalle ore 12.00 alle 14.00, l’incontro con i media ancora a Milano, dove i media partner sono chiamati a conoscere le protagoniste e segnalare la loro preferenza per dar vita agli abbinamenti con le nuove Donnavventura per la Spedizione del Grand Raid d’Egitto.
Per passare la selezione le ragazze hanno dovuto dimostrarsi brillanti davanti alle telecamere; abili nella guida a bordo dei nuovi cross-over ASX e dei collaudati pick-up Mitsubishi L200 che da 8 anni accompagnano Donnavventura in ogni spedizione in giro per il mondo.  Quest’anno i veicoli si sono dotati di speciali pneumatici Yokhoama, nuovo alleato della carovana, e particolarmente adatti alle difficoltà del percorso previsto. Test driver d’eccezione: Anna Cambiaghi, Chantal Galli (rispettivamente campionesse europea e italiana di rally) e la Donnavventura veterana Stefania.
Infine, le partecipanti dovranno mostrarsi fotogeniche e sempre pronte allo scatto delle fotocamere Canon. Accompagnate dalle veterane Ana, Benedetta e Chiara, le ragazze selezionate stanno affrontando 6 giorni di training intensivo, in cui si simulerà la quotidianità di una spedizione Donnavventura. Il campo base è allestito ancora una volta da Ferrino, leader del mondo outdoor, nella verde pineta de La Thuile. La Scuola di Pilotaggio Mitsubishi dispenserà poi una vera e propria formazione off-road, che permetterà alle Donnavventura di diventare provette guidatrici di un veicolo 4×4 e sapere tutto quello che serve per affrontare la guida su sabbia che le attenderà nel Grand Raid d’Egitto; il tutto supervisionato dal test driver Rudy Briani. Importanti sono state inoltre le prove legate all’attività giornalistica: ogni inviata sarà infatti una reporter alle prime armi e avrà il compito di redigere i propri racconti di viaggio per importanti testate editoriali, quali: Marie Claire Travel, Cosmopolitan, Men’s Health, Sport Week, Ragazza Moderna, ma non solo… le ragazze verranno anche scelte come inviate speciali per i collegamenti radiofonici di RTL 102.5, la radio che da sempre trasmette grande musica, intrattenimento e informazione mettendo al primo posto i propri ascoltatori; i tanto amati Very Normal People. Ma le Donnavventura quest’anno non saranno solo inviate speciali, la squadra si farà anche promotrice e portavoce delle buone regole del Turismo Responsabile; tra le novità del programma spicca, infatti, la partnership con AITR – Associazione Italiana per il Turismo Responsabile.

BIRDWATCHING IN SINAI

Per la sua collocazione geografica la penisola del Sinai costituisce una sorta di “ponte” naturale per moltissimi uccelli durante le migrazioni da e per i quartieri di svernamento nell’Africa subsahariana. In particolar modo varie specie di rapaci, sorvolando la vicina Israele e la penisola arabica, sfruttano le termiche lungo costa prima di entrare, attraverso la Valle del Nilo, sul continente africano.

Se oltre a tutto questo consideriamo che il Sinai ospita come nidificanti alcune interessanti specie a distribuzione mediorientale, è facile comprendere come anche il birdwatcher più esigente e smaliziato troverà ampia gratificazione dall’osservare uccelli in quest’area. Nel contempo, cosa non da poco, anche mogli e figli avranno modo di poter ampiamente soddisfare la loro “voglia di mare”…

QUANDO ANDARE

Praticamente in tutti i mesi dell’anno si possono fare ottime osservazioni. Dovendo scegliere, sono ovviamente da preferire quelli in cui è maggiore il flusso migratorio: marzo-aprile (in particolare per i Passeriformi) e metà settembre-metà novembre (soprattutto per i rapaci). Anche nei mesi invernali, comunque, si possono incontrare specie svernanti “di qualità”, così come dalla tarda primavera è migliore l’occasione per osservare alcune specie nidificanti, specialmente Laridi e Sternidi.

Occorre comunque sempre tenere a mente che, mentre tra dicembre e febbraio le giornate sono “più corte” e con meno ore di luce a disposizione, in Luglio-Agosto le temperature diurne raggiungono picchi a volte davvero elevati. Personalmente, ho sempre cercato di effettuare le mie osservazioni dalle prime luci dell’alba, per poter sfruttare al meglio sia le condizioni climatiche che il comportamento degli uccelli, solitamente più attivi durante le prime ore del mattino (soprattutto le specie deserticole).

PER VEDERE DESCRIZIONI DETTAGLIATE SULLE ZONA DA VISITARE, CHE TIPI DI UCCELLI AMMIRARE, VI POSTO IL LINK DI UN ACCURATISSIMO ARTICOLO, CORREDATO DA BELLISSIME FOTO.

UN PROGETTO FARAONICO A SHARM

Non si sa ancora molto!
Certo è che sono stati stanziati 5,5 miliardi di dollari.
Certo è che il progetto ha ricevuto l’equivalente del premio Oscar per i progetti immobiliari.
Si parla di costruire, nei dintorni di Sharm, la più grande laguna artificiale del mondo che sarà a sua volta circondata da altre 11 lagune più piccole. Il nome del progetto è City of Stars
Attorno alle lagune sorgeranno numerosi hotel a 5 stelle oltre a 30.000 (trentamila!!!) alloggi di super lusso. L’acqua delle lagune verrà pompata dal Mar Rosso che dista solo 3 chilometri. Una volta riempite le lagune l’acqua verrà continuamente filtrata e purificata. In tal modo i progettisti prevedono di non avere un prelievo costante di acqua del mare, ma di riutilizzare sempre la stessa (ma l’evaporazione l’avranno calcolata??)
E’ previsto anche un faraonico campo da golf, ampie zone commerciali, un museo e perfino un canale navigabile di un chilometro e mezzo.

Numerosi investitori privati si sono uniti alla cordata.
I realizzatori del progetto sono i costruttori della piscina più grande del mondo realizzata in Cile.
A questo primo progetto ne seguiranno altri 3 sempre in Egitto che punta in questo modo a raddoppiare il numero di turisti attualmente attestato sui 13 milioni all’anno.
Il primo, Suma Bay sorgerà 45 km a sud di Hurgada: previsto un porto turistico, un campo da golf 18 buche, 6 nuovi hotel e numerose situazioni abitative tra ville e appartamenti.
Altri due progetti si svilupperanno sulla costa mediterranea, a 150 km da Alessandria.
Il progetto prenderà il nome di Costa Azzurra Nord Egitto. Il primo progetto prevede un’urbanizzazione di 1 milione di metri quadri, il secondo addirittura di 2 milioni!

NEL SINAI TRAPPOLE PER CACCIARE DI 2300 ANNI FA

A circa metà del 1900, i piloti della RAF osservarono alcune linee composte da bassi muri di pietra sopra Israele, Giornania ed Egitto, e da allora non si è mai smesso di domandarsi che cosa fossero. Le ipotesi che sono state fatte sono molte, da errori di costruzione fino all’ipotesi simil-Nazca secondo la quale siano state realizzate per essere visibili da antichi astronauti.

Ma la spiegazione sembra essere arrivata, ed è molto più terrena (ed affascinante) di quanto le teorie più bizzarre abbiano mai ipotizzato: sono enormi trappole per animali.

Queste linee, composte da bassi muri di pietra, sono disposte secondo uno schema che le ha rese note come “kite lines”, linee ad aquilone, e formano catene lunghe anche 60 km. Lo studio effettuato su 16 linee nel Deserto del Sinai ha evidenziato come queste strutture compongano una complessa trappola per animali, che instrada le prede verso punti precisi in cui i cacciatori si piazzavano per abbatterle.

Le linee sembrano essere vecchie di circa 2300 anni, ma sembra siano state abbandonate e mai più utilizzate 2200 anni fa. “La ricerca mostra che la costruzione di queste kite lines era molto più sofisticata di quanto apparisse in precedenza, il loro utilizzo decisamente diverso di quanto pensavamo, e che la conoscenza degli antichi dell’etologia animale era più profonda ed intima di quanto si potesse pensare” sostiene Uzi Avner, della Ben-Gurion University-Eliat in Israele. “Non abbiamo alcun dubbio che le kite lines fossero utilizzare per cacciare”.

UNA FOTO AL GIORNO

Muoversi ieri e muoversi oggi!

Sarà progresso??

Per gentile concessione di: wrrroah

UNA NUOVA IMPRESA DI MAX MAHADI CALDERAN

L’uomo che attraversa i deserti a piedi, da solo e in condizioni impossibili ci riprova!

L’unico uomo al mondo capace di attraversare i deserti con le seguenti modalità:
* AUTOSUFFICIENZA ALIMENTARE
* SOLITARIA SENZA AIUTI ESTERNI DI ALCUN GENERE
* SENZA ASSISTENZA MEDICA O TECNICA
* SENZA SOSTE ( GIORNO E NOTTE)
* SENZA DORMIRE (microcicli di sonno )
* SENZA SEGUIRE TRACCE PREDEFINITE
* Orientamento GPS

Max Calderan sta organizzando una nuova fantastica avventura: attraversare 500 km del deserto del Sinai!
Le date di svolgimento saranno da giovedì 19 aprile a lunedì 3 maggio 2010
Diventa fan della sua impresa su Facebook: CAMMINATA NEL DESERTO DEL SINAI CON MAX CALDERAN

Se vuoi approfondire visita il sito ufficiale d Max Calderan

LA FORZA DENTRO DA OGGI IN LIBRERIA

Max Calderan è il re del deserto. Senza assistenza medica e in perfetta solitudine, ha attraversato le sabbie più insidiose del mondo, superando ogni limite conosciuto, primo fra tutti quello che ogni giorno ci impedisce di essere liberi: la paura di non potere. Scopri tutti i suoi segreti nel suo libro La Forza Dentro e acquistalo direttamente online cliccando qui

Cosa spinge un uomo a esplorare i propri limiti? Cosa lo convince ad affrontare il deserto per chilometri e chilometri senza nessun supporto, in completa solitudine, scontrandosi con il caldo, la fatica, la sete? Voglia di dimostrare la sorprendente forza della mente e la resistenza del corpo o un modo per scacciare la paura della morte? Max Calderan, maratoneta estremo ed esploratore desertico, può vantare già molti record mondiali e, nonostante questo, continua a scegliere ogni anno nuove sfide – sempre più pazzesche – con le quali misurarsi…

La forza dentro non è il mero racconto di una vita ai limiti del possibile o la cronistoria dell’ennesima impresa, ma un vero e proprio manuale di lezioni di vita. Nel libro si trova il rispetto per lo spirito di sacrificio, la forza della passione, l’amore per la solitudine, l’estasi per la bellezza. Disseminate tra le pagine perle di saggezza che scaturiscono dall’esperienza diretta, dalla partecipazione in prima persona a imprese ai limiti dell’umano, ma allo stesso tempo esperienze non poi così diverse dai problemi di ogni giorno (leggere per credere). Il viaggio nel deserto, le temperature impossibili da sopportare, la mancanza di sonno, acqua e riposo sono solo l’aspetto esteriore delle prove che in realtà Max si trova ad affrontare e superare. Passo dopo passo affronta i disagi comuni ad ogni uomo e, attraverso l’esempio, mostra possibili soluzioni scaturite da un più che beneaccetto senso pratico, bene oramai in via d’estinzione. Un libro da portare in tasca quando tutto sembra… com’è!

UN NUOVO GRUPPO SU FACEBOOK

Su facebook esistono molti gruppi che parlano di Sharm! Però sono tutti in inglese!
Da oggi ho fondato un nuovo gruppo dove noi italiani possiamo incontrarci e scambiarci velocemente notizie e informazioni.

Mi auguro che la sinergia tra gruppo di FB e questo blog, che piano piano cresce, possa aiutarci tutti a trovare informazioni e a scambiarci consigli e dritte su Sharm, sulle località del Sinai e sul Mar Rosso!

Il nome del gruppo è

Amici di Sharm el Sheikh e del Mar Rosso – Egitto